domenica 17 febbraio 2019

Le terrificanti avventure di Sabrina - Stagione 1: Che Satana ci benedica!


Lo dico sinceramente, non ho nessun interesse per le nuove versioni dei vecchi telefilm, una sinistra abitudine che va fin troppo di moda oggi, so che esiste un nuovo “Magnum P.I.” e pare anche un nuovo “MacGyver” ma grazie, mi tengo stretti i ricordi dell’avventure per quanto improbabili, del buon vecchio Richard Dean Anderson.

Mi è capitato di vedere dodici secondi della serie tv ispirata ad "Arma Letale" e il mio commento è stato: «Ma non scherziamo dai» (storia vera), quindi potete immaginare che attrazione potessi provare per “Le terrificanti avventure di Sabrina”, che però mi piace di più con il suo titolo originale “Chilling Adventures of Sabrina” per il semplice fatto che l’acronimo forma la parola CAOS. Un caso? Io non credo, e prima di iniziare a sembrare Giacobbo, passiamo al perché alla fine, questa prima stagione me la sono vista lo stesso.

“Sabriiiiiiina” (Dal vivo l’imitazione della sua voce che faccio fa più ridere, credetemi).
Il gatto Salem.
Ve lo ricordate quello schifo di gatto posticcio che parlava con voce petulante e diceva sempre cose tipo «Sabriiiiiiiina non fare questo», «Sabriiiiiiiina non fare quello», ecco quella specie di calzino usato fatto a forma di gatto a casa Cassidy è un tormentone. Da un po’ con la mia Wing-Woman avevamo il mezzo pallino di rivederci tutte quelle serie classiche tipo “Vita da strega”, quindi alla fine abbiamo ripescato il ricordo di Salem, che invece era una delle trovate più memorabili di “Sabrina, vita da strega” serie andata in onda dal 1996 al 2003, replicata fino allo sfinimento con protagonista il musetto di Melissa Joan Hart, una serie che non posso proprio dire che seguivo fedelmente (anzi), però finivo per guardarla anche perché ai tempi, subito dopo davano roba ben più interessante tipo “Xena” o ancora meglio “Baywatch”, quello si aveva argomenti per attirare la mia attenzione. Due un particolare.

Mi sono improvvisamente ricordato perché lo guardavo questo telefilm.
Ecco, il salto carpiato tra “Sabrina, vita da strega” e “Le terrificanti avventure di Sabrina” (anche nota come CAOS) è abbastanza un salto nel vuoto, il tentativo di trasformare qualcosa che nasceva come telefilm (una volta li chiamavamo così) in serie tv, con tutto quello che questa differenza comprende, visto che nel frattempo che le serie tv sono diventate il predatore dominante e Netflix è una cosa che nel 1996 potevamo considerare quasi fantascienza. Vorrei vedervi con il 56k a lamentarvi se non va lo streaming tzè!

Ma bisogna fare un obbligatorio passo indietro, all’inizio di tutto, ci sono i fumetti. Sto dicendo che i fumetti sono fondamentali per la vita sulla terra (SI!) no, però per questa serie di sicuro. Il personaggio di Sabrina Spellman nasce sulle pagine dei fumetti della Archie Comics negli anni ’60 ed è stata protagonista di una serie animata nel decennio successivo.

Sabrina, nella sua vecchia incarnazione, nei fumetti della Archie Comics.
La serie con Melissa Joan Hart era proprio ispirata a quel fumetto, e la Archie Comics con la sua lunghissima storia editoriale, non è mai stata più in forma degli ultimi anni, in cui ha rilanciato alcune delle sue serie storiche puntando al pubblico degli adolescenti (gli unici che i soldini li fanno ancora girare per davvero, visto che vanno regolarmente al cinema e comprano fumetti), da quel rilancio è arrivata la serie tv "Riverdale", di cui “Chilling Adventures of Sabrina” è una serie che potrebbe definire cugina, facciamo di secondo grado via.

