giovedì 18 aprile 2019

Corsari (1995): Se a Nichelino ci fosse il mare

Fatemi iniziare citando un non proprio simpaticissimo gruppo locale, gli Statuto una volta cantavano che qui a Torino non c’è il mare. Abbiamo i gianduiotti, abbiamo musei pieni di cinema e mummie, ma niente mare, in compenso, poco distante da Torino abbiamo Nichelino, ma anche lì, niente mare.

Ci sono cresciuto poco distante da Nichelino, ci andavo per giocare a Basket e soprattutto andavo a scuola lì, quindi ci ho passato del bel tempo. La fama del posto lo precede, immaginate una Gotham City in piccolo, con molti più intercalari del tipo «Minchia oh» al fondo delle frasi e parecchi «…Azzo guardi?», diciamo che Batman con il suo vestito da pipistrello risulterebbe uno dei meno coloriti. Persone di cuore gli abitati di Nichelino, con la propensione naturale al bordello e alla rissa, pirateschi quasi, solo che mancando il mare, al massimo vengono etichettati come tamarri.

Sapete un altro posto dove non c’è il mare? Riihimäki in Finlandia, luogo di nascita di uno che tamarro lo è davvero, Renny Harlin, il regista a cui vorremmo sempre bene per aver diretto il secondo Die Hard - 58 minuti per morire e altre cosette sfiziose, ma anche di clamorosi tonfi e nessuno ha fatto più rumore di “Corsari”, un film dove il mare invece c’è.

Renny Harlin, pirata ad honorem e tamarro per diritto di nascita.
Storia incredibile quella di “Corsari”, avete presente la gag di Chris Rock in cui sottolineava che il primo disco di 50 cent veniva pubblicizzato solo ricordando a tutti che il rapper era sopravvissuto a nove colpi di pistola? (Era di Nichelino anche lui forse): «Chi lo produce?», «Gli hanno sparato nove volte!», «Sì, ma quando esce?», «Gli hanno sparato nove volte!». Ecco, qui è stessa cosa, solo che per questo film la frase tormentone è stata sempre la stessa: «Uno dei più clamorosi flop della storia del cinema, così grosso da affondare la Carolco». Vi invito a cercare pareri argomentati sul film, non sentirete altro, solo tanti imitatori di Chris Rock.

Ogni appassionato di cinema di genere non può che voler bene alla Carolco Pictures, è la casa di produzione che ha lanciato classici come “Rambo” (1982), alcuni film di Walter Hill e quasi tutti i titoli principali di James Cameron che andava pazzo per il loro approccio molto spigliato nel firmare contratti, la leggenda vuole che quello di Terminator 2 sia stato firmato ad un tavolino di un bar, cosa che non ha impedito al film di diventare una macchina trita soldi, uscendo solo un anno prima dell’altro titolo spacca botteghini della casa di produzione Basic Instinct di Paul Verhoeven e non fate finta di non averlo mai visto!

Buoni motivi per vedere questo film, primo estratto: La SIMMIA!
Proprio il mio amico Pòlveron qui ha un ruolo non da poco, dopo aver prodotto insieme alla Carolco Atto di Forza, il grande regista olandese era diventato uno dei preferiti della casa di produzione e trattandosi di uno dei migliori al mondo nel gestire personaggi femminili veramente tosti e sensuali al cinema, la loro idea era di proporgli di dirigere un film con due belle piratesse come Geena Davis e Michelle Pfeiffer, ma Verhoeven ha in mente altro, vorrebbe un grosso film sulle crociate intitolato “Crusade”, un po’ sullo stile di L’amore e il sangue che nel cast avrebbe radunato due dei miei preferiti: Arnold Schwarzenegger e Jennifer Connelly (storia vera). Mi prendo un solo minuto, perché l’idea della Jenny degli anni ’90 diretta da Verhoeven mi fa venire un caldo che voi non avete idea.

Siamo la coppia più bella del mondo (e ci dispiace per gli altri)
Ma la Carolco era già un’enorme nave da battaglia che iniziava ad imbarcare acqua, il salto nelle grandi produzioni aveva messo in seria difficoltà le loro finanze, non c’erano abbastanza soldi per due grossi film, quindi quando Verhoeven ha proposto loro una cosa più contenuta, con parecchie donne nude, alla Carolco si sono fregati le mani, peccato che Showgirls sia stato il primo colpo di pala che ha scavato la tomba della casa di produzione.

Ma l’ultimo è stato senza ombra di “Corsari”, perché quella strana voglia di Geena Davis in versione piratesca non era ancora passata ai ragazzi della Carolco e Ginona era dello stesso avviso, tanto che suggerì lei alla produzione un biondone adatto a dirigerlo un film così, Renny Harlin che, guarda caso, era anche il fortunato che Geena si stava spupazzando in quel periodo, tanto che i due si sono sposati nel 1993, restando insieme fino al divorzio del 1998 (storia vera).

