sabato 14 aprile 2018

Educazione informatica: Il mio primo computer


Tutto è iniziato con la catena di SanTagTonio, anzi… SanTag nerdAntonio iniziata da redbavon. Ma questo viaggio a ritroso nella mia memoria è stato idealmente patrocinato da Lucius Etruscus, che mi ha nominato dalle pagine del suo blog Non quel marlowe, grazie ad entrambi! Mi sono molto divertito a riconnettere le sinapsi mentali, ma prima di iniziare, una bella sigla a tema!

Non ho alcun dubbio, ogni volta che mi ritrovo a pensare quale sia stato il mio primo computer, mi ritornano sempre alle mente le mille battute fatte sul mio vecchio Amiga 500. Vi lascio solo immaginare a quanti giochi di parole scemi si esponeva quel glorioso pezzo di tecnologia, a me e a tutti i miei amici, ma questo non ha cambiato di una virgola il fatto che riuscivamo comunque a passarci il nostro ragguardevole numero di ore, molte delle quali passate a fissare lo schermo dove faceva bella mostra di sé la mitica manina stilizzata che reggeva il floppy disk!

"Non ce la faccio, troppi ricordi" (Cit.)
Prima di averne uno sulla scrivania della mia camera, l’Amiga 500 era già entrato a gamba tesa nella mia vita per vie traverse. Il vero smanettone della famiglia è sempre stato mio cugino (ciao cugino!) di qualche anno più grande di me che l’Amiga 500 lo faceva piangere per l’uso massiccio che ne faceva.

Ovviamente qualche tempo dopo il famigerato aggeggio ha fatto il suo esordio anche a casa mia, stiamo parlando degli ultimi scampoli di anni ’80, potrebbe essere stato l’89, perché sicuramente andavo già a scuola quindi il vostro amichevole Cassidy di quartiere aveva circa sei anni, e a quel monolite grigio chiaro gli ho voluto benissimo da subito.

Lo sformo di memoria lo ammetto, è notevole, ma sono abbastanza certo che l’infernale macchinario abbia ricevuto il benestare materno prima di manifestarsi in camera mia, ufficialmente mi avrebbe dovuto aiutare con la scuola. In pratica lo ha fatto, nel senso che con le ore passate a giocare con l’Amiga 500, potevo allegramente dimenticare il tempo che ero costretto a passare tra i banchi di scuola. Anche se non credo fosse quello l’intento di mia madre, ecco.

Per chi di voi fosse schifosamente giovane, tenterò di descrivervi cosa era un Amiga 500, tenetevi forte perché per molti di voi potrebbe essere uno shock culturale: Un mouse a due tasti grigio con la pallina che faceva grrrruu gruuuu ad ogni movimento. Un enorme trasformatore con un tasto On/Off ridicolmente piccolo. Il resto? Una specie di ibrido come se una tastiera da computer e il case orizzontale di un PC si fossero fusi insieme in una specie di Brundlemosca informatica.

Sono una tastiera, che sognava di essere un computer (Quasi-cit.)
Le dimensioni allungante del tastierone, erano giustificate dal fatto che lateralmente era presente il lettore floppy. Ora, io lo so che molti di voi considerano i floppy disk solamente l’icona “Salva” sulla maggior parte dei programmi di scrittura che usate oggi, ma un tempo quei cosetti di plastica blu (le versioni colorate erano un lusso che è arrivato solamente molti anni dopo) era l’unico modo per salvare informazioni, ma anche il vero cuore del mio Amiga 500.

Un floppy disk da 3,5” aveva la ragguardevole capacità di immagazzinare fino alla bellezza di 1.4 Mb. Sul vostro attuale smartphone, persino l’emoticon più ridicola, quella che non usate mai, tipo quella del gattino felice, come minimo si attesta intorno ai 5 Mb, quindi fatevi due conti.

