venerdì 20 settembre 2019

Beverly Hills Cop II (1987): Da oggi con il 100% di Tony Scott in più

Quando a fatica raggiungi la vetta cosa puoi fare oltre lavorare sodo per restarci? Semplice: trovi la villa più grossa di Beverly Hills e ti trasferisci, che è un po’ quello che accade nel nuovo capitolo della rubrica… Lo Scott giusto!
Se qualcuno è arrivato vicinissimo ad ricalcare le gesta di Re Mida, quelli sono stati Don Simpson e Jerry Bruckheimer che, non solo hanno saputo trasformare in oro molti dei film che hanno prodotto, ma che in questi giorni tengono banco anche qui sulla Bara Volante. Scaricati da Sylvester Stallone, Don & Jerry hanno ribaltato la mossa con la giusta combinazione di culo e rischio calcolato (con il primo in netto vantaggio sul secondo) mandando a segno un titolo spacca botteghini come Beverly Hills Cop seguito a ruota da un secondo titolo in grado di infrangere i record d’incasso (e le barriere del suono) come Top Gun, ora che ci penso: non so se il buon vecchio Mida sia davvero riuscito a fare lo stesso.

In una mano Don & Jerry hanno Eddie Murphy, caldo come una stufa, prontissimo a trasformare in un suo spettacolo personale ogni film di cui diventa protagonista, come “Il bambino d'oro” (1986) altro titolo di cui prima o poi dovrò occuparmi. Nell’altra mano, invece, i due produttori hanno un Inglese che ha trasformato la loro pubblicità per l’arruolamento in Aviazione in un trionfo che ha fatto incrementare la vendita di Ray-Ban, di giacche di pelle e ha fatto scoprire ad un paio di generazioni di ragazze le gioie della pallavolo. Cosa fai? Non li fai incontrare questi due pesi massimi? Il seguito di “Beverly Hills Cop” è quello che gli Americani chiamano un “no brainer”, una decisione su cui non si perde tempo a pensare, ma si corre a finanziare, 20 milioni di fogli verdi con sopra le facce di altrettanti presidenti defunti finiscono nella mani di quello giusto della famiglia Scott, un altro film su commissione, forse assegnato a Tony con una decisione ancora più d‘ufficio rispetto a Top Gun, la conferma che Scott è arrivato dove uno come lui con il pallino per l’arrampicata vorrebbe sempre stare: in vetta.

Con Tony in giro, diventa tutto figo, anche la tradizione dei titoli di testa della rubrica.
I piani iniziali per il film erano quelli di andare tutti a Londra, replicando lo schema del poliziotto di Detroit che porta lo scompiglio questa volta nella vecchia Inghilterra, ma Eddie Murphy tenuto in considerazione come un principe africano (occhiolino-occhiolino) non ne vuole sapere, nemmeno di tornare in televisione per la serie tv ispirata al film che per un po’ sembrava la soluzione più quotata per continuare le avventure di Axel Foley (storia vera). Ma Murphy arrivato lassù nel giro che conta di scendere non ne vuole sapere, si riparte tutti per la California, per un seguito fotocopia che incarna in pieno la regola aurea dei seguiti: "Uguale, ma di più!". Ed in questo caso a garantire l’extra è Tony Scott.

Siamo al primo minuto di film ed è subito chiaro che lo Scott giusto è in città, s'inizia sulle note del tamburello della prima traccia della colonna sonora composta da Harold Faltermeyer, a scandire il tempo della prima scena, una rapina in una gioielleria dove Tony da subito sfoggio di talento. Lo vedremo meglio nel corso della rubrica, tra Walter Hill e lo Scott giusto i gradi di separazione spesso sono meno dei canonici sei, rapine e inseguimenti (il sale del cinema!) diretti alla grande, un occhio di riguardo verso le metropolitane e un utilizzo della fotografia che levati, ma levati proprio. Scott porta avanti una tradizione iniziata da Hill, spingendo a tavoletta sul pedale dell’estetica, questo è il film che trasforma definitivamente Tony in un regista di film d’azione, in grado di far brillare i suoi attori come pochi.

Brigittona e Tony Scott che dirige una rapina, basta poco per farmi contento.
Brigitte Nielsen che di suo fa 185 centimetri da casello a casello, qui sembra alta due metri, ma lasciatemi l’icona aperta su Brigittona perché più avanti ci torniamo, se la sua entrata in scena – cronometrando la rapina e lasciando messaggi marchiati da lettere dell’alfabeto – è notevole, quella del protagonista deve essere ancora più grossa e diciamo che Eddie Murphy non si è tirato indietro.