“Certo che come coppia siamo bellini”, “Si ma tanto dopo la foto con Paul e Arnold non ci guarderà più nessuno”.
Sceneggiato da Robert King e Marc Norman “Cutthroat Island” (titolo originale fighissimo!) entra in produzione poco dopo, si gira a Malta e senza stare a girarci troppo attorno, la produzione di questo film viene definita da Renny e Geena come il loro viaggio di nozze, questo spiegherebbe (forse) l’assurdo quantitativo di fogli verdi con sopra facce di ex presidenti defunti, spesi per acquistare e spedire a Malta casse su casse di succo di frutta e non succo di frutta qualunque, doveva essere della marca V8, il preferito dei due piccioncini. Pare che questo stramaledetto succo fosse così tanto che a fine riprese, c’erano ancora pallet pieni di confezioni (storia vera). Cioè, ora io non voglio entrare troppo nei dettagli, fosse stata la Nutella, la panna spray, ma che cazzo se ne facevano del succo di frutta quei due? Ma poi tutto quello!? Ah, ma se pensate che questa sia la cosa più strana successa sul set, tenetevi forte, ho appena iniziato.

“Renny toglimi un dubbio, perché quella torre di succhi di frutta?”, “Vitamina C, con il resto ci faccio il Napalm”
Michael Douglas che doveva essere il protagonista maschile, era disponibile per breve tempo, per via di impegni lavorativi già concordati, i continui ritardi della produzione hanno fatto sì che Douglas venisse licenziato sì, però pagato per intero, senza comparire nemmeno un minuto nel film. In compenso, il nuovo arrivato, Oliver Reed, è riuscito a fare ben di peggio.

Buoni motivi per vedere questo film, secondo estratto: I 722 chilometri di gambe di Ginona Davis.
Matthew Modine, scelto per sostituire Reed in virtù delle sue giovanili esperienze di schermidore, è arrivato ad affermare come sono andate le cose con Reed, io di mio ci metto un po’ di pepe sulle sue parole, ma il senso resta inalterato e più o meno recitava così: «No no, Oliver Reed è un signore, sì, certo è uno che fuori dal lavoro ogni tanto ama concedersi un bicchiere, ma trovo improbabile che un professionista come lui ci abbia provato con Geena Davis arrivando a provocare una rissa in un bar di Malta, dev'esserci sicuramente stato un malinteso!». Abbastanza chiaro che Modine, non certo l’ultimo dei candidi, stesse facendo la parte, perché Oliver Reed era lo stesso capace di farsi arrestare nudo, a zonzo tra le nevi canadesi per vincere una scommessa a base di casse di birra (citofonare Cronenberg per conferma).

E Jack Sparrow... MUTO!
Sta di fatto che Renny Harlin ha speso soldi come se non fossero stati suoi (infatti erano della Carolco), animatronici di Jim Henson che nel film si vedono pochissimo (la murena elettrica usata come arma), oppure la bellissima colonna sonora firmata da John Debney, suonata dalla London Symphony Orchestra, perché tanto dopo le casse di V8 tutto è lecito. Bisognerebbe, però, essere ciechi per non notare che tutti quei bigliettoni verdi non abbiano potuto comprare anche ottimi risultati, a colpire da subito sono le scenografie del film, davvero ben fatte, piene di dettagli e soprattutto realistiche, per gli attori trovarsi in una vera taverna piratesca o sul ponte di una nave pirata aiuta molto. Questa meraviglia la dobbiamo a Norman Garwood che aveva curato cosucce come Brazil (scusate se è poco), ma anche altre cosette a tema piratesco come La storia fantastica e Hook, contando che ha lavorato anche al film d’animazione “Pirati! Briganti da strapazzo” (2012) possiamo considerarlo uno specialista.

Buoni motivi per vedere questo film, Terzo ed ultimo estratto: Geena Davis e una scimmia… INSIEME! (Non ho altro da aggiungere vostro onore)
Tirando le somme, alla fine i dollaroni spesi sono stati 115 milioni, ah, ma al botteghino, però ne ha incassati la bellezza di… 10 milioni (ammazza che botta!). Quel buco di 105 milioni ha permesso al film di diventare il più grosso insuccesso cinematografico, così grosso da meritarsi la menzione del Guinness dei primati (storia vera). Dopo gli immeritati schiaffi presi al botteghino da Showgirls, “Corsari” è il requiem per la Carolco che sprofonda negli abissi per sempre: "Signori, è stato un piacere suonare con voi" (Cit.).

Nella vita te ne puoi andare con un “puff” oppure con un “KRAKABOOOM!” (ma il secondo è più divertente)
Anzi, a dirla proprio tutta, è stato il film che ha definitivamente bandito i bucanieri dal cinema a lungo, portando avanti la tradizione di film bellissimi e sfigati come “Pirati” (1986) di Roman Polanski, che da bambino guardavo senza soluzione di continuità alternandolo proprio al film di Renny Harlin. Quindi, questo, misto alla mia follia, spiega come mai su questo blog si alternano spesso titoli di natura opposta.

