martedì 20 marzo 2018

Jessica Jones - Stagione 2: Come rovinare un personaggio (in 13 comodi episodi)


Ultimamente i ragazzi della Marvel fanno discutere, Black Panther è stato un ottimo successo di pubblico, ma se devo dirvi che mi è piaciuto vi dovrei mentire, sul fronte del piccolo schermo, le cose non vanno tanto meglio. Ve lo dico, seguono SPOILER!

La serie d’esordio di Iron Fist ha raccolto quasi universalmente pernacchie, cose che capitano se per la parte di un maestro di Kung Fu, prendi uno che non sa tirate un pugno nemmeno per errore. Defenders non è andata tanto meglio, avrebbe dovuto essere un “Avengers” (2012) per il piccolo schermo, invece non ha decisamente sortito lo stesso effetto. È andata un po’ meglio con The Punisher, che personalmente ho gradito molto, ma non tutto il pubblico si è riconosciuto in questa interpretazione di Frank Castle.

Questa riassuntiva premessa per ribadire che la seconda stagione di Jessica Jones era piuttosto attesa, la prima stagione dedicata all’investigatrice con il dopo sbronza e l’igiene personale rivedibile, era stata una bella sorpresa. Il suo atteggiamento “Tu a Jessica Jones non gli devi caga' er cazzo!” ha conquistato anche quella parte di pubblico che non prevede i nerd senza ritorno come il sottoscritto, un risultato importante considerando che la storia editoriale del personaggio è cortissima e non stiamo certo parlando di uno dei personaggi più popolari della Casa della Idee, anzi.

Dovesse andare male questa serie, almeno è già pronta per Orange.
In quanto, come detto, Nerd senza possibilità di recupero, gran parte della mia curiosità per questa seconda stagione era proprio legata a questo: portare avanti la storia di un personaggio creato nel 2001 da Brian Michael Bendis, sulle pagine della serie “Alias” è una sfida mica da ridere, considerando che quasi tutto il materiale legato al personaggio era già stato trasposto per il piccolo schermo nella prima stagione.

Insomma, da qui in poi, la showrunner Melissa Rosenberg non poteva più contare sulla rete di sicurezza del fumetto originale, l’occasione per dimostrare a tutti di aver veramente capito il personaggio e di avere qualcosa da dire. Ora, mi piacerebbe poter star qui a raccontarvi che la missione è stata compiuta e che la seconda stagione di Jessica Jones è bellissima, ma come dicevo in apertura del post, non è mia abitudine mentire.

Questa seconda stagione non fa nemmeno il minimo riferimento agli eventi visti in The Defenders, poco male, il bello di Jessica Jones era anche il suo essere un’eroina assolutamente sui generis, ma proprio per questo la storia di cui è protagonista dovrebbe avere un minimo di spessore, nella prima stagione avevo trovato tutti i personaggi (compreso il cattivo!) ben più interessanti della protagonista, ma in questa seconda sono riusciti nella non proprio eroica impresa di rendermi odiosi e pallosi tutti, dal primo all’ultimo personaggio... Insomma: bravi, un trionfo!

"Io segno eh? Cassidy fa il sarcastico. No no continua dai, continua pure".
Andiamo per gradi, la prima cosa importante da dire è che con “Jessica Jones - Stagione 2” Netflix ha deciso di prendere #Me Too per le corna, non è importante quale sia la vostra posizione dei confronti del movimento, ma è chiaro che è sicuramente un fattore da tener conto oggi come oggi, la serie creata da Melissa Rosenberg da questo punto di vista non prende prigionieri.

Ognuno dei tredici episodi della serie è diretto da una regista, per citarne solo un paio piuttosto famose: Anna Foerster ormai storica collaboratrice di Roland Emmerich e Jennifer Lynch, figlia di cotanto padre che ha già diverse regie in parecchie serie tv. Per quanto mi riguarda l’idea non è solo molto coerente, ma anche importante, se poi a qualcuno fosse sfuggita la presa di posizione, basta dire che Netflix ha scelto di rilasciare tutti gli episodi della seconda stagione sulla sua piattaforma lo stesso giorno, l’8 marzo. No, giusto perché sia chiaro.