Axel Foley sta indagando su una pista legata ad alcune carte di credito, entra in scena con la classica “vestizione dell’eroe”, però diretta da Tony Scott, in un fottio di fasci di luce a spaccare in due le inquadrature grazie alla fotografia del fedele Jeffrey L. Kimball, per poi passare a dirigere la Ferrari 328 GTS rossa fiammante con cui Axel sgomma sulle strade di Detroit sulle note di “Shakedown” del grande Bob Seger. Se i primi minuti di un film ne determinano tutto l’andamento, da questi è chiaro che Tony Scott sia arrivato in città e nel corso del film di rapine ne abbiamo ben tre!

Che dite? S vede che Tony è arrivato in città no?
La scusa per far tornare Axel Foley in California, questa volta, viene fornita dal “criminale dell’alfabeto”, un piano inutilmente complicato che prevede di ripulire determinati posti seguendo l’ordine alfabetico, lasciando indizi indecifrabili. Peccato che il bersaglio previsto per la lettera “B” sia l’agente Bogomil (interpretato nuovamente da Ronny Cox) che, sporcandosi le scarpe di terra rossa, ha scoperto l’identità della mente dietro all’operazione: un ricco uomo d'affari sull'orlo del fallimento con la faccia butterata di Sutter Cane. E proprio per questo va eliminato, con il trucco della ragazza in panne a bordo strada da aiutare che finisce per crivellare di proiettili Bogomil, finito miracolosamente in rianimazione e non al cimitero.

Perché voi una così l’avreste lasciata con l’auto in panne a bordo strada vero? Si ceeeeerto!
Axel molla Ferrari e indagini nelle mani del compare Paul Reiser, qui promosso a spalla comica a distanza e raggiunge le due spalle comiche del primo film, gli amiconi Billy Rosewood e John Taggart sempre interpretati da Judge Reinhold e John Ashton. Per una replica quasi completa delle dinamiche e delle situazioni del film precedente, solo beh… Di più!

“Sarà come l’ultima volta ragazzi, solo più figo e poi faremo molti più soldi, ditelo con me soooooldi!”
Se nel primo film, Axel con furbizia e favella si prendeva una costosa stanza d’albergo, qui si trasferisce direttamente in una villona in ristrutturazione mandando in vacanza anticipata tutti i muratori. Se il giretto in auto fatto per ammirare la fauna locale nel primo capitolo durava pochi secondi, qui dura di più e prevede più bionde, più cani che fanno cose buffe... Insomma: più di tutto! Anche di momenti comici in cui Axel inventa un accento buffo e una storia falsa e la fa franca magari spillando soldi a qualcuno, come i venti dollari della scenetta dei proiettili ad attivazione sonora. L’Eddie Murphy Show parte II, da oggi con il 100% dei muscoli e dell’estetica di Tony Scott in più.

Occhiali da sole e azione: Tony è il sindaco di Beverly Hills!
Seguitemi in questo passaggio che, in quanto parto della mia mente malata, potrebbe risultare contorto: un regista di minore astuzia, avrebbe fatto l’errore di correre dietro al divo del film per assecondarlo. Come abbiamo visto anche per Miriam si sveglia a mezzanotte, Tony è uno con ambizioni artistiche notevoli, che non si è fatto distrarre nemmeno dalla voglia di emergere di Tommaso Missile, qui la divisione degli spazi tra i due prescelti da Don & Jerry, avviene in maniera salomonica: Tony dirige ogni scena al massimo, portando una buona dose di muscoli al film, ma anche un’estetica immediatamente riconoscibile, che lo andrà diventando sempre di più nel corso dei suoi film (e di questa rubrica). Eddie Murphy, invece, è libero di fare quello che gli passa per la testa, compreso improvvisare nel mezzo di un dialogo la sigla di The Dating Game, scena mantenuta da Scott per il montaggio finale (storia vera).

Fare quello che gli passa per la testa: Un esempio in musica.
Il risultato finale è che si continua a divertirsi con le trovate assurde di Axel Foley, ma Tony Scott tenendo a mente la lezione di Hill – in varie interviste lo Scott giusto ha citato come modello il classico 48 Ore, dove recitava proprio Murphy - s'iscrive definitivamente al libro dei registi d’azione, dando il suo notevole contributo all’ideale sorpasso degli eroi d’azione più comici, in favore delle vecchie glorie, anche perché Arma Letale e Trappola di cristallo erano davvero dietro l’angolo.

Non vorrei spingermi a dichiarare che [Cassidy inspira] “Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II” [Cassidy espira] sia una specie di parente alla lontana di capolavori come “Hot Fuzz” (2007), ma buoni momenti comici e belle scene d’azione che non si pestano i piedi le une con le altre, forse Tony Scott è stato uno dei primi a gestirle. La svolta da fanatico delle armi di Billy, uno che qui parla con le piante, ma tiene in casa insieme ad una collezione di pistole anche il poster di Rambo 2 – La vendetta e Cobra, per certi versi fa pensare alle strizzate d’occhio ai classici action dei personaggi di Edgar Wright, solo parecchi anni in anticipo.

