sabato 30 novembre 2019

Luna 2069 di Leo Ortolani (2019): Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per Rat-Man

Senza più la scadenza della serie regolare di Rat-Man, terminata con il numero 122, Leo Ortolani è libero di spaziare, anzi di portare il suo ratto là dove nessun uomo era mai giunto prima (a quanto sostengono i complottisti), ovvero sulla Luna.

Per festeggiare i cinquant'anni dell’allunaggio, il Venerabile sforna un nuovo progetto dopo C'è spazio per tutti, in collaborazione con A.S.I. (Agenzia Spaziale Italiana) e E.S.A. (European Space Agency), ed io da bravo fanatico del topo, non posso fare altro che L.E.G.G.E.R.L.O.

Edito da Feltrinelli, “Luna 2069” segue le vicende dell’astronauta Fortunato (chiaramente ispirato e somigliante a Luca Parmitano) e del suo sogno di riportare l’umanità sul nostro satellite. Un desiderio che spinge il personaggio ad essere sempre lassù con la testa, dimenticando spesso quello che ha qui sulla terra.

Fortuna, ne avrà bisogno per aver a che fare con Rat-Man.
Fortunato però lo è solo di nome, visto che per la nuova missione non sarà lui il prescelto che imitando Armstrong (l’astronauta, non il ciclista) lascerà la sua impronta sulla Luna, per questo deciderà di accettare l’offerta di uno che potrebbe essere un genio, oppure un totale inetto pieno di soldi, una sorta di Elon Musk, che però con un brillante gioco di parole si chiama Mask, perché indossa una maschera gialla con le orecchie da topo. Ricorda qualcuno di vostra conoscenza per caso?

La spedizione di Mask è bizzarra quanto il suo finanziatore, ma sembra avere tutti i mezzi per arrivarci davvero sulla Luna, e a detta di quel pazzo mascherato, anche di viaggiare nel tempo (con un timer da forno, vabbè!). Con questo sogno matto nel cuore, Fortunato potrà compiere il suo viaggio permettendo ad Ortolani di fare una bella panoramica sull’allunaggio di cinquant’anni fa, ma anche sul futuro dei viaggi spaziali, sfruttando TUTTE le occasioni che la storia gli mette davanti, per fare battute sulla cacca. In pratica le condizioni ideali di lavoro per Leo!

Si chiama Andreina Krakova e ha lo stesso tatto del suo compatriota Ivan Drago.
Devo essere sincero, C'è spazio per tutti mi aveva colpito di più perché oltre a far battute sulla cacca ridere, riusciva a sfruttare la storia per offrire aneddoti sulla corsa allo spazio. Trapelava proprio la passione di Ortolani per la materia, e il notevole lavoro di ricerca fatto.

“Luna 2069” ci mette un po’ ad arrivare al punto, e per le prime pagine il senso di già visto un po’ domina, poi però Ortolani ribalta la mossa come a Judo, ed è chiaro che questo nuovo volume, per certi versi sia l’opposto di C'è spazio per tutti, che era una storia di ampio respiro, mentre questa volta la trama mira ad essere molto più intimista. Tra una battuta sulla cacca e l’altra, ovvio.

Non ho commentato il volume di Ortolani “CineMAH presenta Il buio colpisce ancora”, per il semplice fatto che capisco perché il Venerabile abbia deciso di pubblicare le sue spassose recensioni cinematografiche in volume, ma continuo a pensare che il formato giusto per presentarle sia ancora il web, inoltre è parecchio complicato scrivere una recensione su una recensione. Tutto questo per dire che nel volume non ho trovato il parere di Ortolani su First Man, anche se immagino si sia fatto due maroni così, oppure no, dopo essere stato l’unico sul pianeta ad apprezzare Prometheus, da Leo mi aspetto di tutto. 

Quei momenti in cui uno non ha mai una frase epica sulla punta della lingua.
Sta di fatto che “Luna 2069”, ha parecchio in comune con l’ultima fatica di Damien Chazelle, il personaggio che viaggia per chilometri ritrovandosi a fare riflessioni sulla sua famiglia (e sull’umanità) lo possiamo trovare anche qui, la malinconia di fondo accomuna le due opere.

Per il resto Ortolani conferma tutto il suo talento di narratore, spaziando (occhiolino-occhiolino) tra un momento comico e uno più introspettivo, quindi nulla da criticare, spero solo che per davvero Ortolani adesso decida di portare il suo talento altrove, e su altri temi. Anche se quella storia sui dinosauri su cui è già al lavoro, sembra promettere bene in tal senso.

8 commenti:

  1. Complottisti? Quali complottisti? Vuoi dire che quello dell' allunaggio non era un film di Kubrick? 😂😂😂

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    1. Lo era, ma Kubrick era così pignolo che ha voluto girare tutto sul posto ;-) Cheers

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  2. Forse dovrei provare a leggere qualcosa che non sia Rat - Man, di Leo.
    La prima volta sono arrivato a I SACRIFICABILI (mixare LA PASSIONE DI CRISTO con I MERCENARI poteva venire in mente solo a lui. Beh, ti diro'...erano mesi, che non leggevo una storia cosi' divertente) e poi l'ho interrotto.
    Adesso, col gigante, sto arrivando allo stesso punto e...sto per interromperlo di nuovo.
    Non so...ci dev'essere un punto oltre il quale patologicamente mi stufo.
    E' anche un problema di fondo del genere comico, secondo me.
    Far ridere la gente e' la cosa piu' difficile del mondo.
    Uno puo' riuscire a fare il comico tutta la vita? Per me no.

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    1. Una serie, o almeno una nuova avventura dei Sacrificabili mi metterebbe molto di buon umore. Secondo me si può fare umorismo tutta la carriera, non credo sia qualcosa che funziona a tempo. Cheers!

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  3. Ricordo ancora la sera in cui Ortolani era stato invitato dalla fumetteria della mia città per l'incontro con i suoi fanss. In pratica ha spiegato di aver visto così tante volte "Prometheus" in streaming, anche con sottotitoli in arabo o robe del genere, che alla fine... gli è pure garbato. Forse nella maniera con cui ad uno garba vedere un incidente stradale: sai che non è bello ma devi vederlo. XD

    Fatto sta che mi son fatto firmare la mia copia di "Allen" per chiudere al meglio la serata. "Chiudere" letteralmente.
    Ero l'ultimo della fila e stavano già smontando i tendoni mentre il Venerabile faceva il suo ultimo autografo, visibilmente stanco e morto (storia vera).

    Appena ho un pò di risorse, recupererò tutte queste sue uscite post-Ratman.

    Saluti!

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    1. Bellissima storia, io ne ho una quasi identica di quando mi ha autografato il primo numero di Rat-Man Collection, era la mia prima Lucca, bei tempi ;-) Cheers!

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  4. Very good Job ��

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