sabato 18 aprile 2020

Bad to the bone: Brian Dennehy

Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!



Nome: Brian Dennehy
Ha “fatto brutto” in: Rambo, "Cocoon" (1985), "Silverado"(1985), "F/X - Effetto mortale" e la serie tv Hap & Leonard
Amiamo odiarlo perché:
Una carriera da cattivo cinematografico, ci ha lasciati in settimana all'età di 81 anni. Sarà per sempre lo sceriffo Teasle, e ammettiamolo, ci voleva un gran tipo tosto per andare a dire a Rambo cosette come: «Non vogliamo vagabondi qui da noi». Ciao Brian, ci vediamo nei film!

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Nel romanzo di David Morrell, Rambo è il frutto dell’ambiente militare, una macchina da guerra che per via dei traumi subiti non potrà più integrarsi in una società che non ha nessuna intenzione di riprenderselo. Stallone decide di trasformarlo nel buono a tutto tondo della storia, la vera vittima di una sporca guerra che altri hanno voluto, per farlo gli dona un po’ più di contesto, delle motivazioni e soprattutto un nome, John - mai usato nel romanzo - che poi è anche il più comune negli Stati Uniti.

Stallone sposta così tanto l’attenzione su John Rambo da sacrificare tutta la bella caratterizzazione fornita allo sceriffo Will Teasle nel libro, ridotto ad uno stronzo intollerante molto ben interpretato da un Brian Dennehy in stato di grazia. Di tutto il passato del personaggio nel film resta poco o nulla, giusto le medaglie al valore ricevute in Corea che si vedono dietro alla sua scrivania in ufficio, fine della caratterizzazione.

Quello che resta del personaggio originale, rimasto tra le pagine del romanzo.
[...] “Rambo” trasforma per la prima volta in film d’azione, un tema che per gli Americani fino a quel momento, sarebbe stato un tabù raccontare, figuriamoci sotto forma di “action”. Stallone trova il modo di farlo rendendo il personaggio un buono assoluto, opposto a dei cattivi per i quali è impossibile patteggiare, infatti a metà film ormai il cambio di prospettiva è completo, si tifa spudoratamente per il reduce e le sue parole oltre ad essere il manifesto programmatico del personaggio (e di Stallone), fomentano: «Potevo ucciderli tutti, potevo uccidere anche te. In città sei tu la legge, qui sono io. Lascia perdere. Lasciami stare o scateno una guerra che non te la sogni neppure. Lasciami stare, lasciami stare».

Alla prossima riunione con i colleghi mi presenterò così.

26 commenti:

  1. Saputo ieri sera.
    Ci speravo, a dirla tutta.
    In un tuo post eh, non mi si fraintenda.
    Che a creare qui pro quo basta un attimo.
    Molto toccante l'epitaffio di Sly, a riguardo.
    Qualcuno (ignorante) lo trovera' eccessivo ed enfatico, ma...ragazzi, qui si parla di un caratterista dalla cinematografia a dir poco sterminata.
    Sicuramente e' passato alla storia come il dispotico sceriffo Teasle, ma ha prestato la sua bravura (e la sua faccia tagliata su misura per i ruoli da parfido) per decine di film.
    Per citarne alcuni...Cocoon 1 e 2, Silverado, FX - Effetto Mortale (e pure il sequel), Indio, Presunto Innocente, Gorky Park, Mai Gridare Al Lupo (che spero di rivedere su Disney Piu', un giorno) Punto D'impatto (e li' faceva il personaggio principale, per una volta)...
    E poi ti chiederei un aiuto.
    Ti ricordi per caso un film sulla boxe clandestina dove lui faceva il cattivo (tanto per cambiare) che organizzava e truccava i match illegali, e che veniva sconfitto dall'amico del protagonista dopo che gli massacrava quest'ultimo davanti agli occhi?
    Sapresti dirmi come si chiamava?
    Mi ricordo anche che piu' che boxare si frantumavano le nocche a vicenda a furia di parare i diretti a capate...
    Certo che nell'ultimo periodo ce ne stanno portando via uno dietro all'altro, dei nostri miti.
    Il tempo passa e scorre impietoso per tutti, purtroppo.
    Ma e' come perdere un pezzo di te. Fa effetto.
    Ciao, grande. Ci rivedremo, un giorno (e non e' una minaccia).
    Un giorno ci rivedremo senz'altro, in qualche posto.

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    1. Ricordo quello con Cuba Goding jr "I gladiatori della strada", poteva essere quello? Dalla descrizione penso di sì. Cheers!

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    2. Yes. Mi sa che era quello.
      Thank you very mucho.

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  2. Un grande, in tutti i sensi, ci mancherà. Lo ricordo anche in Miami Vice e Hunter, oltre che in Bestseller, lo cito perché sono un pò parac. e c'è anche James Woods che so essere uno degli attori preferiti di Cassidy (e anche mio). Comunque sempre apprezzato perché a differenza di molti non ha mai schifato la tv per il cinema, è sempre stato umile e anche questo me lo ha sempre reso simpatico. Peccato non abbia avuto più successo, se lo sarebbe meritato... Ho letto una sua intervista dove diceva che nel 1999 aveva avuto una rinascita artistica come attore teatrale, dopo che gli avevano offerto una parte in Morte di un commesso viaggiatore. Lui non era assolutamente sicuro di aver successo e questo dimostra la sua caratura e semplicità. Rip

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    1. "Bestseller" cosa mi hai ricordato! Lo avevo dimenticato ma ai tempi mi era piaciuto ;-) Cheers

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  3. In Cocoon non ha fatto proprio brutto dai... era un alieno, ma tutto sommato non era cattivo anche se si nascondeva sotto una falsa identità (pelle)...

