giovedì 28 dicembre 2017

Doctor Who - Christmas Special (2017) Twice Upon A Time: Ultima chiamata per Twelve


Ogni appuntamento di Natale con il Doctor Who è speciale, ma questo ha tutto un altro sapore, ci siamo lasciati cinque mesi fa con la promessa di un episodio Natalizio con fiocco e carta regalo, e Steve Moffat ha mantenuto la promessa, oh lo dico solo per sicurezza, da qui in poi SPOILER, come avrebbe detto River Song.

Ho trovato una scelta molto azzeccata quella di chiamare David Bradley (il mitico Abraham Setrakian di The Strain) per interpretare il primo Dottore, una cosa che in un certo senso aveva già fatto nello speciale "An adventure in space and time" (2013) dove però impersonava più che altro William Hartnell, ovvero l'attore che prestò il volto al primo Doctor Who nel 1963.

Tutto un altro paio di maniche interpretare proprio lui, One, il primo Dottore, andando così a riempire un vuoto durato 51 anni. Cosa aveva fatto l'anziano Dottore negli ultimi minuti dell'episodio "The tenth planet" (1966)? Ora sappiamo come ha vissuto gli ultimi momenti prima della rigenerazione, che saggiamente la brava Rachel Talalay (regista di quasi tutti i migliori episodi della gestione Moffat/Capaldi) mostra cambiando formato, tornando al glorioso 4:3 in bianco e nero, chiudendo idealmente il cerchio con l'episodio del 1966.

Date subito un aumento di stipendio al direttore del casting per la scelta di Bradley!
Ma al resto ci pensa proprio il grande David Bradley, l'idea di farlo parlare come un uomo del suo tempo, con le sue "Pacche sul sedere" e tutto il resto è uno spasso, sembra quasi uno schiaffo in faccia dato dal Moffat ai nostri tempi così in ansia per il politicamente corretto a tutti i costi, ma anche un modo per ribadire l'importanza delle donne in questa serie, dettaglio che diventerà chiarissimo nei minuti finale dell'episodio.

Questo "Twice Upon A Time" non è un finale esplosivo, ma quasi una storia intimista, ho trovato molto azzeccato il paragone con il campo di battaglia da cui arriva il soldato interpretato dal solito Mark Gatiss ed un fatto storico datato 1914, che è molto in tema con l'episodio. Una bella "Mossa Kansas City" (Cit.) da parte del Moffa, che ci distrae con donne di vetro, con l'identità (non impossibile da indovinare) del personaggio di Gatiss e con il paradosso della bottiglia di Brandy, ma poi risolve tutto con una pagina di storia che è perfetta per il giorno di Natale.

Poi dicono che non si trovano più cabine del telefono in giro!
Questo speciale è anche l'occasione che concludere un paio di trame, tipo quella dedicata a Bill Potts, che come abbiamo già visto in The Doctor falls, era stata in qualche modo "salvata" come spesso accade a molte delle companion del Dottore, specialmente sotto la gestione Moffat (tende a ripetersi lo Scozzese? No no, per nulla). Da questo punto di vista era quasi obbligatorio che quella rompicoglioni di Clara facesse un salto per un saluto, ne avrei fatto volentieri a meno a dirla tutta, però è il personaggio su cui Moffat ha basato quasi tutta la seconda parte della sua gestione, quindi era in qualche modo inevitabile.

Ho preferito di gran lunga le dinamiche tra Capaldi e l'ottima Pearl Mackie, oppure il modo in cui i due set, quello del "Nuovo" e del "Vecchio" TARDIS siano stati utilizzati al meglio, anche per sfornare quante più battutine possibili, d'altra parte avere due Dottori insieme è un'occasione davvero troppo ghiotta per non essere sfruttata come merita!

La parte peggiore dell'episodio è fondamentalmente una, ovvero la consapevolezza che Peter Capaldi non ricoprirà più questo ruolo, anche qui la sua prestazione è stata magnifica, il suo monologo finale, diviso idealmente in due parti (prima quello sul campo di battaglia vuoto e poi quello nel TARDIS) non è ruffiano o fatto per strappare lacrime facili, anzi suona quasi come una lezione di vita che lo ammetto, sento molto mia: "Laugh hard, run fast, be kind".

Cinque alto Peter! Grazie di tutto sei stato magnifico!
Che poi pronunciata da quello più (apparentemente) burbero di tutti gli ultimi Dottori visti, suona ancora più efficace, ma sul serio, questo giovane Dottore vecchio con chitarra Rock non lo dimenticheremo tanto facilmente!

Quella che invece è già arrivata facendosi largo nella cloaca dei Social-così è il nuovo Dottore, no scusate. La nuova Dottore. Oppure si dice Dottoressa? Facciamo Dottora? Oh insomma! beati gli Inglesi che non hanno di questi problemi linguistici, loro dicono solo THE Doctor, e così farò io!