No avendo una memoria interna, l’Amiga 500 caricava tutto da floppy, quindi per far partire un gioco, almeno uno che fosse un minimo sensato, dovevi inserire uno dopo l’altro dai quattro agli… otto centosessanta floppy. Insomma accendevi l’Amiga 500 la mattina, guardavi Magnum P.I. inserivi il secondo floppy, guardavi l’A-Team, sotto con il terzo, e poi verso le due del pomeriggio potevi giocare.

Considerate che ho imparato a scrivere su una tastiera, seguendo le dritte impartite da mia madre (forse del suo lavoro in un ufficio contabile) su una vecchia macchina da scrivere, che poteva essere una Olivetti, quindi il passaggio alla tastiera dell’Amiga 500 è stato naturale, ma proprio grazie a quello scatolone colore nebbia ho alimentato la mia curiosità per i computer, se ho sempre considerato i PC qualcosa di divertente che può facilitarti nella tua quotidianità, è perché ho avuto la possibilità di esplorare l’Amiga 500 in lungo e in largo.

La foto è pescata da Google, ma avevo lo stesso identico Joystick!
Chiunque, tra amici che venivano a casa a giocare, fino a mia nonna, dovevano avere a che fare con quel coso che per tutti ormai era solo l’Amiga. Quel tipo di rapporto stretto che un bambino può avere con i suoi giocattoli che di fatto ha contribuito un casino a trasformarmi nel Nerd che sono ancora oggi. Qualche dettaglio? I floppy disk rotti (perché si rompevano sempre) venivano smontati dal sottoscritto e utilizzati come barricate nelle mie battaglie con i G.I.Joe, insomma più che un semplice Amiga, direi proprio un amica di famiglia e d’infanzia. Quei giochi di parole tornano buoni ancora oggi.

Ho sviluppato la capacità di smanettare su un PC, tutto per far funzionare il gioco nuovo che mi era appena arrivato, mentre quel computer diventava parte integrante dei miei giochi, ad esempio sulla confezione in plastica porta floppy, avevo incollato una figurina doppia dell’album di Jurassic Park (storia vera).

Tra amici, vicini di casa e mio cugino, avevo anche un discreto giro di giochi, qualcuno originale, molti invece semplicemente piratati e copiati, quindi ho potuto giocare a lungo con titolo gloriosi come “SIM City” oppure il mio videogioco preferito di sempre: The Secret of Monkey Island.

Ancora oggi, se vedo questi pixel mi viene voglia di Grog.
Ma vogliamo dimenticarci di robetta di assoluto spasso come “Worms” oppure il mitico “Lemmings”, ancora oggi mi ricordo il verso che facevano i Lemmings una volta portata in salvo: Uh-yih!

Non mancavano roba più movimentata come “Turrican II” (che avevo addirittura originale) o “Midnight resistance” uno sparatutto a scorrimento laterale che mi piaceva un sacco perché il protagonista somigliava a John Rambo.
Le ore passate a sparare, voi non avete idea.
Avevo anche dei titoli che nella mia testa erano roba seria, quasi per adulti, tipo il fighissimo “Another World”, storia di un ragazzo che finiva in un mondo parallelo al limite del Lovecraftiano, tra potali dimensionali e memoria cancellata, una roba difficilissima da giocare (quella cazzo di “sanguisuga”, primo mostro del gioco, mi feriva alla gamba ad ogni maledetta partita!) ma veramente oscura e midnight resistancebellissima. Così come “Syndicate”, immaginate un’avventura con dei cyborg potenziabili che sembravano usciti dalla mente di William Gibson.

Menzione speciale al giochino di guerra, in parti uguale sanguinario e pacifista “Cannon Fodder” in cui dovevi condurre alcuni soldati vivi fuori da un contesto di guerra in puro stile Vietnam, ed ogni volta che te ne moriva uno, sulla collina dei caduti spuntava la tomba con nome e grado, giusto a ricordarti che il poveretto non avrebbe mai più rivisto i suoi cari per colpa tua. Il tutto con un intro musicale che definire esaltate è altamente riduttivo:

Insomma, l’Amiga 500 per me è stato più di un giocattolo, meno di un cane, decisamente più di un grosso tastierone grigio chiaro. Un eroico guerriero proveniente da un’era passata che mi ha accompagnato per anni fino a cadere il passo davanti all’incedere della tecnologia di cui non teneva più il passo. Proprio in quel momento, è arrivato l’Amiga 1200! Ma questa, è un’altra storia.

