venerdì 27 aprile 2018

X-Files - Stagione 11: Nulla è eterno, Mulder e Scully


Vi ho già raccontato di quanto X-Files sia stato il mio appuntamento fisso per una buona fetta degli anni ’90, una passione per un telefilm (allora si chiamavano ancora così) che ha fatto la storia del piccolo schermo e che il revival della stagione numero dieci, ha riportato in auge, ma non proprio ai gloriosi fasti di un tempo.
La sensazione generale che ho avuto sull’undicesima stagione di “The X-Files” è stata anche peggiore, in un attimo siamo passati dalla stagione dieci, salutata come “La miniserie evento” ad un mucchio di episodi usciti poco più che in sordina, o per lo meno con un tam tam mediatico molto ma molto minore.

Non che questa undicesima stagione sia passata inosservata, eh, dico solo che, forse, per assurdo è passata anche troppo inosservata, perché se escludiamo una manciata di puntate, i dieci episodi che compongono questa stagione numero undici alla fine sono riusciti in qualche modo a fare quello che speravo per questa storia serie, ovvero aggiornarsi ai nostri strambi tempi moderni.

Mettiamo in chiaro una cosa: non è tutto pesche e crema, anzi, ma dopo queste dieci puntate, ho ancora voglia di seguire i casi degli agenti Mulder e Scully e se escludiamo l’episodio della lucertola mannara visto nel 2016, questo è un enorme passo in avanti rispetto alla stagione precedente!

Credete non abbia tenuto il conto? Anche in questa stagione avete sparato pochissimi proiettili.
Proprio il tempo che passa, sembra il filo rosso che lega tutta la stagione, ma prima di decollare, scarichiamo i pesi di troppo, iniziando dai lati negativi che, per assurdo, ruotano quasi tutti intorno al creatore della serie: Chris Carter.

Sembra che il papà di X-Files ci sia rimasto sotto con gli anni ’90, era chiaro fin dalla stagione dieci, in cui negli episodi scritti da Carter, Mulder ancora sproloquiava (anche più di quanto non faccia di solito) su cospirazioni aliene come se fosse ancora il 1996 e anche se il cliffhanger della stagione dieci era notevole, qui la musica non è cambiata.

"Apriamo un X-Files su di lui Scully?", "No Mulder, tanto Cassidy è senza speranza".
Per assurdo, le puntate della stagione undici legate alla cospirazione aliena, al loschissimo e impossibile da uccidere “Uomo che fuma” e a William, il figlio di Mulder e Scully, sono anche le più piatte e pallose, va un pochino (ma di poco) meglio con l’episodio 11x10 (My Struggle IV), ma il vero buco nell’acqua è proprio il primo episodio della stagione 11 (My Struggle III) che non solo riesce ad essere il peggiore della stagione, ma potrebbe anche riuscire nella non proprio eroica impesa di convincere CHIUNQUE, anche i fan storici di X-Files a chiuderla qui con questa serie.

Non so se l’episodio sia stato girato cronologicamente dopo gli altri, ma a David Duchovny in quanto attore è concesso di recitare sfatto, brizzolato, con la barba lunga e la faccia di uno che preferirebbe essere ucciso che farsi chiamare ancora una volta Fox. In compenso, Gillian Anderson (come molte sue colleghe nel mondo dello spettacolo e non solo) è tenuta ad essere tiratissima ed eternamente figa anche quando il suo personaggio finisce in coma, imbarazzante vedere Scully attaccata alle macchine, ma con i capelli perfetti, il trucco sugli occhi impeccabile, in eterna lotta contro il tempo che passa.

"Voglio ma-ma...", "La mamma Scully?", "No il mascara, devo essere sempre in tiro!".
Sul colpo di scena, degno della peggior soap opera che conclude l’episodio, preferisco non dire niente, perché metà dei dialoghi non sono riuscito a sentirli, erano coperti dall’enorme tonfo fatto da due miei parti del corpo a cui sono pure piuttosto legato che sono precipitate a terra dallo sconforto.

Ma la raccomandazione da parte mia è questa: non fatevi smaronare spaventare da una prima puntata sul pessimo andante, perché questa undicesima stagione ha delle cosette da dire e risulta anche piuttosto interessante per il modo in cui lo fa.

