venerdì 4 ottobre 2019

Giorni di tuono (1990): Una specie di Rock 'n' Roll su asfalto

Per imporre il proprio dominio bisogna conquistare il cielo, la terra e i mari. Il primo è andato, per l’ultimo ci sarà tempo, quindi quella di oggi è la storia di come il secondo elemento è stato dominato da… lo Scott giusto!
Per assistere ad una rivalutazione di Revenge abbiamo dovuto aspettare fino al 2007, ma di stare fermo uno come Tony Scott proprio non è capace, gli astri si allineano perché anche Tom Cruise è in cerca di riscatto dopo il mancato Oscar per “Nato il quattro luglio” (1989), ci vuole una mossa per far dimenticare lo scivolone del divo, fare “Top Gun 2” sarebbe stato troppo scontato, quindi Tommaso Missile corre - perché come i suoi film ci hanno insegnato, Tom non cammina, corre! -  dai fidati produttori Don (Simpson) & Jerry (Bruckheimer) Invocando: «Supporto tecnologicooooooo Toooooooooony!».

Have no fear, Tony is here!
Per lo Scott giusto è il momento di mettere nuovamente da parte le aspirazioni artistiche e di godersi se non altro il fatto di essere ormai considerato una sicurezza, il soggetto del film è farina del sacco di Tom Cruise (bella forza, è Top Gun con le auto NASCAR al posto degli F-14!) trasformato in sceneggiatura da un veterano come Robert Towne, ma il guacamole lo mette lo Scott giusto. Sono sicuro che avete presente i film in “Live Action”della Disney che vanno tanto (anche troppo) di moda oggi, bene, Tony dirige Cars sedici anni prima della Pixar, però come se di cognome facesse Frankenheimer anzichè Scott, perché se le inquadrature ravvicinate a bordo pista le ha inventate il vecchio John in “Grand Prix” (1966), Tony porta tutto ad un altro livello, “Giorni di tuono” diventa il nuovo campione da battere, il nuovo standard di eccellenza per tutti quelli che al cinema vogliono dirigere gare automobilistiche. State pur certi che quando Ron Howard ha diretto “Rush” (2013) è questo film che è andato a rivedersi, garantito al limone!

Oh, io magari ci ho scherzato un po’, ma le dinamiche di “Cars” (2006) sono fortemente debitrici del film di Tony Scott, il Cole Trickle di Tommaso Missile è un Saetta McQueen ante litteram (oppure un Maverick 2.0) talento puro delle corse che, però, deve imparare i trucchi del mestiere, da un grande vecchio che qui è il meccanico interpretato da Robert Duvall, nel film Pixar era il Doc Hudson doppiato da Paul Newman. Se volete siete liberi di continuare a cercare paragoni, ma ve lo dico subito che John C. Reilly si candida fin da subito al ruolo di Cricchetto.

"Ma perché Cricchetto devo farlo proprio io? Poi non posso, sono già Ralph!"
Il paragone chiaro – perché palese – resta quello con Top Gun, l’inizio è identico nei due film, la preparazione alla partenza, il montaggio epico e le note musicali di Hans Zimmer che ci dà dentro... Ah, quanto mi manca quel compositore che non faceva ogni colonna sonora identica all’altra!

Anche se il paragone inevitabile con Top Gun ha sempre un po’ smorzato l’importanza di “Days of Thunder” che, in realtà, butta sul fuoco della trama parecchia carne, anche se le tematiche generali restano ricorrenti, tipo le abbondanti dosi di “Broomance” che condiscono il film. S'inizia con Tim Daland intenzionato a sfondare nella gara di NASCAR con una sua auto, il piano è quello di farsi costruire una macchina dal miglior meccanico in circolazione, quell’Harry Hogge (Robert Duvall) momentaneamente fuori dai giochi per una storiaccia relativa al suo precedente pilota, morto male in cause da chiarire. Harry sa che a stagione iniziata è una follia pensare di trovare qualche pilota libero, a sottolineare che sia una follia è il fatto che ad interpretare Tim Daland è Randy Quaid, uno che il pazzo non lo ha fatto solo al cinema ma nella vita, quindi mi sembra tutto perfettamente normale.

“Non mi piace l’espressione pazzo, preferisco diversamente sano di mente”
Oh, io ve lo dico: per me “Giorni di tuono” è una delle ragioni per cui considero Robert Duvall un mostro sacro, in un film fatto per far brillare ancora un po’ Tom Cruise, lui si mangia ogni scena in cui compare (e sono tante), domina tutte le notevoli righe di dialogo («Se convinci un pilota ad andare ad un funerale che non sia il suo, passerai alla storia!») con quel suo accento del Sud che viene piallato dal doppiaggio italiano. Duvall di fatto, rappresenta la “voce alla radio” (e della coscienza) del protagonista, ma è talmente grandioso nell’usare quella voce e la sua presenza, che persino quando parla da solo con la scocca della macchina da costruire, non sembra un vecchio pazzo delirante, ma Michelangelo davanti al blocco di marmo, prima di scolpire “La pietà”.

Il vecchio Robert, impegnato a mangiarsi il film (e il gelato)
Il campionato NASCAR è al sicuro nella mani del miglior pilota in circolazione "Rowdy" Burns e il personaggio è altrettanto in cassaforte, quando è stato affidato al grugno di Michael Rooker che, magari, è meno bellino e delicatino di Val Kilmer, però qui ricopre il ruolo di Iceman, l’avversario arrogante da battere, quello a cui urlare frasi in faccia sfidandosi continuamente, se necessario anche tra le corsie dell’ospedale usando le sedie a rotelle, in una scena che anzichè risultare un alleggerimento comico, ti fa pensare che Cole e Rowdy sono matti sul serio e due righe competitivi, appena appena, direi.

"Non puoi battermi, mi sono allenato in Nato il quattro luglio!"
Quando Tommaso Missile entra in scena, lo fa nel modo più “maranzo” possibile, arriva direttamente in moto sulla pista, ovviamente senza casco perché proprio come in "Top Gun", lui il casco lo usa per lavoro, il resto del tempo è troppo incredibilmente Tom Cruise per lasciarsi contenere da inutili aggeggi che potrebbero salvarti la vita.

