mercoledì 31 ottobre 2018

The Legend of Hallowdega (2010): Un Halloween Gilliamesco!


Il bello di fare parte della Geek League è anche che appena penso di aver finito una rubrica su un regista, loro ti danno subito l’occasione per farla tornare in auge, quindi a sorpresa, il capitolo di Halloween di… Gilliamesque!


Per festeggiare come si deve il 31 di ottobre, la Geek League ha deciso di organizzarsi e concentrarsi su un tema: Gli episodi di Halloween delle serie tv. Ogni serie televisiva degna di nota, prima o poi tira fuori le zucche e verso fine ottobre programma un episodio speciale dedicato a questa festa, ad esempio i Simpson ne hanno fatto una vera specialità, il problema è che io, non riuscivo a trovare nessuna puntata che mi esaltasse per davvero

Ho accarezzato l’idea di scrivere di quella di “Scrubs” (serie che sto vedendo come si deve solo in questi giorni) o quella di “How i met you mother” ma niente, mi mancava il sangue, qualcosa di polposo in cui affondare i canini, poi ho avuto l’illuminazione: Terry Gilliam!

Oh! Ve lo dico subito, strizzando l’occhio al nome di questo blog lo ammetto candidamente, ho barato! Si perché fin dal titolo “The Legend of Hallowdega” è perfetta per il giorno di Halloween, e ad una prima occhiata, è anche un episodio di una serie televisiva, peccato che sia un programma tv… Che non esiste!

Inquadrature sghembe Gilliamesche? Ok direi che ne abbiamo.
Andato in onda per la prima volta il 31 ottobre del 2010 in prima serata su ESPN, “The Legend of Hallowdega” è un cortometraggio di circa quindici minuti, prodotto dalla AMP Energy Juice e dalla Radical media. L’idea era quella di affidare al cervello vulcanico di Terry Gilliam un piccolo cortometraggio a tema festoso, da trasmettere prima della corsa sponsorizzata dalla stessa AMP Energy Juice, ovvero la 500 miglia corse sulla Talladega Superspeedway in Alabama.

Perché proprio Terry Gilliam? Mi piace pensare che poiché Paura e Delirio a Las Vegas partiva proprio da una corta, per andare poi in svariate altre (lisergiche) direzioni, i tipi della AMP Energy Juice abbiano pensato a Gilliam, che in quel periodo era alla ricerca di fondi per completare il suo The Zero Theorem, ed evidentemente non aveva ancora programmi per Halloween.

“The Legend of Hallowdega“ inizia come il nuovo episodio del programma tv immaginario "The world of unexplained", avete presente quelle trasmissioni in cui alcuni tizi abbastanza fotogenici si pongono l’obbiettivo di svelare il mistero dietro a casa stregate, manicomi abbandonati e altre frescacce che il più delle volte sono la scusa per inquadrare il buio cercando di convincere qualcuno che ci siano spettri e fantasmi? Ecco quella roba lì, in pratica una premessa da film horror, che poi se escludiamo alcuni contenuti di Tideland, è un genere che Gilliam non ha mai bazzicato davvero.

“Che fai Terry?” , “Bazzico, non mi vedi come bazzico? Bazzico forte”.
Ovviamente “The Legend of Hallowdega“ è un horror come lo potrebbe intendere uno che per anni è stato l’unico americano tra le file dei Monty Python, quindi estremamente esagerato, satirico e condito di parecchia ironia. Il presentatore del programma interpretato da Justin Kirk, si presenta sul circuito prima della corsa, per svelare il mistero dietro alla Talladega Superspeedway, un percorso in cui molte macchine escono misteriosamente (e rovinosamente) fuori strada sfidando le leggi della fisica e della dinamica, come se avessero urtato qualcosa che l’occhio umano non può vedere.

Per fare luce su questo mistero, il presentatore fa squadra con un bizzarro figuro, un geek maniaco nella tecnologia, di nome Kiyash Monsef che essendo stato pensato da Terry Gilliam, è uno schizzato di prima categoria, immaginatevi uno sciamano con la connessione ad Internet ed una tenda piena di computer. Se poi aggiungiamo che è interpretato da David Arquette estremamente sopra le righe, anche più della media dell’attore, mettetevi comodi e godetevi la follia!

“Sono sopravvissuto a Ghostface e ad un matrimonio con Courteney Cox, credi che tutto questo mi possa spaventare!?”.
Se poi siete fanatici di gare di NASCAR, sappiate che piloti come Dale Earnhardt Jr., Darrell Waltrip e Buddy Baker compaiono nella parte di loro stessi, ve lo comunico per dovere di cronaca, perché non ho proprio idea di chi siano questi tre signori, per me ogni sport che richieda più di una palla arancione e due canestri per essere giocato è fantascienza!

