giovedì 14 marzo 2019

Batman Forever (1995): E quanti bei colori, potere dei fumetti, che bello

Lo sapevo in cosa andavo a cacciarmi con questo Bat-Ripasso, ero pronto, anzi “Sono nato pronto” (cit.), però devo dire che ogni volta che ho una pessima idea, riesco a sorprendermi da solo, dal casino in cui mi sono messo con questa rubrica non mi salverà nemmeno Nanananananana...Batman!
Batman - Il ritorno è un successo, certo, non come il precedente Batman, anche perché tra linguaggio e morti ammazzati, qualche associazione genitori inizia a mormorare, Tim Burton ha l’occasione di abbandonare il progetto, anzi, ha più di una mezza intenzione di farlo, perché il ragazzo dai buffi capelli si sarebbe messo in testa - oltre che parecchia lacca - anche l’idea di provare a dire la sua sull’altro grande nome della Distinta Concorrenza. Rilanciare Superman con Nicolas Cage dentro il costume di Azzurrone. Un piano che come abbiamo visto, non è andato benissimo, anche perché nel 1995 Burton era ancora ufficialmente il regista di Batman.

Il titolo “Batman Forever” mi ha sempre fatto pensare a quelle cose che uno si fa tatuare, salvo, poi pentirsi la mattina dopo quando passa la sbornia, oppure peggio, una roba che si potrebbe giusto scrivere sulla “Smemoranda”, nemmeno a Tim Burton piaceva (storia vera) tanto che finché era a bordo, il titolo sarebbe dovuto essere l’altrettanto fiacco “Batman Continues”. Ho cercato di fare il punto, perché la girandola di attori attorno a questo terzo capitolo è roba da mal di testa!

“Bravo Cassidy, avrai tutto il mio supporto... Non è vero! Bat-uscita di scena!”.
Burton era rimasto impressionato da Brad Dourif fin dal suo provino per il Joker e lo avrebbe voluto vedere sotto il cappuccio dello Spaventapasseri, ve lo immaginare un cattivo di Batman che parla con la voce di Chucky? Niente male, no? Ecco, dimenticatelo, perché ci sarebbe il contratto con Billy Dee Williams da onorare. Il mitico Lando Calrissian aveva firmato per la parte di Harvey Dent, aspettando il suo momento di impersonare anche Due Facce, eppure, la produzione vorrebbe anche l’Enigmista come cattivo e per la parte ci starebbe benissimo Robin Williams che, però, dopo essere stato usato come “esca” per convincere Nicholson ad accettare il ruolo del Joker nel primo film, di Batman e della Warner Bros. non ne vuole proprio sapere (storia vera).

Rene Russo era già pronta ad impersonale la Bat-Bellezza di turno, ma la chicca più interessante è che pur di digerire l’odiato Robin che la produzione voleva a tutti i costi - mentre a Burton faceva venire l’orticaria solo sentirlo pronunciare il nome di quel pettirosso - l’attore che viene chiamato ad interpretarlo è, tenetevi forte… Marlon Wayans!

La mia stessa identica reazione, quando ho scoperto la notizia.
Può sembrare strano, ma nemmeno tanto, se considerate che nel film di Superman mai girato da Burton, Perry White avrebbe dovuto essere interpretato da un attore nero (prima che accadesse davvero in L’uomo d’acciaio), eppure niente, troppe pressioni, troppe richieste, il vecchio Tim decide di mollare tutto e restare a bordo solo in veste di produttore, chiamalo scemo, il ragazzo aveva capito che con il crociato di Gotham c’era ancora da farci i soldoni.

Chi chiamiamo a sostituirlo? Ho trovato mille notizie su altrettanti attori e attrici che hanno rischiato di finire in questo film, ma sul regista, è come se Joel Schumacher fosse stato la prima ed unica candidatura, forse perché, a differenza di Tim Burton, Schumacher ha sempre dichiarato di amare Batman e le sue idee per il personaggio andavano a braccetto con quelle delle Warner Bros. di sfornare qualcosa di meno oscuro rispetto a Batman - Il ritorno.

Joel, intento a descrivere i momenti riflessivi del suo film.
Da una parte abbiamo i finanziatori che vogliono più colore, dall’altra un regista solido con un’idea chiara in testa, abbiamo la benzina, la dinamite, cosa manca? Il fuoco, che solo i soldi possono portare e con cento milioni di ex presidenti defunti stampati su carta verde, “Batman Forever” ha tutto per fare un botto che si vedrà fin dallo spazio.

Ecco perché l’idea di realizzare un prequel del primo film, ispirato a Batman - Anno Uno di Frank Miller viene presto archiviata, ma quando Michael Keaton legge la sceneggiatura scritta da Lee Batchler, Janet Scott Batchler e dal famigerato Akiva Goldsman, inizia a sbuffare. Ufficialmente Keaton appende il mantello al chiodo perché trova che la svolta d’azione presa dalla saga non sia di suo interesse, anni dopo, invece, ha candidamente ammesso che la sceneggiatura gli faceva schifo (storia vera).

Quindi, ora abbiamo un regista, ma non abbiamo più gli attori, perché Rene Russo è troppo vecchia per la parte della fiamma del nuovo Batman, Val Kilmer, scelto da Schumacher dopo essere rimasto impressionato dal suo - ammettiamolo, notevole - Doc Holliday in un mio cult personale, “Tombstone” (1993) di George Pan Cosmatos. Capisco che con il senno di poi, hanno tutti dieci decimi di vista, ma provate a guardare una foto di Rene Russo oggi, anno di grazia 2019 ed una di Val Kilmer, poi ditemi quale dei due è quello che sembra più vecchio.