La scelta di Melissa Rosenberg è l’unica possibile, approfondire la questione dell’origine dei poteri di Jessica e con loro il passato tormentato della protagonista, per farlo si sceglie di portare in scena la famigerata IGH, una fantomatica società segreta con agganci ovunque, responsabile della sperimentazione su vari soggetti umani, tra cui Robert Coleman, uno stramboide giallo vestito che ama farsi chiamare Whizzer, una strizzata d’occhio per i lettori Marvel di vecchia data, perché il nome è lo stesso del velocista che combatteva accanto a Capitan America nella primissima incarnazione dei Difensori, stiamo parlando degli albori della Casa delle Idee, visto che il personaggio ha esordito per la prima volta nell’agosto del 1941 e qui è stato riadattato per adattarlo alla narrazione.

Non ha usato molto i suoi poteri di super velocista, è un pochino fuori forma.
Fatemi sorvolare sul finale del primo episodio (2x01 - Start at the Beginning) che proprio per via di Whizzer diventa involontariamente (tragi)comico, quello che s'intuisce molto presto è che la IGH, presentata come una specie di impero del male capace di dare scoppole fortissime sulla testa alla Weyland-Yutani, si riduce molto presto alla cospirazione di un uomo solo, in combutta con la madre di Jessica Jones, Alisa Jones (Janet McTeer) creduta morta nell’incidente automobilistico sempre citato e mai mostrato fin dalla prima stagione.

"Sembra di guardarmi in uno specchio" , "Ehm da quando non vai dall'oculista mamma?".
Ma quello che ho trovato davvero forzato e ben poco riuscito è proprio questo dover risultare femministi a tutti i costi, non che io abbia proprio nulla contro il femminismo anzi, ma se la presa di posizione va a discapito della storia, allora gente, abbiamo un problema e nemmeno piccolo.

Non c’è una singola svolta di trama che non preveda qualche messaggio femminista, il più delle volte grossolano e scritto con il pennarellone a punta grossa da inserire nella storia ad ogni piè sospinto, ad esempio, Patricia "Trish" Walker (Rachael Taylor) che nella prima stagione emergeva come un personaggio tosto che in molti momenti sapeva rubare la scena alla protagonista, anche senza avere i suoi super poteri, qui ne esce completamente demolita.

"Sono passata a trovare Frank Castle, ora possiamo andare".
Vuoi non sfruttare il passato di Patsy, una vera e propria Hannah Montana dell’universo Marvel, per non infilarci dentro un regista porcellone che non sa tenere le mani al suo posto? Ogni singola svolta della stagione sembra un’eterna gara a ribadire quanto i maschietti siano stronzi e quanto le donne debbano prendere in mano le loro vite, proprio il personaggio di Rachael Taylor è quello che ne esce con le gambe spezzate, non serve che nell’ultimo episodio mi butti nel mucchio una strizzata d’occhio al fatto che Trish Walker nei fumetti Marvel è l’eroina nota come Hellcat, la bellezza di una serie come “Jessica Jones” non era quella di fare contenti i Nerd come me con mezzucci come questo, ma era aver offerto al grande pubblico un’eroina femminile finalmente tosta, che nel suo rifiutare costumini aderenti e nomi di battaglia, fosse realistica e credibile per un pubblico che dei supereroi e dei loro nomi altisonanti interessa il giusto.

Ho la tua stessa filosofia di vita (e anche i guanti se per questo).
Non aiuta nemmeno la durata della stagione, tredici episodi da cinquanta minuti l’uno, sono un minutaggio totale davvero eccessivo per una storiella di origini che si rivela con il passare degli episodi molto più esile che quello che sarebbe stato legittimo sperare. Per certi versi anche la serie dedicata al Punitore soffriva di una sovrabbondanza di minuti che ne rallentavano il ritmo, ma dove Frank Castle sopperiva con azione e un finale in crescendo, Jessica Jones non riesca a fare lo stesso, anzi, il finale è davvero anticlimatico.

Prima abbozzi una fuga madre e figlia in versione Thelma e Louise da discount, poi sul più bello mammà Jones si tira in dietro (forse hanno realizzato che gli sarebbe costato troppo un finale così), per giocarsi malamente la carta di Patsy, a lungo unica vera famiglia di Jessica Jones, qui trasformata malamente in una cattiva contro voglia e pure molto poco credibile.

"Non è mica un burrone quello laggiù, vero?".
Non fatemi nemmeno iniziare a parlare dell’arco narrativo dell’avvocatessa Jeri Hogarth (Carrie-Anne Moss) che sembra proprio un'altra serie, il problema di tutte queste sottotrame è il loro risultare slegate e frammentarie, in certi momenti sembra che lo streaming di Netflix sia impazzito e di stare guardando spezzoni di tre serie diverse, una con un avvocato omosessuale con una malattia mortale che si gode gli ultimi giorni al meglio (ma perché poi? Bah!), dall’altra la parabola discendente della ex stellina Patsy, diventata la conduttrice radiofonica Trish e poi trasformata in tossica persa dall’inalatore di Will Simpson, uno dei personaggi, insieme a Foggy Nelson (Elden Henson) e il solito Turk (Rob Morgan) infilati nella storia per ricordare a tutti: "Hey gente, siamo una serie Marvel, noi abbiamo la continuity!".

