mercoledì 11 settembre 2019

Karate Kid 4 (1994): Per perdere ieri

Vergogna! Basta con questi seguiti e remake "politicamente corretti" in cui si cambia il sesso ai personaggi della nostra infanzia solo per far felici i buonisti! Ma dove andremo a finire? Cosa accadrà alla famiglia tradizionale? Ai Marò! Ai bambini di Bibbian… No fermi, ma di che anno è questo film? 1994!? Oh cacchio!

Ho fatto un po’ il cretino (cosa che mi viene quasi naturale) ma l’argomento è caldissimo, cioè nel 2019 lo abbiamo fatto diventare rovente perché con tutta questa rabbia nell’aria, ogni occasione è buona per scannarsi sui Social-Così. Nel 1994 dopo il mezzo flop al botteghino del terzo capitolo, l’idea di un “The Next Karate Kid” – come descrive il titolo originale facendo spallucce sul quel “Kid” – era un passaggio naturale, anche perché Ralph Macchio nel 1993 ormai aveva trentatré anni e pare non fosse più interessato a diventare il "Sylvester Stallone di questa saga", cosa che é puntualmente accaduta, vabbè andiamo avanti.

Nella gara di chi scappa più lontano, aggiungere anche John G. Avildsen, che dopo le scoppole prese con Rocky V, ha preferito cambiare aria e dirigere “Otto secondi di gloria” (1994) piuttosto che un altro Karate Kid. Il suo sostituto si chiama Christopher Cain, nome che potrebbe dirvi poco, a meno che anche voi non siate venuti su guardando le repliche televisive di “The Principal - Una classe violenta” (1987) e consumando la vhs di Young Guns - Giovani pistole. Se poi siete appassionati di gossip, Christopher Cain è il padre (adottivo) di Dean Cain, il Superman della serie tv degli anni ’90 “Lois & Clark”, in pratica la preistoria dei super eroi sul piccolo schermo.

“Si va bene, non ho nessun Oscar da vincere questa settimana, posso venire a fare il vostro Karate film”
Visto che questa rubrichetta di ripasso dei film di Karate Kid procede sul filo della memoria, questo film devo averlo incrociato in qualche replica televisiva, ma sono certo di averlo visto meno volte di qualunque dei quindici o sedici (sei, per amore di precisione) seguiti di “Il ragazzo dal kimono d'oro” (1987) vera imitazione italica del primo Karate Kid, con Kim Rossi Stuart a suo modo davvero un “The Next Karate Kid”.

Ma il destino di “Karate Kid 4” è davvero quello di essere una nota a piè di pagina nel libro della storia del cinema, quasi gossip come il rapporto tra Christopher e Dean Cain. Un titolo che è tornato alla ribalta attorno al 2000, e ancora di più attorno al 2005, quando la sua protagonista Hilary Swank ha vinto il suo primo, e poi il suo secondo Oscar come migliore attrice, in entrambi i casi era davvero qualcosa di colorito da sottolineare sui giornali che l’attrice di “Boys don't cry” e “Million Dollar Baby”, avesse iniziato la carriera con “Karate Kid 4”.

Fletto i muscoli e sono ne… no, niente. Lasciamo perdere.
La trama sposta inizialmente l’azione dalla California del sud a Boston, dove il maestro Miyagi si trova per ricevere una medaglia commemorativa per i soldati Nippo-Americani che hanno combattuto con valore durante la seconda guerra mondiale, trattandosi di una specie di santo laico, il nostro San Miyagi da Okinawa già che passava di lì, offre il suo aiuto ad un’amica e alla sua scapestrata nipote, Julie Pierce (Hilary Swank), personaggio dagli spunti di partenza tanto interessanti quando afflitti da sfiga.

Julie è un adolescente incazzata che ha perso i genitori in un incidente stradale tre anni prima, e nemmeno quelle due lezioni di Karate che ha preso alle medie sono servite a sistemarle i Chakra, per questo quel vecchio maniaco sessuale di Miyagi, offre il suo aiuto alla ragazza, cazzarola! Se ha funzionato con quella calamità per bulli di Daniel LaRusso funzionerà anche per Julie no?

