venerdì 3 aprile 2020

Nightmare 3 - I guerrieri del sogno (1987): Guardami mamma, sono in televisione!

Elm Street è una via molto lunga, siamo arrivati al civico numero tre, dove troviamo uno dei capitoli più amati della saga.

Nightmare 2 - La rivincita è stato un successo al botteghino esagerato, anche se non ha mai convinto davvero nessuno alla New Line che negli anni si è parecchio impegnata a cercare di nascondere il secondo capitolo sotto il tappeto e questo spiega perché per il terzo Nightmare, la casa di produzione costruita da Freddy ha voluto fare le cose in grande. Bisognava riavere a bordo il papà di Freddy, Wes Craven.

Piccolo problema: zio Wessy era più indaffarato di un uomo con una gamba sola ad una gara di calci nel sedere nel tentativo di dare una direzione alla sua carriera, "Dovevi essere morta" (a breve su queste Bare!) gli stava creando più di un grattacapo, però l’occasione per correggere quelli che per il maestro di Cleveland erano stati i difetti del secondo Nightmare era un’occasione ghiotta, quindi Craven da sempre convinto che il suo film sarebbe stato benissimo come figlio unico la butta lì: "Sentite se mandassimo Kruger nel mondo reale, a perseguitare gli attori del mio film, sapete una cosa del tipo… Meta-narrativo". I tipi della New Line si guardano in faccia, guardano in faccia Craven, momento di imbarazzante silenzio. «Sei una sagoma Wes fai morire dal ridere! Ma hai anche qualche idea seria?».

Ok, non credo che sia andata proprio così, ma in buona sostanza sì, perché l’idea metanarrativa di Craven viene accantonata (ma tornerà, anche in questa rubrica…) in favore di qualcosa di più convenzionale, se nel primo film aveva funzionato Nancy contro l’uomo nero, aumentiamo la posta in gioco, espandiamo il concetto e aumentiamo il numero di ragazzini impegnati a combattere Kruger.

Di solito sono impegnati a combattere solo l'acne, ma stanno per avere problemi ben peggiori.
Qui le cose cominciano a farsi confuse come in un sogno incubo, Craven si mette al lavoro sulla sceneggiatura collaborando con Bruce Wagner, lo scrittore da cui David Cronenberg ha tratto il suo Maps to the stars. A Craven è piaciuta la sua sceneggiatura per un film poi mai realizzato intitolato “They sleep by night”, a cui vorrebbe aggiungere il tema caldo dei suicidi tra adolescenti, però capire chi ha scritto cosa comincia davvero a diventare un problema, di sicuro Wagner, intervistato nei contenuti speciali del Blu-Ray, si è attribuito la paternità della prima versione della scena del ragazzo manovrato come un marionetta da Kruger, usando i tendini delle sue braccia. Facile capire perché Wagner andasse a genio ad un uomo colto come Craven, lo scrittore voleva un film molto onirico quasi alla Luis Buñuel, in cui ogni morte era simbolica, infatti nella sua versione il ragazzo veniva ucciso quando Kruger lo costringeva ad attraversare l’autostrada (scena che sarebbe tornata nel settimo capitolo), come un adulto irresponsabile che invece di proteggere un giovane, lo spinge verso il pericolo. Ecco, tutti ottimi propositi, ma senza Craven troppo impegnato per dirigerlo il film, ci vuole qualcuno che lo faccia e qui i piani autoriali di Wes e Bruce finiscono zampe all'aria.

Burattino senza fichi fili.
La produttrice Rachel Talalay (ritroveremo anche lei attraversando Elm Street) convince il produttore Robert Shaye che Chuck Russell potrebbe essere l’uomo giusto, la sua sceneggiatura per “Dreamscape - Fuga dall'incubo” (1984) sembra quasi un capitolo apocrifo della saga di “Nightmare”, infatti è un film che Craven ha sempre odiato con tutto se stesso. Quindi, mentre Craven esce dalla porta contribuendo poco o nulla alla trama (ma ritrovandosi con il suo nome in locandina che, poi, era quello che interessava avere alla New Line), Chuck Russell entra dalla finestra e trasforma [Cassidy inspira forte] A Nightmare on Elm Street 3 - Dream Warriors [Cassidy espira forte] nel suo parco giochi, visto che per scriverlo, si porta dietro l’amico Frank Darabont.

"Ragazzi, quanto amo la magia del cinema!"
Ora, difficilmente troverete in giro qualcuno con più stima per “Frankuzzo” Darabont di me, ma ha ragione Lucius: nell’ammucchiata di sceneggiatori capire chi ha scritto cosa è davvero un casino. Di sicuro Chuck Russell e Frank Darabont sono i responsabili di aver definitivamente trasformato Freddy Kruger in un personaggio sopra le righe, il chiacchierone che tutti conosciamo in reazione al secondo capitolo in cui non proferiva verbo e anche alle idee originali di Wes Craven.

