martedì 3 marzo 2020

Il Triello - il buono, il brutto, il discreto: Diamanti grezzi, Sonic e Underwater

Torna su questa Bare il formato ormai noto come “il Triello” per parlarvi di tre film del 2020, uno buono, uno decente ed un altro decisamente brutto. Se volete potete leggere tutto facendo lo sguardo da Clint Eastwood.
IL BUONO
Diamanti grezzi (2020)

Dovessi fare una lista (non richiesta) di comici che non mi fanno ridere, penso che Adam Sandler chiuderebbe al secondo posto. Nemmeno il primato della testa della classifica si meriterebbe.

Al pari di Jim Carrey (che però spesso riesce a farmi ridere di gusto), Sandler è uno che quando passa ai film drammatici migliora, quindi se aspettate di leggermi mentre vi elenco le lodi di “Ubriaco d'amore” (2002) non è questo il caso. Il ruolo dove l’ho apprezzato è stato "Reign Over Me" (2007), la componente musicale del film ha aiutato, lo ammetto.

Quindi l’idea di 135 minuti di Adam Sandler magari anche no, ma di Adam Sandler che fa il serio, beh parliamone, cos’altro metti sul piatto cara Netflix per convincermi? Kevin Garnett nella parte di Kevin Garnett? Eh che cacchio dillo subito no! Almeno mi evitavo anche la premessa su Adam Sandler!

Molto facile, voi mettere Kevin Garnett in un film, io guarderò il vostro film con Kevin Garnett.
“Diamanti grezzi”, traduzione un po’ imprecisa del titolo originale “Uncut Gems”, è l’ultima fatica di Josh e Benny Safdie e a ben guardarlo ha parecchi punti in comune con l’unico altro loro film che ho visto, “Good Time” (2017), i protagonisti dei due film si somigliano parecchio, il modo in cui i due registi riescono ad intrappolarli nel loro mondo, grazie ad un utilizzo dello spazio piuttosto angoscioso sembra quasi lo stesso, e a ben guardare anche l’idea di usare come assoluto protagonista, un attore con una fama e dei trascorsi cinematografici di un certo tipo, Robert Pattinson quindi passa idealmente il testimone ad Adam Sandler. Basta altrimenti trasformo il post in un confronto diretto tra i due film.

“Uncut Gems” vanta tra i produttori esecutivi anche zio Martino Scorsese, e ammettiamolo, l’ambizione di Josh e Benny Safdie tira un po’ da quella parte, com’è anche giusto che sia aggiungerei. La storia è quella del gioielliere ebreo di New York di nome Howard Ratner (Adam Sandler) con la passione per le scommesse e le mani in pasta in un affare che potrebbe sistemarlo a vita, un opale nero allo stato grezzo contrabbandato dall'Etiopia che se piazzato al mercato, potrebbe valere un milione di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti ex presidenti defunti. Insomma l’affare della vita.

Un brilocco a forma di Mogwai potrei quasi volerlo anche io. Per fortuna sono povero.
La svolta arriva quando nel suo negozio arriva un cliente grosso, in tutti i sensi visto che sono i 2,11 d’altezza di Kevin Garnett, campione dei Boston Celtics in cerca di qualche brillocco vistoso da aggiungere alla collezione. Per farsi bello Howard gli mostra l’opale nero e KG ci va sotto bevendo dall’idrante, sapete come sono questi sportivi no? Che si tratti dei loro pantaloncini di North Carolina oppure di una pietra preziosa, se pensano che sia indispensabile per vincere, non puoi fargli cambiare idea.

Il colpo di genio della storia è quella di inserire personaggi immaginari (Sandler e tutti gli altri) attorno ai fatti reali rappresentati dalla finale di conference della NBA dell’anno 2012, tra i Boston Celtics di KG e i Philadelphia 76ers, se siete appassionati ricordate che in quella finale Garnett è stato più protagonista che in “Uncut Gems”, ed è anche stato uno dei suoi momenti migliori in maglia bianco-verde.

L’andamento del suo rapporto con la pietra, segue le vittore e le sconfitte della sua squadra, ed in questo si incastra alla perfezione la storia di Howard Ratner, un uomo a cui non manca niente, ma che sembra incapace di non mettersi nei guai da solo. Sua moglie Dinah (Idina Menzel) non vuole più sapere niente di lui, Julia (Julia Fox) la segretaria facente funzione di inevitabile amante, sembra un trofeo ma forse lo ama per davvero, anche se lui appena ha qualcosa di prezioso per le mani, riesce a metterlo a rischio, proprio come l’opale nero.

Non so da dove sia sbucata, ma ora la voglio vedere in tutti i film.
Josh e Benny Safdie per 135 minuti ci portano nel mondo del protagonista, popolato da loschi creditori con la faccia di Eric Bogosian (indimenticato DJ della notte in “Talk Radio” del 1988), il tutto mentre la macchina da presa indugia su un Adam Sandler, urticante, sanguinante, petulante, insomma perfetto nei panni di un personaggio che viene voglia di prendere a schiaffi ogni volta che fa una cazzata (e ne fa spesso), ma allo stesso tempo per cui viene voglia di tifare, come fa lui con KG.

I due registi non lo mollano un secondo, tenendo costantemente la macchina da presa addosso ad Howard come i creditori che non gli lasciano spazio, non credo sia un caso se “Uncut Gems” inizia con le immagini della colonscopia del personaggio (l’episodio speciale di “Siamo fatti così” ambientato dentro Sandler, che da bambini per fortuna nessuno ci ha fatto vedere), e termina con titoli di coda invasivi allo stesso modo.

