venerdì 27 luglio 2018

Ragazzi perduti (1987): Romanzo di formazione (con canini)


Quando quei matti della Geek League hanno proposto l’idea di una versione personale del Giffoni, il film festival dedicato al cinema per ragazzi che dal 1971 è ormai una tradizione, non ho proprio potuto dire di no, quindi vi do il benvenuto al nuovo appuntamento con il GeeKoni Film Festival!

Devo fare i complimenti ai miei compari, perché il calendario è pieno di titoli di film che, da lettore, egoisticamente non vedo l’ora di leggere e fino a questo momento mi sono goduto tutti i post pubblicati, problema, però: come cacchio fa un tipaccio come me, con il suo lugubre blog a trattare il cinema per ragazzi? Mettetevi comodi che ora ve lo spiego!

Per decenni i vampiri hanno popolato vecchi manieri pieni di ragnatele, relegati alle loro bare (non volanti) e ai loro mantelli, la cosa più figa fatta dai vampiri per anni è stata essere a volte interpretati da Christopher Lee, per il resto del tempo sono stati una categoria piuttosto retrò e anche un po’ attempata.

Poi, nel 1983 tutto è cambiato, l’artefice del cambiamento è stato Scott, quello giusto, Tony Scott, che per anni è stato considerato erroneamente il fratello sbagliato, ma è anche quello che ha avuto l’intuizione di prendere uno degli uomini più stilosi del mondo, David Bowie per la parte di un vampiro. “The Hunger” (da noi “Miriam si sveglia a mezzanotte”) è il film che ha reso alla moda il vampiro, non più un conte in una tetra magione ma una creatura della notte glamour, più simile ad una rockstar che ad una donazione di sangue con robusti canini.

“Hai capito? Siamo passati da sanguisughe a Rockstar senza passare dal via”. 
A quel punto, la bara si è aperta e la figura del vampiro è uscita dalla sua cripta per andare a giocarsela in territori nuovi, ma tutti figosi e alla moda, come l’affascinante vicino di casa di “Ammazzavampiri” (1985), lo yuppi sotto pressione di “Stress da vampiro” (1988), ma anche la deriva malinconica e western di “Il buio si avvicina” (1988) di cui sarebbe pure ora mi decidessi a scrivere. Ma il film che ha allineato i vampiri alla moda degli anni ’80 per me resta “Ragazzi perduti” di Joel Schumacher. Come si fa, quindi, a conciliare un festival estivo sul cinema per ragazzi, con la roba che di solito passa sulle pagine della Bara Volante? Semplice: con questo titolo!

Forse quando Joel Schumacher lascerà questa valle di lacrime (spero per lui il più tardi possibile), ci sarà una processione di persone in fila pronte a pisciare sulla sua tomba, eternamente ed ingiustamente ricordato solo per essere stato l’uomo che ha messo i capezzoli a Batman, ma il buon Gioele è sempre stato un solido regista che in carriera ci ha regalato molti buoni titoli, tra i quali proprio “The Lost Boys”, a cui faccio in tempo a fare gli auguri per i suoi primi trent’anni, visto che qui da noi, in uno strambo Paese a forma di scarpa è uscito nel 1988. Ma in fondo, cosa sono trent’anni, per qualcuno che può dormire tutto il giorno, festeggiare tutta la notte, non invecchiare né morire mai. È bello essere un vampiro! Come recitava la notevole frase di lancio della pellicola. Che originariamente, però, avrebbe dovuto avere un altro papà: Richard Donner.

“Cass è ancora lunga la premessa? No perché qui facciamo notte”.  
Sì, proprio l’uomo che ha fatto volare Superman nel 1978 e che ci ha regalato classici intramontabili come I Goonies che, proprio nel tentativo di replicare il successo dei ragazzi alla ricerca del tesoro di Willy l’orbo, era a sua volta alla ricerca di un altro tesoro: la sceneggiatura giusta per portare avanti quello che negli anni ’80 era un filone redditizio, proprio il cinema per ragazzi di cui la Geek League si sta occupando con il GeeKoni Film Festival.