"Join the (Hot) fuzz, we love violence!" (Quasi-cit.)
Quanto, poi, queste strizzatine d’occhio fossero amorevoli non lo so, ne abbiamo parlato diffusamente riguardo alla produzione del primo capitolo, Sylvester Stallone avrebbe dovuto interpretare Axel Foley, ma finì a raccogliere un immeritato flop al botteghino con Cobra e proprio dritta da quel film arriva Brigitte Nielsen, su cui avevo un’icona da chiudere lassù da qualche parte.

Se Eddie stava sulla cresta di un’onda altissima, Brigittona non era certo da meno, se anche il suo esordio al cinema con Yado ha incassato bruscolini, l’ex modella danese era riuscita ad orizzontalizzarsi Arnold Schwarzenegger – persino la quercia austriaca ha capitolato davanti ad una così – per poi gettarsi subito su un italo-americano che le gustava, Sylvester Stallone, con il quale è stata sposata per un tempo ridicolmente breve, ma sufficiente per recitare insieme a lui prima in Rocky IV e subito dopo in Cobra. Sì, lo so, sto facendo un giro lunghissimo, ma ora arrivo al punto, portate pazienza!

Dopo Damon Wayans, perché non contribuire a lanciare anche Chris Rock?
Stallone qui è continuamente citato, le uscite da duro di Billy vengono subito paragonate a zio Sly («Ma chi sei? Il figlio di Rambo?»). Ecco, poi ci sarebbe l’altra questione, quella per cui tocca sfociare nel gossip più spinto. Ora non so se fosse per l’estremo sberleffo al dimissionario Sly, oppure per sacrificio artistico e volontà di abbattere gli eroi d’azione vecchio stampo per sempre, ma resta il fatto che Tony Scott – probabilmente mentre Eddie Murphy era impegnato ad improvvisare – ha pensato di buttarsi anima, ma soprattutto corpo su Brigitte Nielsen che, ben felice dopo Arnold e Sly, si è orizzontalizzata anche lo Scott giusto (storia vera).

La donna che non deve chiedere mai (tanto si prende quello che vuole da sola)
Risultato finale? A parte il divorzio tra la Nielsen e Stallone intendete dire? Beh, che “Beverly Hills Cop II” si conferma il film spacca botteghini che doveva essere, porta a casa 153 e rotti milioni di fogli verdi, con sopra le facce di altrettanti presidenti, terzo miglior incasso del 1987, superato solo dal torrido “Attrazione fatale” e dalla sorpresa “Tre scapoli è un bebè”, classica commedia che arriva dal nulla e fa il vuoto al botteghino.

Di solito, ancora oggi, viene ricordato con affetto da tutti per il suo essere così spudoratamente anni ’80 ed è anche il favorito di chi ha una certa predilezione per i film d’azione, ma è anche la definitiva consacrazione per Tony Scott che, forte di questo successo, potrà tornare a mirare all’arte come ha sempre fatto fin dall’inizio della sua carriera, lo vedremo tra sette giorni, ma prima, il consueto schemino della “Scottitudine”.

"Ragazzi venite a farvi fare un autografo da Sutter Cane! Qualcuno lo legge Sutter Cane?"
Beverly Hills Cop II (1987)
Se lo avesse diretto Ridley?
Tanto pubblico sarebbe più disposto ad accettare l’influenza del film sulla cultura popolare e sui generi cinematografici coinvolti, ma tanti presunti super appassionati del cinema di Ridley, non si ricordano che lui ha diretto bei polizieschi come “Black Rain - Pioggia sporca” (1989), figuriamoci se si sarebbero ricordati di un suo “Beverly Hills Cop II” dai!

Nel paragone diretto, resta comunque molto meglio di:
Hannibal (2001)
A parità di seguiti su commissione (Sì, cari adepti di Ridley, anche lo Scott sbagliato fa “marchette” al cinema), “Beverly Hills Cop II” non fa rimpiangere il suo predecessore, anzi, aggiunge qualcosa all’iconografia della saga a cui appartiene, anzichè togliere: Ridley, budella dentro o budella fuori?

Risultato parziale dopo il terzo Round:
Per azzeccare un Top Gun puoi essere anche fortunato, per confermarsi con un “Beverly Hills Cop II” devi essere bravo. Io, intanto, mi godo da qui le facce dubbiose di molti fan di Ridley, ridendo doppiato da Tonino Accolla.

52 commenti:

  1. Film a cui sono particolarmente legato (bestemmia: mi piace più del primo!) perché lo vidi all'età giusta e nel momento giusto. Tutto girato col volume a mille da Scott con un Eddie Murphy esagerato (qua è nel mio suo personale tris di parti memorabili assieme a "Il Principe cerca moglie" e, ovviamente, "Una poltrona per due"), una colonna sonora più e meglio del primo, la festa in villa di Playboy, le battute fulminanti (la scena dello scrocco delle scarpe per le gemelle "Monica e Tonica" mi fa spaccare anche a 30 anni di distanza!) e una Brigittona che... E che vuoi dirgli a questa Nielsen?