Per portare avanti il tag, per questa volta non nomino nessuno, anzi! Nomino tutti quelli che vogliono portare avanti il giochino, fatevi sotto voglio vedermi tutti andare a ritrovare il vostro primo computer nella memoria ROM del vostro cranio.

34 commenti:

  1. Il mio primo è stato il glorioso Commodore 64! Ma ero decisamente troppo ragazzino e a parte digitare LOAD, RETURNO e poi premere il tasto Play (“Press Play on Tape”) sul mangiacassette non facevo.
    L’Amiga invece... Ore e ore (e ore) passate sopra. Tutti i giochi che hai nominato li avevo (dei 12 floppy del secondo Monkey Island ne vogliamo parlare?!?!) anche se quello che mi ha dato le maggiori soddisfazioni è stato Heimdall 2.

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    1. Il Commodore 64 non l'ho mai avuto, ci giocavo a casa di amici ma avevo solo l'Amiga, dici bene il secondo Monkey Island aveva un numero esagerato di floppy, ma valeva la pena attendere! ;-) Cheers

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  2. Ah ecco, credevo non rispondesse più nessuno a questa idea carina! Dopppia nomination dato che già RedBavon aveva nominato tutti noi della GL 😃
    Ah ma allora non ero l'unico a fare battute sul nome, gli altri blogger che hanno parlato di questo prodotto, non ne hanno fatto cenno!
    Come scritto anche da altri, mai posseduta purtroppo ma ci ho giocato da amici di amici e per questo ho un ricordo molto nebbioso ma comunque positivo.

    p.s. l'altro ieri ho lasciato un commento sul post di Beyond Skyline, mi sa che ti è sfuggito (o forse ti sono andato sul cazzo per ciò che ho detto... molto probabile 😄).

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    1. Ci ho messo un po' di tempo per rispondere ma ci tenevo a farlo, e ringrazio sia RedBavon che Lucius per l'occasione di viaggiare indietro nei ricordi ;-) No no, con i miei amici si scherzava tutti sul nome, le cose sono due, il resto dei Blogger nega, oppure, tu ed io avevamo gli stessi amici ;-) Cheers!

      P.S. Scherzi? Belli o brutti leggo e rispondo a tutti i commenti, se spendete anche solo un minuto per scrivere, meritate una risposta, più tardi controllo, devo essermelo perso io tutto qua.

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  3. Io ho il post pronto, ma esigenze di pubblicazione lo hanno fatto slittare. L'Amiga 500...Fine anni '80..gli Amiga che ho visto io dovevano essere i modelli successivi. C'era però ancora la manina stilizzata! Cannon Fodder mi dice qualcosa, però uno dei miei giochi preferiti dell'Amiga, a proposito di cannoni, era Nord e Sud, qualcuno se lo ricorda?

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    1. Qualcuno se lo ricorda? Come si fa dimenticare quel piccolo gioiellino di strategia spicciola, ma con un coefficiente di FUEPS (Faccio l'Ultima E Poi Smetto)fuori parametro.
      Gioco pubblicato dalla francese Infogrames. La guerra di secessione interpretata da Pecos Bill!
      Per quattro spicci esiste una versione su Steam per PC. il titolo è The Bluecoats: North vs South, in questo momento è in promozione a due euro e mezzo. L'ho giocata e rende merito alla versione Amiga, con una grafica aggiornata (per quanto non se ne sentisse il bisogno).

