sabato 7 marzo 2020

Doctor Who - 12x10 - The Timeless Children: Disgustorama! Disgustomatico!

Tutto qui Chris Chibnall? Questo è il tuo rivoluzionario finale? No niente, non ci siamo, da qui in poi… SPOILER!

L’episodio continua direttamente da dove quello precedente si era fermato, ma “The Timeless Children” risulta comunque spezzato, le parti più interessanti sono ovviamente quelle che vedono protagonista il Master (particolarmente chiacchierone e perennemente sopra le righe visto che Sacha Dhawan lo interpreta così senza mai una sosta), ben più protagonista anche di Doctor, intrappolata all’interno della matrice del pianeta Gallifrey.

Una gabbia di conoscenza e ricordi dei signori del tempo, da cui sembra impossibile sfuggire (lasciatemi l’icona aperta su questo punto, tra poco ci torniamo), l’unico modo è quello di lasciarsi andare alla rivelazione dell’episodio. Rivelazione che puntualmente Chibnall centellina allungando il brodo, con scene di contorno come gli attestati di stima tra Graham e Yaz, e altre porzioni di puntata di cui avremmo fatto anche volentieri a meno. 60 minuti di episodio, che per numero di eventi, potevano essere tranquillamente raccontati nei canonici 45 minuti standard, ma mi rendo conto di essere diventato piuttosto intollerante alle lungaggini di Chris Chibnall.

“Certo che sei proprio brutto sotto quella maschera”, “Ma ti sei visto come reciti? Poi sarei brutto io?”
La rivelazione arriva sotto forma di spiegone illustrato da parte del Master, è semplice: Il famigerato “Timeless child” di cui sentiamo parlare dall’inizio della gestione Chibnall è il Doctor, portato su Gallifrey da una madre adottiva (e anche piuttosto bastarda, perdonatemi l’espressione) di nome Tectum. La bimba girovagava dalle parti di un portale spazio temporale di cui molto probabilmente non sapremo mai più nulla, e cadendo da una scogliera (ancora!? Ma sempre le scogliere Chris? Ma che trauma hai avuto?) è diventata di colpo il primo abitante di Gallifrey a rigenerarsi.

Potere che Tectum, uccidend… Ehm sperimentando sulla figlia adottiva ha reso parte del DNA della popolazione, di fatto svelando la principale differenza tra i Gallifreiani, e i Gallifreiani dal nome pomposo di “Time Lords”, ovvero quelli in grado di rigenerarsi, ma solo dodici volte. Perché proprio dodici, credo che nemmeno questo lo scopriremo mai.

“Domande! Domande senza risposta basta!”
Di fatto quello che è riuscito ad ottenere Chibnall con questo trucchetto è stato emancipare il Doctor dal ciclo chiuso delle dodici rigenerazioni, rivelando che il personaggio ha in realtà avuto altre vite (una di questa era Brendan, non ci sarei mai arrivato). Ma questo più che un modo di rilanciare il personaggio aprendo nuove strade, sembra una mossa di “retro-continuity” capace solo di aprire enormi voragini nella storia.

Su questo principio Ruth chi sarebbe? Un’incarnazione del Doctor precedente a First (il primo Dottore interpretato da William Hartnell nella serie classica degli anni ’60). Ok, ma allora perché possiede un TARDIS fatto a forma di cabina del telefono, ci hanno sempre raccontato che il dispositivo di occultamento si è bloccato su quella forma durante la gestione Hartnell.

Tell me who are you? (Who are you? Who, who, who, who?) 
Posso essere onesto? Speravo che Chibnall avesse in testa quella piccola modifica in grado di cambiare lo scenario rilanciando un personaggio storico, un po’ come fece Alan Moore sulla pagine di “Swamp Thing”, mentre alla luce del risultato, questa è una svolta di trama orientata solo al colpo di scena, che non si cura dei personaggi e di fatto, non cambia poi molto. Il Doctor ha sbloccato l’opzione “rigenerazioni infinite”, e secondo me il personaggio ha solo perso una buona fetta del suo fascino adesso.

Il resto della puntata? Scritta a tirar via e come dicevo qui sopra, tutta orientata al colpo di scena, sacrificando per ottenerlo anche la logica. Come si libera Thirteen da una prigione fatta essenzialmente di ricordi? Con altri ricordi, e la sigla di “Doctor Who” che parte a caso, unico momento emozionante per me della puntata.

Vogliamo parlare degl’inguardabili e pigrissimi mostri ottenuti mescolando insieme Cybermen con la capacità di rigenerarsi dei signori del tempo? Alla faccia dei nuovi avversari promessi da Chibnall, questa è la sagra del riciclo! Inoltre saranno anche una minaccia terribile per l’universo, ma con quel collare elisabettiano dietro la testa, più che altro sono una minaccia al buon gusto.