Eppure, guardando “Cutthroat Island” senza conoscere tutte queste cose, la sensazione principale è sempre la stessa: perché non li fanno più film così? Ok, perché incassano noccioline, però prendente la mia domanda in senso lato. “Corsari” da bambino mi piaceva un sacco, non lo replicavano così spesso, ma ogni volta finivo per guardarlo, anche solo per aspettare quella battaglia navale finale, lasciatemi l’icona aperta che più avanti ci torniamo. È tamarro? Puoi dirlo forte! Si vuole bene a Renny Harlin proprio per questo, però tra mappe in latino tatuate sullo scalpo, scimmie che fanno il saluto militare ad una Geena Davis donatrice sana di carisma e bellezza e un ritmo che non molla quasi mai, cosa si può volere di più da un film di pirati? Anzi, anche Matthew Modine sulla locandina del film dipinta, sembra quasi Guybrush Threepwood, se come me siete cresciuti giocando a “Monkey Island” non potrete ignorare la somiglianza.

Per tutti i cultori del retrogaming, si hanno speso soldi anche per produrre il videogioco!
I primi cinque minuti (come dico sempre) sono quelli che determinano tutto il passo della pellicola, qui s'inizia con la famigerata Morgan Adams (Geena Davis) che, purtroppo, si sta giù rivestendo dopo essersi orizzontalizzata uno, quello cerca di spararle per futili motivi e lei lo cogliona con un: «Farete cilecca, vi ho tolto i pallettoni» inteso come quelli della pistola, ma tanto metà dei dialoghi da qui alla fine del film saranno tutti doppi sensi di questo livello, quindi meglio iniziare fin da subito.

Cosa avrà voluto dire?
Discorso che vale anche per l’ottima colonna sonora di John Debney: Quando nella prima delle sue tante fughe del film, Morgan scappa a cavallo lungo la spiaggia è impossibile non esaltarsi, nel film non sta accadendo nulla di davvero significativo, ma sta accadendo con così tanta musica epica da farti venire voglia di imbarcarti sulla prima nave diretta verso i mari dei Caraibi.

Dopo la morte del padre, per mano dell’odioso zio Doug Brown (Frank Langella), Morgan eredita la sua nave, la Morning star e la mappa in latino tatuata sulla testa del padre, l’unica traccia esistente per raggiungere l’oro della famigerata “Isola dei taglia gole”, purtroppo piallata dal titolo italiano. Morgan pianta il suo coltello sul pennone dell’albero maestro e se fossi un critico vero dovrei spiegarvi la palese metafora freudiana, ma chissene perché chi vorrà sfidare Morgan per il comando, dovrà estrarlo da lì.

“Portatemi la testa di Cassidy!”
Morgan e la sua ciurma di pirati, evidentemente, sono andati nella mia stessa scuola a Nichelino, quindi per tradurre il latino ci vuole qualcuno che ha fatto il liceo classico («difficile immaginare in quale momento della vostra vita avrete bisogno che io parli latino»), la scelta ricade sul truffatore della parlantina sciolta William Shaw (Matthew Modine) che viene letteralmente comprato all’asta da Morgan, in una scena che è un chiaro omaggio ad un classico della pirateria cinematografica (nel senso di film sui pirati, non di film “Aumma aumma”) , ovvero “Capitan Blood” (1935).

In quanto belloccio e farfallone, William per tutto il tempo non fa altro che provarci con Morgan che, a sua volta, risponde per le rime, provoca, ma non si tira mai indietro davanti ad un doppio senso, volete un perfetto gioco alcolico? Vi fate un goccio ad ogni doppio senso sessuale del film, prima di arrivare a Geenona Davis che chiede all’unica prostituta del porto alta quanto lei quando vuole (per il suo abito) sarete più ubriachi della scimmia che rovescia il rum nel film, garantito al limone.

Non fare quella faccia carina…
…a lei il vestito dona molto di più.
Renny Harlin non si smentisce davvero mai, riesce a trovare il modo di far esplodere le cose anche nel grosso combattimento a colpi di spade che si scatena nel locale dove si rifugia l’altro zio di Morgan, Mordachai Fingers (George Murcell), una scena molto concitata in cui se guardate bene, potrete notare un grosso barile che nel casino generale colpisce in testa Matthew Modine, cosa che è successa davvero ed è finita dritta nel montaggio finale del film.

Una normale giornata di lavoro nella vita di Renny Harlin.
Harlin è uno che ci tiene a far fare ai propri attori le scene più pericolose, per nostra fortuna Geena Davis non si è mai tirata indietro nemmeno nella scena della fuga sulla carrozza, in cui Morgan guida la carrozza, salta sul tetto di un palazzo, corre attraverso una stanza, salta fuori dalla finestra, rotola sui coppi del tetto e risale al volo a bordo della carrozza lanciata a tutta velocità, una scena composta da due momenti montati alla grande insieme, ma talmente riuscita da non avere nulla da invidiare ai migliori stunt, soprattutto perché realizzata dall’attrice su un set reale, alla faccia dell’abuso di CGI moderna!

La gioia infinita di chi ha già fatto esplodere mezzo film, ed è solo a fine primo tempo.
I momenti esaltanti in “Corsari” non mancano, notevole la scena notturna in cui la ciurma di Morgan raggiunge finalmente l’isola durante una mareggiata con acqua che vola a secchiate, ma di davvero azzeccato va segnalato anche il parco cattivi del film, due che più opposti non potrebbero proprio essere.

