venerdì 24 aprile 2020

Nightmare 4 - Il non risveglio (1988): Benvenuta nel Paese delle meraviglie Alice

Mi fa piacere ritrovarvi qui lungo Elm Street, oggi ci fermiamo un momento ad ammirare la costruzione al numero quattro, una casetta finemente arredata in cui per un po’ ha vissuto un vecchio amico di questa Bara Volante, quel drittone di Renny Harlin.
Il successo clamoroso del terzo capitolo di Nightmare, pretendeva immediatamente un seguito, la New Line Cinema ha davvero fatto una corsa contro il tempo per uscire nelle sale prima dello sciopero degli sceneggiatori del 1988, ma prima c’è una tappa obbligata da fare, prima bisogna citofonare a casa Wes Craven.

Si perché la New Line ci ha provato spesso a riavere a bordo il papà di Freddy Kruger, e dopo aver bocciato il suo soggetto meta cinematografico per un terzo capitolo, zio Wessy un po’ distrattamente buttò lì un’idea da sviluppare, il viaggio nel tempo attraverso i sogni (storia vera). Mi immagino i tipi della New Line, abbandonare la riunione (fin troppo) creativa con Craven, accampando scuse del tipo «Guarda dobbiamo andare abbiamo il cane che si morde la coda! Ci facciamo sentire noi eh Wes? Ciao mitico! Ciao, ciao».

Il vero pallino della New Line era provare a far scontrare Freddy con il suo celebre collega Jason Voorhees, per questo venne contattato anche il regista di Venerdì 13 parte VI - Jason vive ovvero Tom McLoughlin, ma l’accordo con la Paramount che deteneva i diritti su Giasone non si firmò mai, e McLoughlin malgrado l’interesse al progetto, per sua stessa ammissione scappò a gambe levate, perché la New Line aveva già iniziato a girare “Nightmare 4” senza nemmeno un regista, ma solo con uno straccio di sceneggiatura firmata dall’esordiente e futuro premio Oscar Brian Helgeland.

Un incubo su Elm Street (4) il padrone dei sogni, che picchiò il cane, che morse il gatto, che i titoli di testa in questa rubrica mai mancò.
A chi lo facciamo dirigere questo cacchio di quarto capitolo? Chi sarà così matto da salire a bordo di un treno in corsa senza conducente? Uno dei prediletti di questa Bara, quell’adorabile pazzoide di Renny Harlin non aspettava altro!

In alcune interviste i produttori (tra cui Rachel Talalay che tornerà più avanti lungo Elm Street) tessevano le lodi dei primi film di Harlin, ma la verità è che l’ultima parola l’aveva il produttore Robert Shaye, che di avere un finlandese mezzo matto dietro la macchina da presa, non ne voleva proprio sapere. Nei contenuti speciali del blu-ray Shaye scherza, ma scherzando dice la verità, quando si è trovato davanti questo vichingo biondo alto 1,93 con i capelli da cantante di band Glam Metal ha pensato: «Mi sembra un ragazzone grande e grosso, uno che può lavorare giorno e notte. Assunto». Non so dirvi se abbia voluto anche controllare la dentatura di Harlin, ma il finlandese l’ha avuta vinta. Anzi è stato proprio il successo al botteghino del suo film (quasi cinquanta milioni di dollari portati a casa, al netto di una spesa di circa sette) a decidere di far mettere in cantiere la serie televisiva “Freddy's Nightmares” (storia vera).

