martedì 10 aprile 2018

Pacific Rim - La rivolta (2018): Parti di ricambio non originali


Inutile che stia qui a far finta che non m’importi, a far spallucce minimizzando sull’uscita di del secondo capitolo di Pacific Rim, un film che a me è sempre piaciuto molto e negli anni si è beccato forse più critiche di quelle che meritava, forse no, chi lo sa.

Mettiamo in ordine i fatti che ci serviranno a capire molto di questo secondo capitolo del film. Alla sua uscita il film di Del Toro ha diviso il pubblico tra chi voleva più introspezione e analisi dei personaggi umani presenti nella storia e lamentava l’assenza di dialoghi scritti come minimo da Aaron Sorkin. Agli altri, invece, il film è piaciuto, tra questi “The others” contate pure il sottoscritto, per riconoscerci vi dico che siamo quelli che quando sentono parlare del film di Del Toro rispondono dicendo: Jeager! SBATAPUM! Kaiju PATAPIM! E poi continuano a fare versi per una mezz’ora buona. Piccolo problema: Aaron Sorkin ha un fan club con più iscritti del nostro, ma noi abbiamo un’arma segreta, noi abbiamo la Cina!

 “Sono arrivati i finanziatori!” (Colonna sonora suggerita per l'entrata in scena).
I nostri amici orientali hanno dei gusti tutti loro, per la roba americana con gli effetti speciali grossi di solito vanno giù di testa e se questo seguito esiste, è soltanto perché il grosso degli incassi Pacific Rim li ha fatti proprio in quella porzione di pianeta.

Ma sapete com’è andata, no? Guillermo ha portato le sue labbra all’indirizzo dell’Accademy, sono passati cinque anni, forse troppi per battere il Kaiju finché è caldo (noto proverbio giapponese), anche perché in un solo lustro il pubblico ha visto tipo 48 film di supereroi e Michael Bay è arrivato a cinque Transformers come ridere. Chi abbiamo disponibile per prendersi la patata bollente di questo seguito? Ispettore Steven S. DeKnight, il caso Pacific Rim è tuo!

"Per un perfetto tiro con la fionda da caccia prendere la mira guardando il bersaglio..." (Cit.)
DeKnight è noto per essere l’attuale showrunner di Daredevil, ma è sicuramente più noto per “Spartacus”, serie che ho visto poco tempo fa e una volta di queste dovrei decidermi a commentare come si deve. Lo volete un commento su “Spartacus” qua sulla Bara Volante? Votate! Anzi no, commentate!

Il problema di “Pacific Rim - La rivolta” è strutturale, è chiaro che la peculiarità che rendeva il film di Del Toro qualcosa di unico nel suo genere, è stata volutamente sacrificata per fare uno, due e forse anche tre passi verso il pubblico di riferimento, il mercato orientale (ed ecco spiegata la proliferazione di attori dagli occhi a mandola nel cast) e quelli che oggi come oggi, al cinema ci vanno davvero, perché hanno il tempo per farlo, perché hanno soldini da spendere: i giovanotti e le giovanotte.

“Ma questi sono i piloti oppure il nostro pubblico? Vabbè vedremo di arrangiarci”.
Per me il bello degli Jeager di Guillermo Del Toro era il loro essere orgogliosamente analogici, enormi, pesanti sia per entrare in azione, sia per assestare un pugno, riuscivano ad essere diversi dalla concorrenza degli altri film con i robottoni giganti, proprio perché ogni interconnessione tra piloti era sofferta, ogni pugno una lotta il tutto avvolto in un’aurea epica che levati, ma levati proprio! Si trattava chiaramente di un film pensato per i trenta/quarantenni cresciuti con Daitarn, Hiroshi Shiba e i robot di Go Nagai, sarà che faccio parte della categoria, ma a me sta robetta non è mai dispiaciuta, anzi.

“Pacific Rim - La rivolta”, invece, gioca in un altro campo, per me la differenza tra i due film sta tutta nel tema musicale originariamente composto da Ramin Djawadi che ho aspettato di sentire tuonare in tutta la sua gagliarda potenza per tutto il tempo e quando finalmente parte... Niente! Delusione assoluta, reinterpretato da Lorne Balfe diventa una musichetta allegrotta e spigliata, una roba che la mia Wing-Woman, come sempre molto più arguta di me ha centrato in pieno quando ha detto che sembra la sigla di “Hunter”. Che poi a me piaceva un casino Rick Hunter la sua socia Dee Dee McCall, però non c’erano i Robot gigante in “Hunter” e no non mi basta la spiegazione che “Jeager” in tedesco vuol dire proprio cacciatore.

