mercoledì 29 gennaio 2020

Strange Days (1995): Giorni di un futuro passato

L’inizio di un nuovo decennio mi fa pensare alla fine di un altro e siccome quando me lo chiedono continuo ad essere profondamente convinto che gli anni ’90 fossero mercoledì scorso (invece sono volati via vent’anni… GULP!), il mercoledì potrebbe essere il giorno giusto per ricordare i film di un decennio che è andato come Atlantide, per certi versi abbiamo già cominciato, ma oggi facciamo festa, come se fosse il 1999 per citare Prince.

Ci sono circa un milione di ricordi che mi aggrediscono le sinapsi se penso agli anni ’90, uno dei più potenti era la sensazione di essere lanciati a 100 chilometri all’ora contro un muro rappresentato dalla fine del decennio, del secolo e del millennio. Che poi lo sapevamo in tanti che la data esatta per il grande cambio di pagina del calendario avrebbe dovuto essere il 2001, ma complice anche quella storiella del Millennium Bug che ha fatto tanto divertire gli informatici di tutto il mondo, il fascino di cambiare tutte e quattro le cifre dell’anno in una botta sola era forte.

Affrontavamo la paranoia di fine millennio con una leggerezza d’animo che oggi pare impossibile, forse eravamo più naif o solo più giovani, ma anche l’immaginario ha colto queste fascinazioni, in televisione andavano forte le paranoie da cospirazione di X-Files e quelle decisamente più apocalittiche della sua cugina “Millennium”, mentre il cinema faceva lo stesso in maniera più giocosa, cercando di capire questa strana cosa chiamata Internet, un mondo di tecnologia che attirava, ma allo stesso tempo veniva ancora vista con un certo grado di diffidenza.

La preoccupata gioia di chi corre incontro alla fine dell’anno/secolo/millennio.
Circa a metà di questo guazzabuglio moderno (cit.) è arrivato un film che meglio degli altri conosceva il passato, aveva capito il presente e intuito con un certo grado di precisione anche il futuro, qualcosa di strano fin dal titolo ispirato ad un pezzo dei Doors (per altro suonato nel film, dai Prong con Ray Manzarek alle tastiere) che era un riuscito miscuglio di passato e di futuro. Un mutante ad alta potenzialità neanche preso in considerazione per le produzioni di massa che, infatti, semplicemente non fu capito, troppo strano per piacere e troppo raro per fare subito successo. Una buccia di banana su cui sono scivolati anche nomi noti, per altro, ora che ci penso, ben avviati sulla nostra (non) rubrica del mercoledì. Nanni? A te piace la Nutella, a noi, invece, alla Bara Volante, piacciono… I Classidy!


“Strange Days” nasce da un’idea di Stefano Accorsi James Cameron (scusate se è poco) attorno al 1986, un periodo in cui, come dico sempre, il cervello di Jimmy avrebbe dovuto essere conservato in un museo, perché è stato la fonte di una porzione enorme dell’iconografia cinematografica di un paio di generazioni. In quel periodo, quando Jimmy si svegliava la mattina, nell’altra metà del letto (beato lui) trovava quella santa donna di Kathryn Bigelow, i due sarebbero rimasti sposati fino al 1991 ed è stata proprio Katrina ad aggiungere la, fatemi selezionare bene la parola, cazzimma, nella sceneggiatura. Quel noto mollaccione di Cameron era più interessato alla sottotrama romantica (storia vera).

Dovrei scrivere qualcosa di sensato, ma ho gli occhi a forma di cuore per Katrina e mi risulta complesso.
Per trasformare le idee in una sceneggiatura vera e propria, Cameron collabora uno degli sceneggiatori di fiducia di Scorsese, Jay Cocks, ma la trama viene pesantemente influenzata dagli eventi contemporanei e i processi mediatici, come quello a O.J. Simpson, ad esempio. Il contributo di Jimmy diventa importante per trovare i fondi, infatti “Strange Days” fa parte di un accordo firmato per due pellicole prodotte dalla 20th Century Fox, l’altra era “True Lies” che prima o poi arriverà su questa Bare, ma prima dobbiamo occuparci di Katrina, perché se questo film è un capolavoro, lo dobbiamo quasi tutto al suo cristallino talento.

Kathryn Bigelow, al suo quinto film da regista arrivava dal successo di Point Break e di conseguenza aveva più di un occhio puntato addosso, schivata l’opzione Arnold Schwarzenegger come protagonista (che avrebbe reso il film semplicemente altro) Katrina va alla caccia di un attore adeguato per la parte, ma incassa anche il «No!» secco di Andy Garcia. Poco male, la soluzione arriva dritta da “Schindler's List” (1993), per Katrina Ralph Fiennes è l’unico con il giusto livello di dramma interiore, intelligenza e “Sesso a pile” per la parte. Angela Bassett, invece, non è mai stata in discussione, perché tra femmine alfa lei e la Bigelow devo essersi capite al volo.

E il premio per personaggio con nome più figo va a…
Il film viene girato tra maggio e giugno del 1994 a Los Angeles, una sfacchinata a livello tecnico che al netto di un budget di 42 milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti ex presidenti defunti, ne porta a casa la bellezza di… 8 milioni. Un buco nell’acqua immeritato per un titolo troppo avanti anche per il mercato dell’Home video, il film, infatti, esce in una ricchissima edizione in LaserDisc e sappiamo tutti quanto sia durato quel formato, più o meno quanto la popolarità dei Vengaboys, tanto per restare in tema di roba anni ’90.

Per certi versi, “Strange Days” è stato il Blade Runner degli anni ’90, due Noir purissimi che alla loro uscita hanno fatto un clamoroso tonfo al botteghino, solo per venire rivalutati come meritavano entrambi nel tempo. Solo che il film dello Scott sbagliato ancora oggi ha una fama talmente grande che chi lo vede per la prima volta, spesso ne resta deluso, invece il film Kathryn Bigelow è talmente bello che al massimo la reazione può essere: «Perché non l’ho mai visto prima!?!». Eppure, se il lascito di “Blade Runner” è quantificabile e ormai punta all’eterno, dritto alle porte di Tannhäuser, quello di “Strange Days” è molto più a portata di mano, è il nostro immediato passato, ma allo stesso tempo l’attuale presente.

Avevamo i modem a 56k ma sognavamo il Cyberpunk.
Un film del 1995, ambientato nell’arco di due notti il 30 e il 31 dicembre dell’anno 1999, è per forza un titolo (post)datato che trasuda anni ’90 da ogni fotogramma. Un po’ per il look del protagonista Lenny Nero (ancora finalista, in un’ipotetica gara tra personaggi cinematografici con i nomi più fighi di sempre), ma anche per la tecnologia utilizzata nel film, lo SQUID (Dispositivo d'Interferenza del Superconduttore Quantum), un aggeggio nato per l’industria militare e usato illegalmente per far rivivere a chi lo utilizza ricordi registrati, sparati dritti nella corteccia cerebrale («Questa non è come la TV, è un po' meglio. Questa è vita reale. Un pezzo di vita di qualcuno.») che il nostro protagonista spaccia e da cui è pesantemente dipendente. Lo SQUID sembra il frutto di una notte d’amore tra gli aggeggi di Johnny Mnemonic e i POD di eXistenZ, altro titolo che ha anticipato parecchio degli “Strani giorni” in cui viviamo. Anche se possiamo girarci attorno quanto vogliamo, i ricordi spacciati da Lenny Nero (più lo scrivo questo nome, più suona figo) sono dei Minidisc della Sony, tanto per citare un altro formato che non ha superato indenne il capodanno del 1999.

