giovedì 23 aprile 2020

Progetti mai realizzati: John Carpenter e la sua Jena su Marte

La storia del cinema è fatta anche di film mai realizzati, progetti mancati oppure sfiorati per un soffio, Fabio mi ha affidato un gran bel compito: perché non gettare uno sguardo su tutti i film che il Maestro John Carpenter è arrivato ad un passo dal dirigere? Continuiamo oggi questa rubrica a tema con una domanda ricorrente per i Carpenteriani, e se… John Carpenter avesse diretto il terzo capitolo delle avventure di Jena Plissken?
EPISODIO #5 - John Carpenter’s Fuga da Marte: John Carpenter da Marte
L’idea di un remake del classico di Carpenter 1997: Fuga da New York torna con cadenza più puntuale delle feste comandate ogni anno, cambiano i nomi degli attori coinvolti e del regista che dovrebbe lanciarsi in questa nuova fuga, ma il giochino è sempre lo stesso, anche se tutti i Carpenteriani lo sanno che il remake esiste già, lo ha diretto lo stesso Carpenter e si intitola Fuga da Los Angeles.

Negli anni abbiamo avuto un mezzo tentativo da parte di Robert Rodriguez di riportare Snake al cinema, ed ultimamente si parla di un coinvolgimento del regista Leigh Whannell, ma questa rubrica su gli “E se…?!” Carpenteriani oggi ci porterà ad esplorare un altro scenario, quel piccolo lasso di tempo in cui proprio il Maestro sembrava intenzionato a regalarci la terza avventura di Jena Plissken, intitolata “Escape from Earth”.


"Se invece per una volta facessi qualcosa di davvero rivoluzionario? Tipo stare a casa? No vero?"
Attorno al 2006, in cerca di una casa di produzione interessata al suo "Darkchylde" (prossimamente su questi schermi), Carpenter ha brevemente accarezzato la sua vecchia idea di un terzo film con protagonista il suo personaggio forse più iconico, ovviamente sempre interpretato dall’amico Kurt Russell. Per un po’ il progetto sembrava avesse anche una data ufficiale di inizio delle riprese, fissata attorno ad agosto di quell’anno, almeno fino alla smentita ufficiale rilasciata per il sito aintitcool.com dove Carpenter – lapidario come suo solito – ha confermato che si trattava più che altro di una vecchia idea avuta anni prima. Ma più lapidaria del Maestro sua moglie Sandy King che con un’email di risposta alle domande del sito dichiarò: «John ha appena passato una splendida settimana giocando dalla sua poltrona al videogame di Tom Clancy mangiando pollo fritto, cosa devo dire di più?». Ah, le dure giornate di lavoro di un Maestro del cinema!

Il film più atteso dell'estate 2010... In qualche universo parallelo.
Ma per quei pochi minuti in cui l’idea è stata in vita, la trama, bisogna dirlo, era piuttosto interessante, si svolgeva ovviamente dopo la fuga di Snake da Los Angeles, e secondo le parole di Giovanni a grandi linee la storia sarebbe stata questa: «Dopo gli eventi di Escape from LA, in cui Snake poneva fine all'elettricità per dare una lezione all'umanità, il secondo sequel avrebbe visto Snake agire in questo nuovo mondo, che era naturalmente sprofondato nella guerra e nel caos a causa delle sue azioni. Con l’apocalisse all'orizzonte, l'obiettivo di Snake sarebbe stato quello di fuggire dal suo pianeta natale prima che arrivasse la fine».

"Bello il pianeta Terra, però non ci vivrei"
Gli altri dettagli trapelati erano relativi allo status del pianeta Terra in questo terzo capitolo, con una buona fetta di popolazione trasformata in mutanti (descritti come molto simili a zombie) a causa delle radiazioni, uno scenario che se vogliamo, poteva ricordare molto “Doomsday” (2008) il film in cui Neil Marshall omaggiava spudoratamente Carpenter e il suo 1997: Fuga da New York. Non credo che nessuno lo abbia mai chiesto a Marshall, ma state sicuri che a casa sua il vecchio Neil ha gli stessi poster del Maestro che si trovano anche appesi alle nostre pareti, insomma un fanatico, uno di noi.


