mercoledì 10 luglio 2019

La bambola assassina (2019): Hai un amico in me (Chucky 2.0)

Sarà anche nato in un film che tradotto in Italiano letteralmente significa gioco da ragazzi, ma a casa Cassidy Chucky, la bambola assassina è un argomento serissimo, se volete degli appassionati veri di quel rosso bastardello é a noi che dovete citofonare (ore pasti).

Proprio per questo l’idea di un reboot della saga ha fatto storcere più di un naso qui a casa, anche se la palma dei più incazzati del mondo va, ovviamente, al suo creatore Don Mancini e a Brad Dourif, la voce ufficiale di Chucky. Si sa che le anime del personaggio – giocattolo per bambini con ripieno di spirito di Serial Killer – sono sempre state un problema per Chucky, ma molto più materialmente, la saga è sempre stata idealmente spezzata in due filoni: da una parte i fan che preferivano i film fino al terzo capitolo, quelli intitolati Child's Play, più vicini a dei classici Slasher, dall’altra gli appassionati del filone più matto del personaggio, inaugurato con il bellissimo La sposa di Chucky.  

Ecco, questa “scissione” di Chucky in due è tornata a colpire, perché Don Mancini creatore del personaggio dal 1988 non ha mai smesso di occuparsi di lui, tanto che l’ultimo film della saga (il settimo) è uscito da pochissimo ed insieme alla Universal Picture detiene i diritti sul personaggio e sul nome Chucky. Mentre la MGM ha ancora le grinfie sul primo capitolo e sul titolo “Child's Play” ed è più o meno dal 2000 che cerca di lanciare un reboot per tornare a fare soldi.

Ecco il nuovo modello, pronto a conquistare il mondo.
Per farlo ha dato il benservito prima a Brad Dourif e subito dopo a Don Mancini che non l’ha presa per niente bene (e si è fatto togliere dai crediti del film) difficile dargli torto. La sua risposta non si farà attendere, pare che sia al lavoro su una serie tv dedicata a Chucky che porterà avanti la storia e, a dirla tutta, sembra un po’ il destino di tante “maschere” dell’Horror con cui siamo cresciuti, è già successo lo stesso ai Critters e, prossimamente, pare anche ad Hellraiser.

Purtroppo, funziona così: è Hollywood, bellezza! E tu non ci puoi fare niente. Così mentre io imito (male) Bogart, sotto i nostri occhi è arrivato questo Reboot, date il benvenuto a Buddi che con un nome così mi ricorda un pezzo abbastanza famoso di ormai parecchio tempo fa.


La notizia vera? Malgrado tutto e malgrado i precedenti (anche recenti) questo Reboot non è così “Reboottante”, fa il suo dovere in modo diligente, guardando al primo La bambola assassina come modello, offrendo ammazzamenti divertenti. Certo, gli manca quel certo non so che, però arrivati ai titoli di coda tutto si può dire, ma non che sia una completa tragedia il che, con i tempi che corrono nel cinema odierno, è già un traguardo non così scontato.

Se il capostipite iniziava con una mamma che risparmiava a fatica i soldi per regalare al figlio una bambola “Tipo bello”, questa versione targata 2019, tiene conto che siamo... Beh, nel 2019 e applica al personaggio una modifica sostanziale: basta Voodoo, dimenticatevi serial killer che invocano Damballa, via tutto! Applicando alla lettera la massima di Arthur C. Clarke - Qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia – la nuova magia nel 2019 si chiama Wi-Fi.

Oh! Comunque meglio della critica all'acqua di rose di Terminator Genisys.
La Kaslan, multinazionale del settore che spazia dai robot per la pulizia del pavimento ai dispostivi a cui chiedere un po’ di musica, vende piuttosto bene con la bambola modello “Buddi”, un’intelligenza artificiale totalmente sicura che con tanto di dito luminoso (alla E.T.) può connettersi a tutta la tecnologia di casa via Internet, imparando e assorbendo informazioni come una spugna per garantire un totale divertimento in sicurezza ai vostri figli. Ora, tutto avrei mai pensato, ma mai di vedere Skynet indossare una salopette!

