lunedì 23 aprile 2018

Rampage - Furia animale (2018): Quando vuoi fare il Punk, ma sei pieno di soldi


Come si fa a capire quando hai vinto? Non dico quando uno sta giocando a Basket, lì basta guardare il punteggio finale per capirlo. Intendo dire in un contesto normale, anche lavorativo. La risposta alla domanda che mi sono posto da solo (e questo vi dice dei miei problemi) che riesco a darmi è che lo capisci in base a quello che fanno gli altri.


Non credo che nessuno verrà con una bottiglia di quello buono e una coppa a dirti «Bravo, hai vinto!», ma se quello che fai ha un valore, o per lo meno funziona, probabilmente te ne accorgerai quando gli altri inizieranno a fare quello che tu già fai da tempo. Se riesci ad imporre uno standard hai vinto, per quanto mi riguarda “Rampage” è la prova che la Asylum ha vinto tutto. Lasciatemi l’icona aperta che ci torniamo, prima, urge un piccolo passo indietro nel tempo.

Penso che siano gli ultimi sgoccioli di anni ’80 o forse abbiamo già scollinato nei ’90, poco importa, vicino a casa mia c’è una sala giochi vecchia maniera dove ci sono tutti i cabinati che contano, uno dei miei preferiti in assoluto si chiama “Rampage”. È un gioco della Midway Games quella che per circa 33 milioni di ex presidenti defunti stampati su fogli verdi qualche anno fa è stata comprata dalla Warern Bros. La trama non era proprio articolatissima, potevi scegliere tra un gorilla gigante in stile King Kong, un lupo mannaro sempre gigante di nome Ralph e, l’ultimo, un lucertolone che, ovviamente, faceva il verso a Godzilla.

Sceglievi il personaggio e via, partiti a distruggere palazzi, bastava arrampicarsi sul palazzo e tirare cazzottoni sulla facciata fino a farlo crollare, il tutto mentre l’esercito ti sparava contro e gli abitanti del palazzo ti lanciavano piccole bombette, non un grosso problema visto che potevi mangiarti gli inquilini, se finivi l’energia, il personaggio si ritrasformava in un umano (nudo come un bruco) che correva via fuori dallo schermo. Insomma, un giochino facile facile e molto divertente, per darvi un’idea, sia per grafica che per intenti, somigliava un po’ a Ralph Spaccatutto (2012), di cui sono convinto il nome del personaggio sia un omaggio, però con più mostri giganti pieni di pixel.

Ho distrutto più città con "Rampage" io che qualunque amministrazione pubblica uscente.
Ma per tutti i dettagli su "Rampage" vi consiglio di fare un salto a casa di Emanuele!

Capite che per portare sul grande schermo tre mostri giganti che spaccano città, la trama alle loro spalle te la devi un po’ inventare da zero, infatti speravo sfruttassero il dettaglio di umani che si trasformano in mostri, non perché abbia voglia di vedere uomini nudi che scappano via dallo schermo, quanto perché sarebbe stata la via più facile da percorrere, invece la Warner Bros in combutta con la New Line cinema ha fatto un’altra pensata, quella che mi permette di chiudere l’icona lasciata aperta lassù: "Faremo come fanno quelli dall’Asylum, ma con i soldi!".

Sulla carta resta una soluzione davvero stronza, un po’ come il compagno che avevi alle superiori che si atteggiava a Punk, poi, in realtà, aveva il papà pieno di soldi che andava a prenderlo a scuola con il macchinone, stessa identica cosa, però voglio dire: se tu hai i soldi per dare il ruolo di protagonista a The Rock e poi di farlo sembrare piccolo, mettendogli accanto tre mostri animati in CGI, chi sono io per lamentarmi se il risultato finale è pure divertente. D’altra parte “Rampage” era uno spasso ed io ad una scimmia al cinema non dico mai di no!

Facilissimo, Tu metti una scimmia nel film, io vengo a vedere il tuo film.
Viviamo tempi strani, The Rock è l’unico attore portatore sano di muscoli che può permettersi di comparire in film da assoluto protagonista, come un tempo accadeva agli Stallone e ai Schwarzenegger, solo che loro come amici avevano registi del calibro di John G. Avildsen, John McTiernan e James Cameron. Mentre il regista di riferimento per The Rock è Brad Peyton, vi lascio il tempo per scoppiare in una risata.

