domenica 8 marzo 2020

Bad to the bone: Basic Instinct

Non sono solo i buoni a fare la storia del cinema, molto spesso i cattivi sono altrettanto iconici, e questa rubrica è tutta per loro, quei fantastici bastardi che amiamo odiare, cattivi fino al midollo: B-b-b-b-b-b-b-bad, bad to the bone!
Nome: Catherine Tramell
Ha “fatto brutto” in: Basic Instinct (1992)

Amiamo odiarla perché: 
Si fa un gran parlare di personaggi femminili tosti al cinema, ma quelli contemporanei il più delle volte hanno le punte arrotondate, nell’ansia di offrire storie che non turbino nessuno, vengono spesso private della femminilità che di sicuro a Catherine Tramell non è mai mancata.

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Ma se Douglas interpreta se stesso, Sharon Stone va oltre, penso che sia il più clamoroso caso di attrice pronta per la vetta e di un regista che ha un'intera poetica cinematografica che ruota intorno a personaggi come Catherine Tramell. Per certi versi la bionda Verhoeveniana definitiva, che porta il totale scompiglio nella vita di Nick Curran che, non a caso, un minuto dopo averla conosciuta ricomincia a bere e a fumare, ma è anche un caso di mimetismo cinematografico totale. Onestamente, io non so se Sharon Stone sia se stessa, o dal 1992 stia ancora interpretando la parte di Catherine Tramell, un discorso tra realtà e finzione degno di quello che mette su Verhoeven nel film.

"Cosa hai detto Cassidy? Le immagini tendono a distrarmi...".
Sì, perché Sharon Stone con il suo QI di 154, di fatto è Catherine Tramell, la geniale scrittrice che basa tutto il suo alibi sulla sua superiorità intellettuale, anzi, sul fatto che tutti gli altri siano dei deficienti: "Andiamo, ho scritto un libro dove uccido uno con un punteruolo da ghiaccio dopo averlo legato alla testiera del letto con una sciarpa di seta bianca, sarò mica così cretina da farlo davvero, no?". Su questo inganno Verhoeven basa tutto il suo film, un trucco talmente efficace da trascendere il confine dello schermo cinematografico, ancora oggi si parla dello spaventoso QI della Stone e hanno iniziato tutti a farlo in un film dove la scena madre prevede che lei non indossi le mutande, non so come le due cose siano legate, non credo che l’assenza di mutande faccia aumentare l’intelligenza (altrimenti l’umanità sarebbe salva), ma è giusto per ribadire quanto attrice e personaggio siano sovrapposti una all’altra in maniera indelebile.

[...]
Ma a proposito di scene che ti prendono a schiaffoni, dai la conoscete, è talmente famosa che anche chi non ha mai visto il film sa di cosa sto per parlare, la famigerata scena dell’interrogatorio, quella per cui ancora oggi Sharon Pietra e il nostro Paul ogni tanto se le mandano a dire, anche se l’unica cosa certa è che il fantozziano “Togliti le mutande” fu tutta farina del sacco di Verhoeven e lasciatemi dire che su questo avevo pochi dubbi, anche perché secondo Paul l’idea gli è venuta da una sua compagna di università, che per metterlo in imbarazzo fece la stessa cosa (storia vera). Ora però aspettate almeno che io abbia finito prima di correre tutti ad iscrivervi alla stessa università di Verhoeven dai, fate i bravi!


Una fatica trovate questa immagine su Google! Davvero non si riesce a trovare! (seee proprio).
Il bello di quella scena non è tanto la fugace sbirciata gentilmente offerta sa Sharon, ma quanto il fatto che una scena statica come un interrogatorio, nelle mani di Verhoeven diventa una scena d’azione, grazie alla fotografia del fidato Jan de Bont, la regia di Polveròn è frenetica, tutto un repentino zoomare avanti, rimbalzando velocemente tra i volti roba che se per caso sbatti le ciglia nel momento sbagliato, ti perdi proprio quel fotogramma per cui si è parlato così tanto.