    L'unico appunto è il piano del cattivo che... Non ha senso! Ma a parte sto dettaglio (in fondo chissene!) questo "Beverly Hills Cop II" viaggia ancora come un treno, senza soste, per 100 minuti. Ah, se tutti i secondi capitoli fossero così...

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    1. L’idea di lasciare indizi indecifrabili, fino al momento di lasciarne uno decifrabilissimo è un’inutile complicazione, ma come piano siamo in zona primo film. Anche io preferisco questo capitolo, perché è di fatto ha i pregi del primo (Murphy scatenato che fa davvero ridere) ma l’azione e l’estetica è affidata ad uno dei migliori in assoluto, con tutto il rispetto per Martin Brest, contro Tony Scott è una non competitiva. Su Brigittona che vuoi dire? Se non che l’esperto di arrampicata Tony ha scalato anche Monte Nielsen, siamo in zona puro gossip, ma anche massimo per Tony, che è lo Scott giusto anche per questa cosette ;-) Cheers!

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  2. Come lo zio, anche io preferisco questo seguito al primo. Inoltre mi è anche più simpatico Eddie Murphy, rispetto a quello prima versione è meno volgare, non che questo sia un pregio, ma mi sembra che le battute suonino meglio e soprattutto è molto più action (Jackson, a proposito quando fai una recensione di questo grande film, potrebbe davvero essere un Classido). Inoltre come ho già detto ha influenzato anche il mio modo di vestire, ho comprato la giacca tarocca di Eddie, poi messa talmente tanto da consumarla, anche quando i fighi del liceo che erano stati un anno negli USA ed erano tornati con le casacche originali mi prendevano per i fondelli per la taroccaggine! 😜
    Poi ho ancora la colonna sonora su cd, ricordo quasi tutte le battute, tipo quanto ci mette a depilarsi le gambe (e che gambe!), oppure il galvanizzante ho pensato di dotarmi di maggiore potenza di fuoco... Grande film e grande Tony!!

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    1. Restando sul tema cinematografia dello Scott giusto, vorrei segnalare che se mettessi la giacchetta di Eddie oggi sembrerei De Niro in The Fan, ovvero un vecchio loser...

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    2. Ciaoo Dan!! Che bello THE FAN!! Che ci fa anche rima 😄😄😄
      «Bobby...adesso te ne frega?»

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    3. Basta confrontare la scena di Axel che mette le mani sulla camera d’albergo del primo film, e quella in cui fa lo stesso ma con la villa qui, regola aurea dei seguiti, uguale ma di più! Solo che l’extra qui è firmato da Tony Scott, quindi il meglio del meglio ;-)

      Lascia stare “Action Jackson” che sono anni che voglio rivedere, più o meno hai capito che aria tira qui alla Bara, quindi capirai perché gli sto girando attorno da anni a film così. Ora come ora sono incastrato in “triplette” di film: ho appena finito la tripletta su Beverly Hill Cops e un’altra a cui tenevo molto (tutto in arrivo a breve). Tra le robe a triplice testa che ho da commentare, una di quelle prevede “Action Jackson” (storia vera), porta pazienza, arriverà tutto ;-) Cheers!

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    4. Ciao Dave, anche io non sono un grande estimatore di Eddie, però qui è davvero cool, sarà merito del Tony!! Massimo rispetto tra l'altro per aver concluso pure con la Brigitte. Speriamo non abbia fatto come Weinstein, ma non penso, era un signore. Per Cass, non ti preoccupare, ho tutta la pazienza di aspettare, così sono sicuro che lo tratti bene, essendo un altro film di formazione, per me!!
      Mi spiace per Chevy Chase, anche perché per me era un mito, scoprire che nella realtà è un moron e nemmeno poco, mi ha fatto molto dispiacere. Quando ero gagno non vedevo l'ora che uscisse un suo nuovo film...

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    5. Non credo sia stata una roba alla Weinstein, anche perché Brigittona si è presa tutti quelli che voleva, Arnold, Sly e lo Scott giusto. Direi che l'espressione "Femmina Alfa" è abbastanza riduttiva nel suo caso ;-) Cheers

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    6. @Cassidy: ti dico solo che prima di partire mi sono ripassato tutta la "trilogia del cornetto" per non farmi trovare impreparato. Non fare scherzi!

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    7. Ti dico solo che mentre eri in viaggio, qualcuno qui picchiava sui tasti (Storia vera). Senza trucco, senza inganno. Cheers!

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    8. @Daniele Ora non c'entra una mazzafionda ma...che ha combinato Chevy Chase che non si vede più in giro da una vita?

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    9. Guarda so che ha avuto problemi di salute, per cui è diventato gonfio come una zampogna, tanto che è irriconoscibile. Poi a parte qualche apparizione in giro, tipo in come ti rovino le vacanze, non so di altri suoi progetti importanti. Comunque grande film Scrooged, ai tempi ricordo un pò bistrattato ingiustamente dalla critica... A me ricorda sempre Natale 🎄 e poi Bill Murray è un genio.

