mercoledì 21 febbraio 2018

Noi3: Cuccioli (corazzati) in fuga

Devo ammettere che grazie ad Happy! mi è tornata secca la “Grant Morrisonite”, quindi qualche giorno fa mi è capitato per le mani la bella ristampa italiana, edita da RW Lion della storia scritta dallo scozzese pazzo. Una miniserie, come il titolo potrebbe far intuire, divisa in tre parti.

L’uomo nel corso della sua storia ha trovato modi sempre più articolati per ammazzarti, l’applicazione militare è un po’ il fiore all’occhiello del nostro reciproco ucciderci, nella furia distruttiva, vuoi lasciare indietro gli altri coinquilini del pianeta? Si va dai delfini utilizzati in marina, fino alle scimmie per bonificare i campi minati, insomma crudeltà chiama crudeltà e proprio su questo spunto parte la storia di “Noi3”.

Acronimo che sta “Nuovo Organismo Ibrido”, tre perché sono tre modelli differenti: Noi1 un cane, propenso a comandare il gruppo per la sua natuale fedeltà. Noi2 un gatto, micidiale e silenzioso assassino. Noi3 un coniglio furtivo e capace di intrufolarsi in piccoli spazi.

Eccoli qua, il lungo, il corto e il pacioccone del mondo animale.
Insieme sono il meglio per uccidere a distanza il nemico garantendo la sicurezza dei soldati umani, i tre animaletti sono corazzati con un esoscheletro anti protiettile, e tutta una serie di gadget progettati per aumentare le loro naturali caratteristiche, tipo Noi2 può sparare artigli fatti d’acciaio, ma il colpo di genio per quanto mi riguarda sono le bombette che Noi3 può sganciare, delle piccole palline nere che a ben guardarle sembrano proprio, beh, cacca di coniglio, se non fosse che ad un certo punto: Boom!

Ma i tre animaletti stanno per essere messi a dormire per sempre, anche se hanno servito al meglio il loro paese, come nella spettacolare scena d’apertura del volume, in cui insieme sono risuciti ad eliminare (nel modo più sanguinolento possibile) il capo di un grosso cartello della droga colombiano.

Si, bisogna dire che i dialoghi non sono proprio impegnativi da leggere ecco.
Quando alla scienziata che per anni si è presa cura dei tre animali, messa a capo del progetto militare vengono i rimorsi di coscienza, inizia la fuga del trio (all’erta e pieno di brio) ma anche la storia del fumetto, che si legge ad una velocità irrisoria, complice il minimale vocabolario dei tre animali, ma resta un fumetto veramente bello.

Grant Morrison non le manda a dire, apre oguna delle tre storie che compongono la miniserie con una pagina che raffigura quegli avvisi di animale scomparso che trovate per strada, il cane Bandit, il gatto Tinker e il coniglio Pirate, non hanno un passato, anzi lo hanno, ma Morrison si affida a quell’unica pagina per raccontarcelo. Ci mostra i tre protagonisti quando erano comodi a sonnecchiare sul divano, amati nella case a cui cercheranno di tornare una volta liberati dalla dottoressa complice della loro fuga.

Run to the hills (run for your lives).
Immaginate un po’ a Johnny di Corto Circuito, mescolate il tutto con la classica storia di cuccioli in fuga in pieno stile Disney, poi dimenticate tutto, perché i tre piccoletti saranno pure tenerini, ma sono corazzati come macchine da guerra, percepiscono tempo e distanze in maniera diversa da noi umani, e non si arrenderanno senza combattere, la caccia al cucciolo potrebbe diventare una gran massacro, cosa che puntualmente avviene.

Si perché la storia non tira via la mano quando è il momento di mostrare il sangue, che in un fumetto come questo della Vertigo non manca quasi mai, il perfetto controaltare per una storia che si basa sull’empatia verso i tre pucciosi protagonisti, la classica storia in cui se uno dei tre viene ferito, da lettori vieni voglia di fare «Nuuuoooo!» ma se insieme massacrano un plotone di soldati nel modo più sanguinoso possibile non è un grosso problema.

Lo dicevo anche scrivendo di Happy! Morrison si sta giocando parecchie storie belle dritte ed ultra violente in puro stile Garth Ennis, anche se devo ammettere, la storia dei tre cagnetti Red, Rover Charlie mi aveva preso molto di più, mentre “Noi3” ha altre freccie al suo arco, ad esempio il disegnatore, il mitico Frank Quitely.

Il talento di Mr. Ripley Quitely.
Ormai storico collaboratore di Morrison, i due lavorano insieme dai tempi della loro run sulle pagine degli X-Men per la Marvel e di “All-Star: Superman” per la Distinta Concorrenza. Quitely compensa una trama dritta, con pochi dialoghi e tanta azione con pagine su cui viene voglia di soffermarsi per godere dei tantissimi dettagli.

Sia anatomici, quando i tre animaletti massacrano e sbudellano i soldati cattivi (che in realtà sono solo canne da cannone, proprio come loro), sia nella realizzazione degli esoscheletri, che danno ai tre animali un aspetto da piccoli carri armati. Si vede proprio che sono stati progettati più che semplicemente disegnati, danno proprio l’impressione di poter funzionare sul serio se esistessero nel mondo reale.