Quando la salvezza del mondo (o la sua distruzione) stava tutta su disco.
No, “Strange Days” è sospeso nel tempo perché ha un aspetto e affronta tematiche tipiche degli anni ’90, ma tenendo un piede ben saldo nel passato remoto del Noir e l’altro in quel futuro prossimo che noi chiamiamo presente. Non mi state più seguendo? È perché non pensate quadrimensionalmente (cit.), ma ora vi spiego, vi faccio filo-viaggiare un po’ anche io.

"Non sono cattiva è che mi disegnano così" (Cit.)
Di base “Strani Giorni” è un Noir fino al midollo a partire dal nome del protagonista, Ralph Fiennes incarna alla perfezione un personaggio che porta avanti la grande tradizione dei detective consumati e straziati dall’amore per una Femme Fatale che qui si chiama Faith ed è fatta a forma di Juliette Lewis, una che trasuda talmente tanto anni ’90 che quando canta nel film, lo fa su un pezzo di PJ Harvey, “Hardly Wait” per la precisione. La figlia di Geoffrey ha sempre bazzicato la musica nei suoi ruoli al cinema e, giusto per continuare il gioco dei gradi di separazione con Blade Runner, il suo vestitino scintillante, mi ha sempre fatto pensare per qualche bizzarra associazione mentale agli abiti della replicante Joanna Cassidy (nessuna parentela).
…Questo, oppure una cosplayer di Red Sonja.
Se dalla tradizione “Strange Days” prende il modello narrativo del Noir, dagli anni ’90 prende tutto il resto. L’inizio micidiale con la prostituta Iris (la bellissima Brigitte Bako) braccata da due sbirri piuttosto incazzati come William Fichtner e il grande Vincent D'Onofrio, ci porta dritti nell’azione di un’indagine in cui Lenny verrà tirato dentro per il suo taglio di capelli così anni ’90 e che diventa anche piuttosto complicata se vi lasciate distrarre dal notevole comparto tecnico del film (o da Juliette Lewis). Nel finale la serie di colpi di scena ammonticchiati uno sopra l’altro e, a ben guardare, anche il monologo del cattivone che spiega tutto il suo piano, sono trovate un po’ datate vero, ma che non tolgono nulla alla forza di un film che è una corsa a perdifiato ed un notevole esempio di costruzione di un mondo che di futuristico e fantascientifico, non ha poi davvero molto, anche se è popolato da facce che urlano «ANNI ’90!» a pieni polmoni.

Philo Gant l’agente musicale e attuale amante di Faith ha il volto di Michael Wincott, anzi lo chiamo con il suo nome corretto Michael “Più grande cattivo degli anni ‘90” Wincott, a cui dobbiamo la prima delle grandi citazioni sulla paranoia del film.

La Bara Volante, l'unico blog dove Michael Wincott vi recita le sue battute simbolo.
L’altra, invece, è LA frase simbolo di questo film, affidata con estrema intelligenza da Kathryn Bigelow al suo attore feticcio, quella discreta faccia da pazzo di Tom Sizemore che riassume un intero decennio che correva filato verso il 31 dicembre 1999 con una sola frase: «Il punto non è se sei paranoico. Lenny, insomma, il punto è se sei abbastanza paranoico».

Marvin l’androide paranoide a suo confronto è un allegrone.
Un paragrafo tutto suo se lo merita Angela Bassett che in un mondo ideale e giusto sarebbe stata la perfetta Tempesta degli X-Men, ma che qui ci regala il ruolo della vita, la sua Lornette "Mace" Mason è il punto di vista su Lenny Nero di noi spettatori. Quando lo tratta male fa bene, perché in certi momenti il ragazzo davvero si merita solo di essere preso per il bavero. Potrei fare una battutaccia facile dicendo che sono la coppia perfetta, perché lei è nera e lui... Beh, è Nero (ah-ah), ma il loro rapporto è chiarissimo, è il più grosso caso di amore mal riposto dai tempi di Rico in Starship Troopers, perché è chiaro che non abbia senso perdere tempo dietro a una come Faith, quando hai lì una che guida le Limousine come un drago, spara come un demone uscito dall’Inferno e appena accenni a cedere ti ringhia addosso con una cazzutaggine fuori scala. Eh, dài, su tra lei e Faith è una non competitiva!

Il grande personaggio femminile tosto che non viene mai (abbastanza) citato, quando si parla di grandi personaggi femminili tosti.
Non voglio scendere in particolari dettagli riguardo alla storia per non rovinare la visione a chi non avesse ancora mai visto il film (purtroppo ancora tanti e incito quei pochi che mi leggeranno a farlo. Mi ringrazierete dopo), ma è chiaro che il rapper Jeriko One (Glenn Plummer) rappresenti i semi di un tema che a Katrina sta parecchio a cuore e che, infatti, è tornata a raccontare in film come Detroit, ma è anche chiaro che sia decisamente figlio del suo tempo.

Il processo in diretta tv a O.J. Simpson e l’ombra lunga e spaventosa delle rivolte di Los Angeles causate dal pestaggio di Rodney King, se mai la società americana è arrivata ad un passo dal tracollo è stato proprio tra l’aprile e il maggio del 1992. L’ansia da fine dell’anno, del secolo, del millennio e più in generale del mondo che il 1999 si portava con sé, non poteva che passare da un ragazzo pestato a morte sul selciato, un senso di colpa nazionale che, per certi, versi è ancora vivo oggi, anno di grazia 2020, figuriamoci nel 1995.

Una cosa che di certo non manca a questo film: Qualcuno che sa recitare sul serio.
Forse anche per questo “Strange Days” alla sua uscita non è stato un successo, parlava ancora troppo chiaramente di una ferita aperta ed è stato banalmente etichettato come troppo violento, anche se poi di violenza vera e propria non ne vediamo molta, ma per la natura del racconto, quella stessa violenza siamo costretti a guardarla dritta in faccia senza poter voltare lo sguardo, come la terribile scena dello stupro di Iris, tutta filmata in soggettiva utilizzando lo SQUID, un regalino per Lenny dal suo non tanto amorevole ammiratore, a cui anche noi spettatori siamo sottoposti. Ed è qui che un film Noir, così dannatamente anni ’90, si gioca la sua quota futuristica.

Game Over. Insert coin to continue.
La rapina in soggettiva che apre il film con il rapinatore che fugge sui tetti in una fuga disperata, è la diretta continuazione dei furti in banca della banda degli ex presidenti di Point Break, a cui Kathryn Bigelow fa fare un ulteriore salto di qualità aggiungendo dosi abbondanti di adrenalina. Per dare forma alle riprese extended P.O.V. (Point Of View) usate nelle sequenze di "filo-viaggio", Katrina si guarda intorno e capisce che per renderle al meglio bisogna puntare al futuro e dopo aver passato in rassegna tutte le macchine da presa presenti sul mercato, Kathryn Bigelow ha capito che l’unico modo per raccontare questa storia, era costruirne una tutta nuova… Time out Cassidy!