“Nightmare 3 - I guerrieri del sogno” è il capitolo più amato dal pubblico dopo il capostipite, è pensato per essere a dimensione di ragazzo (ovvero il target di pubblico a cui il film si rivolgeva alla sua uscita) e, infatti, fu un grosso successo, costato solo cinque milioni di fogli verdi con sopra facce di altrettanti ex presidenti defunti, ne portò a casa poco meno di quarantacinque conditi da un’altra ventina grazie al mercato del videonoleggio.

Edward Freddy mani di forbice droga.
Di mio sono un animale parecchio strano, mi riguardo sempre volentieri tutti i capitoli della saga di Nightmare e mi sganascio dalle risate tutte le porche volte che me lo vado a rivedere (cit.), non so decidere quale sia il mio capitolo preferito ad ovest del primo, per il semplice fatto che il mio Nightmare preferito, banalmente, è proprio il capostipite diretto da Craven perché oltre a mettere una fifa blu è anche squisitamente politico, insomma ha tutto quello che mi piace trovare in un Horror. I seguiti me li ricordo per le singole scene memorabili e quelle di  [Cassidy inspira] A Nightmare on Elm Street 3 - Dream Warriors [Cassidy espira] sono davvero molte, così tante e così popolari da aver sovrastato la fama di un film che, a livello di storia, non inventa certo l’acqua calda, ma s'impegna moltissimo ad ampliare l’iconografia di Freddy Kruger, non sempre in modo coerente bisogna dirlo.

Si comincia sulle note di “Into the fire” dei Dokken, pezzo con cui Kristen cerca di tenersi sveglia per non sprofondare ancora in uno dei suoi terribili incubi. Ad interpretarla è una giovanissima Patricia Arquette al suo esordio cinematografico e a quanto dice Robert Englund di lei intervistato in merito, pare che sul set tutti i giovani protagonisti del film facessero a gara per stabilire chi fosse quello più innamorato di lei. Avete voluto un set pieno di adolescenti? Questi sono i risultati.

Tutti, ehm pazzi, per Patricia (questa mi è uscita davvero ambigua, ma mai quanto il serPene)
Malgrado i Dokken a fare casino Kristen si addormenta e l’apparizione di Kruger sotto forma di diabolico lavandino le fa guadagnare due bei tagli netti altezza polsi e un ricovero per tentato suicidio in una clinica in cui il dottore di riferimento Neil Gordon (Goldman nella versione italiana) è interpretato da Craig Wasson, il biondo di “Omicidio a luci rosse” (1984) di De Palma e uno degli infermieri è Laurence Fishburne quando era ancora magro. Poi dicono la malasanità, forse era meglio continuare a non dormire ammazzandosi di Coca Cola Light.

"Le ho offerto anche la pillola rossa e quella blu, ma dice che preferisce continuare con la caffeina"
Giusto per dirvi di che posticino tranquillo sia la clinica, aggiungo solo che la caporeparto è una vecchia retrograda convinta che tutti i problemi dei ragazzi siano frutto dei loro ormoni («Sì, è il mio pistolino che vuole uccidermi!»), mentre uno degli infermieri propone le cosacce alla bella Taryn (Jennifer Rubin) quella del gruppo con problemi di droghe, in cambio del libero accesso all'armadietto dei farmaci. Poi chiediamoci perché questi di notte sognano Freddy Kruger!

Al gruppo di sostegno si aggiunge la rediviva Nancy Thompson (Heather Langenkamp) sopravvissuta al primo film e in quanto tale, come tutti i reduci di un Horror che si rispettino, ora sfoggia una ciocca da capelli bianchi (ricordate Poltergeist? Oppure Ash Williams? Le tradizioni vanno rispettate). Nacy arriva giusto in tempo per terminare la sinistra filastrocca di Freddy Kruger che anche in questo capitolo della saga, il miglior doppiaggio del mondo pensa bene di modificare ancora una volta, generando la terza versione in tre film e il tassametro corre.