"Stupido sexy Flanders Batman!" (Quasi-cit.)
Per il ruolo di Harvey Dent/Due Facce, Joel Schumacher si porta dietro uno dei suoi, Tommy Lee Jones che aveva appena diretto in “Il cliente” (1994) dando così il benservito a Billy Dee Williams, ma tanto, quando hai cento milioni di bigliettoni per realizzare un film, puoi permetterti anche questo, no? L’unica piccola soddisfazione di Williams? Aver prestato la sua voce a Due Facce in LEGO Batman (storia vera).

Ma ad un “fratello” lasciato al palo, ne segue subito un altro: a Marlon Wayans viene indicata la porta d’uscita in favore di ogni attore di Hollywood che sia BIANCO, come lo stesso Wayans ha sottolineato ad ogni intervista sull’argomento. Avevano tutti a disposizione e tutti i soldi per pagarli e chi hanno scelto? Chris O'Donnell. Ora, io ho dei problemi, solo cinematografici ci tengo a sottolinearlo, con tutti i Wayans che non si chiamano Damon, ma sostituito da Chris O'Donnell, Chris O'Donnell! Vi rendete conto!? Uno che era sfigato anche per interpretare un personaggio sfigato come Robin, no sul serio Marlon amico mio, non ti perdonerò mai “White Chicks” (2004), ma questo non te lo meriti.

Pronto Marlon? Beeeeeeella! 
Per me la prova che “Batman Forever” aveva tutti i soldi e le attenzioni necessarie per potersi permettere di avere a bordo chiunque, ma proprio chiunque, sono l’attrice che interpreta la dottoressa Chase Meridian - personaggio creato per il film senza corrispettivi fumettistici - e quello che interpreta Edward Nigma, ovvero l’enigmista.

Nicole Kidman nel 1995 era, a parte bella da tirar via il fiato dai polmoni, anche in piena rampa di lancio, basta dire che arrivava da “Da morire” di Gus Vant Sant, che ancora oggi rappresenta la più azzeccata associazione tra titolo del film e attrice che lo interpreta che io ricordi. Mentre Jim Carrey era rovente, forse il più grosso divo degli anni ’90, nel pieno di un successo raggiunto in maniera fulminante. Con una squadra così Joel Schumacher può fare quello che vuole e se vi dico che i primi cinque minuti di un film ne determinano tutto l’andamento, quelli di “Batman Forever” sono uno schiaffo in faccia dato dalla realtà dei fatti.

Recitazione morigerata, all’insegna dell’intimismo quasi.
Da bambino ho visto e rivisto questo film, lo trovavo pacchiano, scemo, ma tutto sommato divertente, rivedendolo per questa rubrica è inutile girarci attorno: Gente, è proprio brutto. Brutto nel modo di chi ha tutti i soldi e il talento del mondo e li utilizza per fare qualcosa che è semplicemente sbagliato. Quello che ti colpisce in faccia, come una Bat-Pizza data con cinque dita di violenza, è l’estetica del film: esagerata, coloratissima, un tripudio di luci e lucette al neon, curate da un direttore della fotografia di indubbio talento come Stephen Goldblatt.

Seguitemi nel mio ragionamento: Joel Schumacher è uno spericolato, è uno che quando gli hanno proposto di fare un film di vampiri con dei bambini, lui ha capito che non puoi raccontare i succhia sangue senza il sesso, li ha trasformati tutti in adolescenti immergendoli in un’estetica anni ’80 marcatissima, una scelta estrema che ha prodotto un cult come Ragazzi perduti. Qui il principio è lo stesso, ho un film tratto da un fumetto? Allora rendiamo lo schermo cinematografico la pagina di un fumetto, un fumetto come quelli che Schumacher leggeva da ragazzino, coloratissimi, anche se erano quelli di un “Darkettone” come Batman.

Ci scommetto che Debi Mazar e Drew Barrymore in versione sexy non le ricordavate vero?
I cattivi devono avere piani esagerati e risate allo stesso livello, una scelta spericolata dopo i film di Burton? Forse, ma una scelta coerente, perché “Batman Forever” ricorda volutamente la vecchia serie tv dell’Uomo Pipistrello degli anni ’60 realizzata da uno che ha tutti i soldi del mondo per farlo, che nel 1995 era un po’ come fare le capriole su una corda, solo uno spericolato come Schumacher potrebbe decidere di farlo, peccato che la corda sotto i piedi del regista sia sfilacciata, tesa malamente e puoi anche avere tutto il fegato del mondo per fare le tue acrobazie, ma il rischio è di finire sospesi nel vuoto scoprendo di avere solo l’aria sotto i piedi, in puro stile Willy il Coyote, la fine che il povero Schumacher fa in questo film. Apprezzo il suo coraggio, perché è stato l’unico (prima di Sam Raimi) a non aver paura di negare la natura fumettistica dei personaggi, facendolo con quel tristone complessato e nero vestito di Batman, e non con un personaggio "colorato" come Spidey. Belle palle, davvero Joel, ma la capriola non paga i dividendi sperati.

Gli intenti vengono messi in chiaro fin dalla prima scena del film, l’estetica è volutamente esagerata, Gotham City è gotica nelle forme, ma illuminata dalla luci al neon – ispirate a Tokyo secondo Schumacher - un’orgia di Neon, una roba che sembra dire: Nicolas Winding Refn, levati, ma levati proprio.

Lo avete riconosciuto Don "The dragon" Wilson, con tutti questi neon?
Dopo tutta questa fatica a mettere insieme il miglior cast di attori e tecnici che i soldi possano pagare, “Batman Forever” riesce a sbagliare tutto, quando l’attore è giusto i dialoghi sono sbagliati, quando, invece, è quello giusto, qualcosa nella storia o nel suo utilizzo lo rende urticante, il risultato è che tutto risulta fuori posto.