A volte credo che il primo appuntamento tra Katrina e Jimmy Cameron si sia svolto più o meno con loro due che si confrontano le rispettive collezioni di macchine da presa, come facevano con le cicatrici Rene Russo e Mel Gibson in Arma Letale 3.  Fine del Time out!

“Vuoi salire a vedere la mia collezione di MDP?”, “Solo se poi vieni a vedere la mia collezione di sommergibili”
Il risultato è una cinepresa 35mm maneggevole, utilizzata da un operatore steadicam su un supporto precedentemente utilizzato per le riprese aeree e marine di Point Break. Una macchina da presa “portatile” in grado di adattarsi al volo ai cambiamenti di luce, tanto da rendere possibili e realistiche le inquadrature in soggettiva. Di fatto, in un solo film Kathryn Bigelow ha anticipato (se non proprio creato) il nostro moderno modo di guardare, l’occhio che uccide 2.0 che per noi è diventato il normale modo di guardare il mondo.

Bravi, Michael Powell sarebbe fiero di voi.
Il paragone più facile sarebbero i film porno P.O.V. (mi ha detto mio cuggino, cit.), ma se ci pensate la maggior parte del nostro tempo la passiamo a guardare una realtà filtrata dalla tecnologia, che siano le fotocamera incorporate nei nostri Smartphone, oppure direttamente il nostro costante sbirciare le vite degli altri sui Social-Così. Quello che decidiamo volontariamente di raccontare di noi in rete sono spaccati di memoria, ricordi che vengono salvati e condivisi («I ricordi sono fatti per svanire, Lenny!») in cui più osserviamo e più veniamo osservati, perché anche per esigenze narrative, il film considerava lo SQUID una tecnologia illegale, mentre oggi lo SQUID è pubblico e a disposizione di tutti. Ricordate: il punto non è se siete paranoici, il punto è se siete abbastanza paranoici.

Il GDPR prima che fossimo in grado di decriptare tutte le lettere dell’anagramma.
Proprio per questo “Strange Days” è un film che racconta i giorni di un futuro passato, confortante come ritrovare un vecchio ricordo, ma anche così brillantemente (e sinistramente) avanti nell’anticipare il futuro. Carezze e pugni in un film che era proiettato ben più avanti della notte di Capodanno del 1999 e che, malgrado tutto quel nero (anche nel cognome del protagonista, vi ho detto che penso che Lenny Nero sia un nome fighissimo?), alla fine termina con una nota positiva, un po’ come quando a metà dei festeggiamenti laggiù nel 1999, uno dei vostri amici si è reso conto che comunque la luce elettrica non era saltata e avete fatto un brindisi. Io l’ho fatto, ho anche urlato «In culo al Millennium Bug!» trovando molta approvazione tra gli amici, un po’ brilli… Storia vera.

No sul serio, ha anche i documenti per provare che razza di nome figo si ritrova!
“Strange Days” finisce con un tocco di colore, con i coriandoli come dovrebbero terminare per legge tutti i concerti, non per forza solo quelli di Skunk Anansie, mentre canta "Selling Jesus". Finisce con le note di un futurista come Peter Gabriel e di fatto è il primo film che ha aperto le porte al futuro, lasciandosi alle spalle e risolvendo (almeno al cinema) gli errori del decennio precedente, peccato che non sia stato capito per davvero, era un film con parecchio da insegnare, anche a questo nuovo decennio.

So tonight I'm gonna party like it's nineteen ninety-nine Twenty-twenty.

80 commenti:

  1. lo vidi al cinema quando uscì

    mi piaque molto e mi innamorai della mercedes che usano nel film ( che sarebbe uscita due anni dopo sul mercato)
    che dire : consigliatissimo

    tom sizemore e juliette lewis sono un po spariti ed è un peccato

    rdm

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    1. Tommaso Tagliainpiù ha avuto svariati problemi legali per possesso di droga, forse si è calato troppo nella parte dello sbirro di “Point Break”. Giulietta invece, intravista nel moscetto “Ma” (2019), ha cercato anche di fare la cantante a tempo pieno. Almeno un suo singolo, ha un ritornello piuttosto martellante. Cheers!

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  2. Ma tu pensa... mi è capitato in mano ieri e mi son detto "devo rivederlo" e magari ascoltare anche il commento della Bigelow

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    1. La Bara Volante parla per conto dell’universo e ti manda messaggi chiarissimi.
      Ora basta prima di entrare in fase sciamanica e trasferirmi nel deserto armato di Peyote :-P Cheers

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  3. Io sono ancora in attesa di un BR italiano. Film anche in questo caso della mia giovinezza (e altro rewind 2020), visto al cinema, consumato in VHS. Lenny Nero è tra le migliori interpretazioni di Fiennes (azzardo la migliore assieme al generale tedesco di Schindler List). Ma la parte del leone qui la fanno le due presenze femminili, la conturbante Lewis e la dura Angela Basset. La seconda sopratutto è una donna tosta e di colore in un film thriller anni '90, facciamo due rapidi calcolie anche un cieco capirebbe che dietro a un thriller del genere ci sta la coppia Bigelow/Cameron. Futuro prossimo ma distopico, sottotesto politico fortissimo, azione girata con una maestri che fa uscire lacrime di gioia, ritmo serrato e colonna sonora da panico. Praticamente un modo di fare cinema che oggi ritroviamo più comunemente nelle serie tv che sul grande schermo. Cosa mi ha rispolverato Cassidy. Grande.

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    1. cinefilo pigro ce l hai avuto il blade runner italiano.

      si chiama nirvana e le tettone di luisa corna e di stefania rocca unite ad un capannone dismesso nel milanese e a paolo rossi che fa lo spacciatore del futuro battono qualsiasi altra cosa vista sul grande schermo

      geppo di nichelino

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    2. Anche io! Sono convinto che Fiennes più stiloso di così non sia mai più stato, e per me lui è uno che ad un certo punto, poteva interpretare tutto, tranne forse un lottatore di Sumo (per motivi puramente fisici). Altro che Tommaso Missile e Nicoletta Ragazzino, ho smesso di credere in tutto quando Jimmy e Katrina si sono mollati, erano perfetti (anche cinematograficamente) insieme, ma sai le litigate a casa? Si lanciavano le macchine da presa in testa ;-) Grazie a te capo! Cheers

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    3. Se tutto va bene, e il mio compare connette il modem 56k, arriverà anche quello, anzi in realtà il post è già pronto da tempo (storia vera). Scusa se sembro enigmatico, ma capirai quando sarà il momento ;-) Cheers

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    4. "Nirvana"! Lol Letteralmente sparito dai palinsesti!

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    5. Si davvero, un tempo passava con una certa frequenza. Cheers!