Gilliam mette su una piccola mockumentary, riprendendo veri attori impegnati a recitare la parte di finti testimoni degli strani aventi attorno alla corsa, e ritaglia per sé stesso un piccolo cameo, in una foto sul giornale vediamo il regista originario del Minnesota, interpretare la parte di un uomo con una saponetta in testa, insomma, abbastanza Pythonesco bisogna dirlo!

A tenere banco è sicuramente il dirompente David Arquette, che qui fa sembrare la sua prova in “Scream” quella di un fine attore di teatro shakespeariano, così, giusto per darvi un’idea. Trovare i temi classici del cinema di Gilliam in questo cortometraggio è anche parecchio complicato, l’altro corto diretto da Gilliam nello stesso periodo “The wholly family” (2011) era decisamente più Gilliamesco nello stile, mentre “The Legend of Hallowdega“ si mette in scia ad alcune trovate Pythonesche e all’acidità genera di Paura e delirio a Las Vegas in piccolo, molto più piccolo.

“Chi è?” , “Dolcetto o scherzetto”.
Bisogna dire però che in parte, anche qui è possibile trovare lo scontro tra realtà e immaginazione che sta tanto cuore a Gilliam, quando la leggenda per cui il tracciato sia costruito sopra un cimitero indiano (un grande classico del genere Horror, su cui Gilliam scherza) viene in parte confermata dai due bizzarri protagonisti, arriva la scena più efficace di tutto il cortometraggio, ovvero gli spettri al centro della pista. Ma una manifestazione incorporea come un fantasma, può davvero mandare fuori strada un’auto da corsa che in teoria dovrebbe potergli passare attraverso con grande facilità? Assolutamente no, la soluzione del mistero in qualche modo è di nuovo una burla immaginaria che ha il poter di alterare la realtà… E le traiettorie delle auto in corsa!

Guardando “The Legend of Hallowdega“ è impossibile non pensare a “The killer cars” una delle più celebri animazioni mai fatte da Gilliam per il Flying Circus, insomma un modo per confermarci che Gilliam non ha mai perso il gusto per il non-sense.

D’altra parte tra persone in costume e una generale volontà di guardare alla morte in maniera più leggera e scherzosa, la festa di Halloween ha in sé un’anima davvero Gilliamesca, perciò… Auguri di buon Halloween a tutti voi!


Il resto del palinsesto Geek di Halloween, buon Hallowgeek!

Storie da Birreria
La Nicchia di Kiral
Cent'anni di Nerditudine
Stories
La cupa voliera del Conte Gracula
Moz O'Clock
Pietro Saba World
Non C'è Paragone
Orso Chicchierone
The Reign of Ema
La stanza di Gordie
Cumbrugliume

Seguite la PAGINA FB della GEEK LEAGUE!
Avete un blog o uno spazio che parla di cultura pop, retro, nerd e geek?
Abbiamo bisogno di voi! Entrate a far parte della GEEK LEAGUE!
Clicca qui per tutte le informazioni!

24 commenti:

  1. Non lo conoscevo! Certo che non ti fai scappare nemmeno un'occasione per parlare di Gilliam... ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stavo scrivendo gli ultimi post della rubrica su Gilliam, quando è arrivata la proposta della Geek League, quindi le due cose hanno trovato la loro collocazione naturale. Mentre guardavo il corto la mia wing-woman mi ha detto quasi la stessa cosa, se Gilliam lo ha girato, io voglio vederlo! Prossimamente commenterò i filmati della cresima dei nipoti di Terry ;-) Cheers

      Elimina
  2. Non potevi scrivere di "How I Met your mother" perché avresti tolto il pane di bocca a Emanuele :D
    Comunque bizzarra la commistione tra motori...e halloween (e fantasm), anche se necessaria per la 'sponsorizzazione'.
    Non era facile districarsi sul tema!

    Il tema della "terra maledetta perché era cimitero di indiani" è veramente un archetipo del periodo 1987-1997, secondo me :D

    Storie di Topolino, cartoni animati..c'era sempre una puntata con fantasmi e cimitero di indiani!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma poi te lo immagini io che scrivo di “How i met your mother”? Sarebbe stato un delirio di (Storia vera) e legen… Wait for it… Dary! :-P Da “Poltergeist” in poi è diventato un classico il cimitero indiano, e anche un modo di dire (io lo uso spesso, storia ver… Devo smetterla!) Gilliam qui ci scherza alla grande. Il corto è strano, ma renderlo una puntata di una (finta) trasmissione televisiva è una mossa ancora più strambe, insomma Gilliamesco al 100% ;-) Cheers!