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  3. Immancabile, da stimatori di Tony questo è uno dei suoi fiori più colorati offerti al classico cinema spacca botteghini. Murphy era una bestia al tempo in questo film poi è più istrionico che mai.

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    1. Il modo in cui uno che aspira ad essere un autore, affronta il film su commissione, il vero banco di prova del talento secondo me. Tony lo ha superato così, con questa meraviglia, che gli vuoi dire a uno così? ;-) Cheers

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  4. Non ho commentato l'altro post su Beverly Hills Cop, ma...mi togli il saluto se ti dico che Eddie Murphy non mi sta simpatico? 🤭

    Più o meno mi fa l'effetto che se lo becco in tv, quando comincia a fare tutte quelle faccette e risatine cambio canale....e non è che mi è indigesto perché mi ha rigato la macchina o struppiato il gatto...boh! Forse un po' come te con Chevy Chase!!

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    1. No, ti capisco perfettamente perché Eddie Murphy come tutti i comici deve piacere. Personalmente mi piace quando va sopra le righe (i primi due “Beverly Hills Cop” ma anche “Il bambino d’oro”), mi piace quando è controllato ma in parte (“Il dottor Dolittle”) per il resto ci vuole qualcuno che riesca a incanalare e utilizzare la sua esplosività, John Landis è stato il migliore in questo. Ma ho anche tanti film di Eddie Murphy che non sopporto, qui Tony Scott si è confermato un tipo giusto perché ha preso il meglio di Murphy, e intorno ci ha costruito il suo film bello bello in modo assurdo (Cit.). Cheers!

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    2. Probabilmente avrà contribuito il fatto che ogni settimana trasmettevano almeno tre commedie con EM: dunque se già poco poco mi stava "qua", capisci no? 😄

      Comunque sai che c'è? Almeno questa serie di BHC la voglio recuperare anche perché da amante di Arma Letale, Die Hard et similia penso che possa superare l'impatto e riconciliarmi col Ridacchione!! 😂😂
      Come si dice "non pongo limiti alla provvidenza"!! 👊🏻

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    3. Te lo consiglio, perché sono anche buoni se non ottimi film d’azione oltre che avere una parte comica che funziona. Potresti sempre vederlo in originale, Tonino Accolla ha regalato a Murphy la sua celebre risatona, ma ha piallato altre sue sfumature comiche. Cheers!

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  5. Sul terzo BHC però, a mio parere, puoi anche glissare, caro Dave. L'ho visto un pomeriggio piovoso d'estate sempre su Italia1 e devo dire che mi è piaciuto proprio pochino, per usare un eufemismo... John Landis ha fatto cose molto più belle... e anche Eddie non era più quello degli anni '80 ma quasi una brutta copia che si auto-scimmiottava.

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    1. Quindi mi state dicendo che questa serie ha potuto godere di ben DUE registi leggendari quali Scott e Landis? 'Mazza.... 👏🏻👏🏻

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  6. La differenza era che il Tony era vicino al suo apice, poi sarebbe arrivato anche L'ultimo boyscout, Landis, invece, era in caduta più o meno libera, ben lontano da spie come noi oppure una poltrona per due o il principe cerca moglie, per dirne un paio con Murphy...

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    1. Ehhh si, veramente un periodo d'oro per il Tony!!

      Ecco "Una poltrona per due" : io AMO Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis, anche Landis che come regista ci ha regalato tantissime perle...e mannaggia qua mi c'ha messo Eddie Murphy!! 😂😂

      Difatti il MIO film di Natale è "Scrooged" oppure, come (ahimé) tradotto in "questo strambo paese a forma di scarpa" (cit.) 🤭😉, "S.O.S. fantasmi" ! Guarda caso con un altro Ghostbuster come protagonista 🤭😁 e con Karen Allen 😍

