lunedì 4 marzo 2019

The LEGO Movie 2 - Una nuova avventura (2019): È ancora meraviglioso!


Lo ammetto, ero abbastanza preoccupato per questo seguito di “The LEGO Movie” (2014), perché il primo film era un gioiellino, in cui quei due genietti di Phil Lord e Christopher Miller, erano riusciti a trovare il modo migliore per unire le ore passate da bambini a giocare con i celebri mattoncini, ad un citazionismo davvero spassoso.

Poi ammettiamolo, Lord e Miller sono in striscia positiva aperta, tutto quello che toccano diventa oro, e anche i trascorsi con il film solista su LEGO Batman, sembravano dare loro ragione, visto che i due fenomeni non erano direttamente coinvolti con il film solista dell’uomo pipistrello di mattoncini, e forse anche per questo il risultato non è stato proprio pesche e crema, un inizio fenomenale vero, ma poi il resto del film era noioso e abbastanza banale.

Mi sono un po’ rassicurato quando ho letto che Phil Lord e Christopher Miller erano ancora a bordo di questo “The Lego Movie 2: The Second Part” come sceneggiatori, insieme a Raphael Bob-Waksberg, lo showrunner di Bojack Horseman, non proprio l’ultimo della pista quindi. Mentre la regia è stata affidata a Mike Mitchell, proprio quello del sottovalutatissimo ma altrettanto geniale SpongeBob - Fuori dall'acqua. Insomma alla fine le mie preoccupazioni erano mal riposte, questo secondo capitolo è finito nelle mani migliori possibili.

“The LEGO Movie 2” inizia un minuto dopo la fine del capitolo precedente, una trovata che mi piace vedere dei seguiti, l’unico difetto è il fatto che il primo film si giocava una svolta finale - quasi meta cinematografica - davvero molto efficace, ma questo seguito in maniera molto intelligente, non prova a giocare al rialzo, bensì abbraccia quel finale integrandolo nella vicenda.

“Nessuno spoiler sulla trama in vista, procediamo senza paura”.
Quindi il sottotitolo originale “The Second Part” dice il vero, perché sembra davvero di assistere al secondo tempo del film del 2014, ma per una volta anche il sottotitolo appioppato al film in uno strambo Paese a forma di scarpa, per quanto più banale, non risulta fuori luogo. I protagonisti con testa gialla e parti del corpo smontabili vivono una nuova avventura, che va di pari passo con il gioco dei due bambini protagonisti, a ben guardare il modo migliore di rendere omaggio ai mattoncini Lego, perché questo film non fa altro che aggiungere musiche e colori, attorno ad una trama che non è tanto diversa da quando da piccoli costruivamo un robot, per farlo lottare contro un’astronave, e perché non metterci anche due dinosauri? Mai limitare la fantasia!

Forse lo avevo già raccontato, ma da bambino mi ero divertito a creare auto e mezzi post apocalittici, chiaramente ispirati a Mad Max (Storia vera), giusto per confermare che matto per i film di George Miller lo sono sempre stato. Potete immaginare la mia gioia nel vedere sul grande schermo, l’allegra cittadina di mattoncini di Bricksburg dove vive Emmet (in originale doppiato sempre da Chris Pratt) trasformata in un luogo post apocalittico chiamato Apocalypseburg in puro stile Fury Road, una trovata se si era già vista nel film di SpongeBob ora che ci penso, però sempre molto gradita.

"Che giornata! Che splendida giornata! Quasi meravigliosa non trovate?".
Si perché tutto è cambiato da quando la sorellina di Finn, la piccola Bianca, ha ottenuto il permesso di accedere allo scantinato e portare i suoi giocattoli all’interno del mondo di mattoncini costruito dal fratello, questo spiega l’invasione di “alieni” della Dublo, tanto carucci e colorati quanto portatori dello scompiglio, che anticipano la premonizione di Emmet di un Armamageddon che incombe su tutti i protagonisti.