Una festa in piscina mostruosa!!
Lo so che sembra accanimento il mio, ma mi serve per arrivare al punto: nella versione di Lorne Balfe il tema principale diventa una roba spigliata, veloce, allegrotta e che se ne frega delle conseguenze, esattamente come il film che non dico essere l’esatto apposto di quello precedente, però quasi.

Per seguire la regola aurea dei seguiti, ovvero “Uguale identico al primo, però più grosso!”, Steven S. DeKnight spende i 150 milioni di ex presidenti defunti stampati su carta verde che ha a disposizione in modo differente rispetto a come Del Toro ha speso i suoi 190 Lincoln e Ben Franklin. Guillermo si è concentrato su grandi set dettagliati, su abitacoli di guida dei Ranger carichi di ingranaggi, macchinari, necessari a far arrivare allo spettatore il senso di fatica di ogni movimento, tutta roba orgogliosamente artigianale che costa un sacco di soldi, ecco perché, poi, quasi tutti gli scontri tra Jeager e Kaiju erano girati di notte, per risparmiare qualcosina e coprire qualche magagna della CGI.

Immaginate la gioia di quello che ha sottoscritto un mutuo per comprare un appartamento in quel palazzo.
Steven S. DeKnight, invece, non è certo uno che utilizza set e trucchi prostetici in modo espressivo come fa Del Toro, è un ragazzo che ha dimostrato che la sua idea di epica vuol dire riprendere la stessa scena al rallenty, uno che si diverte riempiendo lo schermo di poppe, muscoli a vista e sangue, proprio come faceva in “Spartacus”. Qui, siccome i Robot giganti non hanno né muscoli, né tantomeno tette (anche se da lui mi sarei aspettato di vedere l’equivalente dei missili-tette di Afrodite A), il ragazzo sembra dire: "No hay problema, io ci butto dentro Jeager in CGI come se non ci fosse un domani!".

Robot giganti. Robot giganti a strafottere proprio!
Ma forse avrei potuto essere più sintetico (anzi, sicuramente avrei potuto) e dire che “Pacific Rim - La rivolta” sembra un film che abbraccia volutamente le critiche, a mio avviso inesatte, mosse dai fan di Aaron Sorkin da gran parte del pubblico al film di Del Toro, un po’ come dire: "Voi ci accusate di avere una personaggi monodimensionali? Bene, noi mettiamo nel cast del film l’Eastwood sbagliato, così vi diamo DAVVERO qualcosa di cui lamentarvi.".

La storia inizia come ci insegna Dumas, vent'anni dopo, [Edit: Oppure mi ricordo male ed erano dieci anni? Vabbè ci siamo capiti], il mondo è andato avanti, i Kaiju non hanno più fatto vedere la loro brutta faccia e la società si sta un po’ riprendendo. Se nel primo film gli Jeager erano come i computer, colossali e costosissimi aggeggi che occupavano un’intera stanza e potevano essere finanziati solo da una nazione, ora somigliano più al nostro smartphone, quasi tutti ne hanno uno, le forze di polizia guidano i modelli giganti alti 80 metri gli altri, campano sul mercato nero dei pezzi di ricambio.

"Ah questo sarebbe quello mini? Quello grosso cosa sarebbe allora?".
Tra questi anche Jake Pentecost (John Boyega) il figlio di Idris Elba del primo film che, però, non aveva adottato una ragazzina giapponese di nome Mako? Da dove esce fuori questo film? Cioè, no aspettate, mi è venuta fuori più ambigua del necessario questa frase, intendo dire che boh! Fatevi una ragione, Pentecost Junior è qui per spassarsela tra feste in piscina e contrabbando e se la sua esistenza vi sembra un grosso MACCOSA, sappiate che a lui non frega niente di voi, quindi ciccia.