“Solo per curiosità caro bambolotto, dove ti trovavi il 29 agosto del 1997?”
Aubrey Plaza ha un età per cui per interpretare la parte della mamma single spiantata che lavora in un cento commerciale e amoreggia con uno stronzo (pardon con uno “Stronzo vero”) come il rosso Shane, deve sottolineare che suo figlio Andy (Gabriel Bateman) è nato quando lei aveva sedici anni per risultare credibile nel ruolo, ma trattandosi di Aubrey Plaza nei panni della mamma, vi chiedo di andarci piano con un certo acronimo a cui state tutti pensando (sporcaccioni!), facciamo finta di averlo detto e andiamo avanti, ok?

"Oddio sono diventata una MILF!"
Andy non è un bambino, inizia ad essere un po’ grandicello per una bambola Tipo Bello Buddi, vorrebbe un cellulare nuovo, ma tocca accontentarsi di uno di quei bambolotti restituiti al negozio dove lavora mammà, perché difettoso e anche perché tanto, tra pochi giorni uscirà il nuovo modello e tutti quelli che non sono già in fila per un nuovo i-Telefono, stanno aspettando un “Buddi 2”.

Mettici poi che la famiglia Barclay vive in un postaccio dove per strada il meno losco spaccia e nel palazzo anche il tipo che si occupa della manutenzione ha la faccia di un maniaco sessuale capace di nascondere videocamere ovunque per spiare Aubrey Plaza mentre fa la doccia (SPOILER: non si vede nulla, non vi agitate!), forse giocare con questa bambola è un’alternativa migliore.

Si parlava di anime per Chucky, il primo film nasceva come critica satirica al Consumismo salvo, poi, diventare in corsa uno ottimo slasher grazie alla regia di Tom Holland. Il nuovo “La bambola assassina” si gioca il MacGuffin di un programmatore vietnamita, vessato e licenziato dal campo che pensa bene di cambiare la programmazione di una bambola, prima di suicidarsi, dopodiché con un software senza protezioni a fare quello che una volta faceva il Voodooo, il film si concentra tutto su Andy e il suo nuovo tecnologico amico e riesce a farlo anche piuttosto bene.

Va bene che sei giovane, ma non si fa giocare a Risiko un’intelligenza artificiale, non lo hai visto “Wargames”!?
Non lo avrei mai detto, perché del regista Lars Klevberg avevo visto solo il recente “Polaroid” (2019) un orroricchio adolescenziale fuori tempo massimo (basta il titolo per capire quanto) talmente scontato da non meritarsi più di queste due righe di commento. Eppure, se l’originale Chucky era un piccolo Terminator inarrestabile, la nuova versione è più che altro un programma che al pari di un bambino non capisce nulla, nemmeno la satira e che impara tutto per emulazione, seguendo meno direttive primarie di quante ne aveva Robocop (che ad un certo punto nel film viene anche citato, forse perché anche questa pellicola è prodotta dalla Orion), la sua unica missione è rendere felice Andy, costi quel che costi.

Quando potrebbe prendere il volo questo nuovo “La bambola assassina” si limita a fare un ottimo lavoro, portando in scena ammazzamenti variopinti e molti divertenti, tirando fuori qualcosa dall’apparente mancanza di sentimenti del protagonista, al quale scappa di chiamarsi Chucky, anche se lo chiamano così davvero poco, infatti Andy voleva battezzarlo Han Solo, una bella strizzata d’occhio al fatto che a doppiarlo è solo uno dei più quotati doppiatori degli Stati Uniti d’America: Mark “Luke Skywalker” Hamill.

