venerdì 20 aprile 2018

Iron Man (2008): Gli eroi non nascono. Vengono costruiti


Da una parte, ho una rubrica dedicata a Shane Black, dall’altra il nuovo “Avengers: Infinity war” in uscita a breve, direi che il tavolo da gioco é pronto per un piccolo ripasso sul personaggio che è stato il vero pilastro del Marvel Cinematic Universe. Ma prima di iniziare, la sigla più figa e facile del mondo!

Tra i miei mille feticismi da maniaco del cinema, ce n’è uno che ogni tanto fa capolino, ovvero la mia insana passione per le tagline, le frasi di lancio dei film, quella di “Iron Man” riesce ad essere in parti uguali micidiale, ma anche molto significativa: Heroes aren't born. They're built.

Quasi una dichiarazione d'intenti, una presa di posizione per quello che è stato il primo film prodotto dai Marvel Studios, casa di produzione che oggi vi tira fuori una supercalzamaglia al mese, ma che nel 2008 ha mosso il suo primo passo verso un dominio su terra e aria (e sale cinematografiche) che vedrà in “Avengers: Infinity war” l’ultimo passo di un piano decennale di conquista dei botteghini. Perché potranno piacervi o farvi schifo, ma i film di supereroi sono stati davvero l’unico genere sfornato da questi primi strambi anni 2000 e qualcosa.

Quando vuoi un supereroe fatto bene, te lo devi fare da solo.
Il percorso della Marvel è stato lungo e complicato, grazie agli X-Men di Bryan Singer e allo Spider-Man di Sam Raimi si è creata un minimo di credibilità, sacrificando alla Fox e alla Sony due dei loro personaggi più celebri. I tentativi di indipendenza per mantenere il controllo suoi propri personaggi anche al cinema sono andati bene, ma non benissimo, si va dal solido “Blade” (1998) a cagate inguardabili come “Daredevil” (2003) di Mark Steven Johnson. Essendosi giocati quasi tutti i personaggi più popolari (tipo Hulk) e anche qualcuno di quelli meno famosi (come Ghost Rider), per l’esordio dei suoi studi cinematografici, la Marvel fa una scelta abbastanza coraggiosa e punta tutto sul rosso, anzi, sul rosso e oro di Iron Man.

Parliamoci chiaro: il miliardario, genio, playboy e supereroe in armatura Tony Stark creato nel 1963 dal solito Stan Lee a cui vanno tutti i miei auguri, visto che “The Man” in questi giorni non se la passa proprio alla grande (Dajè Stan!), non è mai stato un personaggio popolarissimo fuori dalla cerchia dei nerd come il sottoscritto. In compenso, nel 2008, Tony era nel mezzo della sua deriva semi fascista nella saga a fumetti “Civil War” e vi assicuro che nell’adattamento omonimo Tony ci faceva la figura del democratico, credetemi.

Voi lo vedete così il vecchio Stan, ma negli anni ’70 altri che Hugh Hefner!
Una cosa è creare empatia con un gruppo di emarginati con super poteri, oppure con un ragazzino che guadagna poteri eresponsabilità perdendo lo zio, ben altro discorso far risultare simpatico al grande pubblico uno che ha un conto in banca da fare invidia a Donald Trump, va dodici su dodici con le modelle di copertina di Vogue e che in generale la sua idea di simpatia è ubriacarsi e sventolare dollari al grido di “Ciao poveri!”. Se aggiungiamo che fino al 2008, il Tony Stark dei fumetti era un musone con il dopo sbronza, capite che risulta anche complicato per uno come me che si muove in pullman e non in un’armatura che vola a Mach 2, fare il tifo per uno così.

L’assunto si complica quando la Marvel può contare su 140 milioni di ex presidenti morti stampati su carta verde e la possibilità di selezionare tutti gli attori del mondo, ma decide in maniera cosciente di affidare il film su cui si gioca tutto a Jon Favreau e Robert Downey Jr.

“Questo è il film no? Noi prendiamo l’umorismo e glielo buttiamo!!”.
Lo dico fuori dai denti: non ho una particolare predilezione per Jon Favreau, un attore prestato alla regia che ha il pregio di saper mettere i suoi colleghi attori a loro agio, per me Favreau resta quello che nei panni di sé stesso, veniva preso per il culo né “I Soprano” e poco altro, però bisogna riconosce al ragazzo di avere buon gusto, dopo aver visto Kiss Kiss Bang Bang capisce che Robert Downey Jr. è nato per interpretare Tony Stark!

Fino a quel momento, i più quotati per il ruolo erano Tom Cruise (perfetto per incarnare l’odiosità fumettistica di Tony Stark) e Nicolas Cage (storia vera!), ma in un attimo tutti sono d’accordo: Robert Downey Jr. nella vita ha dimostrato di avere un grande talento e di potersi rovinare la vita con le sue mani per via di alcool e dipendenze varie, uno che sa cosa vuol dire finire in prima pagina per i suoi eccessi, di fatto, uno che era già Tony Stark prima di farsi crescere il pizzetto!

