sabato 25 gennaio 2020

Rock 'n' Blog: Terry Jones

La musica e il cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume ricordando il grande Jonesy.


Iniziamo con una delle mie gag preferite del Flying Circus, il suonatore di topi!


Impossibile non citare il mitico Arthur "Two Sheds" Jackson, tutto da ridere.


Ed ora (…qualcosa di completamente diverso) un po’ di canzoni prese dai film diretti, co-diretti ed interpretati da Terry.


Titolo del pezzo: Camelot Song
Artista: Monty Python

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Quando è il momento di scegliere qualcuno per il ruolo di Re Artù, il gruppo è totalmente d’accordo nello scegliere Graham Chapman, la sua capacità di far ridere restando completamente serio è perfetta per un personaggio che deve risultare una roccia. Guardatelo Artù in questo film, attorno a lui è la follia più totale, ma nemmeno per un momento si dubita della sua missione, affidata da Dio in persona (animato dal solito Gilliam e doppiato dallo stesso Chapman), proprio per questo alcune gag risultano micidiali, come quella storica, forse la più famosa, ma sicuramente una delle mie preferite del film, ovvero l’arrivo a Camelot dei cavalieri, la “Camelot song” (nota anche come “Knights of the Round”) è da spanciarsi dal ridere, ma è la reazione serissima di Re Chapman a dare forza al momento comico, concludendolo nel modo migliore possibile, posso citare la frase? Posso? Posso? Chissene tanto lo faccio lo stesso: «On second thoughts, let's not go to Camelot. It is a silly place».

Nemmeno la regina Ginevra si divertiva così tanto a Camelot.


Titolo del pezzo: Every Sperm is Sacred
Artista: Monty Python
Tratta dal film: Monty Python - Il senso della vita (1983)

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Questa porzione di film, è il perfetto compendio a Brian di Nazareth, perché mostrandoci alla loro maniera il miracolo della vita, in una famiglia di Cattolici vecchio stampo, i Python continuano a farsi beffe del modo in cui la religione viene interpretata dalle varie chiese, il concetto di non disperdere il seme, viene messo alla berlina nel modo più clamoroso possibile, anzi, direi proprio in modo definitivo! La canzone “Every Sperm is Sacred” è un capolavoro, non giriamoci attorno, è impossibile non continuare a cantarla per giorni dopo aver visto il film, un momento musicale che parte con una strofa cantata da papà Michael Palin, licenziato dalla fabbrica e costretto a vendere i suoi tanti (troppi!) figli alla scienza e va in crescendo, un crescendo trascinante, fatto di bandiere, gente che balla per strada, una perfetta scena da musical che qualunque comico vorrebbe come apice del suo film, mentre qui arriva all’inizio!

"Facciamo la conta ragazzi...".
"...45, 46, 46, 48... Oh diamine! Siete troppi!".
Lo stato di grazia di Monty Python nel 1983 è tale che persino le scene tagliate, sono autentico genio, ad esempio vi consiglio di recuperare (la trovate tra i contenuti extra di qualunque dvd ben fatto di questo film), la gag speculare a “Every Sperm is Sacred”, ovvero quella della famiglia Protestante, rappresentata come degli erotomani che si eccitano per qualunque cosa, una scena così bella che i Python potevano addirittura permettersi di tagliare, visto che i momenti di autentico genio in questo film abbondano.

Talmente orecchiabile che anche i bersagli della parodia si mettono a cantarla.
[...] Perché alla fine “Il senso della vita” (inteso come film) è tutto qui: un crescendo di situazioni assurde, di momenti chiave degni di essere ricordati, il tutto mentre le fasi della vita passano, come la mezza età (Parte quattro) o gli anni dell’autunno (parte sei), certo alcuni momenti sono disgustosi come la scena al ristorante con il colossale (anche nell’appetito) Mr. Creosote un capolavoro di disgusto, realizzato con ottimo make up e quintali di vomito finto (in realtà minestrone condensato), una scena capace di far venire la nausea non solo ad uno dei produttori della Universal (storia vera), ma anche alla porzione di pubblico con più pelo sullo stomaco, quindi se per caso non aveste mai visto il film, ve lo dico con le parole del signore Creosote: «Come sta oggi?» , «Meglio», «Meglio?», «Meglio portare un secchio, sto per vomitare».

Forse la singola scena più disgustosa della storia del cinema!
Inutile davvero cercare di dare un senso a qualcosa che non ha un senso, perché come canta Eric Idle nella bellissima “Galaxy Song”, anche quando la gente sembra stupida, odiosa o sciocca e ci si sente come uno che ne ha avuto abbastanza, ricordatevi che stiamo tutti in piedi su uno gnocco minerale che ruota intorno al sole a 900 chilometri l’ora, quindi tanto vale prenderla con spirito, perché tanto non puoi certo controllarlo.

