martedì 31 marzo 2020

Bloodshot (2020): Vin. Sparare. Casa.

Il famigerato terzo polo, ogni tanto qualcuno cerca di rilanciare il concetto in politica con poco successo, e si può dire lo stesso anche nell’industria dei fumetti americani. Nel corso degli anni tante case editrici hanno tentato di diventare l’alternativa ai colossi di Marvel e Distinta Concorrenza, ci ha provato l’Image Comics, la Dark Horse Comics e di sicuro, anche la Valiant.

Fondata da Jim Shooter nel 1989, la casa editrice ha basato la sua popolarità su uno zoccolo duro di personaggi resuscitati dagli anni ’60 come “Magnus: Robot Fighter” e “Turok”, diventato piuttosto famoso anche grazie ad una serie di videogiochi. Tra i personaggi simbolo della Valiant, deve essere citato per forza Bloodshot, che a ben guardare anche lui era un bel rimasti con, composto da parti del Punitore, di Venom e Wolverine più una spruzzata di Robocop e Terminator.

Nel passaggio da carta a grande schermo, Bloodshot ha perso giusto qualche capello.
Oggi che esce un “Cinecomics” ogni due ore, anche la Valiant (diventata nel frattempo Valiant Entertainment) vuole una fetta della torta, e con “Bloodshot” tenta di lanciare quello che dovrebbe essere l’inizio dell’universo cinematografico Valiant. Suo alleato nella missione? Un grosso Nerd, nel senso che è un nome importante ma è anche grosso fisicamente, Vin Diesel che superati i cinquanta ha deciso che è stanco di ripetere solo «I Am Groot», ed è pronto a prendersi un ruolo da protagonista.

Mark Vincent Sinclair III in arte Vin Diesel, in amicizia Vincenzo Gasolio, oltre alla passione per le auto veloci e la palestra, ha un passato mai nascosto di giocatore di Dungeons & Dragons (ecco perché ha accettato di buon grado di recitare in "The Last Witch Hunter" del 2015), quindi non escludo che i personaggi della Valiant li conoscesse bene.

"Cass, tu che dai del Nerd a me? Tu? Fai il bravo dai"
Il nostro Vincenzo interpreta Ray Garrison, soldato zelante e tosto, sempre pronto a tornare a casa dalla sua amata moglie fatta a forma di Talulah Riley, anche dopo le missioni più pericolose. Un duro Ray, ma un tipo di cuore, infatti lo vediamo portare la signora in vacanza sulla costiera Amalfitana a bordo della sua Mustang. Con un macchinone così su quelle curve e curvette pensate per una Fiat 500? Vabbè più facile mettere una Mustang su quelle strade che Von dentro un'utilitaria.

Dopo un assalto di sicari armati e un buon numero di ceramiche Amalfitane distrutte (usando la testa degli sgherri), Ray e sua moglie vengono catturati dallo specialista di ruoli da generico cattivo, Toby Kebbell che balla sulle note di “Psycho killer” dei Talking heads (cinematograficamente un po’ esagerato, ma musicalmente gran scelta) che in cerca di altrettanto generiche informazioni uccide la moglie di Ray sotto i suoi occhi, e poi completa il lavoro uccidendolo.

Fine del film? No perché Ray si risveglia nei laboratori della RST, società guidata con mano ferma - e pugno d’acciaio… Letteralmente, visto che il personaggio ha un braccio bionico - dal Dr. Emil Harting (un abbastanza svogliato Guy Pearce) e dalla sua prediletta, la soldatessa KT interpretata dal corpo bionico della bellissima Eiza González. Posso dirlo? L’effetto speciale migliore di tutto il film.

Poi chiedetevi perché si sta specializzando in ruoli da donna bionica.
Il corpo di Ray è stato donato dall'esercito americano alla ricerca, l’operazione Bloodshot lo ha riportato in vita come super soldato potenziato in stile “Universal Soldier” ma con al posto del sangue, tanti piccoletti che zampettano qui e là come i globuli rossi di “Siamo fatti così”. Si tratta dei naniti, pronti a riparare ogni sua ferita anche la più drammatica, chiedono in cambio solo di essere ricaricati di energia su base regolare. Se mi fossi trovato nella stessa situazione, io avrei chiesto dove avevano intenzione di connettere il cavo per l’USB, ma il film si tiene a debita distanza dall'umorismo e gli sceneggiatori Eric Heisserer e Jeff Wadlow evidentemente sono meno grezzi del sottoscritto, anche se a giudicare dai film che hanno scritto forse non poi tanto.