Donner spulciando copioni e scartandoli come carte di caramella s'imbatte in uno scritto da Janice Fisher e James Jeremias, ispirato fin dal titolo “The Lost Boys” al “Peter Pan” di J. M. Barrie. Ammettiamolo: l’intuizione è geniale, in fondo, Peter Pan non invecchiava mai, poteva volare e per altro, la prima volta che svolazza in visita alla finestra di Wendy, chiede il permesso per poter entrare, perfettamente in linea con le regole Vampiresche che impediscono ai succhia sangue di varcare la soglia se non invitati (“Le notti di Salem” di Stephen King e “Lasciami Entrare” insegnano).

“Ecco lo sapevo, si è fatta notte! Dannato Cassidy!”.
Nella prima bozza il capo vampiro si chiamava Peter, il cane Nana e i protagonisti umani erano tutti ragazzini dell’età dei Goonies, insomma, Richard Donner aveva trovato quello che cercava, peccato che a quel punto, non potesse più dirigerlo. Perché nella sua ricerca di storie per ragazzi, si è trovato di fronte un ragazzo vero, uno di 26 anni che le storie le sapeva davvero scrivere, un tizio di nome Shane Black.

Donner molla controvoglia il progetto e corre a dirigere la sceneggiatura di Black, il risultato è quel capolavoro di Arma Letale, un film che avrebbe cambiato per sempre i Buddy movie polizieschi, come in parte farà anche “The Lost Boys” con i vampiri. A questo punto basta solo trovare un regista connivente a cui affidarlo, uno che segua alla lettera le indicazioni di Donner, rimasto a bordo solo come produttore, quel qualcuno è Joel Schumacher che, ovviamente, cosa fa? Cambiato tutto!

“Ricordate la trama ragazzi? Bene dimenticatela, tanto ho tenuto solo il titolo”.
Schumacher odia profondamente la sceneggiatura, non gli piace niente, tranne il titolo e l’idea di ragazzi eternamente giovani, ottenuto il benestare dalla Warner Bros modifica tutto a partire dai nomi, via Peter, il cane Nana diventa l’Alaskan Malamute di nome Nanook, un omaggio a “Nanuk l'esquimese” (1922), solo uno dei tanti fatti al cinema, alla musica e alla cultura pop sparsi nel film.

Ma, soprattutto, Joel Schumacher cambia l’età dei protagonisti, ragazzi che si affacciano all’adolescenza, pronti a scoprire sé stessi, il mondo e la loro sessualità. Schumacher capisce che non può esserci un vampiro senza il sesso, è sempre stato così, fin da quando le signorine inglesi di buona famiglia chiedevano di leggere quel romanzo horror di quello strambo Irlandese di nome Bram Stoker anzichè “Piccole donne”, trasformandolo di fatto in un enorme successo commerciale, non tanto perché di colpo fossero diventate tutte fanatiche del conte Dracula, quando per il contenuto erotico nella storia. In fondo, cosa c’è di più intimo di un bacio sul collo, no?

“Ciao, siamo i bimbi sperduti, no, non quelli di Hook”.
“Ragazzi Perduti” è il perfetto titolo quando si tratta di film per ragazzi, certo è più macabro e con molti più canini (insomma, in stile Bara Volante!), ma di fatto è la storia di ragazzi che cambiano casa, vanno in California (dove si trasferiva anche Daniel “Karate Kid” Larusso) e degli strani eventi dell’estate che cambierà per sempre le loro vite, aggiungete il look Dark dei personaggi e le musiche New Wave, ma di fatto è uno “Stand by Me - Ricordo di un'estate” (1986) che, poi, è il padre nobile di tutto questo filone per ragazzi e, guarda caso, proprio dal film di Rob Reiner, arrivano ben due attori che ritroviamo in ruoli piuttosto vistosi anche qui in “The Lost Boys”.

Tentazioni notturne irresistibili per un adolescente.
Vistosi perché Joel Schumacher nel 1987 o giù di lì, ci teneva molto che il suo film risultasse alla moda, infatti “Ragazzi Perduti” è un trionfo di look anni ’80, mullet e pettinature matte a strafottere, ma soprattutto è un trionfo di musica, elemento che ha un ruolo fondamentale nella riuscita del film, tenetemi l’icona aperta che più avanti ci torno.

