venerdì 1 dicembre 2017

Starship Troopers (1997): E se stessimo facendo il tifo per i cattivi?

La guerra contro gli aracnidi è alle porte, tutti dobbiamo fare la nostra parte per sconfiggere quegli schifosi insetti, volete saperne di più? Cliccate sul nuovo capitolo della rubrica… Sollevare un Paul Verhoeven!


Una delle ragioni che mi ha spinto ad iniziare una rubrica sul grande regista olandese sono stati anche un paio di compleanni di un paio dei suoi film che amo molto, il primo lo abbiamo festeggiato come si deve, perché i primi trent’anni di Robocop non sono certo roba da poco, ma vogliamo sottovalutare i primi vent’anni di un altro cult di Verhoeven come “Starship Troopers”? Uscito negli Stati Uniti il 7 novembre del 1997, beh, non sono nemmeno troppo in ritardo, dai!

Dopo il disastro apocalittico di Showgirls, chiunque sarebbe uscito con le ossa rotte, citofonare alla carriera di Elizabeth Berkley per maggiori dettagli (volete saperne di più?), ma il nostro Polveròn ha la pelle spessa, anni passati a sollevare polveroni lo hanno rinforzato e, come abbiamo visto in questa rubrica, non è certo mai stato un tipo timido, quindi dopo un tonfo del genere il nostro cosa fa? Sceglie un soggetto facile facile, qualcosa all’insegna dei toni bassi per riguadagnarsi la fiducia del pubblico? Ma va! Verhoeven sceglie di adattare per il grande schermo un libro famoso, amato e (ovviamente) molto controverso, "Fanteria dello spazio" pubblicato nel 1959 Robert A. Heinlein. Quando distribuivano la timidezza Verhoeven aveva decisamente altro da fare.


"Insetti giganti che fanno Grrr!" , "Paul hai preso di nuovo il caffè in uno di quei bar che avete in olanda per caso?".
Per tutta la sua carriera Verhoeven è stato accusato di fascismo, incredibile per uno cresciuto in un Paese proprio durante l’occupazione Nazista, ma per il contenuto forte dei suoi film Polveròn è stato accusato quando non era affatto logico farlo, quando la sua satira non è stata capita e persino quando ha chiesto a Sharon Stone di accavallare le gambe!

Sapete chi è stato accusato di fascismo ed eccesso di patriottismo? Proprio il romanzo di Robert A. Heinlein che lo stesso Verhoeven ha candidamente ammesso di non aver mai terminato di leggere, rimesso sul comodino dopo alcuni capitoli proprio perché considerato troppo di estrema destra per i gusti del regista (storia vera!), tanto che il compito di adattare il libro per il grande schermo è stato affidato con molta gioia da Verhoeven al fidato Edward Neumeier e me lo immagino mentre se la ridacchia affidando al co-creatore di Robocop la patata bollente.


Quando d'estate vi danno noia le zanzare, ricordatevi della fanteria mobile.
Il grande Michael Ironside, nuovamente chiamato sul set da Verhoeven una volta ha pure provato a chiedergli come mai abbia deciso di dirigere un libro così di destra, la risposta del regista dice molto della sua idea di cinema, le sue intenzioni erano quelle di mostrare al cinema una perfetta utopia fascista, una società in cui tutti sono alti, biondi e con gli occhi azzurri, dove le cicatrici di guerra sono in bella mostra e nelle scuole vengono insegnati i valori della sopraffazione, della violenza e dell’interventismo, una società dove tutti sono super armati, eppure prendono lo stesso calci nel culo da un branco di insetti. La parola che state cercando è: Satira.

"Il primo che mi chiede di dargli una mano agli esami lo boccio, ok?".
Ovviamente, alla sua uscita “Starship Troopers - Fanteria dello spazio” indovinate un po’? Viene accusato di essere un'apologia sul fascismo, chi lo avrebbe mai detto. Forse anche per queste ragioni, o per la lunga ombra di Showgirls, il film è un flop, costato 100 milioni di ex presidenti spirati stampati su carta verde riesce ad andare in pari giusto con l’home video, motivo per cui esistono due seguiti usciti DTV, inaugurando così un'altra tendenza Verhoveriana, ovvero quella di iniziare dei franchise i cui seguiti non sono proprio tutti pesche e crema.

Eppure, fin dalla prima volta che ho visto “Starship Troopers” l’ho amato tantissimo, penso di averlo visto al cinema, di sicuro insieme ad un mio amico abbiamo consumato la VHS, al pari di Tremors era il mio film imperdibile da vedere e rivedere, sono tentato di farne un Classido, ma sapete che c’è? Chissene, vai con il logo!



Cosa si può volete di più da un film quando sei un ragazzino degli anni ’90? 129 minuti minuti di azione frenetica! Dei marines dello spazio, che qui si chiamano Fanteria mobile, che sparano, sparano, sparano un quantitativo esagerato di proiettili come se avessero sbloccato l’opzione “Proiettili infiniti” in uno sparatutto, contro degli alieni a forma di aracnide schifosissimi nella forma, ma realizzati con il minimo di CGI possibile e con tantissimi effetti vecchia maniera del grande Phil Tippett.

Per un ragazzino dai gusti trucidi e iper violenti “Starship Troopers” ha il giusto livello di caciara e budella, di tette e di morte, sì, perché oltre ai letali Aracnidi da ammazzare nel cast il film si gioca una Denise Richards un attimo prima di fare il botto diventando una delle donne più sexy degli anni ’90 e un'altra donna che ai miei occhi riusciva comunque ad oscurarla, la bellissima Dina Meyer per cui avevo già perso la testa in un altro film, ma questa è un’altra storia.


Volete qualche altro cattivissimo Aracnide...

... Oppure preferite Dina in versione G.I. Joe?
Già allora mi erano chiari gli intenti satirici di Verhoeven, perché dai cavolo, sono palesi, eppure ogni volta che me lo rivedo questo film lo trovo migliore ed invecchiato alla grande, me lo sono riguardato qualche giorno fa per questa rubrica e ho realizzato che il pubblico del 1997 non poteva essere pronto per “Starship Troopers”, ora che siamo qui a festeggiare i suoi primi vent’anni, è chiaro che il pubblico a cui questo film si rivolge è quello di oggi, quello del 2017.