Quando i poteri di Ray si scatenano al massimo, per effetto nei naniti nel suo corpo, sul petto gli compare una strana luminescenza rossa, e considerando la volontà del personaggio di riprendersi i suoi ricordi, la sua vecchia vita e di tornare a casa dopo essersi vendicato, possiamo dire che se E.T. telefonava a casa, Vin per tornarci preferisce farsi largo sparando. «Vin. Sparare. Casa».

"Vin. Telefono. Casa?"...

..."No. Vin. Sparare. Casa"
“Bloodshot” è una storia di origini che comincia in modo molto canonico, ha una svolta interessante ma poi torna a battere situazioni già viste, di sicuro è un po' più violento della media dei vostri “Cinecomics”, ma in generale con dieci minuti in meno (ma facciamo anche quindici), il ritmo sarebbe stato molto migliore e il film ne avrebbe giovato.

Bisogna dire che il regista esordiente Dave Wilson ha un buon occhio, il film costato circa quaranta milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti presidenti defunti, sembra molto più costoso, quindi sicuramente un pregio. La vendetta di Ray si consuma molto presto (in termini di minutaggio) nel corso della storia, in una lunga sparatoria in una galleria, fotografata solo con luci rosse e blu alternate e caratterizzata dai soliti rallenty, che sembra non possano proprio mancare nei film di super calzamaglie (specialmente in quelli della Distinta Concorrenza).

Ok che s'intitola Bloodshot, ma non vi sembra di esagerare con tutto questo rosso?
Ma di suo “Bloodshot” ha alcuni problemi logici, tu hai appena potenziato un “Cristone” come Vin Diesel no? Che infatti mette subito alla prova i suoi poteri, prendendo a pugni le colonne di cemento nemmeno fosse Tong Po. Bene e poi cosa fai? Lasci che se ne vada in giro a vendicarsi dell’uomo che ha ucciso sua moglie senza provare a fermarlo? Andiamo!

Tong Po usava i calci, ma il risultato resta lo stesso.
Chiunque abbia visto più di due film in vita sua capirà subito che il personaggio di Guy Pearce è più che sospetto, anche perché affidarlo proprio all’attore Australiano è un bel modo per spararsi in un piede da soli, non lo avete visto Iron Man 3? Non lo avete visto “Memento” (2000)? Non ho capito se affidare a Pearce un ruolo così era un omaggio alla sua carriera, oppure la scelta di casting più pigra di tutti i tempi.

Guy Pearce con la sola presenta, diventa uno spoiler su due gambe (e con braccio bionico)
Nel secondo atto, “Bloodshot” avrebbe la possibilità non dico di diventare una sorta di Atto di Forza, non pretendo tanto, ma almeno di fare un discorso interessante sulla memoria, sulla sua capacità di essere alterata facilmente, e con un po’ più di coraggio, anche un minimo di critica nei confronti del potere, dell’industria delle armi. Ma che ci volete fare, Paul Verhoeven non è mai stato così lontano da Hollywood come ora, quindi quando potrebbe distinguersi (e mordere), “Bloodshot” ripiega le ali e si avvia comodo e placido lungo percorsi già tracciati e ben poco originali, appesantiti anche dall'inutile spalla comica, un esperto di computer chiacchierone che non fa ridere nemmeno per errore, ma che entra subito a far parte della nuova “Famiglia” di Vin Diesel.

"Tyrese Gibson non è potuto venire, ma in compenso ci sono io a fare il Microchip della situazione"
Nel finale la storia e il regista Dave Wilson sembrano seguire pagina per pagina il manuale dei film d'azione, inserendo scene che sembrano uscite da altri titoli più famosi, con il risultato che invece di prendere il meglio di tutti i mondi, tutto diventa di colpo la sacra del riciclo. Degli sgherri armati inseguono il protagonista a piedi per strada, tra i vicoli delle case con in un Point Break senza dinamismo, Vincenzo Gasolio fa ruotare su sé stessa un’automobile mentre spara, come faceva Bruce Willis in “Red” (2010), e dopo la sparatoria, un camionista scende dal suo mezzo per chiedere al protagonista se sta bene, e quello lo guarda con mezza faccia devastata, si esatto, come in Terminator 2. Tutta roba che, ammucchiata in questo modo, annoia invece che creare ammirazione.