Infatti il nuovo showrunner della serie Chris Chibnall, ha scelto un'attrice che conosce bene, ovvero Jodie Whittaker che aveva recitato proprio nella serie di Chinball ovvero Broadchurch. Lo ammetto candidamente, conosco la Whittaker solo per il suo (non simpaticissimo, ma nemmeno facile) ruolo in quella serie, però ho la sensazione che la signora potrà fare molto bene, e già per il fatto che ha fatto incazzare un sacco di idioti in rete (chi ha detto il nuovo Ghostbusters?) mi sta già molto simpatica!

Può sembrare una scena di "Nei panni di una bionda" invece è "Doctor Who".
Sono volante un sacco di battute di cattivo gusto sul fatto che una donna in quanto tale, non sarebbe in grado di guidare il TARDIS (ah-ah, mamma mia che fantasia, le battute sulle donne al volante, bah!), io preferisco sottolineare un altro dettaglio: Thirteen preme un pulsante e il TARDIS salta per aria, sparando la nuova arrivata nello spazio, che poi è la condizione di noi Whoviani fino all'inizio della prossima serie, a ben notare.

Siamo proprio così sicuri che il tredici non porti sfiga vero? No perché mi aspetto un sacco di battute sulla nuova numerazione del Dottore/a, sul fatto che Jodie Whittaker sarà fantastica ne sono piuttosto sicuro, anzi non vedo l'ora di vederla in azione!

Anche perché bisogna avere davvero una mente limitata per amare una serie televisiva dove il protagonista può fare ogni cosa, da viaggiare nel tempo a sistemare ogni cosa con un cacciavite sonico, ma allo stesso tempo rifiutarsi di accettare il fatto che tra le infinite cose che questo alieno possa fare, ci sia anche quella di trasformarsi in una donna. No sul serio, io il fandom, di questa serie, ma anche di qualunque altra opera di fantasia, non lo capirà mai, sono storie gente, perché porre limiti alla fantasia!

Forse non avremmo mai una James Bond donna, però intanto gli Inglesi hanno aperto le porte di una delle loro più storiche e famose icone nell'immaginario al gentil sesso, già di suo questo è un evento storico, quasi "A fixed moment in time" per dirla con la parlata da Whoviano.

10 commenti:

  1. Che poi qualcuno quando scelsero Capaldi avrà pensato: ma non è troppo vecchio? Quindi qualcuno che critica ci sarà sempre :) In quei pochi episodi che ho visto Capaldi non mi dispiaceva anzi!

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    1. Qualcuno era riuscito a dire che il Dottore non avrebbe più corso perché Capaldi era troppo vecchio (!), hai detto bene ci sarà sempre qualcuno che si lamenta. Cheers!

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  2. Dico la verità: nella prima parte non ci ho capito nulla XD.

    Ma tutto sommato in una lunga serie ci può stare che il 13 'dottore' sia una donna. Non penso sia una cosa forzata! Invece le quattro Ghostbusters..anche se pure in quel caso c'è una scusante: fossero stati scelti 4 attori giovani, le critiche non sarebbero mancate lo stesso..

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    1. Non ci hai capito nulla del mio post o dell'episodio? Nel primo caso ho i postumi da feste lo ammetto ;-) Anche secondo me, considerando che è un alieno in grado di fare praticamente ogni cosa. Si hai ragione, forse sarebbero state meno, che parola usare, cruente? Volgari? Ridicole? Non so fai tu, ma è certo che ci sarebbero state lo stesso. Cheers!

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  3. Sono uno degli idioti, anche se in realtà non è che la cosa mi abbia fatto incazzare, semplicemente non approvo l'idea, e a dirla tutta ho abbandonato la serie con la fine di Matt Smith, non perché avessi alcun problema con Capaldi (che per me rimarrà sempre Richelieu di The Musketeers) ma per tanti fattori, non ultimo il fandom stesso che è sbocciato dal nulla, da un giorno all'altro e tutti all'improvviso erano dei grandi esperti del Dottore. Ovviamente non mi riferisco a te, è una cosa che ho percepito in generale... tipo andando a Lucca e vedendo un trilione di cosplayer del Tardis (del Tardis!!) e di Dieci o Undici, prima dell'arrivo dell'altra Undici. Nel frattempo son passati tre anni e non sento lo stimolo di recuperare.
    Vorrei sottolineare che: leggo il Thor di Jason Aaron con Jane/Thor ed è una figata, non ho alcun problema con Wolverine/X-23, non ho storto il naso per l'Antico di Tilda Swinton e penso che Ghostbusters del 2016 sia stato ingiustamente snobbato per un motivo sbagliato (poi che il film mi abbia fatto schifo dipende da altri fattori).
    Personalmente ho pensato subito al politicamente corretto a tutti i costi di cui hai parlato anche tu nel post, è una delle cose che più mi sta urtando nel cinema e nella tv ultimamente, si torna anche al discorso che facevamo per Hannibal e che riguarda anche i cambi etnici che ormai son diventati la norma. Poi potrà non essere questo il caso e mi sarò sbagliato.
    L'ho trovata una cosa artificiosa, ho capito il tuo discorso sul non porre limiti alla fantasia, alla fine è esattamente come succede nei fumetti di supereroi tra morti, resurrezioni e altre cose, trovano sempre un escamotage per portare avanti la storia e capovolgere il tutto. Quello che mi lascia perplesso è che finora è sempre stato un uomo, in circa cinquant'anni di avventure si è sempre rigenerato in un uomo e davo per scontato che fosse la norma, poi qualcuno si attacca a delle battute dette qua e là dal Dottore nelle varie stagioni ma, ecco, per me rimangono solo battute da non prendere troppo sul serio.
    L'unica regola era quella delle rigenerazioni e mi fa strano che l'unica rigenerazione femminile arrivi proprio dopo aver visto la Maestra, che il Dottore abbia provato invidia per la patata del Maestro?
    Poi ripeto, gli sceneggiatori sicuramente avran trovato la scusa plausibile a tutto questo, magari retconnizzando il tutto, dopotutto hanno già superato l'ostacolo delle 12 rigenerazioni, ma se avessero fatto passare più tempo tra questi eventi, o se fosse arrivata prima della fine del limite, l'avrei trovato più credibile. Poi capisco anche che erano altri tempi e la cosa era improponibile una volta.