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  4. film incredibile!
    come incredibile e inspiegabile ne è stato il flop...
    classico assoluto, grazie Cassidy
    - Andrea

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    1. Ancora oggi uno dei titoli che tiro fuori quando mi chiedono perché mi piace il cinema. Grazie a te! ;-) Cheers

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  5. Grazie della recensione Cassidy, questo è uno dei film che più consiglio perchè oltre che essere di assoluto livello, è sconosciuto ai più come giustamente dici!

    Pellicola talmente poco considerata che non si trova ancora una fottutissima edizione italiana del blu ray...

    La trama noir ben scritta così come i dialoghi, la visione di un futuro non così distante dalla realtà, attori di qualità indiscussa ( tu parli principalmente della tostissima Bigelow, ma come si fa, nonostante tutto, a non innamorarsi di quel gran bel pezzo di Faith e riguardarsi all'infinito i vecchi SQUID, io lo capisco a Nero :D ), non ce n'è uno che ti faccia "uscire dal film" perchè poco credibile.

    Una regia da 10 e riprese che mi fai scoprire anche pioneristiche, il tutto avvolto in una colonna sonora indie/underground anni '90, cosa vuoi di più?!



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    1. Grazie a te, non poteva mancare questo Classido sulla Bara ;-) Katrina ha preso il passato (Noir/hard Boiled) lo ha “pucciato” nel presente e lo ha raccontato con un punto di vista che allora era il futuro, oggi è il presente. Lo sto ancora aspettando un altro film che anche solo somigli a questo. Cheers!

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    2. Curioso che anchr la critica ancora oggi lo consideri poco.

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    3. Vanno tutti dietro al regista di "Aprile" e ai suoi gusti cinematografici? "Madornale errore" (Cit.). Cheers!

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  6. Ci aveva provato Salvatores con Nirvana, e ci speravo molto.
    Lassamo perde, va'...alle volte penso che l' Oscar gli abbia fatto piu' male che bene.
    STRAANGE DAYYYYS...una fosca ed immaginifica fiaba di fine millennio.
    Capolavoro assoluto, che avrebbe meritato maggior fortuna.
    Certo, in home video e col passaparola si e' rifatto alla grande. Ma al cinema fu un bagno di sangue.
    Alla luce del mondo di oggi risulta scandalosamente attuale. Fatta eccezione per i laser e i mini dischi, che dovevano essere il futuro e invece sono durati meno del tempo che impiega un fiotto di sputo ad uscire dalla bocca.
    Ad opera di una delle migliori registe in circolazione. Che non a caso con Avatar ha soffiato l' Oscar all'ex marito.
    Kate, dal buon Jimmy, ha imparato l'arte e l'ha messa da parte.
    Oltre al film preferito da Butterman, me la ricordo per quell'interessantissima variazione a tema vampirico de IL BUIO SI AVVICINA.
    Qui abbiamo tutti gli stilemi classici della favola, con un efficacissimo ribaltamento dei ruoli.
    E interpreti magistrali che tirano fuori il meglio del loro repertorio.
    La principessa da salvare e' Lenny, ovviamente. Che e' un trafficone ma anche un teenero cucciolotto dagli occhioni dolci e il cuore infranto. E quindi manipolabile alla gran piu' bella, che non distingue il bene dal male e che combina fesserie a profusione.
    Ovviamente c'e' il principe azzurro e il cavaliere senza macchia in un'unica persona. Che e' Mace. Una Bassett tosta, grintosa e cazzuta da far paura.
    Un vero angelo custode, che dispensa carezze e ceffoni in egual misura, quando occorre.
    Abbiamo la strega. Che e' Juliette Lewis, e tanto per cambiare fa la tossica. Chissa' come mai.
    Poi c'e' la regina cattiva. E scopriamo che Top Dollar non e' morto, ma e' sopravvissuto e fa il patron di una casa discografica. Per finire coi lobi del cervello alla coque.
    Abbiamo il cacciatore, un grandissimo Vincent D'Onofrio che ti sfodera delle espressioni da pazzo allucinato che ricordano il Palla di Lardo dei bei tempi di Kubrick.
    Poi c'e' il capo della polizia. Il Re in fondo buono ma vecchio, tonto e ottuso.
    E poi la sorellastra invidiosa.
    Tom Sizemore. Che fa un po' il Proinsias della situazione. Voglio dire...se vuoi davvero aiutare un amico, non gliela meni ogni due secondi con la sua ex.
    Il classico figlio di buona donna che ti da una pacca sulla spalla e intanto te lo mette in quel posto.
    Ritmo serrato, scene memorabili e finalone alla Die - Hard.
    Quella dello stupro con tortura e uccisione e' insostenibile, nella sua crudezza. E dire che con le stesse modalita' ti sei appena beccato un limone lesbo.
    Hai goduto, bello? E ora prenditi il rovescio della medaglia.
    Al di la' di tutto...e' comunque una storia d'amore.
    Quando sei talmente preso per una stronza (scusate) da non capire chi ti ama per davvero, e che si fa in quattro per te senza chiedere nulla in cambio. E che farebbe carte false, pur di renderti felice. Ma che non te lo dice, perche' rispetta e capisce il tuo dolore.
    Certe volte i segnali vanno capiti. Bisognerebbe dare una possibilita'. Anche a persone che ci stanno vicine, e che preferiscono dimostrarlo coi gesti, piu' che con le parole.
    E invece no.
    AMI CHI NON T'AMA, NON AMI CHI T'AMA, diceva il grande Stefano Benni.
    Continuiamo a correre dietro a persone per cui non esistiamo piu', e che ci hanno cancellato dalle loro esistenze.
    In un istante, come se niente fosse. E che magari si ricordano di noi solo quando sono nella palta fino al collo, e non hanno piu' santi a cui rivolgersi.
    Perche' tanto il cretino c'e' sempre, no?
    No. Non stavolta.
    Meno male che Lenny capisce, alla fine.
    Filmone. E gran pezzo, Cass.
    Complimenti.

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    1. Salvatores ha provato a seguire la via. Mace è l’uomo qui, oltre al personaggio femminile tosto che non viene mai citato abbastanza. Ma poi quanto viene bene a Sizemore quel ruolo? Quanto? ;-) La verità è che molte (se non tutte!) le storia di Cameron sono film d’amore, a partire da “Terminator”, ma in un mondo dove qualcuno ancora crede stronzate come “Kathryn Bigelow dirige come un uomo” (frase che non vuole dire nulla) come lo spieghi alle persone? Grazie capo, gentilissimo! Cheers

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    2. Red mi hai tolto le parole di bocca, anzi lo hai detto molto meglio di quanto avrei potuto fare io.
      E complimenti a Cass per la ottima recensione.
      Aggiungo, come detto più in basso da Zio Portillo, che la colonna sonora è degna degli elogi alla pellicola, e che ha rimbalzato parecchio dentro alle mie orecchie, era diventata una specie di squid sonoro!!
      Ultimo ma non meno importante: un Tonino Accolla munifico!!