A ben pensarci quello che si vede è pochissimo, quasi nulla, ma tutti gli sguardi, dei personaggi nel film e degli spettatori convergono tutti verso uno unico punto di fuga (ho detto FUGA!!) in cui il mostrato è quasi niente, ma le reazioni sono chiarissime, il colpetto di genio è il primo piano sul faccione di Wayne Knight che suda come un porco, suda come fosse uno che non vede una donna da ben prima del 1992, roba che a confronto quando si è trovato faccia a faccia con un Dilophosauro era molto, ma molto più a suo agio!


"Ah-ah-ah! Non hai detto la parola magica!" (cit.)
Trovo brillante anche il fatto che quando poi ad essere interrogato è Nick, Paul Verhoeven utilizzi nuovamente lo stesso registro frenetico come a sottolineare che a quel punto della storia, Nick è totalmente nelle mani di Catherine, ma privo della sua “Smutandata” arma segreta, ennesimo modo per ribadire la superiorità femminile, che si nota anche quando Nick parlando, inizia ad utilizzare le stesse identiche frasi che fino ad un minuto prima erano state pronunciate da Catherine.

Tutto l’andamento dell’indagine è davvero anti-Hollywoodiano, la storia è un continuo procedere per arrestarsi in qualche vicolo cieco e poi ripartire a razzo tra inseguimenti (anche in auto su lungo le scale), fino alla rivelazione finale che, per altro, non è mai mostrata, al contrario delle abitudini di Hollywood che pretendono che tutto sia chiaro e limpido, qui la risoluzione del giallo avviene off-screen, come il sudore sul faccione di Wayne Knight che ci conferma cos'abbiamo visto.


"Restare concentrati, rischiate di perdervi il meglio".
Vi ricordo lo speciale dedicato ad un grande regista di donne al cinema come Polvèron.

34 commenti:

  1. Oddio, ma come sono messo. Quando ho visto l'anteprima in miniatura dell'immagine del post sul telefono, l'ho presa per una foto di Papa Francesco😱

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    1. Parafrasando Roy Scheider: Hai bisogno di un telefono più grande ;-) Anche se dopo il colpo di Kung Fu di qualche settimana fa, potrebbe essere protagonista della rubrica :P Cheers

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    2. Papa Francesco in "Bad to the bone". Il ceffone alla cinese ha fatto più proseliti del coronavirus. :D

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    3. Il ceffone di Francesco terrorizza anche l'Oriente ;-) Cheers

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  2. E' vero, è più terrorizzato in questo film che in Jurassic Park :D

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    1. Ed è anche più sudato di quando giocava a basket con Jordan in "Space Jam" ;-) Cheers

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  3. Solo tu potevi scegliere questo film e questo personaggio/attrice l'8 marzo :-)

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    1. Questa bara e soprattutto questa rubrica non cede al buonismo (fin dal titolo). Sono sicuro che nel corso degli anni molte signore e signorine abbiano guardato a Catherine Tramell non dico come modello, ma come esempio di femmina tosta, un po' come i vari Hans Gruber e Kurgan di "Highlander" abbiano il loro fascino presso noi maschietti. Inoltre Verhoeven è sempre stato uno dei migliori a raccontare donne (sempre più forti dei maschietti) al cinema, oltre a non moralizzare mai. Ultima motivazione, e non meno importante, ci metterei anche la stima per Sharon Stone, un'anomalia bipede come non ne arriveranno tanto presto, una che per bellezza e cervello, non ha raccolto abbastanza a Hollywood ed è ricordata forse solo per questo film, e questo secondo me dice moltissimo dell'aria che tira da quelle parti. Quindi sarà anche una scelta assassina, per l'8 marzo, ma è una scelta ragionata. Per quanto possa ragionare io ovvio ;-) Cheers!