Volete saperne di più? Cliccate QUI.
In un film di fantascienza, costruire un mondo che allo spettatore risulti credibile, dettagliato e con una sua coerenza interna è fondamentale, qui Verhoeven ci riesce alla grande, sfruttando al meglio le pennellate satiriche di Edward Neumeier, il mondo in cui si muovono i personaggi di “Starship Troopers” è sud-americano centrico, Buenos Aires è una delle città più ricche e popolate del mondo, Ginevra la capitale del mondo e la popolazione si divide tra civili e cittadini, i cittadini possono votare, avere figli, hanno la possibilità di iniziare carriere politiche e da giornalisti, insomma hanno i diritti base a cui tutti noi abbiamo accesso, con la differenza che per poterne usufruire devono prima prestare servizio militare, aviazione, fanteria mobile, oppure nell’intelligence militare che, però, predilige la parte di popolazione dotata di poteri extra sensoriali.

Fin dal primo minuto è chiaro che questo mondo sia regolato da parametri paramilitari, gli insegnati a scuola sfoggiano tutti ferite di guerra, come Rasczak (il grande Michael Ironside) a cui manca un braccio, ma tanto aveva già dato visto che in Atto di forza li perdeva entrambi. Verhoven mette su un cast micidiale che nel 1997 era composto da tante giovani promesse, che vent’anni dopo, invece, sono il fiore all’occhiello del cinema di serie Z: Patrick Muldoon, ma soprattutto il mitico Casper Van Dien sono la pietra angolare su cui è fondata l’Asylum e anche Denise Richards non è proprio finita benissimo, ecco.


Casper: Ovvero come il cinema di serie Z ha trovato un nuovo eroe!
Eppure, nel 1997 risultano tutti perfetti per questa soap opera spaziale con divise fasciste, Verhoeven prende tutti attori “Belli belli in modo assurdo”, sembrano tutti modelli, tanto che sono palesemente troppo vecchi per essere studenti all’ultimo anno, ma poco importa, Denise Richards e, soprattutto, Dina Meyer sono da mordersi le nocche delle mani e ogni volta mi fanno pensare all’ingiustizia... Sì, perché io in classe due così non le avevo mica!

Nella mia classe erano tutti maschi, ingiustizia! Vessazione! Angheria!
Johnny Rico, il protagonista del film non poteva essere interpretato da altri se non da Casper Van Dien, perché, parliamoci chiaro, la satira nella satira di Verhoeven ruota anche intorno al fatto che il protagonista sia un “Servo della gleba” (citando gli Elii) che per quella cosa che tira più di un carro di buoi, nella fattispecie di Carmen Ibanez (la Richards) corre ad arruolarsi nella fanteria mobile, definita nel film come “Carne fresca per il tritacarne”, perché come dice lo stesso Rico, tenendo fede alla lotta tra classi sociali tipica dei film di Verhoeven, «La flotta pensi a volare la fanteria mobile a morire!». In questo senso il soldato senza gambe che tutto orgoglioso dice a Rico «La fanteria mobile mi ha reso l’uomo che sono oggi» serve a dirvi della satira del film, ma anche del livello di svegliezza di Rico che corre dietro ad una stronza indottrinato dalla società, quando ha a portata di mano Dizzy (Dina Meyer) che gli sbava dietro e se lo vorrebbe fare con tutte le scarpe!


Foto di Dina, foto di Dina come se non ci fosse un domani! Quando mi ricapita altrimenti!
Se, poi, pensate che sia strano che uno che si chiama Johnny Rico, nel romanzo originale Juan "Johnny" Rico, di origini filippine, nel film invece di Buenos Aires, non sia proprio il vostro classico argentino, visto che Casper Van Dien è biondo e con gli occhi azzurri, io vi ricordo quello che ha sottolineato in varie interviste anche Verhoeven, ovvero che l’Argentina è uno degli Stati in cui i Nazisti in fuga sono andati a nascondersi per fuggire alle loro colpe, può sembrarvi un dettaglio da poco, ma tenetemi l’icona aperta che più avanti ci torno.

"Tu! Sei un po' troppo biondo per essere di Buenos Aires" , "Mio nonno si chiamava Friedrich signore!".
Forse in maniera meno palese rispetto a Robocop, “Starship Troopers” si conferma un film rivolto al pubblico di oggi perché anticipa molte delle trovate che per noi ormai sono consuetudine, la federazione, il cui logo è una grossa aquila stilizzata (altro giro, altra icona da lasciare aperta “Volete saperne di più?”) comunica utilizzando il “Federal Network”, un canale che trasmette porzioni di notizie che ci offrono uno spaccato della società, in prima serata vengono trasmesse esecuzioni pubbliche e mentre passano a rotazione pubblicità che sono veri e propri spot di arruolamento, una frecciona di mouse ci invita a cliccare per approfondire “Vuoi saperne di più?” diventa un tormentone ed è chiaro che il “Federal Network”, non sia altro che il nostro odierno modo di leggere le notizie (anche quelle finte oppure manipolate da chi comanda) su Internet, anticipando la nostra mania di condivisione e sensazionalismo a tutti i costi.

Se volete potete chiedermi l'amicizia su Federal Network.
Immagino che tutti ricordiate un triste giorno di settembre dell’anno 2001, ancora oggi qualcuno sostiene che l’attentato sia stato “Pilotato” (infelice scelta di parole lo so) dagli stessi Americani per giustificare le successive dodici e tredici guerre che hanno iniziato in Paesi del mondo che non sanno trovare sulla carta geografica, non è importante quale sia la vostra posizione in merito a questo fatto, parliamo piuttosto di un dettaglio che allora mi colpì molto, anche se a pensarci è davvero molto stupido, ma perdonatemi, ho il cervello più piccolo di quello di un Aracnide.

"Cassidy mi parla di essere colpiti, io cosa dovrei dire allora AAARRRGHHHH!".
Nei giorni successivi all’attentato, ci fu un aumento degli arruolamenti tra le fila dell’esercito americano, ma una notizia minore mi colpì molto, tanto che ancora la ricordo: molti tatuatori registrarono un aumento della richiesta di tatuaggi con bandiere a stelle e strisce e soprattutto la classica aquila calva simbolo degli USA, provate a pensare cosa mi è venuto in mente quando allora lessi questa notizia? Bravi, proprio alla scena in cui i protagonisti corrono a farsi tatuare l’aquila della federazione, un teschio e una frase cazzuta prima di partire per Klendathu, pianeta natale degli Aracnidi guarda caso quando? Proprio dopo la distruzione della città di Buenos Aires, avvenuta secondo il “Federal Network” per un meteorite lanciato da quei fottuti Mussulmani con l’asciugamano in test… Ah no, scusate, mi sono fatto prendere, volevo dire dagli Aracnidi!

