mercoledì 4 aprile 2018

Beyond Skyline (2018): E noi all'alieno lo menamo


Ma vi ricordate quanto era bello “Skyline” (2010)? Non ve lo ricordate? Bravi, perché infatti “Skyline” faceva schifo e se non lo avete mai visto, consideratevi fortunati. Invece, spero che abbiate visto “The Raid” (2011), il capolavoro di Gareth Evans, così su due piedi, se dovessi consigliarvi quale di questi due film vedere non avrei molti dubbi.

Anche perché “The Raid” è l’equivalente cinematografico di Christina Hendricks ricoperta da una montagna di Nutella. Mentre “Skyline” somiglia più ad una montagna di crema marrone che somiglia alla Nutella, ma fossi in voi non la spalmerei sul pane.

Perché vi parlo di due film qualitativamente agli antipodi e, a ben guardare, anche nella tipologia dei generi (invasione aliena uno, capolavoro delle arti marziali l’altro)? Perché hanno fatto un seguito di “Skyline” di cui nessuno sentiva il bisogno, ma dentro ci hanno messo tanto di quel “The Raid” che il risultato finale è comunque godibile.

I fratelli Strause non sono degli sprovveduti, hanno curato gli effetti speciali di un milione di film, tra i quali X-Men conflitto finale e Terminator 3 prima di esordire alla regia con il famigerato Aliens vs. Predator 2 che ha tutti i difetti del cinema di Colin e Greg Strause, ovvero una grande cura per i trucchi visivi al netto di una storia che fa ridere i polli.

"Cerco uno che si chiama Grillo!", "Uscito!", "Ah ok, torno più tardi" (la prova che non c'è vita intelligente nello spazio).
Di “Skyline” (2010) non ricordo molto, se non che era la storia di un’invasione aliena sulla città di Los Angeles (perché si sa che gli alieni al cinema atterrano solo negli Stati Uniti), però tutta ambientata in un appartamento per tenere bassi i costi, con trucchi realizzati alla grande peccato che i protagonisti del film risultassero così stupidi ed odiosi da fare venire voglia di tifare per gli alieni invasori. Poi, quando i protagonisti entravano dentro la nave aliena e il film iniziava a diventare figo, PUF! Titoli di coda, abbiamo finito i soldi, ciaione!

A salvare “Skyline” è il mestiere dei fratelli Strause, classico caso di "se sai fare bene una cosa (gli effetti speciali) non è detto che tu debba per forza fare anche il regista", ma il loro film è costato poco ed è andato benino nel mercato dell’home video e come spesso succede ai film americani con dentro un sacco di effetti speciali che raccolgono risate ai botteghini occidentali, poi in Oriente incassano un botto! Sì, perché i nostri amici dall’altra parte del globo vanno giù di testa per roba tipo Warcraft, oppure Pacific Rim, mentre sono completamente indifferenti a roba tipo Star Wars, ad esempio, e considerando gli ultimi film, mi pare una dimostrazione di saggezza.

Tutto roba che ai nostri amici orientali piace un sacco.
Ecco perché “Beyond Skyline” è in parte ambientato nell’isola di Giava e si porta nel suo DNA così tanta Indonesia, quando si parla di Indonesia in questi strambi anni ’10 si parla fondamentalmente di Iko Uwais e Yayan “Mad Dog” Ruhian. Degli applausi sarebbero graditi.

“Beyond Skyline” sembra il risultato di un sondaggio verso il pubblico, infatti sono stati aggiunte oppure tolte dalla storia le parti che funzionavano bene e quelle che facevano schifo. La parte dentro l’astronave ha più spazio ed in compenso gli odiosi protagonisti carisma-lesi sono stati dimenticati e sostituiti da gente che lo schermo lo sa tenere, anche recitando da solo dentro una macchina per 90 minuti, fate ciao ciao ai cretinoni del primo film, date il benvenuto a Frank Grillo!

"E.T. Telefono... cas"BANG!
Alla regia troviamo Liam O'Donnell assistente degli Strause (ogni volta che scrivo il loro cognome mi viene in mente Lorraine che dice ci vado con Levi Strauss) che tutto sommato fa un lavoro ottimo, dà il giusto ritmo al film e come un bravo vigile urbano dirige il traffico, lasciando il giusto spazio agli effetti speciali e ai suoi carismatici protagonisti. La storia torna indietro all’invasione mostrata nel primo film, solo che questa volta il punto di vista è quello del nostro Frank Grillo, sbirro di Los Angeles con la giacca di pelle e il pick-up nero che va al distretto a recuperare il figliolo adolescente, finito al fresco non è dato sapere perché, ma considerando il numero di casini che combina da qui al resto del film mettendosi nei guai da solo, come minimo avrà fatto qualcosa tipo pisciare su un’auto della polizia, perché gli scappava e non sapeva dove farla, una roba così.