Cole Trickle - ispirato al vero campione NASCAR, Dick Trickle a cui hanno cambiato il nome, ve lo immaginate Tommaso che si fa chiamare “Dick”? – è un asso del volante, ma non capisce un “asso” di motori, gli manca il gergo, la conoscenza. La scena in cui al bar lo confessa ad Harry, sembra messa lì per ricordarci quanto possa essere modesto il nostro Tommasino (si fa per dire), ma è quella che cementa l’amicizia tra il giovane pilota e il vecchio meccanico, perché “Giorni di tuono” gareggia su più tracciati, è tutto un equilibrio di periodi e di rapporti per citare Frankie hi-nrg. Quello generazionale tra Harry e Cole, quello di amicizia maschile nata dalla rivalità con "Rowdy" e quello amoroso con la bella dottoressa Claire Lewicki che si merita un paragrafo tutto suo.

Giorni di tuono, giorni di fuoco, giorni Dorelli (una caSSata lo so, ma era tutta una vita che aspettavo di usarla!)
Il gossip è fin troppo facile quando ti trovi di fronte il primo film in cui hanno recitato insieme, i due che a lungo sono stati LA coppia di Hollywood, la leggenda vuole che Tommaso Missile abbia fatto pressioni per avere Nicole Kidman nel cast dopo averla vista in quella bombetta di “Ore 10: calma piatta” (1989) e anche qui... Bella forza Tommasino! Oltre ad essere bravissima era di un bello da tirarti via l’aria dai polmoni in quel film, cacchio!

“Tranquilla Nicoletta, Cassidy ha un’ingiunzione non può avvicinarsi a te a meno di cento metri, e poi abbiamo già chiamato la sicurezza”
Con ancora una criniera di riccioli color carota Nicoletta Ragazzino qui spicca (per altezza su metà del cast di sicuro) in un film maschile tenendoli tutti a bada, un po’ perché è troppo bella - infatti Cole crede che sia l’ennesima spogliarellista in camice bianco, mandata da Harry per fargli uno scherzo - ma soprattutto perché rappresenta fieramente l’altra metà del cielo, in questo trionfo di portatori sani di cromosoma "Y".

Dottoresse così a me non capitano mai, seconda estratta: Nicoletta Ragazzino (vi avevo detto che il tema sarebbe tornato di moda)
Sì, perché cosa facciamo noi maschietti di solito? Ci mettiamo in testa idee strane e ci battiamo il pugno sul petto come tanti gorilla, ecco perché l’amicizia tra Cole e Rowdy non scatta quando il presidente della NASCAR cerca di farli parlare e comportare come due esseri civili, ma quando i due affittano un’auto e la devastano sfidandosi in una lunga corsa per strada, sulla spiaggia e in contromano, come se fossero ancora in pista. Una roba da uomini, un trionfo sul dimostrare piuttosto che sul parlare che Tony Scott dirige ovviamente alla grande, perché è un momento chiave per i personaggi e lui è un maestro dei film d’azione.

Tony Scott, arte su pellicola, 1990.
Ecco, la dottoressa Nicoletta Ragazzino è quella che come le donne che contano nella vita di un uomo, ti prende per il bavero ti maltratta e ti fa rimettere il culo in carreggiata. Quando dopo l’incidente “Days of Thunder” ricalca esattamente il momento di Top Gun in cui il protagonista ha paura di guidare (infatti anche qui cosa fa? Va a vedere delle auto in gara, come una volta guardava aerei decollare al tramonto), ci pensa Nicole Kidman a riportarlo a più miti consigli ruggendogli in faccia («Oh dio, come ti odio per questo, figlio di puttana. Mi fai parlare come un dottore!»). Siccome non si possono fare grandi film “da uomini” senza grandi personaggio femminili (altra lezione che Tony Scott ha ereditato da Walter Hill) vorrei solo far notare che a metà pellicola, Cole illustrerà alla dottoressa e al pubblico, la manovra con cui vincerà l’ultima gara usando le gambe della Kidman come pista. Ancora oggi resta la miglior messa in scena su grande schermo delle stronzate che noi uomini facciamo a letto, il fatto che Cole non si becchi un calcio sul naso, invece é la dimostrazione che le donne hanno spesso una pazienza infinita con noi trogloditi portatori di cromosoma “Y”.

Ai maschietti piacciono tanto due cose, la seconda è giocare con le macchinine.
Una volta stabiliti i rapporti con tutti i personaggi chiave della storia e create le motivazioni per farci patteggiare per Cole Trickle, viene a mancare un po’ lo sfidante, ecco perché un po’ in corsa (ah-ah!) viene introdotto Russ Wheeler, uno che a differenza di "Rowdy" Burns deve stare antipatico a tutti gli spettatori fino a fine film, ecco perché la sua caratterizzazione consiste nel: "Fai i sorrisetti stronzi a Tom Cruise e incassa l’assegno". Il fatto che sia interpretato da una specie di sosia di Val “Iceman” Kilmer come Cary Elwes, fa capire che “Giorni di tuono” su certe dinamiche già viste in Top Gun non ha troppa voglia di tornare (ecco perché il meccanico di John C. Reilly è un Goose in misura minore), ma tanta voglia di dedicarsi ad altro, tipo le corse in macchina che sono davvero straordinarie.

"Cary mi fai l'imitazione di Val Kilmer? Perfetto così! Non ti muovere"
Tony Scott qui ha l’argento vivo addosso, In Beverly Hills Cop 2 lasciava scatenare Eddie Murphy concentrandosi sul dirigere tante scene esteticamente bellissime, in "Top Gun" l’azione era ottenuta grazie ad un sapiente lavoro di montaggio, qui unisce le due cose, grazie ad un riuscito equilibrio tra primi piani sugli attori, inquadrature vertiginose che ti fanno venire voglia di spostarti per non essere preso sotto dall’auto in corsa e un montaggio fatto come Crom comanda, Tony Scott scrive definitivamente il suo nome sul libro dei grandi registi del cinema d’azione.

E Saetta McQueen... MUTO!
Lo Scott giusto ci porta nel mondo delle gare NASCAR, di cui io non capisco niente se non che sono una versione muscolare della Formula 1, dove le auto non vanno in milioni di schegge se si sfiorano, ma anzi cercano lo scontro, facendo a sportellate e scaraventandosi contro il muro di cemento. Tony dirige la corsa di “Ben-Hur” (1959) con delle Chevrolet che vanno a duecento chilometri l’ora, al posto delle bighe trainate da cavalli.

La mia idea di film romantico.
I campioni di NASCAR con i loro nomi fighi e spesso “virgolettati” sono la continuazione dei personaggi dei film di Scott con le stesse caratteristiche, per gli appassionati di NASCAR questo film è un vero culto, perché Tony ci porta letteralmente in quel mondo, nel modo più cinematografico possibile, la scena in cui veri piloti NASCAR intervistati esprimono il loro parere sugli immaginari protagonisti del film, come se stessero parlando di colleghi reali, è una mossa che Spike Lee ripeterà identica anni dopo in He Got Game.