"Mamma mia quanto è invecchiata", "Aspetta di finire a fare CSI Cyber, poi ne riparleremo"
Il lavoro del dottor Gordon/Goldman e di Nancy serve a poco, visto che il primo ragazzo viene ucciso da Kruger trasformato in una marionetta umana e lanciato nel vuoto dalla torre dello spettrale edificio. Sì, perché da qui in poi “Nightmare 3 - I guerrieri del sogno” diventa il Freddy Kruger Show, prima che il vero Freddy Kruger Show cominciasse ufficialmente, infatti la serie televisiva “Freddy's Nightmares” ha esordito sul piccolo schermo solo nel 1988, due stagioni composte da quarantaquattro episodi, in cui alla moda di o di “Alfred Hitchcock presenta” o di I racconti della cripta, Freddy era presentatore e protagonista. Non è detto che non rientri a far parte di questa rubrica a tema.

"Ci sarà qualche vicina sexy da spiare anche qui?"
“A Nightmare on Elm Street 3 - Dream Warriors” contribuisce anche ad aggiungere un tassello importante al passato di Freddy Kruger, la spettale (in tutti i sensi) suora Mary Helena (Nan Martin) con sorpresa finale sulla sua identità è il personaggio con cui Wes Craven, Frank Darabont, Chuck Russell e Bruce Wagner gli sceneggiatori etichettano Kruger come il “bastardo della violenza”, figlio di una poveretta violentata per giorni da mille maniaci chiusi nel manicomio criminale, altro che Bad to the Bone, chi siamo “bad” fin dal concepimento!

Suor Maria Sofferenzia dell’ordine delle penitenti olimpioniche.
Quello che ho trovato sempre poco efficace è il metodo scelto dal mucchio selvaggio di sceneggiatori per uccidere Freddy Kruger in questo film, l’idea di ritrovare i suoi resti mortali e di seppellirli in terra consacrata toglie qualcosa alla sua mistica, secondo me, di fatto viene equiparato ad un qualunque altro demone proveniente da qualsiasi altro horror, per essere un film che si chiama “I guerrieri del sogno” il lato onirico della storia è piuttosto maltrattato, anche dagli stessi guerrieri!

Sì, perché Nancy (un po’ per caso) scopre che Kristen ha il potere di invitare gli addormentati accanto a lei nei suoi sogni, una specie di catalizzatore che Stephen King in uno dei suoi libri avrebbe spiegato alla grande, mentre qui è la trovata da digerire per riunire insieme gli Avengers onirici.

Kruger seguendo la lezione degli antichi Romani applica il classico divide et impera uccidendoli tutti singolarmente, sfruttando le loro paure i loro desideri più nascosti, questo genera assassini memorabili, come la popputa infermiera sexy che attira il ragazzo muto, salvo poi trasformarsi in Freddy. Ma considerate che qui ad essere pettoruta è solo Stacey Alden, perché nei piani originali la bionda nuda avrebbe dovuto sfoggiare il testone bruciacchiato di Freddy, per fortuna il buon gusto ha prevalso, perché va bene Robert Englund con il silicone in faccia, ma anche Robert Englund siliconato no, grazie!

Come la ricordi la sera prima...
... Come la ritrovi dopo la sbronza la mattina dopo (scena tagliata del film)
A proposito del mitico Robert Englund, dopo essere stato una presenza minacciosa e muta nel secondo film, qui l’attore si prende il palcoscenico e al suo linguaggio del corpo così minaccioso e folle, si aggiungono anche le improvvisazioni, quando Kruger uccide la ragazzina che sogna di lavorare un giorno in tv, spuntando dal televisore la frase «Welcome to prime time bitch!» è stata improvvisata da Englund, esattamente come il dialogo con Zsa Zsa Gábor (nei panni di se stessa) durante il talk show. Nel 1987 Zsa Zsa era una presenza fissa delle televisioni americane, ricordata più per quello che per il suo glorioso passato di attrice, forse il definitivo momento in cui Kruger si è consacrato come icona mondiale, attraversando lo schermo, del cinema e della televisione.

Da Zsa Zsa a ZACK! ZACK! Il passo è breve.
Basta dire che questo singolo omicidio, insieme a James Wood che amoreggia con il televisore, è la singola scena più replicata di sempre dal miglior programma televisivo italiano (l’unico per cui valga la pena possedere una tv) ovvero Blob. Quindi, questo terzo capitolo è così famoso e amato anche perché dal mondo degli incubi, Kruger è saltato direttamente nei nostri televisori, per diventare parte della cultura popolare, fumetti, merchandising, videogiochi, costumi di Halloween, il più mediatico tra tutte le maschere degli Slasher degli anni ’80.

Ho visto questa scena più volte grazie ad Enrico Ghezzi che a Chuck Russell.
Capite che davanti alla popolarità di un personaggio così, tutto passa in secondo piano, anche i “Guerrieri del sogno” con il loro nome da locale ambiguo, non sono poi tutta questa potenza. Quando i ragazzi capiscono di poter usare l’assenza di regole del mondo onirico per poter essere chi vogliono e avere il potere necessario ad affrontare Kruger cosa fanno? Si scelgono il poteri di lanciare raggi laser dagli occhi? Fulmini tonanti dal culo? Di alterare la realtà con uno schiocco di dita oppure strizzando l’occhio? Ma va!

