mercoledì 11 luglio 2018

Army of Darkness vol.2: Non dimenticatevi le parole!


Altro giro, altra corsa, altro Boomstick! Dopo essermi occupato del primo volume delle avventure a fumetti di Ash Williams edito dalla Cosmo, è il momento di passare al secondo, non perdiamo altro tempo… Groovy!


Anche questo secondo volume raccoglie diverse storie, e anche qualche storiella breve, quindi andiamo per ordine è iniziamo dalla prima portata, che è anche il piatto forte.

Army of Darkness vs Re-Animator

State sbavando vero?
Si dai lo so, inutile girarci attorno, l’idea di avere nella stessa storia Ash Williams e il mitico dottor Herbert West è un sogno bagnato per qualunque appassionato di Horror. Se per il vecchio Ash non credo ci sia bisogno di troppe presentazione, per il “Mad Doctor” invece forse anche meno, nato nel 1922 sulle pagine di un racconto di HP Lovecraft intitolato “Herbert West Rianimatore”, il personaggio è diventato celebre nel 1986 grazie al film di Stuart Gordon (sempre sia lodato!) Re-Animator.

Il "buon" Herbert  impegnato a fare quello che gli riesce meglio: Risvegliare i morti!
Uno è stato creato da Lovecraft, l’altro è sempre alle prese con il Necronomicon. Uno riporta in vita i morti, l’altro combatte per farli tornare alla loro condizione di defunti, se aggiungiamo anche che i film di cui sono protagonisti, hanno svariati punti in comune, a volte per il tono, ma il più delle volte per il gusto per sangue e budella, Ash Williams e Herbert West erano destinati ad incontrarsi, insomma i gradi di separazione tra i due sono anche meno dei canonici sei.

Alle matite troviamo ancora Nick Bradshaw, che già aveva fatto scintille nel primo volume di Army of Darkness, ai testi ritorna James Kuhoric, già autore della mini “Shop Till You Drop Dead” letta nel volume precedente, e forse anche quella meno ispirata, una tendenza che purtroppo qui continua, andiamo per gradi.

Dopo il massacro dei magazzini Smart visto alla fine del precedente volume, la polizia interviene, e non trovando più nessuno morto sul posto, ma solo Ash armato di motosega, lo ritiene pazzo, lo arresta e dopo un veloce processo mediatico che regala al nostro una brutta fama (un po’ come accade nella serie tv con il soprannome di Ashy Slashy), il nostro finisce rinchiuso in manicomio (altra svolta che a ben pensarci, è accaduta anche in Ash vs Evil Dead). Il manicomio non può che essere quello di Arkham (no, non quello di Batman, il nome arriva pure lui dai racconti del Solitario di Providence) che poi è il luogo dove il dottor Herbert West ci dà dentro con il suo siero verdastro, riportando in vita i morti.
Così tanti morti da ammazzare, e così poco tempo.
James Kuhoric fa un lavoro parecchio confusionario, anzi mi ha dato l’impressione che non sapesse poi molto del personaggio di Herbert West, infatti per tutta la storia perde tempo a descriverci meglio i nuovi compari di Ash, un pazzoide che parla solo per citazioni cinematografiche (…Non so perché, ma mi sono riconosciuto molto, dovrò iniziare a preoccuparmi?) e una bella infermiera sexy che ovviamente sarà la principale ragione di distrazione per Ash.

In tutto questo però, il dottor Herbert West sembra solo un generico cattivo, se non si chiamasse così, e non comparisse il titolo di Re-Animator nel titolo, potrebbe quasi essere una strizzata d’occhio al film di Stuart Gordon e via così. Inoltre i disegni di Nick Bradshaw, forse a causa della serialità e delle consegne, sono meno scintillanti rispetto al primo volume, mi piace molto il modo in cui sa rendere l’umorismo slapstick di Bruce Campbell, però è chiaro che ha avuto meno tempo per curare i dettagli, il che è un peccato.

Old School

Sopravvissuto allo scontro con Herbert West, Ash e la sua nuova compare, la sexy infermiera, giungono alla conclusione che per eliminare il male una volta per tutte, sia necessario tornare allo chalet nel bosco e darci dentro con il Boomstick. Che lo so, sembra una brutta metafora, una di quelle che farebbe Ash, ma a furia di scrivere del personaggio sto prendendo le sue abitudini!

La storia in sé è poverissima, inoltre anche qui, la trama somiglia troppo ad un episodio di Ash vs Evil Dead, in cui la questione era già stata affrontata, per altro in modo molto più riuscito. Non aiuta nemmeno che ai disegni questa volta ci sia Kevin Sharpe, disegnatore dal tratto fin troppo classico, molto in linea con il titolo della storia ma non particolarmente ispirato, insomma, la parte noiosa del volume.

Tales of the Army of Darkness

Le ultime pagine del volumone Cosmo sono dedicate ad alcune storie brevi, scritte e disegnate da vari autori, una delle più interessanti, ci spiega come ha fatto Sheila ad arrivare nel presente, andando a colmare un piccolo vuoto visto nel primo volume di Army of Darkness.
Difficile tornare alla vita medioevale, dopo aver conosciuto Ash!
Forse la storia più caratteristica è quella scritta da Robert Kirkman (papà di The Walking Dead) che ci regala un Ash in versione agrodolce, strano per un personaggio che normalmente siamo abituati a vedere sempre spavaldo, ma il racconto è talmente breve che non fai in tempo a realizzare che questa volta, potrebbe davvero essere un nuovo tipo di approccio al personaggio, che ciao ciao, la storia è già finita.