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    3. Grazie capo gentilissimo! ;-) Cheers

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  7. Mi riferivo al fatto che quell'anno, dove Cameron ha fatto man bassa di premi con Avatar, la Bigelow vinse il titolo di miglior film con The Hurt Locker.
    Se la memoria non m'inganna.
    Vado a ricordi, che non ho controllato.
    Quindi mi aspetto smentite (o conferme, magari l'ho presa).

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    1. Ricordi bene, aggiungo solo il finto “strangolamento” di Jimmy alla ex moglie durante la notte degli Oscar, il “re del mondo” si aspettava una serata diversa ma è stato gabbato dalla ex ;-) Cheers

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    2. Già "Avatar" candidato a MF...

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    3. Visto in sala alla sua uscita e poi mai più, aspetto l’uscita dei (sette o otto) seguiti per ripassarlo. Cheers!

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  8. Carabara, non ci crederai, ma io ricordo persino in quale cinema di Milano ho visto Strange Days e cioè il Manzoni - anni dopo con Crepascola tornai per il Daredevil di Affleck - che non esiste più da tempo, forse perché proiettava cose come SD e DD cioè floppissimi.
    Io apprezzai allora il film - ricordo che mi colpì la caratterizzazione di Ralph che sceglie di mimare un pusher nel momento in cui vende i suoi ricordi in scatoletta ad un professionista - anche se era davvero troppo lungo e con troppi spiegoni in coda, come hai notato anche tu.
    Qualche curiosità:1) il caso Rodney King aveva talmente colpito l'opinione pubblica negli States da ispirare un distico di storie degli Avengers di Fabian Nicieza e Steve Epting 2) Boss Boselli scelse il muso di Ralph Fiennes x il suo Harlan Draka dopo aver visto il film perché secondo il suo parere l'attore rendeva bene la dualità vincente/perdente. Più o meno. Credo sia ancora nelle FAQ nel sito della SBE 3) dei teppisti filmarono una bravata - credo uno scippo - qui da noi in questo strambo Paese a forma di stivale ( cit. ) ed il TG1 trasmise un servizio in cui si diceva che proprio per l'arroganza di aver ripreso il crimine i birichini erano stati arrestati, ma senza notare che si trattava di emulazione del lavoro di Kate.

    Mi sbaglierò, ma Kate e la sua posse potrebbero aver visto e letto qualche numero dello Saint Sinner di Elain Lee e Max Douglas dall'effimero Barkerverse della Marvel perché il protagonista nel look ha qualcosa di Lenny Zero. D'altra parte le note sono sette e dal nulla non nasce nulla ( quasi cit. ).
    Ciao ciao

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    1. In effetti non proprio oculato nella strategia, però meritevole di essere citato ;-) Cavolo è vero! Ho dimenticato di citare Harlan Draka meno male che ci sei tu, grazie! Katrina dovrebbe farsi pagare dalla criminalità, quanto è diventato popolare registrare le “bravate” (chiamiamole così) quando la tecnologia lo ha reso possibile? Quante rapine sono avvenute con maschere da ex presidenti? Considerando che Kat potrebbe diventate Kingpin senza problemi, fossi in lei lo farei, metterebbe tutti in riga ;-) Cheers!

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  9. Ciao.
    Ricordo che lo avevo visto e che mi era piaciuto. Non è la prima volta nè sarà l'ultima che un film non viene compreso alla sua uscita e non ha il successo che merita purtroppo.

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    1. Ciao a te, e grazie per il commento ;-) Purtroppo no, per questo il tempo sarà sempre il miglior critico cinematografico (e non solo) del mondo. Cheers!

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  10. Occhi a cuoricino!

    Comprai la videocassetta quando è uscito perché la copertina era fighissima, e poi perché mio padre mi avevo detto che era della stessa regista di Point Break, uno dei pochi film di pura azione che ho apprezzato da bambino (ai film di azione ci sono arrivato un po in ritardo) ma sopratutto de Il buio si avvicina.

    Come tutti gli amanti di Cinema, ti sara capitato anche a te Cassidy, quella trascendentale esperienza di guardare un film la prima volta, e pur apprezzandone lo stile estetico, per un motivo o un'altro non rimanerne particolarmente colpito (possa essere stata una visone svogliata, o semplicemente non il momento giusto per sedersi sulla poltrona del cinema o davanti la televisione).
    Ma poi, un po di tempo dopo, si da una seconda possibilità al film con stile che però non aveva fatto completamente centro con te, e SBAM!!! I cancelli del paradiso ti si spalancano di fronte agli occhi: Personaggi di cui ti innamori, trama e intreccio che sono pura poesia, estetica e regia da farti venire i capogiri stile sindrome di Stendhal. Finisce la visione e ti chiedi "come cazzo ho fatto a non apprezzarlo la prima volta? Quest è probabilmente il film più bello di sempre!"
    Per quello che mi riguarda, questo tipo di esperienze è uno dei più grandi regali che il cinema ci riesce a fare, quella sensazione tipo "ero nel buio, ma adesso ho visto la luce". Ecco la visione di Strange Days è stata la quintessenza di questa esperienza.

    Piccola nota: questo film era super amato dai miei amici rapper fine anni 90 che ci vedevano una connessione con le teorie cospirazioniste su Tupac e Biggie. Per la serie film che sanno interpretare l'attualità e lo spirito dei loro tempi.


    Scusa il mega pippone, ma come sai parlare di cinema fa partire più ricordi dei profumi, e come al solito... We are 138!

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    1. Katrina fa quell’effetto agli occhi ;-) Ci accomuna oltre ai gusti musicali e le passioni vampiristiche, anche gli amici Rapper, figurati sono pro-papirini io… We are 138! Cheers

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  11. caro crepascolo premesso che per me il daredavil del 2002 batte alla grande il batman del 2012 di nolan mi permetto di dire una cosa: il daredavil di affleck piace solo a me ma dati alal mano ( imdb) fu un tiepido successo economico

    strange days quello sì che fu un floppisssimo


    rdm

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    1. Un giorno dovrò affrontare anche la “Director’s cut” di Daredevil, sono riuscito a rivedere “Watchmen” nella versione iper mega super lunga, quindi ormai posso fare quasi tutto ;-) Cheers

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    2. Caro rdm, a me il DD con Affleck e co era piaciuto - non tanto x la caratterizzazione di Scavezzacollo quanto per il mento della Garner che era ESATTAMENTE quello di Elektra in alcuni lavori di Miller e x il Bullseye picchiatello e non tanto inquietante - e lo ricordavo come un flop nella annata in cui era uscito anche il controverso Hulk di Ang Lee. Lieto non sia andato tanto male. Ho anche la versione a fumetti di Bruce Jones e Manuel Garcia. Ciao

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    3. Ho la stessa versione anche io nella mia collezione (storia vera). Cheers!

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  12. Ancora una cosa.
    Fu il primo DVD che mi presi. Fino ad allora prendevo ancora videocassette.
    Questo e Predator, edizione due dischi.
    Mica male, come inizio.