Al mio segnale, scatenate il Robert Downey Jr.
Quindi, riassumiamo: abbiamo un regista che normalmente fa commedie pure così così, un protagonista a cui viene chiesto di interpretare i suoi stravizi e viene pure pagato per farlo e una credibilità conquistata a fatica che potrebbe scomparire in un attimo. Beh, se non altro la Marvel si è assicurata di avere una sceneggiatura a prova di bomba, una trama solida in modo da non poter sbagliare… Ehm, no! In realtà, all’inizio delle riprese, il terzo atto del film era ancora tutto da definire (storia vera) e gran parte dei dialoghi erano solo abbozzati. Jeff Bridges arruolato nel ruolo del cattivaccio Obadiah Stane, dopo una diffidenza iniziate ha definito il film un costosissimo “Student film”. A ben guardarlo “Iron Man” per la Marvel è stato una scelta azzardata, un salto nel buio degno delle balzane idee di Tony Stark e, allo stesso modo, il risultato è stato un successo, un trionfo che ha spianato la strada a dieci anni di successi al botteghino.

“Ragazzo , sapevo che eri il cavallo giusto su cui puntare”.
Nel 1963 Stan Lee si ispirò al miliardario Howard Hughes (si quello di “The Aviator” di Scorsese con Di Caprio, proprio lui) e al conflitto in essere in quell’anno, ovvero la guerra del Vietnam. Per fortuna della Marvel, gli Americani sono sempre in guerra, quindi è sufficiente spostare il conflitto in Afghanistan e sostituire Al Qaeda con una strizzata d’occhio al Mandarino che non è un frutto particolarmente acidognolo, ma la storica nemesi a fumetti di Tony Stark e il gioco è fatto!

Mentre si trova in Afghanistan per vendere l’ultimo ritrovato bellico delle industrie Stark Robert Downey Jr. Tony viene satiricamente ferito dall’esplosione di una delle sue armi e rapito da un gruppo di terroristi che lo costringe a costruire il missile Jericho per la loro crociata. Per impedire alle schegge di raggiungere il suo cuore Stark utilizza il Palladio per creare una versione in piccolo di quello stesso generatore di energia pulita, che il suo socio Obadiah Stane (Goffredo Ponti, pelato e con barba luciferina) considera una roba per zittire gli Hippy, perché tanto i soldi veri le Stark Industries li fanno con le armi, per usare le parole dello spavaldo Tony all’inizio del film: «Adoro la pace. Sarei disoccupato con la pace».

Stronzo, alcolizzato e signore della guerra, ma vostro figlio probabilmente ha lo zaino di Iron Man lo stesso.
Tony si ritrova improvvisamente con un mini reattore piantato nel petto, un vero e proprio cuore che in maniera anche un po’ poetica se vogliamo lo tiene in vita e alimenta la prima bozza di armatura Mark I, una corazza con missili e lanciafiamme con cui Stark si guadagna la libertà lasciando a terra svariati terroristi. Oh! E li ammazza sul serio! È incredibile che in soli dieci anni, siamo passati da Iron Man 1.0 che fa fuoco ai terroristi, a film pieni di supereroi in cui le botte arrivano solo dopo che tutti i civili sono stati portati in salvo e gli aeroporti evacuati. Certo, sono lontanissimi i tempi in cui Robocop crivellava di pallottole i criminali di Detroit, però qui possiamo ancora goderci un terrorista che viene colpito in fronte da un proiettile di rimbalzo sparato da lui stesso contro l’elmetto di Tony Stark.

He was turned to steel, In the great magnetic field...
Jon Favreau riesce a mettere su un film che dice parecchio sull’ossessione tutta americana per le armi e su che razza di giro di soldi possa generare una guerra, ma lo fa con la leggerezza di chi può dire quello che vuole tanto nessuno si aspetta riflessioni intelligenti, quindi se arrivano un paio di stoccate date bene, ben vengano!

Il risultato finale è una perfetta storia di origini, che funziona perché dice tutto quello che deve dire anche sul suo protagonista, ma senza prendersi mai sul serio, se considerate che lo stesso anno, la Distinta Concorrenza sfornava il serissimo (e sopravvalutato) “Il cavaliere oscuro” avere un eroe che battibecca con il suo assistente meccanico chiamato “Ferrovecchio” e che cerca di rimediare al suo retaggio di morte e distruzione facendo la cosa giusta, sembra un'enorme boccata di aria fresca.

“Stop! Vietato l’ingresso ai musoni con le orecchie a punta vestiti di nero”.
Tony Stark funziona perché fa il gradasso, la butta sullo scherzo ed è abbastanza chiaro che la sua storia d’amore più lunga l’ha avuta con la bottiglia che con una delle tante amanti. Il personaggio non ha nessuna volontà di essere un eroe, sa benissimo di non esserlo, è l’alcolista più ricco del mondo, che si è reso conto che la sua sbronza ha armato le mani sbagliate ed ora vuole porre rimedio alle cazzate di tutta una vita. In tutto questo Robert Downey Jr. è semplicemente perfetto, talmente a suo agio con l’argomento che basta lui sullo schermo a fare il film. Infatti, per la maggior parte del tempo non fa altro che battibeccare con “Ferrovecchio” o in alternativa dialogare con Paul Bettany che nella versione originale del film doppia J.A.R.V.I.S. l’intelligenza artificiale che gestisce la casa di Tony e tutto il suo lavoro.

A ben guardarlo, “Iron Man” ha tre scene d’azione che probabilmente Jon Favreau ha lasciato completamente in mano alla seconda unità, oppure ai ragazzi degli effetti speciali, tre-scene-tre che definisco il personaggio: Iron Man entra in azione spavaldissimo, liberando i profughi dai terroristi nella sua armatura fiammante («Aggiungi un po’ di rosso fuoco», «Certo, aiuterà a passare inosservati»).

