lunedì 17 febbraio 2020

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (2020): Complimenti per il titolo wertmülleriano

Mi sembra abbastanza assurdo che in un film così pop, colorato e con un approccio da videoclip come questo, si siano dimenticati di infilare tra le canzoni utilizzate la citazione musicale più facile di tutte, rimediamo subito e poi iniziamo anche a parlare di questo film.

La Warner Bros aveva investito parecchio sull’incidente stradale in galleria meglio noto come Suicide Squad, un massacro da cui in pochi sono usciti bene (ogni riferimento a Jared Leto è puramente voluto…), forse proprio solo la Harley Quinn di Margot Robbie, ben consapevole di essere alle prese con il ruolo della vita, quello per cui verrà ricordata a lungo, malgrado l’Australiana abbia già dimostrato di essere ben più di un bel faccino.

Ma l’industria cinematografica non guarda in faccia nessuno e quindi ora vi avviso: arriveranno un po’ di anglicismi per descrivere questo rilancio che, di fatto, è uno spin-off dedicato ad Harley Quinn che, però, per certi versi è anche una sorta di reboot di Suicide Squad in chiave femminile, tema molto caldo ad Hollywood di questi tempi per film in cui s'intravedono abbondanti dosi di lavoro fatto a tavolino, ma il risultato finale al netto dei (tanti) difetti è un intrattenimento decente che mi verrebbe voglia di paragonare ad un Luna Park e non per citare zio Martino Scorsese, ma perché è un po’ scapestrato, molto colorato, ammonticchia tutte insieme cose anche un po’ alla rinfusa e poi... Beh, termina con una scena piuttosto grossa dentro un parco di divertimenti, mi sembra giusto, no?

Ma andiamo per gradi, non voglio fare come la voce narrante di Harley Quinn che sottolineando spesso l’ovvio, salta di palo in frasca, anzi sì, facciamolo!

“I tipi della Distinta Concorrenza sembrano più ubriachi di me, tanto vale berci sopra”
La fantasmagorica operazione a tavolino dopo il suicidio artistico di Suicide Squad
Non so quanto sia stato voluto, perché la sceneggiatrice Christina Hodson (la stessa di Bumblebee e si vede, lasciatemi l’icona aperta che dopo ci torniamo) era già al lavoro su [Cassidy inspira] Birds of Prey and the fantabulous emancipation of one Harley Quinn [Cassidy espira] da molto prima che Joker esplodesse in tutto il suo clamoroso successo. Ma allo stesso modo anche qui abbiamo un film costruito attorno ad un personaggio diventato iconico come Harley Quinn, con l’attrice che lo interpreta a fare da assoluta mattatrice, la differenza è (ovviamente) l’approccio perché “Arlecchina” ha una sua forma di follia allegra distante anni luce del film di Todd Phillips.

Qualcuno balla il Rock & Roll, ma le ragazze preferiscono i diamanti Madonna e Marilyn.
Il punto di vista sul mondo della protagonista è ben reso sullo schermo dalla regista scelta per il film, Cathy Yan ennesimo talento pescato dal Sundance e gettato nel tritacarne delle produzioni ad alto budget con l’approccio “nuota oppure affoga” che caratterizza Hollywood, il fatto che poi Yan sia donna e di origini orientali ci porta automaticamente dalla parte della ragione in caso di polemiche che, però, m'interessano pochissimo, perché al netto di qualche pasticcio e dell’inevitabile inizio da cinecomics che spiega a che punto siamo, Cathy Yan ha fatto un buon lavoro con il guazzabuglio che si è ritrovata per le mani, a questo proposito…

L’inevitabile inizio di cinecomics che spiega a che punto siamo
Per rendere omaggio alle origini a cartoni animati di Harley Quinn, creata da Bruce Timm negli anni ’90 per la meravigliosa “Batman: The Animated Series”, proprio con una scena animata ci vengono velocemente ricordate le origini del personaggio aggiornandoci sul suo stato sentimentale, sì, perché eliminando dall’equazione “Mr. J”, lei è il suo “Budino” si sono lasciati. Uno sconforto da cui Harley Quinn si è ripresa solo comprandosi una iena striata (in CGI) con la quale rifare la scena del bacio di “Lilli e il vagabondo” (1955) e poco altro, visto che l’animale che sembrava dover far fuoco e fiamme, nel film non fa una beata mazza di nulla, evidentemente il potenziale commerciale in termini di pupazzi e pupazzetti da vendere non è stato tenuto in così alta considerazione. Baby Yoda continuerà a dominare incontrastato il merchandising.

"Ma lei... Non è un uomo, è una iena!", "Una iena! Ed è anche un bellissimo esemplare!" (cit.)
La voce narrante della protagonista viene usata come NON si dovrebbe mai fare al cinema, ovvero per spiegare quello che le immagini ci stanno già raccontando e mentre i vari personaggi che ruotano attorno ad Harley Quinn vengono presentanti con uno stile grafico che sembra quello che persino Guy Ritchie ha smesso di utilizzare per i suoi film (fermo immagine, inquadratura sul personaggio, nome che compare a caratteri cubitali sullo schermo), tocca subirsi la voce di “Arlecchina” che spiega l’ovvio, in quello che di fatto potrebbe essere…

Il primo film per chi soffre di disturbi dell’attenzione
Oltre a presentare ogni personaggio in maniera didascalica (nel senso di “dotata di didascalia”) per farvi capire quanto questo film decida di usare salti avanti e indietro nella narrazione della protagonista, ma allo stesso tempo tema di perdersi il pubblico, vi faccio notare un paio di dettagli. La musica è onnipresente e parte spesso come a voler tenere stimolata l’attenzione del pubblico, ma il dettaglio più evidente è che la protagonista Harley Quinn, per la maggior parte del film indossa una maglietta con sopra scritto il suo nome ripetuto più e più volte, in modo che sia evidente chi è questa Harley Quinn del titolo che poi il titolo è un altro ottimo argomento!

Nel caso ci fosse qualche dubbio, lei si chiama Harley Quinn.
L’importanza di tradurre i titoli in modo sensato (Lina Wertmüller sarebbe orgogliosa di voi)
Non sono perfettamente aggiornato sulle ultimi evoluzioni dell’universo (costantemente in rivolta) della Distinta Concorrenza, ma un tempo le “Birds of Prey” erano un gruppo di eroine capitanate da Barbara Gordon (Batwoman), qui declinate in anti-eroine impegnate a fare praticamente lo stesso. La sindrome di Suicide Squad - siamo cattivi, ma ci comportiamo proprio come i buoni - applicata.

