domenica 10 novembre 2019

Rock 'n' Blog: I guerrieri della palude silenziosa

La musica e il cinema mi mandano da sempre giù di testa, quindi perché non celebrarli entrambi in una rubrica di musica e colonne sonore che serva a farvi alzare il volume ricordando di non fare incazzare i locali, se doveste perdervi in una palude.



Titolo del pezzo: Southern Comfort (theme)
Artista: Ry Cooder
Tratta dal film: I guerrieri della palude silenziosa (1981)

Aggiungo solo un estratto dal mio commento al film dedicato proprio a questo pezzo:

Il fronte interno, invece, è quello dei soldati, la loro perdita di fiducia che va di pari passo con le ore passate nell’acqua gelida, a girare infinitamente, spesso anche a vuoto, nel vano tentativo di ritornare alla civiltà a cui appartengono. La tortura della goccia, un logorio che Walter Hill gestisce magistralmente con la sua regia incredibilmente misurata e grazie alle musiche di Ry Cooder, alla seconda collaborazione con il regista (e il tassametro corre…) che qui con la sua chitarra firma un bluesaccio ritmato, riflessivo, fighissimo, che accompagna il dramma della squadra Bravo che perde pezzi e sanità mentale ad ogni minuto che passa.


I protagonisti non possono calare la guardia malgrado l’atmosfera festosa e il pezzo “Parlez nous à boire” - suonato e cantato da Dewey Balfa un famoso cantante folk americano proprio di origini Cajun - sarà pure allegrotto quanto volete, ma per i protagonista suona un po’ come una campana a morto, una specie di Degüello per dirla come avrebbero detto ad Alamo.

Una festa in cui se non sei l’ospite d’onore, potresti diventare la portata principale.
Vi ricordo lo speciale tutto dedicato al Re della collina.

6 commenti:

  1. Grandissimo post per passare una domenica a sentir frullare in testa un brano finto-allegro che suona come una campana a morto ^_^

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    1. "Parlez nous à boire" ti si pianta in testa, ed è davvero una campana a morto, Ry Cooder è drammaticamente sottovalutato. Cheers!

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  2. Che si chiamasse cosi' in originale non lo sapevo mica.
    C'entra forse il famoso liquore?
    Buonissimo, tra l'altro.
    Ne approfitto per segnalare una gustosa variante da me apprezzata della combo Birra + Whisky tanto amata dagli irlandesi (gli inglesi preferiscono il Gin).
    Anche il prode Jesse Custer se la spara, appena arrivato a Salvation (Dio, adoro quella parte. E...senza offesa, Tulip. Lo sai che il vecchio pellegrino ama solo te. Ma io facevo il tifo per Cindy, la vice - sceriffo).
    Birra e Southern. Rigorosamente liscio.
    E preferibilmente doppio malto, la birra. Con l'amaro il retrogusto dolce di miele e arance viene decisamente esaltato.

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    1. Ho imparato a bere birra e Whisky leggendo "Preacher" e viaggiando in Irlanda (storia vera). Per la spiegazione del titolo del film, se hai voglia, fai un click sul post dedicato al film, troverai tutti i dettagli alcolici del caso ;-) Cheers

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  3. Infatti, il sound è molto country, e a guardare le immagini che passano sullo schermo (almeno le prime) non si direbbe un film di questo tipo... anche poi per il font del logo, più Sentieri che I guerrieri :)

    Moz-

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    1. Deve ricordare un po' il whisky e la calda accoglienza del sud, Ry Cooder poi é sempre stato in ottimo equilibrio tra blues e sonorità Western. Cheers!

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