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    1. Visto modi peggiori per iniziare una collezione ;-) Cheers

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  13. Cameron ha costruito il cinema con le proprie mani, negli anni Ottanta: il problema è che ha continuato a lavorare anche dopo... :-P
    Non ricordo quando ho visto il film, sicuramente la prima volta non m'è piaciuto, e la seconda volta - per cercare la scena di Skin che canta - non m'è piaciuto lo stesso: chissà, magari mi piacerà la terza. Di sicuro è un film anticipatore in un periodo in cui anzi si guardava molto indietro: lo stesso "Johnny Mnemonic" in fondo portava su schermo una storia di almeno dieci anno prima. Invece "Strange Days" lo definirei addirittura più cyberpunk di Johnnie, perché invece di ricopiare Gibson (o rubarlo, come Matrix) dimostra di aver capito lo stile di quel movimento letterario e vuole fare una storia ad esso legato. La tecnologia pressante fino allo sdoppiamento della percezione, storie di criminalità, bassifondi e via dicendo: in effetti è strano che con tutti questi fan del cyberpunk in giro non sia piaciuto...
    Il Laserdisc è stato un grande innovatore e il DVD lo dobbiamo a lui, ma faceva impazzire centinaia di migliaia di appassionati nel mondo... contro gli svariati milioni che ancora andavano a cassette. I numeri e una distribuzione ristretta l'hanno ucciso nella culla. Era un prodotto per pochi appassionati coi soldi, quindi non aveva speranze di conquistare l'home video.
    Per finire... Sha La La La La in the morning... viva i Venga Boys ^_^

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    1. Davvero, ha dato tutto subito ;-)
      Perché i fan del cyberpunk sono come gli Emo, chi diceva di esserlo in realtà non sapeva nemmeno cosa fosse la musica Emo, idem per il cyberpunk e hai ragione, questa è una storia che ha capito Gibson e lo ha rimasticato per il presente, quegli anni ’90 che ormai per noi sono il passato. Esatto il Laserdisc ha cambiato tutto ma costava davvero troppo… Lo sapevo! Con i Vengaboys avrei acceso gli animi! :-D Cheers

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    2. Il Laserdisc dici? Uhmm buona idea :-P Cheers

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    3. Lucius questo film sta iniziando ad accerchiarti. Te lo ritrovi da tutte le parti...

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    4. Vieni a giocare con noi Lucius? Per sempre, per sempre (quasi-cit.) ;-) Cheers

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    5. Prima o poi dovrò rivedermelo :-P

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    6. Penso che ti piacerà ;-) Cheers

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  14. Sicuramente l'avrò visto, ma avrei bisogno di una revisione per poter dire che è certamente un cult ;)

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    1. Un ripasso di questo capolavoro è sempre consigliato ;-) Cheers

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  15. Film del mio cuore scoperto per caso in VHS a noleggio. Mi pare di ricordare che stavo cazzeggiando tra gli scaffali e tizio X lo stava restituendo restituito mostrando perplessità al tipo del negozio. Così chiesi notizie al riguardo per poi portarlo a casa. Ne rimasi folgorato! Comprato prima in VHS e poi in dvd e consigliato (inutilmente) a chiunque. Comprai pure il cd della OST. Bellissima su cui spiccano "Hardly Wait" cantata dalla stessa Lewis (commento tecnico: sexy da morire con quel vestitino di pailettes. Stacco di gamba e fondoschiena da sogno! Voto 8. La trombata con Fiennes vista con lo SQUID è la cosa più vicina ad un porno-che-non-sia-un-porno), "Fall in the Light" cantata dalla Carson (nota: usata più volte come sottofondo romantico...) ma sopratutto la tamarissima "While the Earth Sleeps" di Peter Gabriel. Ora me la sparo in cuffia!

    Film che urla "Anni 90!" da ogni singola inquatratura con attori in super-parte e una regia sicurissima. Spiccano ovviamente la Basset tosta e dura come un chiodo da bara (addominali iper-scolpiti!), un Fiennes stropicciato ma "stilosissimo" e un d'Onofrio bastardissimo.

    In "911", serie tv iniziata molto bene e ora votata al "politicamente corretto" e al "volemose bene!", la Bassett (anche produttrice) interpreta una dura ma buona sergente di polizia a L.A.. In un episodio il suo ex marito e i suoi figli vengono fermati da un agente anziano bianco e razzista e trattati malamente in quanto diversamente colorati. Il figlio della Bassett dal sedile posteriore col cellulare riprende la scena. Il razzista li lascia andare ma si rischia l'incidente col collega che estrae l'arma e quasi spara al ragazzino. Si crea un dibattito morale tra l'ex marito e i figli che vogliono denunciare e la Bassett che difende nonostante tutto il poliziotto (SPOILER: la Bassett avrà poi modo di vendicarsi sul collega lasciandoci con la morale a fine episodio). Guardando l'episodio ho subito pensato a "Strange Days" e a Rodney King...

    P.S.: scusate gli errori ma sono di corsissima!

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    1. “While the Earth Sleeps" di Peter Gabriel è stata sparata a rotazione costante nelle mie cuffie mentre scrivevo questo post (storia vera). Ammettilo che stai correndo dietro a Juliette Lewis, per quello vai di fretta ;-) Cheers!

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  16. Un film davvero eccezionale, che non rivedo da un bel po' ormai, dovrò rimediare. Peccato che abbia guadagnato così poco, e anche dopo non è che sia poi diventato conosciutissimo, se non per gli appassionati, a differenza di Blade Runner che lo conoscono anche i comodini. per me merita di stare sul podio del Cyberpunk.
    Sul millennium bug i giornali fecero un bel po' di terrorismo psicologico. Peccato che non diedero anche i giusti riconoscimenti a chi lavorò sodo per evitare i problemi (e comunque un po' di casini ci scapparono lo stesso).

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    1. Perché "Blade Runner" ha anche il problema aggiuntivo di essere un film dello Scott sbagliato, quindi bisogna parlarne bene, specialmente da parte chi poi i film di Ridley Scott(o) non li guarda proprio ;-) Gran terrorismo, hanno venduto parecchi giornali ma chi ha lavorato correndo contro il tempo é stato dato per scontato (come sempre il reparto IT), ancora oggi tanti non hanno ben capito cosa abbiamo schivato. Per fortuna ci resta questo filmone ;-) Cheers

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    2. Si. Tutto quel clamore non l' ho vissuto però sevo ammettere. Il 2012 invece... mamma mia! XD Lasciamo perdere. A proposito di capodanni, altro titolone "Giorni contati" che già all' epoca mi fece alzare il sppracciglio. XD

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    3. Di quello comprai la vhs sulla base della fiducia in cui fiducia sarebbe Arnold (storia vera). Il 2012 ha una grande pregio, aver generato la canzone di Caparezza ;-) Cheers

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  17. Visto e amato da subito! Fu una vera e propria folgorazione, e dopo la visione continuai a pensarci per giorni, chiedendomi perché diavolo non facessero girare tutti i film alla Bigelow.
    La sbandata che presi per Ralph Fiennes in questo film non ha paragoni, stiloso davvero come mai più.
    È da un po' che non lo rivedo, tocca rimediare.
    Grazie Cassidy, meno male che ci sei tu a ricordarci i capolavoroni.