Metafora della desolazione in cui Boyega si ritrova a recitare.
Le sue toste giornate filavano così, tra un megascippo di Jeager e un film di Spike Lee Steven S. DeKnight, almeno finché un giorno non fa la conoscenza di Amara Namani (Cailee Spaeny) brillante, giovane e agguerrita ragazzina che scavando tra i rottami si è costruita il suo mini-Jeager personale. Alt! Time Out Cassidy!

"Come Time Out? Qualcuno dica a Cassidy che non sta giocando a basket dannazione!".
Volete dirmi che abbiamo un'altra aggiunta al club delle “Scavarottami gagliarde”? No, sul serio, ormai è diventato un fenotipo tipico del cinema moderno, vediamo se ricordo bene... Tutto è iniziato con Rey in Episodio VII, poi abbiamo avuto Sofia Boutella nell’ultimo Star Trek e a seguire, la ragazzina del quinto Transformers! Questo mette definitivamente in chiaro come “Pacific Rim 2” ha deciso di giocarsi le sue carte.

I due dissidenti, facinorosi e probabilmente appartenenti a gruppi di antagonisti (che non so cosa voglia dire, ma la TG lo dicono sempre), per essere raddrizzati e dar sfogo al loro naturale talento, vengono spediti alla Scuola di polizia del Comandante Eric Lassard, all’accademia dei giovani Ranger, ultima classe forse, perché a breve i piloti verranno sostituiti da tanti tizi dell’IT seduti dietro ad una tastiera. Già me li immagino rispondere al telefono: «Ha provato a riavviare il suo Jaeger?».

Perché vi ostinate a non voler mai riavviare!
Qui dove “Pacific Rim - La rivolta” (ma poi rivolta di che? Degli spettatori che hanno amato il primo film?) dovrebbe menare il suo colpo più duro, invece niente. Di tutti i giovanotti e le giovanotte tirati dentro alla storia, a fine film non ricordavo nemmeno un nome, questo vi dice di quanto da spettatore io possa essere coinvolto se questi poveretti vivono o muoiono. A livello di affezione per i personaggi, “Pacific Rim 2” sta sopra uno qualunque dei Transformers, ma va sotto bevendo dall’idrante rispetto che so, al primo tempo di (tenetevi forte) Power Rangers che per caratterizzare e farci affezionare ai personaggi, faceva un lavoro decisamente migliore, poi sbagliava altre cose, quelle che vengono bene a “Pacific Rim 2” (guarda caso), però per questa voce statistica, segnate uno per quelli dai colori sgargianti.

Jaeger disponibili in quattro comodi colori, scegli il tuo preferito! (Batterie vendute separatamente).
Gli unici due attori che nel frattempo non sono diventati famosi, ovvero Charlie Day e Rinko Kikuchi tornano nel cast, per il primo viene inventata una svolta da “Mad Doctor”, ma tutta fatta con il brio di questo film, il che vuol dire: ok, Newton è diventato una specie di tossico che s'interconnette con un cervello di Kaiju nel tempo libero? Eh, chissenefrega, tanto dobbiamo andare dritti sparati alla parte in cui i Robot si menano, quindi, se anche nel frattempo quella che era stato uno dei protagonisti tira le cuoia (a rallentatore) Tzè! Che vuoi che sia, guarda quanti piloti giovani senza nome abbiamo già pronti per voi!

Ciao Rinko, mi spiace doverci rivedere così, è stato breve ma intenso.
A mio avviso, l’errore più grosso di “Pacific Rim 2” è stato quello di non mantenere la sua unicità, se il primo film era pensato per chi era cresciuto con Mazinga Z, il secondo avrebbe dovuto fare il passo successivo, pescare a piene mani da “Neon Genesis Evangelion” (diretto discendente ed evoluzione del genere “Robottoni”) e mostrarci giovani piloti alle prese con le loro macchina. Allora avrebbe avuto senso anche l’impoverimento dei set, passati da grossi e pachidermici ingranaggi, a colorate pedane in stile “Dance Dance Revolution” su cui zompettare per pilotare gli Jeager, invece tutto il discorso Uomo/Macchina qui viene semplicemente gettato alle ortiche.

