giovedì 21 marzo 2019

Batman & Robin (1997): Il ritorno del Cavaliere Capezzoluto

Lo sapevo che mi sarei messo nei guai con questa Bat-rubrica e mai più di questa volta, il titolo ispirato alle vecchia serie televisiva degli anni ’60 torna buono, quindi benvenuti al nuovo capitolo di Nanananananana...Batman!
Interludio.
Anno 2039, esterno notte.
Un ragazzino con il logo di Batman disegnato sulla faccia si aggira per il cimitero monumentale della città. Schiva una tomba, un’altra e punta su quella messa peggio di tutte, sghemba, disadorna, anche abbastanza maleodorante. Si piazza davanti, rumore di zip che si apre e prima di svuotare la vescica afferma: «Questo è per aver messo i capezzoli all’Uomo Pipistrello, bastardo!». Un fulmine in lontananza illumina il nome sulla lapide, quel nome è quello di Joel Schumacher.
Fine Interludio.

Perché “Angry Robin” non è mai diventato un meme? Sembra stia imitando i Gumby dei Monty Python.
Incredibilmente Batman Forever porta a casa così tanti soldi, che alla Warner Bros. non hanno dubbi, Joel Schumacher viene confermato come regista, con una sola microscopica postilla, una cosina da niente: "Joe se ti riesce, potresti cercare di rendere il film più “giocattolabile” possibile? Ti spiego, vorremmo invadere il mercato di quanta più Bat-roba come se non servisse del petrolio estratto con fatica e sudore per produrla, quindi tu esagera, mettici più cattivi, più mezzi, ai bambini questa roba piacerà e al nostro conto in banca di sicuro, la mia nuova fidanzata appena maggiorenne ha vizi che costano, quindi dacci dentro Joel!".

Quante interviste di Schumacher avete letto in cui il nostro chiede scusa per “Batman & Robin”? Sul serio, lo hanno abbandonato tutti, persino Akiva Goldsman ha trovato il modo di dire il suo “Ecco lo dicevo io!” e parliamo dello stesso Goldsman che ha scritto "Io, Robot" (2004), "Io sono leggenda" (2007) e La torre nera, anche noto come "Io ti prendo a calci se ti incontro per strada". Il povero Joel verrà per sempre ricordato solo per essere l’uomo che ha messo i capezzoli a Batman, forse ho un po’ esagerato - ma nemmeno tanto - ma sono sicuro che la lapide del cimitero più malmessa quando Joel ci lascerà, sarà la sua. Detto questo, cent’anni di salute ragazzo mio, hai le tue colpe, ma non ti meriti tale martirio.

Se vi ricordate di lei, eravate giovani negli anni ’90. Se non la ricordate più è perché è stata bullizzata sul set di questo film, da tutta la produzione (storia vera).
Nelle tante interviste rilasciate dal 1997, Schumacher ha ammesso tutte le sue colpe in ogni modo possibile, per quello che viene universalmente ricordato come uno dei peggiori film mai tratti da fumetto della storia del cinema, ma l’unica colpa di Joel è stato il troppo amore, lui ci credeva davvero alla sua versione dell’Uomo Pipistrello, al suo primo sequel in carriera (non ne ha mai più diretti altri, qualcosa vorrà dire, no?) Joel non sapeva bene che pesci pigliare, quindi si è affidato alle direttive della scuderia Warner e alla struttura di Batman Forever, è andato così bene al botteghino, potremmo mai sbagliare? Lascio a voi la risposta, la mia Wing-Woman come al solito sempre lapidaria è riuscita a commentare il film dicendo: «Ma cos’è sta cosa patetica?» (storia vera).

La leggenda narra che Joel sul set del film con il megafono urlasse a tutti «Ricordatevi che qui stiamo facendo un cartone animato!» e questo spiega gli effetti sonori del film, composti dai PONG! e dagli SDENG! Che di solito si sentono quando il coyote cerca di acchiappare, cos’è quel coso? Uno struzzo? Beh, quello, ci siamo capiti. Ma a ben guardarlo “Batman & Robin” è un film ossessivo nel replicare la struttura del film precedente, vediamolo nel dettaglio.

“Ci avete fatti conciare così, per giocare ad Hockey con un diamante? Ma cosa vi fumate, le piantine sul balcone di Poison Ivy?”.
Se Robin in qualche modo è stato digerito dal pubblico, qui viene aggiunta nella trama anche Bat-Girl per i motivi “giocattolabili” di cui sopra e questo spiega anche perché nel film ogni personaggio si muove con il proprio mezzo di locomozione personale, una Bat-Motoretta a scureggetta per i due Bat-ragazzi, mentre una delle più brutte Bat-mobili mai viste al cinema, se quella di Batman Forever con le ruote fisse che non giravano era inguardabile, quella di questo film senza la capotte è ancora peggio, va bene che il Cavaliere Oscuro è costantemente impegnato in una “caccia al ladro”, ma non è Grace Kelly e Gotham non è la Costa Azzurra, cazzarola!