Anche lo scontro finale con i cattivoni potenziali, che prevede ascensori e salti spettacolari è girato molto bene, davvero nulla da dire in tal senso, ma ha un senso di già visto incredibile, sembra l’ultima scena di Venom, con i naniti al posto del simbionte alieno. Anche se trovo piuttosto ironico che Vin Diesel abbia scelto di fare un film così, proprio in questo momento della sua carriera, considerando la sua “faida” a distanza con The Rock (secondo me tutta organizzata, un giorno lo scopriremo), se da una parte il Wrestler con ambizioni presidenziali nel suo Hobbs & Shaw ribadiva in modo caramelloso la superiorità degli umani rispetto alle fredde macchine, Vincenzo Gasolio sembra voler dire «Ah sì? Ed io divento l’uomo macchina per farti il culo al botteghino tié».

"Ora Skynet The Rock lo teniamo per le palle" (quasi-cit.)
Certo però che sfiga, causa pandemia globale, “Bloodshot” è scivolato tra le uscite in digitale a noleggio, saltando a piedi giunti l’uscita in sala, dove avrebbe guadagnato sicuramente, considerando la popolarità del genere e quella del vecchio Vin. Ma anche il nuovo “Fast & Furious” è tra i titoli la cui uscita è slittata, quindi al momento la faida vede ancora in vantaggio il sorridente Rock, ma sono sicuro arriveranno presto nuovi capitoli e si spera, momenti migliori per le uscite in sala.

In generale “Bloodshot” sembra rappresentare in pieno l’intenzione di Vin Diesel di diventare il Robert Downey Jr. di menare della Valiant, solo che il suo film invece di essere un Iron Man più violento e critico nei confronti dell’uso irresponsabile della tecnologia, sembra solo un Venom biomeccanico con un personaggio anche meno interessante del V-Man.

Sarebbe proprio il momento di portare al cinema un altro tipo di super eroi (e di personaggi a fumetti in generale), ma per quel terzo polo delle super calzamaglie forse ci sarà da aspettare ancora un po’, per ora l’alternativa ai super eroi, sono ancora i super tamarri di Toretto e della sua famiglia, quelli che ai mantelli e le tute aderenti, preferiscono le canottiere e la birra Corona. Che poi sarebbe anche l’unica Corona di cui vorremmo tutti tornare a sentir parlare.

"Non avresti anche una Corona bellezza?", "No mi dispiace, abbiamo solo birre vere qui"

Non perdetevi il romanzo-novelization dalle pagine di Gli Archivi di Uruk.

32 commenti:

  1. Guy Pearce... ho visto diversi film con lui, protagonista e non, e tutti erano risultati abbastanza dei pacchi. Sarà un caso?

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    1. Guy Pearce è letteralmente esploso tutto insieme, una venticinquina d'anni fa, azzeccando un ruolo splendido dopo l'altro: un attorino che faceva commediole (all'epoca doppiate in esclusiva da Tele+) che d'un tratto giocava coi grandi. Poi purtroppo negli ultimi anni ha cominciato ad apparire ovunque, soprattutto in film pessimi e in ruoli sbagliati, ed è davvero un peccato. Mi innamorai di lui in un piccolo cinema di Roma, quando rimasti estasiato da "Memento" (2000), ma ora quando lo vedo sbuffo. Mi fa lo stesso effetto di Bruce Willis: se c'è lui in locandina, il film è una fregatura...

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    2. Guy Pearce va bene quando fa film piccoli, quasi indipendenti, meglio se in Australia. Lucius ha descritto bene la sua carriera, mi era piaciuto abbastanza in "La proposta" (2005). Cheers!

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    3. Circa un mesetto fa stavamo riguardando un classico come "Priscilla - La regina del deserto" (1994) la mia Wing-Woman ha detto, che dei tre protagonisti, solo "quello giovane" non ha più fatto niente, io ho aggiunto «No ha fatto, purtroppo o per fortuna è diventato famoso anche lui» (storia vera). Cheers!