I duri, anche se in armatura corazzata, non guardano le esplosioni.
Tony che in volo si prende gioco di un paio di F22, ovvero il modello più avanzato dell’aeronautica yankee e il finale contro Obadiah Stane / Iron Monger che, a ben guardarlo, risulta anche abbastanza anti-climatico per essere uno scontro tra due super armature corazzate. Fine dell’azione del film.

Eppure, Jon Favreau risolve brillantemente tutte le parti tra una scena d’azione e l’altra, essendo uno che sa dirigere gli attori come lui e potendo contare sui migliori talenti che i soldi possano comprare, il risultato diventa il set dove chiunque vorrebbe ritrovarsi, basta dire che Gwyneth Paltrow che era la seconda scelta di Favreau dopo Rachel McAdams (che è poi finita a recitare in Doctor Strange) ha accettato il ruolo perché viveva a quindici minuti dal set e poteva tornare a casa dai suoi bambini (storia vera).

“È la cosa più schifosa che ho fatto in vita mia”, “No, hai fatto anche Duets”.
Il risultato finale è azzeccatissimo, Jeff Bridges è un perfetto Antonio Salieri, invidioso del talento naturale del giovane genio Tony Stark in versione Mozart. Clark Gregg che nella sceneggiatura originale interpretava un personaggio senza nemmeno un nome (storia vera), fa talmente scintille improvvisando gag sulla lunghezza dell’acronimo S.H.I.E.L.D. che risulta la perfetta spalla comica di Robert Downey Jr. ha funzionato talmente bene che lo hanno reso protagonista di quella cagata di serie tv “Agents of SHIELD” nei panni di Phil Coulson, ma questo serve a capire che razza di volano si è messo in moto grazie a questo film. La scena dopo i titoli di coda con Samuel L. Jackson dietro la benda di Nick Fury, rispetto alle scene “Post credits” che la Marvel sforna oggi fa quasi tenerezza, eppure penso che sia ancora una delle più strapotenti, sentirlo parlare di “Progetto Vendicatori” (e non Avengers, badate bene) vi assicuro che da sola rappresentava il sogno bagnato di tutti i nerd del pianeta!

Persino l’anonimo Terrence Howard nei panni del Colonnello James Rhodes qui sembra un attore vero, il tutto perché Robert Downey Jr. recita al meglio la parte di uno che sa che verrà ricordato per questo ruolo e nella vita ne ha viste così tante che ormai può anche permettersi di essere spavaldo come Tony Stark.

Quanti film con un primo piano tecnologico così avete visto dal 2008?
Con un budget degno del portafoglio di Stark, il film si assicura di avere tutti i migliori a bordo, basta dire che l’armatura Mark II è l’ultimo colpo di genio regalato al mitologico Stan Winston, alla storia del cinema, prima di lasciarci (ciao Stan ci manchi!), un capolavoro di progettazione e realizzazione degna davvero di un fenomeno che, però, non si chiama Stark, ma Winston!

L'ultima magia del grande Stan Winston.
La colonna sonora l’ho sempre trovata molto efficace, di tanti moderni blockbuster visti in questi anni, è ancora una di quelle che ascolto più volentieri, Ramin Djawadi (quello della sigla di Giocotrono) fa un ottimo lavoro e ritrova Tom Morello, riformando così la coppia che ci ha regalato la colonna sonora di Pacific Rim. Per altro, Tom Morello se guardate bene fa un piccolo cameo, è una delle guardie del corpo che vengono uccise da Iron Monger. Essere ucciso da una macchina, ironico, ma anche estremamente coerente per quello che è stato il chitarrista dei Rage against the machine.

Per il resto è un tripudio di Black Sabbath e “Back in Black” degli AC/DC come se piovesse, d’altra parte, di metallo si tratta, che sia rock o quello dell’armatura di Iron Man poco importa. Risultato finale: anche a ormai dieci anni dalla sua uscita, questo film resta ancora tremendamente efficace, una scommessa rischiosa, ma vinta su tutta la linea, la Marvel ha dimostrato di essere in grado davvero di costruire i propri eroi, la frase di lancio questa volta non scherzava.

"Quella dannata Bara Volante mi sta ancora alle calcagna".

50 commenti:

  1. Questo film non lo vidi, ahimè, al cinema. Lo recuperai per vie traverse dopo un passaparola tra amici che uscivano dalla sala esaltati a mille ma ormai il treno era passato. I supereroi erano, per me, in fase super-calante e spendere soldi al cinema per loro anche no, grazie (i due "Fantastici 4", "Hulk" di Ang Lee, "Elektra" e "Catwoman", il "The Punisher" con Thomas Jane... Erano macchiette e film di qualità infima). Solo il "Batman" di Nolan teneva viva la fiammella del genere (stiamo ancora aspettando le tue opinioni caro Cassidy. Non credere che ce lo scordiamo, eh!). C'era pure qualche valida eccezione come "Hell Boy" ma erano una mosca bianca in mezzo ad un mare di me..lma calda e fumante che usciva in quegli anni.
    Mi mangiai le mani fino ai gomiti perché il primo "Iron Man" era ed è a tutt'oggi un prodotto perfetto. Attori giusti e perfettamente in parte, trama essenziale ma fatta bene e senza buchi clamorosi, battute sceme ma efficaci e che non fanno calare il ritmo e due/tre scene rimaste scolpite nella memoria anche a distanza di secoli (le gif che hai postato sono ancora stra-utilizzate).
    Grandissima la Marvel che ha giocato un all-in clamoroso sbancando il casinò e portadosi a casa un jackpot a nove zeri. Anche perché (vado a memoria) mi pare di ricordare che la Marvel era messa malissimo nei primi anni duemila. Dopo aver dato via i diritti per alcuni personaggi tra i più importanti e iconici (X-Man, I Fantastici 4, Spiderman,...), era con l'acqua alla gola e si giocò veramente il tutto per tutto con "Iron Man". Se floppava al botteghino la Marvel chiudeva la baracca.