Si perché questa nuova incarnazione di Sabrina, si ispira al fumetto omonimo scritto da Roberto Aguirre-Sacasa (che è anche lo showrunner della serie tv) in corso di pubblicazione dall’ottobre del 2014. Il buon Roberto al cinema ha avuto alterne fortune, si è ritrovato a scrivere le sceneggiature per un paio di remake horror come “Carrie” (2013) e The town that dreaded sundown, ma quando si tratta di fumetti, oltre ad una spiccata predilezione per l’horror (ha scritto l’adattamento a fumetto di “L’ombra dello scorpione” di Stephen King) è uno che sa come introdurre tematiche anche serie, in un fumetto per tutti, nei primi anni 2000 avevo gradito la sua serie intitolata semplicemente “4” dedicata ai Fantastici Quattro, capace di mostrare la prima famiglia della Marvel sotto una luce nuova.

Il rilancio a fumetti del personaggio firmato proprio da Roberto Aguirre-Sacasa.
Ad esclusione di Salem, che è presente nella serie ma purtroppo non parla (dannazione!) “Le terrificanti avventure di Sabrina” ha tutte le caratteristiche che ricordate del telefilm con Melissa Joan Hart, solo che Sabrina non è la ragazza più stilosa della scuola, giusto per allinearsi alle mode del momento, ma in compenso ha sempre due zie un po’ stralunate, la più simpatica Hilda Spellman (Lucy Davis) e l’odiosa Zelda, che infatti è interpretata da Miranda Otto, che dai tempi de “Il Signore degli anelli” è ancora convinta di essere una grande attrice, invece è solo Miranda Otto.

Troppo cattivo? Chiedo scusa, non trasformatemi in qualche strambo animale!
La novità è forse l’altra grande (enorme) concessione all’aria che tira nel 2019, il cugino Ambrose Spellman (Chance Perdomo) un ragazzo nero ed omosessuale che se non altro si guadagna il suo posto nella storia, perché appena l’ho visto entrare in scena ho pensato che con un solo personaggio, sono riusciti a garantire la quota minima di rappresentanza per due minoranze. Ah! Ma un giorno, ci guarderemo indietro e nel rivedere film e serie tv di questi strambi anni ’10 del 2000 penseremo: «Minchia quanto eravamo cazzoni ad aver bisogno di certe trovate nelle storie» e mi va di usare il verbo al tempo passato perché spero che per allora la situazione sarà migliorata. Dentro e fuori da schermi e teleschermi, concedetemi un momento di ottimismo, anche se non mi si addice.

Bisogna dire che Le terrificanti avventure di Sabrina CAOS inizia molto leggera e anche un po’ scemina, senza stupire più di tanto ma puntando tutto su una buona messa in scena, poi bisogna dare atto a Roberto Aguirre-Sacasa di essere riuscito a mettere su una serie che con il susseguirsi degli episodi, sale di colpi diventando più coinvolgente, e che sicuramente riesce a parlare al suo pubblico di riferimento.

La quota minoranze che non può mancare? CHECK!
Da una parte questa “Sabrina, vita da strega” fatta bene, con effetti speciali decenti al posto di gatti di pezza posticci e (per fortuna!) senza risate registrare, colpisce i trentenni grazie al solito effetto malinconia che ormai in tutti i prodotti targati 2019 non manca mai. Inoltre tratta tematiche giovanili come il bullismo, l’emancipazione femminile, riuscendo (quasi) sempre a fermarsi mezzo passo prima di risultare un santino.

Mi ha fatto molto ridere scoprire che una serie con così dentro tante buone intenzioni, sia comunque riuscita a beccarsi accuse sul contenuto “Satanista” (virgolette obbligatorie) della serie, si perché trattandosi di streghe, il loro “Capo” è Mr. Satanasso, quindi che so, zia Zelda non perde occasione di esclamare “Santo Satana” ogni tre per due. Ma per una volta le polemiche non sono arrivate dalle solite “Signore Lovejoy” del mondo, ma proprio da un gruppo Satanista!

Il pomo della satanica discordia.
Si perché Lucien Greaves, capo del gruppo “The Satanic Temple” ha accusato Netflix di aver utilizzato una versione della statua della divinità caprina Baphomet senza prima chiedere il permesso, richiedendo in cambio il sangue delle vergini a libro paga per il popolare canale di streaming cinquanta milioni di ex presidenti defunti stampati su carta verde. Sarà, ma a me 'sti satanisti che non schifano i soldi, mi sembrano ben più coerenti della loro, chiamiamola concorrenza, ma in ogni caso, alla fine un accordo si è trovato, ecco perché il “Satanic Temple” è tra i ringraziamenti nei titoli di coda della serie (Storia vera).