HADOUKEN! (anche questa vale come Cit.)
Normale, poi, che John Boyega, in questo vuoto, di carisma se la spacci come il più grosso della compagnia, gli unici momenti di trasporto e coinvolgimento vedono protagonisti lui e Cailee Spaeny e non ho capito una cosa: se la scelta di Scott Eastwood, figlio di cotanto padre, sia un colpo di genio, oppure semplicemente un modo per dare da lavorare al figliolo del grande Clint. Considerando che Eastwood Junior qui deve fare quello belloccio, Yankee dalla radice dei capelli all’alluce che parla per frasi fatte e serve a far fare bella figura a John Boyega, uno che ormai fa da tappezzeria in Star Wars... Beh, da questo punto di vista l’Eastwood sbagliato è un talento naturale! Non deve nemmeno recitare. Non che ne sia capace, eh?

Quando un Kaiju con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un Kaiju morto.
Cosa funziona del film? Di fatto quello che mi aspettavo da Steven S. DeKnight. Speravo di vedere gladiatori meccanici alti 80 metri impegnati a prendere a pugni tutto ed è proprio quello che ho trovato, il film è talmente focalizzato sugli Jaeger che risolve passaggi chiave della trama (oh! Ma chi è che guidava il robottone cattivo?) perché tanto dobbiamo passare all’azione. Anzi a dirla tutta: il film sta così in fissa con i Robot giganti che quasi si dimentica dei Kaiju!

Lo ammetto, non mi sarebbe dispiaciuto vederne qualcuno in più, ogni volta che spunta un Kaiju, sembra un tiro al piccione perché si trova subito davanti tre o quattro Jeager un modo, a mente fredda, anche abbastanza logico di risolvere l’assenza di Kaiju sul pianeta durata vent’anni, ma che si fa piuttosto notare, soprattutto quando nel finale i mostroni arrivano sul serio, forse troppo tardi ma arrivano.

“Scusate! C’era traffico al casello di uscita!”.
Steven S. DeKnight è a suo agio con questi Jeager che si muovono agili e veloci in pieno giorno, in scene di combattimento montate bene, in cui le coreografie sono chiare ed ogni movimento si vede bene, il piano dei Kaiju è tanto scemo quanto capace di scaldare il cuore, per il semplice fatto che pare ordito dai Meganoidi per quanto risulta megalomane e facile da sventare, non senza una corsa contro il tempo, però.

Insomma, mi manca quella sensazione legata a “Pacific Rim” che fosse un film per noi, per gli appassionati di mostri giganti pronti a distruggere Tokyo (che, non a caso, è lo scenario dell’ultimo scontro), sacrificato in favore di un prodotto più canonico che fa il suo dovere, ma mi ha emozionato il giusto, mi sento già più sorpassato di Gipsy Danger.

40 commenti:

  1. Vado a memoria ma mi pare che pure "Miss Doccia 2004-2010" Evangeline Lilly sia stata una meccanica/riparatrice di rottami in "Real Steel"...
    Tornando a questo, ho letto tutta la tua recensione pur avendo volutamente saltato il film per la troppa puzza di bruciato che sentivo provenire dalla sala (quel pomeriggio ho optato per Tomb Raider...). Non ero convinto prima e non sono convinto neppure dopo aver letto il tuo post. Ovviamente lo guarderò ma con molta, moltissima, calma.

    P.S.: Spartacus. Voto mio: Cassidy, fai un po' quello che ti pare! Il padrone di casa sei tu e ogni tuo post è uno spettacolo. Se butti giù due righe su quella serie sarà uno spasso leggerti anche per me che di Spartacus ho visto (credo) mezzo episodio...

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    1. Si vero Evangeline “Campionessa olimpica di docce” Lilly in “Real Steel”, faceva la mica tanto, quasi, forse, ma anche no, EX di Ugo Uomogiacomo e mi pare la meccanica. Non lo rivedo da un pezzo, non ricordo se recuperava rottami per costruire roba, altrimenti ci sono gli estremi per far rientrare anche lei nella classifica.

      Ti dirò tra questo e “Tomb Raider” (che è in rampa di lancio qui sulla Bara, devo solo mettere le immagini) ho preferito questo, mi è dispiaciuto che “Pacific Rim” abbia perso la sua unicità, a questo punto spero in un terzo capitolo, con ancora meno trama e questa volta tipo dieci Kaiju per ogni Jaeger, altrimenti è troppo facile!

      Ti ringrazio molto, voto registrato, ora vedo tempo permettendo cosa riesco a sfornare ;-) Cheers!