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    1. Non ti considero affatto idiota specialmente dopo che mi porti sul tavolo questa argomentazioni cosi ben esposte, apprezzo sempre ;-) Anche io ormai ho dei problemi con i fandom, tutti, quelli di ogni serie/film perché ormai é una costante gara a chi piscia più lontano, per "Doctor Who" é imbarazzante, io dico sempre che mi mancano centinaia di episodi dei vecchi Dottori, ma li considero tutti dal 1963 in poi. L'idea che mi sono fatto é che Moffat abbia messo il piedino per tastare il terreno von Missy, poi ha passar la... Ehm, patata bollente (questa é freudiana!) al suo successore. Anche io penso che il politicamente corretto sia urticante, odio questo moralismo, spero che la scelta di una Dottora (mi fa simpatia chiamarla così) non sia dettata solo da questo. Avrebbe anche una logica, con 12 rigenerazioni si é concluso un ciclo, vedremmo cosa diranno ma il prossimo ciclo potrebbe essere composto da 12 donne, avrebbe una sua logica. Per ora sono solo certo che Chinball e Moffat si siano messi d'accordo e il primo ha voluto con se un attrice di talento che conosceva bene (Russell T. Davis aveva fatto lo stesso), vedremo in generale se una storia funziona il sesso del protagonista conta poco hai fatto due ottimi esempi, le Ghostbusters erano un brutto film e basta, invece Jane Foster Thor funziona alla grande, per questo dico di non porre limiti alla fantasia quando si tratta di storie. Grazie per lo scambio di idee ;-) Cheers!

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  4. Un episodio rincuorante e di gradevole fattura; le gag tra i due Dottori erano veramente divertenti; il contesto storico della Prima (Come sarebbe a dire "Prima"? - cit. ;)) Guerra Mondiale è ben azzeccato così come lo è l'addio di Capaldi a questo fantastico ruolo.
    Aggiungerei che risentire i vecchi temi musicali creati da Murray Gold (anche lui ci lascia, vero?) mi hanno fatto salire i brividi. Ecco, è così che si punta sulla nostalgia senza risultare troppo invadenti o ruffiani! Per il resto... W la nuova Dottoressa! :D In attesa di vederla in azione!
    Cheers!

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    1. Dici bene, ecco uno che mi mancherà più di Capaldi e Murray Gold, questo episodio é un riassunto della sua bravura. Un compositore come oggi ne abbiamo davvero troppo pochi, capace di valorizzare una scena con pezzi sempre azzeccati, mancheranno le sue musiche! Per il resto concordo il finale giusto per la lunga gestione Moffat, ed ora sotto con la prossima era, noi Whoviani dobbiamo essere pronti ai cambiamenti ;-) Cheers!

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  5. Devo ammettere che pur trovando Capaldi un ottimo Dottore, il suo non è stato tra le incarnazioni del personaggio che ho preferito, sinceramente era un po' che aspettavo una mezza rivoluzione che finalmente ora arriva, sono fiducioso per la prossima stagione, speriamo. Comunque l'episodio l'ho trovato molto bello, ora vado a postare il mio pezzo sull'argomento.

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    1. Twelve é stato il Dottore che ha impiegato più tempo a trovare la sua forma definitiva, le ha provate tutte dallo yo yo agli occhiali sonici, Capaldi invece é stato pronto fin dal primo giorno grande attore! Dici bene una rivoluzione era necessario, Moffat ha anche spesso sporcato il foglio, spero che la nuova Dottora porti anche nuove dinamiche ;-) Cheers!

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