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    1. Sono qui per questo, se riesco a convincere qualcuno a vedere (o in questo caso, rivedere) un capolavoro sono sempre felice ;-) Cheers

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    2. <3
      Ovviamente tutto il tifo era per Mace, tosta e indipendente e bellissima, e innamorata in maniera struggente e senza speranza...e tutte le maledizioni erano per Faith, irraggiungibile, femminile in modo quasi indecente (aiutata in questo forse anche dall'interpretazione sguaiata della sua doppiatrice, se non ricordo male Laura Boccanera...), e come aveva osato respingere Lenny Nero?!? Hai ragione Cassidy è un nome fighissimo! ;-p
      È inspiegabile che non ci sia il BD italiano...e dopo dici che uno si butta a sinistra! (cit.)

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    3. L’ultima beffa di un film che ci ha dato così tante meraviglie (a partire da Mace) e ha raccolto davvero troppo poco. Cheers!

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  18. Nulla da aggiungere alla tua sinossi perfetta. Se non piccole considerazioni spicciole che si intersecano con le mie vicende personali.
    L'altra sera mia moglie guardava 9-1-1 e diceva che brava quell'attrice di colore. Allora io le dico ma quella è Angela Basset (!), un'attrice mitica e subito mi è venuta in mente la sua Mace di Strange Days. Poi ho fatto due calcoli e ho detto ma quanto è (ancora) gnocca, eppure dovrebbe avere una certa età e in effetti è una over 60, che però dà ancora tanti punti a molte attrici più giovani...
    Seconda considerazione: Ralph Fiennes era considerato un figo in quegli anni, un pò perché belloccio, un pò per la sua capacità recitativa, un pò per quel suo essere British ma non troppo. Poi, però, ha perso i capelli... Insomma, quello che è successo a me, con l'esclusione che non ho alcuna capacità recitativa e non sono British ma di Nichelino...
    Terza considerazione: la Bigelow spacca, se mi permetti il paragone è davvero la "Tony" al femminile, ha fatto dei film bellissimi e anche intelligenti e spesso innovativi, forse troppo e questo non le ha permesso di avere il successo meritato, almento per alcune pellicole, come in questo caso.
    Quarta considerazione: stranamente è uno di quei film che viene riproposto poche volte in TV. Forse l'ho rivisto proprio qualche anno fa perché trasmesso durante il periodo di Capodanno, ma dovrebbe essere passato molto più sovente perché è davvero speciale, è anche invecchiato molto meglio di altri titoli, stile Johnny Mnemonic...

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    1. Dovresti provare a fare l'accento Inglese, potrebbe cambiare tutto ;-) Perché credi che Katrina sia una delle mie preferite? Il regista che mi piace ha un identikit abbastanza preciso. Ora spero che Italia 1 (o chiunque altro) prenda spunto proponendoci un po' di sano Cyberpunk in tv! Cheers

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    2. Si, ricordo che "Il paziente inglese" lo lanciò come nuovo attore delle donne! Poi fece Voldemort! XD Il cinema riserva davvero delle sorprese.

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    3. In effetti io lo ricordo solo su SKY e l' ho scoperto sul Mereghetti perché della Bigelow.

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    4. Una volta ho provato a vedere “Il paziente inglese”, mi sono addormentato dopo 5 minuti (storia vera), una volta dovrei riprovarci ma mi viene da sbadigliare solo all’idea. Cheers

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    5. I film di Katrina sono uno meglio dell’altro, quelli ottimi sono dei capolavori, quelli normali, comunque hanno motivi di interesse ;-) Cheers

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  19. Grazie per il consiglio, quasi quasi ci provo... Tanto la panzetta e la stempiatura già ci sono... Incrociamo le dita per un canale in chiaro che faccia giustizia alla filmografia che merita!! Ciao 👋

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    1. Al massimo puoi sempre aggiungere di di aver diretto una roba come "Coriolanus" (2011), che fa subito intellettuale ;-) Cheers

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  20. 1995, siamo a metà di un decennio che ha ripudiato il reaganismo rampante degli anni 80 e che, inevitabilmente, guarda al futuro per via di un cambio di date che in pochi hanno il privilegio (?) di poter vivere; nel mezzo di quell'informe massa di eventi che poi verranno passati alla storia, la generazione X si impone al cinema; fenomeni di culto come "Clerks" fanno urlare (ognuno scelga in che senso) i cinefili e la Bigelow offre il suo personalissimo e lucido punto di vista su di un futuro che tanto futuro non è. Inevitabilmente si critica il futuro leccandosi le ferite di una rivolta iniziata e finita troppo velocemente per poter essere realmente osservata con distacco e la sceneggiatura gioca le sue carte con abilità mostrandosi quasi profetica in alcuni aspetti. Ma se "strange days" appare come un punto di rottura (point break, per chi ama gli inglesismi) rispetto a certa cinematografia che si stava profilando all'epoca, è pur vero che tra il 1995 ed il 1997 ci sono almeno tre film di fantascienza (o catalogati come tale) che risultano tra di loro collegati. Se il primo dei tre è, appunto, strange days gli altri due sono "l'esercito delle dodici scimmie" e "nirvana". Tutti e tre sono accomunati dall'idea di fondo della memoria.
    Strange days è un noir (il protagonista si chiama Nero, quasi tutte le scene sono notturne, la storia rimanda ai romanzi di investigatori privati anni 40 con un passato pesante sulle spalle) dove il ricordo di una fede (Faith) perduta distrugge il protagonista annichilendolo e rendendolo cinico; l'esercito delle 12 scimmie è un fine pastiche in cui il buon Terry ci mostra il cranio pelato di un Bruce Willis sempre più stralunato nei suoi andirivieni temporali ed in cui, con l'avanzare della vicenda, i ricordi del suo personaggio si mescolano con eventi che ancora dovranno accadere ma che lui ricorda perchè già accaduti nel suo passato.
    In nirvana Lambert non vuole lasciar andare via il ricordo di una donna che non c'è più, che l'ha abbandonato, e che in un estremo tentativo cerca di riabbracciare inserendo una sorta di chip nella testa di Naima (Stefania Rocca).
    Ognuno dei tre titoli citati sonda il suo campo in modo più o meno coerente, segunedo i propri percorsi, ma tutti hanno in comune un'amarezza di fondo che li permea, un senso di fine imminente cui i protagonisti vanno incontro quasi desiderandola.
    Davvero strani giorni quelli in cui tre registi diversissimi tra di loro si sono ricordati di dover parlare di memoria criticando la società in modo aspro.

    Nizortace

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    1. Tutti i film che hai citato hanno già un post pronto e un posto riservato sulla Bara, significativo di quanto quel periodo degli anni ’90 lì mi abbia affascinato e abbia creato molto in termino di iconografia, alla faccia di chi pensa che i ’90 fossero già piatti come i nostri 2000 e un pezzo, forse andavano a 56k però filo-viaggiavano ;-) Cheers!