Perché questo è il mondo che Howard Ratner ha costruito per se stesso, un mondo che sta per collassare tenuto insieme da poco, da una porta bloccata al momento giust,  da una piccola furbata che potrebbe condannarlo oppure salvarlo, come a basket il tiro può entrare oppure può uscire, e proprio su un articolata scommessa basata sulla prestazione di KG in gara 7 (la partita che sportivamente mette spalle al muro le squadre, vinci oppure vai a casa), Howard si gioca la sua gara 7 con in palio tutto. Vi lascio scoprire come finisce, perché magari vi ricordate quella partita e il suo risultato (se l’avete vista, di sicuro), ma non è detto che per questo conoscerete anche il finale del film. Dovrei citarvi una certa frase di “Chi non salta bianco è” (1992) ma poi allora davvero vi rovinerei il finale, quindi passo.

“Non vorrai rovinare il finale a tutti vero? Già conoscono il finale di quella gara 7”
Mi è piaciuto tutto di “Uncut Gems”? No, perché è uno di quei film in cui se una scena viene prolungata per molti minuti, e per dare il tempo al pubblico di assimilare le emozioni dei personaggi, ed essendo tutti basato su emozioni, dinamiche e relazioni è davvero tutto così, in alcuni momenti sfianca in altri ti tiene con il fiato sospeso, in tal senso la musica è perfetta: costante, invasiva (non come una colonscopia eh!), come unghie sulla lavagna in certi momenti, angosciante per rappresentare in pieno lo stato emotivo del protagonista.

Nemmeno questa volta credo di aver fatto definitivamente pace con Adam Sandler, ma in squadra con KG va decisamente meglio, Josh e Benny Safdie non sono Martin Scorsese (eh vabbè) ma non manca loro di certo la coerenza tematica, stanno studiando da autori, ecco però magari, la prossima volta Gigi D’agostino sui titoli di coda, anche no, grazie.


IL DISCRETO
Underwater (2020)
Sei di sinistra o di destra? Preferisci le bionde o le more? I Beatles o i Rolling Stones? Il partito Comunista o la DC? La Marvel o la DC? La Marvel o Martin Scorsese? Dubbi eterni, domande che non troveranno mai risposta, schieramenti sempre opposti ma mai quando la presa di posizione definitiva: Meglio Alien oppure Aliens - scontro finale?

Ha ragione Lucius nell’affermare che “Alien” è il film che ha creato se stesso mentre “Aliens - scontro finale” il film che ha creato tutto il resto. Ha anche ragione nell’affermare che Underwater è Alien però ambientato sott’acqua, infatti ha già trovato tutti i punti di contato tra le pellicole, entrambe prodotte dalla 20th Century Fox.

“Questo è lo story board del film”, “Ma è Alien dello Scott sbagliato!”
Il bello è che più Ridley Scott(o), anche noto come lo Scott sbagliato, prova a prendere le distante dal lavoro di Jimmy Cameron, più quello continua a zompargli addosso. Perché il fratello di Tony si è ritrovato a gestire (alla grande) il lavoro di altri artisti che erano stati messi insieme a lavorare su “Alien” da ben prima del suo arrivo (STORIA VERA). Mentre Cameron ha fatto tutto da solo, con la pressione del successo del primo film sulle spalle, e con una squadra fedele a Ridley, sulle prime ostile a questo giovane Canadese dal piglio da Yankee venuto giù con idee bellicose.

Ecco perché mi viene un sorriso da tempia a tempia, come se fossi lo Stregatto di Alice nel Paese della meraviglie (per altro citato malamente qui, con il coniglietto bianco di pezza), davanti ad un film come “Underwater” che si è “Alien” sottomarino, ma proprio per questo ha anche qualcosa di “The Abyss” (1989). Più Ridley scalcia per liberarsi di Cameron, e più il Canadese come un Face Hugger lo stritola.

"Siete potenti?" "Sì" "Siete fetenti?" "Sì" "Chi siete?" "Operatori di piattaforme di estrazione!" (quasi-cit.)
Malgrado i modelli a cui in maniera così esplicita (e troppe volte didascalica) “Underwater” fa riferimento, riesce ad essere un film incredibile nel suo mandare a segno trovare e soluzioni giuste, e un momento dopo, sbagliarne altre tanto clamorosamente. Avrebbe potuto essere un grande film solo che preferisce auto sabotarsi restano beh, discreto. Anzi sarebbe stato proprio brutto, se non fosse stato diretto davvero alla grande.

Per prima cosa, è un film che dura 90 minuti. Nel 2020!? Un film che dura 90 minuti? Più raro che trovare un politico onesto! Peccato che poi tra lungaggini, dialoghi tanto banali da far male alle orecchie e appunto, i vari tentativi di auto sabotaggio, i minuti percepiti sembrano 120, il che riassume come questo film abbia in mano tutte le carte giuste, e poi le utilizzi per giocare a rubamazzetto, quando invece la partita avrebbe dovuto essere Poker.

Si inizia con dei titoli di testa che illustrano la situazione la solita Weyland-Yutani multinazionale ha mandato una missione nello spazio nell’oceano per scavare e trovare risorse. Qui facciamo la conoscenza di Kristen Stewart con i capelli da Lori Petty che mentre si lava i denti (l’igiene orale è importante…), con la sua voce narrante sottolinea l’ovvio e ci ammorba con domande sui massimi sistemi, filosofeggiando sul nulla come piacerebbe allo Scott sbagliato.

Kristen Lori Stewart Petty in una scena del film.
Alcune gocce d’acqua dal soffitto, e la piattaforma petrolifera sprofonda restando bloccata sul fondo dell’oceano, siamo e tre minuti dall’inizio? Forse cinque non lo so e BOOM! Acqua, devastazione! Il regista William Eubank ci butta subito nel vivo dell’azione.
Note positive: Il film entra subito nel vivo.
Note negative: L’inutile voce narrante.