Tutta questa sovrabbondanza di trame slegate tra di loro, non fa altro che ammazzare il ritmo, motivo per cui più di una volta mi sono ritrovato a guardare l’orologio, con il traguardo di quell’ultimo, tredicesimo episodio che mi sembrava non arrivare mai, soffocato in questo infinito bla bla bla senza fine.

"Ti stavi per caso addormentando davanti alla mia serie?" , "No riposavo solo gli occhi!".
Non basta inserire omaggi a “I gangsters” (1946) e “L'infernale Quinlan” (1958) per atteggiarsi a serie noir, un investigatore da Hardboiled devi saperlo scrivere, le bottiglie di alcool svuotate e i vicini di casa simpatici non sono certo sufficienti. Ed è chiaro che Melissa Rosenberg non sia per niente a suo agio con un personaggio che nell’idea del suo creatore, Brian Michael Bendis, era proprio questo un'investigatrice in puro stile Hardboiled, ma con i super poteri.

Il punto più basso della costruzione (o forse dovrei dire demolizione) di un personaggio arriva con il tedioso episodio (2x07 - I want your cray cray) che riduce tutto al fatto che Jessica Jones è stronza, perché la sua fiducia è stata tradita da un fidanzato stronzo. No, sul serio? Questo è il massimo che riuscite a fare? Il tutto, per altro, con la povera Rachael Taylor che, a mio avviso, è molto più brava di Krysten Ritter a recitare e che qui è costretta nel ruolo della fattona “Party girl”, in pratica una Lindsay Lohan qualunque.

Che sia messo agli atti che mi sono schierato a favore di Team Patsy.
Quindi origini del personaggio? Banalizzate e frettolose. La sua natura di tosta investigatrice Hardboiled? Gettata nel cesso per manifesta incapacità e il femminismo? Bersaglio mancato di un metro buono, perché tutte le svolte dei personaggi (e di Jessica Jones in particolare) passano attraverso le azioni di un uomo. Insomma: una tragedia, per di più pallosa. Ed ora lo dico a costo di far storcere qualche naso: Iron Fist azzoppato da un casting palesemente sbagliato, se non altro riusciva a raccontare una storia di origini con svolte decenti e anche appassionante, siamo sicuri che la seconda stagione di Jessica Jones non sia riuscita a fare peggio?

La mancanza di un cattivo vero e proprio (o di una cattiva, non mi formalizzo) da utilizzare come vera nemesi per Jessica Jones si sente terribilmente, mammà Jones in questo senso non funziona perché risulta fin troppo simile alla figlia (anche nell’indole) per notare davvero la differenza, risultato che il “Lato oscuro” di Jessica non emerge mai per davvero, nemmeno quando per colmare il vuoto di carisma di questa serie, torna in scena David “Più grande attore del mondo” Tennant di nuovo nei (violacei) panni di Kilgrave, per forza di cose poco più di una cameo che invece di aiutare la stagione, mette in chiaro l’abisso qualitativo rispetto a quella passata.

"Psss lo sai che questa serie non può fare a meno di me vero Jess?".
Persino il vicino di casa in stile “Uomo Coca-Coca”, il papà single interpretato da J.R. Ramirez, non fa altro che depotenziale il personaggio di Jessica Jones. Anche nei fumetti originali della Marvel la nostra Jessica ha spostato Luke Cage e partorito una bambina, ma questo senza mai perdere l’atteggiamento da tipa tosta che l’ha sempre caratterizzata. Qui, invece, sembra proprio che il messaggio sia opposto... Pensare che con la prima stagione Melissa Rosenberg mi aveva fatto dimenticare il fatto di essere stata responsabile di ben CINQUE sceneggiature per i film della saga di “Twilight”, guardando questa seconda stagione, scuotendo la testa mi sono ricordato il suo tragico curriculum.