Brad Peyton, colui che ha regalato al mondo capolavori come “Cani & gatti - La vendetta di Kitty” (2010) e Viaggio nell'isola misteriosa (2012) proprio con Dwayne "The Rock" Johnson nel cast, ma siccome questi film i miei neuroni hanno già provveduto a cancellarli, devo dire che Peyton lo ricordo più che altro per San Andreas, più che altro perché Rock nel film era sposato con Carla Gugino ed era padre di Alexandra Daddario che contribuivano a distrarre dal fatto che il film fosse una cazzata pazzesca perfetta per il palinsesto di Italia 1.

"Fermi! Io e il mio amico chi abbiamo già prenotato tutto il palinsesto fino al 2025!".
L’altra cosa che ricordo di San Andreas era il suo essere una brutta copia di uno qualunque dei film di Roland Emmerich, in questo senso, “Rampage” è un esempio di continuità artistica (se così possiamo chiamarla) da parte di Peyton, passato dallo scopiazzare male Emmerich a cercare di scimmiottare l’Asylum. L’avete capita? Scimmiottare, perché nel film c’è una scim… Ok, la smetto.

Invece di scegliere la strada di umani che si trasformano in mostri giganti, la Warner Bros e la New Line chiedono al loro schiavo Brad Peyton di percorrere la strada più complicata che da “A” porta a “Mostri giganti distruggono Chicago”. Quindi, s'inizia con una spiegazione su una cura resa illegale per poi finire in una stazione spaziale che nel prologo del film viene tenuta sotto scacco da un ratto mutante vitaminizzato che si è messo in testa di essere uno Xenomorfo e fa fuori tutto l’equipaggio tranne l’eroica astronauta che riesce a far precipitare sulla Terra il patogene in grado di mutare le bestie, roba che se colpisce un lupo, quello diventa un lupone, se becca un gorilla diventa un gorillone, mentre se centra un uomo che usa bassi trucchetti per vincere alle carte quello diventa subito un nobile di sangue blu e via dicendo.

Lupo ululà ma elicottero ululì.
Dopo questa premessa inutilmente lunga, tocca dare un ruolo a The Rock, qui nei panni di Davis Okoye, l’uomo che sussurrava ai gorilla. Il primatologo ex militare ora tutto ecologista che aiuta le vecchiette ad attraversare la strada, i gattini a scendere dagli alberi e nel tempo libero ammalia le donne e fa dubitare gli uomini della loro eterosessualità, insomma un santo uscito dalla palestra, in pratica un adone. Che non è un ado colpito dal patogeno.

Ma il nostro Davis non ha tempo per lasciarsi adulare da tutti, il suo compito è aiutare il suo grande amico George, un gorilla che lui stesso a salvato dai bracconieri (avevate dubbi) e che per di più è albino, quindi rarissimo! Tipo Copito de nieve, ma realizzato con gli effetti speciali della Weta, perché tanto che ci frega, siamo la Warner Bros. Possiamo permetterci i migliori, gli stessi che hanno trasformato Andy Serkis in una scimmia non UNA, non DUE, ma ben TRE volte!

“Non muoverti, è un pericolo esemplare di… ehm, uomo con le stampelle” (Vabbè poi col computer si sistema).
Il nostro amico George (re della giungla) è oggettivamente uno spettacolo, l’animazione della Weta è perfetta, ormai hanno animato così tante scimmie che la loro Motion Capture non ha niente da invidiare a nessuno, ma io penso al povero animatore che ha dovuto passare ore davanti al computer per far muovere in modo così realistico, ad esempio, le dita del gorilla bianco, affascinante che la sceneggiatura preveda che George comunichi con il linguaggio dei segni e proprio quelle dita le utilizzi per fare tutti i gestacci possibili immaginabili, perché vuoi mettere quanto fa ridere una scimmia che fa il dito medio? Risatone! Colpite pure loro dal patogeno.

“Me lo dici tu quando devo fare il dito capo oppure improvviso?”.
A livello di umorismo, stiamo davvero alle aste, i siparietti comici tra George e The Rock si vedono all’inizio e senza nessuna sorpresa si ripetono nel finale del film identici a loro stessi, il resto del film è costellato da scenette in cui The Rock compare e fa quello rilassato e tranquillo in mezzo al caos, ogni tanto sfoggia il sorrisone bianco splendente quello che con i denti che fanno Iiiiihhhhhhhhh, purtroppo non inarca il sopracciglio, peccato è l’unico gesto atletico con cui potrei competere in una gara diretta contro Rock.