“Birds of Prey and the fantabulous emancipation of one Harley Quinn” oltre a restare in tema di pennuti ricordando Birdman - o (Le imprevedibili virtù dell'ignoranza) è la conferma di quanto lavoro a tavolino ci sia stato dietro a questo film, perché non solo introduce e battezza il gruppo di eroine dando loro un nome, ma si gioca la parola “emancipation” e il nome di Harley Quinn nella stessa frase, mettendo in chiaro quali sono, non dico le intenzioni, ma almeno le ambizioni del film. Peccato che in uno strambo Paese a forma di scarpa, quello dove potete trovare in azione il miglior doppiaggio del mondo (sono bastati solo 31 anni per passare dalla chimica AXIS a non tradurre “Axis Chemicals” come sentiamo qui) per inventarsi l’altrettanto wertmülleriano, ma profondamente sbagliato “la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn”.

Harley Quinn fa saltare per aria anni di buoni doppiaggi (i duri non guardano le esplosioni)
Avranno avuto paura che usare la parola “emancipazione” nel titolo avrebbe fatto stizzire i maschietti venuti giù per potersi godere in santa pace 108 minuti del culo di Margot Robbie? Inoltre, il titolo originale è chiaro, parla di emancipazione di un’Arlecchina, giocando con il nome della protagonista che nel film è la prima a fornirci una spiegazione, Arlecchino è un personaggio che esiste solo se servo di qualche padrone e Harley Quinn qui cerca la sua strada senza qualche altro uomo a determinarla, non più solo la pupa del boss Joker, ma un personaggio vero e proprio. “Birds of Prey e la fantasmagorica emancipazione di un’Arlecchina”, magari avremmo perso qualche maschilista, ma sono sicuro che nei cinema bergamaschi il film sarebbe andato forte, se poi avessero voluto osare traducendo anche “Birds of Prey” ci conquistavamo anche tutti gli ornitologi del Paese. Sarebbe servito visto che negli Stati Uniti questa emancipazione non è andata benissimo al botteghino (storia vera) e il titolo é stato abbreviato nel tentativo di metterci una pezza, ma forse le ragioni del mezzo flop sono da cercare nella…

"Sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria!" (cit.)
Violenza in stile Deadpool (carnevale PG-13 mio non ti conosco)
Ora anche la Distanza Concorrenza ha il suo personaggio che uccide, picchia, dice le parolacce e guarda in camera rivolgendosi allo spettatore (come fa Deadpool per la Marvel) e in questa operazione studiata per piacere a tutti, la Warner Bros. può permettersi chi vuole, anche le coreografie per le scene di combattimento curate dal lanciatissimo Chad Stahelski che fanno bella figura di loro nel film.

Non c'è furia all'Inferno pari ad Arlecchina in versione Baseball Furies.
Malgrado un abbondante uso di stunt-women (specialmente nella scena del parco giochi finale) ogni combattimento è piuttosto credibile, almeno a sospendere l’incredulità quel tanto che ci permetta di goderci le protagoniste menare energumeni fisicamente più grossi e pesanti di loro. Chiaro che Margot Robbie (quella con più scene di lotta) e Jurnee Smollett-Bell (quella più credibile anche a menare) abbiano studiato una coreografia senza avere vera esperienza marziale, ma se Geppetto Stahelski può dare vita a quel ciocco di legno di Keanu Reeves, qui sembra parafrasare una canzone brutta, ma orecchiabile degli Articolo 31.

La mia ragazza mena, femminismo e dove trovarlo (Lina Wertmüller sarebbe un po’ meno orgogliosa di voi)
Empowerment femminile, mascolinità tossica, movimento Me Too, le ho dette tutte? Possiamo far finta di aver già affrontato la lunga discussione su tutte queste cosette ricordandoci che siamo sulla Bara Volante e qui trovate i commenti più schietti di Internet? Bene, io sono sicuro che ci saranno persone che si divertiranno a (psico)analizzare le scene in cui Harley Quinn usa una mazza per spaccare le ginocchia agli uomini ("Sigmund Freud, analyze this” cit.), mentre altri si lamenteranno del fatto che le protagoniste qui non facciano altro che fare le stesse cose degli eroi maschi perdendo così la loro femminilità, ma lascio molto volentieri questi tipi di analisi ai blogger interessati ad approfondirle, io credo francamente che “Birds of Prey” parli di emancipazione femminile con la stessa profondità di altri film come... Boh? “Supergirl - La ragazza d'acciaio” (1984)? “Catwoman (2004)? Ma forse potrei spingermi addirittura ad un classico intramontabile della cinematografia come "Charlie's Angels" (2000). Quello che m'interessa è che da qui emergano dei personaggi per cui non è male fare il tifo.

Girls just want to have fun fight.
La più sorprendente è, forse, Jurnee Smollett-Bell che interpreta Black Canary (che nel fumetto era bianca… Vi ho già parlato dello studio a tavolino di questo film?), attrice che non avevo mai visto e che dopo una breve ricerca, scopro avere una lunga gavetta nelle serie televisive. Qui non solo mena forte, ma canta anche una più che decente versione del classico di James Brown “It’s a Man’s Man’s Man’s World”.

Avete mai sentito un canarino cantare James Brown?
La Cacciatrice di Mary Elizabeth Winstead è una Frank Castle in gonnella (anzi, in tuta di acetato, come i Soprano, per sottolineare le origini italo-americane del personaggio) costruito tutto intorno alla gag del suo nome e al fatto che è un’assassina perfetta, ma non sa come agire nel quotidiano (cose che capitano se ti alleni una vita a coltivare la tua vendetta) e quindi è in difficoltà anche davanti ad un semplice Bro-Fist.

“Ucciderò tutti quelli che mi hanno vista in quello schifo di Gemini Man. Tutti e due”
Menzione speciale a Rosie Perez colei che con la sola presenza riuscirà sempre a farmi urlare fortissimo «CHI NON SALTA BIANCO È!» (storia vera), qui nei panni di una poliziotta in costante lotta con i colleghi maschi che, però, parla e agisce come lo sbirro di un film d’azione degli anni ’80, tutta roba che mi trova molto propenso.