“Chucky, tirami il dito”
In Italiano, ovviamente, la sua prova viene completamente piallata dal doppiaggio, ma il doppiatore del Joker a cartoni animati, va un lavoro divertito e divertente (ne potente sentire un esempio sul finale del tema del film, firmato da Bear McCreary), il nuovo Chucky non bestemmia come uno scaricatore di porto (purtroppo), ma si limita a ripetere frasi innocue che ha sentito poco prima, che pronunciate nel momento giusto diventano spaventose tipo: «È ora di aprirti, vediamo che c’è lì dentro», ma anche «Questo è per Tupac» che forse in originale suonava più spaventoso, bah!

“Tupac non è morto… a differenza tua”
Lars Klevberg fa un compito più che decente e non tira via la mano quando è ora di mostrare il sangue, il problema arriva da una trama che, nel secondo atto, snocciola alcuni momenti del tutto poco credibili. Tutta la faccenda del “regalo” consegnato alla signora dell’appartamento 408 (casualmente anche madre del Detective Mike, che in questa versione del film ha il volto di Brian Tyree Henry ed è poco più di una spalla comica) richiede un’enorme sospensione dell’incredulità, così come il fatto che gli amici di Andy, nel veder tornare un secondo bambolotto tipo Buddi, proprio nello stesso palazzo, non sospettino NULLA.

Ma poi, andiamo, parliamo di una bambola controllabile da un App sul cellulare, possibile che a nessuno venga l’idea di usarla fin da subito? Qui si vede che la trama è stata scritta da un adulto (o presunto tale: qualcuno sa quanti anni ha lo sceneggiatore Tyler Burton Smith?) perché un ragazzino dell’anno 2019 sarebbe arrivato alla stessa soluzione dopo dieci secondi netti, garantito al limone.

Quando l’App smette di funzionare, delle sane e vecchia mazzate sono l’alternativa migliore.
Superati questi difetti che poi, ammettiamolo, sono comuni a molti Horror, “La bambola assassina”, se non altro, regala due ore di intrattenimento senza guizzi, ma con parecchio sangue e considerando la natura “tecnologica” di questo nuovo Chucky iper connesso in rete, in caso di buoni incassi, non è nemmeno difficile capire come faranno a farlo tornare, ve lo dico prima di tutti, vediamo se azzecco una previsione: backup automatico su Cloud!

Veramente impossibile non notare poi i punti in comune con un altro film piuttosto popolare che ha dei giocattoli come protagonisti, infatti non solo “La bambola assassina” è uscito a ridosso di Toy Story 4, ma la sua (ammettiamolo geniale!) campagna promozionale vedeva il nuovo Chucky impegnato ad uccidere Woody, Buzz e tutti gli altri, forse era dai tempi del primo Deadpool che non si vedeva tanta creatività in fase di promozione.

Quando si dice: Mettere KO la concorrenza.
Ecco, proprio per quello mi viene da pensare che con un po’ più di coraggio e meno referenza verso il modello originale, si sarebbe potuto fare e magari anche riuscire a non fare incazzare Don Mancini. Sì, perché la bambola Buddi è stata realizzata con un misto di vecchi trucchi animatronici e CGI usata con giudizio, l’effetto finale è volutamente retrò, ma forse spaventoso fin da subito (la mia Wing-Woman dice che Buddi somiglia a Kevin Spacey. Storia vera) e decisamente fuori tempo massimo.

Io capisco l’iconografia di Chucky, le lentiggini i capelli rossi, la maglia e righe e la salopette, ma è una bambola credibile come giocattolo degli anni ’80, che funziona quando un oggetto così palesemente fuori dal suo tempo, brandisce un coltello e cerca di tagliarti la gola insultando te, i tuoi avi e tutta la tua genealogia fino all’ultimo dei parenti defunti. Ma nel 2019? Non è un po’ fuori luogo?

