sabato 5 ottobre 2019

Swamp Thing - Stagione 1: Sei tu Swampy, o solo un brillante travestimento?

Bizzarro destino quello di “Swamp Thing” un titolo che fa scattare sull’attenti parecchi appassionati di fumetti, a ragione anche, perché ci troviamo di fronte ad un vero classico.

La paternità del personaggio della DC Comics, è stata un lungo contenzioso che alla fine ha visto trionfare Len Wein e un maestro del fumetto horror americano come il grande disegnatore Bernie Wrightson. Ma il personaggio ha avuto l’apice della sua popolarità negli anni ’80, in particolare nel 1982 quando un Wes Craven ancora in cerca del suo ruolo da maestro del cinema Horror nell’industria cinematografiche, portò sul grande schermo il film ribattezzato in uno strambo Paese a forma di scarpa “Il mostro della palude”, titolo che ha avuto un seguito se vogliamo ancora più pop nel 1989 “Il ritorno del mostro della palude”.

I primi passi di Swampy al cinema.
Nel mezzo tra queste due sortite al cinema di “Swampy”, la popolarità vera è arrivata proprio sulla pagine del fumetto, è stato Alan Moore a far fare a questa serie il salto da fumetto horror di culto a titolo fondamentale. Il mago di Northampton si è messo invece definitivamente sulla mappa geografica dei talenti arrivati dalla vecchia Inghilterra per conquistare il fumetto americano, il ciclo di storia di Moore sulle pagine di “Swamp Thing” è ancora oggi considerato un classico.

V for Vendetta Swamp Thing.
 Ed ora che i personaggi dei fumetti al cinema e in televisione non sono più un tabù, “Swamp Thing” ci riprova questa volta con una serie televisiva prodotta dall’iperattivo James Wan e da Len Wiseman, anche regista dei primi due episodi. Time Out Cassidy!

Certo che mettere insieme una coppia di tizi, che riescano a starmi al limite dell’insopportabilità totale, più del pupazzo Wan e del regista del “Die Hard” sbagliato, beh è anche difficile da assemblare, ma con mia somma sorpresa tra alti e bassi, la prima stagione di “Swamp Thing” si lascia guardare, anche se dovrei dire prima ed unica stagione, fine del Time Out Cassidy.

James Wan? Metticeli due fantasmi ogni tanto!
Si perché mentre la serie era appena stata annunciata, e con solamente il “Pilot” mandato in onda, è arrivata subito la notizia della cancellazione, questa volta non dettata da motivi di ascolti, ma per ragioni comunque non proprio chiarissime. Si perché pare che buona parte dei fondi necessari per girare la serie, arrivassero dallo stato della Carolina del Nord, dove quasi tutti gli episodi sono stati girati, che non garantendo ulteriori fondi, ha ucciso in culla le aspirazioni della serie.

Ma la faccenda forse è più complicata di così, sembra che la Distinta Concorrenza voglia lanciare il suo canale streaming, su cui rilanciare tutti i suoi prodotti compreso “Swamp Thing”, insomma poche idee ma confuse, sta di fatto che la serie ho voluto vederla in ogni caso, e tra qualche lungaggine di troppo tipica delle moderne serie tv, è anche uno spettacolo abbastanza valido.

La storia è quella della biologa Abby Arcane (Crystal Reed nella parte della classica scienziata bona) che torna a casa in Louisiana, ufficialmente per indagare su uno strano virus che sta seminando vittime nello stato, ufficiosamente per fare i conti con il suo tormentato passato, molto ben rappresentato da Maria Sunderland (una rediviva Virginia Madsen) e da suo marito Avery (Will Patton) che in città fa un po’ il bello e il cattivo tempo.

Protagonista niente male, davanti a locandine di un certo spessore.
La svolta arriva con l’incontro con l’esperto di piante Alec Holland (Andy Bean) tanto un bravo ragazzo, ma anche uno sfigato mica da ridere, cioè trovatelo un protagonista che gira in pantaloncini e Birkenstock che riesca anche a sembrare figo dai! Quindi quando cade nella palude esposto alla strana tossina e si trasforma nella cosa delle palude, beh un netto miglioramento di look!