Talmente brutta che quasi rivaluto la Fiat Multipla.
Anche i cattivi, se ci pensate, seguono lo schema di “Forever”: sono una coppia male assortita che collabora per la distruzione del Crociato di Gotham, anzi il personaggio interpretato da Uma Thurman sembra la versione in gonnella dell’Edward Nigma del film precedente. Il suo delirante piano presentato a Bruce Wayne viene bocciato dal miliardario, questo trasforma un occhialuto impacciato, e anche abbastanza schizzato scienziato in un criminale verde vestito, ci va solo bene che Uma qui si prende tantissimo in giro mortificandosi nei panni di Pamela Isley, per brillare di luce propria (e fosforescente) in quelli di Poison Ivy. Nei fumetti di supereroi, le rosse hanno SEMPRE i capelli color “Camion dei pompieri”, pensateci: Mary Jane Watson, Marlo Chandler, Jean Grey, la Vedova Nera, Red Sonja. La Poison Ivy di Uma Thurman è stata la prima a rispettare questo canone al cinema, per la seconda abbiamo dovuto aspettare Ambra Sentito in Aquaman, forse perché il maremoto provocato dal tonfo di “Batman & Robin” ha avuto effetti a lunghissimo termine.

Prima di Greta Thunberg, a farci apprezzare madre natura ci pensava solo Uma.
Anzi, per dirla proprio tutta, qui i super cattivoni sarebbero tre, creato nel 1993 da Chuck Dixon (giù il cappello!) e Graham Nolan, Bane è diventato presto uno dei cattivacci più minacciosi dell’Uomo Pipistrello, l’unico in grado di pareggiare con la sua astuzia - e di spezzargli la schiena - nel film viene ridotto a nerboruto sgherro monosillabico e per di più ribattezzato “Flagello” dal doppiaggio di uno strambo Paese a forma di scarpa. Un po’ come Spider-Man 3 in cui Venom, un cattivo moderno del ragnetto, è stato voluto a tutti i costi dalla produzione, per Bane è andata più o meno allo stesso modo, se non fosse che se aggiungi una trovata pacchiana, ad un film che è già parecchio sopra le righe di suo, difficile che qualcuno te lo farà notare troppo, sarebbe come lamentarsi di aver rovesciato un bicchiere d'acqua sui pantaloni appena stirati durante un deragliamento ferroviario.

Il vero flagello qui, sono le vene varicose.
Per essere il suo diretto rivale, se non proprio il suo opposto, i primi quattro film dell’Uomo Pipistrello hanno seguito l’identico andamento di quelli di Superman: un primo film memorabile, un secondo un po’ meno, ma comunque molto amato, un terzo film tremendo e troppo comico seguito da un quarto capitolo buono nelle intenzioni più che nella realizzazione che si becca le colpe di tutti.

“Batman & Robin” è proprio questo, orgogliosissimo del suo essere un omaggio alla serie televisiva degli anni '60 e ai fumetti di Batman di Dick Sprang, è un film che non molla un colpo sulle trovate “Camp”, nell’aspetto generale e nell’umorismo scemotto (la Bat-carta di credito, dico solo questo, la Bat-carta di credito, forse peggio del repellente per Squali di Burt Ward), con il piccolo problema che tutto è davvero troppo: troppo colorato, troppo esagerato, troppo distante da Tim Burton e anche troppo facile da criticare, alla sua uscita nel 1997, figuriamoci oggi dopo Nolan, dopo l’esplosione dei film dell’MCU e della Distinta Concorrenza.

"Bat-visa... What Else?" (credo che la crisi economica sia iniziata dopo questa scena).
Per quanto mi riguarda “Batman & Robin” ha almeno dalla sua due super cattivi che compiono un arco narrativo completo, se Poison Ivy è riuscita anche grazie alla prova di Uma, Mr. Freeze è un personaggio che riesce ad essere addirittura malinconico, quasi un eroe tragico, anche perché ispirato ad uno dei migliori episodi della mitica “Batman: The Animated Series”, ovvero “Cuore di ghiaccio” (1x14 - Heart of Ice, scritta da Paul Dini e diretta da Bruce Timm) ed in alcuni momenti quel dramma si vede tutto, come quando Victor crea un piccolo carillon con le sembianze dell’amata moglie.

“Freeze qual è il meglio della vita?”, “La granita alla menta, il sorbetto al limone, il variegato all'amarena”.
Arnold Schwarzenegger arrivava dal suo peggior film di sempre, così brutto che non ho voglia nemmeno di scrivere il titolo, la sua prova qui è veramente generosa, così riuscita che mai nessuno si è posto il problema che ad interpretare un topo di laboratorio trasformato in un essere di ghiaccio, sia stato chiamato uno che è stato per sette volte Mister Olympia, peccato che tutto si sciolga come neve al sole, quando questo Mr. Freeze si ritrova a parlare solo per “freddure” che non fanno ridere la metà di quella che Arnold improvvisava sul set dei suoi film, ho provato a tenere il conto, ma tra «Arriva l'uomo del ghiaccio!», «Non mi manderai al fresco» e «Cosa ha ucciso i dinosauri? L'era glaciale» dopo ventisette battute a tema freddo e gelo nel giro di pochi minuti, volevo andarmi a prendere una birra. Gelata.

