lunedì 29 aprile 2019

Batman la maschera del fantasma (1993): Il miglior bat-film che (forse) non conoscete

Quando meno te lo aspetti, questa rubrica avvolta nel suo nero mantello torna a colpire come… Nanananananana...Batman!
Per motivi puramente anagrafici, faccio parte delle generazione che è stata colpita in mezzo agli occhi da serie animata sull’Uomo Pipistrello. “Batman: The Animated Series”, in amicizia anche nota come “Batman TAS” è stata creata per il piccolo schermo da Bruce Timm e Eric Radomski, sull’onda dell’enorme successo del primo Batman di Tim Burton.

Due stagioni andate in onda tra il 1992 e il 1995 per 85 episodi in totale, ancora oggi viene considerata il miglior adattamento dell’Uomo Pipistrello al di fuori della pagine dei suoi fumetti. Un capolavoro che riusciva ad unire toni da Noir ad una visione anche moderna del personaggio, in particolare dei suoi avversari, un esempio? Ora vanno tutti pazzi per Harley Quinn, specialmente da quando è fatta a forma di Margot Robbie, ma il personaggio è stato creato da Paul Dini e Bruce Timm proprio nella serie animata, talmente riuscito da venire integrato tra le pagine dei fumetti nel 1994 con la miniserie “Batman: Amore folle”, che è stata la prima storia di tizi in calzamaglia a vincere sia un Eisner che un Harvey Award (storia vera).

Sull’onda del successo della prima stagione di “Batman: The Animated Series”, venne immediatamente commissionato un episodio lungo, che in teoria avrebbe dovuto uscite per il mercato dell’home video, ma vista la qualità finale venne distribuito in sala il 25 dicembre del 1993, diventando il primo film d’animazione ufficiale dedicato all’Uomo Pipistrello.

Tanto lo so che vi state canticchiando questa in testa! (anche se questa era meglio)
La storia è ambientata prima del primo episodio di “Batman TAS” ovvero “On leather wings” (1x01 - L’uomo pipistrello), e pur avendo visto e rivisto negli anni tutti gli episodio del cartone animato, questo film ancora mi mancava, sono molto contento di averlo recuperato per questa rubrica, perché rappresenta davvero il meglio della serie animata, anzi, da molti è giustamente considerato uno dei migliori film di Batman mai realizzati.

Scritto da Alan Burnett, con il contributo di Martin Pasko per i flashback e un ulteriore revisione da parte di Michael Reaves e Paul Dini, “Batman la maschera del fantasma” strizza l’occhio alla miniserie del 1987 “Batman: Anno due” di Mike W. Barr e introduce un personaggio creato apposta per il film, ovvero Andrea Beaumont, la donna che porta un’inaspettate speranza di nuova vita per Bruce Wayne.

A Gotham City i mafiosi Buzz Bronski e Charles "Chuckie" Sol (doppiato dal compianto Dick Miller) vengono uccisi da una misteriosa figura incappucciata che agisce proprio come Batman, se non fosse per il numero di cadaveri che si lascia alle spalle. Il rampante consigliere pubblico Arthur Reeves inizia una grossa caccia all’Uomo (Pipistrello) ottima per fare carriera se mai andasse a buon fine, mentre sul lato personale, Reeves è impegnato con una relazione con la bella Andrea Beaumont, figlia del ricco industriale Carl Beaumont (in originale doppiato da Stacy Keach), ma soprattutto ex fiamma di Bruce Wayne.

Tempo da lupi e da uomini pipistrello.
Il ritorno della ragazza in città, provoca allo scapolo d’oro di Gotham City più di un viaggio indietro sul viale dei ricordi, ma al nostro Bruce non conviene avere la mente troppo distratta dal suo tormentato passato amoroso, perché il Fantasma, oltre che a rovinargli l’immagine pubblica, continua a seminare mafiosi morti, e secondo voi, il Joker può starsene zitto e buono mentre tutto questo succede? Proprio no!

