martedì 7 aprile 2020

Onward - Oltre la magia (2020): L'importanza di credere (in un fratello nerd)

Ormai è evidente che il 2020 non ha intenzione di migliorare, tra i problemi decisamente minori di quest’annata disgraziata, mettiamoci anche le uscite in sala, argomento che ci dovremmo dimenticare per un bel pezzo. "Onward" ad esempio è stato posticipato, anche se molto probabilmente arriverà anche lui sulla piattaforma Disney+.

Titolo che ammetto, avevo un pochino sottovalutato ma che invece, si è rivelato essere un film che pur perfettamente in linea con i canoni sempre più Disneiani della Pixar (i due studi s’influenzano uno con l’altro, per fortuna non nel senso virale che sentiamo sempre nei telegiornali in questi giorni), fa davvero il suo dovere intrattenendo alla grande, e con un livello di coinvolgimento che va in crescendo nei minuti finali.

I primi cinque minuti (quelli che determinano tutto l’andamento del film) ci portano in un mondo dove un tempo la magia esisteva, ma è stata semplicemente beh, messa da parte. Troppo difficile ricordare complicate formule magiche (veeeeeero Ash Williams?), molto più semplice accendere una lampadina per avere la luce elettrica in casa. Da allora il mondo si è beh, diciamo leggermente imborghesito, le sirene nuotano nelle piscine di gomma, gli unicorni mangiano spazzatura dai bidoni come se fossero procioni e per dirla alla Stephen King, il mondo è andato avanti, dimenticando la magia.

"Cattivo unicorno! Cattivo!"
Di fatto “Onward” (appesantito dal solito sottotitolo italiano ridondante) è Bright, se Max Landis avesse dato spessore ad un mondo popolato da troll, maghi e centauri invece di accontentarsi di una buona premessa iniziale. Con la differenza che il film di David Ayer abbracciava per ovvie ragioni i canoni del Buddy-Movie poliziesco, mentre “Onward” quelli del film Pixar, in cui il più delle volte i protagonisti (dal papà di Nemo ai giocattoli di Toy Story) intraprendono un viaggio che per loro diventerà occasione di crescita.

Succede lo stesso al sedicenne Ian Lightfoot (doppiato in originale da Tom Holland. Ragazzo mio, spero che tu abbia un piano per la tua carriera, non resterai giovane in eterno) orfano di padre, che vorrebbe assomigliare nel carattere e nel piglio risoluto, alla fama del genitore che non ha mai conosciuto per davvero, anche se di fatto è solo un imbranato di classe Gamma, non molto sportivo alla guida e ancora più impacciato nei rapporti sociali.

Anche con la pelle azzurra e le orecchie a punta, un adolescente, resta sempre un adolescente.
Non lo aiuta certo avere un fratello maggiore casinista come Barley Lightfoot (doppiato da Chris Pratt, che invece è cresciutello ma nessuno se né mai accorto, soprattutto lui). Barley è l’amico in fissa con il fantasy più duro, che avreste sempre voluto avere, e se non lo avete avuto, forse è perché eravate voi il Barley di qualcuno: Colleziona carte tipo “Magic”, guida un furgone con collezione di cassette Metal, e indossa un gilet smanicato con le toppe dei gruppi, insomma un classico!

Quanti amici così avevate? Io nessuno (vuoi vedere che forse ero io quello così!?)
Tra i due fratelli non esiste un vero rapporto, perché Ian è perennemente in imbarazzo per tutto, figuriamoci per un fratello così vistoso. La svolta arriva con un vecchio regalo paterno, conservato per i sedici anni di Ian, un bastone da mago con una gemma fenice incastonata, in grado di far tornare dall'aldilà il padre, ma per un solo giorno, ventiquattro ore di tempo paterno per compensare una vita di assenza. Ma come detto la magia è difficile da gestire, qualcosa va storto e del signor Lightfoot tornano solo beh, le gambe!

Beh mezzo padre è comunque meglio di nessun padre, no?
Ma l’occasione è quella della vita, e accontentarsi di un paio di gambe come padre non si può proprio, quindi i fratelli Lighfoot hanno tempo fino al tramonto per trovare un'altra gemma fenice, e qui i talenti nerd di Barley tornano utili, perché la magia in questo mondo esiste ancora, bisogna solo trovarla, e la sua collezione di carte Magic sono un ottimo inizio.