Una scena di "Escape from Ear... Ehm no, in realtà è "Doomsday" (2008)
Il film ovviamente non è mai entrato in produzione, il flop al botteghino e le (immeritate) critiche a quella bomba di “Fuga da Los Angeles” - sono anche più fanatico di Neil Marshall, perdonatemi, sono nato Carpenteriano e me ne vanto -, hanno messo per sempre la parola fine al progetto, nessuna fuga dalla Terra per Jena (…Chiamami Plissken!).

Per anni Carpenter ha cercato di continuare ad esplorare il mondo attorno al suo personaggio in molti modi, ad esempio nei tanti fumetti co-sceneggiati dal Maestro, ambientati prima e dopo le sue fughe cinematografiche. Ma oltre ai fumetti, una delle più grandi passioni di Giovanni Carpentiere sono i videogiochi, infatti in collaborazione con la Namco, Snake Plissken è quasi sbarcato anche su Playstation 2, per un gioco anche lui mai sviluppato, di cui restano soltanto alcune tracce in rete.


Ma la domanda sorge spontanea, se Jena fosse riuscito a fuggire dalla Terra (e state tranquilli che ci sarebbe riuscito) dove sarebbe andato? Unendo i puntini, molto probabilmente sarebbe finito su Marte. Si perché è risaputo che Fantasmi da Marte, sia nato riciclando alcune delle idee mai utilizzare per “Escape from Earth”. Insomma una sorta di “Escape from Mars”, inteso come il pianeta, non le barrette al cioccolato.

La popolazione mutata dalle radiazioni di “Escape from Earth”, nelle modifiche apportate alla storia, sono diventati i fantasmi Metallari del pianeta rosso, mentre Plissken nel cambio si è trasformato in Desolazione Williams, insomma, le modifiche necessarie a rendere la storia il film del 2001 che tutti conosciamo e che riguardiamo almeno una volta l’anno. Voi non lo fate? Io si (storia vera), ma ormai credo di aver confermato di essere un Carpenteriano di quelli senza possibilità di ritorno.

A proposito di ritorni, anche il Maestro aveva intenzione di tornare a visitare il pianeta rosso, come il suo quasi omonimo John Carter, infatti nei piani di Carpenter era previsto anche un seguito, un “Ghosts of Mars 2” che portava avanti gli eventi del primo film, che come certo ricorderete terminava con Desolazione Williams e il tenente Melanie Ballard (Natasha Henstridge), impegnati a “restare vivi” durante il contrattacco marziano alla città. Insomma sarebbe stato l’ennesimo assedio Carpenteriano, sempre diretto con Howard Hawks nel cuore, solo molto più grosso e caciarone. Se non lo abbiamo mai visto, è solo perché Fantasmi da Marte nel 2001 ai botteghini raccolse risate, cancellando sul nascere il secondo viaggio di Carpenter sul pianeta rosso.


"Porta le chiappe su Marte... Porta le chiappe su Marte..." (cit.)
Come stiamo vedendo nel corso delle settimane anche in questa rubrica, le idee non utilizzate non scompaiono mai per davvero, per Carpenter il più delle volte, al massimo finiscono per schiantarsi di faccia su difficoltà produttive e immeritati flop al botteghino. Ma il Maestro non è uno che si scoraggia, è troppo impegnato a giocare ai videogiochi per rimuginare sul latte (marziano) versato.

Noi invece la prossima settimana, continueremo con questo viaggetto tra i progetti non realizzati di Carpenter, magari non ci avranno fatto fuggire dalla Terra e da Marte, ma abbiamo un sacco di altri luoghi cinematografici da visitare, come il vecchio West ad esempio. Restare da queste parti!


Vi ricordo di passare a trovare Fabio sulla pagina Il Seme Della Follia - FanPage italiana dedicata a John Carpenter e sul suo blog, che ha ospitato questo viaggio su Marte.

Poi trovate sempre la pagina dedicato allo speciale sul Maestro!