Renny con il suo look da vichingo, ringrazia Steve Urkel Rachael Talalay, responsabile di averlo assunto.
Il piano di Renny é semplice, dal suo punto di vista ormai, i ragazzi nel 1988 vanno al cinema a vedere un nuovo film di “Nightmare”, non per essere terrorizzati, ma per fare il tifo per Freddy Kruger. Harlin paragona il personaggio di Robert Englund all’agente 007, il tipo figo che tutti ammirano, e il piccolissimo dettaglio di avere una sceneggiatura a tratti incompleta, gli ha permesso di portare avanti le sue idee, improvvisando sul set e con gli attori, molte linee di dialogo e anche alcune intere scene. Perché sempre nei contenuti speciali del Blu-ray, Harlin ha confermato di essere stato assunto, il primo giorno dello sciopero degli sceneggiatori, quindi per gli aggiustamenti alla storia dell’ultimo minuto, toccava arrangiarsi (storia vera).

"Il mio nome è Kruger, Freddy Kruger"
Posso dirlo? Per me [Cassidy inspira forte] A Nightmare on Elm Street 4: The Dream Master [Cassidy espira forte] è sempre stato uno dei capitoli più divertenti e riusciti, non vorrei usare l’espressione sottovalutato, però sicuramente messo in ombra dal grande amore dei fan per il terzo film. “Nightmare 4 - Il non risveglio” (traduzione Italiota a capocchia, ma con un certo fascino) prende alcuni concetti dal capitolo precedente utilizzandoli per certi versi meglio, anche se è molto orientato a rendere Freddy Kruger la star assoluta del film, con trovate memorabili, anche se alcune piuttosto sceme. Se ve lo state chiedendo no, mi piace la pizza, ma trova la scena di Freddy che mangia polpettine con la faccetta umana urlante, abbastanza cretina per quanto ben realizzata.

"Ma tu vulive 'a pizza, 'a pizza, 'a pizza, Cu 'a pummarola gli adolescenti 'ncoppa"
Inoltre, visto che sto qui per esprimere il mio parere, ho sempre considerato Alice (Lisa Wilcox) la migliore tra le avversarie di Freddy. Non voglio peccare di lesa maestà nei confronti di Nancy, però l’idea di una Alice che si perde nel Paese delle meraviglie, in cui il Bianconiglio è un serial killer ustionato, con lame al posto delle dita e la fissa per le battutacce (e l'omicidio), beh ha una certa presa su di me. Inoltre Lisa Wilcox era la più caruccia di tutte le “Scream Queens” che hanno dovuto vedersela con Kruger, anche questo mi pare un parere piuttosto personale no?

"Non basta essere perseguitata da Kruger, ora anche gli apprezzamenti non richiesti di Cassidy"
“Nightmare 4 - Il non risveglio” inizia subito forte, con una biondina già nel mezzo di un terribile incubo. La filastrocca di Kruger, cantilenata dalle bambine inquietanti, nel doppiaggio Italiano cambia per la quarta volta in quattro film. Un dettaglio che invece mi fa impazzire è vedere comparire la scritta “Directed by Renny Harlin” davanti ad una finestra che esplose. È più forte di lui, Renny non riesce a non fare esplodere le cose! Gli si vuole bene anche per questo.

Anche se ho visto il film tante volte, resto sempre spiazzato come alla visione numero uno (affittato al videonoleggio vicino casa in vhs, circa un’era geologica fa), quando scopro che la biondina è Kristen Parker anche se non è più fatta a forma di Patricia Arquette, che le male lingue volevano dimissionaria causa dolce attesa (indesiderata), quando invece pare che sia stata sostituita, perché volesse semplicemente troppi soldi per tornare nel ruolo. Sta di fatto che nel cambio in stile cestistico, entra in campo una delle donne con il nome più bello della storia, Tuesday Knight. Se pensavate che il nome Mercoledì Addams fosse strano, Martedì Cavaliere come vi suona?

Goodbye Ruby Tuesday Knight, who could hang a name on you? (quasi-cit.)
Martedì Kristen continua a sognare Freddy e con il suo potere di coinvolgere nei suoi sogni gli altri, continua a tirare giù dal letto gli amici che la mettono in guardia, a furia di provocare Kruger quello tornerà bella mia! Come lo fa? Ecco, un cagnetto alza la zampa ed ehm, piscia una vampata di fiamme sul punto dove i resti di Kruger sono stati seppelliti. Una trovata che sulla carta avrebbe dovuto avere valenza simbolica, una sorta di mastino dell’inferno che risvegli… No vabbè dai è proprio una cazzata ‘sta scena su, non giriamoci troppo attorno!