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  4. Come dimenticarla...la scarriolata di gambe con cui la Stone ha conquistato i cinema. Hollywood. E le platee. Specie quelle maschili.
    In effetti, mentre tutti si domandavano MA LE MUTANDE CE LE AVEVA OPPURE NO? Io mi chiedevo, da buon appassionato di film:
    MA LA STONE E' DAVVERO COSI'?
    Hai ragione. La sovrapposizione e' totale. Difficile, davvero difficile stabilire dove finisce la persona ed inizia il personaggio. E viceversa.
    Come e' difficile stabilire di chi sia l'idea. Chi dice Verhoeven, chi dice che il regista voleva che l'attrice indossasse il classico perizoma color carne da usare per le scene di nudo. E che la Stone abbia risposto MA NON DICIAMO C#####E!! VOGLIAMO FARE LE COSE COME SI DEVE, O NO?
    E brava Sharon. Realismo. Una cosa...o la si fa bene, o non la si fa!!
    Detto questo, io il film lo avevo pure snobbato. Mentre tutti i miei coetanei correvano nelle sale perche FORSE si vedeva la patata nuda della Stone, si, boh.
    A me il vedo/non vedo mi ha sempre lasciato indifferente.
    O vedo, oppure no. Se proprio volevo vedere qualcosa...andavo diretto sull'integrale. Meglio i pornachos.
    Mai avuto voglia di usare l'immaginazione.
    Scherzi a parte...questo, insieme a Showgirls, fa parte della produzione di Verhoeven che giudico piu' controversa. E che ho amato di meno.
    Adoravo i suoi film di fantascienza come Robocop e Atto di Forza.
    E il fantasy crudo e realistico de L' Amore e il Sangue.
    Pensavo che ormai volesse ricorrere alla facile arma dello scandalo per tappezzare le carenze di idee.
    Poi ha fatto Starship Troopers e mi ha rimesso in pace col mondo.
    In seguito ho rivalutato sia Basic Istinct che Showgirls.
    Paul era avanti.
    Nel primo mostra un personaggio femminile persino inquietante, per quanto irresistibile. La femmina alfa.
    E' lei che sceglie, che comanda, che detta le regole. E vale pure per le altre femmine.
    E' la mantide, la vedova nera. Si accoppia ed uccide. Ma non possiamo fare a meno di cadere nella sua rete. Anche se sappiamo che ci stacchera' la testa nell'attimo di massima estasi.
    Ha l'arma magica ed insieme distruttiva, tra le gambe. E non ha problemi ad usarla. La tipica figura che fa incazzare a morte noi maschi, ma non possiamo fare a meno di sbavarci dietro.
    E Showgirls?
    Ha di fatto anticipato i tempi odierni. Buttando un occhio cinico su come funziona davvero il mondo dello showbiz, e facendo vedere cosa bisogna fare per avanzare di carriera.
    E molte di quelle che oggi vanno in giro a fare le vittime, ai tempi questo sistema laido e schifoso lo hanno coperto e foraggiato per prime (vero, care le mie A. e G.?), rimanendo indifferenti a quanto accadeva attorno. Perche' faceva comodo. Finche' faceva comodo.
    E questo...giusto per parita' di diritto, fara' incazzare a morte le femmine.
    Ma Paul e' stato il primo a sbatterlo in faccia a tutti e tutte. Anche se nessuno aveva il coraggio di dirlo o ammetterlo.

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    1. Sapevo il contrario Polvèron protendeva per il realismo (o nudismo) e la Stone diciamo meno convinta, ma credo che faccia parte del gran chiacchierare attorno ad una scena diventata mitica. "Basic Istinct" e "Showgirls" sono i due film meno controversi, rispetto a "Il quarto uomo" e "Spetters" sono all'acqua di rose (anche se "Showgirls" è quello girato meglio dall'Olandese volante), solo che ha portato il sesso ad Hollywood, il tutto senza moralismi, poi chiediamoci perché è tornato in Europa per poter dirigere qualcosa (tipo il bellissimo "Elle"). Cheers!

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  5. Casomai aveste bisogno di sapere se una donna è sincera con voi oppure no, chiedetele se invidia la Stone in questo film. Se risponde di no, non ha mai visto Basic Instinct, o sta mentendo spudoratamente. Quel viso, quel corpo, quel magnetismo che fa cadere tutti a suoi piedi, uomini e donne senza distinzione, e soprattutto la consapevolezza, di poterlo fare a piacimento...altro che metoo, senza voler offendere nessuno per carità, ma chi non ne approfitterebbe? Tant'è che nel film se li rigira uno per uno, non ce n'è uno (o una) che le resiste.
    È un vero peccato che questa donna magnifica sia rimasta in pratica intrappolata in questo ruolo. Vero è che è impossibile immaginarla diversamente.