A scuola, Julie fa subito la conoscenza di un gruppo di simpatici ragazzi che a scuola s'impegnano tantissimo a far rigare tutti dritti: maglietta nera aderente infilata rigorosamente dentro i Jeans, logo della loro organizzazione di colore bianco nero e rosso, portato orgogliosamente sul braccio, questi fieri e arditi individui rispondono al nome di CasaPound Alpha Elite e giusto per far capire quanto sono cattivi, vi dico solo che il loro comandante in capo - una specie di insegnante di ginnastica, che probabilmente sul comodino accanto al letto ha un solo libro, il Mein Kampf - si chiama Ned e ha la faccia da schiaffoni di Michael Ironside. L’uomo che ti fa esaltare anche quando interpreta il più infame dei cattivi, anzi, forse proprio per questo ti fa esaltare!

"Così tu essere a mia altezza Michael Ironside San"
Mentre io rifletto sul fatto che tra “Cobra Kai” e “Alpha Elite”, i ragazzi americani hanno una sinistra propensione ad abbracciare precetti degni della destra più estrema il film prosegue, e Julie si guadagna la nostra simpatica. Cioè, ecco più o meno!

Certo bisogna anche capirla questa ragazza, è stata rapita da un vecchio maniaco Giapponese, ed appena arrivata nella nuova scuola, la gioventù Hitleriana cerca in tutti i modi di invaderla come se fosse la Polonia, adducendo motivazione del tipo: sei carina, vieni a “farti conoscere” laggiù dove ci sono le panchine. Cioè sareste un po’ nervosi anche voi no? Magari non così nervosi da arrivare a minacciare «dirò a tutti che hai l’AIDS!» al primo non fanatico di estrema destra che prova a rivolgerti la parola, ovvero Eric McGowen (Chris Conrad) che malgrado l’esordio non proprio dei più rosei, diventerà una specie di boh, fidanzato, interesse amoroso, tromba-amico vai a capirlo.

Salto in avanti nel futuro!
«Nonno Eric, raccontaci come hai conosciuto nonna Julie»
«La nonna appena mi ha visto ha minacciato di dire a tutti che avevo l’AIDS»
Fine del salto avanti nel futuro.


“Guarda che lo so che hai l’AIDS, hai l’alone viola intorno”
Ah ma voi lo avete visto iniziare così questo film, non proprio nel migliore dei modi ma “Karate Kid 4” è pieno di momenti bellissimi, tipo quando Julie per scappare da tutto e da tutti, corre sul tetto della scuola a parlare con un gigantesco esemplare di aquila calva americana. Seguendo questo principio sui tetti della scuola Indiane cosa ci sono? Gli elefanti indiani?

No, a parte il fatto che Julie parli con gli uccelli (eh?) i momenti bellissimi non mancano, tipo tutte quelle scene così divertenti di convivenza tra un maestro abituato ad anni di allievi maschi e la sua nuova allieva, rappresentante dell’altra metà del cielo. Non vi dico le risate nel vedere il Miyagi con lo specchio del bagno strapieno di roba, oppure quando arrossisce entrando in camera di Julie senza bussare prima, oppure mentre lei si ammazza di musica rock alle due di notte. Quanto ho riso! Un casino davvero grasse risate, ho riso tantiiiiiiiiissimo, specialmente alla battuta di Miyagi: «Con ragazzi è più facile» cosa maestro? Cosa è più facile? Non gettare ombre ambigue sui film della nostra infanzia! NON OSARE!

Momenti equivoci (nel 2019 ti becchi un’accusa di molestie per molto meno)
Quando poi Julie, davanti al vecchio trucco del «Dai la cera, togli la cera» guarda il maestro con un espressione tipo «che cavolo stai dicendo Willis?», il vecchio Miyagi capisce la differenza tra i maschietti e femminucce: le ragazze sono più sveglie capiscono le cose prima. Proprio per questo chiede aiuto al vicino monastero dei monaci trappisti benedettini Shaolin, toh! Pigliatevi sta sciagura futura premio Oscar prima che la strangolo!