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  7. Ma dai?
    Dici sul serio che IL TONY a Brigitta...
    Grande. Ha tutta la mia ammirazione. Anche se non e' mai bello mettere le corna a qualcuno. Specie a Sly.
    Meno male che non l'ha beccato in giro.
    Insomma, considerando che razza di armadi siano lui e Schwarzie, a confronto...portarsi a letto una stangona del genere non e' da tutti.
    Davvero.
    Si, in quel periodo il buon Eddie era in forma strepitosa. Non cannava un film. E IL TONY, esattamente come Walter Hill con le 48 ore piu' famose della storia del cinema, da' vita ad un sequel praticamente perfetto.
    C'e' tutto quello che occorre, in misura maggiore. Piu' sparatorie, piu' battute, piu' esplosioni...piu' TUTTO, insomma.
    Forse piu' action che poliziesco, ad una prima occhiata. Ma non e' cosi'. Esattamente come Rambo, a cui strizza l'occhio in piu' di un'occasione, gli elementi del primo film ci sono sempre. Solo, li hanno messi in sottofondo puntando tutto sulla spettacolarita'.
    Ma IL TONY fa di piu'. Con la scusa che si tratta quasi di un film fotocopia, lavora molto di piu' su ambienti e personaggi.
    Ormai li conosciamo, sono di famiglia.
    Tra Foley, Billy e Taggart si crea un feeling pazzesco. Gli ultimi due, poi, sono caratterizzati alla grande. Nel primo a momenti erano due macchiette indistinguibili.
    Impulsivo e montato il primo, riflessivo e pacato il secondo. Ma quando gli girano...tira fuori gli attributi pure lui.
    I tre si conoscono, sono amici. E si fidano dei rispettivi istinti, come fanno i veri uomini. Sempre li', si torna.
    Niente chiacchiere inutili, un'occhiata e ci si intende al volo.
    Poi mettiamo un capo ed un vice incapaci, ottusi e lecchini. Il vecchio capitano che viene ridotto in fin di vita. Anche nel primo il movente era la vendetta. Ma li' era un ladro da strapazzo che se l'e' andata a cercare, oltre che amicissimo fraterno. Qui...e' un collega. E come motivazioni siamo a mille.
    Ed infine due cattivi delineati alla perfezione. E come si dice sempre, azzecca il cattivo e risolvi meta' dei problemi di un film.
    La Nielsen e' di una belmezza e spietatezza glaciale, seconda solo alla Mayday di 007.
    Forse non sara' il massimo a recitare, ma...basta la presenza. E poche battute.
    "ADDIO, signor Foley."
    Basta. Non serve altro. In effetti Brigitta e Grace Jones sembrano due lati della stessa medaglia.
    Un altro colpo da maestro DEL TONY. Pure quelli che ci ha tirato a Brigittona.
    Non ho mai capito come abbia fatto suo fratello scemo a girare un film come BLACK RAIN. Sembra girato da IL TONY, davvero.
    O che lo ha fatto lui sotto falso nome, o che suo fratello scemo lo ha chiamato sul set per dargli una mano. Per poi, da bravo carognone, non accreditarlo neanche.
    O magari...ha copiato, tutto qui. Anche se lo ha fatto bene.
    Mica e' il primo. Anche Friedkin ha copiato da Mann,col suo VIVERE E MORIRE A LOS ANGELES. Che resta un filmone, eh.
    E anche i Coen, con FARGO. Anche se Tarantino ne sarebbe lusingato.
    Chiudo con la frase del giorno, anzi due.
    "Se fosse stato per lei e la sua cricca di merda, lo avrebbe fatto eccome!!"
    "Vi tirero' addosso tanta di quella merda che quando vi sbattero' in galera maledirete il mio nome, tra una doccia e l'altra!!"

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    1. Guarda Roberto, io onestamente pensavo che il Tony fosse omosessuale, per quel discorso sulla scena di Top Gun e per una sensibilità a certi temi che manca al più blasonato fratello... Invece, zacchete, vedi che mandrillone!! Forse è anche per questo che Sly non ha mai recitato nei suoi film... Meno male che non l'ha trovato in giro con la Brigittona!!
      Sul discorso della Brigitte e della Jones come le due facce di un biscotto Ringo lo trovo molto azzeccato. L'unica vera differenza è che la Jones è una grande cantante, ha fatto dei pezzi davvero belli e innovativi.

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    2. Appena lo trovo vi metto il link, è stato proprio Tony a definirla la Grace Jones bianca (storia vera). Per il resto a me fa impazzire quando alla fine Billy e Taggart si arrabbiano (la polizia s’incazza) con Foley che li guarda come a dire: Sono orgoglioso di voi ;-) Cheers!

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    3. Tony ha avuto tre mogli, di cui l’ultima Donna W. Scott ha recitato in parecchi suoi film. La scena del beach volley era per vendere i biglietti del film alle ragazze ;-) Cheers

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    4. "Sembra girato da IL TONY, davvero."

      A me sembra un cugino poliziesco senza fantascienza di "Blade runner" per la messa in scena. Di Tony penso non abbia niente o quasi.

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    5. Perché "Blade Runner" è prima di tutto un ottimo noir, proprio come "Black Rain" ma nessuno lo ricorda mai ;-) Cheers

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    6. Il film ricordato per i motivi sbagliati ;-) Cheers