“Mi stai dicendo che tuoi essere insultato Cassidy?”
L’idea di puntare tutto sulla tecnologia si è rivelata buona, allora perché non cavalcarla fino in fondo, dando a Buddi, oltre che un nuovo nome, anche un nuovo aspetto, ho pensato alla bambolina dell’episodio con Miley Cyrus dell’ultima stagione di Black Mirror. Non sarebbe stato meglio creare “La bambola assassina” del 2019, con un aspetto adatto a quest’anno? Troppo creativo? Troppo originale?

Ecco, allora cos’è quel “non so che” che mi è mancato, ne avrà anche l’aspetto e anche lui è piuttosto divertente da guardare quando sbudella gente in modo fantasioso, però non ha la personalità di Chucky, gli manca Charles Lee Ray dentro, oppure un po’ più di voglia di osare per davvero.

Intanto vi ricordo la rubrica dedicata a Chucky!

46 commenti:

  1. Ma pensa te, mai avrei pensato ad un Child's Play senza Chucky: la prossima storia si scrive da sola, con Chucky che fa giustizia di produttori poco rispettosi :-P

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    1. Il nome Chucky viene usato in maniera timida. Pensa che per assurdo, se avessero avuto le palle di modificare anche l’aspetto della bambola, rinunciando a salopette e capelli rossi, forse avrebbero fatto davvero un affare, ma il coraggio non sta più di casa ad Hollywood.

      In ogni caso già mi frego le mani, se davvero Don Mancini riuscirà a fare una serie tv con il vero Chucky, mi pregusto già la scena in cui il rosso bastardello prenderà per il fondelli il suo sosia, ne sono certo che ci sarà una scena così ;-) Cheers

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    2. Io spero di no sinceramente.il modo in cui si sono comportati Mancini e la sua combriccola me li ha fatti scendere e veramente di tanto.Purtroppo il Chucky originale è in mano loro e spero che non si abbassino a tanto..rischierebbero di farmi preferire il sosia e di bannare per sempre l'originale,che fa parte dei miei personaggi preferiti della mia adolescenza.Questo modo di fare da tifo calcistico non mi è mai piaciuto.La serie TV comunque non la vedrò lo stesso,tanto ormai lo sappiamo che andranno sulla storia del chucky demenziale (sposato con l'oca giuliva con la voce da papera strozzata) e che fa battute tanto attuali quanto mio nonno(nulla batte i classici) ripetuta all'infinito per dire che lui è the best rispetto al remake e che i luoghi comuni che i film degli anni 80 erano belli e quelli di adesso no....che direi,anche no..questo chucky mi sta diventando sempre più antipatico..scusatemi per lo sfogo,ma mi sembra di sentire sempre e solo la campana di Mancini come unico e solo detentore della ragione assoluta.

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    3. Perché chi urla più forte di solito arriva a più persone, che non è detto però capiscano tutto del discorso ;-) Mancini è fin troppo protettivo, ma se la serie di "Chucky" non è morta e sepolta lo si deve a lui, poi penso sia incazzato per l'estromissione, ma e anche vero che Holland non ha fatto un fiato, come passano le informazioni è sempre da valutare e soppesare. Cheers!

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    4. Certo che Mancini & company hanno dimenticato che il film possa essere anche piaciuto a qualcuno, e quindi per me, i poco rispettosi sono proprio loro. Però continuiamo a lisciargli le penne. Hanno fatto in tutti questi anni come cavolo hanno voluto,tra retcon e cambi di tono,e ok va bene visto che capita con tutti i franchise...poi succede che arriva qualcosa che non hanno deciso loro, e OOH ,guardacaso stavolta non gli sta bene..sta gente con me ha chiuso.Data la natura dei loro film pensavo fossero personaggi pubblici più ironici ed elastici ,invece no, si sono proprio dimostrati i peggiori.🥺