Per seguire la loro madre divorziata, i fratelli Emerson, il più grande Michael (Jason Patric) e il più giovane Sam (Corey Haim) si trasferiscono nella casa dello strambo nonno appassionato di Marijuana e tassidermia, nella cittadina californiana di Santa Clara, un posto che trasuda sesso e attività notturne, non tutte propriamente lecite, considerando i tanti volantini di ragazzi scomparsi appesi in giro e la scritta “Murder capital of the world”, scritta con lo spray sul cartello che ti accoglie in città.

No one remembers your name, When you're strange (tanto lo so che ve la state cantando, vi conosco!)
Schumacher sottolinea il tutto sparando a palla “People are strange” dei Doors, ma nella versione di Echo & The Bunnymen, il tutto mentre ci mostra i coloriti abitanti del luogo, il più colorito di tutti resta Tim Cappello, non potete mancarlo: è il sassofonista con il fisico da lottatore della WWE che canta con una catena al collo durante la scena della festa in spiaggia. In un film dove i look sono belli aggressivi, il polistrumentista per anni nella band di Tina Turner (suo anche l’assolo di We don’t need another hero) fa davvero il vuoto intorno a sé!

MVP! MVP! MVP!
Alla loro prima sortita nella cittadina di Santa Clara, i fratelli Emerson fanno incontri diversi che definiranno per sempre le loro vite, ma anche le due anime che tirano per la giacchetta il film. Michael conosce la bella Stella (Jami Gertz) che lo introduce alla banda di motociclisti dal look Punk guidati dall’ossigenato David (Kiefer Sutherland), il capo della banda di vampiri che porterà Michael al lato “Canino” della Forza.

Mentre Sam, farà la conoscenza dei fratelli Ranocchio, stando al doppiaggio italiano, in originale sono i Frog, Edgar e Alan Frog, non credo serva spiegare l’omaggio letterario, vero? Da appassionato di fumetti, ho sempre trovato la fumetteria dei due fratelli Frog un sogno, inoltre fa molto ridere che i due squadrino il povero Sam definendolo (in originale) un “Fashion victim” per il suo look, in effetti, parecchio da fighetto (ha pure un poster di Molly Ringwald in camera, più anni ’80 di così!), detto dal mitico Corey Feldman e dalla sua tremenda capigliatura, entrambi (lui e la sua zazzera) impegnati ad interpretare Edgar Frog.

Fumetti e look aggressivi anni ’80, non si può chiedere di meglio.
Anche se Feldman arrivava da un paio di Venerdì 13 e, soprattutto, da I Goonies, Schumacher pensava avesse troppo la faccia da bravo ragazzo per la parte dell’ammazza vampiri improvvisato, che ha imparato tutto dai fumetti, almeno finché Feldman non si è presentato sul set con quel Mullet che pare un animale morto sulla testa e l’intenzione di interpretare il suo personaggio come uno che si atteggia come gli eroi d’azione del decennio, dai vari Stallone a Chuck Norris (storia vera).

...E Corey Feldman è megl' e Supèrman!
L’idea di un ammazza vampiri che ha imparato leggendo fumetti, ovviamente tocca le mie corde personale di lettore, quindi mi ritrovo a fare il tifo per i fratelli Frog/Ranocchi fin dal primo minuto e con tutto il rispetto per Jamison Newlander che interpreta Alan, i veri fratelli sul set sono i due Corey, Feldman e Haim, amici nella vita, colleghi in tanti film per ragazzi degli anni ’80 e uniti anche nella sfiga. Mi sono ritrovato a scriverne l’ultima volta che ho avvistato Corey Feldman (guarda caso vestito malissimo in un film con i succhia sangue), ma davvero quei due sono stati “Ragazzi perduti” e i vampiri di Hollywood li hanno visti fin troppo da vicino.