Il tema del tempo che passa si presenta già dall’episodio 11x02 (This), che riporta in auge un personaggio storico della serie, uno dei miei preferiti, mi riferisco a Richard Langly (Dean Haglund) il biondo dei tre mitici “Pistoleri solitari”, il branco di smanettoni informatici che aiutavano i nostri due agenti dell’FBI preferiti (ad Ovest di Dale Cooper).

Lo ammetto, è sempre stato il mio "Pistolero" preferito.
Voi direte: "Ma come fa a tornare visto che era morto?", per altro in uno dei miei episodi preferiti di sempre di X-Files (che conteneva anche un enorme omaggio ai miei amati Ramones)? Semplice: facendo una riflessione sulla tecnologia, introducendo così un argomento chiave per la stagione con cui Mulder e Scully dovranno fare i conti.

L’episodio 11x03 (Plus one) s'incastra alla perfezione nel filone tipico di “X-Files” delle puntate con il mostro della settimana, in questo caso sono una terribile coppia di fratelli con il sinistro potere di creare Doppelganger delle loro vittime. La puntata in sé funziona perché si apre con un “Cold open” (la scena prima dei titoli di testa) davvero micidiale: un ragazzo vede se stesso nella folla di un concerto a cui sta assistendo. Mica male come inizio, no?

Ma dove davvero l’undicesima stagione di X-Files mena il suo colpo più duro è sicuramente l’episodio 11x04 (The Lost Art of Forehead Sweat) che in italiano s'intitola “L’effetto Mandela” (o forse dovrei dire effetto Mengele?) basato sulla teoria di Fiona Broome, per cui molte persone ricordavano il funerale di Nelson Mandela, anche se il leader del Sud Africa è passato a miglior vita nel 2013, una distorsione della memoria collettiva capace di prendere il sopravvento diventando più popolare della realtà.

L’episodio inizia alla grande, in bianco e nero come un vecchio episodio di “Ai confini della realtà”, lo stesso che poi è proprio la puntata preferita di Mulder quella che, a sua detta, lo ha spinto ad ammirare le stelle in cerca di risposte e a diventare un agente dell’FBI. Peccato che questo episodio sia introvabile, nemmeno nelle vecchie VHS di Mulder c’è traccia di questa puntata, l’effetto Mandela in azione.

Sembra me con le vecchie vhs di X-Files (si ho ancora le vhs, allora?).
Anzi, effetto Mengele come lo chiama Reggie Something (un bravissimo Brian Huskey, il primo a divertirsi nella parte), personaggio misterioso comparso dal nulla, ma a conoscenza di tantissime informazioni sui due agenti dell’FBI, perché, a sua detta, un tempo il duo Mulder e Scully in realtà era un trio composto da Mulder, Scully e Something!

Ma come non vi ricordate di lui? Colpa dell’effetto Mandela Mengele.
L’episodio scritto e diretto da Darin Morgan è al limite del geniale, non solo i dialoghi fanno scompisciare (tipo Mulder che continua ad insistere sulla teoria degli universi paralleli), ma le trovate sono una meglio dell’altra, non so se mi ha divertito di più sentire Reggie parlare continuamente di “THEY” come un vero paranoico, oppure la sigla modificata della serie, quella storica sgranata e rimasta sempre uguale a se stessa fin dagli anni ’90 che qui viene modificata per inserire anche Reggie. Uno spasso!

Un serie tv mitica, che ne omaggia un’altra.
Non vi sto nemmeno a tentare di spiegare la puntata, fatevi un favore personale: guardatela e mi ringrazierete dopo. Da solo questo episodio riesce ad aggiornare Mulder e Scully all’anno 2018, dove le “Fake News” sono all’ordine del giorno. Il finale è una follia spassosissima che nel suo tradire completamente il tono serio di X-Files, non fa che omaggiarlo nel modo migliore possibile.

Alla fine l’episodio 11x08 ci regala la lezione migliore di tutte, quando Mulder risolve il mistero dell’episodio di “Ai confini della realtà” scomparso e Scully si rifiuta di mangiare nuovamente quella robaccia chimica di cui andava ghiotta da bambina, capiamo che il ricordo di certe determinate cose, dovrebbe restare relegato al passato. Proprio come l’effetto Mandela per cui tutte le puntate di X-Files erano impeccabili a livello di scrittura e serissime nel tono. Niente di più sbagliato.