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    5. Bisogna dire un paio di cose, la prima è che sotto la loro gestione, la saga si è mantenuta sullo stesso livello qualitativo (alto o basso possiamo parlarle), superando gli anni meglio di altri colleghi, basta con confronto con "Hellraiser" ad esempio per vedere le enormi differenze. Detto questo non è per difendere Mancini e compagni, però la loro presa di posizione è stata a priori, quindi di sicuro non contro chi ha apprezzato il film (è piaciuto anche a me) ma contro l'essere stati tagliati fuori. Non giustifico ma comprendo, tanto lavoro su qualcosa per vederselo sfilato così, poi certo, ci sono modi migliori per farlo, ma ad Hollywood non si va sempre giù di fioretto ecco. Cheers!

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  2. presto lo vedrò anche io, ho visto il primo film uscito negli anni ottanta, e la prox settimana verrà recensito xD

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    1. Ti sto commentando poco in questi giorni, ma come sempre ti leggo e in questi giorni con particolare interesse, il tuo ciclo di film horror estivi è sempre sfizioso, non vedo di leggerti alle prese con Chucky ;-) Cheers

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    2. Sono in arrivo tantissime sorprese cassy ^_^

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  3. Visto, lasciandomi comprare dalle (solite, maledette!) recensioni positive. Alla fine è un "meh", perché la prima parte è pure simpatica, ma il lato horror-splatter latita troppo, poco coraggioso, e alla fine è tutto molto prevedibile.
    Ripeto: meh.

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    1. La prima parte funziona, per assurdo l’assenza del Voodoo non mi ha turbato, gli omicidi non sono nemmeno male. Però la marcia in più della bambola assassina era la sua idea (folle) di partenza. Con più coraggio, se avessero davvero fatto una “Bambola assassina versione 2019”, forse sarebbe stato meglio per tutti. Cheers!

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  4. Lo devo vedere.
    Non sapevo della polemica in corso coi creatori, ecco il perché della serie tv.
    Non mi dispiace il cult riaggiornato, app-gradato, anzi. Ci sta.
    E se non è manco male, why not?
    Certo con la voce di Hamill spacca, già me lo immagino. Potevano mettere il doppiatore italiano corrispondente^^

    Moz-

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    1. corrispondente al Joker animato, s'intende :)

      Moz-

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    2. Brad Douriff la voce storica di Chucky all'inizio era coinvolto, poi hanno tagliato fuori anche lui. Fa girare un po' i maroni perché Don Mancini tiene molto alla serie e l'ha sempre tenuta in vita e su livelli più che decenti (anche rispetto ad altre saghe horror storiche). In ogni caso il film si lascia guardare, intrattiene senza stupire. Spero che tanti avranno voglia di riscoprire anche gli originali dopo. Cheers!

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    3. Sarebbe stata una bella pensata, ho visto il film doppiato, ma dagli spezzoni in rete Hamill fa un buon lavoro, usa diversi registri, non va subito in "modalità Joker" il che è ottimo ;-) Cheers

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    4. Come ho già detto in vari commenti non mi da fastidio il fatto che Mancini sia stato tagliato fuori visto che alla fine il cambiamento a lui non piaceva,e amen,e dato il comportamento suo e di altri sui social,rischia che il risultato sia che che un film e una saga che ho sempre sostenuto mi facciano scendere le palle...mi son dovuta sorbire la gente pazza che continuava a usare termini come "irrispettoso" perchè lo ha detto quella gran testina di mucca della Christine Elise?quindi io che apprezzato il remake,per questi individui dovrei essere al pari di uno sfruttatore visto che vedono il film fatto solo per ragioni commerciali? Sarà pura e senza macchia,proprio lei,che su YouTube appare in video che pubblicizzano prodotti del franchise originale,e che costano pure una fortuna.Sta gente si permette di insultare e ragionare come se tutti i loro fans fossero degli zombi rimbambiti che li difendono ad ogni prezzo...mi spiace io non sono d'accordo,e glielo direi tranquillamente in faccia...scusate per l'ennesimo sfogo,ma sti qui fanno il bello e il brutto tempo e nessuno ha il coraggio di mandarli a quel paese.