30 commenti:

  1. Tu pensa che in un precedente intervento questo film lo avevo citato per puro scherzo.
    Neanche sapevo, che per un attimo ha rischiato di esistere sul serio!!
    Pero', se ci pensiamo, e' plausibile.
    Ormai era rimasta solo la Terra.
    E' piu o meno simile a come lo immaginavo io, fatta eccezione per il fatto che ritenevo che i terrestri vivessero gia' su Marte, in oasi fortificate. E che avessero abbandonato il loro pianeta natale da tempo.
    E magari Plisslen veniva inviato sulla Terra per recuperare qualcuno di importante. Magari uno scienziato (o una scienziata) con qualche formula per rendere respirabile l'aria del pianeta rosso, tipo Atto di Forza.
    Il tutto col nostro pianeta ormai prossimo all'implosione, nel giro di...24 ore, tanto per cambiare.
    Comunque ce lo vedrei bene, un videogame sul buon vecchio Jena.
    A conti fatti, ormai come ipotesi sarebbe ben piu' fattibile di un film. Col protagonista doppiato direttamente da Kurt Russell, magari.
    Se non sbaglio il maestro John aveva collaborato per la serie F. E. A. R., e non era affatto male.
    Un bello sparatutto in prima persona, con la trama infarcita di bei spunti horror.
    Parlando di videogiochi...io Fuga da Los Angeles l'ho capito appieno solo dopo aver giocato il criticatissimo (anche da chi lo ha giocato fino alla nausea) Metal Gear Solid 2.
    Sono molto simili. Soprattutto nel riproporre pari pari (e apposta) scene, personaggi e situazioni dei loro capostipiti.

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    1. Un'idea durata poco ma concreta. In effetti si scrive abbastanza da sola la trama, ma sono più contento così, vado pazzo per "Fantasmi da Marte" e "Fuga da Los Angeles" è un capolavoro che mette la parola fine a tutte le fughe (e alla mania dei seguiti e dei remake) perfetto. Sarebbe statao bellissimo vedere Jena su Marte, ma secondo me le sue avventure devono continuare altrove, nei videogiochi ad esempio ;-) Cheers!

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    2. Penso che le opere del maestro John si prestino bene, ad una trasposizione videoludica.
      Mi viene in mente il videogame de LA COSA, giocato su PS2.
      E di fatto era il sequel.
      Ed era pure bello!

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    3. Infatti dovrebbe sfruttare molto di più quel filone. Cheers

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    4. Credo che molti film di Carpenter mi abbiano di comprendere ed apprezzare meglio molta roba venuta dopo
      E non vice-versa, come ritenevo almeno all'inizio.
      Vedi La Cosa con Leviathan, cd sul discorrso alterazione e mutazione genetica.
      Oppure Fuga da L. A. con MGS2.
      La meta-referenzialita' puo' essere una gran brutta bestia, e un'arma a doppio taglio.
      Senza i requisiti per interpretarla sembra giustamente una scemenza.
      Un'opera fittizia che vuole contaminare la realta'?
      Assurdo.
      In molti giudicarono la sua trama pretenziosa e senza senso.
      Io che l'ho capito MGS2 l'ho trovato persino piu' bello del primo.
      Ma solo perche' avevo visto Fuga da L, A.
      Non capendolo, e bollandolo come un inutile sequel - remake.
      Erroneamente, perche' mi ha preparato al concetto di personaggi che agiscono dando l'idea di essere consapevoli che qualcuno li osserva, al di la' dello schermo.

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    5. Volevo dire PERMESSO di comprendere.
      Pardon.

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    6. Tranquillo, sono ancora tantissimi a non aver capito il gioco fatto da "Fuga da Los Angeles", purtroppo aggiungo, ma questa Bara continuerà a promuoverlo come il capolavoro che è ;-) Cheers

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    7. No problem, si capila lo stesso la frase. Cheers!

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  2. Beh, allora con tutte queste premesse non sarebbe così difficile che Machete In Space diventi una realtà😂

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    1. Come si intitola il secondo film di Machete? "Machete Kills" (2013). Come si intitolerà il prossimo Halloween in uscita (forse) nel 2020? "Halloween Kills" (storia vera). Cheers!