I monaci trappisti benedettini dell’ordine del dolore e della penitenza hanno fatto voto di silenzio e vivono in armonia con la natura, Julie in un posto così fa più o meno la figura del Rat-Man della situazione, specialmente quando cerca di spiaccicare uno scarafaggio che corre lungo il tavolo da pranzo. SACRILEEEEGIO! Era il rarissimo “scarrafone vulgaris”, mancargli di rispetto denota un’anima poco incline al perdono e altre amenità da fricchettoni del genere. Che ora io capisco tutto, anche che Julie non sia proprio il massimo della simpatica (anche se dopo tre film con LaRusso, ormai siamo pronti a tutto) però voglio dire mangiare con gli scarafaggi sul tavolo, e che schifo però!

Voi direte: «È previsto che si veda del Karate? Nel vostro film sul Karate?» ecco questa parte qui è come al solito in carico al solito Pat E. Johnson, qui nelle vesti di coreografo, i salti, saltini e balzelli che rappresentano il nuovo Kata per questa “The Next Karate Kid” sono farina del suo sacco. Poi diciamo che con Hilary Swank gli è andata già bene, la ragazza arrivava da un passato come ballerina e nuotatrice, e rispetto a quel manico di scopa denutrito di Ralph Macchio non dico che sembri Chuck Norris, ma quasi.

E Ralph Macchio... MUTO!
Però oh! Adesso basta con tutto questo Karate, mettiamo una bella scena dove Julie fa ballare tutti i monaci trappisti benedettini Shaolin sulle note di “Dreams” dei Cranberries, dopo aver riguadagnato la loro fiducia salvando la vita ad una mantide, che si faceva allegramente i cazzi suoi appesa ad una foglia.

Salto in avanti nel futuro!
Lo spostamento dal suo ambiente naturale ha fatto riprendere egregiamente, un insetto che Madre Natura avrebbe lasciato scomparire, si tratta di una rarissima e pericolosissima mantide religiosa assassina mutante (e forse anche Ninja, perché spiava un po’ le tecniche dei monaci) che riproducendosi compulsivamente, arriverà a scatenare una piaga degna della Bibbia, prima sulla città e poi sul resto del mondo distruggendo l’intera umanità!
Fine del salto avanti nel futuro.

Noriyuki “Pat” Morita, che nel 1994 veleggiava tranquillo sopra i sessanta, qui usa tutto il suo equilibrio interiore per dare lezioni di bowling ai monaci, io mi rifiuto di aggiungere anche solo una singola riga di commento per onorare l’ultima apparizione dell'attore nel suo ruolo più famoso, ma in questa commedia romantica con monaci trappisti e gravissime devastazioni inflitte alla flora, alla fauna e ai maroni degli spettatori, non può mancare il ballo della scuola - qui in versione Bungee jumping, vi prego piuttosto chiedetemi qualcosa sul karate-bowling di Miyagi, ma non di commentare questo! - che viene rovinato all’intervento della milizia di CasaPound Alpha Elite.

“Siamo nel 1994 non puoi twittare #MeToo", “Infatti penso che ti lascerò a terra MenaToo”
I giovani “Alt-right” ante litteram sono passati dal volersi accoppiare con Hilary Swank a volerla più dolcemente gonfiare come una zampogna (e cui si intravede una sottile metafora sulla condizione della donna nella società occidentale, oppure una sceneggiatura di merda, fate voi), ma sta di fatto che Michael Ironside dispensa ordini e cattiveria ai suoi ragazzi, e Christopher Cain se non altro ci risparmio l’ennesimo torneo di Karate, anche perché come mossa finale Julie avrebbe giusto potuto cantare un pezzo dei Cranberries e poco altro.

Siccome per la saga di “Karate Kid” la strada da seguire è sempre quella di Stallone, come in Rocky V lo scontro finale avviene per strada, e siccome l’Alpha Elite non era ancora abbastanza cattiva, tra le sue fila spunta anche Charlie, interpretato dai dentoni di quel futuro mito che sarà Walton Goggins. Time Out Cassidy!

Facciamo tutti un minuto di silenzio, per un film che come cattivi ha avuto Michael Ironside e Walton Goggins (insieme!) ed è riuscito a fare pena lo stesso. Fine del Time Out, torniamo al film.

Chiedetevi perché Walton Goggins è diventato famoso grazie alla tv, al cinema faceva film così!
Non vorrei spingermi a dichiarare che quello tra Pat Morita e Ironside sia forse il peggior combattimento mai visto in un audiovisivo negli ultimi trent’anni, lascio ad altri l’annoso problema di stilare questa ipotetica classifica, ma nel caso, ricordatevi di “Karate Kid 4”. Sta di fatto che tra sabbia lanciata negli occhi e ritrovato equilibrio interiore, Julie sbaraglia la concorrenza e vince. Spettatori in piedi ad esultare, non tanto per il trionfo, quando per i titoli di coda venuti a salvarci! 