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  2. Scoperta mesi fa questa uscita, mi ero ripromesso di leggermi un po' di fumetti del personaggio, fallendo miseramente nell'intento. (Ce li ho ancora caricati nello smartphone, prima o poi dovrò fare pulizia...)
    Poi è uscito il romanzo-novelization del film e ho accarezzato l'idea di leggerlo, poi traducendo l'incipit per Uruk ho scoperto in poche righe una quantità di asfittici luoghi comuni che mi hanno bloccato subito.
    Fallito dunque qualsiasi tentativo di lasciarmi conquistare dal personaggio, mi rimane solo il film, che vedrò appena possibile: ho letto quindi solo le prime righe, ma tornerò a commentare ;-)

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    1. Anche la novelization? Hanno fatto le cose in grande alla Valiant! Grazie per averla citata la aggiungerò come link nel post. Idem ho provato a leggere il fumetto dagli anni '90 ad ogni suo rilancio, ma Frank Castle con i super poteri non mi piace nemmeno quando lo fa la Marvel ;-) Cheers

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  3. Noto che ti è piaciuto più di noi...per noi rimane tutto un grosso MAH! Anche il discorso della memoria, non potevano trovare un altro sistema meno complicato per fargli ammazzare la gente a comando? E poi con ste canottiere Vin ha un po' rotto le balle :D

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    1. Inizio piatto, poi un guizzo, ho pensato davvero che poteva diventare qualcosa, poi niente, sprofondato di nuovo nella noia, ben fatto nulla da dire, ma troppo canonico. Una storia di origini fin troppo classica, ormai con i film tratti da fumetti bisogna osare di più di così. Cheers!

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  4. Carabara, confesso candidamente che qui alla Valiant abbiamo sacrificato un vitello grasso robot ripieno di nanotech perché non ci pareva vero di poter dire la nostra e fare il botto come i nostri competitors di sempre. Uno dei ragazzi sta ancora pensando a quale coppia di divi usare per rendere i due innamoratissimi coniugi Mirage e sono ancora convinto che Mamoa è il Turok che il pubblico attende, anche se ancora non lo sa. So cosa stai pensando, birba, ma quella cosa con Quantum ed una capra è eccessiva in questo momento in cui la Grande V. non ha ancora pasturato a sufficienza. Naturalmente non siamo così tontoloni da rischiare X-O Manowar considerato che già all'esordio qualcuno lo aveva bollato come Conan + Iron Man + Venom. Le note sono poche, si sa.
    Lo Shadowman di Bob Hall avrebbe avuto qualche chance di diventare una discreta miniserie HBO o simili, se avessimo avuto modo di poter levare qualche ingenuità di Englehart che Steve ha riproposto anche nel successivo Nightman ( che è arrivato però in tv ndr ) e concentrarsi su di un tizio che combatte un ambiguo signore del voo-doo tra i ns gg ed il secolo in cui sono nati cinema e fumetti. Io sono per meno CGI possibile e tizi che possano girare per le strade confondendosi al prossimo, ma sono in minoranza qui nella stanza dei bottoni V. Alle mie spalle dicono che sono un diesel ( ahahah ) che tenta di infilare un wormhole a velocità di curvatura. Cattivi. Ciao ciao

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    1. Momoa Turok farebbe il botto, ci sono mille mila signore pronte a pagare biglietti del cinema (o click in streaming visto il periodo) per vederlo cacciare a petto nudo dinosauri. A petto nudo è la chiave del successo. Parli con uno che aveva videogiocato a "Shadowman" tanto pur non essendo un videogiocatore e che aveva apprezzato la versione di Garth Ennis, sarebbe materiale per una serie HBO oppure per una sorta di film alla "Darkman" a voler osare un po'. Insomma spero di vederla ancora la grande V al cinema (o in streaming, vabbè ci siamo capiti) malgrado l'inizio degno beh, di un diesel ;-) Cheers!

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  5. Condivido dalla prima all'ultima parola!

    La cosa che mi ha fatto storcere il naso di questo film è stata quella di prendere un super soldato di grande esperienza e poi farlo usare dai meno preparati sgherri come puntaspilli... capisco dover far vedere gli effetti della super tecnologia e di far vedere la rabbia e la comprensione dei nuovi super poteri da parte del protagonista, però cazz così è un pò troppo... mi sta bene uno scontro del genere contro gli avversari superpotenziati ma con i semplici cattivoni gli avrei fatto incassare qualche colpo in meno e l'avrei fatto combattere più da soldato.

    Si guarda ma sinceramente non è un film che sò già avrò voglia di rivedere, 6 stelline su 10 per me!