Ora, parliamo subito del Bat-elefante nella stanza, non è il colpo di scena sull’identità del Fantasma la parte migliore di “Batman: Mask of the Phantasm”, anche perché se siete della mia generazione, forse ricorderete il fatale errore fatto dalla Kenner - l’azienda che produceva la linea di giocattoli ispirati a “Batman TAS” - che ebbe le brillante idea di sfornare l’action figure il pupazzetto del Fantasma in versione senza maschera. Nel 1993 non sapevamo cosa fosse uno “Spoiler” e forse campavamo anche meglio, ma oggi una mossa del genere farebbe perdere qualche battito a più di un cuoricino nerd, statene pur certi.

Nessuno sapeva cosa fosse uno “Spoiler” e tutti andava benissimo a Gotham City.
“Batman la maschera del fantasma” si avvale di tecnici, disegnatori, doppiatori (lasciatemi l’icona aperta su questo punto, più avanti ci torniamo) provenienti dalla serie animata, quindi il design dei personaggi è sempre quello mitico del grande Bruce Timm. Batman ha la solita mascella quadrata d’acciaio e il toracione tipo “Peccato è tutto petto!” (cit.) di sempre. Alla regia troviamo proprio Timm insieme ad Eric Radomski, l’unica vera novità sono i titoli di testa in 3D, che ci fanno svolazzare un po’ tra i palazzi di Gotham City, per poi tornare quasi subito alla cara e vecchia animazione 2D, se vogliamo anche migliore di quella di “Batman TAS”, perché i movimenti dei personaggi sono ancora più fluidi. Considerando che “Batman: The Animated Series” è invecchiata benissimo e per certi aspetti ancora all’avanguardia, non è difficile capire perché la Warner Bros. abbia giustamente deciso di far uscire questo film in sala.

Il Fantasma ha un aspetto veramente figo bisogna ammetterlo, il cappuccio, la maschera teschiata e l’arma che ricorda volutamente una falce lo rende del tutto simile a La morte di Il senso della vita, al fantasma del natale futuro di “Canto di Natale” di Charles Dickens, opera che viene apertamente citata dal Joker, e che in maniera più sottile aleggia su tutta la storia.

Da bambino avevo disegnato un super eroe per un mio fumetto, buttato via tutto dopo aver realizzato che era quasi identico al Fantasma (storia vera)
Si perché “Batman la maschera del fantasma” funziona in maniera magistrale su due pieni temporali, il passato dove Bruce Wayne muove i primi passi come giustiziere solitario, e il presente in cui deve vedersela con il Fantasma. Il passaggio tra passato e presente viene gestito in maniera impeccabile, i flashabck si mescolano semplicemente con la narrazione innescati magari da un dettaglio, un piccolo ricordo di Bruce che fa correre la sua mente lungo il viale dei ricordi. La mancanza di uno stacco netto nei passaggi tra passato e presente, crea un riuscito gioco di specchi, una serie di parallelismi che in qualche modo ricorda un po’ l’uso dei flashback in “Quarto potere” (1941) di Orson Welles, scusate se è poco.

Momenti alla "Rosabella" come se non ci fosse un domani.
Andrea Beaumont sarà anche un personaggio nuovo inventato solo per questa storia, ma di nuovo non ha poi davvero molto, eppure diventa credibile perché prende il meglio di tutti gli amori passati di Bruce, risultando totalmente funzionale al racconto. In tutto questo il personaggio del Joker non è solo una sorridente faccia nota, che serva a dare al pubblico un cattivo carismatico, il criminale con la “ridarola” di solito tende a mangiarsi ogni film in cui compare (proprio tutti), qui invece è un ingranaggio all’interno della storia, potremmo definirlo quasi di supporto, anche se è una veste quasi del tutto inedita per un personaggio con il suo carisma, che qui è doppiato ancora dal grande Mark Hamill. Il vecchio Luke Skywalker ha dato l’interpretazione vocale definitiva del personaggio, se non lo avesse solamente doppiato, probabilmente sarebbe universalmente riconosciuto come il miglior Joker di sempre, ne sono certo.