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    1. Vero, però restavo sempre ad occhi sgranati guardando quel film, quindi non potevo non citarlo. Saranno duecento anni che non lo rivedo. Cheers

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    2. Resta comunque un bel film anche Cocoon

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    3. Ne ho un buon ricordo, quello si. Cheers

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  4. Ho rivisto Rambo quest'estate, film che è invecchiato benissimo e recitato benissimo dai protagonisti.
    Dennehy era veramente stronzo nei panni dello sceriffo, segno quindi di un'interpretazione magistrale.

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    1. Concordo in pieno su tutto, non era nemmeno semplice accettare un ruolo da bastardo dalla A alla Z, Dennehy lo ha reso memorabile. Cheers!

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  5. Riky mi ha tolto le parole di bocca..Dennehy aveva proprio una faccia da stronzo che levati :) Scopro oggi su Wikipedia che aveva vinto pure il Golden Globe per un film tv basato su Morte di un commesso viaggiatore, quindi era pure un valido attore, ma si capiva

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    1. Un altro di quelli che non voleva per forza diventare il primo nome sullo locandina, malgrado sapesse recitare per davvero, brutta perdita. Cheers

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  6. La saga di Rambo continua a perdere stelle sottovalutate... :( Dopo l'ottimo Richard Crenna (da rivedere almeno ne "Gli occhi della notte" di Terence Young), ora anche Brian Dennehy... :( Quel faccione che sembra possa farti un favore perché ha poteri e soldi, e invece ti vuole soltanto annientare...
    Oltre che nel cinema (in "Silverado" ha fatto brutto contro Kevin Kline, Scott Glenn, Danny Glover e Kevin Costner! Tipo Eli Wallach ne "I magnifici sette", a proposito di brutti :D), è stato una faccia ricorrente anche nelle serie TV (me lo ricordo bene in "Dynasty").

    Subito dopo "Rambo", ha fatto brutto anche in "Mai gridare al lupo", un film Disney pressoché sconosciuto, che peraltro rovina lo splendido romanzo omonimo di Farley Mowat... E siccome nel film si parla di una famiglia di lupi, per me l'apice della cattiveria in carriera l'ha riversata in quel ruolo! Per fortuna (dei lupi) il personaggio non esiste nel romanzo, che è autobiografico.

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    1. Ho dei titoli con Dennehy tra la lista di quelli da vedere o rivedere. Ad esempio non credo di aver mai visto "Mai gridare al lupo", almeno così su due piedi non lo ricordo proprio, potrei approfittarne. Cheers!

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  7. non riocrdo il nome del personaggio ma mark whalberg in departed ma è l'unico che si salva e sì sarà uno sbirro un po ruvido ma ame era simpatico assai- molto più di di caprio in quel film( con gli sguardi da psicotico minchione)

    arrivo al dunque : ho sempre pensato a mark walberg di the departed coma l figlio illeggitimo di di dennehy

    geppo di nichelino

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    1. Come hanno fatto "Creed", io speravo in un "Teasle" con Rambo che deve chiudere con il passato e fare i conti con il figlio dello sceriffo, si scrive da solo un film così, e Marky Mark sarebbe la conclusione giusta ;-) Cheers

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  8. Ecco, stavo appena iniziando a non preoccuparmi più all'apparire di questa rubrica sabatina, che non è il necrologio della Bara Volante, che Brian Dennehy è ancora con noi... e poi scopro che così non è.
    Mi ha fatto compagnia in TV da quando ho memoria, l'ho visto in decine e decine di film - sempre buono, credo che Rambo sia l'unico suo ruolo negativo, o comunque uno dei rarissimi - e non posso che ringraziarlo per la sua bravura.
    Mai un trucco, mai un'acconciatura diversa, mai un espediente "facile", per decenni Brian ha usato la semplice bravura da attore per cambiare ruoli e renderli tutti credibili: una "vecchia scuola" purtroppo ormai sorpassata dal gigionismo carnevalesco. Altri tempi...

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    1. Avevo preparato un Bad to the bone tutto diverso, poi ho letto la notizia e ho dovuto cambiarlo per forza, ma ti ho pensato mentre lo facevo, una roba tipo "Scusa Lucius!" (storia vera).
      Sul serio, mai un trucco facile, mai un grillo per la testa, la vecchia scuola di attori di talento, che non solo sembravano persone che potevi incontrare per strada (quando potevamo uscire), ma che erano una sicurezza, questo 2020 non ha pietà. Cheers

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  9. Purtroppo sì, ci vediamo nei film...
    Aveva però una faccia da kassum niente male, specie in Rambo...

    Moz-

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    1. Sembrava uno di quegli americani del midwest, insomma perfetto per il ruolo ;-) Cheers

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  10. Purtroppo se ne stanno andando, i miti degli anni '80, rivisto in parecchi film, ma in Rambo fu perfetto.

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    1. Davvero, Padre Tempo è davvero inflessibile. Cheers

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  11. Barney direbbe: "Un onesto e bravo sceriffo intento solo a far rispettare la legge, a cui viene stravolta la tranquilla quotidianità per colpa di un perfido ex guerrafondaio, oggi anarchico con le briglie sciolte."

    Ottima omaggio per la scomparsa dell'attore 😉

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    1. Anche perché Teasle a differenza di Rambo indossa un completo ;-) Cheers

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