sabato 25 aprile 2020

Rock 'n' Blog: La casa di carta

La musica e il cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume per festeggiare il 25 aprile.



Titolo del pezzo: Bella ciao
Artista: Il cast di "La casa di carta"
Tratta dal film dalla serie tv: La casa di carta

Aggiungo solo un estratto dal mio commento alla serie dedicato proprio a questo pezzo:


Ma dove “La casa di carta” manca il bersaglio di svariati metri, è quando cerca di giocarsi un sotto testo politico che sulla (casa di) carta, sarebbe anche molto interessante, peccato che sia realizzato in modo imbarazzante. Il Professore e i suoi si sono autonominati la resistenza, il loro piano è una stoccata al sistema capitalistico che rende schiavi tutti, motivo per cui, con adorabile accento spagnolo, i nostri rapinatori rosso vestiti (e mi rendo conto fare parte di un grande METAFORONE) cantano “Bella ciao”.

Pure la canzone ci hanno scippato.
Peccato che la grande critica al Capitalismo del Professore si riduca ad una linea di dialogo con lo spessore morale di un commento sul Faccialibro dei classici “Indignados” da Social-cosi, una roba del tipo: "Lo sai che il governo ha stampato dei soldi??? VERGONIAAAA condividi se sei indignato". No, sul serio, io vorrei stare esagerando, ma le motivazioni del personaggio sono più o meno di questa caratura ed è ancora più assurdo che sulla base di un discorsetto del genere, riesca anche a far cambiare bandiera a personaggi che fino ad un minuto prima sarebbero stati pronti a dare la vita per fermare il suo piano.

Cosa salvo di questa serie? Un cosa sola, così chiudo anche l’icona lasciata lassù aperta: salvo proprio “Bella ciao” che sarò pure di parte (e tranquilli, lo sono), per me dovrebbe essere l’inno nazionale di questo strambo Paese a forma di scarpa, altro che quella mazurca che dice “Siam pronti alla morte”, gli Italiani non sono pronti alla morte quasi per niente, se non quando le cose si fanno dannatamente serie e allora non si scherza più. Proprio per questo “Bella ciao” è un po’ troppo bella per fare la sua presenza in una serie scritta così male, poi apprezzo l’uso fuori contesto della musica, quindi siete perdonati amici spagnoli, ma il prossimo che viene a dirmi che questa serie è bella bellissima, lo costringo a vedere tutte le scene d’azione di “La casa di carta” in stile “Cura Ludovico” e con l’Inno alla gioia come sottofondo, ok?

22 commenti:

  1. Hahaha😂😂😂 ne ho parlato anch'io della Casa Di Carta e di come peggiora serie dopo serie.
    Ammetto però che come iniziava mi aveva intrigato parecchio.
    Adesso invece è una spagnolata all' ennesima potenza. Buon 25 aprile comunque😊

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    1. Mi piace solo "Bella ciao", che non é solo la colonna sonora di questa serie, mi sembrava giusto ribadirlo. Buon 25 aprile ;-) Cheers

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  2. Devo dirlo?
    Sopravvalutata, come serie.
    Ma davvero tanto.
    Che poi debba piacere a prescindere perche' ne si fa un discorso politico e' un'altra faccenda.
    Ma mi sa tanto che siamo alla solita frase "Non puo' non piacerti, perche' se non ti piace allora sei dalla parte di quelli che loro combattono. E quindi sei contro di noi."
    Io lo trovo scarsissimo, come telefilm.
    Tutto qui.

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    1. Siamo in due, e il discorso politico non sta in piedi. Se non altro ha trovato un modo per rendere cultura pop un pezzo come "Bella ciao" che è già popolare di suo. Voglio così bene a quella canzone che questa mossa furbetta, posso perdonarla ad una serie furbetta ;-) Cheers

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    2. Un po' come Morandi con "Parasite".
      Diciamo che danno l'idea di conoscere i loro polli.
      Diciamo che non sono d'accordo sull'idea di guardare qualcosa perche' il manuale del perfetto rivoluzionario lo prevede.
      Il vero sovversivo guarda "La casa di carta" perche' si sente un po' sovversivo pure lui.
      Ho trovato piu' efficace il metaforone de "Il Buco", che guarda caso e' spagnolo pure quello.
      Dove c'e' chi vorrebbe scardinare il sistema usando le sue stesse armi. Ma anche chi dice di fregarsene e di pensare a se' stessi. E di mangiare, finche' ce n'e'.
      Che la volta dopo magari ti ritrovi all'ultimissimo livello, e allora ti ci voglio vedere a fare l'idealista.
      Per usare un esempio nostrano...
      Un conto e' mostrare la storia delle radio libere in "Lavorare con lentezza" e in "Radiofreccia".
      In Emilia, che era la patria della contro-cultura.
      Un conto e' in "I cento passi" o in "Fortapasc".
      In Sicilia. Dove impera la malavita organizzata.
      E a metterti a fare una radio libera da quelle parti era praticamente un suicidio.