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    1. In effetti usa più i suoi poteri contro dei generici sgherri che contro quelli super potenziali. Per me il problema di questo film, e dei film di super eroi in generale, è che non sfruttano la possibilità di avere per le mani dei protagonisti potenziali. Di fatto fanno la stessa identica cosa degli atleti nei film d'azione, hai come protagonista un soldato indistruttibile? Fagli fare cose che un normale soldato non potrebbe fare in un film d'azione. Stanno perdendo delle grandi occasioni ;-) Cheers!

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  6. Vincenzo Gasolio è un bravo ragazzo ma onestamente mi ha un pò stufato. È sempre lo stesso personaggio, ovvero Vincenzo Gasolio, che si ripropone paro paro negli stessi film. Se il presunto litigio con The Rock è frutto di un lavoro studiato a tavolino, non lo è a mio avviso il desiderio di Vin di fare quanto ha fatto il collega, ma con risultati altalenanti, per quanto ormai la saga di F&F lo abbia consacrato come eroe immortale.
    Discorso Guy Pearce, ex body builder (!), buon attore con delle prove sublimi come in L.A. Confidential, sembra che si sia perso man mano che la fama avanza a e il pubblico lo riconosceva... Peccato perché ha delle potenzialità, sprecate, spesso. Proprio da Ironman 3 ho notato la sua parabola discendente.
    Shadowman era un grande gioco per Nintendo 64 e mi piacerebbe una riproposizione anche televisiva. 👋

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    1. Aspetto di vedere Vin vs. Rock sarò uno scontro epocale, l'Endgame dei tamarri in canottiera ;-) Dal commento di Crepascolo non riesco più a pensare ad altro che ad un adattamento di "Shadowman", ora faccio il tifo per la Valiant al cinema! Cheers

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  7. Non è il mio genere, ma se passerà (tipo su Italia 1, hai visto mai?) lo vedrò.
    Insomma, fare oggi film action quando tutto è stato già detto/fatto negli anni '80-90 è difficile.
    Forse davvero dovevano puntare più sulla filosofia, ma come dici... Paul non era nei paraggi.
    Dunque, iniziato l'universo Valiant?

    Moz-

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    1. Una volta anche i film Action potevano giocarsi temi grossi, qui si poteva fare ad esempio, ma hanno preferito giocarsela facile. Si questo film è l'Iron Man (film del 2008) della Valiant. Cheers!

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  8. Un film vergognoso, potevano intitolarlo in qualsiasi modo è un action, brutto, con vin diesel che fa vin diesel e basta. Dove è Bloodshot? Quello bianco? Quello ganzo, quello vero?
    Bastava adattare gli ultimi fumetti usciti, molto belli, sembravano un thriller noir action fatto come cristo comanda e invece no, la solita minestrina ghiaccia da frigorifero. Orribile e scontato, talmente mediocre da fare paura.

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    1. Secondo me il discorso sulla memoria non era male, ma quando è stato messo via frettolosamente, nascosto sotto il tappeto per non uscire dal solito vecchio spartito, il resto del film mi ha fatto cascare, diciamo le braccia. Per fortuna i naniti sono intervenuti ;-) Cheers

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  9. L'ho visto ieri sera. Non mi ha particolarmente impressionanto, ma non l'ho nemmeno trovato male. Non so quanto possa essere un punto di partenza per la Valiant, anche perché sfiga vuole che é uscito proprio in questo periodo....

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    1. Questo periodo non aiuta nulla, dopo aver sbrigato il compito della "storia delle origini", magari potrebbero iniziare a ragionare sul serio, ma non mi sembra vogliano allontanarsi dallo schemino rodato e visto in film troppi film di tizi in super calzamaglia. Cheers!

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  10. Ma poi dico, hai un personaggio abbastanza iconico, tutto bianco e con una palla rossa sul petto e non lo fai MAI vedere? E' come il Dredd di Stallone senza casco, ma che senso ha? Intanto Diesel è un miscasting pazzesco, e vabbè, in più gli fai fare Vin Diesel (che per quanto mi riguarda dovrebbe fare solo Riddick) come in un XXX a caso. Cioè, tu Valiant, con una sceneggiaturina del genere ci credevi così tanto da poterti permettere di farmi vedere Bloodshot trasformato per 10 secondi a fine film? Nemmeno nel pilot di una serie tv. Puntavano così tanto su questo film e su eventuali seguiti da potersi permettere questa pigrizia? Mi pare allucinante. Felice che sia andato on demand subito.