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  8. Ehila', Danie'!!
    Eh, comunque IL TONY ha messo davvero a segno un bel colpo, con una cosi'.
    Complimenti.
    La cara Brigittona, per certi versi, e' l'incarnazione dell'arrivismo femminile in pieni anni 80.
    Passo da un quartiere di lusso all'altro, gli uomini li uso come taxi e il biglietto me lo pago con quello che ho tra le gambe.
    Come oggi, piu' o meno.
    Con la variante che va di moda denunciare i tuoi vecchi datori di lavoro quando non ti si filano piu'.
    Lasciamo perdere, questa era perfida.
    Le molestie e gli abusi vanno denunciati e debellati. Ma non sono d'accordo con una certa linea di pensiero. Molte di quelle che hanno scoperchiato la pentola sono state le prime a tollerare ed incoraggiare il sistema, quando faceva comodo a loro.
    I maniaci vanno condannati, punto. Ma occhio a sparare accuse un tanto al chilo. Robe simili rovinano la vita a una persona.
    Se tu distruggi la reputazione di un individuo...LO UCCIDI.
    Grazie, Cass.
    Certo che con quelli come IL TONY si e' sulla stessa lunghezza d'onda, davvero. Oh, la si pensa uguale.
    Nella prossima vita ci si organizza, si parte per l'America, lo si va a trovare e ci si fa assumere a lavorare per lui, nella sua troupe.
    Anche gratis.

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    1. Quello sarebbe un lavoro che varrebbe la pena fare ;-) Cheers!

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    2. Guarda Roberto, sulla vicenda metoo mi trovi allineato a quello che dici. Fino a quando andava bene per lavorare il sistema era tollerato, poi quando è venuto meno il lavoro e le possibilità, tutte a denunciare il grasso maiale. Però perché allora non farlo subito e non fomentare tale sistema? Dopo è facile accordarsi e assurgere al ruolo di vittime... Insomma mi sembra una vicenda triste e poco rispettosa delle donne, a partire da quelle che hanno denunciato tardivamente i presunti abusi subiti.
      Onestamente mi preoccupano di più quelle famiglie che per ragioni particolari entrano nel circuito di quelli seguiti dai servizi sociali e poi vengono privati dei figli per delle motivazioni ridicole. In questi casi oltre alla distruzione della persona si rovinano anche dei nuclei famigliari, coi figli spesso allontanati per sempre, semplicemente perché i genitori sono stati erroneamente etichettati. E non ci sono pochi casi, purtroppo.
      Per quanto riguarda la Brigitte, è stata una business woman perfetta. Ha sfruttato le sue risorse naturali per fare carriera, unite però anche a un cervello notevole. Perché puoi avere anche delle carte vincenti ma devi anche sapere su quali cavalli puntare e la ragazza non ha sbagliato un colpo. Diciamo che ha fatto buon uso di quanto disponeva e nel suo caso verrebbe da dire tanta roba.
      Sul fatto di partire con il Tony sono sempre pronto. D'altronde quando uno è nato pronto...

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    3. Anche gli uomini comunque, Tarantino amicone di Weinstein. Insomma è una tonnara da cui non si esce, ognuno sbaglia a seconda del punto di vista. Cheers!

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    4. Si, Cass.
      In effetti temevo per Quentin quando e' scoppiato il putiferio, visto che era praticamente pappa e ciccia con Weinstein.
      C'e' stato un momento in cui ha iniziato a tirare una BRUTTISSIMA aria, per lui.
      Meno male che ne e' uscito pulito. E' un vero miracolo che non lo abbiano tirato in mezzo.

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    5. Non é una questione semplice, se parli fai bene oppure sbagli, se non lo fai idem. Non credo ne sia proprio uscito totalmente, temo che sia rimasta la questione (enorme e spinosa) ma il problema sia nuovamente finito sotto il tappeto. Cheers

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  9. Avevo 13 anni quando al cinema la palma di miglior incasso se la contendevano questo secondo Beverly Hills Cop, "Attrazione fatale" e "Tre scapoli è un bebè": possono piacere o meno, ma sono cresciuto con film di una qualità oggi inimmaginabile. Ecco perché mi ci avveleno, con la fantomatica "serie A" di oggi, indistinguibile da una Z semplicemente con qualche spiccio in più.
    Tornando al secondo, ovviamente Brigittona ona ona mandava in tilt ogni ormone, e con la pettinatura alla Ivan Drago e con una pistola in ogni mano lo schermo si scioglieva! Ah, vorrei far notare la data e sottolineare di nuovo che Andrej Vajna e Mario Kassar hanno fatto una bojata immane, a rifiutarsi nel 1986 di affiancare una donna tosta ed armata a Rambo III: "Aliens" prima e questo secondo BHC dimostrano che era il momento giusto per le GWG (Girls With Guns) e quindi hanno preso una di quelle toppate da antologia...
    Malgrado onestamente questo secondo film non mi sia mai piaciuto, né alla prima visione dell'epoca né le volte successive, è la somma di così tanti elementi da applauso che alla fine non si può non amarlo ^_^
    P.S.
    Dici benissimo, perché quel gioiellino di "Black Rain" non figura mai nelle filmografie di Scott? Troppo volgare per un regista d'autore???

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    1. Dalle mie parti si dice, hanno preso una vacca per le balle. Non sarà molto fine ma rende l’idea e resta in tema ;-) Enorme occasione mancata, e Brigittona ona ona era già bella che pronta! Comunque hai ragione, per fortuna siamo venuti su con film di serie A, che appartenevano a quella categoria perché facevano valere i soldi e la cura con cui erano fatti.

