martedì 16 gennaio 2018

Grosso guaio a Chinatown (2 di 3) - Il ritorno di Jack Burton: Facciamo gli auguri al Maestro!


Quando Vincenzo del blog l’ultimo spettacolo, mi ha chiesto se ero pronto per il compleanno del Maestro John Carpenter, la mia risposta è stata: Sono nato pronto!
Si perché ogni Carpenteriano sa che il 16 Gennaio è il compleanno del Maestro, ma quest’anno è speciale perché Giovanni fa cifra tonda, 70 anni che su l’ultimo spettacolo verranno festeggiati con uno dei loro bellissimi sondaggioni, mentre qui da noi sulla Bara Volante parliamo di Carpenter, però a fumetti!

Proprio come il grande Jack Burton, un Carpenteriano deve sempre farsi trovare pronto quando si parla del Maestro, quindi per questa occasione tiro fuori dalla manica il secondo volume del fumetto dedicato proprio alle (dis)avventure del camionista del Pork Chop Express.


Lo stile e la classe che contraddistinguono Jack Burton.
Alla fine del primo volume, pubblicato in Italia dalla Cosmo, Jack non se la passava molto bene, era finito all’inferno insieme al suo nemico di sempre, David Lo Pan. Proprio da qui Eric Powell riprende la storia e se anche voi come me guardate spesso il capolavoro Grosso guaio a Chinatown (ultimamente sono peggiorato, sono passato a rivederlo almeno DUE volte l’anno) sapete che per i cinesi non esiste un solo inferno, quindi Jack per non fare torto a nessuno pensa bene di attraversarli TUTTI per trovare una via d’uscita.

La spalla comica che affianca Jack questa volta è un enorme demone in armatura, che presto si rivela essere un mostriciattolo cicciotto dentro una grossa armatura sovradimensionata, sarà proprio lui a risolvere la situazione, mentre Jack è troppo impegnato a combinare casini come suo solito.

Sfruttando i suoi mitici riflessi fulminei, Jack si impadronisce della spada con cui sconfiggere Lo Pan e allo stesso tempo riesce ad aprirsi un varco verso il nostro mondo, con un piccolissimo problema però, Jack si risveglia dentro una teca in vetro, esposta nel retrobottega di un vecchio benzinaio in mezzo al niente… Nell’anno 2015!


Una delle ragguardevoli copertine americane, firmata dallo stesso Powell.
La seconda storia del volume comincia proprio da qui, ma con un cambio basket del team creativo, ai testi arriva Fred Van Lente, autore che conosco e apprezzo per la sua collaborazione con la Marvel Comics. Van Lente è uno che sa come far parlare i personaggi, i suoi dialoghi sono quasi sempre azzeccati e anche questa volta non si smentisce.

Ai disegni invece troviamo Joe Eisma, il suo tratto è molto cartoonesco ma adatto all’atmosfera della storia, si perché Van Lente ha l’intuizione giusta, se il tuo protagonista è un residuato bellico degli anni ’80, tanto vale cavalcare questa trovate. Infatti il nostro Jack con il suo “Mullet” in testa e il suo solito atteggiamento è palesemente fuori posto, ma non si perde certamente d’animo, lo troviamo nuovamente alla guida di un camion, ma questa volta a Japantown!

Jack ritrova il vecchio amico Wang Chi, che però non si è conservato molto bene ecco, pelato e con la pancia il nostro non è più atletico come quando era interpretato da Dennis Dun, diciamo che si è lasciato un pochino andare quando Miao Yin lo ha piantato in asso, lasciandolo da solo con la loro incazzatissima figlia di nome Winona.


Non è proprio quello di una volta, ma è sempre il vecchio Wang Chi.
La trama si diverte a mostrarci il mondo dei personaggi creati da John Carpenter, trent’anni dopo, un mondo che Fred Van Lente rende molto somigliante al nostro, le avventure di Jack Burton sono diventate mitiche, tanto da ispirare anche un film famoso, e vi lascio indovinare il nome del regista che lo ha diretto, ma vi do un indizio: Ha i baffi.

Davanti al poster del film, Jack Burton esplode in un clamoroso: «Sono interpretato da Jena Plissken!» che diventa di colpo la battuta più riuscita di tutto il fumetto!
Nella storia torna anche l’avvocatessa Gracie Law, che come Jack nota subito a differenza di Wang Chi invece si è mantenuta in gran forma, e anche qui non riesco a non pensare che non sia una strizzata d’occhio alle invidiabili condizioni fisiche di Kim Cattrall, ovvero la vera Gracie Law.