Il passo successivo è l’episodio 11x07 (Rm9sbG93ZXJz), guarda caso, un’altra puntata che potrebbe essere vista anche da chi non ha mai visto nemmeno mezzo episodio di “X-Files”, Mulder e Scully sono a cena in un tecnologico Sushi Bar senza camerieri, cuochi o personale umano. L’episodio quasi interamente muto, vede i due agenti scontrarsi con ogni genere di nuova tecnologia, dallo smartphone alle APP per prenotare un taxi, ovviamente a guida autonoma. Passando per allarmi di casa impazziti, robot per la pulizia pavimenti inferociti e quant’altro. Certo, se non avete mai visto una puntata di “X-Files” non potrete esaltarvi come ho fatto io quando Scully ci rivela la sua password per l’allarme (Queequeg!! Il nome del volpino di Scully), ma l’episodio in sé è davvero bello e dimostra che Mulder e Scully possono provare anche a rifare Black Mirror, senza davvero paura di nessuno!

Spero dica andiamo dove vuoi a mangiare, non al cacchio di sushi bar (Cit.)
Notevole anche l’episodio 11x08 (Familiar) un’indagine in salsa Stephen King, dove le strizzate allo scrittore del Maine non mancano, basta dire che il bambino scomparso indossa una cerata gialla per la pioggia e il mostro dalle sembianze inquietanti, ma bambinesche, non ha nulla da invidiare a Pennywise.

A Stephen King piace questo elemento.
L’episodio 11x09 (Nothing Lasts Forever) conclude questa ideale sottotrama del tempo che passa, nel modo migliore possibile. Al centro della trama una vecchia diva della televisione che le prova tutte, ma proprio tutte per mantenere la sua giovinezza, non dico che siamo in territori quasi meta televisivi, però quasi.

Questa sa tanto di ultimo valzer.
La puntata più “Body horror” della stagione si gioca qualche eco Cronenberghiano e un finale che, probabilmente in undici anni di questa serie, è il più esplicito e diretto riguardo al rapporto tra Mulder e Scully, due che dopo tutto questo tempo, ancora si chiamano per cognome che quelle paroline su cui sono basati i film amorosi non se le sono mai dette chiaramente, eppure qui, in una sorta di confessione si dichiarano tutto quello che già sanno, in un finale, che sale anche di colpi, considerando che Gillian Anderson ha dichiarato che questo potrebbe essere il suo ultimo giro di giostra nei panni della rossa Scully.

Se così fosse, non sarebbe nemmeno male, non perché la storia dei personaggi sia davvero completata, ma perché questa undicesima stagione, sarebbe davvero un modo giusto per salutare e lasciare andare questi personaggi a cui vogliamo così bene dagli anni ’90. Proprio ora che la serie aveva trovato il modo di esistere e stare in piedi a testa alta tra le tante serie tv del 2018, non male per una cosettina che una volta chiamavamo solo telefilm.

32 commenti:

  1. Io ho adorato x-files, al punto da conservare tutte le annate. Con la 10ª e quest'ultima stagione hanno rovinato tutto. Sai quando ti fanno crollare i miti? Ebbene, a me è accaduto questo. Cavoli però...

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    1. Siamo in due, ho ancora le vhs (originali!) dei vecchi episodi (storia vera). Della stagione dieci, salvo solo l’episodio della lucertola mannara, non avevo quasi voglia di vederla questa stagione undici, il primo episodio (11x01) è tremendo, lo puoi proprio evitare, ma davvero credimi, ci sono state due o tre puntate, in cui mi sono sentito come allora, con la mia scodella di pistacchi (tradizione di questa serie) imbambolato a guardare belle puntate. Prova a dargli una seconda possibilità, penso che non te ne pentirai ;-) Cheers

      P.S. È un gran piacere rileggerti anche qui sopra Max, bentornato!

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    2. Grazie Cassidy, è un piacere anche per me, ma comunque sporadicamente in questi mesi sono comunque passato a trovartì, molto sporadicamente è vero, ma l'occhio al tuo blog l'ho sempre gettato.
      Per il resto, la 11ª serie l'ho scaricata e le puntate le ho viste tutte sino alla penultima. Certo è che non è più l'x files che ho amato da impazzire. Sti disgraziati. Un po' come per The Walking dead, possibile che riescono sempre a rovinare tutto si ammmmericani? 😄😄😄

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    3. Hai già avuto mesi difficili, pure le mie caSSate a tediarti!? ;-) Scherzi a parte sempre un piacere leggerti. Si bisogna dire che hanno sbagliato alcuni episodi, pure malamente, ma ho apprezzato comunque il fatto che abbiano riconosciuto che certi ricordi, dovrebbero restare relegati al passato. Cheers!

