giovedì 19 ottobre 2017

RIP Umberto Lenzi: Questo amante del cinema di genere ti saluta


Se penso ai titoli della filmografia di Umberto Lenzi, mi gira la testa. Perché dentro ci sono alcuni titoli che amo moltissimo, tra film cannibali, poliziotteschi e film di zombie che non sono zombie ma sono comunque arrivati così in anticipo da poter dire a Danny Boyle: «MUTO!»

Il talento di spaziare tra così tanti generi e una solidità che non ha mai avuto bisogno di essere ripetuta a pappagallo da quelli che amano SOLO un regista di Knoxville, Tennessee. Perché tanto bastava guardare uno dei film di Lenzi per capire che il cinema di genere, senza il suo lavoro, sarebbe stato meno variegato e anche molto più povero di ottime idee.

Grazie Umberto, ci vediamo nei film!

14 commenti:

  1. Bellissime righe Cassidy.

    Anche per me Lenzi è stato un registo di culto. Anche le sue opere definite di serie B sono dei cult assoluti. Incubo sulla città contaminata è uno dei miei film preferiti!

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    1. Ti ringrazio, inutile dire troppo, i suoi film parlano da soli. Pensavo proprio a "Incubo sulla città contaminata" con i suoi zombie che sono persone infette ma che comunque resta un filmone. Altra brutta perdita di questo anno disgraziato in particolare per il cinema Horror. Cheers

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  2. Un altro mito che ci lascia.
    Grande, Umberto. Mi hai lasciato ottimi film.

    Moz-

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    1. Lo ha fatto davvero, la varietà mi ha sempre colpito di Lenzi, poi certo ha avuto anche bassi come tutti, ma gli alti sono tati davvero degni di nota. Cheers

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    2. Verissimo.
      E poi Lenzi ci accompagna nelle notti su Italia1 e Iris! :)

      Moz-

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    3. Cavolo vero! Anche su Iris beccavo un sacco di suoi film. Cheers!

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  3. Ennesima brutta botta dell'anno visto con Lenzi, grazie a mio padre e a mio nonno, ci sono cresciuto. Roba che il Moige adesso ritirerebbe la patria potestà ai miei in tempo zero! Ma erano altri anni e i poliziotteschi da me erano di casa ad ogni passaggio tv. Il suo masterpiece, a mio modesto parere, è quel capolavoro assoluto del cinema anni '70 "Milano odia: la polizia non può sparare". Film così non ne fanno più. Addio Umberto e grazie di tutto!

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    1. Quello che oggi verrebbe tacciato, utilizzando ovviamente parole in inglese, di “Bad fathering” per noi è stato l’inizio dell’amore per il cinema, il tuo esempio è perfetta in tal senso. “Milano odia: la polizia non può sparare” era una di quelle volte in cui Lenzi girava con tutti gli interruttori accesi nel suo cervellone, un film violento e con un messaggio forte e chiaro che infatti ai tempi fu male interpretato, anche per me è senza ombra di dubbio uno dei suoi capolavori. Pazzesco che nello stesso anno abbiamo perso sia lui che Tomas Milian :-/ Cheers

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  4. se poi uscirà davvero non è dato a saperlo ma il grande tom savini è al lavoro sul remake del capolavoro “incubo sulla città contaminata”del 1980.

    un film che se uscirà andrò a vedere.
    grazie

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    1. Sono sempre pronto a guardare qualunque cosa di e con Tom Savini, uno che i remake li sa fare, perché ama davvero tanto il materiale originale, lo capisce e lo rispetta. Cheers

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  5. Uno dei più grandi che se ne va. Sfogliando la sua filmografia mi sono venuti in mente di un sacco di bei momenti di altissimo cinema, roba che pochi altri nomi possono vantare ... C'è anche qualche boiata ma che vuoi farci...

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    1. Lenzi era uno che girava, girava un sacco, non arrivi ad avere una filmografia del genere se non fai così, certo ogni tanto girava pure qualche boiata vero, ma quando era sul pezzo, ci ha regalato titoli davvero ottimi, per cui siamo qui a ricordarlo ancora oggi. Cheers

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  6. Una grande perdita...non c'è altro da dire...

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    1. Vero, sta passando un po' troppo inosservata, pare che i registi di genere, e quelli Horror in particolare, non meritino l'attenzione che si dedica agli altri lutti. Male, molto male. Cheers

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