Parrucconi imbellettati, una prova fotografica.
Il Governatore Ainslee (Patrick Malahide) imbellettato e con il suo parruccone da Inglese identico ai boccoli del suo cane (un cavalier king) è il burocrate che vorrebbe ridurre tutti i pirati a corsari al servizio della corona, il suo perfetto contraltare è lo spietato zio di Morgan, Doug Brown interpretato dall’unico attore all’altezza giusta per opporsi a Geena Davis, perché se la tua protagonista è 183 da casello a casello (fischia!) ci vuole Frank Langella per guardarla dall’alto in basso.

"Lo sapevo, sono circondato da stronzi nani!" (quasi-cit.)
Langella non le ha certo mandate a dire, senza girarci troppo attorno ha dichiarato che la sua parte e quella di Matthew Modine sono state sforbiciate, per dare più spazio a Geena Davis, per il semplice fatto che... Beh… Andava a letto con il regista, cosa che tecnicamente era anche corretta. Malgrado tutto il suo personaggio è azzeccatissimo, Langella sfoggia un’abbronzatura da uno che passa il suo tempo sul ponte delle navi per il resto è quello che pare divertirsi più di tutti a giocare a fare il pirata, anzi il cattivissimo pirata!

Ci sono troppe bocche da sfamare sulla sua nave? BANG! Spara impunemente ai suoi uomini per risolvere il problema, il buon vecchio “Skeletor” non si divertiva così tanto dall’ultima volta che ha interpretato, beh… Skeletor! L’apice lo raggiunge nella scena della battaglia navale, dove tra cannonate, vere navi che esplodono spargendo schegge di legno in aria, arrembaggi e assalti con il coltello tra i denti, il suo personaggio, proprio nel mezzo della battaglia, si concede un minuto per esultare «Io adoro tutto questo! Lo adoro!!».

Frank Langella decide pacatamente di licenziare il suo agente.
La battaglia navale di cui vi ero debitore di un’icona lasciata aperta è uno spettacolo, le scenografie di Norman Garwood rendono tutto reale, al resto ci pensa Geena Davis che è perfettamente a suo agio nel ruolo, salta, picchia, colpisce, spara, in una gran caciara finale che mi piaceva un sacco da bambino, ma anche rivista oggi continua a fare la sua porca figura, trattandosi di un film di Renny Harlin poi secondo voi può mancare la “Frase maschia” prima di eliminare il cattivo? Assolutamente no, anche se più di “Frase maschia” (per citare Lucius) parlerei proprio di momento davvero tamarro piratesco, riassumiamolo così: se un uomo con la spada seghettata, incontra una donna con un cannone… Vabbè, sapete come va a finire.

Una “Frase maschia” lo è ancora di più, pronunciata da una donna tosta.
Con la sua mappa da seguire per settantacinque passi che anticipa la differenza tra due e tre dimensioni, “Cutthroat Island” è un film di pura avventura, diretto con mano ferma da un vero pirata tamarro come Renny Harlin. Geena Davis è fantastica e alle prese con un ruolo molto avanti rispetto al 1995, questo sarà anche il film che ha messo fine alle pellicole dedicate ai pirati, almeno fino al 2003, quando il successo di “Pirati dei caraibi” ha interrotto la maledizione, però, a ben guardarlo, anticipava certa ironia del film di Gore Verbisnki e, per assurdo, la tosta piratessa Morgan, sarebbe un personaggio più al passo con i tempi oggi che nel 1995. Giusto per ricordare a tutti i troll in rete che le protagoniste con le palle non sono certo un’invenzione della Marvel.

“Perché nessuno mi ha ancora portato la testa di Cassidy!?”
I film d’avventura sono roba sempre più rara, i Corsari di questo film cercavano l’oro, invece sono andati a fondo insieme alla Carolco, facendo un buco di 105 milioni di dollari, un tonfo forse immeritato giudicando il film di quel pirata di Renny Harlin che in coppia con la sua Geena Davis non si è certo perso d’animo, un paio d’anni dopo aver affondato la Carolco, i suoi hanno sfornato Spy, altro giro, altro flop per un film, anche quello troppo maltrattato.

Perché nell’oceano del cinema, si possono incontrare navi di tutti i tipi, “Corsari” è sgangherato, caciarone, decisamente spassoso e con un ritmo ancora invidiabile, il tipo di film che trasmetterebbero nei drive-in a Nichelino, anzi, se a Nichelino ci fosse il mare sarebbe “Corsari”, Renny Harlin sarebbe il sindaco e Geena Davis la madrina della città e tutti la saluterebbero al grido di «Io adoro tutto questo! Lo adoro!!», salvo poi aggiungere «…Azzo guardi?».