Preferisco indovinare i titoli dei fumetti, serve a distrarmi da quella camicia brrr…
Ma tornando ai fratelli cinematografici Emerson le loro strade si dividono, Sam resta legato alla parte diurna e a molte attività considerate infantili, perché legate al passato dei personaggi, la passione per i fumetti, l’amicizia con i Frog e il modo giocoso di tentare di smascherare il capo vampiro durante la cena (che poi è un omaggio a “La dolce vita... non piace ai mostri”, 1966) ne sono chiari esempi. Mentre Michael abbraccia la notte, scopre i vampiri e di conseguenza il sesso, anche perché per certi versi da bambino la notte ti è preclusa, puoi andare a letto dopo i cartoni animato e zitto, mentre da adolescente, inizi a stare alzato, ad uscire a frequentare le ragazze e a guardare i film in seconda serata, andiamo! Che cos’è l’adolescenza se non una lunga trasformazione in vampiro?

“Ragazzi perduti” è pieno di momenti mitici, il più iconico sicuramente è la corsa in moto o la sfida a restare appesi nel vuoto al ponte, durante il passaggio del treno, tutte prove di maturità che, però, sembrano più una gara a chi lo ha più lungo (il canino! Cosa avete capito?), modi per testare la virilità che ricordano la “chicken run” di “Gioventù bruciata” di Nicholas Ray (1955), ma con Michael e David al posto di James Dean, un altro ragazzo perduto rimasto eternamente, vampirizzato dal cinema. Ed è proprio il personaggio di David, interpretato da Kiefer Sutherland a calamitare l’attenzione.

Cosa direbbe tuo papà Donald se ti vedesse in giro con quel Mullet ossigenato eh!?
Non importa Kiefer, fai finta che non abbia detto niente.
Quando si parla di look arroganti, il figlio del grande Donald qui fa il vuoto, i guanti in pelle che indossa per tutto il film, sono il modo con cui Joel Schumacher ha dovuto nascondere il gesso al braccio, sì perché quel drittone di Kiefer il primo giorno sul set ha pensato bene di sfidare lo stuntman a chi impennava di più con la moto, solo che lo Stuntman veniva pagato per fare le “Penne” su una ruota sola, tu invece, caro Kiefer, saresti qui per recitare, risultato? Braccio rotto e un gran mal di testa per Schumacher (storia vera), ma tanto non credo se ne sia mai accorto nessuno, perché i capelli color evidenziatore sono un magnete per l’attenzione.

Per anni, James Marsters, l’attore che nella serie tv Buffy l’ammazzavampiri interpretava la parte di Spike, è andato in giro sostenendo che i capelli biondo platino del suo celebre personaggio, fossero un omaggio a Billy Idol, non esito a crederci, ma penso che il look di Kiefer Sutherland in questo film abbia avuto comunque la sua influenza, perché il vero contributo alla mitologia dei vampiri è tutta farina del sacco di Joel Schumacher.

Under the bridge downtown, is where I drew some blood (cit.)
Sì, perché “Ragazzi perduti” è un film che pare più a suo agio con dinamiche giovanili tra personaggi che sembrano prese di peso da un film di John Hughes, ma quando c’è da buttarla in zona horror di certo non tira via la mano, dimostrazione del talento di Joel Schumacher, uno che ha sempre rispettato i tanti generi che ha diretto in carriera, dimostrando prima di tutto di conoscerli. Può sembrare un dettaglio da poco, ma non lo è affatto.

La battaglia finale, con tanto di “Training montage” in puro stile anni ’80 per prepararsi all’assedio vampiresco ha tutti i crismi del vostro film di vampiri, risultando accurato nel rispettare l’iconografia dei succhia sangue, ma anche aggiungendo qualcosa, l’idea del volto dei vampiri che si trasforma diventando mostruoso, un attimo prima di sfoggiare i canini per piantarteli nel collo lo dobbiamo a Joel Schumacher ed è un'invenzione che verrà sfruttata in maniera massiccia da Joss Whedon proprio in Buffy, anche perché il buon Joss fa parte di quella generazione che per età anagrafica, è stata colpita in mezzo agli occhi da questo film e gli effetti sono tutti lì da vedere... Sapete chi altro va matto per questo film e, guarda caso, ha più o meno l’età di Whedon? (Balla un anno di differenza tra i due). Quentin Tarantino che lo citata spudoratamente ne “Le Iene” (1992) quando Mr. Orange diceva «Vorrei stare a casa a vedere Ragazzi Perduti» e sono piuttosto convinto che senza i fratelli Ranocchio, non avremmo mai avuto i fratelli Gecko di “Dal tramonto all’alba” (1996).