Argentina America Fuck YEAH!
Dettaglio su cui, però, Verhoeven è volutamente fumoso, muovendosi, come al solito, in quella zona grigia che caratterizza le sue trame e i suoi personaggi, ad un certo punto nel film un giornalista prima di parla di un avamposto di Mormoni che si è installato nella zona degli Aracnidi e poi in maniera ancora più chiara, ma frettolosa (come solo le notizie in rete possono essere), per bocca di un giornalista arrivano le parole «Sembra che gli insetti siano stati provocati da un'intrusione umana nel loro territorio e che vivi e lascia vivere possa essere una politica adatta», la risposta che arriva per bocca di Rico un secondo dopo è chiarissima: «Voglio solo dire, sono di Buenos Aires e dico sterminiamoli!». Satira, volete saperne di più?

Persino il reparto costumi non le manda a dire, le divise grigio nere rimandano subito all’esercito Nazista, ma quello più palese di tutti è il personaggio di Neil Patrick Harris, il futuro Barney Stinson di “How i met your mother” che fa carriera nell’intelligence militare e a fine film entra in scena con una divisa nera da gerarca delle “SS” che si spiega da sola.


"Haaaaave you met Ted Heinrich Himmler?".
Come tutti i film della fase americana della carriera di Verhoeven, anche “Starship Troopers” sfrutta al meglio i canoni del genere a cui appartiene, ma preme a tavoletta sulla parodia, il film anticipa e mette alla berlina la politica interventista e colonialista degli Stati Uniti, soprattutto quella post 11 settembre, solo che lo fa nel 1997. Per 129 minuti “Starship Troopers” ci intrattiene alla grande con violenza, sesso, azione e mostri grossi ammazzati malamente (e umani uccisi peggio), ma in maniera sottile ci suggerisce un'idea subdola: e se la Federazione di cui la Fanteria Mobile è il braccio armato fosse gli invasori? Vuoi vedere che gli Aracnidi si stanno solo difendendo? Non staremo mica facendo il tifo per i cattivi? Paul Verhoeven non moralizza, non risponde, ma solleva dubbi e fa gran satira, diavolo di un Polveròn!

Per tutto il tempo si diverte a prenderci in giro, prende Casper Van Dien e lo fa frustare, non a caso da un nero, mentre Jake Busey, il figlio del grande Gary (lo si riconosce dai dentoni) durante la festa prende il violino e suona “Dixieland”, l’inno del esercito americano Confederato (quelli che hanno perso, quindi i CATTIVI) che negli Stati Uniti è considerato una canzone razzista e di estrema destra, tutti dettagli che emergono nelle varie visioni e ci restituiscono un film molto più affilato ed intelligente di quando una trama riassumibile con “Soldati sparano ad insetti giganti” potrebbe limitarsi a dire.

Fun fact: Jake Busey ha imparato a suonare il violino apposta per questo film, papà sarebbe orgolioso.
In tutto questo non mancano personaggi mitici: Michael Ironside e Clancy Brown sono duri come chiodi da bara e potrebbero essere eroi in un film a loro dedicato, qui sono sullo schermo insieme e se lo mangiano, anche se hanno due parti minori.

"Visto? Se farete così Cassidy non potrà più scrivere caSSate".
La violenza non manca, ho sempre trovato geniale che i fucili della Fanteria Mobile riescano a sparare un numero esagerato di proiettili, ma risultino pateticamente inefficaci contro gli Aracnidi, infatti su Klendathu, come da tradizione l’esercito Americano delle Federazione parte spavaldo e convinto di vincere, ma viene preso a calci nelle palle per dirla come avrebbe fatto il soldato Hudson.

"Siete sull'ascensore per l'inferno, in discesa" (Cit.)
Gli Aracnidi sono fighissimi, Phil Tippett ha riciclato il loro design da un bozzetto dei Graboidi con le zampe del film Tremors 2 (storia vera!) ed è una storia di riciclaggi quella di “Starship Troopers” pensate che le divise della Fanteria Mobile, per mancanza di fondi sono stato utilizzate anche da Joss Whedon per il primo episodio della sua bellissima serie “Firefly”.

Proprio gli Aracnidi garantiscono la carnazza e il sangue che nei film di Verhoeven non mancano mai, infatti la conta dei morti di questo film è pazzesca, 256 sono i personaggi che vengono uccisi, escludendo la distruzione di Buenos Aires! Non manca nemmeno l’altro grande argomento fondamentale nei film di Verhoeven, sì, perché di fatto “Starship Troopers” ci mostra nuovamente gli effetti della guerra su di un gruppo di amici, proprio come accadeva in Soldato d'Orange e a questo punto della rubrica dovrebbe essere chiaro che la donna che porta lo sconvolgimento nella vita del protagonista, un classico dei film di Verhoeven, qui sia rappresentata da Denise Richards.


Soldati d'Orange dello spazio.
Ma sapete quale altro classico Verhoeveniano non manca qui? Gli spogliatoio misti! Quelli che in Robocop facevano una timida comparsata mentre in Showgirls, hanno rischiato di restare sul fondo, qui la camerata dei beh, camerati ha un ruolo fondamentale, con tanto di docce comuni in cui Verhoeven macchina da presa alla mano ha potuto rifarsi del fatto che la Richards si è rifiutata di fare scene di nudo (storia vera) altro motivo per preferire Dina Meyer!

"Non iniziamo a fare i furbacchioni con il vecchio trucco della saponetta, ok?".
Menzione speciale per l’alieno cervelluto, il capo degli Aracnidi da solo capace di turbare gli incubi anche dei più Freudiani tra di voi, ciccionissimo e dotato di mille occhi come un grosso ragno, al centro della faccia ha una… Una… Beh, diciamo un organo piuttosto riconoscibile che secerne secrezioni e dai cui esce un fallico artiglio con cui succhia via i cervelli, a distanza di anni continuo a pensare che un tale livello di schifezza capace di turbare le sicurezze sessuali degli spettatori non sia più stato eguagliato, diciamo che continuo a preferire le grazie della Meyer, ecco.

"Ma che schifo! Ma cos'è quella roba?! No no non voglio saperlo!" (Cit.)
Anche per Starship Troopers le musiche di Basil Poledouris sono semplicemente perfette, un tema paramilitare che esplode nella sua potenza quando serve, di solito quando Rico urla «Avanti, Leoni! Volete diventare degli eroi?» (Ma quanto mi gaso!!) e suonano davvero come la musica giusta per un film che ad un'occhiata distratta può sembrare un lunga pubblicità per l’arruolamento, mentre, invece, è un gran capolavoro di Verhoeven, invecchiato benissimo e sinistramente profetico, un altro aggiungerei.

Visto? Verhoeven è riuscito a mettere delle scimmie anche qui!
Tra sette giorni, ci vediamo qui con un altro capitolo della rubrica, cercate di non… Scomparire. 