L’altra faccia della medaglia è il cattivo Black Mask interpretato da uno Ewan McGregor sopra le righe sì, ma non abbastanza. Il personaggio inizia fortissimo spellando (anzi, facendo spellare) facce e ammazzando persone per ribadire il suo ruolo, ma con il passare dei minuti, questo ambiguo personaggio che parla solo usando espressioni che servano a ribadire il suo ruolo di rappresentante del patriarcato (di fatto per un intero film dichiara che è tutto di sua proprietà, anche le protagoniste), con il passare dei minuti si trasforma da assassino psicopatico in odore di dominatore da BDSM a generico avversario facente funzione di cattivo e la prova di McGregor segue la parabola discendente del suo personaggio.

“Ora sono pronto per Carnevale, ma anche per il prossimo Halloween”
Ultima, ma non meno importante, Margot Robbie che qui sfoggia tutto il campionario del talento con l’aria di chi si sta divertendo un mondo facendolo, per buoni tratti l’Australiana si carica “Birds of Prey” sulle spalle, portandolo ben oltre, beh... Gli oggetti dei prossimi due paragrafi in grassetto.

Pregi: Notevoli e tutti in bella vista
Al netto di un leggero calo nel secondo atto, Cathy Yan tiene il ritmo piuttosto alto e il risultato finale intrattiene benino. La scelta di usare un’estetica così vistosa paga dividendi, almeno nel tentare di mascherare una trama che di suo potrebbe stare tutta scritta su un tovagliolo. A metà tra Guy Ritchie e un grosso videoclip, Cathy Yan deve sottostare ad alcune imposizioni cadute dall’alto (non è un film della Distinta Concorrenza se non ci sono scene di combattimento a rallentatore, non si libereranno mai dell’impronta lasciata da Zack Snyder), ma si ricorda che Gotham City va mostrata con la giusta combinazione di colori anche se la tua storia non prevede nessun miliardario vestito da pipistrello, il risultato finale? Molto migliore di quello di suo alcuni colleghi ben più blasonati.

La Marvel ha l’umorismo, la Distinta Concorrenza i rallenty.
Difetti: Tanti, brutti e disseminati
Come dicevo qui sopra il film gonfia le penne per sembrare più grosso ai predatori esterni, di fatto abbiamo protagoniste che non si conoscono ed intorno ad un MacGuffin sono destinate a fare squadra contro il nemico comune, incidentalmente dotato di pene per dare al tutto un’idea di femminismo. Fine della trama, tutta roba prevedibile senza aver nemmeno visto il trailer del film, cosa che in effetti non ho fatto (storia vera).

“Tutti questi svarioni della trama, per un diamante così piccolo?”
Quello che trovo abbastanza assurdo è far ruotare tutta la storia intorno ad un prezioso diamante, così importante per Black Mask, da affidarlo a suo sgherro che pensa bene di giocherellarci per strada facendoselo fregare come un pollo (eh vabbè!). Ma la parte migliore resta la reazione del cattivone: prima sguinzaglia i suoi sgherri in giro per tutta la città per recuperare il diamante, poi una volta catturata Harley Quinn pensa bene di torturarla a morte. Tutto perfetto, ma allora perché poi farsi convincere e spedirla a cercare il diamante? Perché mettere una taglia sulla testa della borseggiatrice Cassandra Cain (Ella Jay Basco) solo con l’obbiettivo di mettere i bastoni tra le ruote di Arlecchina? Ma ucciderla sul posto e lasciare il lavoro sporco ai suoi uomini? Brutto? Insomma, il più delle volte mi sono ritrovato a pensare che tutta l’abbondanza visiva, servisse solo per provare a distrarre da difetti come questo.

Non so, invece, decidermi se la scena del panino ambito, ma mangiato solo alla fine, sia un pregio oppure un difetto, nel dubbio, è sicuramente una strizzata d’occhio al cappuccino di Hudson Hawk.

Ha chiamato Steven E. de Souza, rivuole indietro la sua vecchia gag.
Risultato finale (e diagnosi del paziente)
Forse come molte operazioni studiate per piacere a tutti [Cassidy inspira] Birds of Prey and the fantabulous emancipation of one Harley Quinn [Cassidy espira] prova a tenere i piedi in troppe scarpe e malgrado abbia tutto per spaccare i botteghini, negli Stati Uniti non è andato benissimo. Evidentemente, la Distinta Concorrenza non ha ancora trovato per davvero una sua formula, la vera emancipazione sarà per loro quella dal monopolio dei film Marvel.

“Scorsese parlava dei parchi a tema della Marvel, noi siamo un parco a tema della DC, non è lo stesso. Vero?”
In ogni caso, Harley Quinn è uno dei pochi personaggi femminili che sono stati in grado di imporsi in un cinema, che parla tanto di personaggi femminili, ma non riesce a sfornarne di abbastanza carismatici per conquistare il pubblico. Con tutti i suoi abbondanti difetti, mi rivedrei molto più volentieri questo film che quella pacchianata di Aquaman oppure quella robetta innocua di Shazam, poco lo so, ma abbastanza per dimettere il paziente di oggi, in attesa del prossimo “Deadpool” che a livello di follia farà sparire dalla mappa geografica questo film, questo pronostico è fin troppo facile.

48 commenti:

  1. Ottimo lavoro Cassidy complimenti per la fantasmagorica recensione su di questa pellicola Dc comics.

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  2. Very good Job Cassidy mio blogger preferito ������☀️

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  3. Film che ho dovuto vedere senza mia moglie (la quale normalmente è la mia "partner in crime" cinematografica e cinefumettistica) perché, adorando lei la versione originale di Harley Quinn (la già citata B:TAS, ma anche le prime storie - a volte crudissime - apparse all'epoca nei fumetti), questa rivisitazione di Harley che tiene banco almeno fin da Suicide Squad (lettori più esperti di me dell'universo DC dicono che è andata a sopperire il ruolo, prima mancante, di Deadpool per la Distinta Concorrenza - proprio come rilevavi tu, Cass - tanto che a Joker hanno dovuto dare una nuova assistente, punchline o_O"), proprio non la sopporta.

    Personalmente ho visto il film perché tanto al cinema li vedo tutti (anche perché la metà di quesfi film fuori dall'esperienza della sala risultano un po' monchi, a mio parere), ma al contempo puntavo alle sequenze di azione coreografate e diretti da "gepetto".
    Non sono rimasto deluso, fortunatamente.