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    1. Vero, anche se ammetto di avere un debole per l’Hulk di Ang Lee, un film strapieno di difetti, ma proprio tanti, che però mi prende sempre abbastanza, ma il mio coinvolgimento con il “Golia Verde” è un fattore. Per Batman aspetto solo il momento giusto, poi affronterò anche il maledetto “Cavaliere Oscuro” come si deve, quello e pure Hellboy, visto che tra un po’ avremmo il reboot anche di quello ;-)

      Verissimo, fine anni ’90 primi 2000 la Marvel stava alla canna del gas, adesso sono gli unici che qualunque titolo sfornano fanno soldoni, devono quasi tutto a Tony Stark ;-) Cheers!

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  2. Ah, ma quindi in italiano all'inizio dicono "Vendicatori"? Fighissimo.
    Strano che non abbiano ridoppiato la scena post-credits.
    Cooomunque, Iron Man è proprio la causa per cui non mi sono mai appassionato come si deve al MCU. Il loro lancio (tolti i titoli che hai citato, venduti al altre case) è stato proprio col personaggio che meno amo della Marvel. Smisi di vedere Solletico quando iniziarono i cartoon di questo cesso di latta.

    Però dai, comunque bel film, Stark grande personaggio e Dauniggiùnior ottimo nella parte.
    Figo che abbiano trasferito l'azione in Afganistan.

    Moz-

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    1. Curioso che io invece dei tanti supereroi da cinema di questi anni 2000 abbia trovato divertente solo Iron Man :D. Una trama discreta (per essere ovviamente un superhero movie), la parte della prigionia in Afghanistan bellissima (aho', tony stark versione mannaja che prepara la sua vendetta), poi Robert Downey Jr. è perfetto nella parte.

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    2. Si esatto, e pensa che io al cinema quella scena l’ho vista mentre uscivo dalla sala perché mi stava per scadere il parcheggio (storia vera) di solito sto sempre, per qualunque film, fino alla fine dei titoli di coda, sempre, ma quella volta dovevo scappare, ho sentito la parola “Vendicatori” mentre ero sulla soglia della sala ho esclamato: «Ha detto Vendicatori?! Ho sentito dire Vendicatori!».

      Tony Stark non è mai stato simpatico, il cartone che devano durante “Solletico” è un ottimo esempio, in quel cartone erano tutti più simpatici di Tony Stark, Occhio di Falco, la Donna Ragno e persino war Machine! ;-)

      Per fortuna (si fa per dire) di Hollywood gli americani sono sempre in guerra, quindi un teatro di guerra lo trovano sempre, per fortuna hanno anche gente come “Dauniggiùnior” ;-) Cheers

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    3. Non poi così strano, Iron Man/Tony Stark è stato ripensato per il grande schermo, principalmente grazie a Robert Downey Jr. Infatti ora nei fumetti Tony fa il più “Simpa della cumpa” come la sua controparte cinematografica e ha pure il pizzetto, ma prima ero solo un musone con i baffi ;-) La parte iniziale rivista oggi, dove le botte e i morti sono ancora più edulcorati nei film di supercalzamaglie, è quasi, e dico quasi “violenta”, virgolette obbligatorie ;-) Cheers!

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  3. Film fighissimo che quando lo rifanno in tv lo rivedo sempre volentieri, pur avendolo ovviamente in DVD :D il che è tutto dire. E' il punto di partenza dell'MCU ed un perfetto equilibrio fra umorismo e azione.. sono curioso di leggere quello che scriverai del 2, del 3 so già che parlerai bene :D

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    1. Il pezzo su “Iron Man 2” è già pronto, arriverà sicuro prossima settimana, appena riesco mi rivedrò anche il tre, così faccio filotto e completo anche la rubrica su Shane Black ;-) Questo è stato davvero l’apertura di pedone della Marvel, lo scacco matto probabilmente “Avengers: Infinity War”. Cheers!

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  4. Lo dico o non lo dico?
    Lo dico!
    Non ho mai amato questo personaggio e i relativi film. Questo poi mi è sembrato più un colpo di culo che un prodotto ben riuscito, con questa regia ai limiti del televisivo e un'azione da latte alle ginocchia.

    Qui mi odierai, ma... per quanto riguarda i super del 2008 #teamnolan! 🤘

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    1. Lo so che tu sei Nolaniano/Snyderiano, ma ti voglio bene lo stesso. Bro-Fist! ;-)
      Tony Stark è uno stronzo arrogante che improvvisamente ha quello che gli alcolisti chiamano “Il momento di lucidità” (cit.). A Jon Favreau non riconosco quasi niente come meriti, se non di aver visto “Kiss Kiss Bang Bang” al momento giusto.