“Con chi è che vorresti competere Cass? Dai su fai il bravo”.
Oh, comunque ci va grassa, perché il resto del cast è una tragedia. Naomie Harris è brava a recitare, ma siccome lo schema da seguire è quello dell’Asylum, se nel tuo film hai una dottoressa, come minimo dev'essere una super gnocca, perché si sa che le scienziate nei film dell’Asylum sono tutte così, ma non è mica finita. Qual'è l’altra grande regola dei casting dei film Asylum? Attori più o meno famosi che recitano per un tocco di pane e una ciotola di riso, quindi occhio che pure qui siamo ben coperti.

“Ah quindi tu saresti la scienziata del film?” , “Allora? Più che un primatologo sembri King Kong, non rompere!”.
Joe Manganiello è il capo di una task force di tamarri che finisce malissimo, quando fa la conoscenza di Ralph, il lupo gigante del Wyoming, ma il migliore resta Jeffrey Dean Morgan. Jeffrey Dean Morgan! Una vita passata ad essere scambiato per uno a caso tra Robert Downey Jr., oppure Javier Bardem che grazie alla serie più noiosa della storia del piccolo schermo, ora verrà ricordato da tutti per il ruolo di Negan, quindi che cosa fa il nostro Jeffrey Dean? Adesso recita TUTTI i personaggi come se fossero Negan!

Qui fa la parte di uno sceriffo in giacca e cravatta, che dovrebbe rappresentare la quota Western in un film che non ha bisogno di quote Western, se Negan va in giro con la mazza da Baseball Lucille, qui sfoggia una pistola nella cintura così, tanto per darsi un tono e recita ogni riga di dialogo con il sorrisone di Negan sulla faccia, roba che viene davvero voglia che Rock gli dia uno sganassone di quelli dati bene per poi dirgli: «Non stai recitando in quel cazzo di Camminamorti, smettila!».

"Ti infilo quel bastone nel culo e ti sventolo come una bandiera" (Cit.)
Ma il momento in cui ho capito che per questo film non c’era più alcuna speranza è quando ho visto spuntare nei panni di una stereotipata cattiva, personaggio scritto sul retro di un tovagliolo per il livello di caratterizzazione, la bella Malin Åkerman. Tanto caruccia da vedere quanto garanzia di disastro, se c’è lei nel cast del film, state pur certi che la pellicola è da buttare! Non si scappa, è una regola non scritta! Per fortuna, qui il suo personaggio fa l’unica fine che merita in un film tratto dal mitico “Rampage” e credetemi, ho voluto veramente bene a George per quella singola scena.

Il film ci mette fin troppo tempo a diventare quello che uno si aspetterebbe da “Rampage”, ovvero: mostri giganti che distruggono la città, quando accade devo dire tutto sommato la caciara è divertente George è un gorillone che fa felice lo “Scimmiologo” amante delle scimmie al cinema che c’è in me, le altre due creature non tengono il passo e lo considero un tentativo di corruzione del sottoscritto il fatto che nel film ci sia un uso fuori misura dei Bro-Fist.

In questo film i personaggi si scambiano Bro-Fist come se non ci fosse un domani, quando Rock e George s'incontrano si salutano con il pugno, anche quando il ragazzone (intendo quello senza tatuaggi) cambia di dimensioni, quindi si raggiunge l’apice di un BRO-FIST grosso quanto la mano di George, ovvero tutto lo schermo. The Rock, bro-fist e scimmie, davvero ragazzi grazie sono contento, però la prossima volta cercate di metterci dentro anche un film intorno a tutte queste cosette, ok?

Brofist, Rock, Scimmie giganti che spaccano tutto, questo film è il primo caso di: CASSatio benevolentiae.
Sì, perché se il vostro normale film dell’Asylum è costruito attorno ad un protagonista, di solito un ex famoso tipo lo Ian Ziering di Sharknado, qui è la stessa identica cosa, però con uno che sta all’apice della fama come The Rock. Se gli effetti speciali dell’Asylum sono pezzenti, quelli della Warner sono il meglio che i soldi possano comprare, ma tra cinque anni sembrano comunque già vecchi e dubito che fuori da un grande schermo possano mantenere la loro efficacia.

Insomma, “Rampage” è la prova che l’Asylum ha vinto, perché quando la Warner Bros ti prende come modello di riferimento, vuol dire che hai vinto tu, con la sola differenza che un filmaccio della Asylum, riesce quasi sempre a piazzare la trovata scema che ti fa morire dal ridere, questo “Rampage”, invece, riesce in solo a portare avanti la brutta fama dei videogiochi adattati al cinema, perché appena arrivato ai titoli di coda, la prima cosa che ho pensato è stata: "Il gioco era meglio" (storia vera).