Ed è anche quello con la risata più spaventosa di sempre.
Le scene d’azione sono ottime, la migliore resta la fuga disperata di Batman dalla polizia di Gotham, che state tranquilli, si mette in tasca le scene equivalenti dirette da Nolan, vedere per credere. Ma come detto a rendere “Batman: Mask of the Phantasm” un vero gioiellino è proprio la caratterizzazione di Bruce Wayne.

Nolan levati, ma levati proprio!
Ci siamo ritrovati ad affermarlo anche nel corso di questa Bat-rubrica, molto spesso sono stati gli avversari di Batman a definirlo come personaggio, e qualche volta, anche a rubare la scena. Ma in “Batman la maschera del fantasma” il fuoco è tutto sul protagonista, perché il peggior nemico dell’Uomo Pipistrello non è Harvey Dent oppure Mr. Freeze, ma è il suo passato che non lo ha mai abbandonato.

Batman è sempre in fondo rimasto quel ragazzino che ha visto il suo mondo andare a pezzi in un vicolo fuori da un cinema, quello che dopo la morte dei suoi genitori, ha giurato che avrebbe fatto giustizia. Tra gli eventi del vicolo e Batman Anno Uno, abbiamo sempre pensato ci fossero stati solo allenamenti inflessibili e motivazioni d’acciaio, mentre “La maschera del fantasma” porta una dimensione tutta nuova alla caratterizzazione del personaggio creato da Bill Finger e Bob Kane.

“Batman: Mask of the Phantasm” è un film sul tempo che scorre, da spettatori sappiamo che l’arco narrativo di Bruce Wayne può terminare solo con lui avvolto in un nero mantello, ma la trama è così avvincente da farti sperare che per il personaggio possa esserci un’altra strada.

Su tutta la sua storia d’amore con Andrea Beaumont, la presenza dell’Uomo Pipistrello aleggia davvero come se fosse il fantasma del Natale futuro: durante la loro visita al parco di divertimenti “World of future”, Bruce si sofferma ad ammirare un’automobile avveniristica che ricorda in tutto e per tutto la futura Batmobile, oppure il giorno in cui Bruce decide di fare la dichiarazione d’amore alla sua bella, è anche quello in cui scopre una certa caverna piena di pipistrelli situata sotto villa Wayne.

"Nera si può avere?" (Cit.)
Non è un caso se nel futuro, il parco di divertimenti simbolo dell’amore dei due, sia diventato la sede delle operazioni del vero lato oscuro di Batman, ovvero il Joker, in quella che è un po’ più di una semplice strizzata d’occhio al parco Luna Park in rovina di The Killing Joke. Per altro qui il passato del letale clown, ricorda un po’ quello visto nel Batman di Tim Burton, ma prendendone comunque le distanze con un agile mossa.

Batman e il Joker giganti, in una miniatura di Gotham City? Un omaggio a Dick Sprang (storia vera)
Il giuramento di Bruce Wayne, fatto alla tenera età di otto anni, si ritrova ad affrontare qualcosa che un bambino di quella età può immaginare perché che di fatto ancora non conosce: La vita, e quello che lei decide di metterti davanti. Bruce è un adulto ricchissimo, che però non ha mai avuto quello che per lui era davvero importante, davanti alla concreta possibilità di una vita felice, anche quel giuramento viene messo a durissima prova.

Ecco perché i momenti chiave del film avvengono tutti attorno alla tomba della famiglia Wayne, quello è il luogo dove Bruce incontra per la prima volta Andrea, dove lei capisce anni dopo la sua identità segreta, e anche dove avviene la scena chiave, quella stracarica di pathos - così tanto che se non fosse un film d’animazione, forse correremmo il rischio di finirei in zona “Telenovela argentina” - ovvero Bruce che non sapendo cosa fare davanti alla possibilità di una vita felice, cerca di venire a patti con quel giuramento.

Anche agli uomini pipistrello capitano le giornate storte.
Una menzione speciale la merita la colonna sonora di Shirley Walker, che non ricicla semplicemente i brani giù utilizzati in “Batman TAS”, ma compone delle tracce tutte nuove assolutamente perfette abbinante all’azione, oppure all’enorme pathos di cui la storia ha bisogno.