    La trama è effettivamente risibile e trovo fastidioso che in un film dove non si preoccupano di fare esplodere a pezzi il cattivo (e non offscreen seppur senza troppo detraglio) durante l'assalto alla centrale di polizia Harley usi solo armi non letali, dai proiettili antirivolta ai coriandoli... sottolineo in una centrale di polizia (non un asilo nido) dove si suppone che ci sia una dotazione anche rilevante di armi da fuoco, delle quali tutti se ne devono essere dimenticati (altrimenti l'uso di forza non letale da parte di Harley sarebbe dovuto concludersi in un lago di sangue, il suo...).

    Complessivamente sono uscito intrattenuto e quindi soddisfatto, cosa che non avvenne invece con Black Panther.
    Però i primi 2 atti di Suicide Squad in paragone mi erano piaciuti di più, sebbene poi il terzo atto diventasse di una noia mortale.
    Harley Quinn: Birds of Prey, come è stato rinominato (=_="), invece è più sottotono, troppo vicino al "troppo stroppia", ma fortunatamente non attraversa mai quella riga e rimanendo costante e coerente per tutto il film, alla fine ne esce meglio di Suicide Squad.


    Io adesso ho solo un desiderio:
    dopo che il Joker di Leto è stato defenestrato, riconoscendo le pernscchie ricevute e visto che un altro Joker al cinema negli anni 10 è possibile senza farlo diventare un gangsta-trapper, mi piacerebbe che lo recuperassero rendendolo il secondo Joker di questo DCEU.
    Mi spiego, in BvS si intravede il costume di un robin con sopra delle scritte ad opera del Joker, rimandando alla faccenda di Jadon Todd (il quale nelle varie versioni apparse negli anni dopo essere stayo rapito e torturato da Joker sbrocca, diventa un villain, poi in parte si redime e diventa un antieroe che uccide, Red Hood... questa però in alcune storie delle origini di Joker era una sua identità precedente).
    Ecco a me piacerebbe che il Joker di Leto si rivelasse essere Jason Todd divenuto il secondo Joker, mentre il ptimo ed originale muoveva i suoi passi 40 anni prima, come visto nel film di Phoenix.
    In un colpo solo unirebvero tutti i film senza bisogno di retcon o di vistosi cambiamenti.

    Nathan

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    1. Punchline è quella tipa mora con la frangetta vero? Devo averla vista in qualche immagine promozionale di recente. Sulla faccenda “Deadpool della DC”, basta guardare il film per capirlo ;-)

      Chad Stahelski è quello che emerge più di tutti nel film, il suo lavoro si vede subito, bisogna superare l’idea di attrici che non sanno nulla di arti marziali che menano, ma almeno lo fanno bene, il che è positivo. L’assalto alla stazione di polizia vorrebbe essere come quello di “Terminator” ma gli mancano tre o quattro chili di palle, perché questo è comunque un film dove i cattivi, si comportano come buoni, quando invece se sono fighi, è proprio perché dovrebbero essere cattivi. La sindrome di “Suicide Squad” insomma.

      Sicuramente il Joker di Phoenix verrà usato come ispiratore del prossimo Joker che vedremo, la tua idea è molto buona, ma con la confusione che vige nella Distinta Concorrenza sarebbe già fin troppo logico ;-) Cheers!

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  4. Un trip in acido con le candeline, un luna park ipercolorato che sembra uscito dalla mente di un filmmaker anni '90 in fissa con Guy Ritchie. E, sopratutto, un diverte exploit sull'emancipazione, dove tuttavia si ha comunque rispetto per la figura maschile.

    Forse proprio per questo è andato male, perché è un film con una propria personalità che preferisce i personaggi folli e la pazzia della messa in scena alle battutine cretine.

    Non un capolavoro, per carità, hai ragione a dire che molto di quello che si vede è stato studiato a tavolino e testato in laboratorio per avere una data reazione. Ma avercene di film come questo, senza voler scomodare il Joker di Phillips.

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    1. I difetti abbondano, però sono uno che sa bene quello che non sopporta vedere al cinema, e questo, non l’ho trovato urticante, malgrado l’evidente lavoro a tavolino. Secondo me intrattiene meglio di baracconate come la pubblicità dello shampoo Aquaman, e l’umorismo che fa ridere subito e si dimentica dopo quattro secondi di “Shazam”. Sicuramente non lascerà molto a distanza di tempo, ed andrà sotto bevendo dall’idrante prendendo mazzate da tutti quelli che speravamo che la Distinta Concorrenza, d’ora in poi sarebbe stata solo roba alla “Joker” di Phillips, però il cast funziona e Gotham City sembra Gotham City (veeeeeero Nolan?). Fra due mesi l’avremo dimenticato, ma per ora funziona, si spera solo di vedere più follia in questi personaggi folli, d’altra parte i fumetti molto spesso lo sono ;-) Cheers

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  5. Finalmente qualcuno che si ricorda della serie tv Birds Of Prey con Ashley Scott (la Gigolo Jane di A.I.). Bel primo episodio ma lentamente naufragata nel nulla.
    La tua recensione tocca il top con la citazione di J.Ax. e in effetti le immagini del film sarebbero un ottimo videoclip per quella canzone... peccato che sia uscita nei lontani anni 90.
    E inoltre condivido anche le lodi per Aquaman e Shazam, che a me hanno divertito un sacco con la loro scemenza (perché erano così dai).
    In fondo tra DC e Marvel c'è sempre stato un rincorrersi dei personaggi, per cui ben venga la versione femminile di Deadpool se ti dà un film migliore di (che so?) BATMAN VS SUPERMAN...

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    1. Come posso dimenticare una serie con una delle mie preferite di sempre, Dina Meyer , impossibile ;-) Se non fosse un pezzo locale, in un film che tiene così a mente l’estetica anni ’90, avrei avuto un sospetto di citazione da parte della regista :-P Marvel e Distinta Concorrenza si sono sempre risposti a colpi di personaggi (Catwoman/Gatta Nera, Batman/Moon Knight, Deadpool/Deathstroke e potrei andare avanti per giorni) quindi perché non la Deadpool della Distinta Concorrenza. Anche se il primo super eroe ad infrangere la quarta parete, fu la She-Hulk di John Byrne, potrebbe arrivare come risposta alla risposta Harley Quinn. Cheers!

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  6. Tante cose da dire, troppe e ora sono a lavoro. Ripasso più tardi. Dico solo, a probabilmente già lo sai, che il film non lo andrò a vedere e lo guarderò solo in futuro in tv o straming con l'interesse che avevo per Fantastic 4 di Trank.