Non credo che Jack guardasse "Sex and the city" ma il senso è quello.
La storia è volutamente esagerata ma anche molto divertente, il ritmo è quello giusto, e Van Lente si diverte ad mettere contro Jack Burton, un’intera squadra di residuati bellici degli anni ’80 proprio come lui. Il gruppo di chiama “Squadra Alpha” e se ve lo state chiedendo si, ogni riferimento a cose, persone o alla mitica A-Team è puramente voluto!

Questi brutti ceffi molto coloriti contano tra le loro fila anche un robot, che è in tutto e per tutto identico a quello che accompagnava le avventure della “Riptide” (ma con i cingoli in stile Numero 5 di Corto Circuito), non so voi ma a me quel telefilm piaceva un sacco!


Se avete un problema che nessuno può risolvere forse potrete ingaggiare l'A-Team la Squadra Alpha.  
La Cosmo ha promesso ancora un ultimo volume con le storie a fumetto di Jack Burton, ma è una conferma del fatto che ancora oggi i personaggi creati dal genio di Giovanni Carpentiere siano ancora così amati.

Quindi vi ricordo di passare dalle parti de L’ultimo spettacolo per il loro sondaggione Carpenteriano, mentre qui se volete, trovate tutti i commenti sui film del Maestro che volete, comodamente raccolti a portato di click QUI.

Auguri di buon compleanno Maestro! Ci fai una scappata in questo strambo Paese a forma di scarpa a suonarci qualcosa anche quest’anno? Non sarebbe per niente male!

20 commenti:

  1. Kim C. è davvero in forma e la mia talpa a Cinelandia mi ha bisbigliato che sta valutando un copione che JC aveva dimenticato dietro le assi da surf di John Milius in un buen retiro sulla Costa dei Barbari. So quanto sei fan quindi qui e solo per i tuoi occhi ecco una sintesi: in un futuro possibile e forse probabile lo sbirro fatalista e senza paura Kurt " Karpediem " Katrall -ammetto che KKK non suoni benissimo - cade in una imboscata e trasformato in un setaccio. Una posse di mad doctors cala quel che resta dei suoi neuroni indomiti e pochi altri chili di carne macinata in un cyborg con scadenza come le mozzarelle e le uova e lo lancia sopra un enorme mall ridotto a fortino dove un prez deposto dall'insano colorito e dal ciuffo improbabile minaccia - o millanta - di lanciare un attacco termonucleare contro quel che resta del mondo libero non ancora raggiunto da una epidemia di zombies scatenata da alieni che usano i corpi umani come veicoli. Una volta nel mall, Karpebot scoprirà che il prez è mesmerizzato dalla voce di sirena di una Kim C ( pare doppiata quando canta da Mel C ndr ) furibonda con il mondo tutto da quando è stata scongelata e ha scoperto che il culto di Lilith ha meno fedeli di quello dei Jedi.
    Uno script che si potrebbe modulare come un blues dei Coen Bros o come una giga di Mel Brooks. Vedremo. Forse. Ciao ciao.

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    1. Kim C. doppiata dal Mel C. soprannominata con la tripla K. Forse è meglio se giro la ruota e compro una vocale ;-) Geniale un nome di battaglia come “Karpediem”, viene superato solo dalla minaccia termonucleare zombie, ed in effetti ci sono parecchi culti che contano meno discepoli di quello dei Jedi oggi come oggi. Qualunque dei due John potrebbe fare da consulente, avrebbe davvero il potenziale per essere un altro “Grosso guaio”. Cheers!

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  2. Ahahahahahahah grandissimo, lo sapevo che eri nato pronto e, soprattutto, che non ti saresti lasciato sfuggire la ghiotta occasione... passate a votare il sondaggione, mi raccomando, che la lotta si preannuncia serrata!!

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    1. L’importante è fingere sicurezza spavalda in puro stile Jack Burton ;-) Scherzi a parte, come dico sempre, ogni giorno speso a parlare di John Carpenter è un giorno ben speso, in particolare il giorno del suo 70esimo compleanno. Sarà una battaglia il sondaggione, se non voto entro mezzanotte, chiamate il presidente ;-) Cheers!