“Karate Kid 4” non ci prova nemmeno ad aggiornare la formula, e anzi spreca il personaggio di Julie, perché Daniel LaRusso era uno che i bulli li attirava e li provocava, un ragazzo a cui mancava una figura paterna, arrivato a trovarne una in un vecchio maestro di Karate di Okinawa. Julie poteva essere interessante allo stesso modo, la sua “rabbia giovane” (vi sfido a trovare un altro blog dove Terrence Malick viene citato per parlare di “Karate Kid 4”) era un argomento con cui molti ragazze e ragazzi avrebbero potuto riconoscersi, invece è stato tutto sacrificato sull’altare del Bowling e dei Cranberries. Che poi a me sono anche sempre stati simpatici i Cranberries cazzarola!

“Ora Michael Ironside San, Miyagi farà esplodere tua testa, capito? Esplodere? Umorismo di Okinawa”
No, “Karate Kid 4” sarà sempre una nota a piè di pagina nel grande libro della storia del cinema, una parentesi (rosa?) tra le parole «la vincitrice dell’Oscar» e «ha esordito con», ma forse è tutto qui, onore a gloria ad Hilary Swank, che davvero ha fatto la gavetta, quella vera, superando a destra anche Ralph Macchio. Già Ralph! Che fine ha fatto? Di questo ne parliamo la prossima settimana, intanto vi ricordo la recensione di questo film scritta da Willy l’Orbo, sulle pagine del Zinefilo!

44 commenti:

  1. L'ho rivisto recentemente in TV (hanno trasmesso tutte e 4 le parti), e me lo ricordavo peggio. Però Miyagi non porta Julie a Los Angeles, rimangono a Boston. A Los Angeles, a casa di Miyagi, ci va la nonna di Julie. Fanno tipo un "Home Exchange" :D

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    1. Hai perfettamente ragione, ho corretto grazie per avermelo fatto notare, ero talmente abbagliato dalla quantità di trovate assurde del film da essermi perso lo scambio di case ;-) Cheers!

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  2. Manco sapevo esistesse il quarto capitolo. Poi dice "Com'è che conosci e apprezzi Ironside ma l'hai visto in pochi film?" Credo dipenda anche dal film, no?

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    1. Ora lo sai, e puoi continuare ad ignorarlo ;-) Ironside qui porta cattiveria con la presenza, però fa quasi solo quello, i tipacci del Cobra Kai risultavano più malefici, insomma non è il film migliore per vederlo spadroneggiare come fa di solito. Cheers!

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  3. Sai, in un paio di occasioni ho scritto delle mantidi mutanti che conquisteranno il mondo dopo l'estinzione dell'umanità, ora so come sono arrivate a tanto XD

    KK4 è una sciocchezzuola ultra-derivativa, peggio del terzo, però alla fine lo.riguardo volentieri.
    Io odio pulire le macchine e dipingere le palizzate, e non amo nemmeno ballare: probabilmente Miyagi mi insegnerebbe il karate coi videogiochi, ma non con Street Fighters, che già c'entra un minimo. Magari con Tetris, che ci vuole più astrazione.
    "Gira il blocco, incastra il blocco"

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    1. Davvero? Me lo sono perso, ma senza volerlo ci siamo messi d’accordo, quando accadrà (perché accadrà!) i nostri blog verranno studiati per cercare di capire cose è accaduto ;-) Considerando il modo laterale di pensare di Miyagi probabilmente si, inoltre i videogiochi lavorano sulla coordinazione mano-occhio. Hai appena reso moderno “Karate Kid” più del suo remake del 2010 ;-) Cheers!