A proposito di cattivo gusto, come ha fatto il Master a fuggire dalla sua prigionia? Anche questo non lo sapremo mai.
Per eliminarli Thirteen dovrà andare contro i propri principi facendosi esplorare con l’arma del Cyberman solitario, un deus ex machina infilato a forza nella trama per risolvere tutto con la più pigra delle trovate, una bella esplosione. Tutta questa morale e questa inutile tensione per poi risolvere tutto come? Con Ko Shamus, un personaggio capestro che serve solo a fornire un pollice opponibile e una scappatoia in grado di distruggere i nemici, mantenendo pulita la coscienza (e la fedina penale) di Thirteen, che infatti lo lascia morire senza nemmeno tentare di salvarlo.

Personaggi svuota coscienza e dove trovarli.
Chibnall? Hello? Helloooo? C'è nessuno in casa? Questa serie si chiama “Doctor Who” non “Killer Who” ma nemmeno “Ponzio Pilato Who”.

Ma mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro, perché “The Timeless Children” potrebbe essere l’episodio della serie con più alto numero di rigenerazioni della storia, quindi i Whoviani interessati solo a quelle saranno molto felici. Ma per quanto mi riguarda, nemmeno vedere l’apparizione della prigione di Shada nel finale mi ha fatto apprezzare un episodio pretenzioso, scritto a tirar via, che invece di rilanciare un personaggio, potrebbe tranquillamente affossarlo per sempre. Complimenti Chibnall, sei riuscito a trasformarmi nel professor Fontecedro: «Disgustorama! Disgustomatico!» (cit.)

Però oh! Il prossimo episodio di natale/capodanno, vedrà il ritorno dei Dalek (quanta fantasia Chibnall!) quindi i Whoviani che desideravano i nemici classici saranno felici. Anche se al momento il peggior nemico del Doctor per me è il suo Showrunner.

Vi ricordo la pagina dedicata a questa serie!

16 commenti:

  1. Il perché delle dodici volte è facile da intuire:vita base + dodici rigenerazioni = 13 vite.
    Tredici è il numero della mmmorte nei paesi anglosassoni ;)

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    1. Chiaro, ma perché i Signori del Tempo potendo scegliere, hanno scelto proprio dodici rigenerazioni? Perché non 42? Questo non è chiaro. Più chiaro invece capire che Chibnall doveva inventarsi qualcosa per portare il personaggio fuori dal ciclo chiuso delle 13 vite, ma lo ha fatto in maniera grossolana, peccato perché l'intuizione giusta l'aveva avuta. Cheers!

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    2. Mi pare si siano inventati la fregnaccia che con un numero limitato di vite, i Signorotti del tempo avrebbero corso meno rischi di sminchiare il continuum, ma è un'ovvia cavolata.
      Anche solo gli speciali coi Dottori che incontrano altri Dottori mandano in vacca la coerenza della lore, visto che è stato detto in modo esplicito che non si può interagire col sé di tre epoche o casini vari.

      Diciamo che seguivo Doctor Who per le storie strane e il carisma del personaggio, una volta capito che la coerenza non era di casa. Poi ha perso le storie divertenti e il carisma (a me non piaceva più già dal Dottore Capaldi e non per colpa dell'attore: ho trovato quell'incarnazione poco interessante per come è stata scritta).
      Il Dottore donna l'ho perso perché avevo altro da sbrigare quando l'hanno passato in Italia - a scanso di equivoci, non ho nulla contro la sua rigenerazione femminile, è già successo ad altri della sua specie - ma mi srmbra che non mi stia perdendo nulla. :P

      Comunque, di norma sono dodici rigenerazioni al massimo salvo plot armor :P
      Per me, avrebbero fatto meglio a chiudere la serie prima di portarla così in basso, tirare fuori dei buoni speciali o delle miniserie quando ci sarebbero state buone idee (e al diavolo per dover usare attori diversi) e magari sputare fuori il nome, un giorno o l'altro, così da far capire perché dovesse essere segreto.

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    3. Quando ho scritto "tre epoche", volevo scrivere ALTRE epoche.
      Ci manco solo io, a spargere pezzi di mitologia apocrifa XD

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    4. Quando hai una storia ambientata ovunque nella spazio tempo puoi fare un po' quello che ti pare, nei limiti del non prendere proprio per i fondelli il pubblico. Questa novità (che non è tale) introdotta avrebbe anche una logica, ma arriva in un episodio sciatto noioso e scritto a tirar via, dove lo spunto non sarebbe nemmeno male ma è proprio il modo in cui è stato raccontato ad essere sballato. Cheers!

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    5. No figurati, avevo capito non ti preoccupare ;-) Cheers

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  2. In Inghilterra c'è gente che ha ucciso per molto meno: come hanno reagito alle modifiche di questa edizione? Immagino ci sia le corrente di pensiero pro e quella contro...