76 commenti:

  1. Premessa: ieri pomeriggio avevo buttato giù due righe per prepararmi a commentare il post odierno. Prese e gettate tutte in cassonetto visto che ogni singola idea che avevo scritto, il buon Cassidy me l'ha anticipata. Dalla scelta tra la Richards e la Meyer (ma si può essere più cretini?), alle divise SS di Barney Stin... Pardon, Neil Patrick Harris, all'ironia/satira evidente che permea tutto il film,... E quindi? Quindi bravo Cassidy!

    Aggiungo solo un appunto: la parodia che ne hanno tirato fuori quelli di Futurama nella seconda stagione ("Guerra dell'Altro Mondo") con Fy, Bender e Leela (travestita da uomo) che vanno a combattere nello spazio con le armi a carillon! Geniale anche questo.

    Il film comunque, oltre a essere invecchiato benissimo, è anche un mio feticcio personale che vidi al cinema (con un amico che quasi vomita nella scena dell'aspirazione del cervello da parte del... Cervellone alieno), comprai in VHS e infine in dvd. Solo in seguito lessi il romanzo di Heinlein da cui la pellicola prese ispirazione. Diciamo che la base è originale, ha molti spunti interessanti come le tute potenziate, i comandi vocali con parole d'ordine che agiscono sul subconscio (il comando Freeze o Sleep) e il finale con padre e figlio assieme a massacrare gli aracnidi. Ma poi, sotto sotto, non è nulla di che... Addestramenti esagerati in primis. Vabbè... Il film è meglio! Tanto che ogni anno dal lontano 1997 me lo riguardo a cadenza fissa.

    Sai che non ho MAI visto i due seguiti? Mi sono perso qualcosa di interessante?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei un grande, non solo ti rivedi i film per tempo, ma ti prepari pure i commento, no sul serio sei un mito! :-D

      Me la ricordo la parodia di “Futurama” quella serie è brillante non viene celebrata mai abbastanza secondo me. Verhoeven ha voluto eliminare le tute potenziale per motivi di budget (storia vera) il libro me lo sono riletto anche io, la prima volta mezza delusione, ero un ragazzino e mi aspettavo questo film, però su carta, ma alla fine anche io apprezzo l’adattamento che ne ha tirato fuori Verhoeven ;-)

      Gasato da questo film da ragazzetto andai a cercarmi il secondo, film d’assedio con 4 attori e forse un Aracnide uscito solo per l’home video con un budget bassissimo, non mi aveva esaltato ai tempi. Il terzo invece non l’ho mai visto, racconta della seconda guerra agli Aracnidi, ed è diretto dallo stesso Ed Neumeier che ha scritto il film di Verhoeven (e Robocop) sempre con Casper come protagonista.

      Da poco è uscito un quarto film, fatto in animazione se non sbaglio, a dirti la verità me li vorrei vedere tutti, anche il secondo, sicuramente ora lo apprezzerei di più, ma di più sui seguiti non so dirti. Cheers!

      Elimina
    2. E questo è niente! Questi film sono un piacere da riguardare e trattare. Pensa che attorno al periodo 2007-2008-2009 con Emule perennemante attaccato e i primi forum di cinema dove scambiare opinioni e pareri (i blog erano ancora merce rara), mi sono scaricato e ripassato TUTTI i film della "Novelle Vague" (Godard, Truffaut, Rivette, Rohmer,...) per non sentirmi impreparato nelle discussioni. A parte la pazzia che avevo all'epoca, quello che sorprende è il tempo libero che avevo. Ah, nota bene che io ODIO il cinema francese!

      Elimina
    3. Non mi dire niente, ho fatto anche io la gavetta nei forum, non mi dispiacciono per niente i film di quei ragazzacci che hai citato, ma apprezzo ancora di più trovare altri fanatici con la mia stessa passione (o follia?) per il cinema ;-) Davvero di allora rimpiango solo il tempo libero, dici molto bene. Cheers!

      Elimina
  2. Splendido pezzo: con questo ciclo stai facendo faville, Paul sarebbe orgoglioso di te! Magari ti chiama per fare Basic Instinct 3: sta a te scegliere il ruolo :-D
    Quando lo vidi la prima volta non l'ho capito, questo film, e non mi è piaciuto per niente. Poi ogni volta che l'ho rivisto l'ho apprezzato, proprio perché la seconda volta avevo subodorato la satira, ma solo in seguito ho colto la doppia satira: ciò che si vede non è un'esagerazione, è la pura verità mascherata da esagerazione.
    Infatti hai notato una cosa incredibile e molto esplicativa:il tatuaggio! Quelli che vediamo nel film sono i veri americani e la loro vera cultura, mascherata da satira esagerata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahaha grazie mille gentilissimo, non so se il mondo mi vorrebbe vedere accavallare le gambe in un film del genere! Ahaahah :-D La questione del tatuaggio mi colpì ai tempi, mi fece proprio pensare alla scena di questo film. Hai detto bene, è un film che ad ogni visione aggiunge qualcosa, noti un dettaglio in più, ed ora che ha vent’anni è più fresco, moderno e sinistramente attuale che mai. I blockbuster pettinati non ci provano nemmeno a mordere come ha fatto Verhoeven nel 1997! Cheers

      Elimina
    2. Mi dispiace non averti conosciuto prima, perché Starship Troopers l'hai veramente 'sviscerato' in ogni suo aspetto e guardare un film dopo questi commenti me li fa apprezzare di più (ho rivisto atto di forza e me lo sono gustato molto di più, stando attento a certi particolari); ad ogni modo credo che - come spiega lucius qui sopra - una seconda visione sia sempre necessaria, perché nella prima l'attenzione resta catalizzata da sangue e sparatorie.

      Ps tra le canzoni della colonna sonora c'è la strepitosa song2 dei Blur, main theme del videogioco Fifa 98!

      Elimina
    3. Ti ringrazio moltissimo! Con un regista così riconoscibile come Verhoeven è anche più facile, devo dire che anche se ho visto questo film molte volte, anche rivedendolo qualche settimana fa ho notato ulteriori dettagli che non ricordavo, ed è un casino notarli con tutta questa Dina Meyer a distrarmi! :-P

      “Song 2” è un gran pezzo, e me la ricordo molto bene in Fifa ’98, lo avevo sul pc il mio amico con cui riguardavo spesso sia Tremors che Starship Troopers quindi vedi che tutto torna? ;-) Anche se sono sempre stato più uno da NBA Live. Nel film non si sente ma mi pare che il pezzo dei Blur fosse nel trailer del film. Cheers!