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    1. Lo so, ti leggo eh? Che detta così suona sinistra, anzi ne approfitto per dirti che mi piace il colore del tuo divano di casa, l’ho visto dalla finestra del soggiorno eh eh ah ah buahahahah…

      …Ok tornando serio per un momento, detta fuori dai denti questo è almeno dodici volte meglio quella porcheria di Trank. Ci va poco lo so, però con tutta la disonesta nel trattamento riservato alle protagoniste, almeno questo è un film. Cheers!

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    2. Eccomi qua. Ovviamente sul film non posso esprimermi non avendolo visto.
      Sul flop o semi flop al botteghino i motivi sono vari e i maschi misogini non sono tra questi, al limite in minimissima parte e in ogni caso il pubblico che lo ha visto è composto per lo più da maschietti.
      Allo stesso tempo però il rating R negli USA, e ignorato in Italia (come già successo con Deadpool 2 se non erro), ha automaticamente eliminato la fetta delle giovanissime fan della Harley Quinn post Suicide Squad, e una parte del pubblico maschile e/o femminile fan del fumetto originale con quella storia del titolo ingannevole, perché davvero non riesco a capire come gli sia saltato in mente di fare un film intitolato Birds of Prey e metterci come protagonista Harley Quinn, poi che ci siano persone che difendono questa scelta scellerata dicendo che il film è raccontato dal punto di vista di lei è veramente risibile, un po' come se l'Hellboy di Del Toro solo perché narrato dal punto di vista della recluta lo avesse anche visto come protagonista pur chiamandosi sempre Hellboy, è un corto circuito folle. Poi l'averlo cambiato in corsa fa ancora più ridere, non è che fai cambiare idea alle persone così. Non so se sono stato chiaro.
      E dulcis in fundo Birds of Prey si porta sul groppone il brutto ricordo di Suicide Squad, cosa che ci riporterebbe anche al punto del pubblico maschile che si è accorto che non basta un bel culo a portare al cinema la gente.

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    3. Sul discorso misoginia ed emancipazione il discorso si fa più complesso. Quando si parla di questi argomenti al cinema o altri media il confine tra l'essere paraculo e l'essere vero e spontaneo è sempre labile, e questo finisce sempre per polarizzare la maggior parte del pubblico tra SJW che vedono tutto sempre giusto (come anche le cazzate tipo "non ci sono abbastanza registi donna o neri a sti Oscar" nemmeno dovessimo premiare la provenienza o il genere e non l'arte) e chi vede tutto sempre come una minaccia alla propria virilità manco gli facesse cadere il pisello vedere una donna forte o indipendente, arrivando persino a rifiutare o negare l'oggettiva qualità di un prodotto (vedasi il remake di She-Ra dove i conservatori continuano a preferire la versione classica con le tette ma senza uno straccio di storia sotto).
      Poi mettiamoci che la DC non sa che pesci pigliare, si attacca a tutto ciò che ha successo nel genere supereroico.
      Iron Man -> Lanterna Verde
      Il Cavaliere Oscuro -> L'Uomo D'Acciaio
      Guardiani della Galassia -> Suicide Squad
      Deadpool -> Harley Quinn

      Nel caso specifico di Harley Quinn è il soggetto ad essere sbagliato, non il messaggio (che comunque sbandierato così sfacciatamente suona costruito a tavolino e scoraggia parte del pubblico che magari poi se lo sarebbe anche guardato senza problemi cambiando un po' idea).
      Sta cosa di fare di Harley un simbolo del femminismo, dell'emancipazione come se fosse davvero una vittima di abusi ed infine anche una pseudo Deadpool per la DC risale ormai ai tempi del reboot. Quando mi scorno sull'argomento su Facebook mi parlano sempre di evoluzione del personaggio ma un evoluzione per essere tale prevede un percorso e non un cambiamento così radicale di carattere ed estetica da un giorno all'altro. Togli ad Harley il suo amore e cosa ottieni? Una semplice pazza, mi banalizzi il personaggio, è come togliere il dualismo e la moneta a Due Facce, o peggio! Il senso di responsabilità a Peter Parker!
      Avevano tantissimi altri personaggi da poter trasformare in simboli per questi argomenti e invece vanno a scegliere lo stesso personaggio che in Terra di Nessuno stava aiutando il Joker ad uccidere dei bambini, ma vittima di che cosa? Certo poi nella versione reboot e nel film ci hanno detto che l'hanno plagiata e bla bla bla. Giustamente ora c'è Punchline, ma se era un rapporto abusivo con Harley perché non dovrebbe essere lo stesso con questa?

      E se davvero volevano un personaggio sulla falsariga di Deadpool, beh, ce l'avevano già e si chiamava Lobo, magari non è folle come il mercenario chiacchierone ma le sue storie lo erano eccome. Hanno
      preferito rimpiazzare l'uno e l'altra con degli omonimi.

      Tutti motivi per cui indipendentemente dalla riuscita o meno del film non mi convincono ad andare a vederlo.

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    4. Infatti è più una sorta di remake di “Suicide Squad” blando e al femminile, inspiegabile la scelta di aggiungere violenza, se poi le cattive del film si comportano come buone. Mi hai fatto pensare a una cosa tipo: “B.P.R.D.: Hellboy” in cui poi il protagonista è Hellboy ;-) Cheers

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    5. Perché l’errore di fondo è sempre lo stesso: vogliono lanciare temi invece che scrivere personaggi. Scrivi un personaggio che funziona i temi arriveranno. Il rischio è proprio quello, se il tema magari è anche valido, se lo racconti così, si vede tutto il lavoro a tavolino. I film della Marvel, funzionano perché sono orientati sui personaggi, malgrado il pensiero di Martin Scorsese ;-)

      Per me il lato più interessante di Harley Quinn è “Mad Love”, ma non avranno mai le palle di raccontarlo al cinema, proprio come Lobo, secondo te faranno mai un film su un metallaro sessista e rozzo? Figurati, meglio Aquaman, tanto Momoa (che sarebbe stato un Lobo perfetto) lo hanno già, e così evitano le polemiche ;-) Cheers

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  7. Ottimo pezzo, Cass.
    I miei complimenti.
    Beh, diciamo che se proprio deve copiare...almeno copia bene.
    E non sempre la cosa deve essere un difetto.
    Per lo meno sembra divertente, al netto di tutti i difetti.
    Ho letto che e' gia' previsto un nuovo Suicide Squad, e a dirigerlo dovrebbe essere James Gunn.
    Ho gia' una mezza idea di come sara'...
    Purtroppo questoe lo recuperero' piu' avanti.
    La prossima sortita al cine, prevista per questa Domenica, sara' per SONIC.
    Su gentile richiesta della pargola.
    Per lo meno non sembra piu' quella porcata allucinante vista in occasione del primissimo trailer (quel COSOBBRUTTO non poteva essere Sonic), ma alla fine sara' il classico csrtone per bambini fatto con lo stampino.
    Senza infamia ma anche senza lode.
    Buon inizio settimana a tutti!!