A parte tutto questo, Le terrificanti avventure di Sabrina CAOS è una serie che riesce a svincolarsi da accuse di buonismo e satanismo, con un modo molto semplice: Lanciando in faccia al pubblico dosi più o meno abbondanti di sanissimo Horror!

Una citazione facile facile, ma sempre molto gradita.
Si perché ammettiamolo, Kiernan Shipka che interpreta la nuova Sabrina Spellman è brava ma interpreta un personaggio abbastanza saccente, tanto da farmi pensare che forse il vecchio gatto posticcio e petulante Salem, si sia reincarnato in lei. Allora perché la serie porta comunque a casa il risultato malgrado tutti questi difetti? Perché ogni volta che sta per scadere ne buonismo SBAM! Qualcuno viene sbudellato o squartato.

Un livello di horror esorbitante se siete venuti giù aspettando di vedere “Sabrina, vita da strega versione 2.0”, ma abbastanza ragguardevole per l’appassionato medio del genere più grondante sangue di tutti, che alla fine rischia anche di divertirsi moderatamente.

Le citazioni ci sono, e non sono nemmeno così fastidiose, i personaggi chiacchierano amabilmente di cinema ed esprimono le loro teorie sugli zombie di La notte dei morti viventi, o sui messaggi contenuti in La Mosca, ma più in generale a funzionare sono proprio i momenti Horror.

Anche queste non sono niente male, tutte da scovare.
L’episodio numero cinque (“Dreams in a Witch House”) si gioca un demone dei sogni che perseguita tutti i personaggi, mostrandoci le loro paure, nulla di davvero originale, ma tutto così ben fatto da funzionare. A questo aggiungete la cittadina di Green Dale, dove i personaggi vivono, una specie di bolla fuori dal tempo, dove se non è sempre il 31 di ottobre, sembra comunque sempre la settimana di Halloween, tanto che il dottore della città si chiama dottor Phibes e nell’ultimo episodio, un personaggio secondario (ma con un ruolo importante) di cognome fa Loomis, non credo servano spiegazioni no?

Menzioni speciali? Solo una, Michelle Gomez nei panni della professoressa Mary Wardwell si mangia molte scene, ma non mi aspettavo niente di meno dalla mitica Missy di Doctor Who.

Come mangiarsi lo schermo, ad ogni entrata in scena.
Insomma, fuori da tutte le aspettative CAOS "Le terrificanti avventure di Sabrina" si lascia guardare ed è già stata confermata per una seconda stagione, ma ci tengo a dirlo, esaurito l’effetto sorpresa, quando il pubblico saprà già cosa aspettarsi e magari avrà anche delle aspettative, i difetti (che ci sono) potrebbero balzare all’occhio molto, ma molto di più di così. Quindi spero che Roberto Aguirre-Sacasa abbia un piano, perché Netflix sta iniziando a puntare su questa serie, tanto che hanno infilato un episodio Natalizio che mi sono sparato in coda alla serie. Quindi Aguirre, furore di Dio che non sei altro, ti toccherà dimostrare di esserlo davvero, la palla è nel tuo campo!

That's all folks!

16 commenti:

  1. A me è piaciuta abbastanza devo dire, sto aspettando che a breve (mi pare una quarantina di giorni) esca la seconda parte della prima stagione - perchè chiamarla "seconda stagione" forse pareva troppo brutto - per godermela come ho fatto con la prima. Nulla di trascendentale, sia chiaro, ma io mi ci sono divertito da matti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo post era pronto da tempo, rischiavo davvero di pubblicarlo con la "Prima stagione parte II" (ma perché?) già in onda. Non è nulla di trascendentale, ma alla fine si lascia guardare, non lo avrei mai detto. Cheers!

      Elimina
  2. Ma horror quanto? Per una dodicenne va bene?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, secondo me si, io a 12 anni guardavo di molto ma molto peggio ;-) Il target della serie è comunque li adolescenti, non è un livello di horror tremendo secondo me. Cheers!