Per fortuna da qui in poi Renny Harlin sale di colpi, viviamo in un periodo in cui gli anni ’80 sono tornati in auge, anche se si tratta più che altro di una loro versione riveduta e corretta, ripulita da dettagli come le acconciature assurde ad esempio. A tutti gli appassionati di Stranger Things nati quando esistevano già i Compact Disc, consiglio di guardarsi “Nightmare 4 - Il non risveglio”, la banda di ragazzi protagonisti sono i soliti stereotipi (il tipo sportivo, la secchiona, la ragazza alla moda in fissa con “Dinasty”) però tra capelli cotonati e vestiti, sono la quinta essenza degli anni ’80, guardatevi la criniera sulla testa di Debbie (Brooke Theiss), non serve aggiungere altro.

L’abuso di lacca per capelli negli anni ’80 è il vero responsabile del buco nello strato di ozono.
Robert Englund ha sempre dichiarato che questo è il suo capitolo preferito della saga (come Brad Dourif per i film di Chucky, sono tutti i suoi preferiti), di sicuro è anche quello dove ha portato a casa più fogli verdi con sopra facce di ex presidenti defunti come paga, e forse anche per quello si diverte così tanto nel ruolo. Kruger qui inizia ad uccidere i ragazzi usando le loro paure e le loro manie contro di loro, a partire dai sopravvissuti del film precedente, Kincaid (Ken Sagoes) mandato a miglior vita con tanto di “Frase maschia” finale («Quando arrivi all’inferno, di che ti manda Freddy»), per poi passare a Crusel (Rodney Eastman) in quello che è di sicuro uno degli omicidi più memorabili di tutta la lunga saga di “Nightmare”.

Solo una volta nella mia vita mi è capitato di dormire in un letto ad acqua da ragazzino, provate ad immaginare a che film ho pensato appena mi sono sdraiato? Bravi, proprio “Nightmare 4”, anche se non è spuntata nessuna bella figliola nuda a nuotare nel materasso (purtroppo!), ma nemmeno Freddy ad artigliarmi (per fortuna!). Poi siccome ogni omicidio deve essere firmato con una battutaccia, quello di Crusel si completa con «Che fai, ti bagni quando sogni le belle ragazze?», traduzione ancora più esplicita del già piuttosto diretto «How's this for a wet dream?».

Ah-Ah hai bagnato il letto!
Bisogna dire che dopo essere brevemente apparso senza ustioni finte nei panni dell’autista dello Scuola Bus nel secondo capitolo, Robert Englund in cerca di un po’ di sollievo dalle ore di sessione in sala trucco, qui compare nei panni di una sinistra infermiera («Sono venuto a prelevare un po' di sangue!») ma a proposito di omicidi rocamboleschi entrati a far parte dell'immaginario, quello di Kristen sulla spiaggia resta memorabile.

Testimonial ufficiale dell'AVIS dal 1988.
La ragazza in fuga da Freddy cerca di sognare qualcosa di piacevole, come una bella spiaggia su cui abbronzarsi, ma il guanto di Kruger spunta dalla sabbia come la pinna di uno squalo, seguito a ruota da Freddy che indossa i Wayfarer e se la ride prima di ucciderla. In tale senso [Cassidy inspira forte] A Nightmare on Elm Street 4: The Dream Master [Cassidy espira forte] porta avanti una tradizione della saga, ovvero quella di fare fuori a film iniziato, colei che pare indiziata per il ruolo della protagonista, solo per lasciare campo libero ad un altro personaggio femminile, accadeva nel primo capitolo con Tina e Nancy, per certi versi anche nel terzo con Nancy e Kristen, e qui il testimone passa alla bella Alice, che eredita anche il potere di poter radunare gli amici nei suoi sogni, Avengers Dormiglioni uniti!