Lori Stewart tra i sopravvissuti incontra il sosia del Taxista di Atto di Forza però giovane (Mamoudou Athie) e ci aggiorna sulla situazione: Siamo nella merda sotto sotto il mare, qui tocca darsi una mossa per non finire schiacciati come sardine dalla pressione oceanica. Quindi una volta ricongiunti con i pochi superstiti si fa la conta, abbiamo il capitano che dovrebbe tranquillizzare tutti perché interpretato da un attore famoso come Vincent Cassel, ma trattandosi di quel pazzerello di Vincenzo? Secondo voi c’è da fidarsi?

Questa è la storia di una piattaforma che sprofonda negli abissi, e per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene"
La quota minoranza è rappresentata dalla bella Jessica Henwick (che aveva dimostrato di essere anche l’unica in grado di tirare due pugni in Iron Fist) una che in quanto donna e per metà orientale, con l’aria che tira ad Hollywood oggi, avrà una lunga carriera in ruoli così. Troppo cattivo? No, perché dopo averla vista nel documentario “Iron Fists and Kung Fu Kicks” (2019) ho capito che questa ragazza ha più potenziale di così, e come Swan dei Guerrieri odio vedere la roba sprecata.

“Cassidy mi ha fatto un complimento? Perché non si capisce mai quando fa i complimenti?”
Completa la banda il simpatico che fa le battute sceme che non fanno ridere interpretato da… Ma che ci frega è talmente banale come personaggio che non ho nemmeno voglia di verificare il nome dell’attore. Sta di fatto che bisogna saltare tutti dentro le tute e scendere nella tana del Bianconiglio per salvarsi, ma mi raccomando, le ragazze prima di infilarsi nella tuta, devono restare in mutandine e reggiseno, come Sigourney ai tempi belli.
Note positive: Kristen Stewart ora ha un film dove anche tra vent’anni, potrà dimostrare quanto stava in forma nel 2020.
Note negative: I personaggi dicono solo frescacce, tipo «Cosa spaventa più delle montagne russe? Aspettare in fila» ed ogni volta che aprono bocca speri che arrivi Cthulhu a punirli.
Note positive, secondo estratto: Cthulhu arriva veramente. Sul serio non scherzo!

William Eubank non è un cretino, aveva già diretto il pallosissimo ma molto figo “The Signal” (2014) premiato al Sundance, insomma il classico giovane di talento preso dal festival di Roberto Ford Rossa, e buttato nel tritacarne da una grande casa di produzione pagante. Uno che aveva già dimostrato di saper rendere visivamente bellissima una storia da nulla come quella di “The Signal” ecco, solo che “Underwater” è un'altra storia da nulla, che prende un po’ dallo Scott sbagliato, un po’ da Cameron e un po’ da H. P. Lovecraft, mescola tutto insieme, aggiunge dialoghi orrendi e lascia che sia Eubank a rendere ogni scena stupenda.

Se riuscirete a superare il secondo atto del film (che è tutto così), il finale sale di colpi, io vi avviso.
Lui lo fa davvero, perché usa la macchina da presa a mano e anche un po’ ballerina per le scene in cui i sopravvissuti devono rotolare tra le macerie della piattaforma, si inventa inquadrature dall’interno dei caschi della tute da immersione, usa la fotografia in maniera incredibile e centellina i buoni effetti speciali portando in scena mostri grossi, schifosi e pesanti (come se avessero davvero una loro massa corporea) come non si vedeva dal primo Pacific Rim. Peccato che la storia gli imponga per tutto il secondo atto di farlo costantemente al buio, mostrando poco o niente come se il film avesse un budget di sei milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti ex presidenti defunti, invece che uno di sessantacinque fogli della stessa tipologia.
Note positive: Un regista bravissimo e “tutti i soldi del mondo” (ciao Ridley)
Note negative: Comportarsi come l’ennesima produzione di serie A che però utilizza le tecniche di una di serie Z, e con questo film, siamo a già al terzo caso conclamato, in pochissimi anni.

Nell’ultimo atto, assottigliate le fila dei personaggi, “Underwater” si gioca la carta Lovecraft, lo fa alla grande, scavando troppo in profondità e con troppa avidità, la Weyland-Yutani multinazionale ha evocato i Grandi Antichi, la scena con quella sorta di Cthulhu che compare ti tira via il fiato dai polmoni per quanto è micidiale, l’uso del montaggio sonoro poi la rende ancora più epica. Peccato che si utilizzi un mostro gigante oggettivamente bellissimo, per disastrare dalla favoletta ecologista che il film vuole raccontarci.
Note positive: Ti promettono H. P. Lovecraft…
Note negative: … ti danno Greta Thunberg.

Nel finale poi, che è bello tirato e angoscioso anche grazie alle musiche di Marco Beltrami (compositore che sta risalendo la china dei miei gusti personali, se vi interessa saperlo) torna la stramaledetta voce narrante che aggiunge parole inutili su un finale che se fosse stato muto, sarebbe stato dieci volte migliore.

Non vedo il gatto Jonesy però, manca all'appello.
Ma poi io mi domando e chiedo, porco mondo! Perché questa cazzarola di mania di usare i film per veicolare messaggi alla moda, perché i film contemporanei sembrano prodotti per essere al passo con i tempi, piuttosto che essere film. Guardi Bird of Prey e ti trovi davanti una parabola sul femminismo profonda come le frasette prestampate dei Baci Perugina, guardi “Underwater” e ti tocca pupparti il pistolotto ecologista che finché lo enunci, ma continui a sgommare sul SUV, serve solo a metterti in pace la coscienza senza fare nulla per il pianeta. Anche perché poi “Underwater” termina con una bella esplosione, la risposta Yankee a tutti i problemi del pianeta, quindi più Trump che Thunberg a ben guardare.

I film devono raccontare storie, avere personaggi ben caratterizzati per cui viene voglia di fare il tifo (Ripley in Aliens) e poi se mai, avere una lettura di secondo livello (il discorso sulla maternità di Ripley in Aliens) a renderli più di semplice intrattenimento ben fatto. Prima di pensare a veicolare, pensate a fare film che funzionino con personaggi validi cazzarola!