“Cannoni pronti, fuoco a volontà su quella torre di succhi di frutta!”
Caro il mio branco di taglia gole, tenete d’occhio la Blogosfera nei prossimi giorni, perché questo film è solo il primo dell'inizoativa a blog unificati intitolata “Che brutto affare”, con una serie di grossi e costosi film e filmacci degli anni '90, i prossimi appuntamenti li trovate qui sotto, subito dopo il banner dell'iniziativa!


19 aprile
"Fuga dal mondo dei sogni" - Bollalmanacco
"Sliver" - Director's cult
20 aprile
"L'uomo del giorno dopo" - Solaris
21 aprile
"Stargate" - La stanza di Geordie
22 aprile
"Spy" - Director's cult
23 aprile
"Striptease" - Non c'è paragone
24 aprile
"Waterworld" - Il Zinefilo
26 Aprile
"Godzilla" - La fabbrica dei sogni

Corpo di mille balene! Un giro di chiglia a tutti quelli che salteranno anche solo un appuntamento!

54 commenti:

  1. Mi fermo a metà post perché la combo Connelly+Verhoeven mi ha un po' intontito... Devo riprendere fiato, bere un po' d'acqua e sedermi un attimo...
    ...
    ...
    ...
    ..Bene, posso ripartire anche se l'idea dell'olandese con la Jenny degli anni '90 mi fa venire qualche... Ehm... Brivido. Diciamo brivido và!
    CORSARI l'ho visto un paio di volte al massimo visto che non è stato trasmesso così spesso in tv. Onestamente me lo ricordo pochino ma da quel poco che il mio cervello ha archiviato mi pare fosse parecchio brillante ed... Esplosivo! Un film che se uscisse oggi, nella penuria totale di buoni titoli d'azione e d'avventura, avrebbe la coda in sala per vederlo. Non conoscendone la storia produttiva, mai avrei creduto che fosse stato un colossale flop. Sapevo della "maledizione" che gravava sui film dei pirati (spezzata dal tuo amicone Johnny Depp e dalla sua ciurma!), ma ingenuamente credevo fosse legata a sfighe passate (magari incidenti di lavorazione o protagonisti finiti male) oppure alla non redditività del filone in genere. Ma un floppone del genere non lo avrei mai immaginato!

    P.S.: Cassidy, Cassidy,... Ingenuo Cassidy! Il succo di frutto serviva ad... Addolcire il buon Harlin. Scommetto una media che il prezioso succo fosse d'ananas. CI ho preso?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No ma che roba sarebbe stato “Crusade”? Io mi sono fatto un cartone di V8 per riprendermi da quella combinazione di nomi.
      Perché in realtà di questo film tutti ricordano solo che è stato un flop, due registi opposti come
      Roman Polański e Renny Harlin sono stati colti dalla maledizione di Davy Jones, eppure entrambi i film si lasciavano guardare, questo è particolarmente caciarone, ma anche la caciara bisogna saperla fare, ti assicuro che in sala oggi escono cialtronate ben peggiori di questa ;-)

      È troppo presto per pensare a Renny in amore, non voglio iniziare la giornata con certe idee in testa, torno a pensare a Jenny diretta da Pòlveron, molto più allettante ;-) Cheers!

      Elimina
    2. "ma anche la caciara bisogna saperla fare, ti assicuro che in sala oggi escono cialtronate ben peggiori di questa ;-)"

      Già! Se penso che "Pirati dei Caraibi 2", secondo me sgangherato e nonsense" (in maniera negativa) ha incassato un miliardo... mah!

      Elimina
    3. Di quello ricordo solo gente che rideva intorno a me mentre Depp faceva il pirla, insopportabile. Cheers!

      Elimina
    4. Già! Della serie "Sparrow è divertente? Facciamolo ancora più macchiettistico!". Bah!

      Elimina
    5. Ne hanno fatti, a quanti sono arrivati? 42? Proprio su questo principio ;-) Cheers

      Elimina
  2. grazie!!!!!!!!!!!!!!!! non piangavo dal 1995. grazie grazie


    gappo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cosa ti avevo detto dopo “Spy”? Che il prossimo film di Renny Harlin e Geena Davis qui sopra sarebbe stato questo, un Cassidy mantiene sempre la parola. Grazie a te per l’ispirazione ;-) Cheers!

      Elimina
  3. lo vidi in vhs tantissimi anni fa e mi piacque molto.


    quando uscì pirati dei caribi pensai : che sfiga che ha avuto harlin!!

    su nichelino mi trovo d accordo con te anche se io la penso di più se mi citi torino sud.
    a 17 anni mi avessero offerto una notte d'amore con jennifer connelly a patto di recarmi a mezzanotte in via arthom avrei rifiutato.
    parliamo degli anni 80.

    ora via arthom è il posto più tranquillo della terra.

    grazie.

    rdm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla fine è stato un “Pirati dei Caraibi” in anticipo sui tempi, comunque con un ritmo migliore di un paio di seguiti di quella saga. Facevo scuola guida in via arthom (storia vera ma anche: Toretto levati, ma levati proprio), in effetti come sfida ci sarebbe stato da pensarci, però uno dovrebbe essere vivo per presentarsi alla tanto agognata notte ;-) Cheers!