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    2. Nord e Sud se me lo ricordo!?! Ma stai scherzando, ho imparato il francese leggendo i menù di quel gioco, RedBavon ha riassunto molto bene, ho fatto battaglie epiche e assalti a treni e fortini ancora più epici, unica la mia passione per il west, ai fumetti un po' in stile Asterix, un pezzo di cuore! :-D Cheers

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    3. Non mi dite così che poi mi lascio tentare e ricomincio a giocarci subito! ;-)

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    4. Come dimenticare Nord & Sud.
      Se cliccavi sul sedere del fotografo con il mouse, partiva la risata dello stesso. :-P

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    5. Quando l'ho scoperto, ogni volta che passavo sulla schermata cliccavo e me la ridevo a mia volta ;-) Cheers

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  4. Non essendomi mai fatto l'Amiga (eh eh giochi di parole a go-go!) ti ho letto con piacere: non sapevo che anche l'Amiga fosse sprovvista di memoria interna.
    Io ricordo il gioco di Star Trek 25th Anniversary coi suoi tipo 8 floppy da 1 mega, che mi sembrava una roba titanica: di solito giocavo a roba più piccola, che entrava in un solo floppy.
    Infine, mi confermi un fenomeno che ho notato: chi ha cominciato da piccolo a scrivere su tastiera (Olivetti o computer) ha molta più facilità ad esprimersi nel digitale, rispetto a chi ha imparato tardi e considera "faticosa" l'idea di veicolare il proprio pensiero attraverso una tastiera...

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    1. Vedi? Sei entrato subito nello spirito giusto di chi aveva un Amiga e ci scherzava sopra ;-) Il bello era quando dopo aver caricato per intero un floppy, ti chiedeva di inserire il disco numero tre, poi di nuovo l'uno, poi il quarto, poi di nuovo l'uno e via così, anche quello era parte del gioco ;-)
      Che poi scrivere su macchina da scrivere è diverso, però mi divertivo a farlo seguendo le indicazioni di mia madre, quindi la tua teoria per me è perfetta, per quanto mi riguarda una tastiera è il modo naturale per scrivere, anche più che con la penna per assurdo. Cheers!

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  5. Sono contento che tu abbia deciso di tirare la catena! Se poi mi scrivi "Amiga", mi colpisci al cuore perché per me è stato esattamente come l'hai descritta:"più di un giocattolo, meno di un cane". Non avendo avuto un Commodore64, ma un misconosciuto Coleco Adam, la vera iniziazione all'informatica e la definitiva conclamazione della malattia del "videogioco" è avvenuta grazie a questo tastierone, che poi per me è sempre stato femmina. Sarà stato per il facile gioco di parole del suo nome, dopotutto.
    La citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo "Non ce la faccio, troppi ricordi" si applica al mio caso (senza speranze) perchè se dovessi iniziare a scrivere dell'Amiga, potrei sviluppare l'equivalente de' I fratelli Karamazov, ma senza la mestria di Dostoevskij.
    Di tutti i titoli che hai citato, Another World e Cannon Fodder sono imprescindibili, ma se ne affollano nella mente un'altra trentina nello spazio di una frazione di secondo.
    Another World non l'avevo per Amiga, ma per Sega Mega Drive. L'ho terminato e di recente l'ho acquistato per meno di un euro nell'edizione del 20° anniversario (che in realtà è stato nel 2011). Ebbene, è successo esattamente come lo hai descritto: la maledetta sanguisuga!
    Ultima cosa e poi prometto smammo con queste barbosità di vecchia cariatide, sia tu sia Moz ricordate tempi biblici di caricamento. Non era esattamente un fulmine il drive dell'Amiga, ma il caricamento era effettivamente lungo solo per i giochi multi-disco e neanche per tutti.
    Space Ace si giocava che era una bellezza ed era su 4 dischi.
    Probabilmente adipende dal fatto che vevate solo un disk drive. In effetti con i giochi multi-disco (anche solo due) poteva essere uno sperpetuo la manualità da DJ. Io avevo anche il floppy disk esterno, gnè gnè ;)
    PS: inserisco il link nel mio post tra "Quelli che hanno tirato la catena" visto che ho nominato la Geek League in paranza.