      Elimina
    4. Lucius potrebbe aver scritto il commento per me!
      Un prezzo favoloso. Anche io, non nascondo, di essere stato tra quelli che lo accolsero senza troppe emozioni, per farla breve non mi piacque affatto. Adesso lo trovo uno dei film più geniali mai realizzati e i dietro le quinte sono anche più geniali, con i manager degli studi (mi pare fosse la Sony) che erano più preoccupati a non perdere il lavoro in quel periodo che a guardare il girato, così praticamente Veroheven ebbe MANO LIBERA. Ogni tanto qualcuno diceva "ma sono bandiere naziste queste? / sì ma il colore è diverso / bravo, continua così."
      Raramente ho rivalutato un film così profondamente, anzi, penso sia l'unico caso. Quando uscì avevo pure 12 anni, datemi le attenuanti.
      e niente, vorrei abbracciarti per questo articolo e parlare per ore di questo film ma mi limiterò ad un grazie. Se stamani la mia cavalcata in autobus è stata allietata dal Pianeta delle scimmie recensito da Lucius, ora al ritorno mi sono goduto il tuo. Cosa c'è di meglio nella vita lo sa solo Conan. Forse è ora che finisca quel mio articolo che rimando da tanto tempo!

      Elimina
    5. Ti ringrazio molto e visto che mi muovo in bus sono felice di averti allietato il viaggio verso casa ;-) Penso fosse la TriStar ma la storia è bellissima, di recente mi sono guardato qualche video di produzione ed è pieno di ottimo materiale, davvero Verhoeven ha fatto quello che voleva, sia come scelte di casting che di storia ;-) Penso di averlo visto alla stessa età anche io, ho amato la caciara subito, ma davvero l'aggettivo geniale non è sprecato anzi, con questo film è necessario ;-) Cheers!

      Elimina
    6. (non "prezzo" ma "pezzo". Si vede che scrivo in autobus con auto correttore attivato ahah)

      Elimina
    7. Si lo avevo capito nessun problema, scrivere sul bus è quasi considerato sport estremo ;-) Cheers!

      Elimina
  3. Mai riuscito a vederlo per più tempo di quello che ne occorra per decidere che How I Met Your Mother è troppo lento per me e che spero davvero che gli aracnidi perturbanti si mangino la voice over e tutto il resto, ma ho visto un frammento di intervista di Paul V. che è perfettamente in linea con Carabara e ancora penso che il regista sia davvero ingenuo nel pensare che il pubblico mainstream degli States possa capirlo la sua satira. Io per primo ho sempre pensato che Starship Troopers fosse il film preferito dal barone Von Strucker e dal Teschio Rosso. Pregiudizi.
    Immagino che Paul ed il suo sodale - con il network che fornisce fake news e crea nemici e focalizza e fomenta le masse - citino anche Orwell ( ed anticipino Sesso e Potere ed in generale le pellicole che prendevano per il lato B il prez Clinton che bombardava a destra e manca per allontare lo spotglight dai suoi problemi con Monica ed altre signorine ). Probabilmente alla fine degli anni novanta il mood era quello: satireggiare la espansione USA in Medio Oriente via conflitti che si potevano evitare. Nel decennio precedente era satireggiare la espansione USA in Sudamerica via presunta guerra ai narcos. Penso a Miami Vice, al Daredevil di Ann Nocenti, a quello show con i pupazzi dalle teste di gomma (UK ) in cui qualcuno chiede a Ronnie Reagan se non è preoccupato per la espansione USA in Sudamerica e questi risponde che sta facendo più presto possibile. Il Paul V. del prossimo secolo sarà un papa laico in missione sulle colonie extramondo e girerà olomovie sulla ingerenza del trust delle compagnie di computer liquidi interdimensionali via ingerenza di naniti assunti con il cibo. E non sarà compreso almeno all'inizio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. HIMYM (chiedo scusa per l’acronimo) ha il finale annunciato, però è pieno di ideone ed episodi anche brillanti, e poi a Barney ho scippato l’espressione “True story” (storia vera).
      In effetti ha un aspetto che piacerebbe molto a Zemo e al Teschio Rosso, eppure mi è sempre sembrato super satirico fin dalla prima visione, tutto americano di Polveròn è volutamente sopra le righe, mentre l’olandese se la ride degli yankee che gli finanziavano i film ;-)

      Menzione speciale per il diavolo di Ann Nocenti ma anche per le teste di gomma, che ricordo anche nell’unica canzone che gradisco dei Genesis sbagliati (quelli sete Pete Gabriel) ovvero “Land of confusion”. Il destino nel nostro Paul è quello, essere in anticipo di vent’anni! Cheers

      Elimina
    2. Mazza, non sapevo dell' elevato aumento dell' arruolamento e dei tatuaggi dopo l' 11 settembre!

      Elimina
    3. Purtroppo non ho numeri alla mano, ma penso il ricordo dei tatuaggi è rimasto, beh, tatuato nella mia mente. Cheers

      Elimina
  4. Aaah, Starship Troopers, Neil Patrick Harris scienziato nazista che tortura gli insetti, gli spot con i bambini che schiacciano gli scarafaggi... Come accade di solito con i film del Polve, ne ho capito la portata satirica appieno solo dopo, ma anche quando lo guardavo con gli occhi innocenti di un bambino che voleva vedere sparatorie con insetti giganti lo amavo alla follia... classido al 100% (così come quel capolavorone di Tremors)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Siamo totalmente sulla stessa pagina, da bambini si ama per la caciara, le mitragliate, Dina Meyer e gli insettoni, da più grandi ne capisci il piano diabolico di Verhoeven. Per me è il film che nel mio cuoricino va a braccetto proprio con “Tremors”, li volevo entrambi nel club del logo rosso ;-)

      Da anni sogno il film controcampo, “Starship Troopers” tutto narrato dal punto di vista del personaggio di Neil Patrick Harris, vorrei vedere la sua ascesa, visto che quella di Rico la conosciamo ;-) Cheers!

      Elimina
    2. Tremors... altro film con cui non si sono risparmiati con sequel, prequel... XD come fatto notare anche all' epoca l' home video, soprattutto quello a noleggio, era un mercato variegato. Oggi invece vedi le classifiche e ci sono quasi solo i soliti film che sbancano. Ed il web che dovrebbe essere un' importante risorsa viene usato soprattutto per... vedere i film che sbancano! Altro motivo secondo me per cui diverse pellicole oggi faticano a diventare cult!

      Elimina
    3. Concordo in pieno, in ogni caso sono in attesa di "Tremors 6" sempre con Burt Gunner e della serie tv con Kevin Bacon, dita incrociate ;-) Cheers

      Elimina
  5. Un classico che assieme ad una ben selezionata scelta cinematografica è stata in grado di accompagnare i miei pomeriggi quando ero piccolo.

    "la differenza tra un cittadino e un civile."

