sabato 16 maggio 2020

Bad to the bone: Robert G. Durant (Darkman)

Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!


Nome: Robert G. Durant
Ha “fatto brutto” in: Darkman e "Darkman II - Il ritorno di Durant" (1995)
Amiamo odiarlo perché:
Se il protagonista è un anti-eroe sfigurato, il cattivo deve essere peggiore (e più disgustoso) di lui, ecco credo che nessuno avrebbe potuto essere meglio di Robert G. Durant, anzi credo che... Sarà perfetto (Cit.)
  
Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Per rendere più credibili gli elementi medici delle trama, Sam Raimi ha scritto il film con il suo compare più fidato, il fratello Ivan medico alla Michigan State University e sceneggiatore a tempo perso. Mentre per fornire un passato militare al cattivissimo Robert G. Durant, ha chiesto supporto all’ex militare e sceneggiatore Chuck Pfarrer, dopo aver apprezzato il suo lavoro in “Navy Seals - Pagati per morire" (1990), questo spiega perché Durant maneggia senza problemi un lancia granata nel finale e forse anche perché stacca le dita usando il tagliasigari, una trovata gustosamente horror.


“Credo che Larry Drake… Sarà perfetto!” (quasi-cit.)
[...]
Il merito è quasi tutto dell’enorme cura che Sam Raimi ha messo nel suo film. Per prima cosa, il regista del Michigan fa la scelta più intelligente: parte presentando al pubblico il cattivo. Una delle più clamorose facce da bastardo mai viste al cinema, il diabolico Robert G. Durant, interpretato da Larry Drake, scelto da Sam Raimi senza aver mai visto nemmeno mezzo episodio della serie che ha lanciato l’attore (“Avvocati a Los Angeles”), perché secondo Raimi aveva lo sguardo giusto per la parte, al netto del risultato finale, un centro perfetto!

Tra i suoi sgherri compare l’altro fratellino del regista Ted, ma soprattutto Nicholas Worth, nei panni di Pauly, il primo sgherro a cui Darkman scippa l’identità provocandone la morte («Pauly, ti auguro buon volo!»). In un’opera così fumettistica Raimi affida a Worth lo stesso ruolo che ricopriva in un altro cinecomics ante litteram, ovvero “Il mostro della palude” (1982) dell’amico/rivale di Raimi, Wes Craven, un film che sono sicuro un nerd come Raimi conoscesse molto bene, a ma su questo dettaglio ci torneremo a breve con un post a tema.

Senza nessuna paura o volontà di mitigare le origini, Raimi trasforma lo schermo in una pagina a fumetti (ed è ancora una delle migliori rappresentazioni della rabbia viste al cinema)
Nella prima scena Raimi spazza via il campo da ogni dubbio: Robert G. Durant è un bastardo di prima categoria invischiato in ogni affare losco (droga, armi ed industria immobiliare... Giuro, nel film dicono proprio così!). L’altra faccia della medaglia è, ovviamente, il buonissimo dottor Peyton Westlake, un secchione innocuo che non farebbe male ad una mosca, anzi, ha dedicato tutta la vita a perfezionare una pelle sintetica che potrebbe aiutare tutte le persone ustionate del pianeta, se solo le cellule sintetiche delle sue maschere in stile Diabolik, non si sciogliessero come neve al sole dopo 99 minuti. Un problema che viene attenuato solo dall'oscurità, la pelle sintetica al buio è stabile e quando Liam Neeson s'interroga su quali segreti possa nascondere l’oscurità, non solo sta dando uno sguardo al futuro del suo personaggio, ma lo fa con una teatralità che è quella tipica dei personaggi dei fumetti, la loro “recitazione” è spesso esasperata dal disegnatore, ruolo ben ricoperto qui da un Sam Raimi in stato di grazia.