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  2. Alzo la mano e ammetto che “X-Files” non l’ho mai guardato. Ci ho provato po volte (con gli amici che mi facevano una t sta così), ma zero. Pensa che mi hanno pure portato al cinema a vedere il film...

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    1. Messaggio mezzo dislessico... Vabbè, il senso si capisce. Portate pazienza!

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    2. Quale dei due film? Perché il primo ancora ancora aveva i suoi momenti, anche se era tanto (troppo) legato alla continuità della serie per essere apprezzato dai neofiti. Il secondo invece era una merda, la mia wing-woman ancora mi rinfaccia di averla portata (storia vera). Cheers

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    3. Vai tranquillo, si è capito lo stesso ;-) Cheers

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    4. Ah boh! Il primo? Quello che alla fine la nave spaziale prende il volo con Scully svenuta e Mulder che dice che “deve vedere!”.
      Vai a ricordatelo...

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    5. Il primo si, il secondo è una storiaccia di russi e chirurgia estetica, una mezza porcheria ;-) Cheers

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  3. La sto vedendo proprio in questi giorni, sono ancora fermo alla terza puntata, ma credo che tra 10 giorni saprai il mio responso, che al momento non è totalmente positivo..

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    1. Aspetta, gli episodi migliori arrivano più avanti ;-) Sono curioso, ti leggerò come sempre molto volentieri! Cheers

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  4. 11?? Ammazza, io credevo che l'esperimento di riesumare i due personaggi fosse finito subito! :-D
    In compenso a fumetti continuano da anni le loro avventure, anche in versione giovanile (X-Files: Origins) e addirittura insieme al Frank Black con i tratti di Lance Henriksen ;-)

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    1. Pensa che pure Gillian Anderson ha detto basta, si è rotta di tingersi i capelli di rosso ;-)
      I fumetti di X-Files sono una tradizione, oh quanto mi piaceva “Millenium” era bello cupo e oscuro, con il nostro Lance Henriksen che come diresti tu, se la comandava, mi piaceva un sacco! Cheers

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    2. A questo proposito, ricordo che un annetto fa o poco più, avevo letto che (non ricordo per quale serie tv) la Anderson era stata costretta ad usare una parrucca per le troppe tinte che le avevano rovinato i capelli: era a stretto giro contemporaneamente impegnata su The Fall, Hannibal, X files e non so cos'altro, su ogni set con una tinta diversa, e alla fine i suoi stessi capelli hanno detto basta!

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    3. Non ho mai visto "The Fall" anche se mi hanno detto che non è male, in "Hannibal" era bravissima (e bionda) purtroppo la serie si è eliminata da sola! Mi hai spiegato perché improvvisamente a metà di questa stagione Scully diventa più bionda che rossa (dall'episodio del Sushi bar in poi), per altro, sapevo che la Anderson oltre ai capelli, per la parte di Scully deve coprirsi con il trucco un neo che ha vicino alla bocca, considerato troppo sexy per il personaggio fin dal pilot (storia vera). Cheers!

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  5. Non ho mai guardato la serie "classica" quindi il mio giudizio è da prendere con le pinze, ho apprezzato molto queste due nuove stagioni, in particolare l'episodio della lucertola mannara nella scorsa.
    Perfettamente d'accordo sugli episodi più belli, geniale davvero l'effetto Mandela, la cosa più bella è che non hanno minimamente cercato di mascherare il tipo aggiunto invecchiando le immagini digitalmente, e trovo giusto anche prendersi un po' in giro ogni tanto. Molto bello anche quello del ristoranrte di sushi e inquietante il pupazzone della puntata Kingiana!

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    1. Anche secondo me questa stagione ha dei numeri, sono riusciti a scherzare e a portare i personaggi nel 2018. Tutti tranne Chris Carter lui è rimasto nel 1996. Cheers

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  6. L'undicesima stagione ancora non la vedo, dunque non so quale sia il finalissimo che non permetterà a Scully di esserci, eventualmente.
    Cavolo, sapevo solo dell'episodio sul Mandela Effect (cazzarola, è geniale e ironico, bellissimo il terzo membro!) ma vedo che ce ne sono almeno un altro paio tutti da gustare.