Un utilizzo appena appena espressivo delle vignette direi.
Il meglio assoluto è la lunga scena di fuga dal laboratorio dei tre animali, una scelta estetica radicale: Sei pagine consecutive con una fitta griglia da diciotto vignette per ogni pagina. Ogni vignetta un fotogramma preso dalle telecamera di sorveglianza, l’effetto finale sono quattro o cinque punti di vista differenti, intervallati tra di loro, che si concludono con una doppia “Splash Page” liberatoria, sia per i tre protagonisti in fuga, che per noi lettori.

“Noi3” è una storia veloce in cui ci si affeziona ai protagonisti in pochissimi tempo, se siete tra quelli che preferiscono i cani, sarà impossibile non patteggiare per il fedele cagnone intenzionato a tornare a casa. Mentre se siete dei “Gattofili” il micio è veramente mitico, un assassino letale con un malcelato schifo per la razza umana, Morrison è bravissimo a caratterizzarlo con davvero niente. Ah se poi non appartenete a nessuna di queste categoria, beh c’è sempre il coniglio per cui tifare no?

Spiegatelo a lui che siete più tipi da cane.
Personalmente sono pure appassionato di fumetti, quindi con una storia mi sento un po’ a casa mia, felicissimo di aver recuperato questa ristampa.

20 commenti:

  1. Ho questo fumetto lì da un po'... Ma ora mi hai fatto venire voglia di leggerlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci ho messo pure io parecchio, più che altro mi è capitata per le mani la ristampa molto tardi. Posso dirti che si legge al volo, ed è un buonissima lettura ;-) Cheers

      Elimina
  2. Ero lì per lì per metterlo nel carrello di Amazon ma poi niente (voglio prendere Ash vs Evil Dead 2 e Happy ma mi mancano ancora pochi spicci per la spedizione aggratiss), c'è sempre qualcosa che mi frena, lo devo recuoerare da tempo, un giorno ce la farò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bisogna dire che per il numero di dialoghi, il volumetto è un po’ costoso, ma sulle pagine i disegni di Quitely fanno davvero la loro porca figura, tienilo a mente per i prossimi acquisti. Cheers!

      Elimina
  3. " il micio è veramente mitico, un assassino letale con un malcelato schifo per la razza umana"..come tutti i gatti del resto :D Comunque se lo becco in fumetteria o alle fiere potrei pure prenderlo, da gattofilo che sono!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dai? Sei Gattofilo? Non lo avrei mai detto :-P Scherzi a parte hai ragione, Morrison esaspera le caratteristiche base dei tre animali, fornendo loro un carattere semplice ma molto chiaro, come fare bene con poco ;-) Cheers

      Elimina
  4. Non conosco ma mi sembra roba buona ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo è, sono stati molto bravi a dare l’idea di tempo e spazio, percepiti in maniera differente rispetto a noi umani, una robetta che si lascia davvero leggere di gusto. Cheers!

      Elimina
  5. Altro fumetto da mettere nella lista desideri, maledizione! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eheh non mi maledire! Purtroppo i fumetti costano, a volte penso che se fossi fumatore risparmierei dei soldi :-P Cheers

      Elimina
  6. Ecco, Grant Morrison è uno che ho sempre voluto approfondire ma non sono mai riuscito, a parte Arkham Asylum non ho letto nulla di suo. Tu cosa mi consiglieresti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. “Arkham Asylum” è figo, ti coniglio sicuramente “Happy!”, trovi il link nel post per ulteriori dettagli. Ti consiglio, molto caldamente, il suo “Animal Man” come prendere un super eroe minore della Distinta Concorrenza, e fare davvero di innovativo, la storia del coyote è geniale ;-) Cheers!

      Elimina
  7. Morrison si era un pò appannato, anche in conseguenza di qualche problemuccio fisico, sono felice di vederlo tornare al suo meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, ma ultimamente è tornanto bello scalciante, per altro, ultimamente si è messo in testa di conquistare il piccolo schermo (con la serie tv tratta da “Happy!”) ma non solo, a breve tornerà su questa pagine citato in un film, così creo anche un minimo di suspence ;-) Cheers!

      Elimina
  8. Disegni splendidi, e Morrison è una garanzia. Un recupero ci sta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il volume della RW non è male, ha un sacco di pagine extra con i dietro le quinti della realizzazione, vale la pena ;-) Cheers

      Elimina
  9. Sono andato a sbirciare dopo la tua recensione, effettivamente il sangue non manca...mamma mia poi il 'boss' cattivo è veramente spaventoso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, ho evitato di parlare del Boss per non raccontare tutto, ma il sangue qui non manca, anzi! ;-) Cheers

      Elimina
  10. Dal titolo sembrava una cosa pucci-pucciosa!
    Invece è bella inquietante, me la segno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso sia proprio questo contrasto la sua forza ;-) Cheers

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...