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    3. Morandi in "Parasite" aveva molta più cittadinanza secondo me ;-) "Il Buco" molto meglio di "La casa di carta" solo per restare in Spagna. Cheers!

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  3. Una roba talmente trash che si fa guardare comunque anche solo per questo.

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    1. Infatti io sono curioso di vedere cosa si inventeranno per esagerare nella serie successiva (la classica sindrome da Fast & Furious dove devi dare sempre di più in ogni seguito)

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    2. Ho visto le prime due stagioni mentre ero nel pieno di trasloco di casa, quindi la sera non avevo voglia di sbattermi troppo a scegliere qualcosa, ma malgrado tutto, l'ho trovato da subito una scemenza. Cotto dagli scatoloni ma non così cotto ;-) Cheers

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    3. La quarta (che poi è tale solo per via della divisione Netflix) non ci penso nemmeno ad iniziarla, sfrutto il tempo della quarantena per altro, di più utile spero ;-) Cheers

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    4. Eh, ma ti perdi Umberto Tozzi e Battiato e altre robe che non te le anticipo neanche ma sono trashissime e imperdibili per certi versi :)

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    5. Ne ho sentito parlare vagamente in rete. Umberto Tozzi è il cantate degli italiani all'estero, "Gloria" si sentiva in "The wolf or Wall Street" e "Stella stai" in "Spider-Man far from home" ;-) Cheers

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  4. Già mi stava sul cazzo 'sta canzone ma ora che è diventata famosa per 'sta serie, senza che la maggior parte degli spagnoli (ma anche altri stranieri) conoscano significato e origine, la tollero ancora meno.
    Molto più meglio (😝) Bandiera Rossa. Non c'entra con la liberazione ma fa parte di una sinistra che preferisco e stimo.

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    1. "Bella ciao" mi piace moltissimo, mi piace meno che venga associata a questa serie, perché il problema è sempre lo stesso, manca la curiosità di andare a scoprire le fonti, poi questa serie sforna Meme (abbastanza paracula) si è messa in scia ad una bella canzone, vediamola così, qualcosa della nostra cultura è disseminata in giro per il globo. Cheers!

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  5. L'uso di questa canzone deve aver fatto impazzire tanta gente, già lo so😁😁
    Visto che è un po' la criptonite dei nostalgici...
    Sulla serie, ti dirò che a me è piaciucchiata la prima stagione (le prime due nel paese a forma di stivale, cit.😁)... mentre il seguito l'ho mollato quasi subito, dopo averci provato, perché quasi irritante...
    Oddio parliamo di roba di mero, maledetto e sporco intrattenimento, sia chiaro...
    Vincenzo

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    1. La terza, sempre stando alla divisione del nostro strambo Paese scarpiformide, è una roba di rara inutilità. Sul pezzo concordo, ma sono più preoccupato per i nostalgici, diciamo dell'altra fazione ecco ;-) Cheers

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  6. Ahaha, terribile, praticamente è meglio Il Segreto per come è girato e recitato...
    Tanto gli attori sono quelli.
    Terribile proprio la scena in sé, retorica all'inverosimile... poi ci lamentiamo delle serie italiane!! XD

    Moz-

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    1. Hanno azzeccato l'uso ruffiano di "Bella ciao", la maschera di Dalì, che è un gadget che si vende da solo, se non fosse un'idea scippata ad Alan Moore malamente. Insomma le serie moderno non hanno bisogno di essere belle, devono poter generare meme, "La casa di carte" ne genera tantissimi ;-) Cheers

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  7. Si, è stata una scena trash, un po come quando in "Haute Tension" le due protagoniste cantano una canzone dei Ricchi e Poveri.
    Nel frattempo: Buon 25 aprile amico.

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    1. Buon 25 aprile anche a te amico mio! ;-) Cheers

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  8. Ci lavora pure un amico della mia compagna (Poga) eppure non abbiamo mai avuto voglia di guardarla sta serie, mi ispira zero, proprio!

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    1. Non sarò certo io quello che ti consiglierà di farlo ;-) Cheers

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