Regola numero uno: Se in un film compaiono dei Nunchaku, bisogna usarli!
“Nightmare 4 - Il non risveglio”, esattamente come il capitolo precedente, ha un ritmo dettato dagli omicidi, qui i ragazzi muoiono in base alle loro fissazioni. La secchiona viene uccisa durante un compito in classe, con Freddy che sbuccia la mela da professore con gli artigli e dispensa giudizi negativi («Bocciata!»). Mentre il tipo sportivo in fissa con le arti marziali (o presunte tali) viene ucciso durante un onirico duello pseudo orientaleggiante («Sayonara, Rick-san!»).

Freddy, ma cosa gli fai tu alle donne? (beh di solito le uccide)
Anche se la morte più coreografica è senza ombra di dubbio quella di Debbie, la maniaca dell’allenamento, a cui Freddy prima spezza le braccia con il peso del bilanciere, per poi trasformarla in maniera molto Kafkiana in uno scarafaggio. Renny Harlin è in grande forma e può contare su effetti speciali orgogliosamente vecchia scuola, tutti ancora piuttosto efficaci, che rendono ogni morte memorabile, la trasformazione in scarafaggio poi l’ho sempre trovata angosciante, anche perché sognare insetti è uno degli incubi più ricorrenti, quindi se pur in maniera volutamente caciarona, Renny Harlin ha dimostrato di aver fatto i compiti.

Trovo tutto questo molto Kafkiano!
Trattandosi di un film improvvisato per buona parte, il ritmo non cala mai, e lo dobbiamo quasi esclusivamente al talento di Renny Harlin, mi fa impazzire la scena in cui Alice esce dal ristorante dove lavora (il “Crave Inn”, chiamato così chissà in onore di chi) ripetendo sempre la stessa identica scena, ritrovandosi sempre allo stesso punto senza poter fuggire, proprio come in un incubo. Anche se il momento più spettacolare è vedere le anime intrappolate all’interno di Freddy, un groviglio di corpi che come Lucius ci insegna, sembra ispirato a l’Assunzione della Vergine del Correggio.

In questo film, che come dicevo lassù da qualche parte, è così spudoratamente anni ’80, poteva mancare un “training montage”? Proprio no! Infatti come Rocky con la foto di Ivan Drago sullo specchio, Alice riesce ad assimilare i talenti di tutti i suoi amici uccisi, diventando di colpo una secchiona tosta, con giacca di pelle a testimoniarlo ed esperta di Nunchaku, o per lo meno, la sua palese controfigura inquadrata di spalle, é in grado di maneggiare l'arma. Ora Alice è pronta a scoprire quanto è profonda la tana del Bianconiglio Kruger.

"Non calpestare i Palmipedoni, altrimenti ti prendo a calci!"
Lo scontro finale tra i due è muscolare come ci si aspetterebbe da un film di Renny Harlin, ma direi anche vagamente simbolico, non proprio come quello tra Kruger e Nancy nel primo film di Wes Craven ma quasi. Alice invoca la filastrocca del signore dei sogni (il Dream Master piallato via dal titolo Italiano), e quando l’assassino vede riflessa la sua immagine, immediatamente ricorda tutti i peccati passati, che tornano letteralmente a dilaniarlo e a trascinarlo all'inferno.

Gli effetti speciali dell’ultima scena sono ancora spettacolari, danno alla conclusione un tocco quasi Body Horror, e per altro uno delle anime che si agitano sotto il petto dilaniato di Kruger, è il corpo della leggendaria Linnea Quigley (storia vera).