32 commenti:

  1. Francamente ero intenzionato a guardarlo solo per vedere animali colossi che spaccano tutto e tutti, e sulla base di questa aspettativa trash potrei non restare deluso. :D
    Se poi scrivi che trama e personaggi siano tutto condensati in bro-fist, The Rock e Negan allora mi va più che bene. Certo, se la Warner Bros prendesse più a modello se stessa (Kong: Skull Island e l'ultimo Godzilla non erano male!) piuttosto che l'Asylum, forse verrebbe qualcosa fuori più di memorabile, ma da questo "Rampage" mi aspetto solo una trashata ad alto budget.

    PS: Andy Serkis è diventato un primate anche in King Kong, sempre dalla Weta. Quindi aggiungerei 4 volte, a meno che non intendi solo solo scimmie e non gorilla.

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    1. Sulla carta è un film che ha tutti gli elementi giusti, il protagonista, un videogioco che amavo tanto e una SIMMIA gigante che spacca le cose. Ma guardandolo è palesemente un film Asylum, nel senso che ne segue tutti i dettami come se sfogliasse pagina per pagina il “Manuale Asylum per fare i film”. Il risultato è meno divertente della somma delle sue parti, non mi aspettavo certo un titolo rivoluzionario, ma la sua vera forza qui, è davvero solo un grosso portafoglio pieno di ex presidenti morti stampati su fogli verdi. Cheers!

      P.S. Si è vero, ma non avendo (ancora) commentato il King Kong di Pietro Di Giacomo, si perdeva l’effetto comico dei tre link, quindi mi sono limitato alle ultime tre volte in cui Sekis ha “Scimmiato” ;-)

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  2. Ma io mi chiedo: com'è possibile che i gorilla/scimpanzè/tarzanidi vari si chiamino sempre George?!?

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    1. Parte della povertà di idee del film, che strizza l’occhio un po’ a tutti (anche Jurassic Park ad esempio) senza doversi sbattere ad inventare niente. Se la SIMMIA fosse stata femmina, sicuro l’avrebbero chiamata Amy, come quella di “Congo” (1995) ;-) Cheers

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    2. https://en.wikipedia.org/wiki/Curious_George

      Dovrebbe essere sempre a "causa" sua ^_^

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    3. Molto sicuramente è questo il riferimento corretto, è un personaggio molto popolare presso gli americani. Anche se speravo fosse una strizzata d’occhio ad uno scemissimo film con Brendan Fraser :-P Cheers

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  3. Saputo dell'adattamento del videogioco (?!?) sono trasalito: già il videogioco aveva uno spessore quanto un foglio di carta velina, ma ci stava visto che era un rulla-cartoni a scorrimento con la novità che muovevi dei mostri alti un palazzo. Già le conversioni dall'arcade alle piattaforme domestiche furono alquanto penose, figuriamoci un film.
    Deciso a non vederlo per non farmi del male, quando ho visto la tua recensione mi ci sono buttato a tuffo. Tanto non lo vedrò mai, ma ero curioso di capire come erano riusciti a cavarne un film.
    The Rock, per motivi inspiegabili anche a me, è comunque un capo-saldo (forse per motivi sbagliati), ma essendo cresciuto anche con Arnold, Sylvester. Dolph Lundgren e massiccità assortite, The Rock - come hai scritto - è rimasto l'ultimo baluardo di una certa fisicità nel cinema.
    Quando decidono di produrre film di questo genere, mi chiedo quanti buoni (e meno costosi) film ci avrebbero potuto fare con lo stesso budget. Spreco totale di tempo.
    Se i videogiochi non si liberano di questo tipo di "considerazione", rimarranno sempre confinati nella "stanza dei bambini".

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    1. Vero, le versioni aggiornate di “Rampage” non erano niente di che, non aveva certo il fascino della semplicità dell’originale, che funzionava proprio perché aveva tutto su quel foglio di carta velina.
      Mi ha fatto molto ridere il fatto che la Warner abbia deciso di fare un film Asylum che costa tipo trenta volte più di un film Asylum, anche se ne ha tutte le caratteristiche, davvero ormai quando vedo il logo Warner mi preoccupo ;-)

      The Rock al momento è l’unico con il fisico e l’ironia degli eroi d’azione con cui siamo cresciuti, il problema è che l’unica serie di film di successo in cui recita è “Fast & Furious” in cui lui è salito a bordo tardi e proprio per questo sta litigando (davvero o solo per pubblicità) con Vincenzo Gasolio.
      Per me Rock avrebbe una sola possibilità per fare il salto di qualità, quel famoso film su Doc Savage che Shane Black minaccia da tempo, che con Rock sarebbe una vera bomba ;-)

      Pensare che i super eroi americani dei fumetti, che ora dominano il cinema, sono molto più di nicchia degli eroi dei videogiochi, a parità di storia alle loro spalle però i secondi non emergono. Cheers!