Kristen sceglie il potere di fare la ginnasta, roba che certi calciatori dopo alcuni goal fanno capriole più giustificate. Kincaid che è grande e grosso, sceglie la super forza, utilissima contro uno che può spuntarti alle spalle e tagliarti la gola ridendo in qualunque momento. Il mio preferito resta il ragazzo nerd e paraplegico, appassionato di magia che decide di diventare il Mago Pignattini, quello che Kruger affetta usando solo i mignolini.

Ma forse è il grande Mago Magazzo?
Menzione speciale per Taryn che approfitta del potere dei sogni per farsi un “makeover” degno di un programma a caso di Real Time, sfoggiando un notevole look da gotica Punk, solo per affrontare Kruger usando due coltelli. Ma benedetta figliola, quello ha quattro lame lunghe mezzo metro attaccate ad una mano e tu il temperino da Boy Scout delle giovani marmotte? Ma i sogni non costano niente, sognate in grande! Vi va bene che siete adolescenti del 1987 altrimenti qualche “matusa” vi accusava subito che non avere più fantasia sempre attaccati a ‘sti cellulari!

Ha telefonato la Ororo Munroe punk di Chris Claremont, rivuole indietro il suo look.
Mentre i “Guerrieri del sogno” si fanno umiliare, a fare il lavoro sporco ci deve pensare il dottor Goldman che prima ripesca le ossa di Kruger dal cofano di un’auto rossa tipo Christine (che poi era l'auto che si vedeva nell'ultima scena del primo capitolo) in cui John Saxon le aveva riposte e poi deve vedersela con lo scheletrino danzante di Kruger. Ma non aveva poteri solo nel mondo dei sogni? Vabbè, ho capito, la messa in scena dei singoli momenti supera a destra la logica della pretestuosa trama.

Chuck Russell da questo punto di vista ha fatto un ottimo lavoro: pur disponendo di un budget bassissimo, ha trovato il modo di far sembrare “Nightmare 3 - I guerrieri del sogno” molto più grosso e costoso. Basta dire che pur di girare la scena del maiale, quello cotto e lasciato marcire su un vassoio nell’incubo di Kristen, Russell con un budget ormai ampiamente terminato è uscito, si è procurato un vero maiale da una vicina rosticceria e per farlo scattare a ringhiare di colpo come gli vediamo fare nel film, ha trovato un volontario che lo animasse, ficcandogli un braccio dentro stile Muppet, da un foro ricavato nel tavolo (storia vera).

Don't you, forget about me dream (Breakfast Club sarà sempre il film più citato della storia)
A proposito di effetti speciali, una delle scene più ricordate del film, è sicuramente l’enorme serpente Kruger che cerca di divorare Patricia Arquette, un mostrone gommoso e rosa che termina con il testone di Robert Englund che più lo si guarda e più... Beh, sembra proprio un pene. Nel tentativo disperato di mitigare, all’esperto di make up Kevin Yagher è stato chiesto di dare alla bestiaccia una mano di verde per farlo sembrare il più possibile un serpente... Niente da fare, sempre ancora un grosso pene che cerca di mangiarsi la Arquette, forse l’unica trovata freudiana abbastanza pensata da Frank Darabont e Chuck Russell che sarebbe stata approvata anche dal professor Wes Craven.

“Nightmare 3 - I guerrieri del sogno” è un film che ha creato quintali di iconografia lanciando per sempre Freddy Kruger tra le maschere dell’Horror più amate di sempre, uno di quei film in cui si tende a ricordare più i pregi che i limiti (comunque chiari) a cui manca solo un dettaglio: un capitolo della “faida” tra Wes Craven e Sam Raimi che sta tenendo banco su questa Bara.

Dopo che Craven ha inserito nel suo Nightmare una scena di Evil Dead, la risposta di Raimi non si è fatta attendere, infatti in Evil Dead 2, appeso alla parete del famigerato capanno, è ben visibile il guanto artigliato di Freddy Kruger. Il dettaglio singolare è che una delle storie più celebri provenienti dal set di “Nightmare 3” riguarda proprio la sparizione di uno dei guanti di Kruger.

