lunedì 9 settembre 2019

Crawl (2019): In America lo sai che i coccodrilli vengon fuori dalla doccia

Vi dico le cose, ma voi non mi volete credere, pensate che io stia scherzando, eppure è così, il film più grosso uscito nell’estate del 2018? Una roba con uno squalo gigante. Quello dell’estate 2019? Una roba con i coccodrilli che non vengono fuori dalla doccia, ma ti inseguono dentro casa. Il cinema di serie Z ha vinto!

A portare le regole del cinema di serie Z nel cinema di serie A - quello con i soldi e i grandi nomi - ci pensa Alexandre Aja prodotto dalla Ghost House Pictures di Sam Raimi. Dopo i suoi esordi che strizzavano l’occhio proprio a Evil Dead (citato in un'inquadratura anche in questo film), il nostro amico è riuscito ad uscire vivo da un paio di prove mica da ridere, addirittura i remake di due maestri del cinema horror come Wes Craven e Joe dante, prima con “Le colline hanno gli occhi” (2006) e poi con l’ignorantissimo Piranha 3D, che si ricorda per una cosa, anzi forse due. Invece di quella sorta di roba con Harry Potter cornuto non voglio nemmeno sentir parlare.

L’incantesimo per farci dimenticare quella roba con Daniel Radcliffe in versione arbitro di calcio.
Alle prese con la prova di fare un vero film di serie A, che segua tutte le regole dei film di serie Z, Alexandre Aja si mette subito dalla parte della ragione, esegue senza pensare troppo proprio come l’ultimo dei mestieranti esperti dei film “Direct to video”, il risultato? Un film velocissimo (87 minuti), pieno di scemenze che si lascia guardare fino alla fine. Ecco magari spendere quasi 14 milioni di ex presidenti defunti stampati su carta verde, non è proprio quello che viene chiesto di fare al vostro mestierante da DTV, ma che ci volete fare, il mondo post-Sharknado funziona così.

La protagonista Haley è una studentessa con una borsa di studio per il nuoto, a due centesimi di secondi dal professionismo e ad una spanna dal non credere più in se stessa. Avete già capito che ritrovarsi a nuotare contro avversari a sangue freddo (nel senso di dotati di coda e squame) è l’allenamento migliore del mondo, diciamo che se la gioca con Ivan Drago che insegue il figlio con un Ducato.

Haley è l’attrice Kaya Scodelario, una sorta di Emma Stone ma senza problemi di ipertiroidismo e a pelle un pochino più simpatica (ci va anche poco contro la Stone), che parte a cercare il suo ex allenatore, che per coincidenza è anche suo padre Dave (fatto a forma del redivivo Barry Pepper). Avete presente quei padri americani che incitano i figli ad essere i migliori nello sport? Ecco uno di quelli.

“Un rumore oddio Emma Stone!! Vedo gli occhi a palla! Ah no, è solo un coccodrillo gigante. Fiiuuu!”
Problema! Vivono in Florida è sta arrivando un uragano, e qui bisogna dire che le due scene all’aperto girare a Belgrado (come da manuale del cinema di serie Z) se non altro ci fanno vedere strade allagate, traffico impazzito, tombini che eruttano fiumi d’acqua. Come a Torino quando piove dieci minuti di fila.

Su di noi, nemmeno una nuvola (cit.)
Nel gioco dell’Oca (ma non erano alligatori?) a tappe, Haley prima trova il cellulare del padre, poi il cane del padre (avete presente il gabbiano Steven Seagull di Paradise Beach? Abbiamo trovato il suo degno sostituto) e poi finalmente papà, ferito sotto la veranda di casa.

Che poi veranda, la veranda è quello dove gli Yankee vanno a bere la limonata sulla sedia a dondolo con la doppietta in braccio, quella che da il titolo a dei pezzi belli dei Pearl Jam. “Crawl” - che qui da noi in uno strambo Paese a forma di scarpa si becca l’inutile sottotitolo intrappolati - significa strisciare, che è quello che devi fare per infilarti nell’angusto spazio sotto le villette americane, un posto buono per far passare cavi elettrici, oppure permettere a M. Night Shyamalan di girare scene quasi di paura.

Che poi 'sti americani come cacchio le costruiscono le case? Con uno spazio inutilizzato sotto in cui bisogna strisciare per accedere, e le pareti di cartapesta? Quelle che si sfondano quando il buono e il cattivo si picchiano? Non sarebbe meglio farle di mattoni visto che arrivano più uragani che nel Mago di Oz? Vabbè lasciamo perdere, noi in uno strambo Paese a forma di scarpe, le uniche costruzioni ancora solide che abbiamo, hanno i progetti firmati da Giulio Cesare. L’imperatore non il noto geometra.