“Swamp Thing” di sicuro non è costata pochissimi, perché l’aspetto generale è quello di una serie piuttosto ben fatta, il verdastro protagonista è realizzato in buona parte con ottimi trucchi prostetici vecchia maniera, applicati sui 196 centimetri di altezza di Derek Mears, che avete visto senza trucco in qualche film anche recente, e magari ricordate come ripieno degli Yautja di Predators.

Facile fare i grossi con Greta Thunberg, provate a prendervela con lui!
L’uso centellinato con giudizio della grafica computerizzata, rende al meglio lo scatenarsi dei poteri di “Swampy”, con i suoi rami che sembrano tentacoli, la serie regala tutti quei sinistri terrori tipici degli Horror nelle paludi che uno vorrebbe sempre vedere, il problema come al solito è una certa lunghezza ormai tipica di tante serie televisive, che si ritrovano con troppi minuti a disposizione, oppure con una trama troppo stringata. Che poi a dirla tutte se pensate che un uomo trasformato in vegetale mostro della palude abbia poco da dire, è perché non conoscete il potenziale del personaggio, che purtroppo la serie un po’ spreca.

L’episodio 1x09, balza agli occhi per via del titolo, e lasciatemi l’icona aperta sui titoli delle singole puntate della serie, perché dopo ci torniamo. Si intitola “The Anatomy Lesson” proprio come una delle più importanti storie di Alan Moore scritta per il personaggio, quella che ha cambiato per sempre la percezione che tutti i lettori avevano del personaggio, esiste uno “Swamp Thing” prima di La lezione di anatomia, e uno dopo. Non so se per la voglia di rendere omaggio al meglio al personaggio, oppure perché la notizia della cancellazione era già arrivata, ma l’episodio è un adattamento di quella storia e della sua clamorosa svolta finale, con una piccola differenza.

Gli effetti speciali giusti, che servono a fare schifo il giusto.
Una faccenda è assistere alla rivelazione che cambierà per sempre il personaggio, dopo anni che leggi le sue storie a fumetti, ben diverso invece a livello di impatto emotivo, arrivare dalla stessa conclusione con un personaggio che esiste da otto episodi, e ne ha solamente dieci per raccontare la sua storia, che infatti resta ovviamente troncata da un finale aperto, e da una scena dopo i titoli di coda. Ma anche questi sono i rischi di guardare una serie tv, sarà anche brutto da dire, ma nata morta.

Chiudiamo quell’icona sui titoli degli episodi, l’unico modo per rendere più allettante per me questa serie, era intitolare quasi tutti gli episodi con il titolo di una canzone di Bruce Springsteen, beh lo hanno fatto! Worlds Apart (1x02), Darkness on the Edge of Town (1x04), Drive All Night (1x05), The Price You Pay (1x06), Brilliant Disguise (1x07), Long Walk Home (1x08) e per finire Loose Ends (1x10), sarebbe stato carino capire quali altri pezzi avrebbero utilizzato per le prossime stagioni, ma siamo arrivato già a fine corsa.

In ogni caso se sono stati usati i titoli delle canzoni di un cantante del New Jersey per una serie tv su un personaggio dei fumetti della Louisiana, ora io voglio una serie tv su un personaggio del New Jersey con i titoli delle canzoni di Louis Armstrong, fatemi una serie su Toxic Avengers subito!

La comparsata di lusso: Adrienne Barbeau!
Muovendomi tra motivi di interesse e citazioni interne gustose, nell’episodio 1x08 compare anche la mitica Adrienne Barbeau, che recitava nello “Swamp Thing” diretto da Wes Craven, ma la trovata divertente per me resta il nerd e attore di film di serie B, che gestisce la videoteca locale (tappezzata di poster di “Annabelle 3”, per strizzare l’occhio al pupazzo UAN, mentre ascolta la colonna sonora di Ragazzi Perduti) che di nome fa Cassidy, e ciliegina sulla torta è interpretato dal biondo di Beverly Hills 90210 Sharknado. Non vi dico le risate ogni volta che qualcuno nella serie lo chiamava per nome.