Il Due Facce di Tommy Lee Jones è un personaggio che esordisce in medias res, un brevissimo flashback per spiegare il suo volto sfigurato per metà e il povero Jones è già lì, con su metà della faccia il trucco di una divinità del settore come Rick Baker (scusate se è poco) che, però, sembra una pezzentata posticcia impietosa sotto quelle luci al neon. Con addosso un completo per metà Armani e per metà coprisedili di un autoarticolato tedesco di fine anni ’80. Tommy Lee Jones va sopra le righe sfornando una pessima imitazione del Joker di Nicholson, con l’unica differenza della moneta con cui fare a testa a croce, prima dello Chigurh di “Non è un Paese per vecchi”, in cui Jones recitava.

“Testa vado a recitare per i Coen, croce faccio un Batm… Dannazione!”.
Quindi, se la caratterizzazione del personaggio è povera rispetto alla controparte cartacea, la prova di Jones è imbarazzante, se ricordate il personaggio un minimo carismatico, bisogna ringraziare il doppiaggio italiano del film che qui salva letteralmente la faccia (entrambe) a Tommy Lee e lo dico con il cuore in mano, è un attore che mi fa impazzire, ma quando va sopra le righe mi spiace, non è materia sua, va bene un po’ matto mentre ascoltava gli U2 in “Blown Away - follia esplosiva” (1994), siamo già al limite nel suo folle ruolo in “Assassini nati” (1994), ma qui no, è troppo. Poi chiedetevi perché sul set Jones non poteva vedere Jim Carrey, anzi lo odiava proprio (storia vera), perché qui l’attore texano non solo è fuori cast, ma il suo personaggio finisce per fare la valletta durante i giochini dell’Enigmista, tipo Paola Barale che girava le caselle per Mike Buongiorno, però con metà faccia rosa, come quando io sto più di tre secondi al sole d’agosto.

Dal punto di vista di Jones, un po’ come il collega di lavoro che il lunedì mattina è felice, solare e ti rivolge la parola prima delle undici (di martedì).
Anzi! Visto che ho citato Tommy Lee Jones e gli U2, dopo aver rivisto il film, sono ancora più convinto che fosse più “Batmaniano” (si dice? Ho inventato una parola?) il video della loro canzone “Hold me, Thrill me, Kiss me, Kill me”, di tutto questo film. Alla pari di un’estetica da cartone animato, almeno quello era a cartoni davvero e Bono in versione pelle nera, contro il suo alter-ego di allora Macphisto, incarna meglio il dualismo tra Batman e i suoi nemici di tutto “Batman Forever”.

Tipo Mark Zuckerberg, ma più in fissa con i colori brillanti.
Vogliamo parlare dell’Enigmista di Jim Carrey? Il comico canadese è mattatore assoluto, si vede che questo è il suo film, nel 1995 era all’apice della sua fama, lui sembra saperlo, infatti domina tutte le scene e complice il colore verde delle sue tutine, Carrey fa nuovamente The Mask, senza che però, la trama giustifichi le sue mosse e mossettine da cartone animato umanoide come, invece, accadeva in quel film. Ma poi, andiamo, Edward Nigma cerca di risucchiare l’intelligenza delle persone usando una roba tipo il decoder del digitale terreste (un piano applicabile solo nel 1995, oggi tra Smartphone e Social-Cosi, ci sarebbe ben poco da rubare nella testa delle persone) commercializzato dalla Nigma-Tech, un’azienda che spara fulmini verdi da un’isola dove anche le pietre su cui è costruita sono posticce (come tutto questo film) e Batman, il miglior detective del mondo ci mette più di cento minuti per capirlo!? Ti giustifico solo se mi dici che eri distratto dalla presenza di Nicoletta Ragazzino.

Edward... Nigma-Tech… mmm Nicoletta ciao! Di cosa stavamo parlando?
A proposito di Nicoletta, Chase Meridian è più matta di Selina Kyle, sbaciucchia Batman e vuole Bruce Wayne, limona Wayne e vuole Batman, il tutto mentre l’attrice è costretta a recitare dialoghi con l’Uomo Pipistrello che sono tanto brutti, quanto la Kidman è bella da vedere. Parliamo di roba tipo «Sono un libro aperto. Sai leggere?», oppure «Prova con un pompiere, fai prima a spogliarlo», anche se la mia preferita resta: «É la macchina, vero? Piace a tutte le ragazze».

Ecco, nemmeno la Batmobile si salva, non mi è mai piaciuta, la trovo inguardabile con quelle ruote che nemmeno girano, stanno sempre fisse con il logo di Batman in bella vista. Ma poi tutta la millantata azione del film dove sarebbe? Vogliamo parlare della scena in cui la Batmobile si arrampica sulla facciata del palazzo? Ok, è scema e messa li per ridere, ma perché Batman dovrebbe scappare da Due Facce, al massimo dovrebbe essere il contrario, no?

Ogni volta che parcheggiava, i pipistrelli sulle ruote erano a testa in giù, quindi li ha bloccati con la bat-colla vinilica.
Le scene d’azione cosa sarebbero? Avere Don “The Dragon” Wilson a capo della gang al Neon? Oppure, Robin che fa due mossette pseudo marziali per strizzare i panni e stenderli? Non ci siamo, al film mancano proprio i personaggi e una storia che possa sostenere questa estetica volutamente esagerata. Robin è un ottimo esempio, la scena del circo se messa a confronto con i momenti circensi diretti da Burton va sotto bevendo dall’idrante, ma è proprio il personaggio di Dick Grayson a mancare, è facile prendere per i fondelli il “ragazzo meraviglia”, ma è lui il personaggio che offre il punto di vista dei lettori più giovani per avvicinarsi all’Uomo Pipistrello, perché tutti vorrebbero essere fighi come Batman, ma alla fine Dick Grayson è l’unico che si è avvicinato, visto che nei fumetti è diventato Nightwing (per altro, velocemente citato anche in questo film con una piccola strizzata d’occhio).