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  4. Ciao mitico, ti segnalo quest'articolo dell'amico Emanuele:

    http://emanueledigiuseppe.blogspot.com/2018/01/videogiochi-nella-calza-rampage.html

    O meglio, lo segnalo più a qualche tuo lettore, visto che l'hai già letto e commentato :D

    Il film lo guarderò, so già che si tiene in piedi solo per The Rock, ma mi rimarrà il dubbio: e se fosse appunto meglio un trash a basso costo che almeno fa ridere?

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    1. Bravissimo hai fatto bene a ricordarlo, ora lo aggiungo nel post come collegamento ;-) Non vedo che senso abbia spendere milioni per fare una roba che l’Asylum con tre mila lire lo fa meglio (cit.) Cheers!

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  5. Avevo scritto un lungo commento e come al solito mi si è cancellato: il succo è che m'hai fatto morire e sono pienamente d'accordo. Già con "Arrival" (2016) e "Geostorm" (2017) - quest'ultimo pure Warner - il cinema A utilizzava stili e argomenti propri della serie Z, con più soldi ma identici risultati. Almeno con la Z ti fai due risate :-P

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    1. Ha fatto lo stesso anche a me prima, oggi Blogger sbarella anche più del solito. Sono felice almeno di averti fatto ridere e non incazzare come Blogger!
      No sul serio, questo è un film Asylum, ricalcato su tutti gli schemi, pregi e difetti, anzi, più difetti perché purtroppo non fa ridere come i film Asylum quando si giocano la carta della trovata folle. La serie Z sta vincendo, tutti pensano il contrario ma in realtà è così! ;-) Cheers

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    2. A proposito della Serie A che copia la Z, ho appena scoperto che quest'estate la Warner - ormai dedita ai filmacci più filmacci di sempre - presenterà una super-produzione luccicante, con protagonisti addirittura Jason Statham e Ruby "Trust No Bitch" Rose. Il titolo.... "The Meg"! Se con "Geostorm" copiava i filmacci catastrofici e con questo Rampage" i filmacci con le scimmie, la Warner ora si rifà all'autorevole tradizione dello Shark Attack, con un occhio a "Megalodon" (2002), nato probabilmente per sfruttare il successo di un romanzo fanta-horror dal titolo "MEG".
      Non so se vuoi mantenere l'effetto sorpresa, nel caso ecco il trailer.

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    3. Il cast è figo, il tema dello squalone poi mi scalda sempre il cuore, ecco il fatto che esca per la Warner mi preoccupa un po', non ho voluto guardare il trailer perché non voglio rovinarmi niente, ti ringrazio per i link, quello su "Megalodon" non lo avevo ancora letto, lo farò il prima possibile. Quale sarà il prossimo filone che la Warner proverà a rifare? Zombie? ;-) Cheers

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  6. Io mi sono divertito. Classico film da pop-corn e divano la domenica pomeriggio quando fuori piove (lasciate stare che io l'ho visto un venerdì sera. Sono dettagli!).
    Cervello in stand-by per un'ora e mezza e poi giù di mazzate con Chicago che viene giù pezzo pezzo. Forse un po' troppo lunga e inutile tutta la prima parte ma quando si arriva al momento del devasto, è una gioia.
    The Rock sta diventando come Tom Cruise. Non è più un attore che interpreta una parte. E' The Rock che si veste in maniera differente (poliziotto, bagnino, pompiere,...) a seconda della trama ma fa sempre se stesso.

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    1. In pratica The Rock è Big Jim ;-)
      Però è vero, alla fine i suoi film di guardano (e si vendono) per la sua presenza, anzi, sono già curioso di vedere il prossimo, quello dove zompa dal palazzo, non ricordo il titolo, non serve tanto lo vedrò sicuro ;-) Verso metà mi è pure un minimo calato il sonno (storia vera), quando entra nel vivo finalmente somiglia al “Rampage” con cui giocavo io, anche se ci mette pure troppo ad arrivare a quel punto, mi ha fatto specie rivedere lo “Schema Asylum” in un film che più o meno è costato come gli ultimi tredici o quattordici film Asylum che abbiamo visto, forse anche quindici :-P Cheers

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  7. Meglio il videogioco quindi. :-P

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    1. Non ti manca la capacità di sintesi ;-) Non mi aspettavo molto, però poteva essere un poì più brioso di così ecco. Cheers!