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  5. A me è piaciuto non poco.
    Uno dei rari casi in cui un remake mi ha soddisfatto appieno.

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    1. Avrei preferito più coraggio nel distaccarsi dall'iconografia di Chucky, ma non sono uscito dalla sala con la voglia di uccidere tutti, il che visti i tempi che corrono (coff! Coff! Pet Semetary Coff Coff!) è tanta roba. Cheers

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  6. In giro ho letto un po' di pareri tiepidi. Però il tono generale era più o meno "Considerando il reboot di un franchise praticamente morto e sepolto non è così male". Mi prometto quindi di recuperarlo. Anche perché c'è la Plaza che è sempre un piacere guardare.

    Nel frattempo sono riuscito a guardare i primi due capitoli di "Toy Story". Vado a commentare...

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    1. Solo che il franchise non è morto e sepolto! Anzi stava piuttosto bene considerando le condizioni di Freddy, Jascon e Pinhead ;-) Cheers

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    2. Si però non è più com'era inizialmente. per carità, il punto forte di Chucky era la sua simpatia,ma mi pare che dal quarto film lo abbiano trasformato nella presa per i fondelli di se stesso..il che andava bene finché li si considerava dei film a parte,ma poi sono arrivati Curse e Cult...e via tutto mescolato insieme,per non scontentare nè i fans dei primi tre film,nè quelli dei seguiti demenziali.E buttiamoci dentro personaggi come Andy e Kile,a caso proprio.E mettiamoci ancora Tiffany,con quella voce starnazzante e mescoliamola con la Jennifer tilly del quinto film.Una vagonata di Fanservice....no,direi che la serie è ancora viva,ma quello non è Chucky.il vero Chucky è già morto da tempo ormai��

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  7. Poteva osare un po' di più, soprattutto sul finale, ma comunque mi ha divertita parecchio questa nuova versione di Chucky. Anzi, da un certo punto di vista, almeno per quel che riguarda le "motivazioni", l'ho trovato ben più convincente e coinvolgente dell'originale.

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    1. L’originale ha una premessa quasi comica (un Serial Killer che si rincarna in una bambola), qui si sono giocati bene il legame tra Buddi ed Andy, se solo avessero osato un po’ di più, però anche così, tutto sommato non hanno fatto un disastro, nel paragone diretto con gli altri reboot, va quasi bene, quasi ;-) Cheers

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  8. Non visto, ma dalla tua rece mi pare una minchiata allucinante :una bambola robot che si muove , parla, uccide, e che è, Terminator ?
    E lo vendono nei negozi ?
    Ma in che anno siamo nel 2120 , perché dubito che prima di allora riusciremo a costruire una simile cosa.
    E ancora: io trovo già ridicolo nel primo film, che un bamino maschio si faceva regalare una bambola , ancora meno uno grandicello di questo remake.
    Non era più sensato mettere una ragazzina 1 protagonista ( per una volta che il cambio di sesso era giustificato...), magari con un Chuky innamorato di lei che vuole mantenerla "pura" uccidendo tutti i suoi pretendenti?
    Così mantenevamo pure il classico tema dell' hooro americano sul puritanesimo/verginità lanciato da Halloween ... l'ho sempre detto che dovevo fare lo sceneggiatore USA.
    E poi Chucky, , come tutte le bambole maledette dei film horror è bruttissimo e non si sa come mai la gente nel film lo voglia così tanto .
    Pure Annabel è mostruosa, eppure tutti a dire " che bella quella bambola, la voglio"....