Mentre Frank Grillo e il Grillo Junior il suo figliolo tornano a casa... Boom! Arrivano gli alieni con le loro navi spaziali giganti ed è qui che “Beyond Skyline” parte senza voltarsi più a guardare nessuno in faccia. Gli alieni bastardi hanno una specie di gigantesco raggio blu che se lo guardi, ti imbambola e ti attrae, un misto tra un grosso zampirone e la “Calamita per figa” (Cit.) di Borat, non so se ho reso l’idea.

Ci deve essere stato il salto generazione d’intelligenza nel suo caso.
Quel pirla del figlio di Frank Grillo mentre tutti urlano «Non guardate le luci!» lui le fissa e si ritrova a bordo della nave spaziale e mosso dall’istinto di autoconservazione del lemming che corre verso la scogliera, inizia a tocchicciare ogni singola cosa dentro la nave: un genio, no? Tanto che in tempo due secondi si ritrova incastrato nell’esoscheletro biomeccanico che gli alieni usano tipo tuta da combattimento. Oppure come pigiama per stare sul divano, non è chiaro, ma comunque è piuttosto figo.

Bisogna dire che gli effetti speciali non sono niente male, certo quando i mostroni alieni vengono mostrati (in quanto mostroni) di giorno e all’aperto, si vede che la CGI non è proprio pesche e crema, in compenso, le creature aliene, compresa quella con cui si interfaccia Frank Grillo e la realizzazione dell’interno della nave aliena non è niente male.

"Vieni nello spazio, vedrai che bello, ci divertiremo da matti..." (Quasi-Cit.)
Un tripudio di grosse uova gocciolanti appese al soffitto (chissà da dove arriva l’idea) di portelli biomeccanici che risultano tutti metallici e unticci in parti uguali, insomma il film non ha molti soldi, ma li usa tutti piuttosto bene, riuscendo a non passare mai per una poveracciata anzi, siccome può sbattersene del visto censura americano, non manca nemmeno una buona dose di violenza e arti strappati, tutta roba che a noi cinefili intellettuali piace un sacco.

Bisogna dire che il film ci mette un po’ ad ingranare, siccome Frank Grillo è un duro, ma in fondo anche un tenerone mentre si lancia nella ricerca del figlio, cerca di salvare quante più persone possibili, vada per il vecchio cieco interpretato da Antonio Fargas (l’Huggy Bear del telefilm degli anni ’70 “Starsky & Hutch”), vada pure per la capotreno bona Audrey (Bojana Novakovic, oh ma solo io becco autisti di bus incazzati e con la barba di tre giorni, non è mica giusta questa cosa!), quando poi il nostro Frank si mette a far partorire donne e salvare neonate s'inizia un po’ a guardare l’orologio.

Sui mezzi pubblici che uso io però capotreno così non ci sono, voglio fare reclamo!
Ed è qui che “Beyond Skyline” mena il suo colpo più duro: la nave aliena precipita in Indonesia e qui Frank Grillo fa la conoscenza di Sua, il capo della resistenza locale contro gli alieni che, vabbè, prima dell’arrivo degli alieni spacciava droga, ma non formalizziamoci sullo stile di vita di qualcuno, se quel qualcuno è Iko Uwais.

Sua va in giro con sua sorella Kanya, quindi ricapitolando: sotto i caschi da moto troviamo Sua che è il nostro Iko e sua sorella che è Pamelyn Chee. Risultato: ad un certo punto ci sono due coppie #TeamUSA Frank Grillo e Bojana Novakovic insieme a #TeamIndonesia Iko Uwais e Pamelyn Chee. Quello che li accomuna è il fatto che indossano tutti la canottiera e sono uno più spavaldo dell’altro, roba che potrebbero scacciare gli invasori dal pianeta solo con l’arroganza, ma per fortuna nostra preferiscono farlo a colpi di calci e pugni.