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    2. Per le mantidi, sto progettando qualcosa a tempo perso.
      Per Karate Kid... la volta che faranno Karate Kid 5 - The Nerd Ordeal, saremo davvero alla frutta XD

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    3. A quel punto lo saremo, ma anche con il remake… Gulp! Aspetto il tuo progetto a tempo perso intanto ;-) Cheers

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    4. Il remake è quello col kung fu?
      Non sono riuscito a finire di vederlo, era noiosetto

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    5. Proprio quello, tranquillo arriverà un post, si spera più divertente del film ;-) Cheers

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  4. Uddio!! Questo davvero non solo mai visto, ma nemmeno mai saputo che fosse stato girato!
    Però Hilary Swank che tira calcagnate mi interessa, lo sai??

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    1. Tipo, sessanta volte più atletica di Ralph Macchio. Ok che ci va anche poco, però va detto ;-) Cheers

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  5. Articolo divertentissimo, bro-fist!
    MA credo che pure 'sta roba sia un capolavoro rispetto all'ultimo uscito della serie, che riesce ad essere incoerente già nel titolo.

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    1. Grazie mille, sono felice che ti sia piaciuto… Bro-fist!
      Lo ammetto, quello non volevo rivederlo, sul serio. Ma arriverà lo stesso tra due settimane, se faccio qualcosa, provo a farla bene ;-) Cheers

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  6. Nooooooooooooooo Goggins giovane non lo ricordavo!!! Com'è possibile che un film presenti del karate, Michael Ironside e Walton Goggins... e non sia un capolavoro? Anzi, non sia già solo un film...
    Ho avuto il dispiacere di vederlo quando uscì su Tele+, parecchio in ritardo sull'uscita americana: non ho guardato, ma non escluderei che l'Italia abbia importato questo film esclusivamente dopo l'enorme successo di "Boys Don't Cry" (1999) della Swank. (Finora l'unico film dell'attrice che vanti una sceneggiatura!)
    Qui scatta il domandone: l'Academy Award sapeva di questo suo film, quando le ha dato la statuetta? E una volta scoperto... perché non gliel'ha tolta? :-D Scherzo, c'è di ben peggio che ha vinto molto di più.
    Ho il DVD e l'ho registrato in TV recentemente, ma solo perché sono un pazzo collezionista di cinema marziale: dopo quella volta di tanti anni fa, è escluso che riveda questa roba...

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    1. Si vede due secondi ad inizio film, ho pensato: Io quei dentoni li ho già visti. Solo a fine film, quando il personaggi ricompare ho avuto la conferma. Ahaha sarebbe il primo caso di revoca del premio per precedenti peccati cinematografici :-D Facile che sia andata così, anche perché quando la Swank torna alla ribalta, questo film rispunta ;-) Cheers!

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  7. Salviamo almeno i Cranberries, dai!
    Che poi questo film lo rivedevo puntualmente sui canali mediaset mandato a coprire buchi estivi pomeridiani di programmazione.
    Comunque la Swank a me piacque anche più di Macchio. :-P

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    1. Embè cavolo, nemmeno da mettere, sotto tutti i punti di vista vince la Swank ;-) Niente da dire sui Cranberries, mai da me sentirai una critica su un gruppo musicale Irlandese. Magari qualcuna su Bono Vox e gli ultimi dischi degli U2, quelle si ;-) Cheers

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  8. Ma Walton Goggins ha mai fatto il buono in vita sua? :D Comunque è un film di cui ignoravo l'esistenza, poi l'ho visto qualche anno fa in tv...diciamo che non mi sono annoiato ma ora non ricordo proprio nulla :D

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    1. Non garantisco sui suoi primissimi film (quelli più vecchi di questo per capirci) ma penso che il ruolo più buono da lui coperto, sia stato quello in “The Hateful Eight”, il che è già tutto detto ;-) Cheers

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  9. Credo di non averlo mai visto nella sua interezza, ci ho provato qualche volta ma vedere il maestro Miyaghi così spaesato con questo nuovo Kid mette troppa pena per resistere. Che poi questo film era l'amara conclusione di una saga che aveva mostrato quello che aveva da dire già nel primo capitolo.