IL BRUTTO
Sonic - Il film (2020)
Ve lo ricordate che orrore era il trailer di “Sonic”? No, lo chiedo a voi perché io mica l’ho visto, so solo che ha scatenato un putiferio, persino quel videogiocatore incallito di John Carpenter si è espresso sull’argomento, e lui di orrori è esperto!

L’argomento è forse più interessante del film stesso, dopo le prime reazioni inorridite dal web, la Paramount Pictures è corsa ai ripari modificando il design abbastanza “topesco” del personaggio, in favore di qualcosa di più simile al porcospino blu del celebre videogioco. Un’enorme vittoria da parte del popolo nerd, che quanto è ora di insorgere per le ragioni davvero importanti dell’umanità, non si tira mai indietro, e fa roteare le dita sulle tastiere più velocemente di Sonic. Eroi!

Sonic, prima e dopo i piagnist… Ehm la cura.
Una tale operazione è stata anticipata come un flop assicurato per il film, anche perché rifare la post-produzione costa di solito due soldini. Risultato finale? Il più grosso incasso per un film tratto da un videogioco (storia vera). Paramount felice, nerd contenti, gli Yankee direbbero: win-win situation.

Si ma il film? Ecco, Sonic con la sua super velocità ha sorpassato al botteghino “Detective pikachu” (2019) che era stupidino e riuscito in parti uguale, chiaramente un film per i più piccoli che riusciva ad essere divertente e con un ritmo più che decente, ma in cui soprattutto l’animazione tra umani e personaggi realizzati al computer era efficace quel tanto che bastava, da poter rendere credibile un mondo abitato da umani e Pokémon.

Mostrare i Nunchaku in un film e non utilizzarli, dovrebbe essere illegale.
Ecco questo colpo a “Sonic - Il film” non riesce affatto, malgrado il nuovo design il porcospino blu che per tutto il tempo interagisce con personaggi umani, sembra scollato rispetto al resto del cast, il fatto che alcuni lo scambino per uno strambo umano con una maschera (come succede quando lui e James Marsden si infilato in un locale riservato al country che mi ha fatto rimpiangere tantissimo il Bob's Country Bunker, di un certo film di John Landis), è assolutamente non realistico se avete più di cinque anni di età. Ma considerando l’enorme successo al botteghino, ho dei seri dubbi sul fatto che tutti i soldi incassati arrivassero solo dai più piccoli (e dai loro accompagnatori adulti), davvero il fascino di un film tratto da videogames è così alto? Fino ad oggi non sembrava proprio fosse così.

Il film esaurisce tutte le sue idee abbastanza presto, usando i celebri anelli di Sonic nella presentazione del logo della Paramount Pictures potremmo dire. Sonic vive sul suo pianeta natale da cui è costretto a fuggire perché inseguito da alcuni porcospini corazzati interessanti quel tanto che basta, da scomparire per sempre dalla storia dopo tre secondi. Vorrai mai inventarti un’iconografia attorno ad un personaggio il cui obbiettivo nel videogioco era quello di correre forte raccogliendo quanti più anelli possibili? Ma va! Anzi no peggio, lo hanno fatto!

Pensare che il cartone animato non era male, Sonic correva nel suo mondo, forse per quello funzionava!
Qual è la storia migliore che hanno pensato per un personaggio così? Facile, lo facciamo fuggire sulla Terra per effetto dei suoi anelli magici, i cui poteri restano un enorme potenziale inutilizzato, e gli facciamo fare amicizia con lo sceriffo di provincia James Marsden e la sua bella moglie Tika Sumpter. Non sentivate anche voi la mancanza di un altro film americano contemporaneo che parla dell’importanza di avere una famiglia, anche una surrogata in cui essere amati e accettati? Ma che tema originalissimo! Sarà il trentottesimo film così che ho visto solo quest’anno. E siamo solo a Marzo.

A minacciare la pace della famigliola, un baffuto Jim Carrey nella parte dell’eccentrico ma geniale dottor Robotnik, uno che con le fredde macchine pensa di poter essere più forte del protagonista e della sua famiglia (come dite? Hobbs & Shaw? Ve l’ho detto che è un film originalissimo pieno di tematiche fresche). Sono molto felice che Jim Carrey abbia superato il grave problema di depressione che lo affligge da anni, ci sta il film per tornare nel giro e portare a casa un bell’assegno, di sicuro qui è stato molto professionale, anche se sembra il grande attore nel ruolo ingrato di turno. Ad ogni sua apparizione in scena non riuscivo a non pensare a Robert De Niro in “Le avventure di Rocky e Bullwinkle” (2000).

Ace Ventura, l'acchiappa porcospini.
Ma poi io voglio dire, vuoi fare un film per bambini? Mettici dei bambini come protagonisti! Non James Marsden che per altro è recidivo, visto che si trova di nuovo a dividere lo schermo con un personaggio animato in CGI, proprio come accadeva nel non proprio irresistibile “Hop” (2011), di cui questo “Sonic” per lunghi tratti sembra un remake non autorizzato, che altrettanto, indebitamente, ha preso possesso della scena di Quicksilver, quella di X-Men - Giorni di un futuro passato, in cui tutti sembravano fermi e lui, correndo a super velocità, ne combinava di tutti i colori. Qui è lo stesso, questo film fiacco si gioca lo stesso trucco due volte, insomma più che un film sembra la fiera del riciclo!

“beh, la sceneggiatura è quella di Hop, solo che recito con un porcospino invece che un coniglio”
Il fatto che abbia incassato così tanti soldi, mi dà l’ennesima conferma (non richiesta) del fatto che Hollywood sforna film innocui che vanno bene per un pubblico dai sei ai sessant’anni, e il pubblico se li gode felice. Ma forse sono solo io che sono sempre stato più strambo del dottor Robotnik.