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    1. Il programmatore gli toglie il filtro per la violenza, e già il fatto che abbia un filtro anti violenza, fa capir che forse stavano costruendo Skynet ;-) Visto? Confermi la mia idea che se si fossero distaccati di più dall’iconografia del film originale, sarebbe stato meglio. Diciamo che poi sono trame che tra tecnologia disponibile e bellezza delle bambolo, richiedono mooooooolta sospensione dell’incredulità, se realizzate così di sicuro ;-) Cheers

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    2. Ma dai, il filtro anti violenza !
      Siamo ai livelli del bambolotto Krusty dello speciale Halloween dei Simpson, col tasto "evil- good"

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    3. Tutto gestito a livello di “Mambo jumbo” informatico, però si, siamo da quelle parti lì. Che ci potrebbe stare, la storia originale (serial killer che rifugia la sua anima in un giocattolo) è la base di tutti gli episodi di Halloween dei Simpson, ma è un tipo di umorismo che bisognerebbe sapere maneggiare, questo reboot non ci prova nemmeno. Cheers

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    4. Si però se si fossero distaccati troppo dall"iconografia di Chucky,avrebbero protestato per il fatto che non dovesse più essere lui,e avrebbe dovuto avere un altto titolo..tanti si sono offesi per il titolo...a questo punto valeva fare un altro film e magari gli avrebbero detto che era un plagio di Chucky.Tanto nei social,qualunque idea o direzione prenda un film,non va mai bene....anche io lo critico per molte cose,anche a me sembra che sul finale non osi abbastanza,ma alla fine il film cerca di mantenere uno stile sobrio ma pazzerello allo stesso tempo.e va bene così in effetti

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    5. Tutto si può dire di questo film, tranne che sia anonimo, considerando quanti horror (davvero anonimo) arrivano in sala, qui possiamo leccarci le dita. Non posso parlare a nome di tutti, anche perché non ne ho nessuna intenzione, a me sarebbe piaciuto un aspetto più da giocattolo del 2019, però concordo con te, sui Social-Cosi, come fai sbagli ;-) Cheers

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  9. Penso poi che sono stati costretti a non modificare il look anni 80 di Chucky : in fondo, le origini sono totalmente diverse, e se cambiavano pure l' aspetto tanto valeva chiamare u film con un altro nome .

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    1. Il nome lo avevano già "Buddi", potevano tenere il (passami l'anglicismo orrendo) "Brand" del titolo "Child's Play" e fare una bambola dall'aspetto moderno, il film sarebbe stato davvero un modo di rielaborare un classico, ma quello lo hanno fatto solo Carpenter e Cronenberg, altra pasta. Cheers!

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    2. Si esatto quello che dico anche io...e dai poi sono film, non è che se li riempi di titoli e sottotitoli cambia qualcosa..il film è quello che è e anche se la storia cambia rispetto al primo,è forse più "child's"play lui rispetto ai vari "bride"e "curse" e via dicendo,che sono tutt'altra cosa.

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    3. Quelli cambiavano proprio il tono, questo (fin dal titolo) è legato al filone "child's play" quello storicamente più serioso, per quanto le premesse siano sempre, una bambola che cerca di ucciderti ;-) Cheers

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  10. Il fatto che il ragazzino si chiami Andy la dice tutta!

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    1. Quello bisogna dire che era anche il nome del bambino nel film originale del 1988, vuoi vedere che "Toy Story" stava facendo una citazione? ;-) Cheers

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  11. L'ho visto ormai un paio di settimane fa e ho la recensione in canna, ma come sai ieri, in sync, ho pubblicato la recensione del primo capitolo de La bambola assassina, quindi ci vorrà del tempo. Non mi è dispiaciuto, si lascia guardare tranquillamente. Non un film coraggiosissimo, va molto sul sicuro ma il suo sporco lavoro non lo fa nemmeno malaccio. per me un reboot abbastanza riuscito nonostante l'assenza di Chucky

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    1. La pensiamo uguale, e non vedo l’ora di leggerti ;-) Cheers