Invece di essere una fredda operazione di “Retro-continuity”, oppure peggio un tradimento di tutto quello che sapevamo sull’Uomo Pipistrello, “Batman la maschera del fantasma” non fa che rafforzare il personaggio, rendendolo ancora più drammatico. Ecco perché quando Bruce indossa per la prima volta il costume, Eric Radomski e Bruce Timm con incredibile intelligenza, con ci mostrano l’eroe nella sua nuova scintillante armatura, ma soltanto un’oscura figura ammantata e senza volto, talmente spaventoso da terrorizzare anche Alfred, l’uomo che lo ha cresciuto. Non più un essere umano, ma il simbolo della paura stessa, il fantasma del Natale futuro calato su Gotham.

L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. Ma anche Batman non scherza.
Nel tempo ci sono stati tanti bei film di Batman, possiamo stare qui a discutere se avete preferito quelli di Tim Burton oppure quelli di Nolan, ma mi va bene anche se dichiarate che preferite quelli di Schumacher, non vi giudicherò per questo tranquilli. Eppure nessuno di questi film manteneva il fuoco sul personaggio principale, l’unico a farlo per davvero è proprio “La maschera del fantasma”, se molti lo considerano il miglior film su Batman, non è solo per questioni di puntiglio nell’utilizzo delle parole.

Vi ero debitore di un’icona lasciata aperta, la chiudiamo qui nel finale: forse l’unico difetto del film è il doppiaggio Italiano, non perché sia realizzato male, quello proprio no. Purtroppo bisogna registrare che per questo film, non sono stati utilizzati gli stessi doppiatori italiani di “Batman: The Animated Series”. Sicuramente un difetto da poco se l’ultimo episodio di “TAS” che avete visto risale a vent’anni fa, ma considerando quanto fossero azzeccati i doppiatori selezionati per la serie tv nel rendere in italiano il lavoro di Kevin Conroy e Mark Hamill, è un peccato che un gioiellino come “La maschera del fantasma” non possa contare sulla stessa cura, per il resto è ancora un gran bel film.

34 commenti:

  1. Carabara, nel caso tu non l'abbia letta , ti segnalo che il film è stato ridotto a fumetti in uno one-shot tradotto da noi nel n. 23 delle Avventure di Batman della Play Press (12/96 ).Mad Love non è una miniserie, ma un altro one shot dell'agosto '94 che è stato tradotto la prima volta ( sarà ristampato in seguito ) nel numero 19 delle Avventure di Batman ( 8/96). La serie playpressina è durata 39 numeri e conteneva le versioni cartoon di Bats , di Supes e per pochi numeri della effimeta Adventures in the DC Universe. Buona parte delle storie del DK erano del compianto Mike Parobeck, un maestro di storytelling prematuramente scomparso, e le altre erano di cartoonists come Ty Templeton , Rich Burchett e Brad Rader. Supes era scritto da Scott McCloud ( no kiddin ) e disegnato da Mike Manley tra gli altri. La serie tratta dai cartoni di Dini e Timm aveva estimatori come Grant Morrison e Frank Miller. Denny O'Neill ammise nel corso di una intervista che tra le serie del pipistrello quella delle Adventures era la migliore. In quegli annni Flash prima e Robin poi erano disegnati dal compianto Mike " Ringo " Weringo con uno stile cartoon che aveva qualche punto di contatto con quello di Parobeck. A parer mio il compianto Dave Hoover era + interessante nello stile cartoon della effimera testata Marvel che raccontava le origini dei personaggi ( da noi è stata tradotta solo quella di Venom ) di quanto non fosse quando disegnava il Cap del compianto Mike Gruenwald. Adoro lo stile cartoon, ma temo sia letale per i cartoonists: sarà per questo che sono in aumento i disegnatori " fotografici " ? ciao ciao

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    1. Mi manca quella serie, ma sembra qualcosa che potrei amare, anche se mi sono concesso il "lusso" di ribattezzarla miniserie. Ho letto troppo poco di Mike Parobeck purtroppo, Scott McCloud!? Davvero!? "Ringo" è tra i miei preferiti di sempre dal tratto cartoon, un talento troppo sottovalutato dal mio punto di vista. Lo stile fotografico è anche bello, ma spesso mi tira troppo fuori dalla storia e hai ragione, stra proliferando malamente, anche perché un tratto più cartoonesco richiede una storia all'altezza, mentre lo stile fotografico è come il nero, va bene con tutto. Cheers!