“Per fortuna ho un pettirosso sul casco, avessi avuto un ornitorinco saremmo stati Batman e Platypus”.
Ma se tu Robin lo fai interpretare ad uno senza carisma come Chris O'Donnell (che ai tempi aveva 25 anni, ma ne dimostrava già 43), non basta fargli fare una “ragazzata” come rubare la Batmobile per fare il pirla in giro. Cazzarola vuoi vendicarti di Due Facce, scopri che l’uomo che ti ha appena adottato è Batman, in pratica la concreta possibilità di scontrarti davvero con Due Facce e tu cosa fai? Gli fotti la macchina e poi scapricci come un bimbetto (per quanto fumettisticamente accurato) dandogli dei pugnetti da ragazzina? Il risultato è sempre lo stesso, un finto giovane, Steve Buschemi in "30 Rocks".

Finalmente un personaggio con cui i GGGiovani possono immedesimarsi.
Inoltre, per favore, non fatevi dire niente su quanto sia compromettente il fatto che un ricco miliardario, lo scapolo più ambito di Gotham City, si porti a casa un 25enne (con la faccia da 43enne) ufficialmente per “adottarlo”. Già il povero Robin è stato al centro della campagna censoria più bacchettona della storia dei fumetti, ma qui davvero entriamo in zona battute di Leo Ortolani su Rat-Man e Tòpin!

"È affetto per chi lo sa" (Cit.)
Capite perché fin da bambino, non ho mai trovato efficace la scena finale, un vero classico, in cui l’eroe messo di fronte ad una scelta oppure l’altra, deve affrontare tutta la sua scala di valori, lo ha fatto anche Sam Raimi nel primo Spider-Man, lì l’Uomo Ragno doveva scegliere se salvare i bambini nella funivia, oppure la donna che ama. Qui, invece, Batman deve scegliere se salvare Robin oppure Chase. No, ma sul serio, mi spiegate cosa ci sarebbe da scegliere? Con una Nicole Kidman così stiamo ancora qui a farci i dubbi morali se salvare l’inutile Chris O'Donnell? Ma davvero!? Mai avuto un singolo dubbio in tutta la mia vita.

No ma sul serio sei ancora li a domandartelo? Ma ti è andato di volta il bat-cervello!?
In tutto questo non ho detto niente del Batman di Val Kilmer, Bob Kane ha dichiarato che è quello con la mascella più azzeccata per il personaggio, a me ha sempre turbato il fatto che durante i momenti in cui ricorda il passato e la morte dei suoi genitori, Kilmer reciti con lo sguardo sperso nel vuoto, come se stesse ancora interpretando il Jim Morrison di “The Doors” (1991), evidentemente per il vecchio Val - che, ovviamente, è riuscito a litigare con Schumacher durante la produzione, giusto per non smentire la sua fama di diva isterica - una piccola confusione tra Uomo Pipistrello e Re Lucertola, ecco. Ma forse va anche capito, tutti i colori di questi film, devono aver riattivato certi ricettori del cervello, perché alla fine questo è “Batman Forever”: Un trip di acido che viene via per meno dell’LSD. Alla faccia di tutti quei genitori che compravano fumetti ai figli, per tenerli lontani dalla droga, senza sapere che stavano solo sostituendo una dipendenza con un’altra. Sì, perché alla fine la droga e i fumetti sono per sempre… Ho appena capito il titolo del film! Ci ho messo il mio tempo, ma ci sono arrivato!

Joker Father? Yes son? I want to kill you! (Cit.)
Nemmeno una riga di testo sull’argomento più controverso del Batman di Joel Schumacher direte voi? Avete ragione, ma è una carta che mi tengo nel taschino fino alla prossima settimana con il prossimo capitolo di questa Bat-rubrica, però vi lascio con un indizio. “Batman Forever” è stato un successo al botteghino anche grazie alla campagna pubblicitaria, la prova che anche un film così così può sfornare una colonna sonora che tutti ricordano, ad esempio, Schumacher (come da sua abitudine) ha diretto anche il video di Seal per la canzone “Kiss from a rose”, quello in cui il cantante si esibiva a petto nudo davanti al Bat-segnale. A petto nudo e con i capezzoli a vista. Meditate gente, meditate, perché tra sette giorni qui, sarà un trionfo di Bat-capezzoli e se ricordavo “Batman Forever” come un film meno peggio, solo per ritrovarlo brutto forte, ora capite davvero in che guai mi sono messo con questa rubrica.

Prendetelo come un assaggio del post della settimana prossima.

62 commenti:

  1. Meravigliosa questa recensione😍
    Io avrei riassunto più semplicemente con un: "grande cast usato male per un fumettone confusionario".
    Mica sapevo di Wayans...(white chicks ahahahah).
    Comunque la vignetta su due facce bastava a fare il post ahahhaahah

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    1. In effetti ero partito per essere più stringato, poi mi sono ritrovato al limite della lunghezza che mi auto impongo per i post. Niente, di essere breve proprio non sono capace ;-) Le due facce di Due Facce riassumono meglio di quanto (non) potrò mai fare io, mille grazie! Cheers

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  2. E se dicessimo che "Batman Forever" è un capolavoro Camp anni 90? Tanto ho sentito yuotuber salvare "Suicide Squad" definendolo in questo modo (non scherzo eh). Ad ogni modo avevo anche la vhs da piccino, ma devo dire che non avrei il coraggio di rivederlo oggi questo film, dato che già allora lo guardavo più per la mise della Barrymore che altro (ero agli inizi di una crisi ormonale all'epoca XD). Ma al peggio non c'è mai limite quindi attendo il prossimo appuntamento con la rubrica.

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    1. Dici di giocarci la mossa segreta di piazzare la parola “capolavoro” accanto ad un’espressione in inglese e chiuderla qui? Su questo principio è tutto un capolavoro (del trash, del kitsch, del… BOF o che so io), troppo facile, non mi diverto :-P Lo ricordavo pacchiano, e da questo punto di vista non è migliorato, ma mancano proprio i personaggi, ma ti do ragione, quando qualcuno mi dice “Drew Barrymore” penso alla bimba di E.T. oppure alla signora scintillante nelle commedie di oggi, qui era tra una “rehab” e l’altra e si, non era niente male, potremmo dire un “capolavoro della rehab anni ‘90” ;-) Cheers

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    2. Io mai avuto il coraggio di riguardare "Batman e Robin". XD Questo alla fine ogni tanto volentieri.