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  3. Carabara, so quanto sia difficile sorprenderti colla guardia abbassata e quindi immagino saprai già che Deep Water ruins the bridge è soggetto che rimbalza da un tavolo ad un altro a Cinelandia da tempi + semplici. JC me ne ha parlato, confidenzialmente, qualche sera fa. Ho proposto di tradurre in Acque Chete Kill quando e se.
    L'idea è passata x la zucca a JC una sera che era a casa nostra e si è imbattuto in un Paolo Villaggio che spiegava a Pippo Baudo come ormai fosse pronto per Fantozzi contro la Regina delle Amazzoni. JC è un ragazzone all american e non ha raccolto la ironia del Villaggio Nazionale perchè nel Villaggio Globale il crossover è virus planetario non letale. La idea di JC è semplice semplice: una maledizione non cinese risveglia una antica comunità di demoni pre atlantidei che vivono nelle profondità oceaniche e che sono stati confinati lì dai nostri progenitori marziani. Sarà una combo di sciamani cinesi e di alieni e di vampiri redenti ai comandi di un soldato di ventura che forse esiste solo nella zucca di uno scrittore pulpeggiante a fermare la tsunami che è anticipata da vaghi segni di decadenza. JC ci crede. Sperem. Ciao ciao

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    1. "Fuga dal seme del villaggio dannato della follia", ma forse il titolo "Acque Chete Kill" sarebbe più facile da ricordare ;-) Se magari a finanziare sarà Jason Blum forse qualcosa ne verrà fuori, altrimenti avrà un capitolo in questa rubrica. Cheers!

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  4. Una vera occasione mancata! A me Ghost of Mars piacque parecchio, è da tanto che non lo rivedo managgia!

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    1. Lo rivedo una volta l'anno (storia vera) e ogni volta mi diverto come un matto (storia vera, secondo estratto) ;-) Cheers

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  5. Dai John che sei ancora in tempo per regalarci dei gioielli, noi ti stiamo aspettando ;)

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    1. Eh magari! Al massimo Jason Blum riuscirà a convincerlo a dirigere un piccolo soggettino, ma la vedo molto difficile. Cheers!

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  6. Che spettacolo, il Maestro una settimana a sfondarsi di videogiochi e mangiare schifezze: uno di noi! :-D
    Chissà che gioco di Tom Clancy intendeva. Una parte di me vorrebbe che fosse qualcosa di "pensoso", tipo "The Division", ma un'altra impazzisce al pensiero di Carpenter che gioca on line a "Rainbow Six". Ti immagini collegarti... e trovarti come compagno di squadra John Carpenter? Andare all'assalto citando battute dei suoi film, e una volta ammazzati tutti... chiedere se qualcuno ha una sigaretta. Che sogno ^_^
    Per me se John gioca on line dovrà usare uno pseudonimo e cambiare voce, che se no lo massacrano. Io comincerei a canticchiare tutte le colonne sonore dei suoi film, finché nel gioco non mi viene a cercare per massacrarmi :-D

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    1. Il Maestro è decisamente uno di noi, il padre nobile del #IoRestoACasa ;-) Anche io credo fosse qualcosa di più spara tutto, il problema è che in quanto fumatore accanito, la sua domanda verrebbe presa da tutti come una citazione :-P Penso che la moglie per staccarlo dalla console gli debba ricordare gli orari delle partite NBA, sullo pseudonimo è facile, si firmerà qualcosa tipo John T. Chance oppure Howard Hawks :-P Cheers!

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  7. Uno dei miei personaggi preferiti!! Sarebbe stato bello se John avesse fatto un ultimo episodio.
    A parte l'ovvietà del fatto che 1997 Fuga da New York è un capolavoro, a me anche Fuga da Los Angeles è piaciuto. Ben consapevole che assomigli parecchio al primo, ma dato che il primo è stupendo, se lo stesso regista si copia un suo gran bel film non ci vedo nulla di male. Anche perché anche nel secondo ci sono diverse perle degne di nota. E il finale, beh... giù il cappello. Quindi anche un terzo capitolo lo avrei guardato molto più che volentieri. E poi direi che l'accoppiata John e Kurt sia una delle meglio riuscite!

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    1. "Fuga da New York" é una pietra miliare che ha fatto scuola. "Fuga da Los Angeles" ha messo alla berlina la Mania dei seguiti e dei remake prima ancora che diventassero la normalità al cinema, per questo lo trovo grande e importante quasi quanto il primo ;-) Cheers

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  8. Un terzo film sì ma su Marte, decisamente no! Tiro un sospiro di sollievo. Poi magari mi sarebbe anche piaciuto ma non ce lo vedo fuori dagli Stati Uniti, figuriamoci lontano dal pianeta 😝
    Molti film che hai nominato non li ricordo e qualcuno non l'ho visto, quindi non ho chiaro cosa ne sarebbe potuto uscire fuori.
    Non sapevo nulla del mancato videogioco... chissà come sarebbe stato, quello su La Cosa per PS2 non era niente male.