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    1. Esatto, hanno provato a strizzare il limone, andando oltre “l’anzianità” del Kid Ralph Macchio. Ci hanno provato, è andata bene che la Swank ha vinto degli Oscar e ancora qualcuno ogni tanto cita questo film ;-) Cheers

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  10. Scoperto un pò di anni dopo. Non ho mai avuto il coraggio di vederlo! XD Pure quà Ironside! Ormai aveva abbassato il suo target visto che era già comparso in "Free Willy"!
    Non pochi attori hanno filmacci e filmetti agli esordi. Da qualcosa bisogna pur cominciare. XD

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    1. Abbiamo tutti lo stesso problema, anche Ironside: le bollette da pagare ;-) Cheers

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  11. Di questo film avevo sentito parlare per anni, ma senza riuscire mai a vederlo. Al punto che dubitavo persino che esistesse.
    Poi me lo becco un pomeriggio in tv su Italia Uno e...
    SENZA TROPPE PRETESE. Ecco la frase che mi viene in mente, quando ripenso a questo episodio.
    Con una Hillary Swank ancora acqua e sapone, ben lontana dal venire arruolata dal grande Clint per il ruolo ed il film della vita.
    Ma che a mio giudizio mostra gia' il cipiglio ed il grugno giusti.
    Vuoi la verita? L'unica cosa che mi e' rimasta impressa di questo capitolo e' la battuta sull' AIDS. Che ho trovato a dir poco INFELICE.
    Ma proprio di pessimo gusto, davvero. Vien da chiedersi se l'imbecille che l'ha ideata abbia pensato che potesse pure risultare brillante.
    Ok la grana grossa, visto che per qualita' media siamo piu' vicini ad un film tv che ad uno per il cinema.
    In quest'occasione Miyagi fa piu' il life - coach che l'allenatore.
    Julie non e' digiuna di arti marziali come lo era Daniel. E lasciatemi dire che dal punto di vista atletico offre una performance migliore della sua controparte maschile.
    Riesce a far risultare impedito persino il Larusso del primo film, che era poco piu' che un ragazzino.
    Piu' che di imparare il Karate, Julie ha bisogno di trovare un equilibrio.
    In realta' credo abbia bisogno di qualcos'altro, ma ci arriviamo.
    E dire che caruccia e' caruccia, nonostante l'espressione rincagnata da pitbull.
    Ma e' grezza da far paura. Da' l'impressione di quelle tipe che inviti a bere qualcosa e, dopo aver preso una famigliare di Peroni, la tracannano al gotto per poi spararti un rutto belluino a venti centimetri dalla faccia.
    Oddio. Superato il primo impatto magari passi pure una bella serata, eh.
    E poi e' pure sgarbata. Roba che ti manda a quel paese se solo ti azzardi a chiederle l'ora.
    Una vera burina, insomma. E che non lega con nessuno.
    Eppure...e' l'oggetto del desiderio di un gruppo di bulli simil - fascistoidi, e dell'unico tizio a posto del gruppo.
    Nonostante disprezzi pure i ragazzi.
    Ma come e' possibile?
    Mah. Forse perche'...appena ha un minuto libero va in un sottotetto a stare dietro tutto il santo giorno ad un GIGANTESCO UCCELLO?
    ...
    Scusate, mi e'venuto da ridere.
    No, dico.
    IL METAFORONE, proprio.
    Eeeccolo li', il problema!!
    Vuoi vedere che sotto sotto...
    E completiamo il tutto con l'allegra brigata dei monaci Shaolin che vanno sempre bene ma che non si capisce che cavolo ci stiano a fare, oltre a regalare penosi stacchetti comici.
    Menzione d'onore per il mitico Michael Ironside.
    Uno dei duri dimenticati dal cinema americano.
    Questo signore lo seguo sin da piccol, da quando lo scoprii in Visitors.
    Il suo Tyler era talmente tosto da oscurare persino i due protagonisti, Donovan e la dottoressa (come si chiamava? Parrish, forse?).
    La dimostrazione che non c'e' niente di piu' figo di un cattivo che passa dalla parte dei buoni.
    E poi Scanners, Atto di Forza, Starship Troopers...persino quella ciofeca del sequel apocrifo di Highlander.
    Piu' una moltitudine di robaccia che la si ricorda unicamente per la sua presenza.
    So che il paragone e' esagerato, ed il vecchio Jack e' di un'altra categoria.
    Ma...io l'ho sempre considerato una sorta di Nicholson mancato. Che ha un certo punto e' rimasto relegato nel ruolo del cattivo.