“Onward” sfrutta il concetto Pixariano, o Pixaroso? Boh insomma della Pixar, di far crescere i propri personaggi con un viaggio, nel modo più semplice e onesto possibile, ovvero con una “Guest” eroica in puro stile Dungeon & Dragons, e una trama strutturata per piccoli missioni, per arrivare all'obbiettivo finale.
Dentro ci trovate di tutto, una fiera Manticora leggermente imborghesita (e doppiata da Octavia Spencer) che ha sacrificato una vita di avventura in cambio di un ristorante per famiglie, dove scovare la mappa che in una storia come questa non può mancare.

Non era proprio così che immaginavo una Manticora, devo essere onesto.
“Onward” è molto riuscito nel suo raccontare un mondo dove la magia è stata messa da parte, lo fa nel modo più spiritoso possibile e non si accontenta di lasciare sul fondo della storia questa premessa, ma in realtà le pensa tutte per sfruttare gli elementi magici, come piccole sfide che i due fratelli Lighfoot dovranno affrontare. Lo fa bilanciando bene avventura e umorismo, quindi ci sono ponti invisibili da attraversare (vorrei dirvi come Indy, anche se il risultato finale ricorda più alcuni dei momenti migliori di Willy il coyote), ma anche momenti spiritosi come la magia che ti costringe a rispondere senza mai utilizzare una bugia per mantenere intatto il travestimento del incantato, insomma i 103 minuti del film passano belle spediti.

Per fortuna di cognome questo ragazzo si chiama "Piè leggero"
Visto che la Disney sta timidamente facendo piccoli (e impacciati) passettini tentando di infrangere il tabù dei personaggi omosessuali, qui si gioca con il termine “partner” quando una poliziotta parla della sua compagna, non di lavoro ma di vita, anche se una menzione speciale se la meritano le musiche di Mychael Danna e Jeff Danna (che ultimamente si stanno specializzando in animazione), che trovano anche il modo in infilare atmosfere da Epic Metal in un prodotto Pixar, non vi voglio raccontare la scena in cui potrete sentire la loro “Sacrifice”, ma sappiate che questa sorta di “funerale Vichingo” che vedrete nel film mi ha esaltato e fatto ridere allo stesso tempo. Sono un vecchio Metallaro e ne pago le conseguenze.

Infatti le fatine motocicliste incazzate in stile SAMCRO, sono diventate subito le mie preferite.
A proposito di trovate degne del Metal, la “Guest” eroica che cementerà per sempre il difficile rapporto tra i fratelli Lightfoot, non potrà che prevedere anche un enorme drago, diverso da ogni altro drago abbiate mai visto al cinema (e anche qui, figo e comico in parti uguali e ben dosate), per un finale in cui la qualità dell’animazione della Pixar si conferma di altissimo livello, basta dare un’occhiata alle texture dei vari materiali per capirlo, a patto di non farsi distrarre da un finale molto efficace che riesce ad essere anche piuttosto delicato, pur girando sempre intorno al solito concetto dell’importanza della famiglia, che ormai è il tema portante del novanta percento dei film occidentali, figuriamoci di quelli prodotti dalla casa del topo. Non Rat-Man, l’altro quello con i guanti bianchi e i pantaloncini buffi.

Forse la magia ci può aiutare anche con il costo della benzina.
Insomma “Onward” è un riuscito film che parla della necessità di credere, prima di tutto in se stessi, non è ancora chiaro se lo vedremo in sala oppure su Disney+, questo anno del Topo(lino), secondo il calendario cinese, é disgraziato anche per le uscite cinematografiche. Anzi, forse un uscita su Disney+ sarebbe proprio la sua dimensione perfetta, per un uscita in sala dovrebbe essere all'altezza delle aspettative che il nome Pixar si porta dietro, un po’ come il suo protagonista con la lunga ombra paterna con cui fare i conti. Ma dopo averlo visto posso garantire che “Onward” ha tutto quello che vorreste sempre trovare in un classico Pixar. Possiamo iniziare a parlare di classici Pixar come facciamo per la Disney? Troppo presto? Chissene! Se avete bisogno di me sto ascoltando a rotazione “Sacrifice”.

30 commenti:

  1. Ero totalmente all'oscuro di questo film. Beh ultimamente ho visto con piacere Zootropolis e anche Ballerina, per cui ci può stare benissimo anche questo.