“Ho trovato un blog con un tizio che si chiama come me! Possiamo fargli causa?”
Insomma sono convinto che di bellezze e natura rigogliosa in pericolo, in film pieni di mostri della paludi abbiamo sempre un gran bisogno. Questa serie era partita molto bene ma senza speranza di futuro, il risultato ottenuto è da considerarsi il meglio che si poteva fare in queste condizioni, oppur il pupazzo James Wan e Len Wiseman sono fortunati, perché se sulla lunga distanza avessero fatto un casino con il “mio” Swamp Thing, sarebbe stata l’ennesimo punto a loro sfavore.

Quindi mettiamola così, per questa volta siete scagionati, non ho capito se il vostro Swamp Thing era davvero quello giusto, oppure un “brillante travestimento”, sempre per dirla alla Springsteen, in ogni caso siete stati salvati dalla campanella.

22 commenti:

  1. Il fatto che la serie sia "nata morta" e la mia totale ignoranza sul personaggio, eccezion fatta per il film di Craven visto secoli fa, mi ha bruciato sul nascere ogni aspettativa (anche il lavoro di Moore su Swamp Thing mi manca...). Ergo, guardare la serie non mi passava nemmeno per l'anticamera del cervello. E se al mucchio di cose negative aggiungiamo come sono state le ultime serie tv tratte da fumetti, sto lavoro di Wan e Wiseman non l'avrei guardato manco con gli occhi di un altro!
    Ora però il buon Cassidy mi ha acceso la lampadina. Magari quando il mio cumulo di cose da vedere si è assottigliato un po' gli dò una possibilità...

    Capo, accetta un consiglio: dagli di BANSHEE. Sono totalmente rapito! Una stagione e mezza bevuta in una settimana. Un tossico! Come cavolo ho fatto a perdermela quando è uscita?!?!

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    1. Di Banshee ho sempre in mente Lili Simmons!

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    2. La sua Rebecca è splendida ma tanto c'hai solo l'imbarazzo della scelta... Tra lei Ana, Shioban, Nola,... Oltre a tutte le "occasionali".

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    3. Sapere che è stata uccisa durante la messa in onda del primo episodio non aiuta, ma ti assicuro che è una serie che si lascia guardare. "Banshee" è una mi lacuna da colmare insieme a "Deadwood" (che sto guardando in questi giorni godendomela di brutto) e "Justified", tutta roba che dovrò recuperare. Cheers!

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  2. Un personaggio molto interessante, che per certi versi avrei sempre voluto vedere sotto la direzione di un certo Raimi (chissà perché).

    Ultimamente l'avevo rivisto nel film animato DC chiamato Justice League Dark, dove faceva la sua comparsata ed anche in Batman & Harley Quinn di Bruce Timm. Questa serie posso dirti che aveva attirato la mia attenzione in particolare per la sua natura terminale e controversa.

    Ma visto che la consigli prima o poi posso dargli uno sguardo.

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    1. Sam Raimi sarebbe stato perfetto, Wes Craven era stato molto "Pop" nel portare il personaggio al cinema, Raimi farebbe un filmone ne sono sicuro ;-) Swampy è un gran personaggio, devi solo digerire il fatto che questa è una serie tronca, senza un futuro, quindi va presa così, però dentro ha parecchie cosette gustose. Cheers!

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    2. Peccato davvero che sia stata troncata così presto: mi sarebbe piaciuto avere abbastanza episodi a disposizione per poter fare un vero confronto con quel buon prodotto quale era lo Swampy (versione classica, non si teneva conto della svolta Moore) televisivo dei primi anni '90, che almeno ebbe la fortuna di durare tre stagioni (mai più replicate da noi dopo la prima e unica programmazione)...

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    3. Swamp thing, you make my heart sing... Ma forse non era così. Meno male che qualcun altro si ricorda della serie tv!! A me piaceva molto ed è lì che ho cominciato a conoscere il personaggio. Peccato che la programmazione di Italia 7 non fosse proprio il massimo, con spostamenti di orario e trasmissione degli episodi ad minchiam... Piccolo off topic: Eddie ha annunciato beverly hills cop iv, subito dopo il seguito del principe cerca moglie!! Speriamo in bene. Buona domenica a tutti

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  3. Carina l'idea dei titoli. Già più o meno usata nel 2017 dalla serie Time After Time con frasi tratte dalla famosa canzone di Cindy Lauper.