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    1. Proprio il motivo per cui l'ho scelta proprio oggi, il fatto che sia rimasta intrappolata in questo ruolo (pur dimostrando grande talento, tipo in "Casinò") secondo me dice molto di quanta strada ci sia ancora da fare. Visto che ci siamo, auguri ;-) Cheers

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    2. Pensa che all'epoca la Stone l'avevo già vista in "Alan Quatermain" e in "Atto di forza", e davvero non l'avevo minimamente notata, poi con il grande successo di "Basic Instinct" le edicole si riempirono di videocassette con "il nuovo grande film con Sharon Stone", truffa vergognosa dove si recuperavano i tanti filmacci dimenticati dove l'attrice era apparsa, anche solo per qualche minuto: sebbene fosse sempre bella, in nessuno di quei film si notava.
      Il magnetismo in "Basic Instinct" non viene dalla "smutandata", visto che il film passò in TV censurato e per anni sono stato convinto fosse un falso mito, che cioè tutti erano convinti di aver visto qualcosa che non si vedeva: è proprio dal carisma che emana dall'attrice, dalla sua sicurezza nel mettere tutti ai propri ordini con un solo sguardo. Una vera femme fatale della storica tradizione del noir, una donna pericolosa con cui scendere all'inferno.
      Purtroppo nei tanti film che ha fatto in seguito non sembra aver mostrato lo stesso carisma: si mostra bella perché è una bella donna, ma non carismatica. "Basic Instinct 2" per fortuna ha una buona sceneggiatura, perché vederla fare la parodia di se stessa da giovane è un po' triste...

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    3. In "Stardust Memories" almeno aveva delle parti parlanti, ma in "Nico" e "Action Jackson" era bellissima tappezzeria oppure la bella in pericolo, come un "Benedizione mortale" dove però si notava parecchio. Il colpo di genio di Verhoeven è lasciare con il dubbio, abbiamo visto qualcosa oppure no, il resto lo mette la Stone che davvero interpreta la femme fatale moderna definitiva. Molto triste, quando ho potuto decidere come produttrice ha preso il genere da uomini per eccellenza (il western), ha azzeccato non uno, ma due futuri sex symbol (Di Caprio e Russell Crowe ancora magro), ha voluto un fenomeno nel ruolo del cattivo (Gene Hackman) e un genio alla regia (Sam Raimi), ma è andata male lo stesso, è stata la prima a restare intrappolata nel personaggio di questo film purtroppo. Ho visto di recente "The New Pope", Sorrentino l'ha voluta nella parte di se stessa, ancora a scherzare su gambe da accavallare, giusto per fare un esempio recentissimo. Cheers!

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    4. In "Stardust Memories" non me la sarei mai ricordata, mentre continuo a dimenticarla in "Nico": ma ci ha recitato davvero??? :-D

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    5. "Stardust memories" é uno dei miei Allen preferiti, lei si vede poco e buca lo schermo, ma in un film già piuttosto pieno di eventi. In "Nico" già l'uomo con la coda di cavallo oscurava tutto e tutti, in fatti nella parte (per altro dell'Italo americana) poteva esserci chiunque. Cheers!

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  6. Mi sono spaccato la testa per decidere se fare qualcosa per l'8 marzo, visto che ogni volta che ho organizzato un post celebrativo è andata maluccio: alla fine ciccia. Avevo pure una recensione su una donna tosta e indipendente, ma preferisco lasciarla a domani per iniziare la settimana con sprint ;-)
    Invece sulla Bara Volante si va sul sicuro: cosa c'è di più forte e indipendente di Catherine Slipless? :-D

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    1. Non è semplice la scelta, ma questa Bara ama vivere pericolosamente, e poi conto sul fatto di avere lettrici e lettori ben più svegli di me, capaci di cogliere al volo. Ti leggerò domani con molto piacere, ci tenevo ad avere questo personaggio nella collezione dei "Bad to the bone", mi sembrava il giorno giusto, un personaggio che ha tutto per conquistare il pubblico, perché non era pensato a tavolino per veicolare messaggi facili, come accade troppo spesso oggi al cinema. Cheers!