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    1. Grazie capo, gentilissimo! ;-)
      Si sarò diretto da James Gunn che anzi, lo sta girando in questo giorni. Sonic volevo vederlo anche io, non so se riuscirò a vederlo in settimana, ma lo vedrai spuntare su questa Bara, nelle prossime settimane. Buona settimana anche a te! Cheers

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  8. Carabara, grazie per la rece del film che non ho ancora visto, ma conto di vedere. Solo una precisazione da precisetti: Babs Gordon è stata Batgirl ed Oracolo, ma Batwoman ( decenni fa tradotta da noi credo con Bat-amazzone ) è Kathy Kane. Una pinzillacchera of course. Se non ricordo male, prima di Crisis ( 1986) su Terra 2 The Huntress era la figlia di Bruce Wayne e Selina Kyle. Cose così. Ecco perché Grant Morrison in tempi non sospetti ( ultimi numeri del suo Animal Man nel 1990 ) rimpiangeva il multiverso e cose naif come Inferior Five e la Lanterna Verde hippie. Mai la fine, bravo Grant.
    En passant, Suicide Squad ha la reputaz di essere stato un floppino, ma ha incassato come la Justice League ed è costato molto meno e nel 2016 ha esordito bene negli USA e nel mercato internazionale. Non era perfetto, la marcia non entrava qualche volta ed il motore girava a vuoto, ma questo si potrebbe dire di tanti altri cinecomics con picchiatelli in costume.
    Credo che ci sorprenderà Black Adam - secondo me, la Warner riprenderà i temi della caratterizzazione 21mo secolo e ne farà un ribelle anti eroe a la Namor - ed il secondo Shazam che aggiusterà il tiro ed avrà la solita overdose di CGI, ma senza perdere il concetto di fondo che la famiglia è il posto dove le persone si vogliono bene a prescindere dai legami di sangue.
    Arlecchina è qui per restare, immagino. Ho letto anni fa una intervista a Jim Lee in cui il divo della matita diceva che ormai il personaggio rappresenta la DC come la Trinity ( Bats , Supes e WW ndr ).
    Ciao ciao

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    1. Ti ringrazio e da ragazzo della Marvel confesso la mia confusione relativa ai personaggi della Distinta Concorrenza che ogni tre giorni cambiano nome, pettinatura e universo di proveniente, il Crisis mi manda in Crisis quasi quanto Morrison, poi Babs mi manda in crisi nera, ho avuto difficoltà anche a spiegare alla mia Wing-Woman chi fosse nella serie “Gotham”, per esempio qui non ho capito come mai la Iene di Harley Quinn è rimasta figlia unica, ma non erano due nei fumetti?

      “Suicide Squad” ha guadagnato abbastanza per essere affidato a James Gunn, siamo sicuro che il prossimo presidente degli Stati Uniti the Rock farà l’anti-eroe? Io ci mettere la firma per la sua versione di Namor. Si Arlecchina tira almeno quanto Deadpool in casa Marvel, la vedremo in tutte le salse, il che mi sta benissimo, Margot Robbie è bravissima, dopo vent’anni di Robert Downey Tony Jr. può andarmi anche bene ;-) Cheers!

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  9. Questo film lo recupererò a casa e solo perchè leggendo la tua recensione hai tirato fuori Stahelski che non sapevo avesso avuto in dono la seconda unità. Pensa, una scenza coreografata da Stahelski mi attira più del culo della Robbie, che è innegabilmente un bel culo, ma non è l'unica ad avere un bel culo (si insomma mi sono spiegato XD). Ad ogni modo Meglio di Aquaman o Shazam mi pare il minimo sindale, il primo non è un film, il secondo sembra il pilota di una serie tv.

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    1. L'operato di Stahelski merita proprio: c'è una scena degna dei rimbalzi dello scudo di Cap, ma totalmente in parte e contestualizzata sul personaggio di Harley che avrebbe potuto essere meglio solo se pensata con un martello da luna park di quelli usati negli stand "strongman game"!

      Nathan

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    2. Stahelski qui viene fuori fortissimo, il suo lavoro è l’unico elemento davvero costante del film. Visto che siamo in argomento (più o meno) mi lancio in questa riflessioni pericolosissima: Gli addominali del sirenetto Momoa spaccano al botteghino, Margot raccoglie risate con la sua Arlecchina, ma non nel modo sperato. Eh però sono i maschietti che guardano i film di super eroi eh? Si si ;-) Cheers

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    3. Vero, il vecchio Freud ci sarebbe andato a nozze con questo film, di mio mi faccio bastare il lavoro di Stahelski ;-) Cheers

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  10. Vedrò questo film solo perché c'è Margot Robbie, perché altrimenti visto l'andazzo della DC ne farei a meno..