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  3. 70 anni portati benissimo (ironico) :D Minchia è dagli anni '80 che lo ricordo così!!! La Cosmo sta pubblicando veramente bei fumetti, questo l'ho perso ma potrei recuperarlo..

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    1. Sto aspettando il terzo (ed ultimo volume) ma anche quelli già annunciato, il secondo con l’incontro/scontro tra Jack Burton e Jena Plissken, e l’attesissimo “Old man Jack”, insomma la Cosmo è decisamente Carpenteriana ;-)
      Ahaaha hai ragione! Però senti qua: Quando John aveva vent’anni, ne dimostrava quaranta. A quaranta sembrava un cinquantenne, a sessanta ne dimostrava già settanta, ed ora che ne ha settanta, va in giro per il mondo a suonare come una Rockstar. Insomma, sembrare vecchi fin da giovani alla lunga porta dei vantaggi, pragmatico anche in questo il Maestro :-P Cheers

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  4. Adoro queste serie a fumetti che sviluppano la storia di personaggi finiti un po' nel dimenticatoio: mi sembra che sia da tanto che Italia 1 non trasmetta più il film, o sbaglio?

    A proposito di fumetti, ricordo una parodia non riuscitissima su Topolino :D

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    1. Esatto, purtroppo poi i fan tendono ad ignorare tutto quello che non sia solo e solamente i film tanto amati. Vero che stanno mollando un po’? Speriamo sia solo un periodo e che le ali della libertà non perdano mai le piume (cit.) ;-) Cheers

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  5. ah, stamattina per radio ho sentito che era il suo complea,nno e ti ho subito pensato... vedo che non deludi mai!!

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    1. Non potevo dimenticare la ricorrenza, ma proprio impossibile ;-) Cheers!

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  6. Auguri al Maestro e complimenti a Cassidy MacReady ^_^

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    1. Eheh grazie mille! Il Maestro da gran pragmatico facile che nemmeno vorrà festeggiarlo, ma non posso esimermi dagli auguri ;-) Cheers

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  7. Complimenti per il tempismo, o meglio: per i riflessi!
    Mi accodo agli auguri al Maestro.

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    1. Cassidy: «L'importante è avere un tempismo al decimo di secondo»
      Lettori della Bara Volante: «No, è sembrare stupidi!»
      Cassidy: «Ci proverò»
      Lettori della Bara Volante: «Ci riuscirai!»

      ;-) Cheers

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  8. Ahahahahahahhhahahh!
    E' talmente grottesco che mi fa morire dal ridere.
    E adesso voglio i due volumi! Li voglio!

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    1. Sto aspettando il terzo, chissà solo cosa inventeranno in quello! ;-) Cheers!

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  9. il terzo è gia uscito ;) letta tutta, serie molto divertente peccato per il bianco e nero, secondo me lo stile cartoonesco rende meglio a colori.

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    1. Lo so, sono io che devo passare dallo spacciat… ehm in fumetteria a recuperarlo ;-) Il problema della Cosmo, il formato e il bianco e nero garantisce un prezzo abbordabile, ma si sacrificano i colori che in molte delle storie che pubblicano, sono fondamentali, in questa di sicuro. Cheers!

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    2. Ogni tanto fanno qualcosa anche a colori nello stesso formato, come Lone Ranger.
      Ci va già bene che Army of Darkness e Dredd di Ennis saranno in formato comics a colori, però leggo tanti sui social che si lamentano della qualità della carta e del prezzo elevato. Io mi accontento di poterli leggere XD scherzi a parte visto lo scarso coraggio degli altri editori mi accontento, poi è anche vero che ancora non ho sfogliato un comics della cosmo, solo bonellidi.

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    3. Ti avevo risposto ieri sera, ma in questi giorni Blogger fa le bizze, in ogni caso: Ho preso i due volumi a colori di “The Spirit” della Cosmo, ho ma sai che il fumetto puzzava così tanto di petrolio che non riuscivo a tenerlo sul comodino della camera dove dormo? Ho dovuto fargli prendere aria (storia vera).
      Ben venga che Army of Darkness e Dredd di Ennis saranno in formato comic book, sai per caso quando usciranno? Li devo avere nella mia collezione ;-)

      In ogni caso con i loro formati Bonelliformidi, portano qui da noi un sacco di roba, hanno un bel catalogo, per questo lì apprezzo molto. Cheers!

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