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  7. Un grande personaggio passato alla storia, e non solo per quell'accavallamento :D Comunque a me "Pronti a morire" è sempre piaciuto molto, diciamo che è stato incompreso

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    1. Sfondi una porta aperta, stai parlando con un fanatico di "The Quick and the Dead" (storia vera). Cheers!

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  8. Ho visto "Basic Instict" appena uscito, su una videocassetta pirata a casa di amici, per una bravata tra minorenni (tra di noi c'era soltanto un over 18, padrone di casa coi genitori fuori per cena) convinti di stare per vedere un film porno! Di luci rosse ricordo soltanto i colori alterati della VHS, non so se perché era già stata consumata dalle visioni o se la copia era uscita così.
    Molta confusione quella sera, più le chiacchiere che l'audio mediocre che usciva dalle casse del televisore... Ricordo solo poche cose nitidamente:
    - la scena dell'interrogatorio deluse tutti: qualcuno aveva annunciato che fosse un film porno per via di quella scena (se basta una singola scena a rendere un intero film vietato ai minori, mostrare una patata per una frazione di secondo rendeva il film pornografico), ma non fu così, e qualcun altro si pentì di non essere stato attento perdendosi così anche i contenuti thriller...
    - papà Kirk avrebbe recitato meglio di Michael Douglas in parecchie scene; opinione condivisa da tutti i presenti con qualche rudimento di cinema non proprio fermo alle ultime uscite.

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    1. Non proprio le condizioni ideali per vedere il film, ma per accrescerne il mito si ;-) Anche i film scandalo erano più scandalosi, questo si mangia di traverso tutte e cinquanta le sfumature. Cheers

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  9. Devo ammettere che per quanto sia un grande fan della Stone, da tempi non sospetti e la abbia sempre rispettata per la sua intelligenza e anche serietà, tanto che la scena dell'accavallamento è a mio avviso l'antitesi di quanto ha fatto nella vita, spiegando il motivo dello scarso successo ottenuto rispetto alle potenzialità dimostrate, Basic istinct l'ho sempre snobbato, trovando un pò una cavolata che tutto il film si basasse sulla scena dell'interrogatorio, o almeno così lo presentavano all'epoca, tanto che il seguito che non l'aveva ovviamente più, non se lo filò nessuno... In più Douglas era veramente in un periodo di film brutti, compreso Rivelazioni con Demi Moore, per colpa soprattutto della sua recitazione, troppo marcata, a mio avviso. Il papà, come scritto da qualcuno era anni luce avanti, r.i.p.
    Peccato perché in All'inseguimento della Pietra Verde e il Gioiello del Nilo era troppo simpatico...

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    1. Il film è di Verhoeven, quindi merita ma come al solito ha sollevato beh, un polverone ;-) Douglas non mi ha mai fatto impazzire, ma alcuni ruoli li ha davvero azzeccati. Cheers!

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    2. Io l'ho sempre trovato irresistibile anche ne La guerra dei Roses, specialmente nella scena in cui legge la lettera scritta "in punto di morte", con quelle frasi improbabili, mi fa spanciare ogni volta! 😁

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    3. Quel film è davvero un culto, un tempo lo passavano in TV spessissimo ;-) Cheers

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  10. La Stone in Basic Instinct è davvero devastante, riesce a distrarre dalla trama del film da quanto è esplosiva in ogni scena. La definizione di (un certo tipo di) sexy!

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    1. Cosa gli vuoi dire, stava sulla cresta di un'onda altissima. Cheers!

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  11. Altro che Margot Robbie! Oh, a me piace lei ma d'innanzi ad un colosso come la Stone...
    Ahahah cinque altissimo per la citazione a Jurassic Park! Mi torna in mente quella frase ogni volta che vedo l'attore in qualsiasi altro film 😂
    Comunque sì, tutti bravissimi gli attori durante quella scena... secondo me gliel'ha mostrata veramente e per più di qualche secondo 😅

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    1. Margot bene, Sharon meglio ;-) Impossibile non citare "Jurassic Park", in alternativa "Space Jam". Cheers!

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