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    1. Cavolo, mi hai fatto realizzare che nessuno ha ancora etichettato questo film come: Il miglior film della DC dai tempi di “Il Cavaliere Oscuro”. Cavolo è proprio grave la situazione allora! :-D Cheers

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  11. Stavolta ho visto il trailer, semplicemente perché vedrò solo quello :-D
    Capisco l'esigenza Warner-DC di acchiappare tutte queste fantomatiche signorine che accorreranno al cinema a vedere un'arlecchina senza padrona inneggiando al pink power, ma mi sembra di capire che siano stati molto di più i maschietti a vederlo, come di solito i film sui supereroi: siamo sicuri che queste operazioni paracule funzionino?
    Comunque la povera Margot è traumatizzata. L'ho vista la settimana scorsa da Graham Norton e sembrava seduta al Processo di Norimberga: sì, la Harley Quinn originale (ma quale?) aveva due iene ma costavano troppo, sì, Harley Quinn non fa parte delle Birds of Prey ma qui aiuta a formare il gruppo... E sudava...
    Insomma, temo che la Warner si sia resa conto che il pericolo non sono le chiacchiere sulle donne e metoo vari: l'Armata delle Tenebre dei Fan Talebani è pronta a distruggere tutto! Margot parlava come se già mille fan l'avessero accusata di aver "distorto il personaggio": a forza di stare attenti a far finta di rispettare le donne, si sono dimenticati che devono rispettare i lettori di fumetti. Maschi, ovviamente. Perché quelli ti vengono a prendere sotto casa! :-D

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    1. Soprattutto perché "Aquaman" ha incassato di più, siamo sicuri che il reparto marketing abbia capito il pubblico di riferimento ;-) Quelli sono i peggiori di tutti, infatti il vero motivo dell'insuccesso del film è aver fatto incazzare i fan, che poi la "vera" Harley Quinn quale sarebbe, il cartone animato degli anni '90? Perché a me Margot sembra abbastanza vera, ma ho capito perché è così brava in tutti i ruoli, appena esce dai panni di Arlecchina, ogni ruolo non può che essere più facile ;-) Cheers

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  12. Fino alla fine, REYER VENEZIA! Oh-oh-oh-oh-ohohoho!

    Scusa ma sto godendo come maiale da ieri sera (anzi, da quando vi abbiamo fatto fuori con quella magata di Daye. Se ci riprova 10 volte, in 8 non becca manco il ferro!) e continuo il mio snobbare il palazzetto: 4 anni senza abbonamento, 4 trofei. Uno all'anno. Non credo alla sfiga ma col kaiser che mi rivedono ancora al Taliercio!

    Chiusa parentesi torniamo a fare i seri. Ho giurato che i film della DC non li guarderò mai più in sala dopo "Martha!", ma questa volta ero propenso a rompere il giuramento perché credevo proprio in un'operazione ruffiana in stile Deadpool. Speravo in un film c@zzone, divertente e da guardare a cervello spento. Non ci sono andato così lontano ma ormai i buoi sono scappati e il film me lo vedrò con tutta calma in tv.

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    1. Fai anche 9 su 10, bella vittoria e bella partita, ma secondo me presto verrai stipendiato per seguire le partite da casa ;-) Il problema è che non riesce nemmeno ad essere pienamente come "Deadpool", però non è così male, tra tutta la roba della Distinta Concorrenza almeno questo si lascia guardare, ho visto titoli ben peggiori, senza bisogno di scompare la signora Wayne. Cheers!

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  13. Niente da fare, caro Cass, nonostante la tua recensione sincera e onesta, nonostante la protagonista sia alquanto attraente e possa avere una sua attrattiva, non riesco proprio a provare simpatia per Harley Quinn o film a lei ispirati. Lo vedrò con molta probabilità ma, come si dice, a bocce ferme. Per il resto hai scritto di Dina Meyer e della tua simpatia per lei!?
    Siamo in ✌️!!

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    1. Dina Meyer non si discute ;-) Eppure questo film ha dei numero, mi sembra strano che in così poco tempo Harley Quinn abbia già perso tutta la sua attrattiva, "Suicide Squad" è stato davvero un suicidio artistico. Cheers!

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  14. Boh io se non fosse per lo splendido e bravo cast al femminile farei veramente fatica a salvare questo film, sconclusionato, pieno di clichè, con una trama ridotta all'osso ma resa in modo complicatissimo...

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    1. Un filmetto scritto sul retro di un tovagliolo, che gonfia le penne per spaventare i predatori, però nel disastro della Distinta Concorrenza preferisco questo a mani basse. Cheers!

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  15. Visto sabato sera. Cinema mezzo vuoto (sabato sera non riesci a riempire una sala alla seconda settimana di programmazione con un cinecomics? Toglici mano allora).
    Il film non ha né capo né coda. Io non conosco il personaggio dei fumetti ma sono andato a vedere un film. Non puoi pretendere che io conosca la storia editoriale di ogni protagonista. In virtù di questo mi si deve spiegare perché alla ex fidanzata del joker che immagino abbia ucciso con disinvoltura tanta gente debba interessare mantenere in vita una ragazzina appena conosciuta.
    Mi si deve altresi' spiegare perché una cantante, pur dotata di urlo sonico debba essere anche un'esperta di arti marziali di prima categoria.
    I buchi di trama sono ovunque, e, cosa che io ho trovato grave per un film del genere, non mi ha strappato manco un sorriso. Io non sono un grande estimatore di Deadpool. Non è la violenza a farmi piacere un film e se proprio lo fosse mille volte meglio Logan. Però Deadpool almeno ha il coraggio di smontare le regole auree del cinecomics. Arruolare la xforce per poi vederli morire tutti tranne domino ammetto che è una trovata originale e fuori dagli schemi (peccato per shatterstar che mi piaceva anche quando disegnato da liefeld il che non è poco).
    Menzione speciale al ribasso per Ewan McGregor. Non riesce neppure ad andare in overacting efficacemente. Si accenna una pseudorelazione con il suo scagnozzo ma non si ha il coraggio di esplicitata. Più che un villain sembra un'idiota.
    Chiudo con un trivia per gli appassionati della serie TV birds of prey finita, purtroppo, alla prima stagione negli anni 90. Nel crossover della cw con supergirl, flash, arrow, etc Che mostra crisis of infinite earth's Fa un cameo (si vede giusto un attimo) ashley Scott nel suo costume

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    1. Questo non ci prova nemmeno a smontare le regole dei cinecomics, tutti i personaggi hanno poteri e penso che dopo vent’anni di film così, ormai sia anche scontato che tutti abbiano poteri senza doverli spiegare per forza, quello non lo trovo un difetto. Più che altro continuo a trovare insopportabile l’idea di cattivi con fama da cattivi, che quando arriva il momento, si comportano esattamente come i buoni, quello non ha senso.

      McGregor non ci riesce ad andare sopra le righe, troppo stile, troppa classe, la sua parte da “maschio tossico” è strutturata più o meno quanto il femminismo nel film, pennellate di idee buttate nel mucchio e via così. Ci avrei visto bene uno come David Tennant per la stessa parte, ma il suo “Uomo porpora” di “Jessica Jones” vale da solo più di metà universo cinematografico della DC ;-) Cheers

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  16. Dc comics trash movie l.o.l.