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    3. Vediamo se ti farò vednire voglia di farlo la prossima settimana, ma è più probabile che ti confermerò la tua saggia scelta ;-) Cheers

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  3. eppure questo film lo adoro, ogni volta che ripassa in tv me lo rivedo con gli stessi occhi sognanti di quando mio padre mi portò a vederlo al cinema! e poi la scena con cui si chiude il film è bellissima, puro Burton!

    PS: Drew Barrymore qui è come Lando nel primo film... ormai lo sai, ma ogni volta che li inquadrano pensi "WTF?!? Ci stava anche lui?"

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    1. Puro Schumacher che rifà Burton ;-) Lo ricordavo esteticamente esagerato, rivedendolo mi ha colpito più il fatto che manchino i personaggi che la sua tanto chiacchierata estatica. Hai ragione, Drew Barrymore da sola garantisce la quota “Maccosa” del film. Cheers!

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  4. Ciao Cassidy!
    Un messaggio superveloce: sono vivo, il film lo vidi al cinema e mi fece cag@re da subito (anche se masochisticamente l’ho rivisto più e più volte) e attendo con ansia il prossimo capitolo. Con quello ci sarà da ridere.
    Cose da salvare? Direi la Kidman su tutto. In questo periodo era all’apice della bellezza. Gli U2 con “Hold me, thrill me, kiss me, kilt me” (avevo un adesivo con queste parole sulla mia prima valigia da ragazzino, storia vera!) e... Salvo pure Carrey. La sua interpretazione è sbagliata per questo film ma è semplicemente perfetta. Se avesse avuto altro attorno (tutto diverso quindi!) sarebbe stato perfetto e invece.

    Basta, torno nel loculo. Aloha!

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    1. Oy capo! Ben felice di rileggerti ;-) Nicoletta Ragazzino qui è così bella, che potrebbe dire anche cose inutili, anzi no aspetta, lo fa davvero! “Hold me, thrill me, kiss me, KILT me” è la versione per il mercato scozzese del pezzo, un modo per unire Irlanda e Scozia da parte degli U2 ;-) Stammi bene e torna tutto d’un pezzo! Cheers

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    2. Da questo capisci che non sono ancora a posto...

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    3. Figuraci sai quante caSSate scrivo io? Si scherza. Fai un buon recupero, continuerò a sfornare cose che potrai leggere dal tuo loculo, che qui tra Bara e loculi, meglio fare qualche gesto scaramantico ;-) Cheers

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    4. Pensare che dopo a certi livelli è uscito di peggio.

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    5. Si, quello di sicuro! Cheers

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  5. Il Batman di Val Kilmer... mi è costata fatica scriverlo, la tastiera voleva correggermi perché è una frase che suona sbagliata
    Scherzi a parte, l'ho visto solo una volta al suo passaggio in TV e non ricordo molto, o forse non ho voglia di ricordare: mi basta la tua recensione a ritenermi soddisfatto ^_^

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    1. Tra i dieci attori a cui non penserei mai sotto il mantello di Batman, Val Kilmer sarebbe tra questi, eppure ci é finito, ma quello della prossima settimana secondo me è ancora più improbabile! Rivedendolo notavo solo i difetti, già ricordavo avesse pochi pregi, fai un po' te ;-) Cheers!

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  6. deby e drew sante subito!!!


    geppo di nichelino

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    1. Drew Barrymore emerge come la vera protagonista del film e anche della giornata ;-) Sexy Drew batte Sexy Batman su tutta la linea! Cheers

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  7. Carabara, mi dispiace correggere alcune inesattezze del tuo peraltro pregevole post - come avrebbe detto Stan Lee - e lo faccio solo nell'interesse della verità che serviamo tutti e due con pari entusiasmo: 1) Bob Kay disse che Rene Russo aveva la stessa mascella di Bats nella versione di Dick Sprang, ma era + tosta ed avrebbe immiserito tutti gli altri picchiatelli in costume se Jo-El Schumacher avesse deciso di farle interpretare Meridian 2) Val Kay è stato scelto per il ruolo del titolo perché Seal aveva detto no 3) il primo copione di Jo-el e della sua posse prevedeva un Bruce Wayne nero che scopriva nel corso del film di essere un alieno precipitato sulla Terra ed allevato da due facoltosi benefattori di Gotham che erano stati uccisi da una posse di criminali alieni sfuggiti dalla loro prigione bidimensionale 4) Dick Grayson sarebbe stato una ragazza in fuga da un rehab 5) Harvey Dent avrebbe avuto una passione per gli enimmi e la sua schizofrenia lo avrebbe fatto vivere dall'alba al tramonto come un Ba(r)tezzaghi USA e dopo il crepuscolo come il Re Lucertola ricordo proustiano di giorni in cui era bimbo e staccava la coda ai piccoli rettili per sconfiggere la morte e moltiplicare la vita
    Strano, ma Mamma DC che pure in quegli anni sfornava un capolavoro Vertigo dietro l'altro decise che era meglio un albero di Natale mostrato per 120 minuti. Pazienza . Ciaociao

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    1. Jo-El è geniale lasciatelo dire! :-D
      Rene Russo avrebbe preso a pugni tutti, anzi, a colpi di mascella, garantito al limone. Seal ha potuto consolarsi, il calco dei costumi del prossimo film è stato fatto sul suo torace ;-) Mi sembra giusto, se Bryan Singer ha potuto scippare il Batmaniano “Returns” per il suo Big Blue, mi pare giusto che Jo-El riportasse tutto in zona Supes. La chiusura del cerchio sarebbe stata Drew-Robin sexy, sarebbe diventata subito la preferita dei lettori della Bara Volante a giudicare dall’andazzo del post ;-) Eppure penso che al Tommy Lee di questo film sia rimasta in circolo un po’ della droguccia mescalina che girava per “Assassini nati”, non me la spiego in altro modo. Cheers!