"Non avrei dovuto fare il bis di peperonata ieri sera!"
“A Nightmare on Elm Street 4: The Dream Master” è il capitolo che rende ufficialmente Freddy Kruger l’assoluto mattatore e protagonista della sua saga, ma anche il film che ha lanciato Renny Harlin sul palcoscenico internazionale, due anni dopo si sarebbe guadagnato la stima di tutti grazie al suo 58 minuti per morire, perché tra i tanti figli di Freddy, c’è anche questo pazzoide finlandese, che è solo uno dei tanti bravi registi che sono partiti da Elm Street per fare carriera. Tra qualche giorno ne incontreremo un altro, appuntamento al prossimo capitolo della rubrica dedicata a Freddy, non mancate e… Sogni d’oro!

Intanto vi ricordo lo speciale del Zinefilo dedicato a tutti i film di Nightmare! Trovate la locandina d'epoca del film sulla pagine di IPMP.


Non perdetevi nemmeno la pagina dedicata alla rubrica su Nightmare di questa Bara, con questa meraviglia creata da Quinto Moro.

"Venite a trovarci, e buoni incubi a tutti!"

36 commenti:

  1. Si, questo lo avevo apprezzato molto, specialmente per la scena dello scarafaggio. E Renny ha confermato in seguito con una serie di titoli niente male. Quel cinema che a Michael Bay piace tanto...

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    1. Sarà impopolare come parere, ma secondo me "Nightmare 4" è "Nightmare 3" più curato. Poi questa Bara vuole bene al vecchio Renny, ad uno in fissa con le esplosioni così, si può solo voler bene ;-) Cheers

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  2. io lo vidi al cinema nel 1988 e sono piuttosto certo che ci sono 5 minuti di tre d che mi crearono la demenza di cui soffro tuttora- me lo sto inventando?
    oddio sono in un sogno e cassidy è un allucinazione!!!!!!!!!

    rdm

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    1. Da quello che sapevo era il sesto capitolo quello con gli inserti in 3D (in cui "D" sta per demenza), ma se vuoi mi metto anche un cappellaccio nero in testa e ti saluto con un guanto artigliato ghignando ;-) Cheers

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  3. Eeh, sempre caro ci fu quel matto di Renny Harlin...
    Tolto il primo episodio che e' fuori da ogni parametro e paragone, io appartengo alla schiera di quelli che considerano il terzo il migliore della saga.
    Pero' anche questo mi e' piaciuto, dai.
    E parecchio, a dirla tutta.
    Anche se ormai Freddie Kruger e' una superstar, i produttori possono fare quello che vogliono.
    Che piu' o meno e' quel che accade qui.
    Purtroppo si assiste alla completa snaturazione (si puo' dire?) del personaggio, che per parecchio tempo a venire mai piu' tornera' sui vecchi binari.
    Dovremo attendere di vederlo tornare in mano a zio Wessy.
    Beh...piu' o meno.
    Il film prende in pieno la struttura del tipico slasher, rispettandone tutti i canoni. Con Freddie che per prima cosa fa piazza pulita di quanti gli sono scappati nel film precedente.
    Personalmente per il sottoscritto Harlin sta a McTiernan come Micheluzzo Bay sta al TONY.
    Renny ha visto il primo Die Hard e ha capito giusto i morti ammazzati.
    Anche se Die Harder dovrebbe ancora detenere il record mondiale, in tal senso.
    Credo che questo sia il film in cui Kruger ammazzi piu' gente in assoluto.
    Tra l'altro ogni uccisione e' migliore della precedente.
    Ci sono invenzioni geniali a raffica, e non solo negli omicidi.
    Il tutto e' coloratissimo, ipercinetico, schizzato.
    Strano, per essere un horror.
    Davvero si ha l'impressione che per compensare il casino in realizzazione ci abbiano infilato dentro di tutto.
    Davvero. Provavano al volo, mi sa. E se funzionava...la tenevano.
    E' questo il bello.
    Funziona, nonostante tutto!
    E poi ho gradito molto la final girl di turno, Alice.
    Che col passare dei minuti cresce.
    E da soggettona qual'era diventa una tipa tosterella che mena come un fabbro.
    Pollice alzato anche stavolta, anche se ormai non e' piu' il MIO Freddie.
    Tocca adeguarsi.