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    1. Ti dirò, questo mi è piaciuto più di "Zootropolis", non era convinto ma è stato una buona sorpresa ;-) Cheers

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  2. Vedo anche tu l'hai recuperato per vie traverse ;) Devo trovare il tempo per vederlo, comunque la Pixar è sempre una garanzia!

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    1. Conto di vederlo quando uscirà ma ci tenevo a sentire le voci originali, mi basterebbe un uscita su Disney+ a cui sono abbonato e che sto usando molto, più in generale spero che esca e basta, é un bel film ;-) Cheers

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  3. Meno memorabile di molti altri film Pixar, ma decisamente riuscito. Bella la morale di fondo, ottimo per il pubblico giovane a cui si rivolge.

    Cmq non preoccuparti: tra 25 anni Tom Holland avrà sempre 15 anni, sarà tipo Mickey Rooney, gli compariranno solo le rughe in faccia.

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    1. La penso proprio come te, anche su Tom Holland, ecco perché lo hanno scelto per la parte di Peter Parker, è destinato a non compiere mai trent'anni ;-) Cheers

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  4. Appena compare su Disney+ tornerò a commentare: film che dal trailer mi aveva incuriosito, anche se sembrava stesse uscendo abbastanza in sordina (oppure semplicemente non era ancora iniziato il suo periodo "di spinta" prima che il mondo andasse avanti).

    Nathan

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    1. Non aveva convinto nemmeno me, eppure mi ha conquistato, si spera di vederlo in sala, oppure su Disney+ Cheers!

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  5. Anche la Pixar si adatta ai tempi, spero in una piccola sorpresa ;)

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    1. Ormai Disney e Pixar si influenzano a vicenda, merita un bel film. Cheers!

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  6. so che non centra ma ieri ho rivisto (ce lo avevo anche in vhs!!) toxic avvenger che non vedvo da 20 anni e rimane una sciocchezzuola ma evviva il politicamente scorretto

    secondo me merita un ospitate nei bruttissimi di cassidy


    grazie

    rdm

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    1. Che fai? Anticipi le traiettorie di volo di questa Bara? :-P Cheers

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  7. Quando esisteva ancora un mondo, là fuori, Chris Pratt è andato a lanciare il film all'Ellen Show e ha assicurato tutti che nel finale avrebbero avuto bisogno di tanti fazzoletti. Però essendo lui un bambinone, tutto contento perché quella sera stessa sarebbe partito per girare mesi coi dinosauri di Jurassic World, non quanto credergli :-P

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    1. Un giorno compierà tredici anni anche lui ;-) In ogni caso la scena di “Sacrifice”, magari non è da fazzoletti ma davvero meritevole. Cheers!

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  8. Dovrebbero dargli decisamente piu' spazio, alla Pixar.
    Sono dei geni, e chissa' cosa combinerebbero senza avere sempre il morsetto della Disney tra le p...tra i piedi.
    Non so...tipo un film di animazione serio, magari di fantascienza?
    Mi aveva incuriosito, e lo vedro' di sicuro. Dove ancora non so, ma di sicuro lo vedro' (e fa pure rima).
    Che i cartoni stiano cambiando sotto un certo punto di vista lo so vede anche in recenti produzioni come She - Ra o Kipo di Netflix (ho una bimba, che ci volete fare. Me tocca. Ma a difesa dico che mi piaciuti. E pure tanto).
    E' li' non ci girano tanto intorno.
    Anche in Zootropolis, comunque.
    Ve li ricordate, i due vicini impiccioni?
    Solo una domanda, Cass.
    Non mi spoilerare nulla, dimmi solo si o no.
    Da tradizione Pixar c'e' anche qui il momento Bing Bong, ovvero la bastardata a tradimento che tra una risata e l'altra ti lascia steso a terra?

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    1. In realtà penso che i due studi (che condividono quasi lo stesso tetto) ormai si bilancino molto bene tra di loro. Si, ma non come Bing Bong, meno MDD (Momento Drammatico Disney). Cheers!

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    2. Per le sperimentazioni stanno puntando molto sui corti Sparkshorts, presenti nel catalogo.
      Comunque anche per me le reciproche influenze fra Pixar e Wdas non sono che un bene, anche se conosco qualcuno di parere opposto.

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    3. Di sicuro non il mio, ieri ho visto "Smash and Grab", semplice come storia ma davvero niente male. Cheers!