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    1. Non la conosco, ma fin dal titolo mi pare una dichiarazione d'intenti, invece Bruce lo hanno spostato dalla palude del New Jersey a quella di Swampy ;-) Cheers

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    2. È una serie che si ispira al film del 79 con Malcom Mc Dowell L'Uomo Venuto DALL'Impossibile. Il film era molto bello. La serie invece non è andata bene

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    3. Il film lo conosco, ma non avevo mai sentito parlare della serie, di sicuro non si sono fatti troppa pubblicità ;-) Cheers

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  4. Ultimamente non sono aggiornatissimo sulle serie TV, sto recuperando un sacco di titoli che mi sono lasciato indietro nel corso di questa annata. Questo però me lo segno: non conosco i fumetti della DC, ma conosco il film degli anni '80 con Heather Locklear (sempre sia lodata) che era una bella trashata.

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    1. Lo era parecchio, però con quella Heather Locklear potevano fare quasi tutto quello che volevano ;-) Questa serie è stata particolarmente sfortunata, ma a tempo perso un'occhiata la merita. Cheers!

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  5. Niente, il personaggio al cinema e in TV è proprio jellato!
    Spero di far cosa gradita ricordando la mia traduzione di una bella intervista a Bernie Brightson che ricorda i tempi di Swamp Thing.

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    1. Dovrebbero chiamarlo Sfiga Thing povero Swampy ;-) Non gradita, graditissima, Bernie Wrightson è un Maestro e il tuo post lo rileggo sempre di gusto! Cheers

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  6. La DC in tv e al Cinema, se si esclude l'Arrowerso, ultimamente le sta proprio cannando tutte, detto sinceramente anche questo loro ipotizzato nuovo canale streaming non è che lo veda messo molto bene se le premesse sono queste.

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    1. L'Arrowerso l'ho abbandonato dopo metà della prima stagione di "Arrow", devo dire che a me "Gotham" divertiva, e che comunque stanno tirando fuori trovate non male, per il resto però brancolano un po' nel buio, anche se meglio delle serie tv Marvel. Almeno in attesa delle nuove serie Disney+. Cheers!

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  7. Ciao Cass, ero sinceramente tentato dal vedere questa serie, avendo sempre apprezzato il personaggio, sempre in bilico tra horror e tristezza, con la parte umana che cercava di prevalere spesso senza successo su quella vegetale. Ricordo la serie su Italia 7, quella degli anni '90. Non era nemmeno tanto malvagia. Però avendo scoperto che è già nata morta mi fa desistere dal cominciarla...

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    1. Vero non invoglia molto, però ha dei numeri. La serie di Italia 7.. Sai che qualcosa mi ricordo? Non ne sono sicurissimo ma mi si accendono dei campanelli in testa. Cheers!

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  8. Vista tutta con molto interesse anche se mi aspettavo qualcosa di più "cerebrale". Spiace l'abbiano chiusa perchè la dottoressa Arcane a me piaceva tanto tanto. All'inizio mi ha ricordato un'altra serie tv haven (allego link https://it.wikipedia.org/wiki/Haven_(serie_televisiva) ma poi ha cambiato drammaticamente andando verso direzioni piuttosto prevedili. La sottotrama di Ziering l'ho trovata frettolosa e mal spiegata
    Ciò che ho trovato piuttosto urticante è la facilità con cui la gente andava in mezzo alla palude dandosi quasi gli appuntamenti manco fosse una strada qualsiasi. In 10 puntante non è mai spuntato un alligatore, un serpente, un animale qualsiasi. Diamine la palude dovrebbe essere un posto pericoloso dove la gente, soprattutto di notte, dovrebbe pensarci 3 volte prima di andarci perchè quello che ti sembra un tronco magari è un alligatore e quello che ti sembra terreno fermo invece è una bella pozza di fango da cui è difficile uscire

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    1. Anche secondo me la sotto trama di ehm, Cassidy è abbastanza frettoloso, ma probabilmente avevano già capito che non avevano un futuro. Si la palude sembra il sabato pomeriggio in centro, un paio di alligatori giganti avrei voluto proprio vederli ;-) Cheers!

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