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    2. Mi fa un po rabbia il poco coraggio quando hai per le mani un soggetto del genere. La parte finale sa un po' troppo di "riscossa dei ragazzini" alla Stranger Things, che è a sua volta un rifacimento a certi film anni '80. Intrattiene e diverte, ma più cattiveria e più scotennamenti duri nel finale avrebbero fatto guadagnare all'operazione reboot. Voglio dire, io non sono un nostalgico di Chucky perché "La bambola assassina" è l'unica saga horror che non ho visto ai suoi tempi, l'ho visto 2-3 anni fa e mi ha conquistato con mio gusto e il mio sguardo di oggi. Perciò il reboot è "simpatico" certo, ma gli manca il gusto vero dell'horror.

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    3. Non mi parlare di “Strane cose” che domani qui sarà una assedio di fan con la bava alla bocca pronti a trasformare il vostro amichevole Cassidy di quartiere in una pelle d’orso per il pavimento del soggiorno ;-) Manca Charles Lee Ray, un’anima davvero cattiva, è un’operazione studiata a tavolino – anche benino – ma troppo pensata ad assecondare tutto e tutti, per quello usano la parola Reboot/Rilancio, perché i remake, nel senso di rilfare, rielaborare davvero, lo hanno fatto in pochi, i soliti citatissimi Cronenberg e Carpenter. Cheers!

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  12. Bella recensione Cassidy.
    Secondo me egregio Cassidy.
    Questo film è un ottimo reboot a mio parere.
    Inoltre in lingua originale la voce di Chucky è di Marco Prosciutto ovvero Luca Camminacielo e del Jolly anche del imbroglione XD.
    Capito i riferimenti?

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    1. Luke Skywalker, il Joker e Trickster di Flash, mi piace il tuo uso dell'Inglese, lo sento molto affine al mio ;-) Cheers

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  13. Ottima recensione mio caro amigo Cassidy.
    Un altra cosa: 30 agosto arriva su Netflix serie TV prequel di un film cult fantasy degli anni 80 XD.

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    1. Si, per altro avrei anche il film in questione da commentare, ormai da diverso tempo (storia vera). Cheers!

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  14. A me è piaciuto moltissimo,si ok ci sono le classiche cose assurde tipiche degli horror ma dopotutto le aveva pure l'originale....l'aspetto di chucky mi è piaciuto così,ma riguardo all'osare,mi sembra che lo abbiano fatto abbastanza(come cambiamenti),non come tipologia di film...l'originale era palesemente una presa in giro e metteva sul comico la visione troppo seria e spaventosa delle bambole possedute.Qui si passa all'aspetto tecnologico,anche se pur sempre fantasy(non è assolutamente realistico)...poi come film posso capire che non sia a livelli altissimi,ma vista la media degli horror direi che ci sta dentro..come tutta la saga dopotutto....non giustifico però l'atteggiamento di Mancini,Douriff,la Tilly e compagnia.Capisco lo scazzo iniziale,ma se date solo un occhiata ai social,questi qui hanno scatenato un'orda di haters che hanno insultato il remake in tutti i modi e pure la sottoscritta...e lo fanno tutt'ora..quindi mi spiace,ma non hanno più il mio rispetto...se giudicano il film irrispettoso,io giudico irrispettosi loro verso tutte le persone che hanno apprezzato il film...e poi scusatemi,in tutta questa diatriba,come mai non parlano mai di Tom Holland?..ah, perchè forse lui non è contrario al reboot?ma guarda,proprio lui,quello che ha introdotto l'idea dell'anima del serial killer che possiede la bambola...mica Mancini...lui l'ha solo portata avanti e stravolta come voleva.Ma se lo fa qualcun altro,no,non va bene.Ok��

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    1. Lo dico sempre che i Social-Così sono una roba più spaventosa di Chucky ;-) Mancini protegge l'opera che da molti anni gli dà da mangiare, ma i meriti andrebbero divisi con Holland, in misura minore, mi sembra un po' come Dan O'Bannon per "Alien". Cheers!

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