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  9. Meno male che c'è la Pixar, almeno loro continuano a creare cartoons. ;)

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    1. Dici bene amico mio, sanno davvero fare il loro mestiere ;-) Cheers

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  10. sì, dovrebbe uscire a breve anche su Disney+, anche se spero che passato questo periodaccio sia riprogrammato per le sale.
    Non dubito che sia il solito ottimo lavoro Pixar, anche se a di primo acchito mi era sembrata curiosa la scelta di puntare a un mondo alternativo simile a quello più famoso della conoorrenza (Shrek, ovviamente).
    Ti consiglio di recuperare anche gli Sparkshorts, un progetto fantastico.
    Comunque più di Onward mi intriga tantissimo Soul, che ha trailer e musiche pazzeschi e secondo me farà il botto.

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    1. Ho letto la stessa notizia, inoltre pare che la prima bozza di della trama prevedesse due fratelli scienziati, hanno optato poi per la magia per rendere tutto più fantastico, eppure guardando il film non ho mai pensato a "Shrek" al massimo a "Bright" ;-) Non ho visto il trailer di "Soul", ho smesso di guardarli, ma se è inteso come musica Soul già mi ispira! Cheers

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  11. Già dal trailer (quando ancora si andava al cinema) mi aveva incuriosito particolarmente. Non ti facevo tipo da Disney Pixar :)

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    1. Sono appassionato di fumetti, quindi sono sempre molto interessato ai film d'animazione. Sono spudoratamente appassionato di film di genere, ma i film belli restano film belli, porsi limiti è beh, limitativo ;-) Cheers

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  12. La Pixar ha sfornato sempre capolavori (e due buoni film) fino a "Toy Story 3"; ha toccato subito il fondo con "Cars 2" e "Brave"; e poi si è stabilta nell'alternarsi tra titoli buoni ma non ai loro standard (Dory e Arlo), sequel di alta qualità seppur inferiori ai precedenti episodi (toy story 4, gli incredibili 2) e titoli originali che ci fanno ricordare la loro epocale prima fase (Coco e Inside out). "Onward", come hai ben scritto, prosegue un pò con l'influenza disneyana (e viceversa) degli ultimi anni ma riesce ad essere assolutamente Pixariano (io uso questo aggettivo) nel suo finale. Delicato, prezioso e speciale. Se fosse stata la Disney sarebbe stato più melenso e infarcito di una track fiabesca.

    L'intero film comunque mi ha un sacco divertito. IL "joutney - movie" ormai è un must per la Pixar (mi verrebbe quasi da dire che ormai lo usano quando non sanno cosa raccontare; in "inside out" lo avrei evitato) così come la clasica scena in cui i l protagonista di turno è davanti ad un televisore (o radio wink wink ) ed è immobile ad occhi aperti costruendosi il suo desiderio (tant'è vero che una scena eliminata del film si vedeva il piccolo Onward che rimaneva incantato da una vecchia registrazione di suo padre che usava la magia).

    SAluti abracadabrosi!

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    1. Vada per Pixariano, mi piace ;-) Si il viaggio è un classico, e se posso la Disney ha goduto dell'influenza positiva dei primi (imprendibili) film Pixar, infatti appena hanno potuto se li sono comprati, del tipo, se non puoi batterli... ;-) Cheers

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  13. Insomma, un on the road nostalgic-fantastico.
    Non male, specie l'accoppiata di protagonisti (e le fatine metal).
    Classici Pixar, perché no? Tanto è sempre tutto di zio Walt.

    Moz-

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    1. Lo hai descritto alla perfezione, ora spero in tanti corti sulla fatine motocicliste, come fanno per i cortometraggi extra di Toy Story ;-) Cheers

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  14. Da super fan della Pixar, fremo ogni giorno, ora ancora di più! Però cerco di resistere, per capire se sarà il primo film da vedere al cinema quando riapriranno o se potrò vederlo in modo legale più avanti. Almeno a loro sono fedele ;)
    Per fortuna, di titoli da smaltire ne ho a sufficienza.

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    1. Pensa che ci sono rimasto un po' "male" (virgolette obbligatorie) non trovandolo nel catalogo di Disney+ appena abbonato, solo che come il vecchio Oscar posso resistere a tutto e sai come continua, come la promessa che vale sempre, appena uscirà (perché ancora ci credo) andrò a rivederlo, oppure nel caso peggiore prenderò il blu-ray come tanti film che vedo (ho già prenotato "Color of of space"). In ogni caso è stato una bella conferma per la Pixar, sono una sicurezza. Cheers!

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