      Perché come tu mi insegni la stragrande maggioranza di chi si professa fan di Ridley non guardano i suoi film, elogiano “Alien” e “Blade Runner” senza averli capiti, e di conseguenza Tony è quello scemo. “Black Rain” è un gran film, sarà perché sembra uno di quelli di Tony? ;-) :-P :-D Cheers

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    2. Intervengo per farmi una risata e aggiungere che dalle mie parti pure si dice così! «Chiappà la vacca p'i cojoni» 😂😂

      Tornando semi seri non capisco tutto questo snobbismo nei confronti di Tony Scott...

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    3. Ah ma allora non è solo un'espressione locale ;-) Per me sta tutto nella testa degli spettatori generici, o i cinefili da social network, se parli con chi i film li guarda per davvero, al massimo viene fuori una preferenza legata al cinema di genere, ma quasi mai per questioni tecniche o di qualità, anche perché non esistono ;-) Cheers

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  10. Non capisco perché questo sequel venga tanto bistrattato. Io lo trovo tosto quanto il primo con il tasso adrenalitico anche più elevato. Forse si esagera con la parte comedy, ma senza strafare, anche se Reinhold va un po troppo sopra le righe a volte.
    Lo Scott giusto e Lamberto Bava sono stati gli unici a riuscire a valorizzare Brigitte Nielsen. XD
    Bel successo, ma non quanto il predecessore in patria.
    La capatina a Londra sarebbe stata intetessante però.

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    1. La capatina a Londra è rimasta una fissa dei produttori come vedremo, eppure si, nemmeno io lo capisco, per me vale quanto il primo, ma con più azione, quindi forse anche meglio, almeno qui Serge non è urticante ;-) Cheers

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  11. Lo ricordo un po' meno fresco del precedente ma sicuramente divertente :) Qui manca il momento "Serge" (tornerà nel prossimo) ma c'è una Brigittona "villain" in più!

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    1. Ho sentimenti contrastanti su Serge, l'attore é un fenomeno, ma il personaggio una macchietta che però si è scolpita nella memoria di tutti, nel dubbio meglio Brigittona ;-) Cheers

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  12. Semplicemente son d'accordo con te, non a livello del primo, ma con il solito e strepitoso Axel a guardia del forte ;)

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    1. Axel scatenato diretto dallo Scott giusto, ho visto ben di peggio in vita mia ;-) Cheers

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  13. dopo un attenta riflessione ti propongo un giorno la rubrica "il pen giusto"

    seriamente io di cris penn ho visto tutti i film( compreso the darwin awards)

    di sean pen so che è stato sposato con madonna e che ha vinto l'oscar scopiazzando robert de niro nel film di eastwood

    riposa in pace penn giusto


    rdm

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    1. Mi associo, a proposito di Penn (ehm...) per segnalare il film "I migliori", con il succitato Chris e il fratello sfigato di Julia Roberts, Eric. A mio avviso un bel film sportivo, dove si vive bene lo scontro tra due culture diverse e c'è anche un pò di dramma famigliare. Inoltre è presente anche James Earl Jones, un altro grande attore.

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    2. I fratelli Penn sapevano entrambi come godersi la vita, uno lo ha fatto anche più intensamente (e per la molto meno tempo) dell'altro, ma sarà un caso che tra fratelli "Giusti" a lavorare con Tony sia stato proprio Chris? Uhm non credo ;-) Cheers

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    3. "I migliori" me lo ricordo abbastanza, ma è passata circa un'era geologica dall'ultima volta che ho avuto modo di vederlo, Eric Roberts è sprofondato nella Z più nera, ma preferisco ancor alcuni dei suoi film a quasi tutti quelli della sorella, forse anche tutti ;-) Cheers

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  14. Ci sono tre certezze legate alla saga secondo me. La prima è che la qualità descrive una parabola discendente (seppur io sia uno dei pochi cha ha apprezzato pure il terzo). La seconda è che Tony Scott di questo secondo capitolo non è il Martin "anonimointutto" Brest del primo, quindi tutto quello che passa sullo schermo è dannatamente "bello", nel senso che quando la gente sfodera il termine...non lo ricordo più ma lo usa sempre il Guillermone e ha a che fare con le caramelle...dovrebbe pensare subito al film diretto da Scott. La terza è che questo film è scritto con il culo, o meglio con la precisa idea di essere un "more of the same", ma il meccanismo non funziona e la baracca la salva proprio l'estetica e il montaggio.

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    1. Non cambia di una virgola la struttura del primo film, regola aurea dei seguiti: uguale ma di più!
      Però si, ogni fotogramma è un quadro, dipinto da un grande artista di nome Tony. Non si può chiedere di meglio per una roba su commissione secondo me. Cheers!

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