Compri casa in America, e di colpo ti ritrovi come Gollum rannicchiato nella sua caverna.
La nostra Haley striscia molto per raggiungere il padre ferito, infatti una buona dose di minuti consecutivi, sono tutti caratterizzati da grugniti e mugugni, un tripudio di UH! AH! UHHMM Non vorrei spingermi a dire come in un porno, ma almeno come in una partita di Tennis femminile ecco. Haley striscia e fa Uhhhh! Ahhhhh! Raggiunge il padre ferito che fa Ahhhh! Uhhhh! Lo prende per i piedi (perché prenderlo per il culo non è bello povero, è già ferito) e lo trascina Uhhhh! Ahhhhh! Uhhhh e a quel punto arriva il primo coccodrillo, che non fa nessun verso, anche perché il coccodrillo come fa? Non c'è nessuno che lo sa.

"Però quand'è tranquillo come fa 'sto coccodrillo?", "Non c'è nessuno che lo sa figliola, non c'è nessuno che lo sa!"
Come fa Alexandre Aja invece lo sappiamo, si affida ai suoi alligatori realizzati in CGI più che decente, e gira un film con due attori intrappolati dentro una casa, anzi, sotto una casa, insomma come da manuale del cinema di sere Z.

Certo poi ci sarebbero anche altre comparse, un paio di tizi impegnati in attività di sciacallaggio e alcuni poliziotti che servono a far vedere quanto nuotano forte questi “Coccobrilli” e con che velocità possono divorarti, insomma fanno la fine degli adolescenti in un Venerdì 13 a caso.

Come Crystal Lake nei fine settimana migliori (Ch ch ch, ah ah ah)
Tra torce a manovella del Decathlon e morsi letali che però ad Haley sembrano carezze, “Crawl” procede spedito e veloce, lo si guarda per aspettare il momento della maturazione del personaggio, la sfida uomo contro animale, metafora della maturazione del personaggio, Rocky inseguiva le gallina, Haley fugge dagli alligatori (ma non erano coccodrilli? Beh di sicuro non sono caimani. Credo) perché papà le ha insegnato che lei è un "superpredatore", e questo film mi ha regalato il grido di battaglia scemo del 2019, da urlare prima di lanciarsi in qualche impresa eroica (tipo schivare i carrelli all’Esselunga): «Superpredatore sempre!». Non proprio Vendicatori uniti, ma comunque fa la sua porca figura.

Se cercate la logica in questo film, proseguite oltre, è un film di serie Z con i soldi della serie A, qui basta chiudere il box doccia (senza attrito malgrado la stanza allagata) per bloccare un alligatore di 100 chili per sempre. Ma se invece cercate un cane, che durante un uragano trova il modo di restare con le chiappe sempre all’asciutto, e attende i padroni come l’ora della pappa, buttatevi perché alla fine “Crawl” fa il suo dovere.

“Aiudo! Sono intrappolato Aiudo!” (il coccodrillo che si morde la coda, spiega il sottotitolo italiano) 
Non inventa NIENTE, risparmia suo set, sugli attori, e sopra una trama che è un pretesto, costruisce 87 minuti girati senza pretese ma in maniera competente, il classico film che fa curriculum e in estate anche cassa, in cui si commenta ogni morso evitato, ogni trucco umano per portare a casa la pelle e ogni nuova sortita dei predatori verdastri.

In quanto siete disposti voi, ad accettare un film di serie Z con i soldi, oppure una roba con bestiacce anfibie e METAFORONI scritti con il pennarello a punta grossa, troverete anche la misura dell’intrattenimento di questo film, ma il concetto è sempre lo stesso che il Zinefilo ripete ogni giorno dalle sue pagine, esiste un modo sistematico di fare film di serie Z, ed ora lo sta applicando anche il cinema che conta, prendere o lasciare, anzi: See you later alligator!

18 commenti:

  1. Non ho proprio il coraggio di vederlo :-P
    Almeno è passato così sotto voce che per fortuna non sento in giro frasi come "finalmente una storia con un coccodrillo gigante" :-P
    Perché infine spendere 14 milioni per fare un film indistinguibile dalla roba che va in onda su Syfy (e quindi su Sky), costata 14 dollari? Che spreco...

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    1. Ha il pregio di durare poco, intrattenere il giusto e venire dimenticato alla stessa velocità.
      Però è un film di serie Z in tutto e per tutto, tranne che nel budget. Il mondo del cinema dopo Sharknado è un posto davvero bizzarro. Cheers!