      Elimina
  3. Hanno cannato: nero e gay non è appetibile, occasione sprecata.
    In ogni caso fai bene a parlarne al passato perché presto questa moda terminerà.
    Io questo voglio vederlo: mi piace il rilancio Archie sia tv che comics.
    Peccato che Salem non parli, però...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Talmente pensato per piacere, che infatti risulta il personaggio meno interessante della serie, hai presente Pucci il Cane nei Simpson? Stessa cosa ;-) Anche secondo me non è male, questa è la sorellina di "Riverdale", e no purtroppo Salem miagola e basta, ci ho sperato di sentirlo parlare ;-) Cheers

      Elimina
    2. Ma convergeranno questa e riverdeil?

      Moz-

      Elimina
    3. Da quello che ho letto, per ora non pare ci sia l’intenzione di farlo, ma sono state dichiarate come parte dello stesso “universo” (sai che oggi tutto deve essere un universo narrativo no?), non so se nei fumetti i personaggi si siano già incontrati, secondo me lo faranno, ma è solo una mia ipotesi. Cheers!

      Elimina
  4. Ma dai, davvero dei satanisti sono riusciti ad avere soldi perché qualcuno ha usato il loro idolo senza permesso ? Mii, se dovessero far causa a tutti i film, telefilm e fumetti che usano quell' immagine... ma ripeterò sempre che il gatto Salem sarebbe dovuto apparire anni prima nella sit-com mai realizzata (1993 ) della stregs Elvira , solo che il gatto era vero e si sentiva la sua voce ogni volta che veniva inquadrato, come potete vedere nel pilota qui

    https://youtu.be/VfTWXi3TOzA
    Anche la trama era simile : Elvira viveva in una casa insieme a un altra zia strega e a una nipote bigotta e religiosa dotata di poteri propri.
    Praticamente hanno riciclato tutto per il telefilm di Sabrina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hanno optato per qualcosa di meno esplicito della scollatura di zia Cassandra Peterson, peccato, anche se la serie da noi non sarebbe mai arrivata nemmeno se l'avessero realizzata (Elvira in Italia è celebre solo presso noi fanatici di horror) sarebbe di sicuro diventato il mio telefilm delle poppe... Del Cuore! Volevo dire del cuore! ;-) Cheers

      Elimina
    2. Naa, il telefilm sarebbe arrivato da noi, come sonoa rrivate tutte le sit come americane : pprobabilmente lo avremmo visto su qualche rete minore o trasmesso su Canale 5 o Italia 1 a orari assurdi , come accaduto a a sit com particolari ( come quella famosissima in USA dove c'è quella tizia con capigliature assurde che fa battute a tema sessuale col marito, da noi trasmessa e vista pochissimo , come si chiamava ? ).
      Io il telefilm di Sabrina l'ho sempre detestato, e ora che so che ha vampirizzato il telefilm di Elvira ( di cui sono un umile e devoto servo) che ho sempre sognato, lo odio ancora di più !

      Elimina
    3. Penso fosse “Sposati, con figli”, ci sono rimasto malissimo quando guardando “Sons of Anarchy” ho scoperto che Katey Sagal era quella di quel telefilm. Sempre andato matto per Elvira, non è nemmeno da mettere contro Sabrina, vincerebbe ogni giorni della settimana, e non solo nei nostri gradimenti personali. Cheers!

      Elimina
  5. Mi spiace ma ancora sono poco convinto. Intanto ti consiglio il fumetto e pure Archie tra i morti viventi, e si, 4 di Sacasa è la mia serie preferita del quartetto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "4" non era niente male, molto sottovalutata, devo esplorare le serie di Archie, so che qualcuna è stata scritta anche da Mark Waid ;-) Cheers

      Elimina
    2. Si e fonti a me molto vicine, ovvero la mia compagna, dicono che è molto bella, ora mi pare abbia finito la sua run Waid. Ma molti ottimi autori si sono cimentati con queste serie, come quel pazzo di Chip Zdarski su Jughead.

      Elimina
    3. Chip Zdarski è un grande, anche lui mi piace molto, veramente un matto ;-) Mi fido ciecamente del vostro giudizio, se mi dite che è un fumetto è bello, vuol dire che lo è. Cheers!

      Elimina