Ad essere totalmente cinematografiche e in linea con il cinema esagerato, tirato e lucido e bellissimo di Tony Scott sono anche le musiche. Il tema principale è il brano “The last note of Freedom” cantato da David Coverdale dei Whitesnake, cantante richiesto specificatamente da Tom Cruise (storia vera), mentre il resto della colonna sonora – in cui spuntano classici come “Knockin' on Heaven's Door” nella versione dei Guns N' Roses e “You gotta love someone” di Elton John – curata da Hans Zimmer vanta le chitarre di Jeff Beck. Sentito di peggio in vita mia.

“Ragà sbaglio o la colonna sonora del vecchio Hans è una bomba? Piace solo a me?”
“Giorni di tuono” costato 60 milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti presidenti spirati, è andato molto bene al botteghino, senza pareggiare, però, le aspettative di incassi raggiunte da "Top Gun". Ma complice anche la fama della coppia (a lungo anche nella vita) di protagonisti, è diventato un classico dei palinsesti televisivi, continua a girare come sulla pista tonda del NASCAR, a costante memoria del cristallino talento di Tony Scott, che con questo film consolida sguardo, stile e strapotenza visiva, facendo gara di testa solitaria, dopo aver conquistato i cieli, lo Scott giusto si è preso anche la terra, ora è il momento di menare il colpo migliore, come vedremo tra qualche giorno, ma come al solito, vi lascio con il consueto schemino della "Scottitudine".

“Quel vecchio trombone di Ridley non ci vede nemmeno con il binocolo"
Giorni di tuono (1990)
Se lo avesse diretto Ridley?
Aaah se lo avesse diretto il fratello di Tony, sai gli anni passati a sentire la canzone che Tom e Nicole li ha inventati lui? E poi sotto ad esaltare le incredibili capacità tecniche nel dirigere gare di corsa. Immaginatevi i commenti su “Rush” di Ron Howard, però potenziati al “Fattore R”.

Nel paragone diretto, resta comunque molto meglio di:
Robin Hood (2010)
Qui Tony affronta uno schema rodato (quello di Top Gun) e un genere come quello dei film con le gara automobilistiche, imponendo un nuovo standard. A parità di schema rodato (“Il gladiatore”, 2000) Ridley non ha influenzato il genere d’appartenenza del suo film, ha solo influenzato gli sbadigli degli spettatori.

Risultato parziale dopo il quinto Round:
Tony si mette in scia a Ridley! Finta sulla destra, vuole passarlo all’esterno! Ridley stringe… Tony si allarga all’interno! La mossa “Cosce della Kidman” applicata! Tony a tavoletta! Tony uno di noi! Toooooooooony! Tony, lo Scott giusto!

74 commenti:

  1. Prima di questo "Giorni di Tuono", un commento al volo sul film di venerdì scorso: è una di quelle 3 (T-R-E) pellicole in croce che la mia ex mi ha consigliato anni prima di Tarantino e che mi sono piaciute. Il resto è roba prettamente femminile alla "Dirty Dancing". Chiusa parentesi e veniamo al film odierno. Prima cosa: c'è la Kidman rossa, riccia e con gambe chilometriche. Possiamo chiudere il discorso qua, film da vedere.

    Ah, sì, c'è pure Tom Cruise che interpreta "Tom Cruise" ed è, ovviamente, il migliore in tutto ciò che fa (sto giro fa il pilota di auto), Robert Duvall che fa il "consigliere" e dà equilibrio al Padrino, pardon, al protagonista e poi c'è Tony Scott che fa il "Tony Scott". Montaggio serrato, riprese ad effetto che ti fanno entrare letteralmente nella gara. Godibilissimo anche a (quasi) 30 anni dalla sua uscita.

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    1. Uscita dritta da quella bomba di “Ore 10, calma piatta”, niente da aggiungere ;-) Robert Duvall qui è un po’ il “consigliere” in stile Tom Hagen, un po’ il mentore, un po’ una figura paterna, so solo che si divora il film, per lunghi tratti sembra la sua pellicola. Tony qui dirige come si fa in paradiso, un occhio al passato (Frankenheimer) e uno al futuro, visto che ancora oggi “Giorni di tuono” è il titolo da battere se vuoi fare un film con auto da corsa. Cheers!

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  2. non l'ho visto sto film e escludo di vederlo.

    secondo me settimana esce il secondo film più bello dello scott giusto : una vita al massimo-

    il meraviglioso "l'ultimo boy scout" l'hai già recensito.

    ho milled domande da porti su "una vita al massimo " ma resisto e aspetto

    grazie e buon week end

    rdm

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    1. Esatto, anche se ho intenzione di rimettere le mani sul post di “l'ultimo boy scout" che mi piace così com’è, ma dovrò aggiungergli almeno lo “Schemino della Scottitudine” al fondo, quindi tieni d’occhio il post che potrebbe venire aggiornato a breve. Detto questo sì, trattieniti per altri sette giorni, che potresti passare guardando “Giorni di tuono”, che ribadisco è una bomba con tutte le cosine al suo posto, se riesco a guardarlo e riguardarlo io che non sopporto Tommaso Missile, possono farlo tutti ;-) Cheers!

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  3. rush non mi è dispiaciuto ma l'ho visto perchè c'era il grande Lauda( rip)

    il problema che a me non piacciono proprio i film sull'automobilismo.

    grazie

    rdn

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    1. Avevo visto “Rush” al cinema, mi è piaciuto anche se mi era sembrato spaccato in due. Rivisto in tv, l’ho apprezzato anche di più, poi ho capito perché, è un film diretto da uno che non ci capisce nulla di formula 1 e nemmeno l’apprezza, quindi delle gare guarda quello che potrei guardare io: Partenza, arrivo e incidenti.

      Che poi a dirla male e fuori dai denti, tanti di quelli che si professano appassionati di Formula 1 cosa guardano in tv? Partenza, arrivo e incidenti. Perché la Formula 1 è uno sport - anche se faccio fatica a chiamarlo così per problemi tutti miei, non mi dilungo altrimenti dovrei scrivere un post - molto tecnico e complesso, non so quanti lo possano comprendere a pieno.

      Con il NASCAR Tony ha fatto un gran lavoro, guardare questo film mi rende le gare più interessanti che quelle vere in tv, che poi è quello che dovrebbe fare il cinema, quindi per me ha vinto tutto. Ma in generale non sono proprio uno da sport che prevedano i motori, però mi piace vederli al cinema, quello sì ;-) Cheers!