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    1. Hai fatto l'esempio giusto, secondo te era possibile costringere Stallone a coprirsi il volto per 90 minuti? Convincere Vincenzo a pittarsi di bianco? Stessa cosa ;-) Riddick mi piaceva, specialmente il primo. Purtroppo la Valiant ha puntato tanto, e se fosse uscito in sala questo film, secondo me due soldini (in più) li avrebbe portati a casa, anche se Bloodshot non è popolare come che so, Venom. Cheers!

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  11. Anch'io avevo notato che da Memento in poi la presenza di Guy Pearce è diventata obbligatoria in tutti i film basati sul cliché dell'amnesia. Forse il migliore in assoluto del filone "film sull'amnesia con Guy Pearce" è Doppia colpa: è un po' lento e moscio, ma ha una sceneggiatura da urlo.
    Riguardo a Bloodshot, di tutti i debiti che hai citato per me il più pesante in assoluto è quello con Robocop. Ecco, diciamo che se lo prendiamo come una rinfrescata di quel capolavoro è molto più riuscito questo film del reboot ufficiale. :)

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    1. Non lo ricordo "Doppia colpa" ma ormai l'agente di Pearce accetta per il suo assistito tutti i ruoli a tema ;-) Di sicuro più divertente quello che quella schifezzetta di remake del nostro Robo-poliziotto preferito! Cheers

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    2. Tagliando tutto il primo tempo (o riducendolo a 5 minuti) il remake ufficiale di Robocop diventerebbe quasi bello. E lo stesso vale per un'altra rimasticatura, il sequel di Blade Runner (che per me è ancora peggiore). Grazie per la risposta! :)

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    3. Figurati grazie a te per il commento, vero entrambi i film con qualche taglio sarebbero stati migliori, tipo il remake di "Robocop" tagliandolo tutto, ma proprio tutto, sarebbe stato bellissimo :-P Scherzo, ma se posso parlare male di quel film è più forte di me ;-) Cheers

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  12. Non sarei andato a vedermelo al cinema, ma in home video lo recupero. In realtà mi aspettavo proprio quanto letto, un film onesto ma svogliato.

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    1. Troverai proprio questo, ne più ne meno ;-) Cheers

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  13. Siamo sicuri che il flop sia dovuto al salto delle sale ?
    Anche Harly Queen è stato un flop .
    Non è che i cinecomics hanno fatto il loro tempo ?

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    1. Non penso proprio, aspetta la nuova fase della Marvel e vedrai. La Distinta concorrenza ha fatto l'errore di mettersi contro i lettori, e Bloodshot fa più o meno lo stesso. Cheers!

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  14. Visto ed è davvero un peccato: tanti ricchi effetti speciali al servizio del Nulla Che Avanza. Il soggetto di fondo è anche carino, ma è disarmante vedere il titanico sforzo di annullare ogni possibilità di storia e sceneggiatura. Trama del film: Vin ammazza di qua, poi capisce che deve ammazzare di là. Fine del film.
    Personaggi zero, semplici banalità stereotipate buttate a casaccio a dire le solite banalità che tutti i film d'azione per bambini dicono: quante altre battute da prima elementare saprà regalarci il cinema americano? Quando arriveranno almeno in prima media?
    Capolavoro assoluto lo scontro finale, palesemente ispirato a "Nightmare 3": quei due mentecatti che dovrebbero far fuori Bloodshot cos'altro sono se non... guerrieri del sogno? Hai davanti un immortale, imbattibile, invincibile, inarrestabile Bruce-ti-spacco-il-culo-Lee che usa King Kong e Godzilla come ciabatte... e come lo aggredisci? Con due coltellini che non servirebbero manco a spalmare la Nutella? Miliardi di dollari in tecnologia e il beota tira un fendente con 2 nano-millimetri di lama e poi muore come un buffone? L'altro invece, "Octopus dei poveri", è il genio del gruppo: dà una spinta ad un immortale e si stupisce che non muore...
    Puro imbarazzo ma grandiosi effetti speciali, soprattutto quelli che creano la realtà più impossibile da credere: che Vin Diesel e la sua nipotina minorenne si innamorino...

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    1. Tutta la CGI del mondo (quella che dopodomani sarà già vecchia e stantia) al servizio di nulla, niente, personaggi segna posto e la sagra del già visto. Hai ragione forse era un omaggio a "Nightmare 3" :-D Cheers

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