    Mi domandavo sempre il significato di queste parole messe in bocca ad Ironside. Comunque concordo con la recensione, aggiungo che nel cast era anche presente quella biondina di Amy Smart.

    La Richards poi metterà in mostra la mercanzia in Wild Things con Neve Campbell, beato Dillon!

    Cmq non vi è nulla da dire, la Meyer è stata fantastica non me la scorderò mai...Van Dien invece contonua a campare con i seguiti animati in CGI di questa saga, duro a morire!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eccone un altro che ha consumato la VHS da bambino, cinque alto! Anche per la Meyer ;-)
      La riflessione su cittadini e civili ad inizio film detta subito il tono, anche se da bambino ero turbato dal braccio mozzato di Ironside e vabbè, dalla compagna di classe di Rico, ma su questo ho proprio calato la maschera :-P Cheers!

      Elimina
  6. FINALMENTE!!! Finalmente qualcuno che la pensa come me. Anni ed anni tra appassionati di cinema che non facevano che spalare odio su questo film quando a me era piaciuto e neanche poco. Più passava il tempo e più mi era chiara l'idea che Starship Troopers non era stato proprio capito. Però oh, per tutti era un film brutto, quindi zitto zitto dovevo tenermi il mio parere dentro (eddai che adolescenti lo siamo stati tutti). A data odierna posso dire che questo film continuo a guardarmelo di gusto. Molti hanno voluto vedere un banale film di marine che uccidono gli alieni con tette e budella... ma in realtà dietro c'era sempre stato di più e solo alcuni se ne erano accorti ahimé. Non li fanno più megafilm così purtroppo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In tutta onestà non ricordo un momento dove quella voglia di andare sopra le righe del film, non mi sia sembrata voluta e ricercata, non lo dico per fare il futurista, ma solo perché lo amavo già da ragazzino questo film, quindi sono felice di trovare altri appassionati di questa bombetta ;-)
      Anche qui, non per fare quello “Si stava meglio quando si stava peggio” ma se i blockbuster avessero tutti questo cervello, oltre che questo ragguardevole livello di caciara, vedremmo film molto migliore, quando autorialità e intrattenimento raggiungono il giusto equilibrio di solito vengono fuori i film che preferisco.

      Ma ora basta parlare di cervelli, non voglio veder spuntare l’aracnide ciccio cervelluto ;-) Cheers

      Elimina
  7. Vorrei anch'io la capacità di scrivere post come questi, sempre fenomenali :D
    Per quanto riguarda il film, l'unico di Casper Van Dien davvero buono, anche perché c'è praticamente di tutto e di più ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero troppo buono, grazie grazie grazie. Bro-Fist! :-D
      Scelta micidiale di casting, in un film di facce giuste, lui spicca, non è sempre stato così per tutta la sua carriera ;-) Cheers

      Elimina
  8. gran bel film, mi piacque molto all'epoca! E' una grande satira delle guerre americane, hai detto bene che ad un certo punto viene da chierderti se i protagonisti in realtà sono invasori di alieni che se ne stavano per i fatti suoi.. A me ha sempre colpito anche la carriera fulminante (se non sbaglio per colpi di culo e morti vari) di Rico che alla fine diventa Mega Direttore Galattico o qualcosa del genere :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehehe si penso che sia quello il livello che raggiunge alla fine ;-)
      Un dettaglio che arriva dritto dal libro e che Verhoeven ha sfruttato alla grande, nella Fanteria mobile fai carriera in fretta perché la probabilità che il tuo superiore muoia è molto molto alta! In questo senso la gag “Medicooooo!” funziona ancora meglio.

      Lo trovo geniale perché gli Aracnidi sono brutti e dall’aspetto minaccioso, quindi sono i cattivi ideali, dal punto di vista mediatico, devono esserlo per forza no? Ma magari quello che vediamo divorare la mucca lo fa solo perché ha fame non per cattiveria, ma lo capisci solo dalla seconda visione in poi. Inoltre la spocchia (anche questa tipica degli americani) di poter sconfiggere un nemico ritenuto inferiore fa il resto ;-) Cheers!

      Elimina
  9. Che grandissimo articolo e grandissimo film!
    mi permetto solo di segnalarti che i seguiti sono tre e non due ( http://storiedabirreria.blogspot.it/2013/12/starship-troopers-3-e-4.html )
    e ti esterno anche la mia vicinanza... anche io avevo solo maschi in classe!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anzi, mi correggo da solo: esiste addirittura un quinto film, Starship Troopers: Attacco su Marte, del 2017! Anch'esso d'animazione come il quarto. Visto quanto mi è piaciuto il predecessore, penso di poterlo saltare a piè pari.

      Elimina
    2. Davvero grazie mille! :-D
      Quattro? Cavolo me ne sono fumato uno, ora mi leggo il tuo pezzo che ho un po’ di tempo per farlo ;-) Allora anche tu sai, anche tu puoi capire il dolore! ;-) Cheers

      Elimina
    3. Quello dicevo io, quello appena uscito targato 2017. Pensavo che fosse il quarto capitolo d’animazione, ma in realtà scopro da te che è il secondo, ok facciamo il punto:

      Starship Troopers - Fanteria dello spazio (1997) di Paul Verhoeven.
      Starship Troopers 2 - Eroi della federazione (2004) di Phil Tippett.
      Starship Troopers 3 - L'arma segreta (2008) di Edward Neumeier.
      Starship Troopers: l'Invasione (2012) di Shinji Aramaki (animazione)
      Starship Troopers: Attacco su Marte (2017) sempre di Shinji Aramaki sempre d'animazione.

      Sono davvero un sacco di Aracnidi! ;-) Cheers

      Elimina
    4. Più fumetti, videogiochi, giochi da tavolo e una serie animata... Siamo invasi da ragnacci!

      Elimina
    5. Che gli aracnofobici si mettano l’anima in pace ;-) Cheers

      Elimina
  10. Il romanzo di Heinlein l'ho sempre amato alla follia, e Paul ne ha saputo catturare anche l'intento satirico che c'è dietro, al di là del pensiero politico che può far trasparire.
    Trasposizione divertentissima e riuscitissima, peccato che all'epoca mi pare fu un mezzo flop.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fu un enorme flop! Anche se la penso proprio come te, pur modificando e tradendo il materiale originale di Heinlein, Verhoeven ha fatto un gran adattamento, personale ed efficace, due artisti diversi con pensieri politici forse anche opposti, per due opere che non sono una la brutta copia dell’altra, abbiamo vinto tutti.