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  4. Abbiamo tutti degli scheletri nell'armadio, "Giorni di tuono" è il mio fottutissimo scheletro, quello che nonostante gli anni non si schioda dall'appendino giusto, quello riservato a quei film che ti fanno urlare in poltrona e allo stesso tempo ti tengono incollato il culo alla stessa fino alla fine. Non conta se inizia a guardalo anche venti minuti dopo che è iniziato, "Giorni di tuono" senza che te ne accorgi prende chiodi e martello e ti inchioda alla sedia. La colonna sonora di Zimmer è un cd che ho consumato e che rispolvero ogni volta che sono giù di morale (come hai scritto una volta non scriveva sempre la stsessa partitura). Questo più che TOP GUN è il film che mi ha fatto amare Tony Scott, una di quei titoli per me della vita perchè al netto dei suoi difetti, al di là della semplicictà di fondo, "Giorni di Tuono" è quel film che si appiaccica alla retina ogni volta che Scott scende in pista. Patinato, certo, ma lo è così eccessivamente che alla fine uno non se ne accorge e si perde nelle traiettorie visive che Tony dipinge per noi.

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    1. Penso sia una delle mie colonne sonore preferite mai composte da Hans Zimmer, per Tony Scott ne ha fatte di bellissimo. A costo di dire un eresia, ci credo che ti piace più di “Top Gun”, è girato molto meglio, per me questo è il film della piena maturità dello Scott giusto, ok è chiaro che senza “Top Gun” questo film non esisterebbe, ma una cosa è dirigere (alla grande) aerei che svolazzano in un cielo senza riferimenti, alternati a primi piani di gente con il casco, un’altra dirigere auto su una pista, come se noi fossimo in pista. Il cinema di Scott è patinato, ma quello di Tony per troppi è patinato bleah, quello del fratello scemo è patinato wow! Mai capito questo fatto ;-) Per il resto, sarai anche un cinefilo pigro, ma se questo è il tuo scheletro nell’armadio sei anche un cinefilo di livello. Bro-fist! Cheers

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    2. Ecco, Cinefilo Pigro ha scritto quello che io non ho fatto nel mio commento sotto!! 👏🏻👏🏻👏🏻

      Colonna sonora che ti fa venire voglia di andare a tavoletta quando la ascolti in macchina (io ce l'ho sempre con me 😃😃) e che ti carica quando ti senti giù...ha quel crescendo che ti fa battere il petto che nessun'altra colonna sonora mi dà. Sarà l'affezione al film, sarà la passione per quel tipo di corse...sarà piuttosto che oggettivamente è una bomba!!

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    3. Non é solo la passione per le corse, é proprio una gran colonna sonora e basta ;-) Cheers

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    4. Che poi oltre alla musica meravigliosa di Zimmer pure i pezzi della compilation ufficiale marchiata Geffen non sono niente male! John Waite dei Bad English, Elton John, Joan Jett, i Chicago... Poi io adoro Coverdale sia con i Deep Purple che coi Whitesnake quindi con me "sfonni na porta aperta" 😄

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    5. Esatto, saranno materia per i futuri Rock 'n' Blog di questa Bara ;-) Cheers!

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  5. Lo vidi da ragazzino e mi piacque. Era davvero divertente, ma poi devo ammettere che non l' ho più visto in 20 anni! Devo rimediare.
    Il 90 è stato pieno do filmoni. Non mi stupisco sia stato un pò oscurato.
    Facessero oggi film così appassionanti...
    la Kidman! Quando ancora non diventava una statua di porcellana! XD

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    1. Dovresti proprio rivederlo, per fortuna lo replicano in tv piuttosto spesso ;-) In un decennio comunque pieno di film interessanti, i film di Tony sono delle gemme. Cheers!

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    2. Si, appena lo becco non me lo perdo.

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    3. Aspetto il tuo parere ;-) Cheers

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  6. Curioso che nel poster TC avesse solo il cognome stile Sly e Schwarzy! Caso unico mi pare.

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    1. Penso di si, anche in "mission: Impossible" aveva nome e cognome riportato. Cheers!

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    2. Ora quasi più nessuno è in grado di portare gente al cinema con la sua sola presenza. Un poster così gli attori di oggi se lo sognano. XD

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    3. Vero, giusto la Marvel attira gente, ma siamo passati dall'uomo-industria, all'industria e basta. Cheers

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  7. Ti monterò il motore più in basso possibile e avrai la coppa dell'olio disegnata dal vento, sì: questo ti darà parecchi cavalli in più.
    Ti costruirò un serbatoio che conterrà un gallone in più di benzina.
    Ti abbasserò di mezzo pollice e ti darò la forma di un proiettile.
    E quando ti avremo dipinta ti faremo il pieno e sarai pronta per entrare in pista....capito?
    SARAI PERFETTA!

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    1. Robert Duvall nella parte di Michelangelo ;-) Cheers

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    2. Orca miseria che recensione che hai fatto, col cuore proprio...complimenti! Non avrei saputo scrivere di meglio... Questo è il mio vero numero 46: Cole Trickle!!
      Anch'io considero Duvall per quel grandissimo attore qual è grazie a questo film!

      Michael Rooker secondo me è azzeccatissimo come rivale: in maggioranza sono così i piloti NASCAR...o meglio lo erano fino a una manciata di anni fa...brutti, sporchi e cattivi!
      Gente da saloon proprio...alcune gare finivano tipo Marty - Buford Tannen!! Vedi The famous finish a Daytona nel 1979: a schiaffi!

      Io figurati sono ancora incazzato da quando è entrata la Toyota, sacrilegio! Manco se io fossi dell'Oklahoma o del North Carolina! 😂😂😂 Non si vedono più Dodge, Oldsmobile, Buick, Pontiac...

      In quanto amante di NASCAR posso fare alcune precisazioni/curiosità?

      Allora, il personaggio di Tom Cruise più che a Dick Trickle è ispirato al (fu) Tim Richmond: ossia un talento di Formula Indy che iniziò a correre in NASCAR...per essere chiari a chi magari mi legge e non è ferrato sul discorso automobilismo, un po' quello che ha fatto il nostro Alessandro Nannini dalla F1 al Gran Turismo.
      In NASCAR trovò un manager storico come Harry Hyde (e il personaggio di Duvall si chiama Harry Hogge) e corse per la scuderia di Rick Hendrick, un ottimo venditore di auto (Tim Daland, forse? 😃).
      Questa scuderia tra l'altro tutt'ora esiste e macina campionati vinti da leggende come Jeff Gordon e Jimmie Johnson.