      Elimina
  4. Visto al cinema da ragazzo, uno spettacolo. Ricordo anche che era uno dei primi film ad avere un audio 5.1 in sala, tanto che nel giornale locale "Il Gazzettino di Venezia" a quei tempi l'ultima pagina era quasi sempre dedicata alla pubblicità dei film al cinema S.Marco di Mestre dove cappeggiava la scritta Dolby Digital (e a quei tempi era un valore aggiunto non da poco, in sale stereo quando andava bene). Il film in sè non è così bello come sembra trasparire dalla recensione, ha un ritmo molto scostante, ma imbastisce talmente bene il casino che è comunque una goduria ogni volta. Renny Harlin sapeva ancora dirigere film, o meglio aveva voglia di farlo e la CGI che non era ancora imperante ha fatto in modo che "Corsari" fosse l'ultimo grande film di avventura "classico". Oggi lo rivedo con piacere anche se alcuni difetti stanno li in bella mostra, ma se paragonato all'attuale panorama cinematografico qui siamo su livelli quasi impensabili per spettacolarità e qualità dell'azione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti questo film richiede un impianto audio da terremoto ;-) L’unica scena in CGI è il volo di Morgan dalla balaustra, invecchiato male male, per il resto è un trionfo di effetti analogici e veri set reali come non ne fanno più. Forse ho trovato una leggera flessione verso la metà del film, ma considerata la durata, secondo me il ritmo è ancora ottimo, dici bene ai tempi Renny era ancora artisticamente vivo, e continuo a pensare che questo film sia meglio di tanta roba, anche attuale. Cheers!

      Elimina
  5. CASSIDY PRESIDENTE!!!!

    hai fatto scuola guida in Via Arthom!!!

    mettilo nel cv.

    massima stima a te

    geppo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti è roba che fa curriculum :-D Muchas gracias capo! Cheers

      Elimina
  6. Sei in zona Nichelino? Io sono di Moncalieri...
    Confermo quanto dici su Nichelino: è vero è la Gotham City del torinese, come Moncalieri è la Metropolis della cintura di Torino...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Torino, ma sono cresciuto li vicino e andavo a scuola a Nichelino, a Moncalieri ho giocato a basket per un po’ (storia vera). Cheers!

      Elimina
  7. Vado matto per le scimmie lo sai vero? Comunque il film effettivamente è poca roba ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so lo so, infatti mi appello ad ogni mezzo possibile ;-) Però non credo sia davvero così poca roba questo film, va preso al netto dei suoi limiti, ma quello un po’ tutti i film. Cheers!

      Elimina
    2. Allora oggi Hollywood tanto vale che chiuda. XD

      Elimina
    3. Abbassiamo le serrande di Hollywood! ;-) Cheers

      Elimina
  8. ah ah ah ah ah grandissimo marco lazzara.

    Moncalieri : Metropolis

    Revigliasco( che sempre moncalieri è ma non diteglielo che si offendono) : Wakanda o Paperopoli o Hollywood.


    grazie rdm




    RispondiElimina
    Risposte
    1. Adesso voglio vedere gli abitanti di Revigliasco, che per salutarsi incrociano le braccia sul petto e urlando: Revigliasco forever! :-D Cheers

      Elimina
  9. saper che non sono solo a metropolis mi ha galvanizzato e perciò ti recensisco ( senza che mi venga richiesto ) pluto nash cche per inciso è meno bello di corsari ma nemmeno la porcheria che dicono.

    Pluto Nash : il più grosso flop della storia è un buon film Voto 8
    di rdm


    visto nel 2010 su italia 1 e mi ha incuriosito. ho dato un occhiata a wikipedia che spiega che costato 100 milioni di dollari ne incassò 4.
    io effettivamente non mi ricordo nel 2002 di aver sentito parlare di questo film ho l'impressione che nei cinema italiani non sia uscito bè non dico che sia un capolavoro e normalmente gli avrei dato 7 ma il suo insuccesso e le critche iper negative sono immeritate.
    più che altro mentre in corsari i soldi spesi si vedono il film pluto nash sembra un onesto b movie ( stile nirvana che però costò 18 miliardi di lire)
    si sarà ingiaccato i soldi eddy murphi.

    film da recuperare-

    rdm

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uscì di sicuro, me lo ricordo pubblicizzato e anche in sala, però non l’ho mai visto nemmeno in replica in tv, con Eddie Murphy mi sono fermato a quella schifezza di “Showtime” con De Niro. No non è vero, ho visto anche “Tower Heist” e poco altro. Cheers!

      Elimina
    2. Già! Anch' io lo scoprii
      qualche anno dopo in TV e mi ha sorpreso leggere da te che sia costato così tanto!