Un indonesiano extraterrestre (poco extra e molto terrestre).
Ma secondo voi se in giro c’è Iko Uwais, può mancare Yayan Ruhian? Assolutamente no, quindi se Iko interpreta il criminale il cui talento torna buono in caso di crisi, al mitico “Mad Dog” tocca il ruolo dello sbirro che gli dà la caccia e che diventerà un alleato contro gli invasori. Ora, io non so come si dica Distretto 13 - Le brigate della morte in Indonesiano, ma la dinamica mi pare proprio la stessa.

Più che primo contatto, con Mad Dog diventa ultimo contatto!
Anche perché se Frank Grillo buca lo schermo, Iko Uwais gli dà diverse piste, parla un inglese preciso dall’accento oggettivamente impossibile, però quando Grillo gli dice che in America c’è stata l’Apocalisse, lui risponde con cosette del tipo: «Siamo sopravvissuti all’Apocalisse americana, sopravvivremo anche a questo» e poi picchia come uno che vuole mantenere la parola: Frank, con tutto il rispetto, levati, ma levati proprio!

Il finale è una rissa reale in cui Grillo mena, Iko mena meglio, Mad Dog mena tutti (armato di Machete!) una bellissima caciara che mette in chiaro che qualunque cosa che entra nell’orbita di “The Raid” inizia a brillare di luce riflessa, persino una porcheria come “Skyline”.

Il comitato di benvenuto sul pianeta Terra.
Per rendere l'idea di che razza di intrattenimento può essere questo film, vi dico solo che i titoli sui titoli di coda scorre il “Bloopers reel”, gli errori degli attori sul set, stunt venuti male, battute sbagliate, come se fosse un film di Jackie Chan dei tempi d’oro, ma quanto sono belli i Bloopers a fine film? Specialmente se puoi vedere Iko Uwais che serissimo mantiene i pugni alti in posizione di difesa, finché il regista non urla «Stop!» anche se ha messo un piede sulla fiamma viva e ha la gamba del pantalone che va a fuoco.

Oppure, vedere Iko e Frank Grillo che si dicono «Let’s keep in touch», ma magari ragazzi magari! Se vi scappano altri film di puro intrattenimento come questo, portateli pure, a noi cinefili intellettuali queste robette piacciono un sacco.

26 commenti:

  1. Nooo cosa mi sei andato a trovare! Le botte aliene le voglio subbbbbbbbito! ^_^
    Condivido il giudizio su "Skyline", che invece all'epoca tutti salutarono come il più grande film di fantascienza della storia del cinema... PRIMA di vederlo! Si sa che i critici on line ci azzeccano sempre :-D Ovviamente, come vuole la regola, venti giorni dopo nessuno ricordava più il titolo...

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    1. No ma davvero ne avevano scritto bene di quella roba? Dai era atroce, bisognava avere la faccia come il lato B per venderlo al pubblico come anche solo discreto! Questo per fortuna corregge molte cose e tutte le altre le mena, gli Indonesiani sono una garanzia di figaggine ;-) Cheers!

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  2. Pensa che io non ricordo se Skyline l'ho visto o no :D il che è tutto dire..

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    1. Sei nel mezzo del sistema di auto preservazione del cervello, che in automatico cancella i brutti film dalla memoria per non arrecare danni ;-) Cheers

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  3. Ah e complimenti per la citazione dei Latte e i suoi derivati :D

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    1. Ti ringrazio, mi fanno sempre molto ridere, quindi ogni tanto fanno capolino ;-) Cheers

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  4. Ma Skyline era quello che poi ai protagonisti ci venivano gli occhi strani tipo neri con tutte quelle righe? Se si ricordo ben poco.

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    1. Era proprio quello, infatti la congiuntivite marziana si manifesta di nuovo anche qui. Per fortuna non ci sono più i protagonisti ricchi, viziati e bianchi che si atteggiavano a ragazzi neri del ghetto, per fortuna quelli sono scomparsi dai radar ;-) Cheers

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  5. Giù botte agli alieni cattivi! Voglio vederlo!

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    1. Ti assicuro che merita, la serata te la salva proprio a mani basse ;-) Cheers

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  6. Venduto in tempo zero. Ho letto "The Raid" e avevo già il film in calda pronto per stasera. Poteva pure essere il filmino del matrimonio di Uwais con Ruhian ubriaco merd@ che picchia i parenti della sposa, mi sarebbe piaciuto uguale!