    In ogni caso, prima di dare l'addio definitivo, sarebbe bene chiudere ogni sottotrama... :)

    Moz-

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    1. Esatto concordo ma l'addio di Gillian Anderson per ora é un affermazione dell'attrice. È una vita che i due a turno dichiarano basta poi sono sempre qui. Ho apprezzato più la stagione per gli episodi sciolti e il tono generale sul tempo che passa che per le trame orizzontali. Ormai ho rinunciato all'idea che la cospirazione aliena di X-Files avrà mai una vera fine ;-) Cheers

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  7. Io invece ho avuto sentimenti completamente opposti per questa 11a stagione.

    Anche per me x-files era una tradizione, tanto che la domenica sera gli amici venivano a casa mia per vedere tutti indieme la nuova puntata su italia1 e non c'erano ragioni per le quali la sala non fosse nostra :p

    Ecco, per me la 11a è andata calando: ho preferito di molto my struggle iii a mt struggle iv, in particolare per la retrospettiva sull'uomo che fuma (meno mi è piaciuta la rivelazione su william, ma è un twist che con l'altro tassello emerso nel season finale diventa più digeribile); mi sono piaciute le puntate su langley e sull'effetto mengele, ma da metà stagione in poi il nulla.
    La puntata al sushibar l'ho trovata pretestuosa, fuori tempo massimo per impostazione ed un po' confusionaria sul tema da trattare (il rischio è la simbiosi uomo/tecnologia verso cui stiamo andando, la presa di coscienza di strumenti sempre più "smart" o l'eccessiva ingenuità/libertà con cui la società odierna condivide le informazioni?).
    La puntata su skinner ed il vietnam esemplifica i problemi di questa seconda metà di stagione: viene fuori un elemento mai prima di allora affrontato (in questo casp il dramma psicologico di skinner, nella puntata precedente un abuso di tecnologia al limite del patologico, nella 11x09 un rapporto con la religione dei protagonisti abbastanza ooc) e che non verrà più trattato: con mia moglie scherzavo appunto sul fatto che ricordavo come evidentissimo il rimorso di skinner nella 3x14 ed ancor di più in quell'intenso primo piano della 7x20 (ovviamente puntate a caso); similmente quasi non usano nemmeno le funzioni base di uno smartphone in tutte le puntate diverse dalka 11x07.

    Il finale poi totalmente anticlimatico ed anche un po' stronzo, passami il termine: [SPOILER] ah, è morto, ma tanto ne ero stata solo l'incubatrice e tu nemmeno ne eri il padre, quindi che ce frega? Tanto più che siamo stati miracolati ed abbiamo il nostro per davvero adesso.

    Insomma la prima metà di stagione mi aveva intrigato, compresa una non eccezionale ma interessante Ghouli, ma poi la caduta a picco.
    Per non parlare poi che di my struggle ii ancora non è chiaro nulla...

    Mio giudizio complessivo: Mah...

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    1. Vero il finale è un non finale, ma considera che ho quasi dato per spacciate tutte le puntate legate alla cospirazione, perché tanto ormai Carter ha perso quasi completamente il film, e procede solo più a colpi di mosse da soap opera. Dici bene, l'episodio su Skinner poteva dirci qualcosa in più su un comprimario storico della serie, uno che ha rischiato carriera e vita per "La verità" quasi quanto Mulder e Scully. Cheers!

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  8. Che Chris Carter fosse il problema di X-Files l'avevo capito a quell'ignobile ciofeca del film del 2008.
    Vedere anche questa 11° (ma io devo contarne sempre 7, me l'ha detto il cardiologo se no mi fa male al cuore) sarebbe un tantino masochistico. Prima o poi cederò, e questione di tempo, ma non ne ho proprio voglia.

    Bob.

    P.S. (OT): Cass, è uscito Infinity War... e richiederà un Infinity Comment... sono appena tornato dal cinema, stramazzato.
    Bob.

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    1. Il film del 2008 era osceno, una vera truffa, se non altro i nuovi episodi hanno saputo dire davvero qualcosa usando due personaggi come Mulder e Scully e conosciamo ormai da sempre. Cheers!