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    1. Anche per me lo era, per questo mi riguarda si giocava con IL nintendo (maschile) o con l'Amiga, inteso al femminile, mai avuto dubbi, era come "Mother" del film "Alien" ;-) La citazione ad Aldo, Giovanni e Giacomo è adatta all'Amiga, ancora oggi se rivedo la mano con il floppy reagisco quasi come Giovanni ;-) Sei riuscito a non farti ferire dalla sanguisuga!? Se si sei un eroe! Era un gioco bellissimo, ne verrebbe fuori un gran film, era davvero una storia in stile Philip K. Dick.
      Su i giochi multi disco caricavano un sacco, gli altri no, ad esempio a Bomberman giocavo facile per ore ;-) Pure quello esterno? Roba da ricchi qui :-P Grazie a te per la nomination, è stata una gioia poter tornare idealmente a giocare con la mia Amiga. Cheers!

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    2. Non credo fosse una roba da ricchi, almeno quando lo comprai io. All'inzio c'era solo una versione originale della Commodore: un cassettone non ingombrante come quello del Commodore 64, ma di discrete dimensioni. Visto l'enorme successo dell'Amiga, iniziò la produzione di periferiche anche di terze parti e fu messo in commercio un disk dirve di dimensioni contenutissime, sottile e decisamente più silenzioso di quello originale. Il prezzo era - vafo a memoria - intorno alle 150-200 mila lire. Considera che l'espansione di memoria, indispensabile per quasu tutti i giochi aveva un prezzo di circa 200 mila lire.

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    3. Si scherzavo, era per dire perché ai tempi era roba rara, o per lo meno non era ancora così diffuso,dobbiamo ringraziare anche l'Amiga per l'innovazione della periferica esterna ;-) Cheers

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  6. Avevo inviato il commento, ma non è apparso, quindi spero di non ripetermi.
    L'Amiga 500 è il computer della mia vita, quindi con me sfondi una porta spalancata.

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    1. Da un paio di giorni Blogger svariona un po', tranquillo nessun doppio commento, in ogni caso ogni volta mi confermi che abbiamo parecchio in comune ;-) Cheers

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  7. il mio primo computer fu un compaq presario (che ai tempi andava tanto di moda), comprato pochi giorni prima della fine del 1999... non ricordo bene, ma sarà stato il 28 o il 29 dicembre di quell'anno, in barba a qualsiasi rischio bug y2k, di cui c'era la paranoia...
    dicevano che ci sarebbe stato il cataclisma globale dei computer, che sarebbero impazziti, ecc ecc... e io lo compro qualche giorno prima del presunto mega-bug... non si può dire che sia un credulone...
    :-D

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    1. L'apice della paranoia da fine millennio, hai fatto bene, io avevo un Compaq quando ho inziato a lavorare dopo nel 2003, all'ultimo arrivano hanno rifilato il vecchio pc, ma non che i miei colleghi fossero messi tanto meglio ;-) Cheers

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  8. L'ho avuto anche io, le immagini che hai postato fanno riemergere ricordi a paccate, che meraviglia. Però il mio primo è stato il C64 al quale forse sono ancor più affezionato.

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    1. Il C64 è più mitico, forse anche più popolare, ma l'Amiga è entrato nel cuore a tutti quelli che lo hanno avuto ;-) Cheers

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  9. Io sono partito da prima, dal Commodore 16..comunque l'Amiga 500 è stato veramente un signor computer, ce l'avevano poi i miei cugini e sbavavo ogni volta che andavo da loro, quando io ero passato invece ad un PC 8088, molto più professionale ma ridicolo se confrontavi i giochi..

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    1. A livello di giochi era davvero invidiabile, ma tutti avevamo un cugino con l'Amiga? fatemi capire ;-) Cheers

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  10. Il tuo post mi ricorda l'inside joke di Monkey Island dove a un certo punto ti chiedeva d'inserire un fantomatico disco 22 o 47 per far andare avanti il gioco.