Il bello di Sonic (avevo il giochino sul telefono, ed era una figata) era il suo non avere una storia, si trattava solo di correre forte, evitare nemici e acchiappare anelli d’oro, perché questa mania di dare una logica razionale a qualcosa che funzionava benissimo senza? Il mondo di Sonic era più affascinante visto sullo sfondo a super velocità che in questo film, che si sofferma solo sulle parti più banali. Il prossimo che si lamenta di Ralphspacca-internet dovrà risponderne a me!

56 commenti:

  1. Telegrafico che oggi ho da combattere...

    IL BUONO. Mai, avrei pensato di dirlo ma "Bravo Adam Sandler!". Dopo sta ammissione, film che sto consigliando un po' a tutti con scarsi risultati. (Bravo pure "The Revolution" KG. Te lo ricordi giovanissimo quando non era ancora "The Big Ticket"?)

    IL DISCRETO. A me non è dispiaciuto e la sorpresa finale mi ha piacevolmente colpito. Non è un capolavoro e molte trovate sanno di già visto, ma tutto sommato è stata un piacevole visione nonostante la "cagna maledetta" della Stewart

    IL BRUTTO. Passo...

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    1. L’ascia perdere, ho già iniziato la lotta.
      Ho avuto la fortuna di seguire la sua carriera dall’inizio, l’ho sempre considerato uno di quei giocatori che ha fatto evolvere il gioco, davvero “The Revolution”, se non mi sono perso qualcosa, seconda sortita al cinema per lui, aveva già interpretato la parte di un giovane Wilt Chamberlain nel film per la tv “Rebound” (1996) con Don Cheadle nei panni di Earl “The Goat” Manigault. Se mai aprirò il capitolo film sul basket su questa Bara, non potrò mancare ;-)

      “Underwater” sa tutto di già visto ed è pieno di trovate da auto-boicottaggio, però è girato così bene che qualcosa possiamo perdonarglielo, mi sembra adatto all’etichetta di “discreto”. Cheers!

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    2. "Più in alto di tutti" lo vidi in streaming da qualche parte una vita fa... Se mai inizierai la rubrica sulla palla a spicchi (e titoli più o meno famosi ce ne sono un bel po'!) fammi un fischio che inizio il ripasso!

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    3. Si esatto quello, devo sempre averlo visto con il titolo originale. Una sfilza notevole, prima o poi inizierò la partita, mi piacerebbe farlo ;-) Cheers

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  2. Di sinistra - le more - I Beatles - il PCI - la Marvel - Scorsese. Ho vinto? :D

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    1. Abbiamo un vincitore! Anche perché hai azzecato l'infilata di risposte che avrei dato anche io se non avessi già fatto le domande ;-) Cheers

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  3. Ah, ti applaudo per aver trovato il coraggio di guardare Sonic!

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    1. L'animazione e Jim Carrey mi hanno convinto a guardare qualcosa di cui non avevo quasi nessun interesse. Ma se poi si finisce per rimpiangere "Detective Pikachu" (a proposito di cose per cui avevo zero interesse) qualcosa deve essere andato proprio storto ;-) Cheers!

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    2. A me Detective Pikachu era piaciuto così così... allora questo meglio evitarlo.
      Sandler drammatico mi mancava, ma ne ho letto su diversi blog con pareri contrastanti.
      Underwater non so nulla, ma non mi solletica.
      Ma tante volte mi son dovuto ricredere riguardo le mie prime impressioni.
      per dire... Captain Marvel l'avevo accantonato e invece ho scoperto che è meraviglioso

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    3. Detective Pikachu ce l'ho lì che mi aspetta, devo trovare il coraggio :D

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    4. Per “Detective Pikachu” mi tocca usare quella parole che di norma evito per commentare i film, aggettivi come carino, oppure simpatico. Di sicuro era meglio di quello che mi sarei aspettato, ma non mi aspettavo niente ;-) “Ubriaco d'amore” è un bel film, ma io faccio poco testo, a me Pitì Anderson piace un casino, posso consigliarti “Reign Over Me”, ad un appassionato di musica come te potrebbe piacere. Cheers!

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    5. Non è malissimo, riesce a rispettare la premessa alla “Roger Rabbit” di un mondo dove umani e in questo caso Pokémon convivono, l’animazione funziona Ryan Reynolds non fa troppo il Deadpool, qualche lungaggine nel secondo atto e a distanza di tempo non mi ha lasciato molto, però mi rendo anche conto di non essere proprio il target di riferimento del film. Cheers!

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  4. Mi mancano tutti e, Sonic a parte forse, voglio vederli quanto prima!

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    1. “Diamanti grezzi” a tratti ti fa pensare: «Perché lo sto guardando?» e allo stesso tempo «Non riesco a smettere di guardarlo» è come l’opale nero del film, ma sono curioso del tuo parere ;-) Cheers

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  5. Ah sulla riposta che hai scritto da me... The Aeronauts non è una serie, ma solo un film di un'ora e 40.

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    1. Vero chiedo scusa, era convinto fosse una serie tv. Devo essermi confuso la collocazione su Amazon Prime mi ha tratto in inganno, e poi non ho verificato. Cheers

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  6. Diamnti grezzi ce l'ho in lista e lo guardero.

    Riguardo Underwater avevo letto critiche peggiori... il genere mi attira sempre e con questo mi hai completamente convinto a guardarlo "Note positive: Kristen Stewart ora ha un film dove anche tra vent’anni, potrà dimostrare quanto stava in forma nel 2020."

    Di Sonic invece non me ne pò fregà de meno!