      Dick Trickle ebbe la particolarità che nell'anno in cui venne girato "Giorni di tuono" diventò il più vecchio "rookie of the year" ("debuttante dell'anno") della (allora) Winston Cup a quasi 50 anni!
      Quindi, non è ufficiale e non l'ho letto da nessuna parte, ma mi piace pensare che utilizzare il suo cognome come protagonista del film sia stato un modo per fargli una sorta di tributo!
      Altra curiosità è che DICK Trickle un paio d'anni dopo l'uscita del film corse con l'auto sponsorizzata dalla Hardee's (diventata nel frattempo Pontiac anziché Chevrolet), rivale di COLE Trickle nel film 😄😄

      Nel film compaiono vere e proprie leggende come Rusty Wallace (il mio pilota preferito di sempre) ed Harry Gant che ha corso sempre con la sua auto verde n°33 sponsorizzata dal tabacco da masticare Skoal.

      Se vuoi vederti un film simpatico a tema NASCAR guardati "Stroker Ace" con Burt Reynolds, Ned Beatty, Bubba Smith e molta altra gente...io l'ho trovato solo in inglese con sottotitoli.

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    3. P.P.S. Se ti interessa: questa storia fa ridere!! Vedrai che troverai molte similitudini! 😉

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    4. Ti ringrazio molto, anche io credo che Rooker sia perfetto, è proprio l’idea del pilota di NASCAR che ho in testa ;-) Non sapevo nulla di Tim Richmond, non essendo appassionato non potevo conoscere la storia, le varie fonti mi citavano tutte Dick Trickle quindi ho citato lui, ma Richmond e i personaggi a lui legati sono proprio quelli che si vedono nel film. Una cosa che non ho capito è se il numero 46 di Valentino Rossi arriva anche lui da questo film, mi era venuto il dubbio ma siccome di Moto GP ci capisco anche meno non ho indagato ;-) Cheers!

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    5. Ricordo un film di Burt Reynolds pilota di NASCAR, ma dirti se l’ho visto o no sarebbe troppo, magari me lo cerco, grazie per la storia uno spasso! ;-) Cheers

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  8. Allora che io sappia il 46 di Rossi è legato al fatto che lo portava in gara anche il padre quando correva ma non ci giurerei...in ogni caso questo film non c'entra niente.

    Poi tornando al film considera che sono tutte piccole (o grandi) cose accadute realmente!
    Come la speronata per vendetta appena finita la gara oppure il motore sbiellato di proposito o ancora la faccenda del grande boss della NASCAR che "consiglia" o meglio costringe i due piloti ad andare d'accordo e a recarsi a cena nella stessa auto!

    Ho letto di quanto Towne si sia divertito a passare giornate coi piloti, con gli uomini delle squadre ai box e respirare l'atmosfera giusta da mettere nella scrittura del film...e ci credo, questi ne hanno da raccontare eccome! Poi naturalmente ci vogliono quelli validi a tradurre tutto in film 😉😉 E Towne + Scott mi sembra che abbiano proprio fatto un bel lavoro...montatori compresi!

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    1. Sarebbe già stato troppo sperare in una citazione su due ruote a Tony, Valentino Rossi può continuare a non starmi simpatico, meglio così ;-) Cheers!

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    2. Ahahah e come diceva il Mago Merlino «...e credimi sta bene dove sta»

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    3. Ah e a proposito di mie creazioni durante l'influenza!
      Avevo creato una colonna sonora personalizzata «Days of thunder : Dave Edition» se così vogliamo chiamarla, coi pezzi di Hans Zimmer inframezzati da campionamenti di piccole parti di film e i pezzi della colonna sonora Geffen...il tutto disposto in ordine cronologico!
      Sto male?

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    4. Letta con la voce di Mago Merlino in testa (storia vera) forse sto male io ;-) Cheers

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    5. Perfetto, sai già a quale indirizzo email mandare la tua creazione ;-) Cheers

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    6. Ok! Appena ho occasione te la spedisco 😉 Io fra i pezzi della colonna sonora avrei trovato il modo di inserire anche questo dei Foghat! Una canzone secondo me adattissima e che gruppo fantastico...se ti piacciono Creedence, Lynyrd Skynyrd, ZZ Top e affini penso proprio che facciano al caso tuo, caro Cassidy!

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    7. E naturalmente il film me lo sto riguardando proprio ora per la miliardesima volta....riuscirei anche a vederlo senza volume doppiando da solo tutte le scene 😂🤣😂🤣
      Riflettendoci è incredibile come tutto combaci quasi alla perfezione con Cars della Disney! Difatti quando uscì mi sembrò carino ma certo non mi sorprese...chissà come mai!! 😂🤣 Hudson Hornet tra l'altro lo doppiava Cesare Barbetti: lo stesso doppiatore di Robert Duvall!

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    8. Perdonami ma mi tornano in mente le cose pian piano...un'altra piccola curiosità, se ti interessa: all'epoca correva un giovane promettentissimo pilota di nome Alan KULWICKI...assonanza con Claire Lewicki forse? 😉😉

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    9. Li conosco solo di nome, dovrò approfondire perché sembrano proprio roba per me grazie ;-) Cercavo dei legami tra i doppiatori originali di "Cars" e non ho pensato a quelli Italiani, bravissimo! Cheers

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    10. Eh sicuramente dei Foghat conoscerai questa, è parecchio famosa... Sisi ascoltali e non te ne pentirai!

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    11. Infatti questa la conoscevo, lo farò grazie ;-) Cheers!