Non so, ma sento che questa didascalia ha bisogno di QUESTA.
Insomma, il film di Joel Schumacher ha dato una discreta spallata alla cultura popolare anche grazie alla sua colonna sonora, di cui vi ero debitore di un’icona lasciata aperta, pensate che il buon Gioele ci teneva così tanto ad avere gli INXS, per pur di convincerli a prestare qualche pezzo per la colonna sonora, si è offerto di dirigere per loro il video di “Devil inside” (storia vera). I vampiri di “The Lost Boys” con il loro look proto punk negli anni sono diventati delle icone di stile, se la giocano con i Cenobiti di Hellraiser, a chi ha avuto più influenza sui capi di vestiario di tanti appassionati di musica rock. Anche se il pezzo simbolo di tutta la colonna sonora resta forse l’iconica “Cry Little Sister” di Gerard McMann che con il suo beat ipnotico e il suo ritornello cantilenato che ti resta insollato addosso ti porta in un attimo a Santa Clara, se non proprio tra le fila dei ragazzi perduti del film.

Alla fine “The Lost Boys” è un romanzo di formazione talmente in stile anni ’80, da aver tenuto piuttosto bene alla del tempo, il suo lascito è più importante di quello che si potrebbe intuire ad una prima occhiata e alla fine è il perfetto film per ragazza in stile Bara Volante, molto felice di avergli potuto fare gli auguri per i suoi primi trent’anni grazie al GeeKoni Film festival!


Qui trovate tutti i film presentati fino a questo momento:


Prossimo appuntamento il 30 luglio, preparate il sacchetto con le monetine perché Alfonso è pronto a reclutare tutti voi nella Lega Stellare!

38 commenti:

  1. Uelà! Che compleannone a sto giro di giostra! Film che veramente non rivedo da una vita e che mi ero promesso di recuperare quando hai presentato "Corbin Nash" con Feldman. Ma all'epoca lo vidi e stravidi rimanendo incantato e rapito dalle musiche, dalle atmosfere notturne e dal look dei vampiri ignorando quasi completamente i "buoni" della pellicola. Il fascino del male?
    Mi hai rinfrescato la memoria con questo tuo pezzone/omaggio e quindi mi chiedo: quante opere hanno attinto a piene mani da "Ragazzi Perduti"? Decine o centinaia? Di più ancora?

    Film, per me, fondamentale degli anni '80 anche se spesso viene dimenticato e ci si ricorda di lui solo in occasioni speciali come questo compleanno.

    Bravi Geek, bella iniziativa!

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    1. Ne valeva la pena spostare la rubrica su Gilliam di un giorno no? ;-) Anche io me lo sono rivisto con grande piacere e devo dire che ho ritrovato un film in pieno stile anni ’80 (dalle musiche al look dei personaggi) ma pieno di contenuti, è horror, ma anche romanzo di formazione ma anche un po’ di commedia, per quello ha così tanti ammiratori ;-) Anche secondo me se ne parla troppo poco, così come del suo regista per altro.

      Non perché ne faccio parte, lo dico proprio da lettore, i ragazzi della Geek League hanno tirato su un bel programmino, per fortuna ci penso io ad abbassare il livello :-P Cheers!

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    2. Ma sai che invece... Ci pensavo ieri leggendo il post di "Brazil". Sei veramente migliorato nella scrittura. Già eri bravo, ma da quando ho scoperto La Bara (un anno? Un anno e mezzo?) hai fatto dei passi da gigante. Oh, tieni presente che la mia opinione conta come il due di bastoni con la briscola a denari quindi non montarti troppo la testa! :-P<

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    3. Grazie mille capo, davvero di cuore :-D È un po’ come dice la scimmia che fa jogging di BoJack Horseman, si può migliorare, ma bisogna farlo tutti i giorni, poi diventa più facile. Mille grazie davvero e no figurati, non mi monterò la testa, da grande voglio essere come Tim Duncan o Manu Ginobili, mica come Lance Stephenson ;-) Cheers!