"Proprio questo guanto qui, l'unico e il solo"
Il responsabile potrebbe essere Mark Shostrom che ha lavorato ad entrambi i film, ma considerando che Evil Dead 2 è uscito solo un anno dopo il terzo film di Nightmare... Che sia lo stesso guanto? Di sicuro Raimi non ha perso tempo, infatti se aguzzate la vista troverete il guanto anche in un episodio della serie tv Ash vs. Evil Dead, in cui nel finale della seconda stagione Ash torna nel capanno trovando tutto come prima, guanto compreso.

Sopra Evil Dead 2 sotto, il ritorno di Ash allo chalet (alcune cose non cambiano proprio mai)
Per l’amichevole faida tra Craven e Raimi e questo terzo capitolo di “Nightmare” è davvero tutto, ma la saga di Freddy Kruger continua, ci rivediamo qui la prossima settimana, non mancate, Elm Street è una via davvero lunga.

Intanto vi ricordo lo speciale del Zinefilo dedicato a tutti i film di Nightmare!


Non perdetevi nemmeno la pagina dedicata alla rubrica su Nightmare di questa Bara, con questa meraviglia creata da Quinto Moro.

"Venite a trovarci, e buoni incubi a tutti!"

42 commenti:

  1. Nooo non sapevo del mistero misterioso del guantone rubato!!! Per me sono stati Raimi e Campbell a organizzare tutto :-P
    Hai detto bene, il ripetersi ossessivo di singole, brevi ed isolate scene di questi film - all'epoca in TV anche "TG Salute" mandava la scena della bambina nel televisore! - ha dato a molti italiani la falsa convinzione che sia il migliore della serie, malgrado i suoi enormi difetti mi rendano impossibile pensarlo. Il quarto film, ignoto agli italiani, è mille volte migliore ma non è mai stato pubblicizzato a tappeto come il terzo.
    Il Mago Pignattini è un capolavoro, dovrebbero scriverlo nelle fascette :-D Rivedendo il film non riuscivo a credere: dei ragazzi che possono diventare dèi nei sogni, avere i poteri più grandi dell'universo... diventano dei mentecatti beoti molto più di quanto non siano in realtà? I micro-coltellini della tipa sono una cosa abominevole che purtroppo i tanti (troppi) estimatori di questo film guarda caso ignorano...

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    1. Il quarto è Il Non Risveglio, mi pare, e io lo avevo visto al cinema, quindi per me non è così ignoto. Lo ricordo più che altro per la ragazza fissata col fitness che si ritrova trasformata in uno scarafaggio.

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    2. Più che il "non risveglio" è la "non occasione" per il povero Renny Harlin, che dovrà aspettare ben altri lanci :-D
      Scherzi a parte, contento di sapere che non sei un talebano del terzo, ma è innegabile che la distribuzione italiana abbia pompato oltre ogni limite il terzo lasciando il quarto molto più in sordina. Non parlo di trailer o materiale pubblicitario, parlo di ripetizione ossessiva di sequenze negli speciali televisivi (all'epoca molto in voga e poi scomparsi per sempre). Non appena andava in onda uno speciale sul cinema a cavallo fra Ottanta e Novanta, sicuramente c'erano scene da Nightmare 3. Non il due, non il quattro, sempre e solo e unicamente il tre, quindi alla fine si è formata la falsa sensazione che sia il migliore della saga per semplice familiarità con le sue scene.

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    3. Anche secondo me Raimi era il mandante del furto su commissione, da estimatore di Craven voleva un ricordo del suo personaggio simbolo :-P Penso di aver visto più volte le scene di questo film su Blob che nel film stesso, sarà anche perché Ghezzi è un appassionato di horror. Patricia Arquette che fa la ginnasta poi, è una mancanza di fantasia, puoi avere tutti i poteri del mondo e scegli di essere Nadia Comăneci? Bello, ma contro Kruger un po' pochino ;-) Cheers!

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    4. Confesso che anche a me il quarto capitolo piace molto, è come questo ma con il turbo inserito ;-) Cheers

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    5. Se mandano sempre le immagini del terzo è perché hanno comprato il terzo e non il quarto. La logica di Spock risolverebbe la questione così (ma non sono un trekker e ci tengo a precisarlo)

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  2. L'avevo visto solo in tv su Italia 1 e sicuramente affettato (non da Freddie) in molte scene, per cui non mi aveva entusiasmato molto dopo aver visto il primo. Dovrei recuperarlo integrale e magari pure con la scena eliminata...

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    1. La scena eliminata funziona meglio così, Freddy siliconato no, non si può guardare ;-) Mi piace per tutta la parte legata al passato di Freddy, mi piace meno che venga sconfitto con acqua santa e un funerale, come se fosse un demone qualunque, quando era l'uomo nero che popolava gli incubi, era decisamente più potente e spaventoso. Cheers!