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  8. Mah...probabilmente gli darò un'occhiata quando passerà in tv, se non c'è niente di meglio da vedere...

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    1. Lo beccheremo di sicuro, é ancora nelle sale ma destinato al palinsesto di Italia 1 per gli anni a venire! Cheers

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  9. Questi sono i classici film da cinema, quelli che per essere gustati DEVONO essere visti in sala! Generalmente mi piace questo genere di prodotti, quindi probabilmente lo vedrò ;)

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    1. Vero, penso proprio che un film così, visto su uno schermo più piccolo perda sicuramente qualcosa del suo effetto, fammi poi sapere, sei il mio punto di riferimento per i videogiochi ;-) Cheers!

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  10. Continuo a volerlo vedere sperando di divertirmi parecchio e di denigrarlo abbastanza. Ci spero un po' meno dopo la tua recensione

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    1. Beh ma alla fine ci si diverte, un po' per le SIMMIE un po' a denigrarlo, diciamo 50 e 50 ;-) Cheers

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  11. Uno di quei 7-8 film che fa The Rock all'anno :) Recentemente ho visto Jumanji e mi aveva divertito, questo l'ho saltato ma lo vedrò volentieri in tv, immagino siano 2 orette ugualmente divertenti!

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    1. Jumanji 2 non gli avrei dato due lire, è un filmetto ma mi ha divertito, specialmente per via del casting giusto e di un Giacomo Nero un gran forma! ;-) Cheers

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  12. non credo che lo vedrò... di solito sti film qui li vedo quando faccio voli transoceanici e non c'è grossa scelta (ma ormai c'è sempre più scelta sui palinsesti flight)... film tipo San Andreas, per restare nell'ambito di uno che hai citato...
    in ogni caso per ora la tua spassosa recensione mi basta ed avanza, ed anzi ti dirò: hai vinto tu, altro che la Asylum!!!
    comunque un po' di tristezza mi viene a pensare che un tempo in sti ruoli c'erano Sly o Schwarzy e ora c'è The Rock, che ha tutta la mia stima, ma è pur sempre The Rock...
    che poi non erano nemmeno "sti ruoli" come ho scritto sopra, ma vabbé ci siamo capiti...

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    1. Di solito i voli che prendo io sono sempre brevi (e rari) quindi non ti saprei direi, ma da quello che sento è davvero così, una volta in volo di beccavi solo l’ultimo di Hugh Grant ;-)
      Grazie mille gentilissimo, ti rispondo alla moda di questo film (e di questo blog): Bro-Fist!

      Rock non è mai preso sul serio come eroe d’azione, la reazione vedendolo è sempre il sorrisone, ci sta che scelga ruoli comici, per lui ci vorrebbe un ruolo d’azione comico da super uomo, per quello dico che il Doc Savage scritto da Shane Black con lui sarebbe protagonista sarebbe la sua Gioconda ;-) Cheers!

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  13. Non sono andato a vedere il film, ma la tua riflessione sul fatto che Rampage non sia altro che un film Asylum a un grosso budget da molto da pensare, sopratutto perché di solito si copia dal migliore e non dal peggiore.

    Comunque ennesima occasione sprecata per far uscire un film tratto da un videogioco che sia un minimo decente.

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    1. Riusciranno prima o poi a farne uno buono? Sto iniziano a pensare che al cinema si possibile portare il linguaggio dei videogiochi, ma non i giochi stessi, funzionano infatti i vari film che rendono omaggio al gioco, tipo "Ready Player One" oppure "Scott Pilgrim vs the world" ma non i vari "Tomb Raider" o "Assassin's Creed". Lo scenario mi sembra questo ormai. Cheers!

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  14. Pupazzoso è dir poco... Che poi ho giocato a tutti i Rampage, ma ho davvero pochissima voglia di vederlo. Pure le action figure di sto film sono brutte!

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    1. Non si salva poi molto, un po' di buona distruzione, ma niente, Rock avrebbe davvero bisogno di un titolo in cui fa il super eroe ironico, io spero che sarà quel "Doc Savage" che Shane Black minaccia da tempo. Cheers!

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