      Forse se lì misuriamo centimetro per centimetro, magari pure senza forse, i film di Nolan sono un po’ meglio (anche se non perfetti), ma sulla lunga distanza, e guardando l’arco narrativo di Tony Stark e Bruce Wayne su tre film, non ho dubbi quale dei due sia più coerente. Ma un giorno lo faranno un nuovo Batman no? Arriverò a fare una Bat-Rubrica sulla Bara, così mi potrai insultare come mi merito ;-) Cheers!

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    2. Ti sei salvato con la cit. sulla lucidità :-*

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    3. Una citazione può essere una cosa molto potente. A volte, nella vita, è l'unica arma che ci rimane (Contro-Cit.) oggi le sparo a pioggia! :-P Cheers

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  5. Non sapevo che quell'armatura fosse frutto di Stan Winston, davvero quell'uomo ha fatto più per il cinema della maggior parte dei registi famosi!
    Aspetto l'Iron Man di Shane Black e mi commuovo al ricordo di quando uscì "Blade": all'epoca ignoravo fosse un personaggio Marvel, quindi me lo gustai e mi piacque pure! :-P

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    1. Probabilmente la sua ultima magia, se il personaggio risulta credibile, lo dobbiamo più a Stan Winston che al regista del film, quindi io sto tutta la vita con la tua affermazione sull’importanza del grande Stan per la settima arte.

      Arriverà anche quello, tempo di rivedermelo nei prossimi giorni, anche a me piace tanto “Blade”, ci sono molto affezionato anche per motivi extra cinematografici, un ripassino non mi dispiacerebbe anche di quello ;-) Cheers

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  6. Ciao Cassidy, anche tu in attesa di infinity war hai cominciato a ripassare eh!!! Da piccolo amavo l armatura di iron man, mi faceva pensare a robocop, ai cavalieri dello zodiaco, a re Artù', però il personaggio di tony stark no, non lo capivo, alla fine è un vero antieroe, fa sempre la scelta sbagliata!quando ho letto civil war poi va be, sono arrivato a detestarlo! Robert Downey è un grande e costruisce un personaggio ironico, complesso e molto più vicino al pubblico del Batman di nolan. A prop, ma un post sul cavaliere oscuro lo hai scritto? Sarei curioso di leggerlo! Grazie

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    1. Hola! Sto entrando in mentalità “Infinity War” ;-) Iron Man incarna un sacco di cosette con cui siamo cresciuti, anche se il personaggio è odioso e quanto di più lontano ci possa essere dallo spettatore, eppure il suo arco narrativo funziona, è uno che si inventa super eroe non per un senso di giustizia, ma per rimediare ai suoi casini, e poi si trova a combattere accanto a Dei e soldati, infatti è il primo a non proporsi mai come capo degli Avengers. Inoltre adoro il suo rapporto con Pepper (la scena della telefonata nel finale di Avengers? Bomba!) che è un po’ quella che lo tiene con i piedi a terra (ne parleremo per il terzo film).

      Quando ho letto “Civil War” sono arrivato a tanto così da smettere di leggere fumetti americani per sempre (storia vera), mi sono limitato a smetterla di leggere le Maxi Seghe Marvel… e non ho sbagliato a scrivere :-P

      Qui sopra non lo trovi, ma ti assicuro che ho passato ANNI a scrivere su “Il cavaliere oscuro”, anche per questo motivo ogni volta che sento nominare quel titolo mi viene l’orticaria (storia vera). Non lo odio, anzi il Batman di Nolan ha anche parecchie cosette che mi piacciono molto, prima o poi dovrò affrontare ancora questo spauracchio, aspetto solo il momento giusto, fare una rubrica su tutti i Bat-Man lo ammetto, mi piacerebbe davvero tanto ;-) Cheers!

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    2. Civil war ha distrutto il mio rapporto con spiderman quindi ti capisco! Io ci sono cresciuto con i super eroi e i fumetti però detesto la tecnica usata dalla Marvel di spingere le storie fino ad un punto di non ritorno e poi resettare tutto e cominciare da capo! Proprio questo mi ha allontanato da quei fumetti... E già so che infinity war sarà un Altro punto di non ritorno

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    3. In “Civil War” hanno sbagliato tutto, la premessa era ottima, ma le motivazioni dello schieramento opposto (quello guidato da Iron Man) nel fumetto sono totalmente negative, non è possibile prendere posizione se uno dei due schieramenti è bello buono e bravo, e l’altro crea campi di concentramento per criminali, resuscita Robot a forma di Thor e uccide senza pietà eroi, per di più neri!

      L’apice dello schifo la mossa (senza senso) di far smascherare Spidey, il primo passo verso la rovina di un personaggio. L’evento “Soltanto un altro giorno” era di base un enorme cazzata (Mefisto? Ma daaaaai!) ma almeno ha ripulito un personaggio che la Marvel era riuscita a distruggere. Meglio così perché anche so non essere molto popolare, io ho apprezzato i cicli recenti, anche quello di Dan Slott.