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  2. Pure io mi unisco ai complimenti di Zio Portillo, ti leggo da pochi giorni e mi hai subito conquistato. Qui si respira l'aria dei bei tempi, dei film giusti(scorro la lista e non ce n'è uno che non abbia visto con piacere), raccontati in modo entusiastico ed entusiasmante, e con tutti i trivia che aggiungi dovremmo pagare il biglietto d'ingresso per leggerti. Continua così!

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    1. Avete deciso di farmi “Sudare le palpebre” oggi? Grazie mille Marco e ne approfitto per darti il benvenuto sulla Bara Volante! :-D Con quell’avatar lì che mi sfoggi, tu ed io già andiamo molto d’accordo, davvero mille grazie! Cheers

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  3. Hai fatto una recensione sontuosa, già nella premessa mi hai incuriosito, raccontando i retroscena di questa staffetta tra Donner e Schumacher (ahahah i capezzoli di Batman); poi l'aneddoto su Feldman mi ha entusiasmato! Comunque sì, il cattivissimo David è fighissimo.

    Comunque a ricordare certi film, viene da dire sì, che una volta il cinema era messo mooolto meglio :D

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    1. Muchas gracias! Ho avuto due false partenze, poi quando finalmente ho trovato il tempo per scriverne avevo ormai le idee così chiari che l’ho buttata giù in davvero poco tempo ;-) Lo penso pure io, esistevano ancora target differenti, come il pubblico dei ragazzi, ora come ora un film deve arrivare a tutti, dal bimbo al cinquantenne per ripagarsi i costi, oggi un film come questo non sarebbe possibile, per il semplice fatto che nessuno investirebbe in una pellicola del genere, il che è pessimo. Cheers!

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  4. Spettacolare articolo per un film mitico! L'inquietudine neanche tanto sottile che si prova a frequentare tipi come i ragazzi perduti del film è qualcosa di più aggrappato alla realtà di quanto si possa pensare. Gente così nel mondo reale magari non ti morde sul collo, ma di sicuro di mette sulla buona strada per... La cattiva strada. Il fatto che i cattivi qui siano dei vampiri passa quasi in secondo piano: non sfoderassero i canini ogni tanto sarebbero anche troppo simili a gente che ho conosciuto davvero.

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    1. Mille grazie! Lo penso anche io, non è un film che vive di una sola fascinazione (oh raga! Un film con i vampiri!) ma ha tante anime, è un romanzo di formazione, e la storia di due fratelli e anche perché no, la storia di amicizie sbagliate che ti incasinano la vita, i personaggi funzionano così bene che poi il fatto che sia anche un horror è tanto di guadagnato, bravissimo sono molto d’accordo con te. Cheers!

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  5. La prima volta che lo vidi mi addormentai per la stanchezza ( lo fecero alle 22:30 ).
    Dovetti recuperarlo in videocassetta.
    Film mitico, che vorrei rivedere.

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    1. Penso sia il classico film che rivisto alla seconda visione migliore, perché sai cosa aspettarti, te lo consiglio molto, ritroverai un ottimo film ;-) Cheers

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  6. Ottima recensione, per un film da non dimenticare!

    Aggiungo il mio contributo con due link a youtube per esempi di quanto poi gli anni '90 ed i primi anni '00 siano stati debitori (anche) a questo film per l'iconografia del vampiro moderno:

    https://www.youtube.com/watch?v=MRq2J2M2ap8

    https://www.youtube.com/watch?v=4sQ5CLD7oiY

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    1. Ti ringrazio molto specialmente per questi contributi, il video dei The 69 eyes lo ricordo bene, in pratica è un remake in piccolo del film, lo ricordo bene lo passavano sempre un MTV rocks ;-) La pubblicità dei Ray Ban! Come ho fatto a dimenticarla! Grande :-D Cheers

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  7. Santa Carla è la San Junipero pre-blackmirror.
    Comunque, filmone.
    Metaforicissimo.
    Cast azzeccato, e Joel avrà pure messo i capezzoli a Batman, ma quanto era pop il suo Batman?
    E le corse con le moto le sa fare da dio, o tra Gotham o sulla spiaggia... :)

    Moz-

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    1. Davvero un ottimo film, la penso proprio come te sul Batman di Joel, purtroppo verrà ricordato solo per quello, Batman è un argomento così grosso che se lo sbagli sei morti, se lo azzecchi (anche poco) sei un Dio, ogni riferimento a Nolan è puramente voluto ;-) Cheers

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  8. Quanto ho adorato questo film in passato. Ora é una vita che non lo rivedo e servirebbe un ripassone, ma davvero merita. E sí, Joel Schumacher ingiustamente ricordato solo per Batman e Robin, quando qualcosina di buono l'ha fatta pure lui...