E David Lynch… MUTO!
Se apro la scatola dei ricordi (e dei momenti divertenti) legati a Jonesy potrei andare avanti tutto il giorno, quindi mi fermo qui, ma vi ricordo lo speciale dedicato ai Python.

18 commenti:

  1. Quando ho letto la notizia giuro che ti ho pensato subito...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I Python sono punti cardinali per me, non passa giorno se non m'imbatto in una situazione che me li ricorda. Jomesy era gravemente malato dal 2015, eppure era ancora riuscito a scherzarci sopra, umorismo come filosofia di vita, nessuno sarà mai più come i Python. Cheers!

      Elimina
  2. Grandissimo Terry Jones! Attore, regista, scrittore, sceneggiatore, storico... un genio!

    Sempre i migliori... :--(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni volta che se ne va uno dei Python il mondo perde genio e santissima follia, inoltre Jonesy era il regista che tirava fuori meglio l'umorismo del gruppo, mi mancherà moltissimo. Cheers!

      Elimina
    2. Concordo pienamente! ;) Cheers1

      Elimina
  3. Volevo fare un post, ma mi associo al tuo che è perfetto così

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, ma é una cosa minuscola, avrei potuto citare tutti gli sketch, "Labyrinth" che ha sceneggiato, i suoi film post-Python, era il collante del gruppo, mancherà un sacco. Cheers!

      Elimina
    2. cosa minuscola???? :) figurati se la facevi maiuscola....veniva fuori un film! :)

      Elimina
  4. Non lo conoscevo come te, però è sempre un peccato che i migliori se ne vanno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti invido ad approfondire la conoscenza, scoprirai un genietto ;-) Cheers

      Elimina
  5. Ecco, ora mi prendo due giorni per leggere tutto :) Sostengo sempre an ch'io che musica e cinema sono una coppia indissolubile! Se poi ci mettiamo la comicità folle di questi il gioco è completo!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avrei potuto farlo durare un'infinità il post perché per fortuna Jonesy ci ha regalato tanti momenti memorabili, un sacco di bei ricordi ;-) Cheers

      Elimina
  6. Ciao Terry, mancherai a tutti noi (e mi va di credere che, lassù, il tuo Brian di Nazareth faccia ogni volta il tutto esaurito)...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non esiste niente di simile su questo pianeta che somigli a "Life of Brian", fosse per me lo farei proiettare nei luoghi sacri prima di ogni celebrazione, visto che tanti si ostinano a non capirne il messaggio ;-) Cheers

      Elimina
  7. Una bella occasione per parlare dei mitici Monthy Python.
    A quanto pare pure da noi ci sono parecchi estimatori, piu' di quanto pensassi.
    Incredibile, visto che la loro roba, film a parte, la passavano col contagocce.
    A partire dagli sketch su Telemeno, la trasmissione su Odeon che di ha fatto ha lanciato Giobbe, Paolantoni, Sarcinelli, Stefano Nosei ("Respiri piano per non far rumore, ma poi russi lo stesso che mi pari un trattore...e' chiaro che c'hai l'asma, e' chiaro che c'hai l'asmaaa...") Giangi, Scintilla e compagnia bella.
    Poi ho beccato IL SENSO DELLA VITA durante i primi mesi di vita di TELE +, quando era in chiaro.
    Ed e' stata una rivelazione. Tra l'altro quella versione era pure coi sottotitoli, durante le canzoni. Ormai e' introvabile.
    Poi le puntate dello show su Italia 1, a orari assurdi e trasmessi a membro di segugio.
    Poco male. Non ringraziero' mai abbastanza Netflix per avermi concesso di fare il ripasso completo del Flying Circus.
    Ma manca Il Senso della Vita, ancora.
    Provvedere!
    E comunque...qualcuno ha visto dove e' finito il pesce?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui ne trovi almeno uno molto grosso di estimatore dei Pyton. "Find the fish" è uno dei cento momento geniali di "Il senso della vita" che è un capolavoro, e non è nemmeno il loro film migliore, il che è tutto detto della grandezza del gruppo ;-) Cheers

      Elimina
  8. Mi associo ai commenti di sopra, anch'io ho pensato a "La bara volante" appena ho letto la notizia della sua morte... ma ehi, sai come si dice no?
    Always look on the bright side of life!
    (fischettio fischettio)

    Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un onore enorme essere associato a tali personalità che stimo così tanto, anche se è stata un fine settimana piuttosto tosto a livello di perdite, il fischettare va tento sempre a mente, in questi giorni più che mai. Cheers!

      Elimina