      Elimina
    3. Che poi buona parte della spesa si vede, ed è stata una buona spesa, ma sono stati fregati dal V8 ;-) Cheers

      Elimina
  10. L' ho rivisto qualche tempo fa su RAI movie ed in effetti mantiene ancora un ritmo davvero fresco e divertente. I protagonisti poi sono proprio carismatici.
    La critica lo affossò mentre il pubblico, come detto, lo ignorò purtroppo. Almeno all' epoca andava a vedere "Toy story", il terzo Die hard, Seven... anche però "Batman forever". XD Giusto per riallacciarci alla rubrica precedente, cosa aveva BF più di questo? Boh!
    Ci sono voluti Johnny Depp e gli zombie.
    Ecco, quando sento i critici ed il pubblico su Rey, Wonder woman... ma quando c' era la mitica e simpatica Geena Davis a fare questo e "Spy" dove eravate? Boh! "Povera" Geena! Finì a fare Stewart Little e poi il declino. Sic!
    Avevo letto di "Crusaders"! Chissà che kolossal sarebbe stato. Ci è toccato dopo quello di Scott! XD E quel noioso trash di "Showgirl".
    Non sapevo invece all' inizio dovesse esserci anche la grandissima Michelle Pfeiffer!!! Anche lei piratessa assieme alla Davis.... *___* sarebbe stato il top assoluto!
    Comunque si, ho letto che alla Carolco erano di manica larga! Pare che Jaye Davidson per "Stargate" sparò un cifrone "tanto per" e questi glie lo diedero veramente! o-O
    Comunque lei e la Orion sempre nel cuore!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un giorno capirò l’avversione dei critici per i colossal sull’acqua, “Corsari”, “Pirati”, Waterworld” tutti ammazzati preventivamente, l’unico che li ha fregati tutti (anche se in tanti volevano vederlo cadere) è stato James Cameron, ma lui è nato in acqua ;-) Forse pensavano ancora come una casa di produzione più piccola, tra loro e la Orion hanno sfornato molti dei nostri titoli preferiti. Cheers!

      Elimina
    2. "l’unico che li ha fregati tutti (anche se in tanti volevano vederlo cadere) è stato James Cameron, ma lui è nato in acqua ;-)"

      Eh, eh! Vero! Già si stavano sfregando le mani. XD

      "Forse pensavano ancora come una casa di produzione più piccola"

      Già! Non sono riusciti ad espandersi nel modo giusto.

      Elimina
    3. Sono esplosi nel senso positivo, prima di esplodere in quello negativo! Cheers

      Elimina
  11. Mado', la storia del film è molto più appassionante del film stesso! :-P
    Non riesco a ricordare, ma sono più che sicuro di averlo visto "con l'inganno". Avevo chiesto in videoteca un film dal titolo simile e mi sono ritrovato questo, oppure ho affittato una cassetta con un titolo ma poi, infilata nel videoregistratore, il film non corrispondeva all'etichetta e mi sono ritrovato questo... Insomma, non ricordo bene come ma sono sicuro di non aver scelto di vederlo, non essendo mai particolarmente impazzito per i film di pirati. Non ricordo se mi sia piaciuto, ma proprio il non ricordarlo temo sia un indizio...
    E' incredibile come una casa possa imbroccare dei film così titanici, guadagnare fantastiliardi come se piovesse e poi cadere con un tonfo così forte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti meritava un post già solo per la storia produttiva, ho colto l’occasione al volo ;-) Oh quanti film ho visto così, penso che l’ultimo titolo a godere di questo tipo di scambia sia stato “Frozen” di Adan Green, facile capire per quale film è stato scambiato ;-) Incredibile davvero, con due film sono colati a picco per sempre, un peccato purtroppo, era una cosa di produzione che amava i film giusti. Cheers!

      Elimina
  12. Insomma, un floppone! Purtroppo, o per fortuna, non l'ho mai visto, non sono mai stato un fan delle storie sui pirati. Capisco che se proprio ne devo evitare uno, dopo gli inutili seguiti di Pirati dei Caraibi, mi resta questo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un flop da primato! A me piacciono i film di pirati, i vari seguiti di Jack Sparrow li confondo, questo almeno lo ricordo ;-) Cheers

      Elimina
  13. Madonna resuscitatemi la Carolco e date a Renny Harlin un film dove può far esplodere pure il cesso del vicino! XD Assurdo che cinema d'essai come il The Prince Charles Cinema di Londra si lasci sfuggire queste chicche! Hanno fatto miracoli con The Room di Wiseau, potrebbero ripetersi anche con questi film! Il bello di questa iniziativa è proprio nel celebrare un decennio d'oro dove chissene frega se vogliono litri di succhi di frutta, era veramente la Hollywood d'oro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era un decennio in cui erano ancora vivi ad Hollywood, dopodiché è iniziata l’era del riciclo, di tutto, anche di “The Room”, quando verrà rivalutato anche Renny Harlin, ciccerò fuori come l'inquisizione spagnola dei Monty Python. Corro a leggerti alle prese con “Sliver” ;-) Cheers!

      Elimina
    2. The Disaster Artist è una spettacolare super cazzola, però è vero, Hollywood è ormai in pieno riciclo. Facesse almeno bene all'ambiente un'operazione così 😂 Grazie per essere passato sul mio blogghe!