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    1. Lo trovo un autore estremamente rispettoso dei generi, a me "Batman Forever" non era nemmeno dispiaciuto, "Batman e Robin" invece... Gulp! Eppure ha fatto tanti bei filmetti, questo è assolutamente consigliato per un ripasso, penso che lo apprezzerei, poi sei fresco fresco di Blade, resti in tema ;-) Cheers

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  9. Nel farti i complimenti per la bella recensione - mica lo sapevo del braccio rotto di Kiefer: davvero un ragazzo coscienzioso! - devo fare outing: credo di aver visto una volta sola il film, in un qualche passaggio televisivo dei primi Novanta, e purtroppo non mi ha lasciato alcun ricordo! Leggendoti e guardando le immagini proprio non mi è tornato alla mente nulla, neanche un flash: o in realtà non l'ho mai visto, o all'epoca non ho saputo farmi catturare.
    Vorrei dirti che coglierò questa occasione per rivedermelo, ma ormai dai cicli di film d'annata che sto facendo mi pare chiaro che a vederli oggi non c'è che da parlarne male, quindi mi sa che mi tengo il ricordo nullo :-P

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    1. Mille grazie capo ;-) Guarda, posso dirti che la prima volta che ho visto questo film, mi è piaciuto ma lasciandomi tiepido, ho iniziato ad apprezzarlo di più rivedendolo, è un film figlio del suo tempo però ancora efficace, ha un buon ritmo e la colonna sonora è una bombetta ;-) Cheers

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  10. Certo che avete scelto tutti dei film che non sono mai apparsi su Cinema Ragazzi che seguivo io da piccolo 😝
    Feldman con la faccia da bravo ragazzo è la prima volta che lo sento, ha sempre interpretato lo stronzetto o il pazzo, tranne che in I Gremlins ma lì era piccolissimo.
    Nonostante il super cast, non sono mai riuscito ad affezionarmi a questo film, sarà che i vampiri non li ho mai sopportati, tranne qualcosa con Dracula (parodia e non).
    Non riesco a capire perché in alcuni film e serie TV mettano gli incisivi laterali a punta quando i vampiri hanno sempre usato i canini... sarà che per il trucco si vedono meglio ma fanno schifo, tanto vale usare gli incisivi centrali come il lacchè di Amici Mostri!

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    1. Vero? Solo schumacher poteva vederci un bravo ragazzo, poi la fama di stronzetto sui set ha sempre anticipato la zazzera di Feldman ;-) Penso che sia una licenza poetica, oppure un modo di risultare originali. Cheers!

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  11. prestissimo lo vedrò anche io...

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  12. Che film fantastico...sono anni che non lo rivedo, ma ne ho sempre un ricordo molto bello...
    Spero di riuscire a rivederlo presto anche perché con questa tua recensione mi hai messo l'acquolina in bocca...
    Sempre grande Bro!

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    1. Mi pare giusto, visto che dalla Notte Horror mi hai fatto l’innesto alla “Inception” per “Horror in bovery street”, mi pare pure giusto rispondere con un titolo altrettanto di culto, grazie Bro! Cheers

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  13. Arriverà prima o poi il crossover con Daniel LaRusso e Johnny Lawrence che si alleano per prendere a calci vampiri in California? XD
    Film che devo assolutamente recuperare, non l'ho mai visto!