Visto che mi piace dire le cose come stanno: Krysten Ritter non brilla proprio per simpatia, o per lo meno, a me da questa sensazione, trovo che sia molto brava ad interpretare la parte della stronza, era esattamente il ruolo che ricopriva in “Breaking Bad”, ma parliamo della stessa che recitava in “Non fidarti della str**** dell'interno 23”, quindi è la sua filmografia a parlare per lei. Se tu ad una così fai interpretare Miss Brava ragazza... No, sul serio, qui possiamo chiudere e andare tutti a casa.

24 commenti:

  1. Meno male che anche tu la pensi come me sulla Ritter! Oh, preciso che non ho il piacere di conoscerla e quasi sicuramente sarà una ragazza simpaticissima, dolce e sensibile. Ma a furia di fare la stronz@ in tv, l'idea che mi frulla in testa è che la Ritter sia una caga c@zzi di prima categoria. Giusto per restare in casa nostra Giovanna Mezzogiorno mi fa lo stesso effetto. Così come Margherita Buy mi sa da depressa cronica... Chiusa parentesi.

    Torniamo a "Jessica Jones". Personalmente sto facendo una fatica bestia a seguire le serie Netflix. Un po' per la mancanza di tempo, un po' perché sono una palla clamorosa. Te lo dico senza filtro così non andiamo incontro a fraintendimenti. La prima stgione di "Daredavil" fu qualcosa di clamoroso e inaspettato anche se, a guardarla bene bene, ha pure parecchie parti sonnolente. Ma ha pure toccato vette altissime e mai più replcate da nessun'altra serie Marvel. Già la seconda stagione però, non raggiunse i picchi della prima. Preferì giocarsi altre carte azzeccando qualcosa ma facendo pure sbadigliare molto (troppo) spesso. La prima annata di "Jessica Jones" non fu malaccio forse perchè, anche in questo caso, non ci aspettavamo nulla. Un eroina diversa, semi-sconosciuta e originale quanto basta. Oh, nulla di sensazionale ma gli episodi viaggiavano bene e la Ritter era perfettamente calata nel personaggio. Poi arrivarono "Luke Cage" che non ho manco finito (il vuoto cosmico), "Iron Fist" come sopra mentre "The Defenders" non ho voluto manco cominciarlo visto che 2 protagonisti su 4 mi hanno annoiato a morte. Solo "The Punisher" ha dato una leggerissima scossa ma troppo poco, troppo diluita e sopratutto troppo lunga come serie. Qualche episodio in meno avrebbe sicuramente giovato al ritmo. Un finale crescente gli ha fatto meritare una sufficienza stiracchiatissima ma quelli della Marvel hanno sprecato un pezzo da 90. Questa nuova stagione di "Jessica Jones" la aspettavo. Non con ansia, ma la aspettavo. Se mi dici che la noia, il buonismo e il "tirarla lunga" imperversa anche qua allora mi sa che la salto a piè pari senza rimpianti... Magari un paio di episodi li guarderò per togliermi lo sfizio ma se dovessero essere come immagino... Bye Bye Jessica!

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    1. Nemmeno io ho mai avuto il piacere ed è chiaro che stiamo distinguendo le due cose, ma la parte della stronza le viene alla grande, un peccato che Tim Burton sia ormai bollito, avrebbe potuto essere perfetta per i suoi film, anche solo per la combinazione pallore & occhiaie.

      Siamo perfettamente allineati sull’andazzo generale delle serie Marvel/Netflix. “The Punisher” è l’unica insieme a “Daredevil” che ha del potenziale per migliorare, sono due personaggi dalla storia editoriale molto lunga, perfette per ambientazioni urbane e realistiche. Questa stagione di Jessica Jones è una secchiata di acqua gelata. Cheers!

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  2. Ricordiamo poi che la Ritter è la sorella della Boldrini e gestisce migliaia di cooperative che assistono gli immigrati!!! VERGONIAAAA!!!! :D Comunque delle serie Netflix ho solo visto la prima puntata di Daredevil tempo fa e mi ero fatto 2 palle grandi come una casa, quindi per il momento ho passato..

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    1. Ahaahah quella storia della Boldrini è un capolavoro, bufale online 1, idioti 0 :-D Se non ti è piaciuto Daredevil puoi saltare tranquillamente, certo queste serie hanno tutte un ritmo lento, ma poi di solito meritano. Almeno fino a “Sorella della Boldrini - Stagione 2” :-P Cheers

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    2. Io sapevo che la sorella della Boldrini era andata in pensione giovanissima con 10.000€ al mese... Vedi le bufale che circolano in rete? Dove finiremo signora mia? Ah, la mala informazione! :-D

      N.B.: prima che venga qualche tizio a oscurare la Bara e a gambizzare noi e Cassidy, stiamo scherzando!