      Tranne gli Aracnidi, gli Aracnidi puzzano ;-) Cheers

      Elimina
  11. Questo film aveva tutto: A-zione, A-vventura, A-tette. La regola delle tre A è rispettata perfettamente :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi mangio le mani per non averci pensato! Questo film è “Leo Ortolani approved” :-D Cheers

      Elimina
  12. Il romanzo di Heinlein lo odiai cordialmente proprio per il suo tono fascisteggiante e fin troppo militarista. Certo erano altri tempi, si usciva dalla devastante world war II però già solo il fatto che Heinlein credesse fino in fondo a quello che scriveva mi fece odiare il libro. Del film ammetto che ho capito solo in seguito l'aspetto satirico voluto dal geniale olandese, le scene di tortura sugli aracnidi le avevo trovate disturbanti sin dall'inizio. Eppure oggi dico che il film è una genialata e che dovrebbero farlo proiettare nelle scuole americane per fargli vedere gli eccessi della loro politica internazionale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono totalmente d'accordo su tutta l'analisi, sai quale sarebbe il problema? Che molto probabilmente non lo capirebbero! Cheers

      Elimina
  13. Segnalo la presenza anche di Dean Norris, l'Hank Schrader di Breaking Bad. Cavolo, questo tizio non invecchia mai, è sempre uguale! Ma come fa?
    PS Il tizio biondo con i dentoni all'epoca lo vedevo in un sacco di film, ad esempio me lo ricordo in Contact dove interpretava un fanatico cristiano e in Nemico Pubblico (mi pare che lì facesse un agente dei servizi segreti). Ultimamente dev'essere sparito dai radar perché non l'ho mai più visto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volevo scrivere del buon Dean ma il pezzo era giù bello lungo, quell'uomo ha fatto una gavetta pazzesca, si mantiene bene perché a noi umani vengono le rughe, lui mette su chili ma resta identico ;-) Jake Busey, è nella serie ispirata al film "Dal tramonto all'alba" che però non ho mai visto, peccato il figlio del grande Gary mi è simpatico come papà ;-) Cheers!

      Elimina
  14. Ti è partito un post sul Punisher per sbaglio XD
    In ogni caso, a me il film è piaciuto e... come cazzo ho fatto a non pensare minimamente che fosse un film di destra?
    Manco sapevo del romanzo e delle accuse, e che nell'adattamento l'avessero virato (o fatto passare per...) satira.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente no, nego qualunque cosa, nego di avere mai avuto qualunque genere di relazioni con questo fantomatico Punis... Si mi è partito un colpo ;-) Un piccolo spoiler su cosa arriverà la settimana prossima!

      Evidentemente ne hai colto al volo la satira, alla fine uno come Verhoeven aveva proprio bisogno di una storia così, radicale e decisa per mettere la ciliegina sulla torta al suo periodo americano ;-) Cheers!

      Elimina
  15. Avevo già letto ed adorato il romanzo poco prima dell'uscite del film, molto bello e allo stesso tempo molto sbagliato :D Dopo averlo visto mi sentivo quasi in colpa di quanto mi fosse piaciuto questo film che tutti definivano come "fascista"... non ci avevo capito niente io o non ci avevano capito niente gli altri? La tua recensione è un capolavoro come al solito :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mille grazie davvero gentilissimo! :-D A volte penso che Verhoeven abbia scelto il romanzo apposta, dopo una carriera passata a farsi accusare di essere fascista, anzi penso che sia andata proprio così, infatti lo hanno accusato ancora ;-) Ma forse erano critici cinematografici di Klendathu! Cheers

      Elimina
  16. Filmone, uno dei miei cult assoluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche uno dei miei, era giusto festeggiare il compleanno ;-) Cheers

      Elimina
  17. So che esistono due seguiti e che nel terzo c'è anche il nostro protagonista fesso (aveva occhi solo per Carmen e ignorava Dizzy... il più fesso della galassia) ma ho quasi timore ad esplorarne i direct-to-DVD. Posso saltare direttamente al terzo almeno? Quello scritto e diretto da Neumeier! Me lo consigli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Moro nei commenti qui sopra lo ha demolito abbastanza anche il terzo film, eppure sono comunque curioso di vederlo, sono fermo al secondo che era davvero un DTV fatto con due soldi e lo stesso numero di attori. Chissà se nel terzo Casper ha messo giud... No, impossibile, un caso disperato ;-) Cheers

      Elimina
    2. Casper Van Dien... ricordo nei promo di qualche film su Italia 1 lo citavano come fosse l' attorone famoso di turno! XD

      Elimina
    3. Casper Van Dien non è famoso, è famigerato :-P Cheers

      Elimina
  18. Bellissima recensione, ti faccio i miei complimenti. Personalmente quando lo mandano in tv lo riguardo sempre ben volentieri.

    Probabilmente è uno di quei pochi casi dove il film è nettamente superiore al libro, che tranne per poche cose come le tute potenziate e alcuni elementi della trama non offre molto. Poi l'idea di governo militare come unico modo per instillare il senso del dovere civico nel cittadino di Robert A. Heinlein l'ho sempre trovato pessima.

    Qualche tempo fa avevo sentito parlare di un nuovo capitolo realizzato in animazione, ma era sparito velocemente dai radar.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie molte, genitlissimo! ;-) Anche io, finisco sempre per rivederlo con gran gioia.
      Le tute potenziale sono le grandi assenti del film, che però compensa pienamente con molte altre trovate brillanti, anche io penso che il film sia migliore del romanzo.

      Da quanto ho scoperto i film d'animazione sono ben due, uno uscito proprio quest'anno, insomma Aracnidi ovunque! ;-) Cheers

      Elimina
  19. In un momento di follia nei primi anni del 2000 l'ho anche comprato in dvd 😉😉😉 C'è pure quel gran caratterista di Michael Ironside, mica cotiche

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un gran momento di follia fammelo dire ;-) Michael Ironside è un grande, una faccia da cattivo come non ne fanno più! Cheers

      Elimina
  20. Ma sai che io devo aver iniziato a non sopportare la Richards da questo film? Me la ricordo perennemente con sto sorriso fasullo, robotico, da moglie di Truman, mi faceva proprio venire in mente a qualcosa di facciata mentre qualcuno trama nell'ombra...
    Dina Meyer la associavo sempre alla prof di Beverly hills con cui trescava Brandon (confesso che sì, guardavo Beverly Hills).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti è veramente odiosa, poi io sono parte di #TeamDina quindi sono schierato ;-) Ricordo che quella serie era famosa quando andavo alle elementari, ho visto degli episodi ma dirti che ricordo bene personaggi e trame proprio no, ma con una prof come la Meyer, come dargli torto? ;-) Cheers

      Elimina
  21. Leggo solo adesso questo pezzo... e ti faccio i miei complimenti, è la recensione più completa, esaustiva e condivisibile tra tutte quelle che ho letto in questi anni su questo film (che adoro). Non mi stancherò mai di ripeterlo: se mai mi chiedessero di fare un elenco dei venti, dieci o cinque film di fantascienza da portare sulla classica isola deserta, un posto per "Starship Troopers" lo troveresi sempre, è una pellicola assolutamente geniale!
    Mi permetto (se posso) di linkarti il commento che scrissi io qualche anno fa, ma solo per confrontarci le idee: il tuo pezzo è infinitamente più bello! :)

    http://solaris-film.blogspot.it/2013/08/rivediamoli-starship-troopers.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da te, che sei molto appassionato di questo film, i complimenti valgono anche doppio, grazie davvero, specialmente per il link, passerò a leggerti e a commentare il primo possibile, lo scambio di parere è sempre la parte più divertente ;-) Cheers!