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    1. Secondo me la trasformazione di Freddy in superstar era già cominciata con il terzo capitolo, qui è diventata proprio una rockstar ;-) Il paragone ci può stare, diciamo che John McTiernan e Tony Scott sono quelli con lo stile, parlerei anche di classe, oltre ai muscoli, Harlin e Bay sono la generazione successiva che ha puntato più sui muscoli. Però la caciara devi anche saperla fare, Renny Harlin sapeva farla benissimo, infatti questo suo Paese delle meraviglie in acido mi piace sempre ;-) Cheers

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    2. Non so. In "Hard boiled" pure ci sono una megacaterva di morti ammazzati. 😲
      Curioso poi come anche Bay con il secondo Transformers avrà magagne dallo sciopero degli sceneggiatori.😕

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    3. Vabbè ma John Woo è un Maestro assoluto, un'altra categoria proprio ;-) Cheers

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  4. Mi piace questa similitudine con Alice nel paese delle meraviglie, solo che il Bianconiglio ha una faccia bruciacchiata ;)

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    1. Mi sono fatto influenzare dal nome della protagonista e da una mezza battuta di Freddy, un bianconiglio così non si è visto tanto spesso ;-) Cheers

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    2. Non parlatemi di Bianconigli sfigurati, che mi viene in mente quello disgustoso di Jackson in "Meet the Feebles"

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    3. Lo adoro, che grandiosa follia quel film :-D Cheers

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  5. Come sai è il Freddy che amo di più, quello dove Renny può scatenare la sua potenza visiva e dove crea immagini davvero potenti. Comunque per me inserire dei nunchaku nel "mondo dei sogni" è stata una cattiveria, visto che il primo film a farlo è stato quel "Dreamscape" che tanto fece amareggiare papà Craven :-P

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    1. Si, infatti dovevo citarti per forza ;-) Sul serio, poteva essere una scelta alla moda, ma i punti di contatto con "Dreamscape" sono lì da vedere, Craven deve essersi pentito dei tempi in cui andava in giro a vantarsi di quanto bella fosse la sua sceneggiatura per "Nitghmare". Cheers!

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  6. Sembra quasi che i casini produttivi facciano la fortuna di alcuni film e questo è uno di quelli, a patto di avere al timone l'uomo giusto, con un pò di sana follia e anche un discreto umorismo. Secondo me ci sta il paragone tra Harlin e Bay, però il primo ha molta più (auto)ironia del secondo e questo ha reso le sue pellicole più divertenti, per quanto sempre sul caciarone andante. 58 minuti per morire è un condensato del primo secondo la filosofia Cassidyana, però funziona alla grande, anche solo per le battute fenomenali (con chi pensi di aver a che fare? Con un bersaglio!).
    Insomma Harlin è stato l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto, quindi ha creato un film videoclip, molto stereotipato ma anche estremamente divertente. In più oltre alla maturazione di Freddy come icona pop, anche i comprimari cominciano a essere interessanti e non semplice carne da macello!

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    1. Bay ha senso dell'umorismo, peccato che sia imbarazzante e faccia ridere solo sè stesso ;-) Harlin da questo punto di vista è più spiritoso, inoltre aveva capito che questo "Nightmare" poteva essere il suo palcoscenico. Vero di solito nei film di Freddy Kruger ci si ricorda abbastanza bene anche degli adolescenti, in questo senso è l'anti-Jason ;-) Cheers

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  7. Curioso che il poster assomigli a quello del primo film di "Star trek"!😲

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    1. Per via dell'arcobaleno di colori che spara verso l'alto? In effetti, non ci avevo mai fatto caso ;-) Cheers

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    2. E quì non posso fare a meno di chiedermi che cosa sia saltato in mente al distributore italiano per cambiarlo con quell'immagine (spartana e didascalica) a figura intera di Freddy!