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    1. Ne approfitto per ringraziarti, quando penso ad un romanzo di formazione Californiano, penso sempre a Daniel LaRusso, quindi il fatto che tu abbia scelto proprio “Karate Kid” per il GeeKoni è stato provvidenziale ;-) Non sarebbe male sai, un crossover degno dei fumetti dei Ranocchio! Cheers

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  14. E' un film semplice e geniale che come già detto , ha mille livelli di lettura , e per questo paice un pò a tutti di tutte le età: inoltre non si prende troppo sul serio, e anzi riesce a catturare lo spirito del tempo prendendo in giro gli stereotopi filmici di quel decennio, a partire degli eroi tutto di un pezzo alla Sly o Schwarzy, incarnati dagli inetti fratelli Ranocchio ( idoli di tutti i nerd in quanto proprietari di una fumetteria ).
    Però la moda dei vampii mostruosi mmi sa che l'ha iniziata le notti di Salem.

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    1. Anche "Le notti di Salem" viene dato troppo per scontato come titolo vampiresco hai ragione ;-) I Fratelli Ranocchio sono davvero gli idoli dei nerd, la loro fumetteria è un sogno! Cheers

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  15. L'ho visto solo una volta e ricordo davvero poco - tipo le classiche scene dei ragazzi che entrano dalla finestra... ma stavolta senza scala!
    Vorrei proprio rivederlo, da ragazzino dovevo guardare questi film di nascosto per colpa dei vm14 che quasi tutti i film avevano - e spesso erano pure divieti ingiustificati!

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    1. Si spesso lo erano concordo in pieno, te lo consiglio caldamente, il look dei personaggi è rimasto agli anni ’80, ma forse anche per questo film continua a funzionare ;-) Cheers

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  16. Recuperato recentemente e sì, non sembra per niente patire lo scorrere del tempo, anzi! E' evidentissimo l'impatto che ha avuto sull'immagine al cinema del vampiro anche se non tutti nei nuovi prodotti riescono ad avere quel piglio irriverente dell'amato-odiato Gioele che fa la differenza ;) Mi fa male, poi, pensare a come il caro Sutherland Jr. ultimamente si accomodi oziosamente in ruoli un po' scialbi, che peccato..

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    1. Decisamente più scialbi, va bene il colpo di coda di Jack Bauer ma per il resto ance io lo trovo un attore abbastanza anonimo, pensare che sua papà non lo è mai stato, nemmeno a parità di età. Un film che è rimasto eternamente giovane come i suoi protagonisti alla fine ;-) Cheers

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  17. Gradevole con una bella ambientazione costiera e dei personaggi riusciti e look figo e tamarro alla grande, ma a tratti un po sottotono nel ritmo ed un pò troppo tavanata qua e la. Gli preferisco "Ammazzavampiri" dove tra l' altro anche li abbiamo i volti dei vampiri che si trasformano, anche se in maniera più mostruosa. Cosa che un pò si era già vista in "Blacula".
    I due amici del piccolo protagonista sono il top e Corey Feldman è uno che al momento di affrontare i vampiri aveva già nel curriculum i gremlins, Jason e la banda Fratelli! XD E qui manda sotto 2 a 0 KS dopo "Stand by me"! XD In 20 anni siamo passati da film per ragazzi come questo a "Twilight". Poi uno non si deve lamentare! Sic!
    "Scuola di mostri", "Giochi stellari", "Wargames"... mamma mia! ^^ Qualcuno l' ho fatto vedere ai miei cuginetti! XD

    "Donner spulciando copioni e scartandoli come carte di caramella s'imbatte in uno scritto da Janice Fisher e James Jeremias, ispirato fin dal titolo “The Lost Boys” al “Peter Pan” di J. M. Barrie."

    Cosa che purtroppo si fa sempre meno. Sic!

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    1. I copioni originali penso che oggi vengano scartati in automatico, se non sono remake di qualcosa finiscono subito nel cestino. Basta vedere cosa hanno fatto ad “Ammazzavampiri” nella sua inutile versione nuova. Cheers!

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  18. Aha, non affatto banale nel finale, anzi! Dianne Wiest passare da Woody Allen a questo... lol Ma papà Donald fece poi il film di Buffy come ripicca verso il figlio? XD Dello stesso filone non ho mai visto "Vamp" invece.

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    1. Il film di Buffy ne ho sentito parlare in ogni modo, una volta dovrei decidermi a vederlo, anche solo per il cast. Ecco un altro che dovrei ripassare è “Vamp” visto una vita fa, me lo ricordo solo parecchio strano, come ogni cosa che preveda la presenza di Grace Jones ;-) Cheers

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