“Questo paragone mi lascia di ghiaccio”.
Sul serio, Arnold ha un carisma infinito e si mette al servizio del film, è chiaramente quello che si diverte più di tutti (ed è stato pagato 25 milioni di bigliettoni verdi per farlo, storia vera), di questo disastro salvo la sua prova, anche se deve recitare pelato e dipinto come gli Elio e le storie tese a Sanremo nel 1996, oppure con vestaglione azzurro e “babbucce” a forma di orso polare. Quando conciato così, sei comunque il personaggio con l'arco narrativo più interessante del film, vuol dire che hai vinto. Crom ammira il coraggio, qui ne serviva tanto.

Non tutti gli eroi portano una maschera, qualcuno indossa le babbucce.
Eppure, niente di tutto questo conta, non ci saranno scuse o litri di urina versata su lapidi che potranno mai lavare via l’onta, la più grande delle colpe di cui Joel Schumacher, vittima del suo stesso entusiasmo si è macchiato: capezzoli, bat-capezzoli come se non ci fosse un domani.

L’anatomicamente perfetta lapide, sulla tomba di Joel Schumacher.
Nel suo giovanile - aveva 58 anni quando ha diretto il film, ma vabbè – entusiasmo Joel Schumacher è arrivato a dichiarare che l’ispirazione per le tute anatomicamente di Batman e Robin arrivava dalle statue degli Dei greci, mentre le inquadrature sulle Bat-chiappe durante la vestizione e il Bat-pacco in mostra non voglio nemmeno sapere da cosa siano stati ispirati, davvero Joel, va bene così. Quello che trovo curioso è che i Bat-capezzoli sui maschietti ci sono e anche in bella vista, mentre la Bat-girl di Alicia Silverstone ha due armi di distrazione di massa a punta, che più che altro ricordano i tette-missili di Afrodite A nei cartoni animati di Mazinga.

Perché Joel non fa torti a nessuno, qui si tiene conto di tutti i bat-gusti sessuali.
Lo capite da voi che per un film così, sarebbe più facile trasformare il commento in una sfilza di Bat-tute sulle scelte? No, perché va bene, Gotham City è realizzata con uno stile grandioso e gotico, con le sue statue che sembrano quasi toccare il cielo e che Joel Schumacher inquadra (SEMPRE!) con un’inquadratura svolazzante a girare, ma cosa vogliamo dire di un film dove Poison Ivy va in giro con più polverina magica di Lapo Elkann ed improvvisa uno spogliarello presentandosi vestita da Magilla il gorilla?

Solo a me tutto questo ricorda una scena di Una poltrona per due? (anche oggi, la quota SIMMIE è sistemata).
Trovate più ridicolo il finto accento britannico di Alicia Silverstone, oppure il fatto che per tre quarti del film sparisca con la moto rubata a Robin senza che nessuno si chieda che fine ha fatto, prima di vederla protagonista di una corsa in moto, che se la paragono a quella di Ragazzi Perduti, mi viene voglia di piangere lacrime gelate in CGI come tocca veder fare ad Arnoldone nostro?

Mi fa impazzire anche il fatto che Alfred in questo film stia morendo, ma non lo dia a vedere, forse per britannico pudore (niente sesso malattia degenerativa mortale, siamo Inglesi), oppure che al momento in cui le forze lo abbandonano, affidi tutti i segreti di Batman che stanno comodi dentro 700 Mb di CD alla nipotina dicendole una cosa del tipo: «Questa è una cosa molto segreta, ma tu non vuoi leggerla veeeeeeero?».

No, non è una scena di Captain Marvel, andava proprio così!
No, forse il vero buco nell’acqua è la scelta del sostituto di Val Kilmer che si è sbrigato a firmare per andare a recitare in “Il Santo” (1997) pur di non prendere di nuovo parte a questo carro di carnevale (storia vera). Schumacher si è convinto che George Clooney avrebbe potuto essere un ottimo Batman dopo averlo visto in “Dal tramonto all'alba” (1996), sarà, ma io credo che non ci sia un attore così poco associabile all’Uomo Pipistrello di Clooney... Sul serio, parliamo dello stesso a cui i Coen chiedono sempre di fare la parte del cretino, come può fare Batman uno così? Per i suoi trascorsi da sciupafemmine? Se dentro il costume, con capezzoli e “pacco” argentato, risulta essere uno dei Batman più inguardabili di sempre, quando deve vestire i panni di Bruce Wayne, per Clooney non va tanto meglio anzi, sul serio, ma lo avete visto come va in giro vestito per Villa Wayne? Ha la felpetta che di solito io uso per portar fuori i cani, sarebbe un miliardario quello? Mi rifiuto di credere che mi vesto meglio io per il giro serale con le quadrupedi di Bruce Wayne e dài!

Invece del Batarang, ai nemici lanciava le cialde compostabili.
Con “Batman & Robin” Joel Schumacher si è conquistato il suo epitaffio, sulla sua lapide forse scriveranno: "Qui giace l’uomo che ha messo i capezzoli a Batman. Ma soprattutto ha completato la sua visione, trasformato il Crociato di Gotham da Cavaliere Oscuro a Cavaliere Fluorescente" ed io ribadisco che ci credeva, il buon vecchio Joel ci credeva davvero a questa serie di film, che un po’ come i vecchi 007 potevano essere consequenziali uno all’altro, ma fruibili a sé stanti, un po’ come i vecchi albi a fumetti.

