sabato 3 settembre 2016

Stranger Things - Le citazioni: Avrete pane per i vostri denti (scusa Dustin)


Ho cercato di parlarvi della prima stagione di Stranger Things senza fare riferimento alla miriade di citazioni presenti, non so se ci sono riuscito in pieno, ma sicuramente mi sono impegnato. Ora, però non prendo prigionieri, da qui in poi è una terra di nessuno in cui proverò a scovare ogni strizzata d’occhio e omaggio, se non avete visto la prima stagione, sappiate che ci saranno SPOILER a pioggia, partiamo… Hi Ho Silver!

Vecchie Glorie
Per una serie che vuole omaggiare gli anni ’80, la scelta degli attori principali è stato molto coerente, Winona Ryder, protagonista di “Beetlejuice” e “Schegge di follia” è molto azzeccata.

Matthew Modine, negli anni ’80 ha mandato a segno tutte le sue prove più memorabili, collaborando con parecchie registi famoso, anche se il top assoluto resta il suo soldato Joker in “Full Metal Jacket” di Stanley Kubrick.

MANGA (Omaggi dal paese del Sol levante)
Eleven (in italiano Undici), bimba in fuga da un esperimento governativo, marchiata da un numero tatuato, difficile non pensare ai bambini di “Akira” (1988) il capolavoro di Katsuhiro Otomo. Ma in qualche modo anche la Rei Ayanami della serie animata “Neon Genesis Evangelion” (1995), anche lei era obbligata dal padre/scienziato a sottoporsi ad estenuanti esperimenti fisici, un po’ come accade alla piccola Eleven. Ok, abbiamo scaldato i muscoli, ora giù con i carichi pesanti!

All hail to the (Stephen) King!
Potrebbe esistere “Stranger Things” senza lo Zio Stevie? Direi proprio di no! C’è tanto di quello Stephen King qui che lo stesso Re del Brivido ha dato il suo benestare alla serie via Twitter.


"Hey ragà! Lo zio Stevie sta parlando di noi!".
Il font utilizzato per i titoli di testa richiama quello dei romanzi del Re, in particolare “Needful Things” (Cose preziose) che anche nel titolo richiama la serie tv.


Ci sono quasi tutte le lettere per comporre il titolo, posso comprare una vocale?
King è onnipresente, la guardia mandata KO dallo sceriffo, riempiva il tempo leggendo un romanzo dello scrittore del Maine e quando Winona Ryder impugna un'ascia per difendersi dalla bestiaccia uscita dal muro di casa sua, ricorda un po’ il Jack Torrance di “Shining”, quello diretto da Stanley Kubrick, la versione che King non sopporta per capirci.


"Niente Tv e niente birra rendono Winona pazza furiosa!".
I riferimenti maggiori, però, sono da cercare altrove, quando i protagonisti di “Strane Cose” camminano lungo i binari in cerca del falso Nord, è chiaro che il riferimento sia la stessa scena di “Stand By Me” (1986), il film di Rob Reiner, adattamento della novella “The Body” che è anche il titolo del quarto episodio della stagione.


So darling, darling, Stand by me, oh stand by me.
Ma non mancano i riferimenti ad “IT” (1986), un gruppo di perdenti in lotta contro un grande male, armati di una fionda da usare contro il mostro, per altro, impugnata dal ragazzo di colore di entrambi i gruppi, no sul serio, strano che nessuno abbia ancora pensato ai Duffers Brothers per dirigere il prossimo (si spera finalmente buon) adattamento di uno dei migliori romanzi del Re.

Eleven, invece, quando indossa il suo vestitino nuovo, ricorda un po’ Carrie White, resa celebre anche dal film di Brian De Palma: entrambe le ragazze sono dotate di vistosi poteri mentali, esattamente come la protagonista de “L’Incendiaria” (1980), vista nell’adattamento per il cinema “Fenomeni paranormali incontrollabili” (1984), in fuga dai membri del governo intenzionati a rimettere le mani su di lei per sfruttarne i poteri, proprio come accade ad Eleven. Ed ora, da un peso massimo ad un altro…

Steven “Grazie di esistere” Spielberg
Se vi dico bambini sulla BMX cosa mi rispondete? “E.T.” (1982) bravissimi! La fuga dei protagonisti dagli agenti del governo è identica a quella del film di Spielberg, ma senza radio aggiunte (e poi tolte) in computer grafica. Così come la parrucca bionda utilizzata da Eleven per mescolarsi tra gli altri bambini, un omaggio alla gag omonima in cui alieno dagli occhi blu si ritrovava improvvisamente platinato.