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  2. ricordo che questo film in Italia arrivò alla chetichella, senza pubblicità assordanti o altro... almeno io (magari mi sono perso qualche cosa ma ne dubito)! me lo ritrovai un bel giorno in videoteca, lo affittammo ma dopo averlo fatto partire a casa spensi subito perchè "non aveva le voci giuste".

    Non che fosse un cattivo doppiaggio (anzi tecnicamente presenta la voce di Batman che segue di più l'originale), ma non avere Balzarotti e Peroni per il me bimbo era qualcosa di sbagliato! Per 20 anni non l'ho più visto solo per questo motivo qua!

    PS: a proposito di film o minifilm, c'è un pezzo definitivo su Batman e Joker nel film di "Batman of the Future" che chiude il cerchio del Timm-verse, altro che le arrampicate sugli specchi in Toscana di Nolan!

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    1. Pensa che io lo ricordo solo per il pupa... Action figure del Fantasma, dopo aver visto quello, scoprì del film, davvero si procedeva per passaparola. Le voci sono strane, cioè sono giuste, ma non sono quelle di TAS, mi va bene che non vedo un episodio della serie animata da tempo ;-) Grazie per la dritta, lo cercherò! Cheers

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  3. Film spettacolare, decisamente migliore del fumetto da cui è tratto.

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    1. MA il miglior film di batman rimarrà sempre quello del repellente antisqualo e del "certi giorni non sai come liberarti di una bomba!" XD

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    2. Mi è piaciuto molto, ci sono tanti film di Batman, ma questo si concentra proprio sul personaggio per una volta ;-) Cheers

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    3. Quello resta il migliore! :-D Lo avevo visto una vita fa, mi spiace non essere riuscito ad aggiungerlo alla rubrica, non potevo scriverne sulla base di meme e vecchi ricordi però. Cheers!

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  4. Capolavoro assoluto, come tutta la serie.
    Lo vidi in vhs appena uscì, quindi erano gli anni in cui TAS andava forte e... sì, delusione totale nel non sentire le voci a cui ero abituato.
    Lo spoiler sull'identità del mietit---Fantasma non la ricordavo, intendo la storia del giocattolo: che coglioni che sono stati! XD
    Ottimo film, cupo, duro, adulto.
    Ma perché non tornano a produrre nuovi episodi di TAS? Mah...

    Moz-

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    1. Veramente una pessima mossa, che però non mi ha rovinato la visione, alla faccia della ridicola ansia da spoiler in cui viviamo costantemente oggi ;-) Le voci sono giuste, ma quelle di TAS erano perfetto, tutto qui il problema. Forse è un bene che non ne facciano più, ci farebbero rimpiangere quelle vecchie. Cheers!

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    2. "Forse è un bene che non ne facciano più, ci farebbero rimpiangere quelle vecchie."

      Già! Ogni cosa è figlia del suo tempo.

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    3. Anche perché TAS coinvolgeva dei talenti mica da ridere, oggi sarebbe solo malinconia. Non credo non si possa fare una bella serie animata su Batman, semplicemente non rifarei quella ecco ;-) Cheers

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    4. Eh, però ammetto che le successive (e le precedenti) non furono così, e quindi io una nuova serie animata su Bats me la immaginerei perfetta solo se somiglia a TAS...

      Moz-

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    5. "Batman beyond" non era male, ma non era al livello di TAS. Cheers!