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  2. non credo che lo vedrò mai ma per non dimenticare il film ( io lo vidi al cinema e mi piaque pure ) "anconda" aveva un cast incredibile: jon woight iennifer lopez eric stolt e l'anaconda.........


    salto di palo in frasca e mi aggancio a " lo scott giusto" e ti dico che uno dei 5 cattivi memorabili di tutti i tempi lo ha fato il sottovalutato ( brutta bestia è la metanfetamina) TOM SIZEMORE

    nel film sottovalutato "nemico pubblico " sizemore fa il boss mafioso italiano e butterato in faccia( praticamente sergio vastano ma cattivo)

    per anni mi sono chiesto se in sto gran film( addirittura non era accreditato ma per me è lui protagonista )
    sizemore era truccato o semplicemente era ingrassato

    rdm

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    1. Penso che fosse tutta farina del suo sacco, anzi delle sue abitudini di vita ;-) Sizemore è un fenomeno, attore feticcio anche di Kathryn Bigelow, ci sono gli estremi per un “Bad to the bone” per lui ;-) Cheers!

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  3. A parte i 14 milioni che è costato, sarei curioso di sapere quanti ne ha incassati: perché se sono tanti quanti, se non di più, hanno decisamente ragione loro! :p

    Detto questo, il film non l'ho visto, ma potrei recuperarlo non appena arriverà sulle piattaforme di streaming tra qualche mese (attualmente sto recuperando i film saltati in sala tra novembre e febbraio: peccato che "Non ci resta che il crimine" ancora non si veda), ma il motto "Superpredatore sempre" non sarà "Avengers uniti" però di sicuro è cento volte meglio (anche solo su carta) al "Wakanda per sempre" di Black Panther (per me un "big no no").

    PS: ... in a while, crocodile!

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    1. A me fa ridere "Superpredatore sempre", l’ho adattato come urlo di guerra della settimana (storia vera). Secondo me con i vari passaggi in streaming si ripagherà un po’ il costo. Nel primo fine settimana americano ha fatto tra i 10 e i 12 milioni, e secondo IMDB 75 nel mondo. Insomma è più che in positivo, non mi stupirebbe rivedere il titolo comparire in una serie di seguiti DTV. Cheers!

      Ti lascio le fonti per gli incassi:

      https://movieplayer.it/news/crawl-nuovo-horror--paramount-sbanca-box-office_69033/

      https://www.imdb.com/title/tt8364368/

      P.S. A tutte le ore alligatore, al primo squillo coccodrillo.

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  4. Spero sia godibile quanto Paradise Beach, del resto è giusto puntare ogni tanto anche su coccodrilli e affini, che in fin dei conti sono molto più pericolosi per l'uomo dei colleghi pesci.

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    1. Secondo me siamo più o meno dalle parti di "Paradise Beach" forse un pelo più scemo, ma tutto sommato siamo lì ;-) Cheers

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  5. In italia lo hanno fatto uscire a ferragosto, il che è significativo su quanto successo commerciale ci si attenda da noi...

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    1. La settimana di ferragosto è quella dove si scaricano i titoli che non si sa dove mettere, anche se un po' in Italia è cambiata la situazione, una volta era proprio così, ancora mi ricordo un "Hot Fuzz" gettato il 15 di agosto (Arrrgh!). Cheers

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  6. Ce l'ho nella lista delle cose da vedere.

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  7. In lista da inizio estate, é uscito mentre ero via e non sono ancora riuscito a vederlo. Prometto di recuperarlo appena possibile però, il genere mi sconfifera un casino

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    1. Anche io sono indietro di un paio di film usciti durante l’estate, vabbè fino a dicembre abbiamo tempo, non vedo l’ora di leggerti ;-) Cheers

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  8. Va beh, mi faccio bastare la recensione, dai... :-D

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    1. Ehehe grazie, sono felice che almeno quella non sia stato tempo perso, poi se posso evitare una delusione a qualcuno, sempre ben contento di farlo ;-) Cheers

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  9. Parto da un presupposto: il coccodrillo è il mio animale preferito e, a mio parere, uno degli animali più performanti di madre natura. Se ci pensate è un dinosauro che in 65 milioni di anni ha avuto pochissime modifiche in larga parte dovute a fattori esogeni. Insomma è un modello vincente. Questo per dire che per quanto lo squalo sia affascinante non ho mai capito come il coccodrillo non si sia conquistato il suo spazio. Se togli lake placid (Che purtroppo con i seguiti hanno rovinato sempre di più) e più recentemente rogue il resto è davvero di bassa qualità. E purtroppo questo film mi sembra sulla stessa onda per cui ho deciso di saltarlo (e io ho I biglietti gratis 1 volta la settimana). Chiudo protestando che in rampage l'alligatore ha avuto meno spazio rispetto agli altri animali.

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    1. Il coccodrillo di “Hook” (1991), breve ma intenso. “Quel motel vicino alla palude” (1977) di Tobe Hooper, il resto penso siano quasi tutti film con mostri e bestiacce, in effetti non hanno mai sfruttato il suo pieno potenziale al cinema. Cheers!

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