      P.S. Dovrei riuscire a vederlo in questo giorni, per il commento, arriverà sicuramente, non so quando visto che sono nell’ultima fase di un “Infinity Trasloco” che è entrato nel vivo, ma stai pur certo che riuscirò a traslocare, a vedere il film e a commentarlo… in alto i cuori! ;-)

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  9. Ciao, Cassidy!
    Pur leggendo sempre il tuo blog, non commento quasi mai (mea culpa! mea grandissima culpa!), ma stavolta non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione.
    Sottoscrivo in pieno il tuo giudizio su questa e la precedente stagione di X-files.
    Da appassionata di lunga data, che rimaneva alzata ogni settimana per guardare una nuova puntata, anche quando gli orari si facevano improponibili (la domenica sera intorno a mezzanotte e il giorno dopo, ovviamente, c'era scuola...) la decima mi aveva alquanto deluso (eh si, giusto la lucertola mannara e qualche momento sparso qua e là si salvavano), e su questa undicesima non nutrivo particolari speranze, ma alla fine non è andata poi così malaccio: a volte si è tornati a respirare l'atmosfera di un tempo, altre c'era per lo meno un'ironia autoreferenziale che non può che compiacere il vecchio fan.
    Purtroppo, il punto debole di X-files è sempre stata la trama orizzontale con il complotto alieno: d'accordo dare un background al personaggio di Mulder con il rapimento della sorella, ma poi Carter si è fatto prendere troppo la mano, e già negli anni '90 mi annoiavo con questo tipo di puntate e aspettavano con impazienza la successiva, sperando nel caro vecchio mostro della settimana.
    A presto!

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    1. Ti ringrazio moltissimo e ne approfitto per darti il benvenuto ufficiale sulla Bara Volante! :-D
      La domenica era un appuntamento fisso, si sfidavano anche le infinite pubblicità, compreso quella stronza dell’ultimo minuto, che ti lasciava con appena due minuti di puntata prima dei titoli di coda.

      Penso anche io che questa undicesima stagione sia riuscita a dire delle cose e sono molto d’accordo con te, Carter non ha un’idea su come sviluppare la trama orizzontale del complotto, va a avanti a colpi di trovate da soap opera, fratelli, padre e figli segreti. Se ci fosse una stagione dodici di X-Files, composta solo da mostri della settimana, casi isolati e slegati, beh, non sarebbe male ;-) Grazie mille per il tuo commento, torna pure quando vuoi… Cheers!

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  10. L'undicesima stagione l'hanno strombazzata poco, infatti non sapevo neanche che fosse uscita!
    Con la decima non se ne poteva più da quanta pubblicità facevano.
    Se l'episodio de Ai confini della realtà è quello che penso, e cioè quello del doppelganger nella stazione degli autobus, è veramente bello!
    E ricordati che non lo devi mai chiamare Fox! Mai mai mai!! :D

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    1. Hai ragione, poca pubblicità, eppure la stagione non mi è dispiaciuta ;-) Sono due episodi distinti, ma entrambi molto validi. Lo so bene, l’ho scritto provocatoriamente, pensa che ho assimilato la sua battuta, non mi chiamo Fox (Fox Cassidy) ma ho fatto mio la risposta di Mulder all’unica volta che lo ha chiamato Fox: «Chiamami Mulder, nemmeno mio madre mi chiama Fox». Cito a memoria, quindi potrebbe essere l’effetto Mandela o effetto Mulder per l’occasione ;-) Cheers!

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    2. Che poi è un peccato perché Fox è un nome così simpatico!

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    3. Non credo nemmeno sia così raro, magari negli stati uniti più che qui da noi, di qualche bambino nato negli anni '90 che da allora si porta dietro il nome Fox ;-) Cheers

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  11. Avevo seguito la stagione 10 trascinato dall'effetto miniserie evento, mentre questa 11esima è passata inosservata. Almeno dalle mie parti...
    Il fatto è che alcune puntate mi piacciono un sacco, mentre altre mi annoiano altrettanto.
    Anche in questa stagione sembra ce ne siano state alcune niente male, magari mi recupero solo quelle.

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    1. Ti consiglio caldamente quelle slegate alla trama orizzontale, sono le migliori della stagione, le altre le puoi saltare senza rimpianti ;-) Cheers

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