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    1. Questo film alla fine ci ha lasciato "Fantasmi da Marte", quindi io sono contento ;-) Secondo me Jena sarebbe un perfetto protagonista per un videogioco. Cheers!

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  9. Piccola riflessione, Kurt Russell quanti personaggi mitici ha interpretato!? Jena, Jack Burton, Gabe Cash, solo per citare i primi che mi vengono in mente... Discorso Maestro, che personaggio incredibile è: un tizio con capacità poliedriche che è pure appassionato di videogiochi! Un altro aspetto che non conoscevo e che me lo rende ancora più simpatico, oltre che per la sfiga che ci accomuna. Però la capacità di reinventarsi ogni volta, magari tramite altri medium, è da ammirare. Fantasmi da Marte non lo rivedo proprio tutti gli anni ma almeno con cadenza olimpica sì. Ice Cube l'ho sempre trovato simpatico anche se non ha proprio il fisico da macho come vogliono far passare... Jena invece potrebbe fare qualsiasi cosa e non mi stuferei mai di vederne le gesta. Un pò come Machete o lo stesso Jack Burton, è uno di quei personaggi larger than life, veramente eterni e intramontabili. Sempre che sia lo stesso attore a interpretarli, ovviamente. Poi avete anche tirato fuori MGS2 che è uno dei miei giochi preferiti di sempre... Insomma spunti a raffica da questo post! Buona serata

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    1. Analisi che mi trova molto d'accordo, Ice Cube ha cavalcato per un po' il suo passato da rapper ma mi é sempre sembrato prestato alla recitazione. Buona serata anche a te! Cheers

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  10. Questo capitolo della rubrica me lo aspettavo e ne conoscevo la storia... Approfondita quando ho scritto pure io di Ghosts of Mars sul mio blog!

    Il DVD di Escape from Los Angeles comprato intorno a Natale ce l'ho lì ancora intonso, appena finisce sta quarantena me lo sparo un'altra volta (la mia compagna non va matta per Snake Plissken per motivi a me completamente inspiegabili)!

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    1. In effetti ne avevo un po' scritto per il post su "Fantasmi da Marte", ma qui ci sono tutti i dettagli. Sono curioso del tuo parere su "Fuga da Los Angeles", molto curioso ;-) Cheers

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    2. "Fuga da Los Angeles", uno dei film di Zio John più incompresi di sempre! Peccato che l'ingiusta incomprensione ci abbia privato di un seguito dove Jena/Snake, magari in fuga dalla Terra a bordo di un'astronave (stile "2019 - Dopo la caduta di New York" di Sergio Martino) destinata a un'élite ibernata di selezionatissimi governanti e riccastri per un viaggio verso Marte dove, a causa di un'avaria, si schianta lasciando vivo solo lui... a passare in animazione sospesa più di un secolo e mezzo (stile Ripley in Aliens) prima di essere trovato e risvegliato da Melanie Ballard e Desolazione Williams, rifugiatisi nel relitto dopo essersi battuti fino allo stremo durante il contrattacco marziano.
      Ballard: "Plissken? Ho sentito parlare di te, sulla Terra"
      Williams: "Quel Plissken? Io lo sapevo morto"
      Plissken: "Chiamatemi Snake"
      E il resto avrebbe potuto essere storia... ;-)

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    3. Errata corrige: CHE (non dove), a causa di un'avaria, si schianta lasciando vivo solo lui ;-)

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    4. Soggetto molto divertente, vedere Jena e Melanie Ballard sarebbe stato uno spasso, e non me ne voglia Desolazione Williams ;-) Cheers!

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    5. Si, purtroppo "Fuga da Los Angeles" è ancora uno dei capolavori del Maestro meno compresi, ma continuerò ad impegnarmi per promuoverlo al meglio, per fortuna ci sono anche abbastanza persone ad amarlo come merita. A furia di scriverne in questi giorni, mi è venuta anche voglia di rivederlo ;-) Cheers

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