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    1. Considerando quanto attiri ancora oggi la scena di Sigourney in mutandine alla fine del primo “Alien”, ripenso sempre alle parole della compianta Carrie Fisher e il suo famigerato bikini di “Il ritorno dello Jedi”, dopo averci litigato per anni è arrivata a dichiarare che era contenta di avere almeno una testimonianza del suo stato di forma, nell’anno 1983. Da allora ogni volta che vedo un attrice finire in mutande (letteralmente) mi tornano alla mente Carrie. Il mio cervello è un posto pericoloso lo so ;-) Cheers

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  7. "Underwater" sa di già visto, ma sono curioso di vederlo. Qui al cinema è anche durato peccato che gli orari non erano favorevoli perchè lo vedessi.

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    1. La primissima scena e il finale è roba che su uno schermo gigante guadagna punti, ma dovrebbe reggere bene anche in home video, peccato per il secondo atto che dal punto di vista della regia è monotono. La regia è il barometro del film perché le idee sono molto già viste fin dalla premessa. Cheers!

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  8. Diamanti grezzi mi ha devastato, nel senso brutto del termine. Un incessante urlare dall'inizio alla fine, senza trama, senza niente, urlare non è recitare, una rottura in finita (si può dire di palle?)

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    1. Trovo che sia un film che faccia venire voglia di urlare. Di urlare al protagonista quanto è cretino, ai registi di smetterla con ‘sta musica bzzzzzz tipo trapano nelle orecchie e via dicendo. Eppure malgrado il protagonista nato perdente, e la musica ossessiva l’effetto è quello di sprofondare, la regia lo coglie in pieno. Come commentavo qui sopra a metà non sapevo perché lo stavo guardano, ma non avevo nessuna voglia di smettere di guardarlo. Non è brioso, bisogna dirlo, il ritmo non è il suo forte. Cheers!

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  9. "Prima di pensare a veicolare, pensate a fare film che funzionano con personaggi validi cazzarola!". Ti quoto tantissimo, lo penso da anni. Per certi versi è quello che fa Uncut Gems, non ci sono "messaggi" importanti, la morale ecc, c'è solo la storia, i personaggi e uno stile energico (pure troppo), e l'ho apprezzato proprio per quello. Per quanto riguarda Sonic ormai quasi arrivo a credere che distribuire il trailer con CGI non renderizzata per fomentare le reazioni online sia una bieca strategia di marketing per ottenere un'attenzione mediatica che altrimenti film come Sonic e Cats non avrebbero MAI avuto, ma è solo una mia teoria per ora.

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    1. Per altro ho ciuccato la forma verbale, grazie per avermelo fatto notate. Beh però “Cats” è forse il musical più famoso del mondo, d’altra parte “Sonic” è uno dei videogiochi più famosi del mondo ma questo non è garanzia di successo, non lo so, capisco che il sospetto ci sia, ridisegnare tutto in tempi così brevi poi? Da quasi rappresentante della categoria, è un lavoro enorme.

      Esatto, “Uncut Gems” non fa la morale e non manda messaggi importanti, che poi non ho nulla contro i “METAFORONI (alcuni dei miei film preferiti li contengono, tipo “Essi vivono”) ma prima ci deve essere una storia con dei personaggi, poi magari pensiamo alle chiavi di lettura di secondo livello, il contrario non funziona. Cheers!

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  10. Vedendo i titoli non c'erano dubbi che l'ordine sarebbe stato questo...però non posso esimermi nel vederli tutti e tre ;)

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    1. Da “Uncut Gems” a “Sonic - Il film” è un bel salto nel vuoto lo so, ma questa Bara ama i voli spericolati ;-) Cheers

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  11. Underwater vorrei comunque recuperarlo.

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    1. Diretto davvero bene, nessuna originalità ma fa il suo bello spettacolo a tratti. Cheers

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  12. Parlo dell'unico che ho visto. E cioè SONIC.
    Due Domeniche fa. L'ultimo giorno prima che chiudessero i cinema fino a data da destinarsi, per motivi che ben immaginate.
    Confesso che ero in apprensione. ma i biglietti li avevo presi proprio il giorno prima ce scoppiasse il putiferio. E lo avevo promesso alla mia piccola, quindi…
    Avete presente quelle classiche coincidenze da brutto presentimento?
    Insomma, ci siamo andati. Nonostante ne avrei fatto volentieri a meno, credetemi.
    Beh, tutto é bene quel che finisce bene. Per fortuna.
    Come l'ho trovato?
    Carino, direi. Soprattutto se consideriamo il disastro annunciato che doveva essere.
    Tornando al discorso delle Turtles...ci sono soggetti che giudico improponibili, per un film live.
    Detto questo...CI SI PUO' LAVORARE SOPRA, come sosteneva un certo Bojack riguardo alla space/rock opera del suo coinquilino. E non é detto che non si porti a casa almeno un risultato dignitoso. Che é già grasso che cola, considerate le premesse.
    Tipo il Popeye di Altman. Che hanno stroncato tutti, e che al cinema é andato così così.
    A me era piaciuto, tutto sommato. Ma siamo sinceri: come si fa a fare un film su Braccio di Ferro?
    E' un contesto assurdo. Ma Altman, che da M.A.S.H. in poi di film grotteschi se ne intende, fa un musical.
    E almeno quella si può dire che l'azzecca.
    Con Super Mario Bros. hanno sbagliato tutto. Ottenendo solo di mandare a passeggiatrici la carriera del povero Bob Hoskins. Che anche adesso, dalla nuvoletta dove si trova, ancora lo maledice quel cavolo di film.
    Idem per Street Fighter. E per Double Dragon. E per i vari Resident Evil.E i G.I. JOE.
    Eccezione meritevole per il primo Mortal Kombat. Che al netto dei difetti, almeno mostra gente che si mena un sacco. E pure bene.
    La maggior parte rientra nella categoria senza infamia e senza lode.
    Rocky and Bullwinkle, Yoghi, Scooby - Doo, Alvin e i Chipmunks...fanno il compitino e basta, tanto sono film per bambini.
    Detective Pikachu era carino, e direi che Sonic rientra nella sua medesima categoria. Anche se resta di qualche spanna più sotto.
    Non che si siano sforzati più di tanto. La storia é classica, con la spalla umana che in realtà é il vero protagonista. e che aiutando l'amico alieno/mostriciattolo/esserino fatato a risolvere i casini, capirà come mettere a posto pure i suoi. Niente di nuovo sotto al sole, quindi.
    E poi, con la scusa di narrare le origini del personaggio, di fatto narra quelle della sua nemesi.
    Stra-abusato pure questo.
    Cosa funziona? Jim Carrey, senza dubbio.
    Che sia un grande attore, in grado di recitare anche in ruoli più seri lo si é già visto. Come in The Truman Show o Man on the Moon, tanto per fare un esempio. O in Se Mi Lasci Ti Cancello. O ne Il Rompiscatole, spacciato stupidamente come commedia quando in realtà é un thriller tesissimo.
    Ma quando si tratta di dare vita a personaggi folli e pittoreschi, da cartoon...beh, quello é il suo pane.
    Qui é in formissima. Ci crede, e si diverte un sacco. Il suo Ivo Robotnik funziona. E credo che abbia fatto divertire anche tutti gli altri.
    Leggevo che ai tempi di Batman Forever, tra Kilmer e Tommy Lee Jones che non avevano alcuna voglia di stare lì, e che quindi insultavano e maltrattavano tutti (Carrey compreso. Jones gliene diceva dietro di ogni)...il buon Jim sia stato l'unico di cui la troupe conserva un bellissimo ricordo. Era cordiale, alla mano e gentilissimo con tutti.
    Qui, di fatto, si carica tutto il film sulle spalle. E mi piace pensare che abbia convinto anche il resto della crew a dare il meglio, nonostante le premesse catastrofiche.
    Alla fine é andato bene, al botteghino. E a giudicare dalla scena post - credits...é già nell'aria un sequel.
    E visto che la Sega ha fatto un sacco de' soldi...che ne direste di farmi uscire finalmente il Saturn e il Dreamcast Mini, ragazzi?