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    2. Per completezza segnalo che una storia il cui presupposto sia Kal-El adottato dai Wayne esiste davvero ed è lo Elseworld Superman: Speeding Bullets di JM DeMatteis ( allora Jean-Marc oggi John Marc ndr ) e del compianto Ed Barreto. Play Press lo tradusse un paio di decenni fa, se non ricordo male. Ricordo un pingue Lex Luthor pittato da Joker nel finale. Dark Platinette. Brr

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    3. Forse devo aver visto delle immagini di Dark Platinette, ma forse le ho rimosse per salvaguardare i neuroni, i pochi rimasti. In ogni caso il vecchio Jean-Marc nuovo John Marc è sempre una sicurezza ;-) Cheers!

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  8. Concordo su praticamente tutto, attoroni sfruttati malissimo, in particolare Tommy Lee Jones che avrebbe potuto dare vita a un cattivo memorabile e invece si è perso in un mare di letame.
    Sono ancora convinto che la migliore "mascella" cinematografica di Batman sia quella di Michael Keaton, seguita da quella di Affleck. Quella di Val Kilmer nemmeno la consideravo. Ma di sicuro non posso saperne di più di Bob Kane...
    comunque "Kiss from a rose" è una canzone bellissima nonché una delle prime che ho scaricato con il modem a 56k!

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    1. Che poi Tommy Lee Jones nei panni di Harvey Dent è una scelta perfetta, avrebbe dato il carisma che serve al personaggio, ma non così, così è un Joker minore sfigatello. Batfleck non ha avuto modo di esprimersi, mi sarebbe piaciuto vedere il prossimo “The Batman” con lui, ma non lo sapremo mai. Anche a me piace Seal, mai capito che musica faccia, però ha una gran voce, alcuni suoi pezzi si ascoltano sempre volentieri proprio per quello. Cheers!

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    2. Si, gigioneggia troppo. Non aveva la giusta tragicità.

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  9. Hai ragione da vendere sulla macchina di batman, è veramente brutta.

    L'idea di Schumacher sulla carta non era male, solo applicata troppo presto e in un contesto inadatto.Oggi per esempio i vari lego movie che citano spesso la serie tv anni 60 e dai fumetti. Jim Carrey poi è veramente troppo fastidioso in questo film. In definitiva è un film troppo pop per essere digeribile come film dell'uomo pipistrello ma rimane comunque guardabile rispetto al prossimo capitolo.

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    1. Vero che non si può guardare? Quella del film successivo riesce ad essere uguale, ma peggio, un po’ come il film stesso ;-) L’idea era spericolata, peccato che manchino i personaggi per farla funzionare, Joel ha anticipato Spider-Sam, ma il colpo non gli è andato a segno, peccato perché lo sto ancora spettando un regista che non neghi la natura fumettistica, ma anche la abbracci, al momento ci è riuscito solo Raimi. Cheers!

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  10. E' un film oggettivamente brutto, ma a me da ragazzo questo Batman Fluo non dispiacque, probabilmente rispetto ai precedenti due è un vero e proprio cinecomics molto prima del tempo.
    In un certo senso Schumacher ha previsto il futuro.

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    1. Schumacher non si laverà mai via l’onta di questo e del prossimo Bat-film dalla filmografia, ma non gli voglio male, spero che questo emerga dal post. La sua scelta è logica, coraggiosa e anche futurista, il problema sta della costruzione dei personaggi, che mancano proprio, il risultato è tutta estetica (facilmente criticabile) e personaggi di poca sostanza. Cheers!

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  11. Brutto, con qualche istante di divertimento ("mi piace molto casa tua, somiglia molto a te... e te... e te.."). Ma il prossimo... come qualificare il prossimo? Aspetto il post col ghigno del Joker :-))))

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    1. Hai detto una gran cosa, ha degli istanti che funzionano, a me piace moltissimo la frase: «La tua entrata è stata buona, la sua migliore». Cheers!

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  12. Il prossimo allora... XD
    da piccolo trovai strano che cambiassero attore protagonista, batmobile... però Gordon ed Alfred erano sempre gli stessi... @-@ ma era o non era un sequel del film del 92? XD Qui Schumacher si barcamena tra toni più scanzonati ed una certa serietà visto il lato psicologico di Batman ed il desiderio di vendetta di Dick. Alla fine riesce a portare a casa il risultato secondo me. Con il successivo invece sbragherà di brutto!
    Eh, eh! Il video degli U2. Proprio affascinante.
    Si, la batmobile non è un granché. XD Ed il film riesce ad essere meno serioso della serie animata che era tutta un' altra pasta.

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    1. L’idea, che diventerà chiarissima con il prossimo film (ne parleremo) era imporre una struttura quasi verticale, tipo film di James Bond, in cui ogni film è fruibile a se stante, ed insieme risultano consecutivi. Se l’attore cambia, proprio come per Bond non è un grosso problema., Gordon e Alfred sono un po’ come Q se ci pensi. E se ci pensi anche avere una colonna sonoro è una mossa degna dei film di Bond.

      Il problema è che “Batman: The Animated Series” aveva cambiato tutto, negli anni ’90 più pubblico ricordava quella che la vecchia serie anni ’60 (comunque popolarissima, più di adesso, le vedevo le repliche in tv ai tempi). Quindi il passo indietro fatto negli anni ’90 era già al limite. Cheers!