10 commenti:

  1. Ne parlavo giusto in occasione del film.
    Una di quelle occasioni (ma neanche tanto rare, poi) in cui lo sgherro preferito del boss finale risulta addirittura più riuscito del boss stesso.
    Certo, Strack é arrivato addirittura al punto di fregargli la fidanzata. Ma é Durant il tizio con cui Westlake ha il conto aperto. E con cui la mette sul piano personale, fino alla spettacolare resa dei conti.
    Ok, sorvoliamo su come abbia fatto a sopravvivere a uno schianto del genere al punto da tornare nel seguito, ma vabbè…
    Drake, qui, ha proprio una di quelle facce da bastardo che non si dimenticano. Per non parlare delle sue discutibili abitudini.
    Una vera belva in giacca e cravatta.
    A dimostrazione che i mostri peggiori sono quelli che girano in abiti firmati e di classe.
    Drake me lo ricordo anche in DR. GIGGLES.
    Un bell'horror d'annata di quelli che trovavi sugli scaffali delle videoteche di fiducia (bei tempi…).
    Non a caso l'horror era tra i genri preferiti e che tiravano di più.

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    1. Esatto, alla fine lo scontro vero è sentito arriva con l'uomo che ha distrutto la vita del protagonista, ma Raimi è bravissimo anche a tenere altissima la tensione narrativa, anche nel momento dello scontro con Strack il vero mandante, che non è un personaggio riuscito come Durant, ma a quel punto patteggiamo così tanto per il protagonista che anche il suo breve scontro con Strack risulta davvero drammatico. "Dr. Giggles" esiste perché Drake qui bucava lo schermo, però rivedendolo di recente, non è proprio tutto pesche e crema. Cheers!

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  2. Impossibile fargli recitare parti da buono, con quella faccia lì. Davvero azzeccato ed efferato. Se non ricordo male era presente anche in un episodio di Walker Texas Ranger.

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    1. Da quello che so, indirettamente perché non ho mai visto nemmeno mezzo episodi di "Avvocati a Los Angeles", ma lì Drake faceva il buono buonissimo. Quindi l'idea geniale di farne un cattivo è farina del sacco di Raimi ;-) Cheers

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  3. Immagino che il seguito sia una bella porcheria, visto che hai evitato qualsiasi cenno...

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    1. Me lo sono rivisto (insieme al terzo film) prima della pandemia, potrei quasi dedicare ai due film un post ma siccome il tempo per scrivere è risicato ultimamente, per ora ho dato priorità ad altro. Li ricordavo entrambi come film bruttini e inutili, ma rivedendoli posso confermarti che sono anche peggio. Visto che mi è ritornata la "febbre" per il Darkman di Raimi, non avevo voglia di farmela scendere scrivendo dei due seguiti così scarsi, Magari più avanti lo farò, ci sarebbe da farsi parecchie risate ;-) Cheers

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  4. Ciao Cas! Io del seguito di Darkman ho un ricordo vaghissimo... Penso di averlo visto in videoteca dopo la metà degli anni 90... Di sicuro l'ho anche noleggiato, ma deve essermi piaciuto così poco da auto-cancellarlo completamente dalla memoria dopo la visione, cosa che la dice lunga sulla sua qualità. Fenomeno ripetutosi in anni recenti con Sinister: adorato e visto almeno 10 volte. Il seguito l'ho rimosso istantaneamente. Di cosa parlava? Bho?

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    1. Anche io ai tempi lo avevo noleggiato, vediamo come sarò messo nei prossimi giorni, magari quel doppio post sui seguiti di Darkman potrebbe servire a rinfrescarci tutti la memoria ;-) Cheers

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  5. Grande Durant, il ruolo della vita! Quando fa il buono non mi pare che lasci il segno: se non collezioni dita, godi solo a metà :-D

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    1. Ahahah esatto! L'ho conosciuto con questo ruolo e altrove, senza taglia sigari, non mi sembra nemmeno lui ;-) Cheers!

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