Una minaccia che diventa molto concreta quando il Generale Sconquasso (Stephanie Beatriz) rapisce Lucy (Elizabeth Banks), Batman (Will Arnett, da noi ben sostituito da Claudio Santamaria che è il primo a divertirsi e si sente!) e tutti gli amici di Emmet, per portarli al cospetto della sospettosissima regina Wello Ke-Wuoglio, che ci prova a cantare un’orecchiabile canzone in cui spiega che lei è NON cattiva, ma risulta minacciosa lo stesso.

Si chiama Generale Sconquasso, perché porta lo sconquasso. Capita così poco di poter scrivere la parola sconquasso, quindi ne approfitto.
Emmet per salvare i suoi amici, dovrà trovare il modo di crescere percorrendo il cammino dell’eroe che lo porterà ad essere più maturo, ma per farlo ha bisogno di un mentore d’eccezione ovvero Rex, il nuovo arrivato che calamita subito l’attenzione del pubblico, con il suo atteggiamento da tipo tosto. In pratica l’esatto opposto di Emmet, se non fosse che entrambi indossano un gilet e sono doppiati da Chris Pratt, che per altro si auto cita, perché vedere Rex alle prese con alcuni Velociraptor Blu, non può che essere una strizzata d’occhio grossa così.

Ogni film diventa più bello se ci metti dentro un Velociraptor.
Ah si perché a livello di citazioni “The LEGO Movie 2 - Una nuova avventura” è molto ben messo, ogni volta che il personaggio di Batman apre la bocca, in pratica pesca a piene mani dal vasto immaginario dell’Uomo Pipistrello (la battuta sulle labbra di Val Kilmer mi ha ucciso!), e bisogna solo divertirsi a cogliere ogni gag.

“Cassidy va pazzo per le mia Bat-tute, ha imparato tutto da me”.
Perché il film ha un ritmo che definire sincopato sarebbe riduttivo, in poco più di cento minuti, l’ironia di Christopher Miller e Phil Lord, coadiuvati da Raphael Bob-Waksberg, non lascia nemmeno il tempo di respirare, stai ancora ridendo per la battuta precedente, e già il film ha sfornato due trovate che se non sei più che attento rischi di perderti, un ritmo che mi ha fatto pensare: Ma i bambini riusciranno a stare dietro a tutta questa mole di roba? Un mio collega mi ha confermato che i suoi figli ci sono riusciti benissimo (Storia vera), ma da adulti bisogna far andare i neuroni il doppio, per cogliere anche le citazioni messe apposta per gli adulti. Oppure siamo semplicemente più vecchi e quindi elaboriamo alla metà della velocità, ecco, anche questa è un’opzione da tenere da conto, oppure semplicemente mi sono fatto sorprendere dalla migliore comparsata di Bruce Willis da anni a questa parte, non vi dico quale, vedere per credere.

“The LEGO Movie 2” ha un ritmo frenetico e delle trovate brillanti, è il classico film che verrebbe voglia di raccontare tutto, per filo e per segno, solo per gioire insieme delle gustose trovate che lo compongono, perché con tutta questa creatività possiamo solo divertirci. Anche io che non sono un fanatico dei momenti musicali nel film, sono uscito molto felice dalla visione, perché un paio di canzoni molto ironiche ci sono, tipo la micidiale “La canzone che ti resta in testa”, che non è dirompente come la mitica “È meraviglioso” (che qui torna in una versione più malinconica ma molto efficace), però vi assicuro che dovrete combattere come i protagonisti per non farvi ammaliare dal suo ritornello, capace di piantarsi in testa come il titolo promette.