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    1. La Swank non ho ancora capito, ha una certa dose di fascino, non riesco proprio a definirla bella, non in senso classico, però niente é una con una fisicità che le permette di funzionare in più ruoli, anche complicati. Ed ora dopo il rutto belluino con la Peroni da 66, non riesco più a pensare ad altro, vince il premio immagine del giorno :-D Cheers!

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    2. Diciamo che e' molto mascolina.
      Ma anche i maschiacci hanno il loro fascino.
      Alle volte anche di piu di quelle che presentano tratti spiccatamente femminili.
      Post divertentissimo, comunque.
      Complimenti.
      Diciamo che film cosi' istigano.
      Ti e' mai capitato di andare a vedere un pessimo film e di rendertene conto durante la visione, Cass?
      Diciamo che capisci che e' una schifezza, e di aver buttato via i soldi. Quindi...cerchi di rimediare.
      Mettendoti a sparare cretinate coi tuoi amici a fianco approfittando della sala semi - deserta, ad esempio.

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    3. A chi non è capitato? Di solito rigiro l'esperienza in un post in cui ci rido sopra, parente diretto dei commenti in diretta durante la visione, ovviamente a sala vuota ;-) Cheers

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    4. Scusa Roberto, ma hai visto l'articolo di Cassidy su Michael Ironside? Per la rubrica Bad to the bone... Fine dello spot promozionale, poi Cass mi offri una birra, quando passi da Nichelino! Comunque MI vince senza confronto con Mark Singer, che a me ricorda Preziosi, forse per la somiglianza fisica. L'altro è più bello, alto, pettinato, atletico ma gli manca proprio il carisma unito a quella faccia da cattivo con espressione granitica. Non c'è paragone! Sarà che anche io sono un grande fan dei duri e cattivi, sarà che mi viene più facile identificarmi nei personaggi con fisico da impiegato ma con tanta cattiveria, dentro e fuori!! Comunque ne ha fatti di film, più di quanto mi ricordassi.

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    5. Una birra offerta al tavolo per il signore grazie, birra a scelta per il signore ;-) Cheers

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  12. Mi sa che l'ho visto anche io su Italia 1, probabilmente era lo stesso pomeriggio in cui l'ha visto Red. Che dire, nonostante il cambio di ambientazione e di protagonista, il film risulta fiacco, stanco, un pò come appare anche il maestro Myiagi (si pronuncia Myiagi!! 😜), probabilmente resosi conto che ormai il karate (kid) aveva fatto il suo tempo. Però mi unisco al pensiero di Roberto sulla burinaggine della Swank. È come se con questo (e altri) film avessero sdoganato la figura della ragazza maschiaccio e anche caxxuta, una che magari non è bella in assoluto ma che compensa con la personalità. E la Swank ne ha da vendere, oltre a essere credibile nei ruoli che richiedono una certa atleticità, ma lì avete ragione a dire che anche mia nonna era più atletica di Ralph Macchio, tra l'altro in Cobra Kai mi sembra ancora peggio di come lo ricordavo, forse sarà perché ha 57 anni, ma non penso sia solo un problema di età... In ogni caso ricordo che negli anni successivi a questo film si è proposto un tipo di ragazze molto simili al modello della Swank in KK4. Lo ricordo perché mi innamorai di una così, che era anche più carina della Swank, bravissima attrice ma non mi ha mai fatto impazzire, senza, ovviamente, essere mai corrisposto, essendo un loser e un nerd. Buona giornata

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    1. In “Cobra Kai” la differenza di condizione tra Macchio e William Zabka è ancora più netta rispetto al film del 1984 ;-) Buona giornata anche a te! Cheers

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  13. Per me questo film non doveva esser prodotto, però senza non avremmo rivisto volentieri Miyagi e non avremmo scoperto la Swank, a qualcosa è servito insomma ;)

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    1. Alla fine è una nota a piè di pagina nella carriera della Swank ;-) Cheers

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  14. Mai capito perché una saga che stava mostrando il fiato avrebbe dovuto riprendere vitam con protagonista una ragazza : voglio dire, è indirizzato a proto-adolescenti maschi e ancora (latentemente ) misogini, che ci metti a fare una donna che picchia uomini ?
    Chi vi si riconosce ?
    I maschi non si identificano in una lei, le ragazzine di allora pensavano più allo shopping , a cantare, a farsi belle o altro.
    Era meglio metterci un bambino bullizzato addestrato da Miyagi per attirare il targe dei ragazzini che amarono il primo film, no ?
    Cosa che hanno fatto nello stesso periodo con la saga di successo dei "3 ragazzi ninja" e anni dopo con il remake di karate kid con Jacky Chan ( uscito però fuori tempo massimo )
    MAH!