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  13. Vidi anche questo al cinema, con aspettative comunque piuttosto modeste ma che comunque non mi avevano preparato a tanto. Ti lascio quindi immaginare il confronto impietoso con l'indimenticabile esperienza del primo.
    Visto che hai citato il doppiaggio, in relazione a Jones... ricordo un intervista a Renzo Stacchi, direttore del doppiaggio di questo (e del prossimo) e voce appunto di Jones, che disse di preferire i due Batman di Schumacher in quanto vi riconosceva il vero Batman fumettistico.

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    1. Davvero impietoso bisogna dirlo. Non mi curo mai nel dettaglio del doppiaggio, anche perché il più delle volte guardo i film in originale, quindi mi limito a pareri almeno comprovabili (spero) e per il resto cito Doppiaggi Italioti. Però Stacchi qui ha salvato le due facce di Tommy Lee, doppiato risulta molto migliore. Poi come dicevo qui sopra, negli anni ’90 tanti ancora ricordavano la vecchia serie tv e i vecchi fumetti. Ora Batman è oscuro, Adam West e Burt Ward giusto i protagonisti di alcuni meme in rete, forse anche per questo la popolarità della versione di Schumacher è sprofondata nel tempo. Cheers!

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  14. Dico solo che fortunatamente c'era quel cast, altrimenti non saprei..

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    1. La prima cosa a cui penso quando mi dicono "Batman Forever" è Nicoletta, quindi direi che alla fine il cast il suo dovere lo ha fatto ;-) Cheers

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  15. ahahahaha, già coi coprisedili di un autoarticolato tedesco di fine anni ’80 hai vinto tutto!
    mamma mia che schifezza, proprio non si salva praticamente niente, solo Jim Carrey e Nicole. Va bene fare un'estetica fumettosa, ma poi bisogna comunque sostenerla con qualcosa. No, no, troppo macchiettistico per i miei gusti.

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    1. Macchie di leopardo nere su viola tendente al fucsia urla autoarticolato tedesco a pieni polmoni ;-)
      Esatto, tutti ricordano l’estetica, ma dietro ci deve essere qualcosa, dei personaggi, qui restano solo le macchie di leopardo. Cheers!

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  16. Post fantastico!

    Il film... beh... mettiamola così: da piccino mi piaceva davvero tanto... per i motivi sbagliati. Mi piaceva il fatto che ci fosse Robin e che, bene o male, avesse uno story-arc (che poi è l'unico del film... che livelli).

    Adesso concordo con te: è un maledetto trip in acido fatto da un tizio che avrebbe pure talento, ma che non ha la modestia per metterlo al servizio di qualcosa. e' talmente sopra le righe e fuori controllo da deragliare dopo 30 secondi.

    E poi c'è Val Kilmer... e il primo che mi dice che Batfleck fa cagare lo costringo a riguardare BatKilmer e la sua bocca perennemente aperta. O ad ascoltare i dialoghi da porno-soft.

    E ora mi leggo il tuo post su "Ragazzi Perduti" :)

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    1. Mille grazie, gentilissimo ;-)
      Idem con patate, lo ricordavo pacchiano ma simpatico, rivedendolo è chiaro che manchino proprio i personaggi, l’unico arco narrativo è quello di Robin dici bene, non proprio il massimo.

      Ho iniziato a guardare “Triple frontier” ieri sera su Netflix, mi mancano 40 minuti quindi per ora non mi esprimo sul film, però pensavo: Minchia non vedremo mai Batfleck in un film tutto suo, mentre Clooney e Val Kilmer lo hanno avuto, perché? Percheeeeeè!?

      Mi sono divertito molto a scrivere il post su "Ragazzi Perduti", spero che ti piaccia ;-) Cheers!

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    2. Letto anche quello, bel pezzo.

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  17. Arrivo con colpevole ritardo su questa retrospettiva.
    Burton che ancora c'è (omaggiato col manicomio), ma Schumi che entra dritto e fumettistico.
    Io samo Schumacher, amo i suoi Batman ultrapop e colorati, anche se questo ha colori acidissimi e una trovata che non amo (il caso prendipensieri di Nigma).
    Però è un buon film, forse ancora ibrido.
    Geniale, a posteriori, l'aver sfanculato la possibilità che attori neri avrebbero dovuto tingere di afro i ruoli sempre stati bianchi. Oggi è l'opposto, ci si infila un nero ovunque, mentre qua via il Due Facce e via il Robin. Ed è stato perfetto e giusto, secondo me.
    Ok, O'Donnell sembra un 43enne per davvero, forse non azzeccato (Kilmer devo ancora capire se mi piace o no, con la sua faccetta di cats).

    Moz-

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    1. Ma va figurati, mica devi timbrare il cartellino ;-)
      Non sono riuscito a scrivere nulla dell’omaggio al “Dottor Burton”, ero già andato parecchio lungo. Forse la questione dei personaggi neri l’avevamo anche allora, solo che era meno sotto i riflettori di adesso, giusto per dire (e restare in tema di film con Tommy Lee Jones), Chris O’Donnel avrebbe dovuto essere l’agente J in “Men in Black” (1997), tutti sappiamo da chi è stato sostituito, e nel fumetto originale l’agente J è bianco. Penso che nessuno l’abbia mai capito il vecchio Val, ha fornito un contributo non-negativo, e poi il suo sostituto ha fatto peggio quindi la storia lo ha salvato, ma cosa ci facesse qui proprio non lo so ;-) Cheers!

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    2. "forse ancora ibrido."

      Si, un pochino di oscurità ancora rimaneva. XD Paga anche per le colpe del successivo. XD

      "Chris O’Donnel avrebbe dovuto essere l’agente J in “Men in Black” (1997), tutti sappiamo da chi è stato sostituito, e nel fumetto originale l’agente J è bianco."