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  5. Ma sei sicuro dello spoiler giocattoloso?
    Mi sembra di ricordare il catalogo dei giocattoli con la pubblicità dei pupazzett, ma non questo dettaglio.
    Ricordo benissimo però che ne parlarono, de "La maschera del fantasma", come un film a cartone animato particolarmente violento e la cosa mi turbò, tanto che da bambino ne saltai la visione: e invece c'era un po' di sangue, cosa inedita mi sembra per il Batman della serie animata, ma niente di particolarmente eclatante.
    Ovviamente non sto banalizzando il film: bellissimo, cupo e ho sempre amato il fatto che ci fossero due giustizieri "diversi" e che il Joker avesse comunque un ruolo di primo piano.

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    1. Sicurissimo, perché il giocattolino ai tempi mi aveva incuriosito molto per la sua identità, proprio perché non avevo visto il film, ho fatto una verifica in rete, non ho volume mettere il link con il risultato (sarebbe stato ribadire l'anticipazione sul colpo di scena) se fai una ricercano con il nome della marca (la Kenner) lo trovi subito.
      Il film è piuttosto cupo, direi che come violenza è in linea con TAS, forse un pelo di più, insomma se lo avessi visto da bambino lo avrei amato di sicuro ;-) Cheers!

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  6. Ahi, ahi, ahi,... Qua siamo in territori per me totalmente sconosciuti. Mai visto mezzo episodio della serie animata e neppure questo film. Escludo però il recupero. Sorry Capo!

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    1. Sai come sono no? Se faccio una rubrica, mi piace farla bene ;-) Cheers!

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  7. Mi affascinarono la copertina ed il titolo che vidi su un catalogo allegato a "Batman forever". L' ho visto qualche anno dopo in TV e mi piacque. Purtroppo stranamente ricordo poco e niente di quella visione! Giusto chi fosse il fantasma. Mi hai davvero fatto venire voglia di rivederlo! ^^ Qualche anno fa mi sono rivisto la serie animata. Sempre una bomba! XD

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    1. Se ti è piaciuta la serie animata, amerai anche questo, anzi, secondo me rivisto da grandicelli guadagna dei punti e sfumature che da piccoli non si possono notare ;-) Per altro la locandina con il logo di Batman che viene fuori come somma delle immagini, anticipa di molti anni lo stesso identico uso del Bat-logo fatto da Nolan sulle locandina dei suoi film, questo vuol dire essere avanti ;-) Cheers

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  8. Ricordo a malapena la serie (non per colpa di questo Batman, no: è che in genere non ho mai fatto particolari pazzie per i supereroi in versione animata) e, sicuramente, "La maschera del fantasma" me lo sono perso... dalla tua recensione, però, mi sembra abbastanza ben fatto da meritare almeno un recupero ;-)

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    1. Molto ben fatto, e magari potrebbe farti venir voglia di recuperare anche la serie animata. Cheers!

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  9. No, non ricordo il film, benissimo invece la serie animata, l'unica cosa che ho davvero adorato di Batman ;)

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    1. Era veramente ottima, quelli della nostra generazione ne sono stati segnati a vita, nel senso migliore del termine. Cheers!

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  10. IL MIGLIOR FILM DC DAI TEMPI DEL CAVALIERE OSCUR...
    Wait a minute, questo è uscito prima.

    Film che adorai.
    E tutta l'intera serie animata dedicata al personaggio è stato per me il miglior modo di conoscere Batman e il suo universo; spero vivamente possa essere replicato - o quanto meno ispirare - il regista Matt Revees.

    Bat Saluti!

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    1. IL MIGLIOR FILM DC PRIMA DEL CAVALIERE OSCURO! ;-) Lo spero anche io, Matt Revees è tutto tranne che uno sprovveduto, potrebbe fare un buon lavoro con l'uomo pipistrello, ne sono abbastanza convinto. Cheers!