Pensateci: Joel Schumacher ha rispettato lo schema che si era autoimposto in tutto, persino nella colonna sonora, trascinata da due brani famosi, uno rock e l’altro diciamo R&B, se per Forever avevamo gli U2 e Seal, qui il “Dinamico duo” è composto dagli Smashing Pumpkins con "The End Is the Beginning Is the End" e da R. Kelly con "Gotham City", con tutto che Kelly ha sempre avuto una signora voce, quel pezzo era una roba ridicola, puoi scrivere un pezzo che dice “A city of justice, a city of love, a city of peace, for everyone of us”. Gotham City? La città con più alto tasso di criminalità dell’universo della Distinta Concorrenza? Ridateci indietro Seal che cantava a petto nudo davanti al Bat-segnale, tanto dopo questo film siamo diventati immuni alla sovraesposizione di capezzoli maschili, mannaggia a te Joel!

Sembra quasi CD che si trovano a due euro, nei cestoni all’Autogrill.
Seguendo lo schema 2-2-2 (due cattivi, due canzoni e due lucette al neon) Schumacher avrebbe potuto sfornare altri settantatré film di Batman, lo sanno solo gli Dei del cinema cosa si sarebbe potuto inventare, Il Bat-gatto? Il Bat-cane? D’altra parte qui Bruce Wayne era già vestito per portarlo fuori a fare la pipì.

Più che una corsa eroica, è una fuga da questo film.
Per fortuna, dopo il secondo weekend di programmazione, il passaparola del pubblico ha ammazzato gli incassi del film mettendo così fine ai piani di Schumacher che per il seguito aveva già in mente di giocarsi Jeff Goldblum nei panni dello Spaventapasseri e di Madonna per quelli di Harley Quinn (storia vera). Ma il tonfo al botteghino di “Batman & Robin” è stato così grosso da far dubitare la Warner Bros. di tutto, anche questa è una delle ragioni che hanno fatto naufragare il Superman diretto da Tim Burton con Nicolas Cage, a cui la casa di produzione ha staccato definitivamente la spina.

Per rientrare Joel Schumacher le ha tentate tutte, anche dichiararsi disponibile a cambiare completamente registro e a dirigere un adattamento di Batman - Anno Uno di Frank Miller (storia vera) penso che sia stato allontanato con l’uso degli idranti e dei lacrimogeni. Per un po’ il progetto è finito nella mani di Darren Aronofsky (qui trovate qualche extra gustoso in merito) che poi ha mollato tutto per andare a dirigere “Requiem for a Dream” (2000).

"Si vede il marsupio?" (chi dimentica è complice).
No, la verità è un’altra, Joel Schumacher si è scritto il suo epitaffio con le sue stesse mani, ma con il suo entusiasmo fuori controllo e dei colori degni dei viaggi lisergici, era andato troppo oltre, era tutto finito, aveva violato tutte le norme che regolavano Gotham City, sfottendo i lettori di fumetti, oltraggiando gli spettatori, terrorizzando i produttori, aveva talmente ecceduto da finire nello spettro opposto dei colori, era il momento di far riabbracciare il nero all’Uomo Pipistrello, farlo tornare oscuro, anzi… Daaaaaaaaaaark. Tenete a mente questa parola, perché – purtroppo o per fortuna – terrà banco nei prossimi capitoli della rubrica. Ci vediamo qui tra sette giorni, non mancate!

52 commenti:

  1. grazie !!! mi guarderò tutto il giorno il video della batcard.


    storia vera: a 25 anni ho visto al cinema dal tramonto all'alba e ( oltre a pensieri impuri sulla hayek) ho subito pensato"questo qua sarebbe un batman perfetto"

    è con "dal tramonto all'alba " che ho conosciuto Danny Trejo!!!!!!!!!!!

    rdm

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    1. Ehehe ipnotico vero? Viene da chiedersi come sia possibile che esista davvero una scena così ;-) Davvero? No io ero troppo distratto da Satanico Pandemonio, se penso a quella scena ancora oggi faccio come Jack Burton: «Ma fa caldo qui dentro o lo sento solo io?». Cheers!