"ET, telefono, parrucchiera".
Se proprio volessimo dirla tutta, lo spot della coca cola (con lo slogan “Coke is it!") è quello dove Eleven/E.T. vedono passare sulla TV di casa, lasciati soli nell’appartamento, per altro, lo spot passa prima di uno spezzone di “He-Man e i dominatori dell'universo” (1983) serie anima… No, dai, se non conoscete He-Man vuol dire che siete troppo giovani, fortuna vostra!

La vasca di deprivazione sensoriale in cui viene immersa Eleven, ricorda un po’ quella dei Precog di “Minority Report” o forse, più semplicemente, il bagnetto lisergico di William Hurt in “Stati di allucinazione” di Ken Russell (1980).

Questo mi vergogno pure ad elencarlo per quanto è spudorato, ma le lucine natalizie che mamma Winona Ryder utilizza per comunicare con sui figlio Will? Dai, troppo facile: le cinque note (perché la parola “Hello” ha cinque lettere) con cui provare a contattare gli alieni di “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977), tu-tu-tuu-tuu-tuuu.


"Dite che sul loro pianeta avranno anche loro Netflix?".
I Duffer si sono limitati ai film diretti da Spielberg? Ma che scherziamo!? Anche quelli prodotti sono vistosamente citati, tipo I Goonies, un gruppo di amici, l’avventura, i primi turbamenti amorosi, l’esperienza della vita, tutte robe che fanno subito Goonies!

Quando mamma Winona vuole portare il figliolo al cinema a vedere Poltergeist (1982)? Ma solo se promette di non spaventarsi con il Clown (altro riferimento ad “IT” e via!), com'è successo a quasi un'intera generazione con quel film.


Beati voi che vivete nel 1983 e non conoscete il pessimo remake.
Inoltre, il nostro gruppo di protagonisti, è cresciuto a pane e Star Wars, i riferimenti alla saga stellare di George Lucas si sprecano, dai vari “Lando”, per parlare di qualche possibile traditore, fino ad Eleven che fa svolazzare un modellino di Millennium Falcon con la mente, però non riesce a fargli fare la rotta di Kessel in meno di 12 parsec, per quello ci vuole Han Solo.

THE MAESTRO!
Pensavate di scaparla? Con me? Giammai!
John Carpenter viene citato più volte in “Stranger Things”, quando viene menzionato Michael Myers (da Halloween - La Notte delle Streghe), ma anche nel poster de La Cosa, nel seminterrato di casa di Mike. Per altro, anche l’insegnante di scienze dei ragazzi, per tentare di broccolare una, passa il sabato sera a rivedersi il capolavoro di Giovanni Carpentiere sulla tv di casa, probabilmente in VHS, ovvero il mezzo che ha determinato il successo di pubblico mancato al botteghino al film del Maestro.


"Io so di essere umano. E se voi foste tutti Cose mi avreste già assalito" (Cit.)
Se proprio vogliamo dirla tutta, anche la creatura, ricorda un po’ la Cosa Carpenteriana, che possiede corpi umani, anche se depone uova e sbava come uno Xenomorfo di Alien (1979).

L’omaggio Carpenteriano più ENORME è sicuramente la sigla di “Stranger Things”, un tripudio di tastiere e synth, che potrebbe quasi essere la traccia nascosta dell’album Lost Themes.

ALTRI MAESTRI
1. Wes Craven
Le vicende di Nancy (Nancy Wheeler) ricordano molto quelle di un'altra Nancy, la protagonista di “Nightmare - Dal profondo della notte” (1984) del compianto Wes Craven.

Le scene a scuola ricordano moltissimo quelle del primo film della fortunata saga di Freddy Kruger e anche la propensione della creatura di “Strane cose” di uscire dalle (fottute) pareti deformandole, è un chiaro omaggio al vecchio Kruger.

2. Joe Dante
Sono l’unico a cui tutto quell’utilizzo di walkie talkie ricorda “Explorers” (1985)?

3. John Hughes
Con tutto che ho un rapporto difficile con le commedie romantiche, John Hughes ha dato una spallata alla storia del cinema con titoli enormi come “Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare” e “Breakfast Club”. Tutta la parte adolescenziale, romantica e scolastica di “Stranger Things” deve molto a Hughes, in particolare a “Belle in rosa” (1986), dai lo stronzetto con il ciuffone sembra uscito da quel film.