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    2. Non era anche la figlioccia di Jackman? Tipo la figlia del suo migliore amico/allenatore cresciuta in palestra/officina col padre e con Ugo Uomogiacomo? Mi sa che devo proprio riguardarmelo REAL STEEL... Troppe cose era la Lilly in quel film.

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    3. A me sembra di ricordare che Ugo Uomogiacomo si ritrovava con il pargolo, figlio della sua ex fidanzata morta, il ragazzo scavando tra i rottami trovava il vecchio robot. Evangeline Lilly errivava a film iniziato, si stava in una palestra, ma mi pare fosse tipo un’amica/fidanzata/socia di Uomogiacomo. Niente qui tocca ripassare mi sa! ;-) Cheers

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  2. IO VOGLIO UN COMMENTO SU SPARTACUS E SU SUO NONNO PUTATIVO DOUBLE GAME.

    IL MITICO DOUBLE GAME CHE DAVANO SU ODEON TV DOPO COLPO GROSSO!!( OVVIAMENTE ORA TUTTI NEGHERETE L'ESISTENZA DI COTANTI CAPOLAVORI)

    DOUBLE GAME (Doppio Gioco), una sorta di fiction dei giorni nostri (ovviamente riferito ad allora) che vedeva protagonisti “autentiche star” del mondo hard core quali, Robert Malone, Joy Karyn’s, tanto per citarne un paio. La regia dovrebbe essere di Max Bellocchio.
    La serie andata in onda in tv ovviamente era ampiamente tagliata nelle scene hard che erano comunque presenti nella versione vhs.
    Storia di ricatti, estorsioni, ecc.


    geppo di nichelino e w bianca si amano

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    1. Registrato anche il tuo voto!
      Fino a “Colpo grosso” ti seguo senza nascondermi dietro ad un dito (si guardava durante le pubblicità di “Notte Horror”, storia vera), ma questo “Doppio gioco” mi manca, qui davvero alzo le mani confessando ignoranza ;-) Cheers

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  3. E' vero che i personaggi non sono ben delineati, non si prova la minima empatia per le reclute, forse solo per la ragazzina.. ho provato più empatia per i tizi stereotipati del primo! Comunque sei sicuro che siano passati 20 anni? Wikipedia dice 10 anni, poi è vero che il personaggio di Rinko è invecchiato di botto mentre i 2 scienziati sono UGUALI :D Vabbè è una delle tante robe MEH che fra l'altro c'erano anche nel primo.. comunque anch'io ho apprezzato i combattimenti, finalmente chiari non come quelli dei Transformers che non si capisce una mazza, insomma dai 2 ore divertenti ma inferiori comunque al precedente.

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    1. Per me è il problema del film, i personaggi del primo film erano canonici e stereotipati quanto vuoi, ma avevano un loro arco narrativo e ci si affezionava a loro, qui si ricorda solo la ragazzina e Pentecost Junior, il resto nebbia.

      Sai che mi sa che hai ragione? Forse ho capito male io ed erano 20 anni dalla prima apparizione dei Kaiju? Vado a correggere grazie! Rinko/Mako sembra la zia di quella del primo film, ma mi turba di più che da protagonista sia stata ridotta a comparsa, in compenso i combattimenti non sono nemmeno male, ma mi è mancata l’epica che trasudava dal primo film. Cheers!

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  4. Questo seguito rientra tra quelli che "non vedrò mai perchè ho amato troppo il primo e mi va bene così". Anche perchè come gli "Indiana Jones" sono solamente tre, "Pacific Rim" come "Matrix" saranno sempre e solo un film.

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    1. Considera che con i seguiti di “Matrix” è andata molto peggio, questo “Pacific Rim 2” non raggiunge tale livello di bassezza, ma è una politica che mi piace molto la tua! ;-) Cheers

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  5. Piccola parentesi calcistica: "Sono arrivati i finanziatori" (e spuntano i cinesi), mi sembra di vedere il mio Milan (chi segue il calcio sa cosa vuole dire questa mia frase).

    Comunque direi che, in base alla tua recensione, Pacific Rim II va molto sul concreto, ma il fatto che sia migliore dei film dei Transformers me lo rende già gradevole.

    NON voglio il commento su Spartacus :) Lo esigo sulla trilogia splatter di Peter Jackson.