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  9. E poi non si dica che IL TONY non ti fa il servizio completo.
    A Tom col primo film gli ha rilanciato la carriera. Col secondo gli rimedia pure la donna.
    Si, per la cronaca questo film e' noto piu' che altro per il fatto che Cruise e la Kidman si sono messi insieme.
    Film passato in sordina, spesso snobbato.
    Il fatto e' che Cruise arriva da una robetta da niente come NATO IL QUATTRO LUGLIO, appunto. Poi ha lavorato con Scorsese, Newman e Hoffman.
    Insomma, e' in odore da Oscar. E secondo certa critica, una volta che arrivi li' non ti puoi piu' sciupare coi filmetti.
    Ora...l' Oscar e' il coronamento di una carriera. Ma col senno di poi, molti preferirebbero farne a meno.
    Citofonare a Nicholas Cage, per chi non ci crede.
    Quel cacchio di VIA DA LAS VEGAS e' stata una vera persecuzione, per il poveretto.
    Secondo alcuni, quando inizi coi film da Oscar dovresti fare solo quello.
    Candidi fanciulli. Un attore va quello che fa ogni povero cristo sulla faccia della terra,se pur elevato al cubo.
    LAVORA, per cercare di mantenersi. Fosse anche pagarsi le ville con piscina e le trenta mogli.
    Questo film lo hanno definito anche IL TOP GUN CON LE MACCHINE.
    Io l'ho trovato divertente. Certo, alla fine Cruise e' un pilota di grande talento ma zero testa, vince qualche gara, perde qualche gara, fa un incidente, perde qualcuno, va' in crisi, si bomba la sventola di turno e alla gara finale supera le paure e vince.
    Vi dice niente?
    TOP GUN, appunto. Ma anche CARS, DRIVEN e RUSH (che resta un film della madonna).
    Puoi cambiare o togliere gli elementi prima descritti, ma il risultato quello e'.
    Leggevo tempo fa che le corse di macchine sono un soggetto difficile da trattare, per un film. Non e' che ti puoi inventare chissa che.
    A me e' piaciuto. L'ho trovato divertente.
    Quando si tratta di far correre e schiantare roba a trecento miglia orarie, IL TONY non ha rivali.
    Ma anche nel tratteggiare i personaggi.
    Duvall e' ENORME, in tutti i sensi. Idem per Henry Lee Luc...oops, intendevo dire Michael Rooker (scusate, ma ogni volta che lo vedo non posso non pensare a HENRY - PIOGGIA DI SANGUE) e Carey Elwes (oh, a questo gli fanno sempre fare i ruoli da stronzo).
    Ma ancora una volta...e' il NON DETTO, a costituire la parte piu' interessante.
    Quando Cole e Burns si ritrovano dopo l'incidente...lo sanno benissimo cosa vogliono l'uno dall'altro.
    Uno vuole una seconda possibilita'. E l'altro pensa che, dandogliela, salvera' se stesso dalla disperazione.
    Ma il tono e' PER COLPA TUA NON POSSO PIU' CORRERE. IL MINIMO CHE PUOI FARE E' VINCERE AL POSTO MIO!!
    Ma attenzione. E' tutta scena.
    Non vogliono umiliarsi, hanno il loro orgoglio.
    Ma gli occhi, gli sguardi...non dicono lo stesso delle parole.
    Sempre li', ragazzi.
    Tra uomini non c'e' bisogno di tante chiacchiere. Un'occhiata e ci si e' intesi al volo.
    E' un rapporto basato sullo scontro. Il duello e' l'unico modo che hanno per comunicare. Ma si rispettano.
    E poi una Kidman che e' tosta quanto la McGillis di TOP GUN se non di piu'.
    Questo fa capire quanto siano sciocche certe polemiche risalenti a qualche mese addietro.
    I personaggi femminili tosti e duri sono sempre esistiti. E anche IL TONY puo' dire la sua, a riguardo.
    Eh, si. Noi maschietti facciamo tanto i duri ma sotto sotto siamo dei bambinoni. Loro, le care donzelle...HANNO QUADRE QUELLE CHE NON HANNO, CERTE VOLTE. E ben piu' di noi.
    I piloti di Top Gun saranno fighi ma sono dei bambinoni troppo cresciuti.
    Charlie...E' UNA DONNA, al confronto.
    Una donna matura, emancipata, responsabile.
    Credo che i film del TONY, un giorno, verranno trasmessi a ruota continua come corso di formazione per i veri uomini.
    Io ho iniziato, eh. Complice la tua retrospettiva.
    Ho iniziato con Hallenbeck, poi con Maverick. Il prossimo...magari potrebbe essere questo.
    Ottimo pezzo, Cass.
    I miei complimenti.

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    1. Sorry, mi sono espresso male.
      Alla faccia dell'intendersi al volo...
      Volevo dire che, ispirato da questa rubrica, mi sono lanciato in una retrospettiva sul TONY.
      Per ora ho rivisto L' ULTIMO BOYSCOUT e poi TOP GUN.
      E adesso potrei rivedermi questo, dato che e' passata una vita.
      Dicevamo...forse sara' un modo datato di intendere l'amicizia virile, ma queste cose le adoro.
      Si capisce per istinto che si ha bisogno l'uno dell'altro, ma ci si aiuta alla pari. In modo semplice, schietto, diretto e sincero.
      Anche mandandosi reciprocamente a quel paese, se serve.
      Ci si sta sulle scatole, ma basta guardarsi dritto in faccia e si trova un'intesa.
      Senza tante menate o smancerie.
      Non siamo in Dawson's Creek o in Beverly Hills, qui.

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    2. Grazie capo gentilissimo! Il rapporto tra uomini nel film è impeccabile, pura amicizia virile con personaggio femminile, più tosto di tutti i maschietti, esattamente come nella vita reale, non accetto discussioni su questo punto ;-) Tony gira tutto alla grande, dire che è patinato è facile, diciamo che è stato nche un grande narratore per immagini, e questo film è sottovalutato come quasi tutti quella della sua filmografia. Sulla faccenda dell'Oscar bah, non credo ai premi cinematografici, i miei e i miei attori preferiti non ne hanno quasi mai vinti, posso dire che Tommaso Missile mi è (un po') più simpatico da quando ha smesso di correre dietro all'Oscar, non di correre, lui corre sempre nei film ;-) Cheers!

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    3. La tua frase era compressa ma avevo capito che stavi ripassando, ci siamo capiti lo stesso ;-) Cheers

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    4. Che bel commento carissimo Redferne!! Sono proprio contento di trovare tanti estimatori di questo film come lo sono io!
      A proposito di gossip: il Tony avrà anche creato la coppia Kidman-Cruise ma lo sapevate che lo stesso Tony dopo essersi bombato la moglie di Stallone s'è cuccato la compagna di Don Simpson? Questa tizia ce l'aveva messa nel film proprio Simpson ad interpretare una ragazza dei box, poi lo ha mollato ed è diventata la moglie di Tony Scott fino a quando ahinoi non se n'è andato...