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    1. Penso che anche Scorsese dica lo stesso ;-) Cheers

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  17. Mary
    Elizabeth
    Winstead

    Non ho altro da dire.

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    1. Che per caso è anche la figlia di John McLane, Lucy Gennaro McLane, se non sbaglio... Merita, la ragazza (aggiungere pure qualsiasi cosa a caso)!

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    2. Non serve aggiungere altro.
      Era la cosa giusta nel “La cosa” sbagliato, questo dice tutto. Cheers

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    3. Quando mi lasceranno scrivere l’ultimo “Die Hard”, che ho pronto nella mia testa da anni (storia vera). Ci sarà un ruolo anche per lei. Cheers

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    4. E' un'attrice sottovalutata e spesso sprecata, anche con scritture nulle e ruoli da comprimaria recita sempre con una naturalezza e un'energia particolari. Anche qui mi è piaciuta molto, ci sono un paio di scene in cui si vede quanto voglia mettercela tutta.

      La chiusura di Braindead grida ancora vendetta.

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    5. In “Gemini Man” sprecatissima, nella terza stagione di “Fargo” si mangiava ogni scena in cui compariva. “Braindead” era sprecata per un popolo che alle elezioni ha confermato di preferire quelli con le formiche aliene nel cervello. Cheers!

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  18. Avevo addocchiato il post ma ho aspettato di andare a vederlo (ormai vado al cinema solo per il fu DCEU)... è passata quasi una settimana (mercoledì ore 18:30, col cazzo che pago l'intero della sera, le sale non le sopporto più, comunque con 4 bambini per un film piuttosto violento ma la colpa non è loro o dei genitori ma dei cinemI che non specificano il target). Eccomi, coi miei soliti ""bradipici" tempi!

    La voce narrante, lì per lì non mi ha dato fastidio ma ora che me lo fai notare... mannaggia a te!
    Ah, ecco, ora ho capito perché sono riuscito a stare dietro alla trama, nonostante odi i salti e abbia disturbi dall'attenzione 😅
    Non mi ricordo la tua recensione di Batman, perdonami, quindi non ho capito (e forse non conosco) la faccenda Axis. Che me la riassumeresti?
    Il personaggio, soprattutto nei fumetti, è stato snaturato proprio per farlo diventare la controparte di Deadpool... Bah!
    Nooooo, non avevo riconosciuto la vecchia (Montoya, che nei fumetti è giovane) nei panni della fidanzata rompicoglioni di Woody in Chi Non Salta Bla Bla! Cinque mega altissimo! 😍 Fantastico ma nel ruolo serviva una di 30 anni massimo. Velata anche la sua relazione omosessuale, che ho capito solo perché conosco bene il personaggio.

    Cass, ti voglio bene e adoro i tuoi lunghissimi post ma la clessidra ha finito la sabbia. Torno a concludere il post domani (non voglio perdere manco una riga), da Black Mask in poi 😉

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    1. Parli con uno che per andare al cinema sceglie il primo spettacolo delle 15.00 per evitare quanta più umanità possibile ;-) Sicurato è una cosa semplice, nel Batman di Tim Burton nel doppiaggio italiano la chiamavano chimica AXIS, qui hanno mantenuto la versione in Inglese Axis Chemicals, ma è solo un esempio scemo di come in questo film compaiano tante parole che avrebbero potuto tradurre tranquillamente ma hanno preferito presentare in “Italglese”.

      Non conosco le controparti cartacee, sei tu l’esperto della Distinta Concorrenza, ma su “Chi non salta bianco è” ci scappa il cinque alto! ;-) Cheers

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    2. Arieccomi, una settimana dopo anziché il giorno dopo...
      Grazie per il chiarimento, non ricordavo la AXIS. Comunque l'adattamento ha fatto storcere il naso anche a me, tra parole lasciate in originale, quelle tradotte e, le peggiori, quelle metà e metà, ne è uscito un minestrone!

      A me Black Mask, che non conosco minimamente nei fumetti, forse l'ho intravisto 2 volte, non è dispiaciuto ma mi è sembrata la brutta copia dello Zingaro. Brutta ma sempre buona, eh! Credo sia un personaggio di bassa categoria che qui ha avuto fin troppo spazio, valorizzato dall'attore (e dal doppiatore, Iansante è il mio attuale preferito, dopo che Amendola e Accolla non ci sono più).
      Sai che preferisco le scene a rallentatore da quelle veloci? Ma solo perché pochi registi riescono a farti capire tutte le mosse di un combattimento, altrimenti la maggior parte fanno tutti continui cambi di inquadrature che non ci capisci un cazzo. Quindi meglio il rallenty! Forse ricordo male ma devo spezzare una lancia a favore di Snyder, nel combattimento di Batman nel magazzino in BvS, non ne fa uso ed è uno dei migliori che abbia mai visto per chiarezza (quasi tutto presente nel trailer 🤦‍♂️). Ricordo male?
      Concordo sulla faccenda del diamante.
      Il problema per me non è il femminismo bonario (e te lo dice un maschilista) ma il solito politicamente corretto. Era proprio necessario fare Black Canary negra e Cassandra Cain cicciona?
      Tutto sommato, a me è piaciuto, nonostante i difetti ma no, non lo preferirò mai ad Aquaman (che ho adorato) e Shazam! (che ho apprezzato).
      Tornando alla similitudine Arlecchina/Pozzanghera Morta, concordo sul fatto che il prossimo film sul mercenario chiacchierone, farà dimenticare 'sta pellicola. Lui, Ant-Man e i Guardiani, sono le uniche opere Marvel che continuo a seguire (l'MCU mi ha stancato da tanto).

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    3. Il più delle volte i registi la buttano in caciare per evitare il visto censura. Si questa frase è stata scritta pensando alla macchina da presa ballerina dei fratelli Russo in “Winter Soldier”, un manuale su come NON dovrebbero mai essere diretti i film d’azione. Snyder è cintura nera di rallenty, li utilizza costantemente (anche troppo), però si in BvS la scena quella ambientata nel futuro pseudo-Mad Max, non era male, è anche l’unica che mi era piaciuta di tutto il film.

      Non mi turba vedere personaggi magri, grassi, bianchi, neri, gialli o verdi, mi piacerebbe che però fossero memorabili e non solo caratterizzati dall’essere magri, grassi, bianchi, neri, gialli o verdi, in questo film qualche personaggio che avrei voglia di conoscere meglio almeno è presente ;-) Cheers!

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