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    1. Ho visto l'ultimo "Il richiamo della foresta" pensando lo stesso, perché fare un cane in CGI, fai un cartone animato no? Ecco Sonic sarebbe stato perfetto come cartone animato. Cheers!

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    2. Esattamente, Cass.
      Avevo visto il cartone Sonic X, ed era fatto decisamente meglio.

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    3. Anche io ricordavo il vecchio cartone animato, non capisco che senso abbia fare un film così, specialmente se penso a opere come "Spider-Man: Un nuovo universo". Cheers

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    4. Esempio perfetto.
      Poteva venir fuori un pastrocchio tremendo, ed invece hanno realizzato un film bellissimo.
      Magari nulla di originale, ma una storia trascinante e ben raccontata.
      Di un po'...era per caso Morlun, quello che aveva tentato di riunire tutti gli Spider - Men dei vari universi?
      Ce lo vedrei bene, in un possibile sequel.

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    5. Morlun fu creato da J. Michael Straczynski (detto "Stracchino") mi pare attorno al 2001.
      Una sorta di “vampiro” che si nutre di creature totemiche, per Spidey quindi il ragno. Più avanti Dan Slott ha raccontato come il personaggio fosse parte di una famiglia di vampiri totemici, e se un Morlun ha quasi ucciso Spidey, per combatterne tanti servivano… Tanti Spider-Men. Infatti questa era la premessa alla base di “Spider-verse”, la saga con cui Slott ha tirato dentro tutti gli uomini e donne ragno dai vari universi, di fatto il ciclo di storie che hanno fatto da base per il film d’animazione, quindi nel seguito Morlun sarebbe la quadratura del cerchio. Cheers!

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  13. Comunque, tornando a Sonic...e' curioso.
    Sembra che ormai i trailer abbiano sostituito la visione di prova con pubblico selezionato e a porte chiuse (nun parlamo de' porte chiuse, va'), per valutare i feedback da parte del pubblico.
    Alle volte puo' servire. Non per altro, ma il Sonic prima versione(ribattezzato il COSOBBRUTTO) era inguardabile.
    Giusto per tirare in ballo Zootropolis, che mi era piaciuto un sacco...pare che la prima versione fosse molto piu' cupa, piu' simile a Blacksad. Econ una trama che ricordava piu' Il Fuggitivo, con la volpe Nick Wilde accusata ingiustamente di un delitto e la giovane agente Judy Hopps che si gettava sulle sue tracce.
    E i predatori costretti a girare con un collare elettrificato, che rilasciava scosse ogni volta che si comportavano in modo feroce.
    Vi giuro che avrei voluto tanto vederlo.

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    1. Siamo in due. Speriamo che per un probabile sequel riciclino qualche pensata.

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  14. Grazie delle citazioni aliene: Eubankomat è un regista spettacolare, appena dirigerà una storia originale (e non è facile) sarà un capolavoro ^_^
    Sul sosia giovane del taxista di Atto di forza sono morto :-D
    Non sai che respiro di sollievo ho fatto quando ho letto che Sonic non usa i nunchaku: già temevo di dovermi sorbire il film per raccontare la citazione! Fiuuu...

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    1. Pericolo scapato, ti ho messo l'unica immagine in cui compaiono ;-) Ma sai che ci ho dovuto pensare? Mi sono detto, cacchio non può essere lui! Eppure è identico ;-) Cheers

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  15. non si può sempre essere daccordo.

    a me sonic è piaciuto e spero che facciano il seguito.

    jm carry fa jm carry


    rdm

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    1. Ma Jim fa bene il suo dovere, e il resto che mi ha convinto poco ;-) Cheers

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  16. Il problema di Sonic è che si tratta di un buddie movie trito e banale, a cui è stato aggiunto un porcospino antropomorfo come coprotagonista. Qualche accenno di idea interessante c'è, ma sembra che il film scansi con precisione ogni occasione per essere un minimo originale e scontentare qualcuno.