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    1. Anche io che credo che il calcio sia solo una roba che fa bene alle ossa, oppure molto male se a darteli è Iko Uwais conosco la trafila del Milan in versione “Grosso guaio a Chinatown”. Si alla fine è così, un film diretto che si è omologato alla massa, quando invece il primo capitolo era a suo modo unico. Può essere un male o un bene, a me personalmente quell’unicità è mancata.

      Per ora i miei DVD di Pietro Di Giacomo sono finiti inscatolati causa trasloco, ma abbi fede, riuscirò a cambiar casa e a occuparmi dei film in scatola ;-) Cheers!

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  6. Non riesco a leggere bene il tuo commento, TOMOYASU HOTEI (BATTLE WITHOUT HONOR OR HUMANITY)mi sta distraendo troppo, come si fa a non mettersi a ballare?!

    Immaginavo che il sequel non fosse all'altezza del nostro Del Toro, gli darò un'occhiata lo stesso quando avrò voglia di rovinarmi la serata, al momento ho troppi bei film da recuperare!

    Spartacus non l'ho mai seguito e quelle poche volte che l'ho trovato in televisione... bè, non è che facessi tanto caso alla trama :P
    Sono comunque curioso di leggerne una tua analisi!

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    1. Anche a me piace un sacco, il film da cui è tratta da cui era tratta (non Kill Bill) ha fatto un regalone al mondo ;-) Bisogna mettere in chiaro cosa uno vuole da “Pacific Rim”, chiaro quello forse ci si può anche divertire, anche se a fine visione mi è mancato tanto l’originale.

      “Spartacus” è veramente una roba che urla “BARA VOLANTE” ad ogni fotogramma, arriverà qui sopra, anche se so già quale sarà la richiesta successiva ;-) Cheers

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    2. Recuperato, e sorprendentemente... mi ha annoiato parecchio. :P XD
      Sottolineo quanto scritto da te sopra.
      Purtroppo, dei personaggi giovani ti ricordi ben poco a fine visione. C'è da dire però che un minimo minimo di caratterizzazione ce l'hanno, non come le "sagome di cartone" dei personaggi di Indipedence Day 2 (con cui questo Pacific Rim 2 condivide parecchie cose, purtroppo).
      La mano artigianale di Del Toro si fa sentire così come il color script delle sue scene; questo sequel è sicuramente più dimenticabile e si salva giusto un piccolo colpo di scena piuttosto riuscito e qualche elemento umoristico durante la battaglia. Per il resto, calma piatta.
      Saluti!

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    3. *L'assenza della mano artigianale di Del toro si fa sentire.

      Avevo omesso "assenza", sorry.

      Per non sprecare questo post aggiungo che... sì, il sottovalutato film dei "Power Rangers" gestiva moolto meglio i suoi giovani eroi. Qui John Boyega riesce a farsi un pò riconoscere riprendendo un pò il ruolo da ragazzo tosto visto in "Attack the block". Sull'Eastwood, invece, mi autocensuro. XD

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    4. L'idea di usare la gag sul troll fa capire chela porzione di pubblico a cui il film si riferisce è cambiata rispetto al primo film, per assurdo nel suo essere una porcheria, "Indipedence Day 2" qualche risata causata da trovata scema me l'ha pure strappata, questo nemmeno quelle. Cheers!

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    5. Non avrei dato una lira al film sui "Power Ranger" eppure alla fine del primo tempo ti eri affezionato ai protagonisti, qui non accade per niente. Al massimo torna la voglia di rivedersi (ancora e ancora) "Attack the block". Cheers

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  7. Già non mi è piaciuto il primo film, che non ricordo neanche se ho visto fino in fondo, quindi dubito che vedrò questo: intervengo giusto per votare Spartacus, e per scoprire se ti è piaciuta più la prima serie (basata su un soggetto noto) o la seconda (scritta apposta). Credo di immaginare la risposta :-P
    Ah, e non si dovrebbe mai citare Real Steel: quel film non esiste! Esiste un meraviglioso racconto breve di Richard Matheson ("Acciaio") e una ispirata e perfetta parodia dei Simpson (con Homer che si infila in un robot), ma quel film NON esiste!!!!!