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    5. Si è andata proprio così, se non ricordo male terza ed ultima moglie di Tony, la biondona con cui lo si vede spesso in foto. Poi ditemi che non è lo Scott giusto! ;-) Cheers

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    6. Ehila', Dave!!
      Eh, IL TONY era un varo mandrillo, a quanto pare.
      Comunque, la relazione tra Cruise e la Kidman ha del curioso.
      Un film li ha fatti incontrare (GIORNI DI TUONO), un film li ha fatti lasciare (EYES WIDE SHUT).
      Si, ok, in mezzo c'era anche altro (Scientology, ad esempio).
      Ho sempre avuto l'impressione che la cara Nicole fosse la piu' assennata, li' dentro.
      E...hai ragione, Cass.
      Parlo per me, eh.
      Ma certe volte se non ci fosse stata la mia dolce meta' a spronarmi (ergo darmi un calcio nel sedere) non mi sarei mai deciso a fare certe cose.
      Insomma...le idee non mancano. Ma e' la voglia di fare, il problema.
      Di mia iniziativa mai e poi mai avrei mosso il fondoschiena.
      Alle volte avere al fianco una che ti dice SONO MESI CHE NE PARLI E NON COMINCI MAI! TI DECIDI, UNA BUONA VOLTA?! Aiuta.
      E molto, anche.

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    7. Non andremmo da nessuna parte senza le nostre metà. Per "Eyes Wide Shut" Kubrick voleva Nicoletta, l'altro, il tappo, con la sua smania di arrivare, scalpitava per recitare con lui e alla fine l'ha avuta vinta, ma non fosse stato per la Kidman ciao (storia vera). Cheers!

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    8. La Nicoletta ha lasciato il Tommaso CANTICCHIANDO «...Ho provato Scientològy di Ron Hubbaaaard...ma non mi garbaaaa...» 😂😂

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    9. Cinque altissimo per la citazione musicale! ;-) Cheers

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    10. Eheh tra l'altro pezzo assurdo!! Rispondo al 5 altissimo! 🖐🏻

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    11. Ah Cass, oltre alla storia vera del gelato ai box ho trovato anche chi fuma in macchina! 😄😄

      E guarda un pò, indovina CHI E'? 😂
      Erano i primissimi anni in cui c'erano le telecamere "on-board"...

      Sgamato in diretta dalla ESPN alla Talladega 500 del 1990 (tra l'altro era l'anno in cui circolavano le auto del film per le riprese durante il campionato)!!

      Dunque, è risaputo che durante i lunghi periodi di "Caution" ovvero, per i profani, i momenti di rallentamento dietro la Safety Car (in USA chiamata Pace Car) svariati piloti ne approfittavano per la pausa sigaretta!!
      Peccato che hanno le reti di contenimento al posto dei finestrini, sennò c'è caso che sti piloti te li vedevi guidare col gomitino appoggiato e ogni tanto stizzate di sigaretta fuori 😄😄

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    12. quando penso che l'NBA degli anni '90 era più fisica e tosta, forse perché non seguivo le gare NASCAR, geniale questa scena ;-) Cheers

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    13. Guada Cass, hai citato gli anni 90 per l'NBA e io ti posso fare un piccolo paragone.

      Per "esperienza" posso dirti che anche per la NASCAR gli anni 90 sono stati forse il periodo di maggior splendore e visibilità globale negli USA.

      Per non sconfinare più di tanto e ricoinvolgere il film del tuo post, diciamo che c'è stato un «prima e un dopo» "Giorni di tuono": prima era una competizione seguitissima in maggioranza dagli stati del sud/sud est, ovvero dove si svolgevano la maggior parte delle corse e dove del resto ha avuto origine tutto questo fenomeno...immagino che conosci la storia dei "moonshiners" e delle loro macchine truccate apposta per fuggire dal Rosco P. Coltrane di turno 😄😄, bene, negli stati del nord e parzialmente in Canada invece sono state sempre più seguite le gare a "ruote scoperte" o "open wheels" come le chiamano loro, cioè la Indy Car, stile F1: leggasi 500 miglia di Indianapolis.

      Dopo l'uscita di questo film, dove il Tony ha perfettamente incanalato tutta la visione di quel mondo, descritto le tipologie di uomini e messo sopra un bel timbro unificante "made in (tutti gli) USA" (dato che ha proprio raccontato la storia di uno "yankee" che diventa star di una competizione "dixie" per eccellenza) la NASCAR ha cominciato ad espandersi in tutti gli altri stati, le televisioni addirittura a litigarsi i diritti di trasmissione, ad abbandonare tante piste leggendarie degli stati del sud (che magari prima di essere incatramate erano state addirittura "dirt track" - se ricordi in "Cars" quando Hudson Hornet insegna a Saetta McQueen i trucchi del mestiere) sbarcando ad Indianapolis e su altre nuove piste realizzate ad-hoc.

      Insomma si sono "civilizzati" aumentando poi col tempo a dismisura i fattori di sicurezza, strozzando i motori e poi perdendo anche l'artigianalità delle auto...praticamente di derivato di serie ormai non c'è più niente.
      E' solo una forma esterna che ora ricorda che so una Chevrolet Camaro, una Toyota Camry, una Ford Fusion (da noi Mondeo).
      Mentre era importantissimo il concetto strettamente collegato alla competizione del "domenica in pista e lunedì in concessionaria": le Oldsmobile Cutlass, le Buick Regal, le Plymouth Roadrunner (che bei nomi tra l'altro 🤩🤩🤩) che vedevi in pista erano le stesse che potevi trovare dai "dealer" in città.
      Anche i piloti sono cambiati e molto, ragazzi gonfi di soldi e di sponsor che di carattere hanno più ben poco! Anche le scaramucce in pista sono demandate ai rispettivi manager...non troverai più nessuno che scende dall'auto e si smusa con l'avversario che lo ha tamponato 😄😄

      Penso che tu abbia capito ciò che voglio dirti con tutto questo e spero ti abbia interessato almeno un pochino anche se non sei appassionato di corse 😊

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    14. Si è capito e mi interessa molto, nel doppiaggio italiano del film non si capisce, accennano solo al fatto che il nuovo pilota è uno Yankee (e che “quelli della California” non sono nemmeno quello) ma in originale tutti, a partire da Duvall parlano con un accentone del sud che veramente sa di moonshine e fughe in auto da Rosco (o per andare dalla cugina Daisy, a seconda dei gusti). Hai detto bene, si sono civilizzati, però i devianti hanno sempre il loro fascino, l’idea dei piloti che se ne fumano una in regime di “Safe Car” ha una fascino ancora grezzissimo ;-) Cheers

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    15. Sono molto contento che ti interessi! 😊

      Beh si, non c'è cosa più divina che fuggire in auto dalla cugina Daisy! 😋

      Si, nel film è proprio quella la reazione: lo schifare il californiano venuto da Hollywood e la diffidenza in materia di conoscenza di corse (nonostante un ottimo curriculum).
      Cosa che non si capisce per noi che vediamo il film dall'Europa e "non siamo lì, del giro".