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    1. Esiste un filmino del matrimonio di Iko con Ruhian ubriaco che picchia i parenti!? Lo VOGLIO! :-D
      Tutto questo per dire che “The Raid” da queste parti, piaciucchia due righe ;-) Cheers

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  7. Cioè... un sequel di Skyline... ormai si fa un sequel di qualsiasi cosa.
    "Eh, ma c'è Iko Uwais" allora aspetto i prossimi 5 capitoli :-)
    A questo punto voglio anche un sequel di Vacanze di Natale (Vacanze in Indonesia! non l'hanno mai fatto, non ancora...) e Iko che mena Boldi e De Sica. E un sequel di Titanic con Iko che mena Kate Winslet ("la tua vita andrà avanti, finchè non incontrerai i miei pugni..."). E un sequel di Fahrenheit 9/11 con Iko che mena Bush (e prende lo scalpo a Trump in "Uko Unchained" diretto da Tarantino). E un sequel di Donnie Darko con Iko vestito da coniglio gigante che mena chiunque...

    Bob

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    1. Iko contro il Titanic, avrebbe spezzato l’Iceberg con un pugno per poi girarsi, guardando Di Caprio e con il suo accento Inglese impossibile dirgli: «E tu saresti il re del mondo?» No sul serio, si scrive da sola una trama così! :-D

      «Perché indossi quello stupido costume da uom…» SBAM! «Zitto coniglio!».

      Cheers!

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  8. Ho un vuoto: Alien vs Predator 2. L'ho visto? Ne sento parlare oggi per la prima volta?

    Bello il riassunto della trama di Skyline.

    Invece, pur facendo fatica a stare dietro ai nomi degli attori di questo Beyond Skyline, devo dire che mi ha invogliato :D

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    1. Se vuoi toglierti il dubbio, trovi il mio commento anche ad AVP2, un indizio: É quello dove è tutto incredibilmente buio ;-) Ti ringrazio molto, fammi sapere come lo hai trovato, secondo me merita. Cheers!

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  9. Sembra essere quella buona dose di trash che potrebbe piacermi abbastanza! Segno!

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    1. Segna segna, ha il suo perché questo film te lo assicuro ;-) Cheers

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  10. Lo scopro ora da te!
    Lo guardo, magari mi divertirò a vederlo :)

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    1. Te lo consiglio, sono sicuro che ti divertirai, è "Ignorante" quel tanto che basta ;-) Cheers

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  11. Terrò conto del tuo giudizio, tuttavia a me Skyline piace, anche se The Raid non ricordo di aver visto..

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    1. Questo è il bello quando ci sei tu di mezzo, non abbiamo gli stessi gusti, ma il tuo giudizio tante volte mi trova d'accordo, anche quando scopro che forse sei l'unico al mondo che ha apprezzato "Skyline" :-P "The Raid" se lo avessi visto penso lo ricorderesti, tende a farsi notare ecco ;-) Cheers

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  12. Interessante, questo mi era proprio sfuggito.
    Una curiosità off-topic: cosa ne pensi de Il patto dei lupi?

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    1. Uscito un po’ in sordina, considerano genere, budget e cast è comprensibile perché, però merita.
      “Il patto dei lupi” non lo rivedo da circa un’era geologica, ai tempi mi era piaciuto, l’ho visto alla sua uscita, però non mi è più capitato di rivederlo, non sarebbe male un ripasso ;-) Cheers

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  13. Caspio (cit. Fry), questo post me l'ero perso!
    Non mi odiare ma a me è piaciuto molto Skyline. Ero andato al cinema da solo, senza aver mai visto il tralier e letto notizie, ho controllato tra le locandine e ho scelto quella che mi convinceva di più (di solito ci azzecco con 'sto metodo, mi capitava anche coi trailer quando non mettevano mezzo film o tutte le scene migliori). Sono uscito dalla sala più che soddisfatto.
    Non sentivo il bisogno di questo sequel, nonostante nel primo ci fosse un finale aperto. Però era uno di quelli "usa l'immaginazione", non "aspettati il seguito" e dopo tutti questi anni credevo fosse proprio così. Comunque ne parli positivamente, quindi lo recupererò senz'altro.

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    1. Beh allora ancora meglio! A me il primo non è piaciuto proprio per nulla (si era capito?) questo è molto migliore, quindi non può che andare meglio, fammi sapere se ti è piaciuto di più o di meno ;-) Cheers

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