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    1. Segnato il tuo voto per “Spartacus”, la questione prima stagione VS tutte le altre sarà oggetto di analisi nel post, di sicuro ;-)
      Il racconto di Matheson, come il 97% dei racconti di Matheson era veramente figo, mi ricordo anche l’episodio dei Simpson, il film invece, come i commenti dimostrano, lo sto dimenticando, alla fine forse questo è il commento migliore ;-) Cheers

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  8. non la voglio la rece di Spartacus! Mi piace di più quando parli di cose che mi interessano ;)

    Sono d'accordo su quasi tutto (come spesso) salvo una cosa: il primo Pacific Rim aveva già molto di Evangelion, sia nel legame "organico" che i piloti condividono con lo Jaeger (e tra loro, vedasi certi momenti Shinji-Asuka), sia nella gestione molto "misteriosa" dei Kaiju-Angeli, che alla fine del film restano ancora "una banda di chissàcosa che ci attacca" (cit).
    e poi la fine di PR non era aperta. Cosa c'entra un 2??

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    1. Ahaah fantastica! La tua frase è da stampare sui cofanetti delle stagioni di “Spartacus” :-D

      Vero, anche secondo me Del Toro aveva inserito un, diciamo 10% di Evangelion nel suo film, sarebbe stato logico proseguire lungo quella strada secondo me, sia per target di riferimento, che per età dei piloti sarebbe stato molto logico. Invece hanno scelto una soluzione più fracassona, che ha il suo valore, ma mi lascia tiepidino.

      Diciamo che questo due spunta dalla breccia da cui è uscito Pentecost Junior, meglio non farsi troppe domande, il Vulcaniano amante della logica in me potrebbe andare in tilt come un vecchio flipper ;-) Cheers

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  9. Sì, Spartacus merita di essere commentata. Sicuramente mercoledì lo occupi per il nuovo episodio di Ash Vs Evil Dead, ma ho pensato che il giovedì , in memoria di Isao Takahata, che è morto da poco e mi è venuto un colpo al cuore, appena svegliato, sarebbe bello se commentassi il film capolavoro La Tomba Delle Lucciole, per rendergli omaggio.

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    1. Una brutta perdita davvero, spero di riuscire ad organizzare qualcosa, è dispiaciuto parecchio anche a me. Cheers

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  10. ciao Cass! Sono combattuto, non so se vederlo o no; il primo mi è piaciuto tantissimo, come spieghi bene tu ogni movimento del robot richiede sofferenza al pilota e questa è l essenza del film. Spero solo che il seguito non sia come i film di Michael bay,sarebbe una delusione troppo grande.

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    1. Hola! Posso dirti che non è come i film di Michael Bay, diciamo che è a metà tra il primo “Pacific Rim” e un Transformers a caso, però senza il mal di testa per le scene d’azione a duecento chilometri all’ora ;-) Cheers

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  11. Voto a favore per Spartacus ,una serie che ho adorato ed è macchiata "soltanto "dalla totale mancanza di carisma dell'attore che sostituisce il protagonista (morto per malattia) dalla seconda serie in poi.
    Fortunatamente tutti gli altri attori compensano e regalano prove testoteroniche mica da ridere.

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    1. Argomento che verrà sviscerato nel post a tema, tanto ormai Spartacus ha trionfato ;-) Cheers!

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  12. No, non ce la posso fare.
    Io già non ho retto il primo, se questo è peggio di quello e pure dei Power Rangers, cioè... no. Non ce la posso davvero fare! :)

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    1. Ahahaha potevo già fare che intitolare il post: Marco, non è roba per te :-D Cheers!

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  13. Io ancora devo guardarmi il primo, pensa un po'. COn questo penso che possa essere ancora peggio...

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    1. Davvero? Dai almeno il primo puoi vederlo, anche se lo so che i Robot giganti non fanno tanto per te. Cheers!