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    1. Purtroppo non ho trovato reazioni alla vecchia Albione, ma tra gli appassionati l'episodio ha raccolto solo voti bassissimi, oppure altissimi. In generali a molti "Whoviani" interessano solo le storie legate alle rigenerazioni del Dottore, quindi quando vedono la lucetta gialla della rigenerazione sono già felici, ma di suo è davvero un episodio poverissimo. La novità apre a parecchi scenari, ma considerando come sono state gestite le trame nelle ultime due stagioni, non credo che verrà sfruttata in pieno, quindi in fin dei conti è una grossa rivoluzione, che però non cambia quasi nulla. L'unica cosa certa è che gli ascolti della serie in Inghilterra stanno precipitando, infatti per il futuro si parla di speciali, singoli episodi, più che di intere stagioni, e forse sarebbe anche meglio a questo punto. Cheers!

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    2. Il problema è che pare proprio che Chibnall, nonostante tutto, sia stato riconfermato come showrunner, e quindi pure un futuro Dottore non più spalmato su intere stagioni (il solo fatto di arrivare a questo è già comunque di per sé un'ammissione di totale sconfitta) non sarebbe esente dal rischio di portarne avanti la stessa linea "innovativa" nello stesso altalenante modo visto fino ad ora, finendo per scontentare anche gli Whoviani più superficiali... ad ogni modo, la cosa non dovrebbe più includere i tre marmittoni al completo, visto che si prospetta di ridurre Bradley Walsh e Tosin Cole al rango di guest stars da far tornare di tanto in tanto.

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    3. Anche secondo me la morte della classica stagione in favore degli speciali, è più di una mezza ammissione se non di colpe, di mancanza di abbastanza idee. Ma il problema è quello, se la non-innovazione verrà comunque gestita in modo sciatto, non vedo l'uscita. Bradley Walsh è popolarissimo, lavora molto in tv in patria, quindi il suo utilizzo una volta ogni tanto andrebbe incontro alle sue esigenze lavorative. Cheers!

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  3. Incredibile come non riesca proprio ad aver la minima voglia di avvicinarmi a questa nuova stagione... e i resoconti non certo felici da parte tua* mi tengono lontano dal visionarla, preferendo, piuttosto, spuntare l'infinita lista di film da recuperare.

    Ridatemi Moffat (con i suoi pregi e difetti)!

    *Ci tengo a precisare che lascio sempre il beneficio del dubbio; magari gli episodi che non piacciono a te, a me potrebbero sorprendere; tuttavia, con la penultima stagione abbiamo avuti considerazioni simili quindi direi di potermi fidare un pò. ;) Saluti!

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    1. Ti ringrazio per la fiducia e spero comunque che la stagione ti piacerà più di quanto sia piaciuta a me. Moffat difetti, anche tanti, ma lo abbiamo visto anche con la miniserie "Dracula", almeno è una storia viva, questa gestione del Dottore è piatta. Cheers!

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  4. [continua dall'episodio precedente] Alla fine resta una domanda, tra le tante: trovo più insopportabile questo Master fastidiosissimo, questo Dottore che non sa mai che pesci pigliare, i 3 inutili marmittoni (che si beccano l'ennesima strigliata e rubano minutaggio per confessioni che non commuovono) o Chibnall e la sua gestione?
    Ché se vuoi riscrivere l'intera storia del Dottore, non capisco perché così, perché con così poco appeal. L'idea di per sé non è neanche male, un timeless children che dà vita a una nuova specie, ma tra una matrigna snaturata e un racconto spezzettato in un white screen, la noia ha la meglio. Per non parlare del fatto che me la spiega quell'esagitato del Master.
    Niente, non mi sarò appisolata come temevo, ma questa stagione che fortunatamente non è piaciuta a nessuno spero serva come campanello d'allarme per rimediare a tanti errori. Sapere che due su tre dei marmittoni non ci saranno al prossimo giro già mi rende un po' più felice.

    In realtà, so già come rimediare a questa delusione: cercando di vedermi quanti più possibili episodi del periodo classic, e ti chiedo, sai dove posso trovarli? Su Prime ho 7 giorni di prova della Britbox ma non basteranno mai.

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    1. Se la risposta fosse che sono tutti insopportabili alla stessa maniera, ma anche i problemi principali di questa serie? Anche io credo che in se la "novità" non sia male, ma gestita così? Con tutto questa sciatteria? Proprio non ci siamo. Eppure Chinbnall è quei per restare, quindi la vedo molto tragica.

      So che su Doctor Who Planet Italia sono abbastanza forniti, ogni tanto pesco qualche episodio classico da qui. Cheers!

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    2. Ci ero giusto capitata dopo il commento con una rapida ricerca su Google, infatti! L'impresa sembra titanica, e ci terrei a vederli in originale, vediamo cosa riesco a combinare :)

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    3. Anche io avevo iniziato nei tempi morti (sempre pochi) ma sono davvero un'infinità di puntate, vabbè tanto lo sapiamo che il tempo con il Dottore di mezzo è sempre relativo ;-) Cheers

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