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    3. Inguardabile, molto meglio quella originale tutta la vita. Cheers!

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  8. Mi hai fatto venire voglia di rivederlo...
    Ogni volta che lo sento citato da qualche parte mi torna sempre in mente il fatto che all'epoca non mi fecero entrare al cinema perché la bigliettaia mi giudicò troppo piccolo per avere quattordici anni ( ed era vero, ne avevo tredici ).
    Ho dovuto aspettare e vederlo in Tv qualche anno dopo.
    Sono affezionato a questo film, ma per me viene dopo il primo e il terzo.

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    1. Azz! La bigliettaia con l'occhio clinico a cui non sfugge nulla! Peccato, però faceva il suo lavoro. A me piacciono tutti i "Nightmare" non vanno mai sotto una soglia minima di orrore, nel senso qualitativo, anche se i prossimi due forse sono i fanalini di coda. Questo lo reputo spassoso, ma resto fedele al primo, quello ha tutto quello che vorrei sempre vedere in un horror. Cheers!

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  9. Ma il 4 era quello con l'appassionato di fumetti e Super Freddy ?
    Mentre quello che si fonde deva con la moto citando "Tetsuo" di Tsukamoto era nel 5 ?

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    1. Super Freddy era nel quinto, così come la moto cyberpunk. Confermi la mia teoria che quattro e quinto si confondono facilmente, l'ho scritto nel post del quinto film che arriverà a breve. Cheers!

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    2. Io persisto ancora a non confonderli, dopo anni e anni: nel citato caso di Super Freddy, poi, mi aiuta il fatto che Stephen Hopkins sia un grande collezionista di fumetti (cosa di cui si era giustamente vantato ai quasi coetanei tempi di Predator 2), ragion per cui una citazione così ad hoc doveva PER FORZA trovarsi nel Nightmare diretto da lui ;-)
      Quanto al fatto che "Nightmare 4" sia "Nightmare 3" più curato, non mi sembra ci sia niente di male a dirlo (questo ovviamente nulla toglie al capitolo di Chuck Russell, che riesce comunque a far bene il proprio dovere)... ;-)

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    3. Infatti la mia non era una critica al film di Chuck Russell anzi. Esatto, Hopkins racconta quello che conosce meglio ;-) Cheers

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  10. L'ho detto in precedenza e lo ribadisco senza pudore: io questo capitolo lo adoro!!!! Mi piace tutto: la storia, i personaggi e le loro dinamiche, gli effetti speciali, la colonna sonora, il finale (che era/sembrava definitivo) e, soprattutto lei... Lisa Wilcox, di cui presi una vera cotta! La scena in cui si prepara al combattimento sarà pure un pò ruffiana ma ancora oggi mi gasa ed emoziona come poche! Poi, vabbè, mettiamoci anche l'elemento nostalgico... il riportarmi indietro ad un bel periodo della mia vita. Cosa mi serve di più per "giustificare" tanto amore per questo film?! Confesso di essere tuttora dispiaciuto che non fosse il capitolo finale, perchè sarebbe stata una conclusione degnissima. L'unica cosa che mi ci fa passare sopra a questa mancata conclusione é il fatto che mi abbia dato poi l'occasione di vedere Kruger al cinema nei successivi due capitoli. Ma che bello se invece avessi visto questo!!!

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    1. Lisa Wilcox con la sua Alice, se chiedi a me è lei la nemesi di Freddy, oppure volendo girare la frittata, la protagonista, senza nulla togliere a Nancy eh? ;-) Come capitolo finale, lo è più del sesto secondo me! Cheers

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    2. Sicuramente più del sesto... che é a dir poco imbarazzante!