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    1. Madonna cosa mi hai ricordato! Il genio di quel gioco non è mai stato celebrato abbastanza, e non era l'unico scherzetto nascosto al suo interno ;-) Cheers

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  11. Ma .... ma.... abbiamo vissuto la stessa infanza!!!! Piccolo dettaglio: io prima dell'amiga ho avuto l'atari ST1040... mooolto simile nella forma.. era tipo l'89 come te. L'amiga l'ho avuto qualche anno dopo, stufo dell'incompatibilità.
    Il mio figlioccio di 6 anni ha gia giocato tutti i monkey island, turrican 1 e 2, bubble bobble etc... grazie ad un emulatore amiga installato nel mac. Lo sto educando bene?
    Ciao!!!

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    1. Direi proprio di si, privarlo di questi capolavori per problemi strettamente tecnici sarebbe un crimine, grazie mille, porti avanti una tradizione! ;-) Cheers

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  12. Io non ho sentito parlare di videogiochi né di computer fino all'età di 10 anni (una specie di anacronismo della mia esistenza...)
    Ricordo un vicino di casa che mi invitava a giocare a Commodore 64 e inseriva nel "pc" delle cassette a nastro magnetico (come fosse lo stereo della macchina), e la cosa mi lasciava abbastanza sconvolto.
    I miei genitori si fecero truffare ad un corso d'informatica acquistando uno di quegli scatoloni a floppy disk e fu quasi amore. Poi il primo Sega Mega Drive e il primo Pc. Il mio primo PC era un Pentium 1 (avuto forse un mese prima che uscisse il Pentium 2!). Tengo la scheda madre appesa al muro come fosse un quadro d'autore. Là dentro, da qualche parte, c'era Duke Nukem 3D (ed ho esultato all'apparizione lampo del Duca in Ready Player One...)

    Bob. (sbagliando a digitare può diventare Vov... figlio adottivo di galline alcolizzate :-)

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    1. Ehee anche Vov non è male, le galline apprezzerebbero ;-)
      Anche io ho avuto il primo Pentium e ovviamente passato ore a giocare con il Duca, ma questo già lo sai bene. Felice che i tuoi si siano fatti "Truffare" allora, è stato positivo alla fine ;-) Cheers!

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  13. Si può avere nostalgia per qualcosa che funzionava 30 volte più lento delle tecnologie di adesso?
    Nel mio caso sì. :D
    I computer di fine anni '80 e anni '90 ormai sembrano reperti preistorici da riportare alla luce (prossimamente il film "Amiga Park", na na na na naaaa) ma sarò sincerissimo, li preferisco assai all'uso improprio e scorretto che si fa dei mezzi odierni. Noi avremo il ricordo di computer che per connettersi alla linea telefonica facevano rumori di gargarismi, i gggiovani di oggi quale ricordo specale avranno, invece? Eh?! eh?! XD

    Comunque sia mi sembra che "Lemmings" sia stato riadattato anche per delle versioni successive, io ci avevo gioato anche online.

    Uh - yih!!

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    1. Sai che il suono del modem 56k che si connetteva alla linea, ogni volta mi faceva venir voglia di andare in bagno a fare la pipì? Giuro, un riflesso condizionato, anche perché ne avevi tutto il tempo (storia vera). Ora andiamo tutti in giro con dei computer in tasta che ogni tanto usiamo anche per telefonare, ma secondo me ci sta ricordare quei vecchi scassoni con affetto, ci siamo cresciuti salvando Lemmings in fondo ;-) Cheers

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  14. Grande! Ed ecco qui il tuo Amiga 500, altro elemento che abbiamo in comune.
    Sai che io Monchi Ailand non l'ho mai trovato per Amiga? Piango ancora oggi ;___;
    Il mio joystick era differente, tutto nero coi tasti rossi.
    Sembrano, comunque, vibratori. Godiamo.

    Moz-

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    1. Si questo è decisamente un'altra grossa conferma delle nostre vite parallele. Davvero non lo avevi? Cavolo purtroppo una perdita, meritava un sacco. Però in effetti ne avevo anche un secondo di Joystick, dopo quello con base trasparente, avevo un altro più corto nero con i tasti tondi rossi. Storia vera ;-) Cheers

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