Insomma già al secondo volume questa raccolta inizia a tirare un po’ il fiato, peccato. Anche se dal terzo volume in poi, la Cosmo promette di presentare una serie intitolata “Ash vs The Classic Monsters” in cui tutto lascerebbe intendere che il primo di questi mostri classici, sia un certo conte molto pallido che viene dalla Transilvania, insomma, ne vedremo ancora delle belle, o per lo meno di spera!


Nel frattempo, se sentite troppo la mancanza di Ash, vi ricordo lo speciale dedicato ad Evil Dead!

16 commenti:

  1. Anche a me ha fatto lo stesso effetto... All'inizio ti esaltano la novità, il poter ritrovare personaggi adorati, i buoni disegni; poi subentra una certa mancanza di idee...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Arriva verso la fine con il fiato corto, sia per i disegni che per le idee, un peccato specialmente il crossover con “Re-Animator” avrebbe potuto essere una vera bomba. Cheers!

      Elimina
  2. Visto che la serie TV è venuta dopo, non può darsi che abbiano voluto sfruttare alcuni spunti dei fumetti migliorandoli? E' anche vero che gli sceneggiatori raramente leggono fumetti, o almeno non dimostrano di averlo fatto, quindi magari si trattai semplici "convergenze creative" dato il personaggio.
    Purtroppo l'imposizione di una serialità non sempre (anzi raramente) corrisponde a idee buone. La Dynamite avrebbe dovuto tirar fuori storie con Ash solo se si alzava qualcuno a dire di aver avuto un'idea: presentarle a ritmo fisso e serrato ha voluto dire la nascita di tante saghe, piccole e grandi, di cui se ne poteva fare benissimo a meno. Parallelamente, in quel periodo la casa ha fatto rinascere Red Sonja ma ben presto non aveva più molto da farle fare, così vediamo interi albi di puro riempitivo noioso.
    Se non ricordo male Re-Animator era una testata credo fissa della casa, ma è durata poco. Ho provato a leggerne un numero ma non mi ha proprio preso. E capisci che ci vuole talento a rendere indifferente Herbert West!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io dubito che gli autori della serie abbiano letto i fumetti, dici bene, di solito sono sempre mondi separati, mi sembrano più convergenze creative, ci sta in fondo l’idea di far tornare Ash allo shalet dove tutto è cominciato. Anche se sono tantine queste convergenze!

      La Dynamite quando acquista i diritti di sfruttamento di un personaggio poi li fa valere, pure troppo, cavolo Herbert West è un personaggio con un gran potenziale, qui purtroppo resta inesplorato. Cheers

      Elimina
  3. Così a pelle direi che l'Herbert West disegnato è molto meglio di quello ripreso su pellicola...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma guarda, quello di questo fumetto è un generico “Mad Doctor” a cui manca tutte le caratteristiche della versione cinematografica. L'Herbert West di Stuart Gordon era un arrogante a cui la situazione scappa di mano in maniera ridicola generando un caos splatter, in questo senso simile ad Ash, solo meno simpatico, però aveva anche tutta una serie di motivazioni a muoverlo che nel fumetto mancano.

      Voglio molto bene al film di Gordon, era un’interpretazione del personaggio creato da H.P. Lovecraft, che però ne rispettava lo spirito di base, di solito gli scienziati Lovecraftiani finiscono sempre male quando esplorano i confini della scienza, ma non devo certo spiegarlo a te che sei Lovecraftiano DOC. Cheers!

      Elimina
  4. Vedo che la pensiamo uguale a sto giro, speriamo che si risollevi con il terzo volume, se mai ci sarà, e soprattutto con le storie successive di Steve Niles. E sempre in ambito Evil Dead un altro editore pubblicherá i fumetti di Evil Dead 2, lo sapevi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dici bene, se mai arriverà, nel dubbio visto che siamo allineati, Bro-Fist ;-)
      Si ho letto qualcosa in merito poco dopo l’annuncia della cancellazione della serie tv, non ricordo quale casa editrice però. Cheers!

      Elimina
  5. Sì, lo ammetto, ho sbavato per Reanimator, nonostante i disegni non mi piacciano, non sono affatto in stile Dynamite. Old School sembra più in linea con loro, peccato però abbia una storia povera e già vista.
    La copertina in stile I Racconti della Cripta è stupenda!
    Non conoscevo questa raccolta e in futuro potrei farci un pensierino, per ora ho tanta altra roba da recuperare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me piace moltissimo l’idea della locandina che omaggia “Tales from the Crypt” e i fumetti della EC Comics, il primo volume era un po’ meglio, spero ne seguano altri comunque, Ash è sempre Ash ;-) Cheers

      Elimina
  6. Risposte
    1. Sbavazz!!! Che poi i Kiss sono fanatici di fumetti, e visto il look di fatto sembrano un po' dei fumetti anche loro, non so come possano incastrarli nella storia, ma non vedo l'ora di leggerla! :-D Cheers

      Elimina
  7. Rispetto al primo volume mi sembra che la qualità generale (storia/disegni) sia decisamente calata, o sbaglio? Un vero peccato perché conoscendo la storia di Lovecraft si poteva ricavare sicuramente qualcosa di meglio e più spassoso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo è, nemmeno velatamente. Lo penso anche io, lo scontro con Herbert West poteva essere una bomba, invece è poca roba. Cheers!

      Elimina
  8. Posso avere il volume senza la storia del padre di Walking Dead? Comunque i disegni sono belli, Ash in tutte le versioni è sempre...groovy.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il papà di TWD sa scrivere, non farti distrarre da quello schifo di serie tv, il fumetto è omonimo sa ancora il fatto suo, anzi, ne ho appena letto uno nuovo scritto da Roberto Kirkuomo che non è niente male. Ash è una sicurezza! :-D Cheers

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...