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    3. Se questo è il non risveglio, quello è il non finale ;-) Cheers

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  11. Questo 4° capitolo un po' lo amo e un po' lo odio. Principalmente lo odio perchè quando lo vidi, per me che conobbi Freddy in una maratona notte horror con 4 film della saga (capitoli 1, 4, 6 e 7) il 4° con quella sua tagline italiana stramba ma per me cazzutissima "Il non risveglio" doveva essere il più terrificante, non chiedetemi perchè. Cosa che poi non è.
    Mi piacque molto, moltissimo all'epoca. Purtroppo, crescere è una roba triste, alcune cose dei bei tempi andati le apprezzi meno e altre le rivaluti al ribasso. L'ultima volta che ho rivisto la saga ho detestato come i personaggi sopravvissuti al 3° capitolo, da adolescenti problematici, venissero trasformati in un coacervo (quanto mi piace questa parola) di banalità imperdonabili. Nei primi 10-15 minuti si compie uno scempio brutale dei personaggi ereditati dal 3° film, uno scempio molto più brutale di qualsiasi cosa Freddy potesse fargli in seguito. E' quella che io chiamo "la deriva del Freddy compagnone" per quanto le trovate splatter e schifiltose non manchino, e Robert Englund sia un mattatore irresistibile.
    Come hai fatto notare nel commento, il training montage è figlio del suo tempo e avevo pensato anch'io un pò a Rocky un pò a Karate Kid (ci mancava che lo dirigesse Avildsen). Il personaggio di Alice mi era piaciuto e resta buono ancora oggi (tanto da essere l'unico oltre alla mitica Nancy/Langenkamp a tornare con la stessa attrice).
    Però ricordo chiaramente che quando lo vidi la prima volta, dopo le inquietudini del 1° capitolo, questo fu una specie di rilassante e divertente sollievo, non esattamente un bene per un horror. Ma mi mancava ancora tutto il contesto (anni '80, evoluzione del personaggio ecc.)
    Fu il capitolo che vidi più volte da ragazzino, secondo per visioni solo a quello che per me è il vero capolavoro della saga: Nuovo Incubo.

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    1. In effetti l'ordine con cui si affrontano certe saghe può influire molto, eppure penso che il quarto capitolo abbia ancora una marcia in più, grazie proprio a Renny Harlin. Certo che vederlo subito dopo il primo, è un bel salto dello squalo ;-) "Nuovo incubo" è molto importante, più che altro perché ha dato il via alla seconda fase della carriera di Craven, ne parleremo a breve. Cheers!

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    2. Se voui sapere la mia, il quantrto film non ha scene memorabili ( a parte quella della ragazza scarafacggio) e quindi diventa dimenticabile.
      E poi è diretto da un europeo, e come capita spesso in questi casi, il regista trasforma il film in una presa per il culo dello stile di vita americano ( come faceva Verovhen in Robocop e Showgirl).
      Tra sciocchi teenager che fanno kung fu come la moda imperante dell' epoca , e cani che pisciano fiamme , il messaggio mi sembra chiaro .
      O almeno, spero che sia stato fatto con intenti parodistici .

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    3. Non so se Renny voleva essere davvero satirico, di sicuro non ha nelle sue corde la satira di Verhoeven, a volta sembra più americano degli americani ;-) La scena del materasso ad acque è mitica. Cheers!

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  12. Questo è stato il mio primo film della saga, da cui sono poi proceduto a ritroso. Non ricordo che età avevo quando lo vidi, ma verosimilmente 13/14 anni. Credo sia stato anche una delle pellicole che mi hanno fatto appassionare al genere e sopratutto alla figura di Freddy. Certo poi andando a recuperare tutta la saga ho apprezzato molto di più il primo capitolo e questo in effetti non è che sia poi così splendido, ma si sà il primo amore non si scorda mai e comunque non è per niente un brutto film, anzi oserei dire uno dei migliori dell'intera saga.

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    1. Perché è un capitolo che ha tutto per piacere, anche se il primo è due spanne e mezza sopra, non si discute ;-) Cheers!

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