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  2. Carabara, qualche sera fa Jo-El ed io ci siamo dati appuntamento in una bocciofila per discutere della possibilità di incrociare Un giorno di ordinaria follia , In linea con l'assassino e Linea Mortale ed alla fine gli ho detto che nemmeno per 25 milioni di dollari riuscirei a scrivere la storia di Geo Clooney licenziato da una azienda che vende cialde e tiene sotto tiro il paleontologo Jeff Goldblum dentro una cabina telefonica che ha allucinazioni in cui è uno zombie vs dinosaurs, ma siamo finiti, come sempre, anche a parlare del suo secondo Bats. " Era come se fossi stato morso da un Vadim radioattivo e mi sono ritrovato a fare Barbarella a Gotham " mi ha detto tra una birra gelata e l'altra. Io sorseggiavo il mio Netspresso Whatelse ? ed annuivo complice mentre riflettevo che 30 milioni di dollari suona molto meglio di 25 e Geo ha bofonchiato qualcosa sul fatto che era tutta acqua passata, ma io ricordo almeno una intervista recente in cui l'attore brillante ed il regista impegnato che i Coen impiegano sempre per ruoli di pirla ritornava su quella esperienza come se torcesse un kriss malese arruginito nella sua coscia mentre si avvicinano i T-Rex.
    Concordo con Carabara, of course, e penso che Geo non abbia nulla a che spartire con Bruce Wayne - e non tanto per le felpe perchè era spesso casual anche il Bats Rock Hudson di Graham Nolan in quei gg - quanto per il fatto che il Cary Grant del 21mo secolo dice cose come " ora capisco perchè Superman lavora da solo " che il Dark Knight post Miller, Morrison e Moore non penserebbe nemmeno. Il processo di ritorno alla cupezza del personaggio è stato lunghissimo - è partito con il ciclo di O'Neill ed è culminato nei lavori del 1986 di FM - e paradossalmente è come se il mio amico ed ex allievo Jo-El avesse lanciato un SOS dieci anni prima per conto del personaggio che Chris Nolan ha raccolto restituendo al DK quello che FM gli aveva infilato nella bat-cintura.
    Del film salvo solo le pantofole di Freeze che Peter David e Dale Keown hanno fatto indossare ad Hulk che brandisce due enormi fucili kyrbici. PAD e Dale hanno optato per bunny slippers, ma è l'istess. ciao ciao

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    1. “Un giorno di ordinaria linea mortale con l’assassino folle” potrebbe essere il titolo. Che poi opporre l’uomo del caffè bollente ad un avversario da semifreddo al caffè poteva generare più ancora più merchandising. La frase sul lavorare da solo non ha senso detta da Batman e non fa nemmeno ridere, quindi è davvero fuori posto, più dell’entrata in scena dalla Fred Flinstone, scivolando sulla coda del dinosauro.

      « Jo-El avesse lanciato un SOS dieci anni prima per conto del personaggio che Chris Nolan ha raccolto restituendo al DK quello che FM gli aveva infilato nella bat-cintura.» mi sono portato avanti sul commento del prossimo film, troverai una frase quasi identica a questa… Bro-Fist!

      Me le ricordo benissimo le ciabattone e i fuciloni di Hulk, era “Devil & Hulk 9” se non ricordo male, prima parte del crossover tra personaggi scritti da PAD, Hulk e X-Factor in missione stile Chuck Norris in “Delta Force” con il Pantheon in un paese straniero bellicoso, mi viene da dire la Symkaria di Silver Sable ma potrei sbagliarmi. Cheers!

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  3. Lo vidi in un'arena, all'aperto ovviamente, in una sera d'estate. C'era pure la mia fidanzata di allora. Poi mi ha sposato, rispettandomi perchè dopo una mezz'ora di quello strazio mi sono bellamente addormentato.
    Cinque altissimo per te, che ti sei immolato rivedendo questo coso per farne una divertentissima rece. Excelsior!

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    1. Sono profondamente convinto che certi film visti insieme siano prove d’amore di coppia, questo è un ottimo esempio, grazie a te rispondo al tuo cinque! ;-) Cheers

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  4. qual'è il film peggiore di arnold?

    junior?( che non ho visto) o una promessa è una promessa??

    no perchè una promessa è una promessa secondo me è un film simpatico: voto 7( sì 7)

    grazie

    rdm

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    1. La costante dei film di Arnold, era vederlo fare cose alla Arnold, anche comiche, ma sempre nel suo stile, per quello “I gemelli” funzionava. “Junior” mostra un Arnold che fa una cosa da non-Arnold (tipo partorire) non mi ha mai fatto impazzire come film, ma quello successivo è peggiore. Quella roba Natalizia è una scemenza in cui tutto è sbagliato, fino al messaggio ultra vuoto e ultra consumista, ti giuro che preferisco dieci, cento, mille volte Arnold in versione Mr. Freeze che in quella roba lì. Cheers!

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    2. Pure io lo trovai simpatico, ma lo vidi tipo a 13 anni. XD

      "era vederlo fare cose alla Arnold, anche comiche, ma sempre nel suo stile, per quello “I gemelli” funzionava. “Junior” mostra un Arnold che fa una cosa da non-Arnold (tipo partorire"

      Già! Comunque da qui il declino. A livello artistico. Cone hai detto per questo e per il nefasto, ed a breve apocrifo (sic!), Terminator 3 si fece pagare un botto!

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  5. Alicia Silverstone... A metà anni ‘90 era al top assoluto. Se vi ricordate il video CRAZY degli Aerosmith forse adesso portate gli occhiali. Tra lei e la Tyler non so chi fosse meglio. Chiusa parentesi.

    Sto film mi rifiutai di vederlo al cinema coi compagni di classe. Loro avevano la memoria del pesce rosso, io invece avevo ancora in testa l’osceno capitolo 3.
    Aspettai l’uscita a noleggio e poi credo di averlo sempre schifato è mai più visto. Me lo ricordo un’accozzagli di cose pacchianissime e totalmente sbagliate. Provai “fastidio” a vederlo (solo “The Avengers” con Fiennes e la Thurman mi fece lo stesso effetto). Leggendo il tuo post credo di aver fatto bene a dimenticarlo.