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    3. Vengono qui, ci invadono il blog, ci rubano i commenti e prendono pure 35 euro al giorno GOMBLOTTO! Ok la smetto, non riesco nemmeno a fare un imitazione decente ;-) Cheers

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  3. Io ho dei seri problemi con la Ritter, quindi tempo fa ho provato a vedere la prima puntata di questa serie stabilendo immediatamente che dovevo fermarmi per audodifesa: mi stavo trasformando in Hulk :-D
    Si che non sono geneticamente portato alla Marvel (men che meno alla DC) e se poi ci unisci un'attrice che non sopporto il mix è esplosivo! Quindi ti do ragione su tutto alla cieca :-D

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    1. Il bello, anzi il brutto visto che hanno sbagliato tutto, è che la forza di questa serie, stava proprio nel coinvolgere chi non è interessato alle super calzamaglie, risultato miseramente fallito alla luce dei risultati, ti ringrazio per la fiducia! ;-) Cheers

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  4. Un poco ovunque sento parlare delle serie Marvel-Netflix come di un concentrato di noia, in più -e spero di non venire frainteso- se come spettatore di sesso maschile ad ogni puntata mi sento ripetere di quanto facciano schifo gli uomini è ovvio che mi passi tutta la voglia di vedere Jessica Jones.
    Ovviamente io penso che il movimento #MeToo sia una cosa importante e condanno le violenze verso le donne, forse in questo caso però gli sceneggiatori e le varie registe hanno mancato di fantasia.

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    1. Da parte mia non può esistere fraintendimento, anche secondo me il movimento #MeToo ha un valore, però ora sempre che all’interno della fiction, sia diventato un elemento di cui tenere conto più che altro per risultare al passo con i tempi. Ci può stare anche la storia in cui gli uomini sono davvero tutti stronzi, ma se la messa in scena è così maldestra non solo si perde l’efficacia della presa di posizione, ma si finisce per raccontare una storielletta scema che non serve davvero a nessuno. Cheers

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  5. A me sia Defenders sia la prima stagione, proprio per la stronzaggine di lei, erano piaciuti parecchio...porca miseria mi hai smontato l'Hype (come dicono i ggiovani..)comunque la vedrò non appena finita quella assurdità che è la terza stagione di Z Nation....

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    1. Per me la stronzaggine di Jessica Jones è uno dei suoi punti di forza, se mi togli quella si perde la peculirità del personaggio. La sto guardando anche io Z Nation, piano piano, lento lento, sono ancora alle prese con la seconda stagione per ora. Cheers!

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  6. Ma tu lo sai che invece a me il telefilm dove faceva davvero la stronza a me divertiva un botto?
    Comunque sono ancora fermo alla fine della prima, ma in generale ho subito un gran calo d'interesse per le serie Marvel.
    Mi annoia un po' l'idea della continuity tra le serie.

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    1. Anche a me, non vorrei aver generato confusione, penso che sappia recitare solo la parte della stronza scazzata, ma quella gli riesce bene ;-) Il problema è quando in questa stagione, le chiedono di fare la brava che allora vuol dire proprio aver rovinato Jessica Jones. Cheers!

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  7. Evvabbè, dopo il film che rilancia la blaxploitation, ecco la serie womensploitation con messaggi femministi a gogo XD
    Non seguo queste serie ma è sempre un peccato quando non funzionano... come Punisher :p
    Mamma mia, quanto ci sono rimasto male.

    Moz-

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    1. Tra questa e Punisher ballano due o tre spanne in più per Frank. Quindi siccome so che non ti è piaciuta figurati questa! Cheers!

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    2. Sì, d paniscer la considero una cosa risolta a metà... Io volevo Frank fottuto Castle come per Ennis.

      Moz-

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    3. Siamo in due a volerlo, ma arriverà dai, diamogli tempo. Cheers

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  8. Meno male che ogni tanto mi ammazzi qualche serie, che non ho abbastanza vita davanti per vederle tutte.

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    1. Eh eh bene sono sempre contento di svolgere un ruolo socialmente utile ;-) Cheers

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  9. Rovinato non saprei, devo ancora vedere la prima ;)

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    1. La prima stagione a me è piaciuta, la seconda proprio no :-P Cheers

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  10. Visto che neanche la prima stagione mi ha convinto, Tennant a parte, sento che potrò tranquillamente farne a meno. :)

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    1. A meno che tu non sia un completista di Tennant, puoi saltare senza rimpianti ;-) Cheers

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