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  11. Francesco (M)1 maggio 2019 02:51

    Il pupazzetto del Fantasma ce l'avevo. Mi ha spoilerato di brutto, ma tant'è. Il film è bello, la caratterizzazione di Batman e Andrea molto ben riuscita, il Joker sarà comporimario ma che comprimario (e sono riusciti a inserire benissimo la sua risata pre-morte alla Miller... vabbè che poi sopravvive, però...). La serie è la molto bella nei toni, nell'atmosfera, nelle voci. Con alcune eccezioni la preferisco al fumetto. E' riescita sia a dare una delle migliori versioni di Batman che a fare la sintesi più riuscita dei suoi vari nemici dalle tante, troppe, storie a fumetti (l'Enigmista, di sicuro il Due Facce migliore, specie nel primo episodio doppio e molti altri). Le voci originali sono perfette, da piccolo l'ho visto sicuramente in italiano, ma non ricordo come fossero le voci. Penso che la serie, quindi anche il film, sia il risultato "alchemico" di tanti fattori: anche se le stesse persone si rimettessero a tavolino per proseguirla non uscirebbe un risultato altrettanto buono; credo io, poi magari mi sbaglio. Oh, a sproposito, non è che mi piace solo Batman, anzi, ma in genere non commento su film che non ho (ancora) visto, perciò...

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    1. Lo penso anche io, TAS riusciva poi a ricreare un atfmosfera finto retrò che secondo me per Batman è perfetta, in oltre era cupo per davvero, gli avversari dell'uomo pipistrello erano maschere tragiche quasi quanto lui. Questo film è uno dei pochi, in cui il Joker - anche se fondamentale - non monopolizza tutto, niente male davvero ;-) Cheers

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  12. Bel film che vinse un premio a Cartoombria.
    Mi pare sempre che uscì un adattamento a fumetti edito dalla Play Press.
    Fu anche trasmesso in tv più volte, ma sembra che qui molti non lo ricordano.
    Anche io rimasi deluso dalle voci (specie quella di Batman, troppo moscia nella recitazione ) e sicuro non fui l'unico, visto che dal secondo film in poi, usarono i doppiatori tv .
    Ma poi perché Gordon lo chimano "consigliere" e non "commissario" ?
    Mah !
    Il film in se ha alti e bassi : a parte che Tim disse che non si era ispirato al cattivo di Year Two (see, come no )c'è il finale deboluccio

    SPOILER


    con Andrea che fugge col Joker che in teoria dovrebbe aver poi ucciso .
    Non viene detto se lui è fuggito o che, si vede solo Andrea su una nave sana e salva .
    Non si capisce neppure perché lasci Bruce dopo aver compiuto la sua vendetta.
    Sarebbe stato meglio che lei morisse nel finale uccisa dal Joker ( ma dopo non lo si sarebbe potuto mandare sulle tv americane , che hanno una censura rigidissima : già nella serie tv di TAS non potevi mostrare Batman che dava cazzotti in faccia , in molti episodi ), ma anche così è un buon film.

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    1. Quello me lo sono chiesto anche io, ho pensato inizialmente ad una promozione per Gordon, passato in politica, in realtà è chiaro che Jim è ancora il commissario di polizia di Gotham.
      Secondo me hanno dovuto optare per un finale “aperto”, il tono plumbeo della storia richiedeva una conclusione più risolutiva, ma tema che come fai giustamente notare, la censura ha avuto il suo grosso peso. Cheers!

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    2. Pensa che nel film del Batman del futuro ( "il ritorno del Joker" ), gli yankee hanno fatto due versioni sulla morte di Mr Jay : UNA per l'home video, l'altra per la tv.
      Noi per fortuna ci siamo beccati la prima .

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    3. Non si scappa dalla censura americana, è un fatto davevro sottovalutato, nei fumetti è stata per anni davvero un mastino incazzato. Cheers

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  13. Sono d'accordo con te. Per me questo è il film che racchiude al meglio la figura di Batman. Peccato che al cinema all'epoca non ebbe molto successo,come spesso accade la gente lo prese per un film per bambini e si perse una grande occasione.

    La scena della tomba è un capolavoro, descrive la psicologia di Bruce in pieno.

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    1. Ci sono stati tanti film di Batman, ma questo è uno dei pochi, forse l’unico SU Batman, si concentra proprio sul protagonista. L’animazione è stata sdoganata come vero cinema, solo dopo l’uscita di questo film purtroppo. Cheers!

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