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  21. Ricordo che quando lo vidi al cinema mi gasò talmente da farmi dare per scontato un suo enorme successo al botteghino, e invece... beh, del resto, ai tempi ero più giovane e, a differenza di oggi, mantenevo ancora residui di speranza nella capacità del grande pubblico di riconoscere un capolavoro quando se lo fosse trovato davanti. Perché pure per me E' un capolavoro cyberpunk (per regia splendida, sceneggiatura eccellente, ruoli azzeccatissimi, tutto insomma), senza se e senza ma. Convinzione non altrettanto condivisa, purtroppo, dalla maggior parte degli spettatori in quel lontano '95...
    "Non essere così paranoico Lennyyy... Nessuno ti sta inseguendo Lennyyy " (quella sequenza d'azione in cui il nostro impagabile Lenny Nero sottolinea beffardamente a Mace quanto la sua paranoia fosse fondata ) ;-)

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    1. Non solo ci ha fatto perdere fiducia sulle capacità di giudizio del pubblico (e di alcuni grandi nomi), ma ci ha resi tutti più paranoici. Mi sta bene se in cambio abbiamo avuto questo capolavoro! Cheers

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  22. Fantastica recensione per un film fantastico con una colonna sonora fantastica di cui fusi il CD al tempo... secondo me rimane il miglior film della Bigelow!

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    1. Ti ringrazio moltissimo ;-) Anche secondo me siamo da quelle parti, un vero capolavoro. Cheers!

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  23. Ecco la recensione del primo DVD visto sul mio primo lettore! In realtà non è il primo acquistato, che per questioni di hardware non riuscivo a vedere, ma il secondo. Il primo, per la cronaca, o per spiegare che forse bazzico sulla tua "Bara" perché era destino, è "Per un pugno di dollari"!

    Come mio primo DVD l'ho trovato spettacolare di suo: non avendo mai avuto il videoregistratore, è stato emozionante vedermi un film per conto mio, quando decidevo io, e senza interruzioni pubblicitarie (la RAI aveva da poco iniziato a imitare Mediaset in tal senso, perdendo uno spettatore abbastanza fedele).
    A parte la trama thriller/fantascientifica, il film ha Lenny Nero, che ha ispirato Harlan Draka in "Dampyr" che seguivo da qualche mese, e Philo Gant, che somiglia non poco a Gorka, il primo Arcivampiro con cui si confronta Harlan! E poi c'è Mace, che non dico sia più tosta di Ripley nella saga di "Alien" ma quasi. Mace che secondo me ha ispirato un altro personaggio di "Dampyr", la vampira Bastet, che dici?

    Più di tutto, però, mi ha incantato la fotografia di questo film. Devo ancora capire come hanno realizzato la ripresa in soggettiva di fronte allo specchio senza che si veda la cinepresa! Oltre alle altre sequenze da SQUID che sono roba talvolta semplice, altre da stuntman, ma comunque sul primo DVD della tua vita sembrano veri SQUID, che ti viene voglia di diventarne dipendente.

    Film quindi che consiglio di recuperare a chi non l'avesse già visto, anche a chi non legge "Dampyr" ovviamente! :) Quando cominciò a uscire il fumetto, la visione di "Strange days" divenne una sorta di pellegrinaggio obbligatorio tra utenti dei forum! E i nuovi lettori, che magari non sapevano di questo film, lo cercano per vedere di che si tratta...

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    1. Sei decisamente un predestinato, però dagli ottimi gusti ;-) Direi che "Dampyr" ha pescato a piene mani dal film di Katrina, poco ma sicuro! Il DVD con il suo disco, è il formato giusto per questo film fuori dal tempo, passare dalle vhs ai DVD è stato provare sulle nostra pelle la differenza tra analogico e digitale. Cheers!

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  24. Quando l'ho visto da adolescente mi piacque tantissimo. E anche dopo, la struttura, non solo atmosfera noir, la fantascienza da futuro prossimo e... forse un po d'orrore? Nel vedere con gli occhi dell'assassino ma anche proprio il discorso delle memorie in vendita. Bigelow e il suo cinema è tanta roba, una dei registi capaci di fare geande cinema e politica. Gli attori sono alto livello Angela Bassett è livello molto alto; e il suo personaggio mi sembra un vero ritratto di donna forte e sfaccettata, ben diverso da tanti personaggi che non sono altro che str@/*e insopportabili spacciate per "donne forti". Ralph Fiennes non lo sopporto quasi mai, ma qui anche lui è al posto giusto. Centri bene il pounto dell'attuale modo di guardare, anche se la realtà si è rivelata più sinistra. l'intreccio mi piace, l'unico punto debole, penso, è il finale che tradisce un po' "Il punto non è se sei paranoico. Lenny, insomma, il punto è se sei abbastanza paranoico", frase semmai oggi ancora più attuale. Il film tocca ferite aperte, sono d'accordo, ma non è che gli USA hanno mai smesso, fuori e dentro di fare tutto ciò che possono per aprirle. Comunque un film che è sempre interessante e piacevole rivedere, in tutta la sua gloria anni '90.

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    1. Il finale poteva essere più nero (scusa Lenny...) però mi piace che abbiano provato a risolvere (solo al cinema) una grande colpo di quel decennio, come buttarsi alle spalle gli errori del passato, nella notte di capodanno. Per il resto l'unico problema del film, la realtà si è confermata molto, ma molto più cattiva, e senza finale festoso. Cheers!

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  25. Complimenti vivissimi! Riesce sempre a trovare film molto belli e ricercati. Questo lo metto nella lista di titoli da vedere!

    P.S. Io dell'inizio del nuovo ricordo ricordo che provai ad accendere il computer sicuro che sicuramente sarebbe esploso o una cosa del genere, invece parti tranquillamente (che profonda delusione del sottoscritto).

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    1. Grazie capo, questo è uno dei miei preferiti, penso proprio che ti piacerà ;-) In effetti un pc esplosiva ha il suo fascino :-P Cheers!

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  26. Che film meraviglioso. Devo prendere coraggio e vedere Detroit (cominciato, ma lasciato da parte perché mi stava facendo star male). Quando la Bigelow ti vuole raccontare qualcosa, non fa sconti a nessuno.

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    1. "Detroit" è bello tosto, la dimostrazione che alcune tematiche a Katrina sono sempre state a cuore, ennesima prova di coerenza. Cheers!

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  27. Visto all'uscita italiana, in un cinema di terza categoria che dal secondo spettacolo in poi proiettava a film porno. In sala solo io, l'amico-cavia delle mie follie cinefilo e quattro strani figuri intabbarrati... Uscimmo entusiasti. Ti dico solo che da allora l'amico-cavia mi chiama Lenny Nero e così mi ha registrato sulla rubrica del cellulare ancora oggi. Tre cose. 1-Credo che Katryn abbia girato i migliori inseguimenti a piedi della storia del cinema.2-ovviamente,il nome Faith, destino, non è casuale. 3-mi pare di aver letto da qualche parte all'epoca che la controfigura di Iris era stata niente di meno che JLo.

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    1. 1.Credi bene. 2. Non lo è proprio per nulla. 3. L’attrice che interpreta Iris secondo me è pure meglio di JLo. In generale, grazie per la storia di vita (in linea con il film) e per la possibilità di avermi fatto rispondere per punti, mi sento come gli editori dei fumetti quando rispondono nella pagina della posta! :-D Cheers

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