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  3. A me il terzo piacque molto...cioè dei ragazzi che diventano ad un certo punto dei super-eroi dei sogni? anche se hai ragione, potevano chiedere migliori poteri di quelli scelti :)

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    1. Diciamo che tu ed io diventeremmo come il ragazzo del quinto film, l'uomo fumetto ;-) Cheers!

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    2. Come ha detto Lucius, il mago lo stava arrostendo alla grande, ma poi inspiegabilmente gli finisce in bocca! o-O Comunque il vestito 4 volte più grande... lol

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    3. La scena con il mano l'ho sempre trovata abbastanza cretina ;-) Cheers

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  4. Allora...con questo terzo episodio si decide di correre ai ripari.
    E ti credo. Nightmare 2, successo o non successo, era una VESCICA PURULENTA, punto.
    Ripigliano zio Wessy a bordo, anche solo come consulente esterno. E poi arriva pure Darabont, che al di là di tutto é forse l'unico a cavare fuori sceneggiature decenti dalle opere di King.
    E in effetti la trama di questo film la trovo ottima e ben costruita, al netto di tutti i difetti.
    Risultato? Molto meglio di quella boiata del secondo e quasi bello come il primo. Ma occorre fare una precisazione.
    Freddie non può più tornare ad essere quello del capostipite, e persino Craven se ne rende conto.
    Ma, almeno nello spirito e nelle intenzioni, é tornato ad essere il mostro sanguinario del primo, leggendario episodio.
    Lo si vede quando arriva alle spalle di Kristen e a moneti gli stacca la testa con un'artigliata.
    Con la storia delle sue origini, inoltre, gli si crea anche la mitologia.
    Ormai ha la tendenza alla battuta facile e al delitto creativo, ma alcune scene restano memorabili. Come quella della marionetta o della televisione.
    Freddie torna a far paura, dunque. E, cosa più importante, si torna a stare dalla parte delle vittime.
    Ce n'é per tutti i gusti. Dal ragazzo paraplegico alla tossica al tizio muscoloso e arrogante, ma non molto sveglio (che una volta tanto non fa una brutta fine, pur essendo di colore!), passando per il ragazzo traumatizzato e rimasto muto (ma lo sappiamo tutti che al momento giusto recupererà la voce). E poi Kristen, che in un certo senso guida il gruppo e alla fine raccoglie il testimone di Nancy.
    Ecco, Nancy. Viene ributtata nella mischia persino la mitica Heater Lagenkamp, che qui si trasforma in una psicologa d'assalo che ormai col mostro ne ha fatto una questione personale. Come il dottor Loomis con Myers.
    Non può combatterlo nei sogni, ma cerca di contrastarlo nella realtà a colpi di farmaci anti-incubi e terapia motivazionale dove insegan ai ragazzi a tirare fuori il potenziale inespresso tramite i sogni.
    E qui si amplia il discorso su Castaneda e il potere onirico accennato da zio Wes nel primo capitolo.
    Ha ottimi momenti horror, anche se non arriva certo allo splatter del capostipite.
    Ma...non si può più, ormai. Freddie é una star.
    Nella parte finale diventa persino epico, con la doppia e disperata battaglia nel tentativo di neutralizzare Krueger sia nel mondo dei sogn che in quello reale.
    Si, i ragazzotti sono un pò sfigati. Ma ti ci affezioni, e ti dispiace per chi purtroppo non ce la fa.
    Bello l'omaggio ad Harryhausen con lo scheletro, ma non solo.
    Sono convintissimo che certe scene abbiano ispirato un mucchio di gente. Tipo la Rowling.
    Guardate quando il ragazzetto paralizzato ed occhialuto si trasforma, per dirla alla Trio Medusa...in MAGO MEGAZZO FAI.
    A voi non sembra di vedere un certo maghetto di Hogwarts alle prese con Lord Voldemort?
    A me parecchio.
    Uno degli episodi migliori, senza dubbio. E uno dei miei preferiti in assoluto.
    E forse...aggiungo che avrebbero dovuto finirla qui (dai, scherzo).

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    1. Non penso proprio che il secondo capitolo facesse così schifo, o comunque non credo che questo possa contare su protagonisti più riusciti, l'ansia del protagonista del secondo capitolo era per lo meno comprensibile, qui se la protagonista non fosse stata Patricia Arquette dubito che avrei ricordato poi molto Kriste. Personalmente credo che il gruppo di adolescenti caratterizzato meglio sia quello del quarto capitolo, sono dei cliché ma almeno ricordo le loro facce rispetto ai cliché di questo capitolo. Inoltre non credo che basti uno vestito da mago a fare Harry Potter al massimo questo terzo capitolo potrebbe essere uno dei primi film dove i giochi di ruolo vengono citati, non dico che abbiano un peso nella storia, almeno citati. Non ho mai amato come Freddy viene eliminato qui, equiparato ad un normale Demone da horror, é il capitolo dove Freddy comincia a diventare la star, ma anche in questo il quarto capitolo ha fatto un lavoro migliore. Capisco perché piaccia, ma non si avvicina nemmeno al primo capitolo di Craven, che aveva tutto un altro spessore. Cheers!