      E fu proprio la reazione che ebbero tutti quando Tim Richmond (Cole Trickle/Tom Cruise) arrivò nella NASCAR dalla California e dalle "open wheels", della serie: «Ma 'sto damerino qui viene da Hollywood a fare che? Ma non lo sa che qua quando non corriamo lavoriamo in campagna? Se sotto le unghie non c'è il grasso del motore c'è la terra!»
      Il fatto è che per tradizione sia i proprietari delle squadre che i piloti sono (o per lo meno erano) tutti originari di Carolina (Nord e Sud), Virginia, Missouri, Alabama, Georgia, nord della Florida, Tennessee, Mississippi...comprenderai che scalfire questo zoccolo duro è tostissimo!!

      Il fascino sta nel fatto che sembrava tutto un grande "western" , se mi concedi il paragone quale amante del genere tu sei!
      Il romanticismo e quello che avvicina la gente è nel discorso che sì, ci vuole il "Michelangelo"/Harry che ti cesella l'auto ma poi ci vuole anche il pilota che la sappia governare, ovvero tutto ciò che ad esempio la F1 ha perso: il pilota CHE FA LA DIFFERENZA!
      Una volta era un vero e proprio rodeo: se sei capace mantienila te in entrata in parabolica (con angoli di anche 40°) una bestia da quasi una tonnellata e mezzo di peso lanciata a 300 km/h con l'inerzia che può avere, senza aiuti elettronici di nessun tipo e guidandola con un volante da camion!

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    16. Motivo per cui non ho mai amato la Formula 1, ho sempre preferito la cugina Daisy ;-) Esatto è una roba tipo rodeo con il suo fascino, Tony Scott lo aveva capito tirando fuori il lato muscolare dello sport, dovrò recuperarmi il film con Burt Reynolds che mi hai consigliato, da quel che ricordo aveva un po' quello spirito lì. Cheers!

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    17. Cassidy, ti ho spedito tramite wetransfer la colonna sonora personalizzata da me...ci sono tutti i pezzi in ordine più qualche bonus alla fine!

      «A modo suo -paf!- a modo mio! -paf!- E sei secondi in meno!» 😂😂😂

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    18. Ti voglio bene ;-) Non vedo l'ora di ascoltarla!! Cheers

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    19. Feci davvero un lavorissimo!
      Prendendo la traccia audio del film, spezzettando e riallacciando...anche questo è amore! 😂
      E, a posteriori, anche in onore al buon Tony!

      Spero gradirai 😊😊👊🏻

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    20. Prova a dire con cosa sono andato al lavoro in cuffia oggi? (storia vera).
      Volevo scalzare via l’autista e guidare il bus io, troppo lento per una colonna sonora così ;-)
      Bellissima, ci sono le colonne sonore con porzioni di dialoghi, ma tu hai fatto quella in cui la traccia in più è l’amore per il film, perché non sono frasette, ma intere porzioni di film. Niente, resterà in cuffia ancora a lungo, già lo so ;-) Cheers

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    21. Ma daaaai! Davvero?? 🤩🤩🤩

      Mi fa felicissimo questa cosa e anche il fatto che sono riuscito a trasmetterti la mia passione per questo film!

      All'autista dovevi dire, guardandolo serio: «FAMMI GIRARE...NON TI DELUDERO'» 😂😂😂

      Considera che fra i tanti spezzettamenti per fare il montaggio dei dialoghi e personalizzazioni varie sono andato pure a modificare il pitch e la velocità di «Gimme some lovin'» ritmandola così com'è nel film e inoltre ci ho messo proprio l'originale degli Spencer Davis Group (che è in effetti un po' più lenta se ci fai caso) anziché la cover di Terry Reid che puoi trovare nella O.S.T. della Geffen.
      Mai capito perché non ci hanno messo l'originale...al 99% per via dei diritti d'autore fra case discografiche!

      P.S. Quando c'è il traffico metto su "Thunder box" a tutto volume e mi viene voglia di fare a sportellate e tamponate con Rowdy Burns!! Chissà come mai!! 😋😋

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    22. Ci sei riuscito ;-) In effetti mi sembrava un po' diversa, ma ho imputato tutto al mio sonno di stamattina. Ci credo gran pezzo, il preferito delle assicurazioni ;-) Cheers!

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    23. Ahaha davvero al posto di quell'imbecille che fa il verso dell'allarme dal terrazzo! Quanto non lo sopporto!! 😂😂😂
      A proposito del film di Burt Reynolds "Stroker Ace" se vuoi te lo passo io! Tanto bene l'ho trovato in qualità ottima in inglese su cui ho incorporato i sottotitoli in italiano 😉

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    24. Vai spara! Mi risparmi la fatica, grazie ;-) Cheers

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    25. Ti ho appena spedito, Cass! Controlla se è tutto a posto 😉😉

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    26. Ho visto la mail, grazie mille! ;-) Cheers

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    27. Perdonami, ma ogni tanto torno qui...come l'assassino sul luogo del delitto! 😄😄

      Volevo solo darti una ragione in più del perché amo questa competizione: se ti va di distrarti giusto 5 minuti guarda QUESTO
      finale di gara (anno 2003) e poi dimmi se in F1 ne trovi...e soprattutto come lo ricordano i rispettivi piloti, sia nell'immediato che a distanza di tempo!

      Ah...e giusto l'altro ieri sera a Martinsville: uno scambio di vedute... 🤭🤭😄

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    28. Mancava solo Randy Quaid ad urlare «Siete licenziati! Tutti licenziati!» ;-) Cheers

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    29. Ahahah!! Lì è uno sport di contatto sia con le auto che a schiaffi!!

      Però la sportività dell'arrivo al fotofinish con strisciamento di fiancate è qualcosa di meraviglioso!

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    30. Dove si vede il vero sportivo ;-) Cheers

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  10. Come ho già scritto sulla Bara, rivisto recentemente ho perso la testa per il film! All'epoca (penso di averlo visto su Tele+ ma non ne sono sicuro) non mi disse gran che, ma ovviamente eravamo ai tempi d'oro del cinema e la qualità era altissima. Rivisto oggi, dopo la roba di serie Z che tiene banco, mi è sembrato un film titanico! Quell'uso della fotografia è da sturbo, quel modo di riprendere, quella velocità che ti fa girar la testa... Niente, Tony rimarrà sempre lo Scott giusto!!!

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    1. Un film invecchiato alla grandissima, il cinema è diventato più piccolo, lo Scott giusto è sempre stato grande ;-) Cheers

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  11. L'accostamento a Cars ci sta decisamente tutto ;)

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    1. Non ci avevo mai pensato, poi ho iniziato a scrivere e non riuscivo più a pensare quasi ad altro ;-) Cheers

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