“Ma è peggio delle canzoni di Rovazzi?!”.
Il finale è tutto giocato su un grosso colpo di scena, che in realtà è così evidente che solo grazie ad un milione di battute, sparse per tutta la durata del film, viene stemperato anche se sta sotto gli occhi di tutti gli spettatori. Una trovata che solo se sai davvero il fatto tuo come sceneggiatore puoi far funzionare, e Phil Lord e Christopher Miller ci riescono benissimo, ed ecco perché riescono ad apparecchiare il tavolo da gioco, per un finale che per certi versi mi ha ricordato un po’ quello di “Toy Story 3” (2010), considerando che è un gran film, non è certo un brutto paragone.

Alla fine questo secondo capitolo riesce ad essere una perfetta continuazione che mescola divertimento, trovate tutte matte, e il solito messaggio che nei film d’animazione non può mancare mai, perché alla fine mette d’accordo i bambini, e gli adulti che magari saranno in sala per accompagnarli. “The LEGO Movie 2” è un inno alla fantasia e alla creatività sfrenata, perché va bene crescere e diventare maturi, ma davanti ai mattoncini della Lego torniamo tutti piccoli, e questo film lo ha capito molto bene, quindi le cose cambiano con il tempo, ma alla fine resta tutto ancora meraviglioso, siete liberi di cantarvi la canzoncina per il resto della giornata se volete.

24 commenti:

  1. Claudio Santamaria è fantastico in questi film della serie Lego, nulla da dire :D.
    Attendo con trepidazione anche io questo seguito. Non ci sarà sicuramente l'emozione del colpo di scena del primo film, ma sono sicuro che anche per me sarà pollice alto, altissimo!
    Poi non sapevo ci fosse dietro l'opera anche il papà di Bojack, ancora meglio!
    Sono curioso di vedere le caratteristiche del nuovo personaggio, Rex!
    Ma qual è la battuta sulle labbra di Val Kilmer?

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    1. Rex si prende il palcoscenico, è decisamente il più figo della compagnia, con buona pace di Batman. Non ho il colpo di scena del primo, ma ha un gran ritmo, idee sparate a mitragliatrice e mantiene la qualità bella alta. In pratica Batman ha uno scambio con la regina, che per farlo ingelosire gli dice di preferire Superman a lui, quindi in una parte cantata, l’Uomo Pipistrello ha un modo d’orgoglio ed elenca tutte le cose che lui ha e che “Big Blue” si sogna, tipo la classe di George Clooney e le labbra di Val Kilmer, ma dovresti vedere la scena, è un bombardamento di citazioni divertenti ;-) Cheers

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    2. La vedrò sicuramente :D
      Ma una piccola citazione dei miei Pirati Lego? La meriterebbero..

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    3. Barba di ferro è un pirata Lego ;-) Aspetto il tuo parere! Cheers

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    4. ehhhh ma non di quelli classici :D

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    5. Mi citassero i pirati Lego classici sarebbe un colpo al cuore, sarebbe per me l’equivalente del personaggio dell’astronauta classico ;-) Cheers

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    6. È uno dei pochi casi di sequel migliore dell'originale. Sorpreso ancora una volta dai piani di lettura molteplici..
      La cosa più sorprendente SPOILER non è che il mondo post apocalittico non è causato dall'invasione..ma è una scelta del bambino oramai diventato ragazzino.
      E c'è un messaggio che non a tutti piacerà.
      Abbandonare i giochi ma conservare quel pizzico di fanciullezza è diverso che abbandonare i giochi e non conservare nulla.

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    7. Lo penso anche io, non ha l'effetto sorpresa (irripetibile) del primo film, ma resta fantastico, e ti dirò, ho apprezzato anche la chiave di lettura ;-) Cheers

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  2. Non ho ancora visto i ll film, ma ho l'hype già a mille e sono pronto a cantare!

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    1. Questo è lo spirito! Non hai idea di che canzoni stanno per piombarti addosso, non hai idea davvero ;-) Cheers

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  3. ...continuo a preferire Lords of Chaos....

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    1. Tranquillo, tra un po’ arrivo con Von Trier a proposito di satanassi ;-) Piuttosto dovresti preoccuparti di quelli che un giorno sul loro blog mettono “Lords of Chaos” e poi “Lego Movie 2”. Gente strana quella! Cheers

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    2. Non si chi sia quel blogger che dici, ma di sicuro è uno che non sta benissimo....