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    1. Si, ma anche il protagonista umano non brilla per carisma ;-) Davvero un compitini da poco. Cheers!

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  17. La trama di Sonic, è quella tipica da tie-in anni 80 : protagonista di altro mondo finisce sulla Terra, e umani aiutano a tornare sul suo Mondo.

    Quanti film erano così ? Howard il papero, i Masters, Super Mario , in tempi recenti i Puffi (che però venivano dal passato...)
    La cosa spaventosa, è che ci sono raggi di 20 anni, ma anche 30, che trovano Sonic stupendo , e pure Detective Pikachu.

    Anni a rimbambire due generazioni con prodotti di dubbio gusto , e questo è il risultato .
    E lo dice chi, adorava i giochi di Sonic e trovava caruccia la serie SATAM, e pure il cartone dei Pokemon ( all' inizo, quando lo dirigeva Kunihiko Yuyama, ch cercava di dargli un minimo di dignità).
    Inoltre, il successo di Sonic potrebbe creare un pericolo precedente : i nerd hanno ordinato di cambiare delle cose nel film, e questi ha fatto il botto.
    Temo che ora più che mai, si darà sempre più ascolto agli svitati che popolano la rete ( di cui umilmente, faccio parte), a volte facendo bene, e altre volte no.
    Cioè, è una cosa che già facevano dai tempi delle proiezioni test, ma adesso la cosa raggiungerà livelli assurdi.
    Non so però se sia spaventoso questo, o il fatto che a comandare a Hollywood siano degli idioti senza gusto incapaci di capire che il Sonic topo faceva così schifo da dover aspettare che il punblico li prendesse a pernacchie , per capire che stavano sbagliando .
    Che poi, questo nuovo Sonic senz'altro somigliante a quello dei VG, ma è troppo finto : sembra uno di quei pupazzi che trovi al supermercato, con tanto di occhi di plastica lucidi!

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    1. Da “E.T.” a “Starman” sempre un classico, come possa essere piaciuto così tanto, proprio non lo so. Che poi già le vecchie proiezioni di prova, a volte hanno salvato i film, a volte affossati, se ora verranno sostituite da Internet, bah non lo so, a me mancano i registi con una visione. Cheers!

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  18. Alla gente frega solo di vedere il loro personaggio preferito muoversi qui e là.
    Ovviamente, il Mondo di Sonic è tento parte per il sequel, che si farà sicuro.
    E probabilmente, personaggi come Shadow e Rouge li terranno vie per un eventuale terzo capitolo.
    Penso sia una miccia che i produttori vogliono far durare a lungo ..

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    1. Hanno fatto un film "economico", per i seguiti forse espanderanno ma onestamente non mi hanno conquistato, quindi possono fare un po' quello che vogliono ;-) Cheers

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    2. Quando non sono sicuri del successo commerciale, a Hollywood fanno un primo film economico ambientato sulla terra per risparmiare, poi se funziona, nel Mondo del protagonista.
      E se ci mettono personaggi come Sally e Rouge, l'internet esplode ( e invaso da qualche altro milione di fan art zozze)

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    3. Immagino che sia questa la strategia, basta dire che il personaggio del dottore di Jim Carrey assume il suo look definito a ridosso dei titoli di coda. Cheers!

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  19. Strano ma vero, il bello e l'unico visto è Uncut Gems. E pure io che ho in lista nera (assieme a Tom Cruise e Tom Hanks) Adam Sendler ho dovuto ricredermi. O forse no, perché l'ho odiato ancora di più durante questo film, viscido, sporco, idiota com'è. Ma che film, che ritmo, che partita! Ho finito con la tachicardia e il bisogno di starmene in silenzio per un po'.

    Hai confermato invece tutto quello che credevo/pensavo di Underwater, non ho più bisogno di vederlo, ormai. Anche se il cast tra giovani promesse e divi confermati, non me lo spiego impiegato in questo Alien subaqueo.

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    1. Sandler mi é talmente antipatico a pelle che qui risulta perfetto, ai miei occhi interpreta quasi se stesso proprio come KG. Un film che urtica e attira, sono rimasto incollato fino ai titoli di coda, malgrado la scelta musicale. "Underwater" ha dei numeri, ma quando l'uomo con cognome da bancomat avrà per le mani una sceneggiatura vera, farà un grande film, ma non è questo il caso. Cheers!

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    2. Capisco gli altri due, ma come si fa ad avere in lista nera Tom Hanks?!

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    3. Aspetto Lisa perché sono curioso, ma non sottovalutiamo l'enorme popolarità, ad esempio io non reggo Julia Roberts (storia vera). Cheers

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  20. Visto ieri nelle migliori condizioni possibili immaginabili,e cioè con le aspettative abbassate al massimo.Un pò per il protagonista,un pò per la lunghezza,un pò per la mancanza di esplosioni...,risultato ? Una bomba.Mi è piaciuto un sacco. SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER Il finale mi ha lasciato di sasso,e questo pur immaginando che il protagonista era a forte rischio di morbo della morte. Tra l'altro ha vinto il Sylvester. Son contento ti sia piaciuto,un pò meno contento che non ti abbia esaltato come successo a me. Ma d'altronde tu l'hai visto appena uscito,non nelle migliori condizioni possibili quindi. Che filmone,promosso al 95 %

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    1. Quando in squadra hai un campione come Kevin Garnett non puoi sbagliare ;-) Cheers

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  21. Underwater è veramente un misto tra Abyss, Alien, The Mist e Creatura degli Abissi. Visione caruccia.

    Per Uncut Gems te ne avevo già parlato.

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    1. Si ha i suoi momenti niente male davvero, peccato per qualche Ridley Scottata di troppo. Cheers!

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