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    2. Vero, verissimo.
      A quei tempi videogames, fumetti e giochi di ruolo non erano cosi'diffusi.
      E se ne sentivi parlare dentro ad un film, era un valore aggiunto.
      Tu pensa che quando il ragazzo con gli occhiali parlava di Cedric, credevo si riferisse all' "eroe" (per modo di dire) di Michael Moorcock!!
      In realta' e' Elric, non Cedric.
      Ma dato che esisteva il gioco di ruolo chiamato Strombringer (come la spada del protagonista), allora...
      Seguire li seguivo i giochi di ruolo. Giocati poco, purtroppo.
      Diciamo che dovevi riuscire a crearti una squadra, ma dalle mie parti c'era poco interesse.
      Ci abbiamo provato, io e un mio vecchio amico, ma con risultati alquanto scarsi.

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    3. Mi fido sulla parola, non ho mai capito una ceppa dei giochi di ruolo, mi sono sempre piaciuto ma un po' come per i videogames, faccio da spettatore non giocante ;-) Cheers

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  5. Cass scusa l'ot, dove è la tabella dei lettori fissi? Ho cambiato account di google e ho perso tutte le iscrizioni :D

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    1. Hai ragione era saltato, aggiorno al fondo sotto premi e coccarde ;-) Cheers

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  6. Fantastico quel giochino tra Craven e Raimi, ogni volta mi esalto ;)

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    1. Vero che è una figata? Sono il primo a divertimenti quindi lo infilo nei post ogni volta che ne ho l'occasione ;-) Cheers

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  7. ottimo commento grazie

    rdm

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    1. Grazie capo, mi fa molto piacere ;-) Cheers!

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  8. L'ho rivisto giusto la settimana scorsa, ed ho capito perché lo adoravo: è molto più fumettistico che cinematografico, ed alle assurdità di scelte narrative e di trama ci si passa sopra proprio per questo ( la tua battuta sulla punk e la sua somiglianza con Ororo sono lampanti ).
    Certe scene sembrano uscite da un cross over fuumettistico tra le serie mutanti Marvel e la EC Comics.
    Continuo ad amare moltissimo gli ultimi venti minuti di pellicola, anche se sembrano quasi un film dentro al film.

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    1. Si, il finale è un film dentro un altro film dici bene e con quella cresta sembra davvero la Ororo Punk dei tempi andati ;-) Cheers!

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  9. Uno dei miei film preferiti della saga, che rivaleggia con nuovo incubo e vince ai punti (di sutura), per poco. Intanto devo fare solito outing, non so perché ma credevo ci fosse anche Jim Belushi tra gli interpreti, ma non lo vedo da almeno una ventina di anni, anche se tra il 1988 e la fine degli anni '90 l' ho rivisto svariate volte. Sicuramente ha una serie di morti spettacolari e ben realizzate. Poi ha ritmo, sembra quasi un film action con elementi horror e anche un pò soft core. Sicuramente è fatto per piacere a teenager brufolosi e pieni di ormoni, però è fatto bene, anzi tanto di cappello (e artiglio) per aver tirato fuori tale risultato con un budget per niente eccezionale. Freddy ha delle battute memorabili e sta diventando un personaggio della cultura pop. 👋

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    1. Il ritmo funziona piuttosto bene bisogna dirlo, niente Jim, ma Laurence Fishburne si quello non manca ;-) Cheers!

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  10. Scena tagliata?? E perché me la ricordo? :o
    Comunque, non sapevo minimamente che Wes aveva dato quell'idea meta-narrativa per questo Nightmare, pensa tu.
    Comunque tra i capitoli migliori, senza dubbio... ovviamente per me era un film da vhs, ma comunque non b-movie^^

    Moz-

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    1. Perché nel film Freddy compare (in maglione rosso e verde) al posto della sexy infermiere. Ma forse avevi visto immagini della scena tagliata con Freddy siliconato ;-) Non è un b-movie come come molti horror, davvero è un film da vhs! Cheers

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  11. A me questo (a modo suo) rutilante terzo capitolo -di fatto, una svolta significativa nel personaggio di Freddy- piace assai pure se, in effetti, il quarto ha ancora a tutt'oggi un paio di marce in più (li vidi entrambi al cinema)... e, mi vergogno ad ammetterlo, questo ennesimo "capitolo" della faida Craven/Raimi su schermo mi era del tutto passato di mente, nonostante il guanto di Freddy visibilmente appeso alla parete del capanno non fosse certo un qualcosa da dimenticare facilmente ;-)

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    1. La faida tra Sam e Wes nemici-amici non potevo non citarla, ormai sono il primo appassionato della vicenda ;-) Cheers!