      “Infinity War” non so proprio, non mi potrà mai far girare i maroni come il fumetto di “Civil War”… credo :-P Cheers

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  7. "Io sono Iron Man! Non penserà davvero di essere l'unico superumano del pianeta?" Ho ancora i brividi a pensare a qurlla scena post credit.
    E niente ripasso stasera per commentare seriamente. E comunque Tony was right #TeamIronMan

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    1. La scena “Io sono Iron Man” è tutta giocata sul volto di Robert Downey Jr. Lo vedi proprio il momento esatto in cui sta per fare una roba in puro stile Tony Stark. Quella scena post credit per me è stata battuta solo da quella di “Avengers” che è ancora la mia preferita ;-) Cheers

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  8. Ammazza, già 10 anni!
    Il film con l'attore che è più Tony Stark di quello del fumetto.
    Il film con l'attore che ha fatto apprezzare un personaggio/supereroe a quelli che la controparte cartacea non se la sono mai filata.
    Lo dovrei riguardare perché l'ho visto solo al cinema ma concordo comunque sull'ultima parte del post!

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    1. Iron Man per anni è stato un nome che conoscevamo solo noi lettori, un personaggio caratterizzato dai suoi sbagli (l’alcolismo sopra tutti), è incredibile che ora sia tipo tra i tre o quattro super eroi più popolari del pianeta, presso i bambini se la gioca con Batman secondo me in popolarità. Il tutto, per un’unica, azzeccatissima, scelta di casting. Mica male ;-) Cheers

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  9. Uno dei pochi film della Marvel che ho apprezzato, forse perché in quel periodo avevo ancora " voglia " di cinema dei supereroi.
    A me il cinemaverse Marvel ha un po' stufato, ma Iron Man ( solo il primo ) è uno dei pochi film che rivedrei ancora con piacere.

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    1. Rivedendolo posso dirti che è rimasto inalterato, funziona ancora alla grande come storia di origini, perché il protagonista è così azzeccato, e il fuoco talmente su di lui che fila tutto alla grande ;-) Cheers

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  10. Mai scelta dell'attore fu più azzeccata, bisogna dirlo.

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    1. Un po' ha dovuto re-interpretare se stesso, un po' era così a suo agio che sembra che nemmeno reciti, che per un attore è sempre un gran traguardo. Cheers

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  11. Questo primo Iron Man è il mio preferito della fase 1, poi il secondo e il terzo capitolo sono andati calando - il terz<o trovo sia una mezza presa in giro -. Questo è un ottimo, davvero ottimo, film per presentare il personaggio, che è tagliato dal sarto per Downey Jr.

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    1. Si è davvero riuscito e ha tenuto la prova del tempo, il terzo me lo rivedrò a breve, ne parleremo prestissimo ;-) Cheers

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  12. Bello rileggere un commentone su Iron Man ripensando a come andava il cinefumetto in quel periodo. Dunque: Hulk e The Punisher avevano fatto fiasco (p.s. l'Hulk di Ang Lee per me è tanta, tantissima roba), Spiderman e gli X-Men si era appena suicidati con terzi capitoli deludenti, per non parlare di Daredevil ed Elektra. Insomma: Iron Man usciva quasi fuori tempo massimo (la mia percezione era questa) in un clima di generale disinteresse ma io andai a vederlo, primo perché il trailer prometteva benissimo, secondo perché mi aspettavo un onesto film d'azione ben confezionato e niente di più.
    Poi fu tipo l'apoteosi, roba che convincevo anche i passanti ad andarlo a vedere.
    E' stato il punto zero, la vera nascita del Marvel cinematic universe e l'Iron Man di Downey Jr. ne è tuttora il pilastro, un collante poderoso senza il quale le cose non sarebbero le stesse.
    La saga di Thor o di Captain America vivono più che altro di rendita, perché l'apporto reale in termini di storia e di sceneggiatura della storyline di Tony Stark è unica: influenza Civil War, influenza il nuovo Spiderman ("se non sei niente senza il costume non meriti di indossarlo") ecc.
    E poi, dobbiamo ringraziare Iron Man per aver portato Scarlett Johansson nei cinecomic. Che già basterebbe questo per fargli la hola...

    Bob.

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    1. Ancora una volta la pensiamo uguale (ma dai!? Non succede mai), il punto più buio della vita di Tony (senza Pepper) produce "Civil War" ma è un personaggio che impara dai suoi errori e cerca di rimediare, infatti il nuovo eroe (Spidey) lo prende sotto la sua ala protettiva, l'MCU è il lungo arco narrativo di un personaggio più degli altri, Tony Stark ;-) Cheers

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  13. Joker: "Perchè. Sei. Così. Sorridente?"
    Cassidy: "Perchè sto guardando Iron Man, mica un film di NOlan" :D

    "Iron Man" è stato veramente una mossa azzeccata.Il film mi aveva conquistato sin dalla prima visione graztie alle scene crude con Stark prigioniero e poi... bè, ovviamente per il signor Robert, uno dei interpreti più longevi per un ruolo da supereroe (fa a gara con il Wolwerine di Jackman, e vince pure).
    Personalmente è tra i miei capitoli preferiti di questa saga, insieme a "Thor Ragnarok" (una commedia perfetta, altro che "cinepanettone"!) e Spider Man Homecoming (un fresco ritorno di Spidey).

    Saluti!