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    3. Personaggi strani, "gente cattivi" oserei dire :-P Cheers!

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  4. Col kaiser che ho il cervello lento: non appena lo vedrò, troverò tutte le citazioni per grandi e piccoli, vedrai :p
    Mi piace che il secondo capitolo sia comunque bello. Speriamo che per il terzo
    a) non ci passi un'altra eternità
    2) arrivino i Fabuland :p

    Moz-

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    1. Una bel gioco pescarle tutte, purtroppo l'animazione ha dei tempi ma difficile che non si giocheranno anche i Fabuland. Cheers!

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  5. Stavolta mi spiace ma non ti leggo. É l'unico film d'animazione che ho veramente intenzione di vedere, quindi ripasso più avanti...

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    1. Vai tranquillo tanto il post no scappa, anzi, buona visione, aspetto il tuo parere! ;-) Cheers

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  6. Molti hanno criticato certe battute infantili presenti nel film.
    A parte il constatare la Non-Meravigliosità di queste persone; non gli è venuto in mente che i giocattoli della bambina seguono i suoi pensieri e la sua personalità? Non sono casuali la presenza di tante canzonette, un riferimento da incubo alla scuola o dei vampiretti "alla Twilight".

    Il cameo di Bruce Willis, invece, dev'essere per forza del fratello :D


    Detto questo, sono d'accordissimo con la tua recensione!
    Lord e Miller hanno scritto una favolosa sceneggiatura e il regista del "secondo film più bello di Spongebob" ci ha messo tanto del suo!
    Il risultato è favoloso e a livello di intelligenza e creatività lo considero una perfetto franchise sui giocattoli dopo "Toy Story".

    "The lego batman" e "Lego Ninjago" non sono a questi livelli; quando una storia iniziata da Miller e Lord passa in altre mani, si sente la loro assenza.
    Non è vero "The last man on earth"??? ;)

    Saluti Meravigliosi!

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    1. Beh mi pare giusto andare a vedere un film che si chiama “The LEGO movie” e lamentarsi di battute troppo infantili. Come è ovvio lamentarsi di guardare un film con Iko Uwais e lamentarsi per le troppe scene d’azione, una cosa più che legittima, anzi direi che a me disturbano anche i film porno, troppe persone senza vestiti addosso, dai è sconveniente ;-) :-P

      “Lego Ninjago” ho faticato ad arrivare sveglio alla fine, Lord & Miller si fanno leggerissimamente notare quando mancano, “The last man on earth” è l’esempio perfetto. Cheers!

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  7. Mi basta sapere che è ancora meraviglioso ;)

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  8. Stavo cercando per tutto il tuo commento un riferimento a "Toy Story" ed è arrivato giusto alla fine. Avevo molte riserve su questo sequel, ma mi è piaciuto, forse non quanto il primo, ma riesce a toccare le note giuste, intrattiene e porta avanti bene la trama con le sue metafore e sottotesti, citando così tanto cinema che c'è da perdersi, ma alla fine mi sono ritrovato a pensare che questi "The Lego Movie" vanno a braccetto proprio con i temi e il modo di raccontare l'infanzia come in "Toy Story": si racconta la fantasia, l'infanzia e la creatività attraverso i giocattoli, puntando a sentimenti semplici eppure fortissimi, viscerali, perciò questi film riescono ad emozionare.

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    1. Ora sono curioso di vedere come andrà con un eventuale “Lego Movie 3” ma per ora le sue saghe procedono quasi a braccetto, non a caso entrambi i capitoli numero due, sono quelli più citazionisti, quelli che cercando di tirare dentro gli adulti più di quanto non facesse già il primo capitolo. Forse “Lego Movie” è più pop mentre “Toy Story” più classico, ma giocano insieme allo stesso gioco ;-) Cheers

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