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    1. era meglio la tyler ma io che sono di bocca buona ( e soprattutto sono un contaballe incredibile) mi sarei accontentato di quella cessetta della sylverstone.

      geppo di nichelino

      quanto mi mancano i video anni 90

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    2. Avevo preso la vhs con specchio (rivista allegata a La Stampa), penso di averlo visto due volte, la terza per ripassarlo in vista di questa rubrica. “The Avengers” l’ho visto una volta solo, ricordo poco o nulla, se non Uma, lei me la ricordo bene da entrambi i film. Segni di continuità ;-) Cheers

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    3. Anche io ho sempre trovato più caruccia Liv Tyler, Alicia Silverstone mi ha sempre detto poco, non la associo nemmeno a nessun film memorabile, il che non aiuta, ad un’ipotetica domanda risponderei: Ah sì! È quella che compariva nel video degli Aerosmith. Cheers

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    4. Io oltre a questo a quel film in cui stolkerava il professore o quello che era XD.
      "The avengers" lo trovai carino, ma pure io l' ho visto solo una volta sempre circa 20 anni fa.

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  6. A me George sembrava perfetto per la parte ... e ripeterò, l'idea di un Batman camp maggiornato ai tempi , meno oscuro, più visionario e asurdo non sarebbe stata male.
    Per esempio , il combattimento iniziale con la squadra di hockey assassina , a faceva molto Hurricane Polymar, solo che Polymar era divertente, mentre questo Batman è stupido !
    E qui la differenza.
    E francamente, l'unica cosa che ricordo non sono i bat-capezzoli, ma il bat-sedere di Bat Girl nel trailer .

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    1. Sono d’accordo, qualcuno che faccia per Batman, quello che Sam Raimi ha fatto per Spidey. Hurricane Polymar dava anche delle gomitate che anticipavano quelle di Tony Jaa, qui smette presto di essere simpatico per diventare imbarazzante. Perché Joel ne ha per tutto il pubblico e tutti i Bat-gusti ;-) Cheers

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    2. Lo aspetto un Batman così, questo è un po' figlio della sua era, ma l'approccio non lo trovo sbagliato. Cheers!

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    3. "solo che Polymar era divertente, mentre questo Batman è stupido !
      E qui la differenza."

      Già! Hai sintetizzato perfettamente. XD

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    1. Puoi dirlo che ti è piaciuto, non ti preoccupare sei tra amici. Al massimo se qualcuno dovesse guardarti male tu urla forte UMA, e poi aggiungi, mi è piaciuta Uma ;-) Cheers

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  8. È un film che come dici tu vorrebbe riprendere l'estetica del telefilm di West ma è talmente esagerato da diventare stucchevole e stupido. Infatti è secondo me proprio il suo approccio stupidotto a ogni evento a rovinare tutto. Un vero peccato perché alcuni personaggi tipo Freeze erano ben pensati.

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    1. Totalmente d’accordo, gli manca l’equilibrio che un’operazione così volutamente sopra le righe dovrebbe avere bene a bene, infatti sbraga sempre. Si vede che è mancata una direzione, Schuamacher non sapeva bene cosa fare e gli attori quasi improvvisano, ognuno in base al talento disponibile. Cheers!

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  9. Io, alla lunga, l'ho rivalutato in tutto.
    È un omaggio alla serie anni '60, un giocattolone.
    Swartzie, come dici, si diverte un mondo (e in effetti c'è Cuore di giacchio dietro la sua storia, mica cazzi).
    Edera ci sta, scimmiotta (scimmiona) il cinema francese.
    Dai, un mega-cartoon. Joel inquadrava culi e pettorali perché, ovviamente, gli piacevano :)

    Moz-

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    1. Penso sia meglio di "Forever". Arnoldone e Uma tengono il film su spalle e curve, e dici bene, penso anche io che Joel fosse interessato agli argomenti inquadrati ;-) Cheers

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    2. Io questo non lo rivalutato neanche se mi pagano. Troppo delirante! XD

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  10. Effettivamente avevo notato che lo schema narrativo era una pigra riprosizione del precedente. Comunque lo vidi una volta in TV ormai quasi 20 anni fa e mi fece davvero irritare! La scena di Batman e Robin che litigano per Poison Ivy... sic! O quando i nostri fanno surf in aria con il ragazzo meraviglia che grida cowabonga...mamma mia! Per non parlare di Batgirl! Non la loquace e tosta Barbara Gordon... ma la ribelle nipote di Alfred! o-O Mah!
    Effettivamente i migliori sono i cattivi, anche se a livelli sempre piuttosto macchiettistici.
    Schumacher sbraga di brutto e rinuncia a quel po di oscurità che c' era nel precedente.
    All' epoca non sapevo che la pellicola fosse stata bistrattata da pubblico e critica e dopo averla vista non me ne sono stupito. XD
    Il buon Joel giusto qualche anno fa dichiarò che la produzione fu infatti soddisfatta della vendita dei pupazzetti. Era avanti di 10 anni! XD Sic!
    A causa di questo film "Batman forever" viene bistrattato più del dovuto.
    Forse troppo avanti comunque. Oggi un "Venom" ti porta a casa 800 milioni! o-O XD

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    1. Joel ha azzeccato ancora una cosa però, rafforzando il mio punto di vista, i cattivi di Batman spesso rubano la scena, lo fanno anche qui, sarà per quello che non sono mai diventato un Bat-fanatico, i suoi cattivi li trovo più fighi di lui spesso ;-) Cheers

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  11. Oh, finalmente arriviamo al punto e al motivo per cui ora ho paura di vedere Joel Schumacher alla regia - anche di quel "A Crowded Room" di cui si parla da anni, ma di cui non si hanno notizie concrete -. Questo film mi fa uno schifo biblico, è irritante dall'inizio alla fine, i personaggi sono odiosi proprio.