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  12. Io non ho capito dopo quanto è ambientato dal primo. No perché Nancy da liceale la ritroviamo consulente psicologa! Boh!

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    1. Immagino segua gli anni di invecchiamento di Nancy, che nel frattempo immagino si sia laureata e sia diventata una giovane (malgrado il ciuffo bianco) consulente magari neo laureata. Il trauma subito deve averla spinta verso tale specializzazione. Almeno io me la sono spiegata così ;-) Cheers!

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  13. Questo comunque ricordo che a cavallo degli anni 90 e 2000 lo ripassavano di continuo su circuiti come Europa 7 e 7 gold.

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    1. Secondo me attenta al capitolo più replicato di sempre, non a caso è così amato ;-) Cheers

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    2. Anche io ricordo che lo passavano di continuo su quarta rete et similia, ma il bello è che sembrava una copia piratata, anche perché lo davano uno o due anni dopo l'uscita, cosa quasi inconcepibile all'epoca!!

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    3. Sono le magie dei canali privati, potevano fare questo e altro ;-) Cheers!

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  14. Tenendomi pronta la via di fuga confesso che nella mia classifica di preferenze (che molto a sentimento) questo capitolo sta al secondo posto, dietro il quarto. L'ho visto l'anno stesso dell'uscita su VHS piratata (sigh) e quindi poco dopo aver visto il capostipite. Ragionando, come dicevo, a sentimento non posso nascondere che proprio l'appeal più horro-fantasy me lo fanno piacere maggiormente rispetto alle atmosfere claustrofobiche dei primi due che, ammetto, essere indubbiamente più orrorificamente efficaci. Tuttavia la scena del ragazzo burattino ancora oggi mi provoca una fastidiosa sensazione ai polsi anche solo a ricordarla!

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    1. Occhio perché torneremo a parlare di quella scena nel corso della rubrica. Per me il quarto ha tutto gli elementi del terzo, ma utilizzati meglio. Riconosco però il fascino di questo film, ma non sono un futurista, il primo per me aveva già tutto quello che mi piace in un horror ;-) Cheers

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  15. Come detto da Pirkaf , un film molto fumettistico e supereroistico basato su una grande idea che non potrà non piacere ai ragazzi ( chi non ha mai sognato di poter diventare qualcuno potente ? )
    Certo, opotevano sognare di essere qualcosa di meglio, e adirla tutta, Harry Potter era l'unico con un pò di senso , e infatti lui quasi riesce ad accoppare Freddy ( se non fosse che si fa prendere dall' euforia e si fa accoppare come il fesso quale è).
    Ma la strada era tracciata, tanto che anche nel quarto film, alcuni usano il sogno per avere super poteri ( poi dimenticata negli altri sequel ).

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    1. Esatto, infatti questo è il film che segna il nuovo corso di Kruger, il quarto film secondo me sviluppa tutto meglio, con il problema che si era già visto qui, quindi sembra una copia. Cheers!

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  16. Non so il numero di volte che ho visto questo terzo capitolo, ma devono avere superato la decina. Non ricordo come approcciai alla saga da ragazzo, ma credo che la recuperai dopo aver visto il quarto capitolo come iniziazione al mondo di Freddy. C'era questa collana di vhs della DeAgostini, "Il grande cinema del terrore" credo si chiamasse, tra le cui uscite oltre a robetta come "La Mosca" figurava anche il quarto Nightmare, che filmaccio, ma super divertente quando hai 12/13 anni. Però questo terzo capitolo, non so poi bene il motivo, lo ricordo ancora molto bene, mentre il quarto proprio no. Concordo con il finale tirato via dove c'è la lostta con lo scheletro. Dovrei riguardami tutta la saga, il cofanetto con i blu-ray sono li che mi guardano da anni, presi a 10 euro e a parte i due capitoli di Craven li altri non li ho mai visti.

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    1. Sto usando lo stesso cofanetto per questa rubrica, mi pare di ricordare anche quella collana, se era quella che pubblicizzavano in tv aveva generato qualche trauma infantile ai nostri coetanei meno fissati con l'horror ;-) Cheers

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