domenica 9 luglio 2017

In gita su the MacGuffin: Fuga dal remake


Questa settimana i ragazzi di MacGuffin hanno pubblicato il mio libero sfogo alla notizia che Robert Rodriguez (forse) dirigerà il remake di 1997 Fuga da New York, eh lo so, sono dolori che devo dirvi?


Siccome la Bara Volante è un luogo di Carpenteriani di ferro, vi ripropongo il mio post perchè magari potrebbe essere di vostro gradimento, e intanto ne approfitto per ringraziare i miei amici di MacGuffin che ancora non mi hanno cacciato a pedate (incredibile ma vero!).

Trovate il pezzo a QUESTA pagina.

Buona lettura!

6 commenti:

  1. Parta da un premessa. A me Robert Rodriguez sta molto simpatico. A pelle, visto che non ho il piacere di conoscerlo di persona, mi pare il classico "cazzone bonaccione" che trovi alla sera al pub e col quale te ne bevi un paio chiccherando di cinema, di sport, di fig@,... Tutto tra grosse risate e pacche sulle spalle.

    Faccio tutto questo preambolo su Rodriguez per dire che puoi essere chi vuoi, anche il Papa, ma mettere le mani su capolavori assoluti del cinema deve essere vietato dalla legge per... 50 anni? 60 anni? Ecco, magari tra altri 20-30 anni un può pensare a riaggiornare un masterpiece magari usando nuove tecnologie o nuove idee. Ma prima no. Nessuno può toccarli.

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    1. Anche a me è molto simpatico, tutto sommato i suoi film mi piacciono, anche se alcuni, tipo l'ultimo "Machete" sono ben poca cosa. Ti confermo che è proprio come lo hai descritto, ho avuto modo di vederlo dal vivo quando presento il primo "Machete" al festival del cinema di Venezia, è arrivato verso il pubblico con l'aria "come butta raga!", quindi si, è davvero come uno lo immagina ;-)

      Detto questo, non vorrei mai vedere un remake di Carpenter, ma il Maestro ne ha fatto lui stesso uno mica male (non credo serva dire quale), quindi staremo a vedere, di solito preferisco un approccio completamente diverso e personale, invece che una noiosa replica del film originale. Cheers!

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    2. Tra l'originale e il remake di Carpenter sono passati "solo" 30 anni. Onestamente credevo di più. La mia teoria va a farsi benedire... Oppure è l'eccezione che conferma la regola!

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    3. 28 anni invece tra "The Fly" del 1958 e quello di Cronenberg dell'86, quindi potremmo settarci sui 30 anni come tempo di attesa, oppure imporre che a dirigere siano solo registi con le idee molto molto chiare proprio come il Canadese e il Maestro Carpenter ;-) Cheers

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  2. Se un remake (per miracolo) esce bene e' tutto di guadagnato; se esce male verra' dimenticato in pochi secondi e possiamo tornare a riguardare l'originale in santa pace.
    Detto questo, Rodriguez potrebbe essere la persona migliore per il progetto (dopo Neil Marshall, a mio parere), se non si facesse prendere la mano dalle sue solite caciaronate e non lo usasse come scusa per far fare la passerella di camei ai suoi amiconi come fa praticamente in ogni suo film.

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    1. Concordo in pieno su tutto. Neil Marshall è uno dei più Carpenteriani in giro, ho sempre pensato che lui più di altri abbia assimilato le lezioni di cinema del Maestro, peccato che al pari di Rodriguez si pone il problema, non è che poi sono troppo fan, tanto da rischiare lo scimmiottamento? Insomma con 'sti remake non si dorme mai tranquilli ;-) Cheers

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