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    1. “A Crowded Room” è diventato “Split” di Michael Knight Shamacoso, dopo essere passato per le mani di Joel e di James Cameron (storia vera). Cheers!

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    2. Ah non lo sapevo. In realtá pensavo che Split ne fosse la versione fantascientifica, mentre A Crowded Room quella seria della stessa storia

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    3. Da quello che ho capito, l'ispirazione per "Split" arriva proprio da "A Crowded Room", dopo vari passaggi di mano registici, quindi al momento è l'adattamento più vicino che abbiamo, anche se poi ha preso una deriva tutta sua come abbiamo visto. Cheers!

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  12. Non sapevo del caro jeff e dI Madonna ma mi ha scosso ancor più sapere del voler fare un adattamento di "Anno uno".

    Film trash adatto per le noiose domeniche pomeriggio di Italia Uno.

    Mi ha fatto molto piacere questo tuffo nel passato, ma adesso so che tirerai fuori il tuo "Cassidy-Repellente per il Daaaark"; non vedo l'ora (anche se sarò un pò in disaccordo XD).

    Saluti!

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    1. Jeffone a fare il cattivo lo avrei voluto vedere, ma io a Jeffone farei fare tutto, anche un “Anno Uno” in cui lui fa tutti i personaggi, sempre gesticolando lentamente come fa lui ;-) Ho dato alle fiamme la bomboletta di repellente per il Daaaaaark. Potremmo trovarci molto d’accordo, ma anche molto in disaccordo, sono già pronto, tra un paio di settimane perderò il 96% di tutti i miei lettori, ma la mia crociata Daaaaaaark è una missione di vita ;-) Cheers!

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  13. Francesco (M)21 marzo 2019 22:26

    Nulla contro il camp, però, a parte quando ero piccolo, non mi dà neanche il divertimento che mi darebbe una sceneggiata con Mario Merola (no, non è camp. Ma...). Ma non odio Schumacher per questo. Lo odio per il Due Facce di Forever (Tommy Lee Jones è un ottimo attore ma, come hai detto nella tua recensione, dà il peggio di sè). Che poi, anche se Due Facce può decisamente essere camp, secondo me rende il meglio come cattivo tragico. Mah, è vero che anche nei fumetti raramente azzeccano una buona storia con lui.

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    1. Trovo incredibile l’indulgenza nei confronti di “Batman Forever”, “Batman & Robin” si è preso tutte le colpe, ma è il figlio diretto di “Forever” la vera radice del problema sta lì, questo film è un drammatico effetto collaterale. Come mai ancora in tanti ricordino “Forever” come un buon film, mi stupisce. Cheers!

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  14. Sono pronto a scommettere che, tra tutti quelli che hanno commentato, sono quello che l'ha visto più volte :-) "E ne sono fiero, fiero vi dico - che cosa mi faranno, che cosa mi faranno!" (Cit.)
    A quell'età ero completamente in fissa con Jim Carrey e guardavo a rotta continua Batman Forever. Continuavo a preferire i film di Burton, ma guardavo a ripetizione i film di Carrey. Quindi, un po' di riflesso, quando guardavo "Forever" guardavo pure questo. E non capivo ancora molto di scenografie, ma ho imparato con "Batman & Robin" come le scenografie NON dovrebbero essere.
    Per questo film avevo un misto tra il disgusto e il divertito. Avete presente quando guardate qualcosa di brutto e stupido, ma non riuscite a smettere, passate il tempo a coprirvi la faccia con le mani, a ridacchiare di disperazione per quanto le battute sono imbarazzanti, a notare quanto schifo faccia ogni scena? Ecco, questo è il mio rapporto con "Batman & Robin", un elogio alla bruttezza. Penso di poter descrivere ogni singola scena e tutto ciò che non funzionava.
    Potrei anche elencare tutti gli apici di idiozia, tanti quante sono le creste dell'Himalaya, vogliamo provare?
    "Voglio un'automobile, alle donne piace" facciapalmo
    "Batman, Gotham ha un nuovo nemico!" WTF
    "Prendere il diamante, uccidete gli eroi!" dammi una lametta che mi taglio le vene…
    "Cowabangaaaa" il più truce insulto alle Tartarughe Ninja
    "Flagellooooo" qui non so cosa dire
    "Mai lasciare la caverna senza" per tutto il resto c'è MasterCard
    "Ti devo deludere ma... le labbra di gomma sono immuni al tuo veleno" credo di avere ancora un bernoccolo in testa perché mi sono ribaltato sulla poltrona quando vidi la scena la prima volta

    No davvero, potrei recitarvelo tutto. Ebbene sì, questo fa di me un freak degno del bestiario di Tim Burton: "osservate e rabbrividite signori, colui che può recitare Batman & Robin scena per scena!"

    p.s. possibile che in tutto un film di battute sul gelo, a Schwarzy non ne sia capitata una migliore di "quel tipo l'ho gelato, un ice-creaminale in meno". Però Schwarzy in babbucce e il suo "odio le persone che parlano durante il film" mi ha sempre riappacificato col mondo.