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  14. Quando avevo saputo che "Pacific Rim 2 si fa" ero contentissimo, poi "senza Del Toro" allora un po meno.
    L'ho evitato all'esordio in sala, ma alla fine ho ceduto, sperando (invano) di essere sorpreso.
    "Scoglierapacifica due" è un film che ho trovato senz'anima, senza quel gusto genuino di stupire che aveva il primo film. Ci sono anche qui delle buone trovate, un paio di "momenti wow" perché i robottoni che si menano fanno sempre la loro porca figura (se sei cresciuto con Goldrake, Jeeg e gli Astro Robot), ma non ci si affeziona ai personaggi, non c'è mistero sui Kaiju, non si sente un vero senso di minaccia.
    Insomma, è una roba fatta coi soldoni per fare soldoni, e Scott Eastwood mi sta già un po sulle palle, mentre J.Boyega ha un credito di stima che non si esaurisce facilmente.
    Alla fine un po' di divertimento, ma non da fare una sciarpata e tirare la ola al buon Del Toro come per il primo capitolo, che ancora a rivederlo mi esalto alle battaglie e alla colonna sonora.

    Bob

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    1. Lo dico sempre Bob che sei il numero uno, era un po’ che non ti citavo il Joker di Nicholson ;-)
      Concordo in pieno, questo è un film che fa il suo, ma a cui mancano tutte quelle cosette che mi hanno esaltato del primo, colonna sonora compresa! Boyega cazzuto come in “Attack the block” non lo è stato mai più, qui per lo meno è la volta in cui si è avvicinato di più. Cheers!

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    2. Confesso che ci ho messo almeno un minuto intero a capire la citazione del Joker, poi ho capito che "tu" dovevi essere il Joker e "io" il tuo "numero uno" :-)
      Comunque ho ripensato anch'io al J.Boyega di Attack the block, onesto ripensando alle soddisfazioni che questo ragazzo ci ha regalato coi suoi ruoli. Qui è un po' un ruolo clone di Finn nell'Ep.7 di SW. E se non ci sta attento sarà il suo epitaffio, la sua macchietta, "il tizio nero che faceva il figo con battute taglienti e si menava con chiunque, dagli alieni, agli stormtrooper ai robottoni. Però ormai gli voglio bene a John.

      Bob.

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    3. Per fortuna nel frattempo ha fatto anche "Detroit" altrimenti davvero rischia di finire incastrato in un ruolo solo. Cheers!

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  15. tendenzialmente d'accordo con la recensione anche se il film alla fine scorre e si vede con piacere (e lo dice un fan sfegatato di sorkin che ha pianto quando ha mollato west wing).
    Sui personaggi mi sembra in linea con il primo nel senso che non li descrive particolarmente. Onestamente del primo io ricordo solo la nazionalità dei piloti (mitici i russi) altrimenti per me sarebbero sconosciuti. Detto questo, permettimi, non so tu che film hai visto ma non puoi dirmi che la tizia che sta con eastwood (che non ho capito se è pilota o meccanico o che altro) sia anonima. Io sono rimasto per i titoli di coda solo per vedere come si chiamava e poi cercarla su internet. In questo senso meglio questo del primo, ahahhahaahha
    Vero che sembra mancargli un'anima ma secondo me è anche la mancanza di sense of wonder perchè c'è stato il primo. Nel senso che passata la sorpresa di come portare sullo schermo dei robottoni contro godzilla quando vai a vedere il secondo immagini già cosa ti aspetti e, per certi versi, lo dai per scontato.

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    1. Approfitto del tuo assist per ribadirlo, anche a me piace tanto Sorkin, non vedo l’ora di vedere “Molly’s game”, ma ormai avevo la gag su Sorkin che scrive i dialoghi di “Pacific Rim” in piedi, quindi continuo a cavalcarla ;-) Ah no lei proprio no concordo in pieno! Diciamo che quando Eastwood e Boyega la guardano con gli occhi fuori dalla testa, interpretavano molto bene anche la reazione di noi spettatori ecco :-P

      Si in effetti l’effetto sorpresa è andato, però è anche chiaro che abbiamo voluto fare un film più leggero e canonico, basta guardare la velocità di movimento degli Jaeger. A questo punto spero facciano i soldoni, e abbiano un budget ancora più grosso per mettere più Kaiju nel terzo film, e fare finalmente assemblare gli Jaeger in Mega-Jaeger stile Voltron ;-) Cheers!

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  16. Hai confermato i miei dubbi sul film. Un film discreto ma incapace di replicare il fascino da "menate ignoranti" del primo capitolo. Sarei stato interessato a vederlo solo fosse stato un prequel con Cherno Alpha come protagonista.

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    1. Cherno Alpha era anche il mio preferito, veramente figo, nel nome e nel design ;-) Cheers

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