      Elimina
  3. Come Il Moro qui sopra, ormai ne sei ossessionato :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che ti devo dire, se faccio una cosa, mi piace farla bene ;-) Cheers

      Elimina
  4. Occhei, va bene tutto ma devi spiegarci dove cavolo sei andato a pescare sto lavoro di Gilliam...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehehe, pensa che ero convinto che Terry avesse girato un solo corto (che non ho commentato… Non ancora!), ma mentre mi documentato ho scoperto l’esistenza di questo, poi è arrivata la Geek League a servirmi l’assist ;-) Cheers

      Elimina
  5. Non ne sapevo niente! La genialata è che sia una quasi parodia di programmi, inventandosi un programma inesistente e ricavandoci un cortometraggio di questo livello! :où

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso anche io che sia piuttosto geniale come trovata, a suo modo prende per i fondelli proprio questo tipo di programmi ;-) Cheers

      Elimina
  6. E come al solito, il buon Cassidy mi tira fuori una chicca niente male. Io non sapevo nulla di tutta questa storia, ma spero di recuperarla quanto prima, dato che anch'io sono un fan del grande Terry Gilliam

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si trova piuttosto facilmente (anche sottotitolata) non so se il sito omonimo sia ancora attivo, é divertente non solo per i fanatici di Gilliam. Cheers!

      Elimina
  7. Evvvia la GL che ti ha fatto tornare a parlare di Gilliam! 😍
    Scrubs l'ho amato alla mia prima e unica visione (stava per concludere, quindi me lo sono visto a maratona) ma non l'ho mai rivisto se non negli sketch che si trovano in rete. Sono passati quasi 10 anni e mi sa che è giunta l'ora di un rewatch!
    Secondo me non hai barato, un programma TV è pur sempre una serie di qualcosa, anche se questo cortometraggio/mockumentary è tutto a sé.
    Ho presente gli scemi che fanno i programmi sui fantasmi!
    Conduttore: "lo avete sentito anche voi?"
    Spettatore: "non ho sentito assolutamente un cazzo, sei scemo o ci fai?"
    Il cliché su una cosa costruita su di un vecchio cimitero indiano la adoro, sia quando si prende sul serio (per modo di dire) come in Cimitero Vivente, sia quando ci sono parodie come in un episodio di La Paura Fa 90" 😁

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che sto guardando "Scrubs" in ordine decente (e non di "a caso") in questi giorni, però alla fine ero caldo sull'argomento Gilliam, quindi sono rimasto sul tema ;-) Alla fine lo sfottò ai programmi televisivi sui fantasmi ci sta tutto, così come il cimitero indiano, dobbiamo tanti film, telefilm e serie tv a questa trovata! ;-) Cheers

      Elimina
  8. Mai sentito, ma dove le peschi ste chicche! Segnato assolutamente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho le fonti giuste per mia fortuna, e mi diverto a condivide certe scoperte ;-) Cheers!

      Elimina
  9. Parlare di un episodio di una serie che non esiste è davvero un gran colpo di classe! XD
    Decisamente si vince con la sparata del cimitero indiano, che ormai ha fatto davvero scuola ed è una delle prime boiate che si dice per giustificare qualsiasi cosa, anche dove i nativi americani non hanno mai messo piede :P
    Mo' voglio vedere questo corto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio Conte, si trova abbastanza facilmente bisogna dirlo, il difficile è scoprirlo, un po' come con i cimiteri Indiani ;-) Cheers

      Elimina
  10. Scelta bizzarra ma molto interessante. L'idea di base del cortometraggio è geniale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io sono bizzarro ;-) Lo è davvero, d'altra parte è di Terry Gilliam ;-) Cheers!

      Elimina
  11. Non ne ho mai sentito parlare, probabilmente hai alzato il livello di cultura di questa giornata con questa scelta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No è più facile che lo abbia abbassato oppure della "scemeria" ;-) Cheers!

      Elimina
  12. Beh, che dire... Halloween ormai è passato, ma quello che conta è che solo grazie a te scopro or ora questa chiicca di Terry Gilliam di cui non ero assolutamente a conoscenza (l'idea di fondo è impagabile, come suo solito)! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avevo promesso una "Coda strumentale" per la rubrica di Gilliam, ogni promessa è un debito, sono felice di averti fatto scoprire questo titolo Gilliamesco ;-) Cheers

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...