      Elimina
    3. Ma figurati ti leggo sempre con piacere, da quando blogger non mi blocca più la tua pagina (misteri di blogger...) é anche più facile ;-) Cheers

      Elimina
  14. Credo sia anche uno dei pochissimi film anni '90 costantemente ignorati anche dai palinsesti Mediaset, che ad esempio invece ripropongono spesso Waterworld.
    Certo che un disastro simile si spiega difficilmente con il successo che Pirati dei Caraibi ha ottenuto immediatamente pochi anni dopo, considerando che La maledizione della prima luna (nettamente il migliore) è del 2003. Al di là dei difetti oggettivi che sicuramente ci saranno forse ha davvero avuto la sfortuna di uscire troppo in anticipo, se poi andiamo a vedere il successo di Sparrow e di One Piece.
    Considerando che Blu Profondo a me è sempre piaciuto potrei pensare di verificare di persona.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A differenza di “Spy”, sfornato dalla stessa coppia, che invece viene replicato come “Waterworld” a ripetizione, forse per cercare di rientrare un po’ della spesa ;-) Ha anticipato i tempi, anche troppo forse, Gore Verbinski comunque, questo film lo ha visto, stai sicuro, se deciderai di vederlo, capirai anche il perché ;-) Cheers!

      Elimina
    2. Già solo farlo uscire a Natale... mah! Quasi impossibile capire queste dinamiche! Vedi il successo di "Black panther".

      Elimina
    3. Il Panterone aveva il suo pubblico, questi Corsari purtroppo no, credo sia tutto lì il problema. Cheers!

      Elimina
  15. Ci sono film che diventano successi clamorosi solo per essere usciti al momento giusto... a volte è solo fortuna, o abilità nello scegliere la data di uscita. "Corsari" è forse più brutto di "Pirati dei Caraibi"? A me non pare proprio. Forse doveva essere prodotto in un'altra epoca. Ad ogni modo condivido tutto quello che hai scritto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio, i tempi al cinema sono fondamentali, ma anche il tempo, nel senso di momento in cui esce un film, si potrebbero fare tanti esempi di pellicola brutte salvate da un'uscita al momento migliore, oppure di casi come questo, troppo avanti sulla tabella di marcia ;-) Cheers

      Elimina
  16. "Anzi, anche Matthew Modine sulla locandina del film dipinta, sembra quasi Guybrush Threepwood, se come me siete cresciuti giocando a “Monkey Island” non potrete ignorare la somiglianza."

    eh, ironia vuole che molto probabilmente fu proprio il megaflop di questo film a convincere LucasFilm a cestinare il progetto del live action di Monkey Island, e Disney a trasformare L'Isola del Tesoro in un film di fantascienza (con medesimo sceneggiatore): "i pirati sono come i western, fuori moda", dicevano prima del 2003..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Impossibile ricreare il mix di umorismo di "Monkey Island", forse allora con il giusto numero di effetti speciali vecchia maniera. Oggi sarebbe ancora più impossibile. Per altro, "Il pianeta del tesoro" l'ho visto da poco e non mi è nemmeno dispiaciuto ;-) Cheers

      Elimina
  17. Dovrei rivederlo questo film...Credo di averlo visto solo una volta tanti anni fa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non lo passavano molto in tv, o almeno, lo hanno passato per un certo periodo poi più nulla, anche per quello è un po' dimenticato. Cheers!

      Elimina
  18. Salve, arrivo dritto dritto da "La stanza di Gordie" che puntava qua. :)
    A me questo film è piaciuto, lo vidi quando andò in prima visione televisiva (ricordo su Raidue), e lo trovai avventuroso e divertente, potrei anche dire precursore della saga di Jack Sparrow per quanto riguarda il format... solo che a quest'ultimo ho detto "Ciao" alla fine del terzo film, mentre "Corsari" non ha avuto quel sequel che probabilmente avrei seguito.
    Un film tutt'altro che meno peggio di altri, anzi da recuperare per rivederlo! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuto sulla Bara Volante! Un onore avere un lettore del mio Bro Marco qui sopra ;-) Il Vecchio Gore Verbinki questo film lo ha studiato prima di sfornare la sua versione dei pirati, in certe inquadratura è palese, se avrai voglia di rivederlo te le accorgerai, fammi sapere come è andato il ripasso ;-) Cheers!

      Elimina
    2. Ah, quindi non è una mia sensazione che questo film ha ispirato "Pirati dei Caraibi"...

      Elimina
    3. Nessuno lo ha mai ammesso, chi direbbe di essersi ispirato ad uno dei peggiori flop della storia? Eppure i punti in comune sono tanti, anzi credo che molto cinema degli anni '90 andrebbe rivalutato, se non altro davanti alla piega presa dal cinema americano contemporaneo. Cheers!

      Elimina
  19. E io che ho sempre pensato che questo film era una schifezza (per la sua fama di flop, non per altro). E invece alla fine è solo perché i tempi non erano maturi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me non è male, è un film di Renny Harlin, quindi è tamarro fino al midollo, ma se uscisse oggi, avrebbe molto più pubblico. Trovo indicativo poi il fatto, che in rete se cerchi analisi e commenti su questo film, trovi solo notizie sul suo clamoroso flop ;-) Cheers

      Elimina