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    1. Ahahaha io sono mooooolto più fuori di testa del Joker :-P Concordo su tutto, questa storia del cinepanettone ha bello che rotto le palle, preferisco dieci "Ragnarok" ad un solo "Pantera Nera moscio". "Homecoming" invece è la prova che si possono ancora aggiornare i super eroi rispettandone la natura ;-) Cheers

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  14. Il 2008 fu un anno importantissimo per i cinecomics, il Cavaliere Oscuro per me non è sopravvalutato (nel senso che è un film più che valido nei suoi intenti) ma è stato mal interpretato o preso inspiegabilmente come punto di riferimento per il genere, dicevo fu un anno importantissimo perché vide l'uscita anche di Iron Man che a modo suo segnò un epoca in modo altrettanto potente, un po' grazie al film e un po' (tanto) per quella scena post-credit, due modi di fare cinefumetto che non devono essere visti necessariamente come uno la morte dell'altro come purtroppo fanno in tanti, troppi, ma complementari.
    Il Tony Stark cinematografico è tanto diverso da quello classico dei fumetti ma questo ha permesso al personaggio di decollare, in tutti i sensi, leggo Iron Man praticamente dalle primissime storie edite dall'allora Marvel Italia e bisogna ammettere che gli mancava quel qualcosa che lo rendesse un personaggio carismatico, davvero interessante anche nel suo essere contraddittorio, anche se ad honor del vero una bozza di quel che è stato poi nel film c'era già nella primissima versione Ultimate dell'eroe vista in Ultimate Marvel Team-Up di Bendis.
    Come tante cose di successo ora è anche un personaggio odiato, francamente non capisco perché odiare una cosa perché piace.a
    Chiudo dicendo la mia su Civil War, quella fumettistica, perché ci tengo a ribadire il mio #TonyWasRight e #TeamIronMan. Si, non l'ha gestita bene (per usare un eufemismo) ma nel contesto narrativo e da un punto di vista reale (cosa che voleva essere/fare) la registrazione dei superumani ha senso ed è giusta. Per quanto mi riguarda non ha sbagliato solo Stark ma anche Cap, la storia infatti se ci si sofferma bene a riflettere non da ragione a nessuno dei due, a nessuna delle due fazioni, anche se poi alla fine "vincono" i registrati.

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    1. Sono più bilioso del necessario con “Il cavaliere oscuro” perché non sopporto il modo in cui tanti lo considerino un film impeccabile, bellissimo, perfetto “Capolavorò”, mi piace, a tratti anche parecchio, ma lo ritengo sopravvalutato per questo, un giorno prenderò il pipistrello per le orecchie e ne parleremo di questo Cavaliere Oscuro, dovrò affrontarlo ancora ;-)

      Iron man per certi versi è stato la risposta alla Distinta Concorrenza, sono nati due tipi di approcci ai personaggi di carta. Verissimo, ma tanto, tanto tanto MCU pesca dai fumetti Ultimate, e non solo per il look di Nick Fury/Sam Jackson ;-)

      Si vero, in un contesto reale la registrazione vincerebbe, d’altra parte la registrazione dei super eroi era alla base di “Watchmen” (in parte), “Batman il ritorno del cavaliere oscuro” (molto) e pure degli Incredibili della Pixar ;-) Alla fine è stata gestita male, #TeamTony faceva solo cose negative (uccidere Golia usando RoboThor ad esempio), ma per mesi le storie Marvel dopo “Civil War” sono state ambientate in un mondo dove Tony Stark era il ministro della difesa, capo dello SHIELD e ideatore dell’iniziativa dei 50 stati, quindi malgrado il bellissimo “Rompete le righe” di Cap (dialogo scritto da Joss Whedon, che mi emoziona ancora) alla fine aveva vinto Tony. Cheers!

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    2. Io che adoro "Il cavaliere oscuro", dico che nella mia percezione di allora non l'ho volutamente citato perché ho sempre considerato i film di Batman fuori dalle logiche del cinecomic, e non dovrebbero essere un punto di riferimento del Genere. Per un motivo o per un altro, Batman in quanto personaggio, al cinema fa storia a sé, sempre l'ha fatta e forse la farà sempre (anche se DC si sta sforzando di rompere questa regola).
      Ci vorrebbe un paginone per spiegarne i motivi, ma sta di fatto che "IL Cinecomic" passa dai personaggi Marvel, forse per la capacità di intrecciare le storie degli uni con gli altri, senza restare chiusi su un singolo personaggio (ed è forse questo il motivo del successo iniziale degli X-Men: tante personalità, tante storie, tutte da raccontare, mentre appare assai più debole l'intreccio tra gli eroi DC/JL).

      p.s. Civil War non lo conosco come fumetto ma come film è una delle vette più alte del MCU, nonostante la storia stantia della registrazione degli eroi (già vista/sentita in X-Men).

      Bob.

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    3. In effetti è vero, all'MCU v il merito di aver reso canonico al cinema l'incontro tra personaggi che nei fumetti americani è un classico, il famigerato Marvel Team-Up. "civil War" come film è molto meglio della sua controparte cartacea, senza ombra di dubbio ;-) Cheers

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  15. Con un inizio così era chiaro che sarebbe andato sempre meglio, e infatti da lì partì un razzo che spero mai si fermerà ;)

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    1. Penso proprio che avremmo super eroi al cinema ancora per molto tempo ;-) Cheers

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    2. Quando pensi che stiano per scadere, e fare film solo per mungere la vacca, ti tirano fuori due robe come Deadpool e Ant-Man e certo che la barca continua col vento in poppa. Prendiamo Black Panther, che trovo il film con l'eroe più anonimo dell'ultimo decennio (non è certo carismatico), eppure è confezionato alla grande e il successo avuto l'ha meritato.
      Poi fai Thor 3, che Thor non è certo un esempio di trilogia di grandi storie, ma gli dai una stampella come Hulk e porti a casa il risultato un'altra volta.