      Elimina
  22. p.s. ma che fine ha fatto Dina Meyer? (nella vita vera, intendo...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Serie tv principalmente. Se ricordi era anche nel primo Saw. Un amico le scattò una foto ad una convention dove si era riunito il cast del film. È allucinante quanto sia ancora bellissima.

      Elimina
    2. Un paio di Saw, poi "Piranha 3D" e tanta televisione, ho guardato "Birds of Prey" solo perchè ho scoperto che ci recitava lei (storia vera!) ;-) Cheers

      Elimina
    3. Evit che è un bongustaio dice bene, è davvero ancora bellissima! Cheers

      Elimina
  23. Grande! Grande! Grande! Applausi! ottimo articolo per un ottimo film! Come ti avevo anticipato Starship Troopers è uno dei miei film preferiti e lo preferisco al già ottimo Robocop. Ho consumato la videocassetta (presa con Panorama all'epoca) tante le volte che l'ho visto, ho guardato anche i seguiti ma senza la satira proprio non ci siamo, ci han provato ad inserire qualche spot ma non era la stessa cosa, mi manca solo da vedere il film in CG.
    Che altro dire? Hai già detto tutto tu, posso solo aggiungere sul discorso del riciclo che le corazze della Fanteria Mobile sono state anche riutilizzate in Power Rangers Lost Galaxy, settima serie del franchise, all'epoca ero impazzito per sta cosa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio moltissimo, anche io avevo la VHS uscita con Panorama, ma poi devo averla anche ricomprata in un altro formato ;-) Non la sapevo quella di Power Rangers, evidentemente è stato tutto un grande riciclo di armi ed armature questo film! Cheers

      Elimina
  24. anni fa mio cuggino mio cuggino( no scherzo ero io ) navigava su youporne alla voce "film famosi"
    insieme a tutta la filmografia di Tinto Bras e Dokyo Decadence cosa ci trovo??
    3 minuti di straship troopers 3.
    la scena è semplice: jonny rico e tre 4 attrici sconosciute ma molto ben fatte sotto panni s ifanno la doccia.

    casper van dyen in sta scena ha la facci che parla da sola" magari non vinco l'oscar ma se mi gioco bene le mie carte mi orizontalizzi ste qua!!!"

    mito.

    saluti

    Geppo da Nichelino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tuo cuGGino tuo cuGGino.

      Scusa mi è venuto d’istinto fare il ritornello ;-) Esatto ma poi hai presente Verhoeven e il suo operatore infilarsi tra il cast al grido di i primi piani! Il realismo! :-P Cheers

      Elimina
  25. Un film stupendo, divertente e con un ritmo impeccabile. Sono riuscito a recuperarlo ieri sera e non posso che concordare su quanto sia stato sottovalutato. E gli effetti speciali sono davvero splendidi, soprattutto il bacarozzo succhiacervelli!
    Anche se secondo me il miglior film di Verhoeven resta Robocop.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un saggio utilizzo di moderna CGI e vecchi animatronici, possono dire cosa vogliono, ma la CGI invecchia e i film sulla lunga distanza ne risentono parecchio, questo no, il mostrone cervelluto fa schifo oggi come allora e non per la CGI invecchiata ;-) “Robocop” è un apice totale, ma questo è idealmente una sua continuazione, sia per la satira che per l’uso martellante degli spot pubblicitari. Cheers!

      Elimina
  26. E' un film che ho adorato tantissimo...
    Ma per la prima volta non ho fatto il tifo per nessuno. Anzi... Mi sono detto: "Magari arriva un meteorite/asteriode e li ammazza a tutti e due XD!"
    Umani e Insettoni, qui, mi stanno proprio sulle balle!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehehe condivisibile, gli Aracnidi sono letali, ma gli umani di certo non scherzano! ;-) Cheers

      Elimina
  27. L'ho rivisto ieri.

    Bellissimo.

    E apprezzato molto di più grazie alle tue analisi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh benissimo ne sono felice! Ma in realtà non ho fatto niente, tutto merito di Verhoeven, e di Dina Meyer ;-) Cheers!

      Elimina
  28. Ricordo che fu piuttosto pubblicizzato anche da noi. Curioso come sia il primo film di PV non della Orion e Carolco, le due mitiche case di produzione allora recenti che purtroppo erano finite o stavano finendo a gambe all' aria! Sic! Interessante vedere che fosse pure coprodotto dalla Disney con l' etichetta Touchstone! Proprio altri tempi ormai! Doppio sic!
    Come detto, nonostante fosse un film di fantascienza, genere che a me piace molto, lo trovavo strano e sono sempre stato un pò diffidente. Vedendo il bel documentario "The Story of Film: An Odyssey" nonché leggendo qui ho capito il perché. XD L' avessi visto tempo fa anche a me non sarebbe molto piaciuto.

    "motivo per cui esistono due seguiti usciti DTV"

    Eh, eh! All' epoca riprendere con seguiti a mozzo ed a basso costo era una tendenza curiosa! Quelli di questo film, di Darkman, del Corvo, di qualche film di Don Bluth... XD
    Dina Meyer... mi era famigliare quel volto ed ho capito il perché! Si tratta della ragazza di "Dragonheart"! ^^ Altro film cui non sono mancati i DTV! °_O XD
    Mi sà comunque che alla fine invece di rivedermi BI o vedermi questo film punto su "L' uomo senza ombra" che, nonostante mi affascinasse da quando mia cugina me ne raccontò dopo la sua visione al cinema, non mi sono ancora visto. E solo da qualche anno ho fatto caso che è del regista olandese! Nonché il suo canto del cigno ad Hollywood.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero ha fatto anche “Dragonheart” un’altra tacca alla cintura di Dina ;-) Non mi parlare di “Darkman” e dei suoi seguiti, sono un pezzettone di cuore per me! Cheers

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...