      Ah, però! Cose che segnano una carriera! XD Ora so perché fa "N.C.I.S Los Angeles". XD

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    3. Smith era già in rampa di lancio, ma il botto lo ha fatto davvero con quel film, quindi si ;-) Cheers

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    4. Vero, in MiB c'è il cambio razziale ma alla fine ci sta, non era un personaggio iconico come Robin o DueFacce.
      Cooomunque, e rispondo anche a Francesco, a me la deriva Schumacher piace, eh^^

      Moz-

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    5. No decisamente no, era quasi sconosciuto. Anche secondo me Joel aveva capito tutto, è stato uno dei pochi che non ha negato la natura fumettistica di questi film, un colpo sparato nella direzione giusta, poi magari mancando il bersaglio, quello magari si ;-) Cheers

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  18. Questo film qui è bruttino ma il prossimo è PURO ORO TRASH.
    E, sarò strambo io, ma preferisco un film totalmente brutto che uno mediocre, il primo ha più personalità e te lo ricordi di più; l'altro te lo scordi velocemente!

    PS: Bè, dai Nicolas Cage è diventato Superman nel film de "Teen Titans!" (e Spider-Noir). Una soddisfazione minima ma pur sempre una soddisfazione!

    Saluti pieni di luce al neon intermittente!
    BIZZZ
    Saluti pieni di luce al neon intermittente!
    BIZZZ
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    1. Verissimo, è anche più facile commentare i film palesemente brutti che quelli mediocri per altro. Vero Nicola nostro ha sempre trovato il mome di fare il super eroe, aggiungi anche Ghost Rider e Big Daddy, insomma Cage è stato un quasi-Superman e un quasi-Batman ;-) Cheers

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  19. "Indovina indovinello: chi ha paura del pipistrello?" Beh, se lo interpreta un così convinto Val Kilmer direi nessuno, i suoi cosiddetti nemici (ma, davvero, che razza di Due Facce è mai quello di Tommy Lee Jones?) in primis: l'ambiguità che gli aveva regalato Burton è ormai svanita come neve al sole, e l'arrivo di un trascurabilissimo Robin non fa che peggiorare ulteriormente la situazione... anche rivedendo il (troppo) coloratissimo film di Schumacher, non ho potuto evitare di ripensare al Batman di Adam West rifatto fuori tempo massimo. Vero è che il regista non nega la dimensione fumettistica del personaggio, ma certo non la riesce a gestire come farà Sam Raimi con il suo Spidey (comunque saldamente ancorato al presente, senza esperimenti pop o nostalgie da golden age)...
    P.S. Tutto sommato, vista la pacchianata generale, non avrebbe stonato più di tanto nemmeno la presenza di un Robin Wayans ;-)

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    1. Lo penso anche io che in tutto questo casino, Wayans non avrebbe sfigurato ;-) Joel ha avuto l'intuizione, Spider-Sam il talento per portarla a termine, forse i tempi erano anche migliori per farlo, e sicuro con un personaggio nevrotico e oscuro come Bats è più difficile, bisogna riconoscerlo. Cheers!

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  20. Visto al cinema, il mio primo Batman al cinema, dici che ho iniziato male? Beh, sai, motivi anagrafici. Comunque apprezzo il post. A me del film non dispiace il Nygma di Carrey, forse anche merito di Pedicini che a mio avviso è tra i migliori doppiatori eh. :D
    "O forse dovrei dire...terminato!" ahahahaha

    Ma la chicca di Batman al tribunale nel flashback? E' mai stata spiegata? Che ci faceva lì? :D

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    1. Ti ringrazio ;-) Non sono un fanatico di doppiatori, riconosco le voci ma non le associo quasi mai ai nomi, imparo nomi su nomi di tutto quello che riguarda il cinema, ma i doppiatori è una parte dei titoli di coda che leggo raramente, in ogni caso Carrey e Pedicini fanno una bella accoppiata. La scena di Batman nel tribunale è fantastica, cosa faceva sicurezza? Testimoniava? Ma poi in costume? Ho letto da poco una storia di Devil, che di mestiere fa l'avvocato, in cui cercava di far passare le testimonianze giurate dei super eroi, come valide durante un processo. Dubito che per la legge, un tipo mascherato che dice di chiamarsi Batman e non ha documenti per provarlo, possa essere un teste. Ma considerato che il Batman di Schumacher ha la Bat-carta di credito, potrebbe avere anche la Bat-carta d'identità ;-) Cheers

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  21. Poi vabbè lì Nicole Kidman...ricordo che ne ero innamoratissimo. :D

    Il punto è che avrebbe anche cose interessanti, vedi il libro del padre nei flashback. Rimanda ad una delle Leggende, le tante storie fuori collana di Bats. Mi pare fosse Gothic di Morrison.

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    1. Nicoletta qui è una roba da urlo, per fortuna, visto che deve recitare dei dialoghi osceni ;-) Cheers!

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  22. Film orribile: e dire che l'idea di fare un Batman più camp, pop , in sè non era male , è lo svolgimento ad essere sbagliato.
    Shumaker purtroppo era un vecchio che l'unico Batman che conosceva era quello letto da ragazzo, ovvero quello stupidissimo della silver age.
    Burton era invece riuscito a fare una via di mezzo, da quello dark di Miller e quello della vecchia serie tv , almeno col primo film .
    Il Joker di Nicholsono in fondo, sembra la versione dark di quello di Ceasar Romeo, con altrettanti momenti camp ( tipo la pistola con la canna lunghissima, la parata con i pupazzi, o quando dice " non picchierai uno che porta gli occhiali ? ")
    Bocciatissimo

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    1. Schumacher era al limite, forse fuori tempo massimo, "Batman the animated series" aveva cambiato tutto (e guarda caso, era ispirata un po' dal lavoro di Burton). Vero il Joker di Nicholson era ispirato a quello di Ceasar Romeo (per stessa ammissione di Jack) ma l'effetto "fumettone" finale era più equilibrato, Burton si era spirato a Miller e ad Alan Moore, Joel solo alla vecchie serie dell'Uomo Pipistrello, e si vede. Cheers!

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