      Bob.

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    3. Concordo in pieno, per me il terzo Thor è anche l'unico film che racconta l'arco narrativo di un personaggio, meglio dei due film precedenti, se poi si decidessero a dedicare un film al "mio" Hulk, non sarebbe male, ma se tutto va come spero, tengo le dita incrociate per un adattamento di "World War Hulk" ;-) Cheers

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  16. Un ottimo film e un ottimo inizio per il progetto Disney/Marvel, che è uno dei pochi negli ultimi anni ad avere una personalità ben definita.

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    1. Possono piacere o no, ma i film di super eroi sono l'unico vero genere di questi anni. Cheers!

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    2. Tra l'altro, manco a farlo apposta, domani sera trasmettono sia Il Cavaliere oscuro che Iron Man 3.

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    3. Con Lucius lo diciamo, ma ormai questa cosa che chi organizza i palinsesti leggi i nostri blog sta diventando insistente :-P Cheers

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  17. Vado in controtendenza. Ho cominciato a leggere marvel intorno ai primi anni del liceo e iron man, in breve periodo, è diventato uno dei miei personaggi preferiti. Ricordo ancora quando la marvel italia pubblicò la saga di war machine. Ancora oggi rimane uno degli eroi più affascinanti e, ci tengo a dirlo, in civil war io inizialmente ero per stark. Nel senso che il suo assunto (i poteri sono armi e la gente non può andare in giro con le capacità di abbattere un palazzo come se fosse una cosa normale) iniziale non lo trovavo sbagliato. Apriva dilemmi morali. Poi purtroppo, ed è quello che io ho trovato indigeribile, mi hanno fatto fare un turn da paura a Reed Richiards che forse a furia di combattere il personaggio più figo della marvel (ovviamente il Dottor Destino) forse ha cominciato a somogliargli. Perchè il civil war chi costruisce la prigione extradimensionale è lui, chi fa in provetta Thor è lui. Stark magari gli darà i soldi per farlo ma la mente dietro è Mr Fantastic.
    Il film di iron man è praticamente perfetto per quello che deve fare ma anche io devo spezzare una lancia a favore dell'hulk di Ang Lee che non è perfetto ma esplora bene quello che all'epoca erano le storie del personaggio. Scritte da un Peter David in stato di grazia il rapporto padre/Bruce, la psicologia di Hulk, i suoi cambiamenti da mostro rabbioso a genio capace di sollevare astronavi, erano tutti temi che erano al centro del fumetto. Da questo punto di vista Ang Lee cercò di interpretare quel marasma.
    Infine, permettimi Cassidy, Agent of shield non fa per nulla schifo. E' una delle pochissime serie tv che parte davvero male (la 1 stagione risulta anonima) ma migliora di stagione in stagione. Oggi ha raggiunto livelli di Sci/fi niente male inserendo nel contesto del marvel universe inumani e Kree. Diciamo che è partita acerba, parecchio, ma ha saputo crescere a differenza di tante altre serie tutte uguali nello svolgimento oppure calanti dopo le prime stagioni

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    1. L'idea alla base di "Civil War" è molto bella, peccato che abbiano svaccato, invece di due schieramenti con motivazioni, abbiamo i buoni e i cattivi, si vede che la Marvel stava già abbandonando gli FQ, Mr. Fantastic è una macchietta, brutta copia di Victor Von Doom, che considero ancora uno dei migliori personaggi della Marvel di sempre.
      L'Hulk di Ang Lee si mette in scia a Peter David alla grande, ed io adoro PAD, inoltre aggiungeva dei dettagli mica male al personaggio, era un film con dei numeri ;-)
      Si vero, Agent of SHIELD inizia con un buon pilot (i dialoghi di Joss Whedon aiutano) poi diventa una brutta copia di "Relic Hunter" l'ho seguito per due stagioni, per un po' ho continuato a seguirlo solo per la presenza di Adrianne Palicki, ma non mi ha mai preso, Palicki a parte, mi era tutto abbastanza insopportabile, ma è sicuramente un limite mio. Cheers!

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  18. ottimo commento.

    bel film iron man.

    ma perchè tutti odiate il corvo?? chiedo cscusa volevo dire daredevill con ben affleck??

    saluti

    rdm

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    1. Grazie mille gentilissimo! ;-) La scena del Corvo con la doppia D sarà coreografica quando vuoi, ma non ha senso, come fa un cieco a disegnare il logo a terra con la benzina :-P Cheers

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  19. Cass... so che magati vorresti essere un figaccione alla Iron Man, ma se fossi un supereroe saresti dalle parti di Quicksilver o Flash: oltre al tempo di scrivere i tuoi paginoni anche quello di rispondere praticamente a tutti i commenti. Cheers.
    Bob.

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    1. Ahaah magari avessi i poteri di Quicksilver o Flash, ridurrei i tempi anche solo per tornare a casa dal lavoro! Se qualcuno spende un minuto del suo tempo a scrivermi, mi pare giusto rispondergli, finché tengo il passo farò sempre così, grazie! ;-) Cheers

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