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    1. Con quella frase Arnold conferma di essere un mito, anche ammazzato da mille “freddure” meno divertenti di quelle che improvvisava lui nei suoi film, riesce ad infilare una zampata, non ho visto il film tante volte come te, ma per questo ti stimo molto, questo livello di lucida follia è ammirevole… Bro-fist! ;-) Cheers

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    2. Ah, ma che qui Arnie avesse trovato modo di divertirsi nonostante tutto è evidente... peccato non esserci riusciti altrettanto pure noi spettatori. E il bello (brutto) della deriva cartoonesca di Batman & Robin è che avrebbe dovuto servire proprio a questo scopo (divertire), dimostrando così quanto non si fosse per niente fatto tesoro degli errori del precedente capitolo: alla fine, infatti, il Bat-cartone si è rivelato di nuovo essere un Bat-cazzone senza speranza alcuna (compresa quella di non essere ricordato nel 2039 se non a dediche a base di monumentali minzioni notturne) ;-)

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    3. Dici bene, è bello che Arnold si sia divertito, ma noi purtroppo un po' meno, anche secondo me la deriva poteva essere una buona svolta, ma così, temo per quella lapide del 2039. Cheers!

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  15. Per me è meglio Forever, però a me che ero piccolo era un must. Rivisto oggi ho notato molto difetti, in particolare Clooney brrrr.

    Ma per il resto non riesco a criticarlo un po' per la nostalgia ed un po' perché alla fine la sua storia sapeva raccontarla.

    Un progetto sprecato e bistrattato parecchio, ma che ci vuoi certe volte i blockbuster finiscono così.

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    1. Il progetto è nato male, ma rivedendolo devo dirti che ho trovato "Forever" peggio, quel Due Facce non mi ha convinto. Ma sono comunque due film che fanno tenerezza, non si riesce ad odiarli, almeno io non ci riesco ;-) Cheers

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  16. Per fortuna lo scansai al cinema, ma non in Tv. :-P

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    1. Li era impossibile, lo replicano molto spesso. Cheers!

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  17. Mi sento in dovere di confessare che l'idea di Clooney come Wayne/Batman non mi dispiaceva affatto... ed anche la Thurman e Swarzy in fin dei conti ci stanno bene nei rispettivi ruoli. Ma questo purtroppo é un film e non un fotoromanzo... ed è lì che sorgono i problemi. Anche la storyline di Alfred era un buono spunto... miseramente sprecato!

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    1. Gli attori sono proprio gettati nella mischia alla rinfusa, senza una direzione, infatti emergono in base al singolo talento personale. In generale i personaggi hanno degli archi narrativi,che mancavano assolutamente in "Forever", ma non ti preoccupare, presto faranno un "Batman 3" che non terra conto dei due di Schumacher, figurati se prima o poi non lo faranno ;-) Cheers

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  18. Non rivedo questo e il precedente da troppo tempo per giudicare quale fosse peggio, e francamente non credo che capiterà l'occasione di farmi un'idea. Però ricordo che tutto sommato il Freeze di Arnold stava simpatico anche a me, nonostante dialoghi così ridicoli.

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    1. Non me la sento di consigliarti di verificare, in ogni caso Arnold è sempre lui, qui si diverte e si vede ;-) Cheers

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  19. Questo film l'ho visto solo a sprazzi perché Bat George era veramente improponibile e solo ora mi rendo conto di cosa mi sono sempre persa: babbucce polari! Bat-pacchi e bat-chiappe! Sono allucinata! È davvero molto peggio di quello anni '60.

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    1. Bat-George è veramente fuori posto, mente Bat-Joel è molto concentrato su Bat-poppe e Bat-culi, una roba che la serie degli anni '60 sarebbe arrossita più dei capelli di Poison Ivy ;-) Cheers

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  20. Alzo la mano: facevo anche io parte dei "fan" di Alicia Silverstone. Per cui questo film mi è sempre piaciuto.
    Cartoonesco (curioso che la serie animata fosse molto più seria e drammatica), un omaggio alla serie anni '60 (come rimarca anche il Moz).
    Ma la verità assoluta l'hai scritta tu: bisognava vendere giocattoli!
    Certo che è proprio cambiato il mondo.
    Una volta bisognava "Cartonizzare" personaggi e film per poter portare al cinema più bambini possibile.
    Adesso invece i bambini guardano anche cose più da adulti, o sbaglio?

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    1. Più che altro credo che il target dei film ora vada dai 3 ai 99 anni, quindi i giocattoli ci sono, ma non verranno acquistati per una parte della fettona di pubblico, quindi penso che lo scenario sia anche peggiorato! ;-) Cheers

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