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    1. Non credo che gli interessi di ragazze e ragazzi fossero così chiari semplici e netti, facciamo che il film era proprio brutto e basta? ;-) Cheers

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    2. Sicuramente l'essere un film brutto non ha aiutato , ma ricordo all' epoca quanti ragazzi ( me compreso, lo ammetto ) erano perplessi sul fatto che il nuovo karate kid fosse una ragazza .
      la gente non ama i cambiamenti di razza/sesso/orientamentosessuale su serie e personaggi pre-esistenti ( polemica che continua ancora oggi , vedi gli adattamenti Netflix o Marvel/Disney )

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    3. Si ma perche i personaggi poi non si rivelano interessanti e non conquistano il pubblico. Julie qui avrebbe una rabbia dentro che é molto adolescenziale, ma il tema viene presto dimenticato. Se il personaggio ha carisma, e una storia alle spalle, conquista tutto il pubblico, un tempo Ripley e Sarah Connor oggi l'imperatrice Furiosa. Cheers!

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    4. Non so, hperché Alien o Terminator fossero rivolti a un tipo di pubblico diverso, invece dei ragazzini di KK.
      Inoltre uno vede Alien per i mostri , non gli frega chi è il protagonista, mentre in Terminator il protagonista del primo film era un maschio, Reese ( che muore a sorpresa poco prima della fine ), nel due sono Schwarzy e John Connor ( la donna faccia solo da comprimario . E ci mettiamo anche un nero , solo per farlo morire , tiè).
      Tornando a questo KK4, trasformarlo in una commedia adolescenziale per ragazze e mettere come protagonista una tipa che sa a malapena tirare un calcio , non ha aiutato di certo.

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    5. Quelli erano rivolti anche i fan della fantascienza, anche se Terminator funziona benissimo anche come film romantico. Poi noi li abbiamo visti e stravisti da ragazzini, ma il pubblico a cui puntavano era quello degli adulti. Cheers!

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  15. I primi capitoli , sicuramente: poi , quando hanno visto come piacevano ai ragazzini, hanno trasformato i seguiti in film per adolescenti/ragazzi.
    In particolare Alien 2, dove se guardi bene, non c'è una scena splatter in tutto il film ( le morti sono tutte fuori campo : l'unica scena "forte" e dove la Regina squarta Bishop, che però è un robot).
    Anche T2 ha pochissime scene violente, un atmosfera più leggera e molta più ironia rispetto al prototipo.
    Purtroppo quasi tutte le saghe cinematografiche di successo fanno questa fine : partono per gli adulti, poi quando vedono che i veri fan sono i ragazzi, ci fanno giocattoli, serie tv, cartoni e balle varie, e ovviamente abbassano anche il target dei film per spingere al massimo il merchandising : basti pensare alla degenerazione di capolavori come Nightmare e Robocop ogni volta che usciva un nuovo capitolo .
    O appunto Karate Kid, con tanto di ridicolo cartone con Miyagi e Daniel san che viaggiano per il Mondo ( ricalcando pure una scena dallo Sherlock Holmes di Miyazaki !)
    This is Hollywood .

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    1. Cameron ha l'occhio lungo per fare i soldi, però il suo T2 è tantissima roba, una manuale su come fare un film PG-13 senza che nessuno se ne accorga, se tutti i PG-13 fossero così, non credo che mi lamenterei ;-) La verità è che da "Atto di forza" in poi è cambiato tutto, Verhoeven ha rigirato Hollywood come un calzino. Cheers

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  16. Ahahah tutta la storia della mantide ninja mi ha fatto schiantare!
    Ma lo scarafaggio...sul tavolo proprio deve stare! Non ha spazio in tutto il monastero!
    Un film molto dimenticabile, ma il titolo del post no!

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    1. Felicissimo che ti sia piaciuto. Il film è talmente brutto che lavorare di fantasia diventa automatico, alla fine passa tutto dagli insetti, in pratica è il prequel di “A Bugs’ life” ;-) Cheers!

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