Don't you, forget about me (Don't, don't, don't, don't).
Per altro Barb, ricorda un po’ Molly Ringwald, se non fosse per gli occhiali, quelli, invece, sembrano quelli della Stef dei Goonies.

4. David Lynch
Piccola cittadina noiosa in cui scompare qualcuno e tutti hanno qualcosa da nascondere, siamo ad Hawkins o a Twin Peaks? Anche lo sguardo finale nello specchio, volendo, potrebbe ricordare (un pochino) quello dell’agente Cooper, forzata? Ok, allora buttiamoci su citazioni più lampanti.

POSTER
Le stanze dei protagonisti di “Strane cose” sono popolate di poster, come tutte le stanze di tutti i ragazzini del pianeta, vediamone qualcuno:

Dark Crystal”: Scelta non casuale quella del piccolo gioiellino diretto nel 1982 da Frank Oz e Jim Henson, di cui una volta di queste potrei anche scrivere su qualcosa. A dirla tutta si vede anche il poster de Lo Squalo, giusto per aggiungere un altro po' di Spielberg.


Abbiamo bisogno di una camera più grande (per metterci più poster).
Il padre di Jonathan chiede allo “Scumbinato” figliolo di togliere dal muro il poster de La Casa (the Evil Dead, 1981) di Sam Rami, di cattivo gusto vista la perdita della famiglia, cattivo gusto! Manco fosse un film dove la gente di sbudella, si spara a bruciapelo e si fa a pezzi con la motose… Ok, andiamo avanti.


"Quello è un filmaccio, non avrà mai successo".
Del poster de La Cosa di John Carpenter vi ho già parlato, no? Vabbè, è Carpenter, vale la pena citarlo due volte. Oh Giovanni! Musica, allora parliamo delle musiche.

MUSICA (Maestro!)
Oh girl you've got to let me know Should I Stay or Should I Go
Il celebre pezzo dei Clash (1982) è una scelta a dir poco geniale, per sottolineare la situazione in cui si trova Will, il ragazzino si aggrappa al pezzo di Joe Strummer come unico appiglio, davvero un gran omaggio.


Drew Struzan
Nessuno ha saputo portare l’arte delle locandine cinematografiche ad un livello così alto come il leggendario Drew Struzan, ufficialmente in pensione dal 2008 (anche se ha comunque firmato la locandina di Star Wars - Episodio VII), questo grande artista ha prestato matite e pennelli a tutte le maggiori saghe degli anni ’80, quella di Star Wars, Indiana Jones, ma anche Ritorno al futuro. Il poster ufficiale di Stranger Things, sembra proprio voler omaggiare il grande Struzan.


Forse il caro vecchio Drew approverebbe.
J.R.R. Tolkien
Citazioni a non finire anche per il papà degli Hobbit, all’epoca celeberrimo non solo per i suoi romanzi, ma anche per l’adattamento de Il Signore degli Anelli diretto da Ralph Bakshi.
Qui i protagonisti della serie si riferiscono al bosco chiamandolo Mirkwood, ossia Bosco Atro, mentre la parola d’ordine per entrare nel fortino di Will è Radagast, come il nome di uno degli stregoni della Terra di Mezzo, interpretato da Sylvester McCoy nella trilogia cinematografica de Lo Hobbit.

Fumetti Marvel
Dustin paragona spesso i poteri di Eleven a quelli dei mutanti X-Men di casa Marvel, in particolare, si parla del numero 134 di “Uncanny X-Men”, non un fumetto scelto a caso, visto che si tratta del numero in cui fa la sua prima apparizione Fenice Nera, l’alter ego malvagio di Jean Grey, visto al cinema nel non propriamente eccezionale X-Men- Conflitto Finale.


A volte Internet è un posto pieno di cose fighissime.
Eleven e Jean Grey hanno entrambi grossi poteri mentali e un destino (forse) comune, ovvero quello di sacrificarsi per salvare i propri amici, Jean è tornata, quasi sicuramente rivedremo anche Eleven, in fondo, lo sceriffo lascia nel bosco i Waffle di cui la ragazzina andava ghiotta.

MODERNARIATO:
Ma i Duffer (Fuuuuuuurbi…) non si sono limitati a pescare a piene mani dagli anni ’80, in qualche modo, in “Strane Cose” troviamo anche un po’ di Guillermo Del Toro, non fosse altro per i ragazzini protagonisti, o per la creatura priva di occhi, un po’ come l’hombre palido de “Il Labirinto del Fauno”.

La citazione moderna più grossa, viene sicuramente da “Under the Skin” di Jonathan Glazer (2013), quando Eleven entra nel mondo sottosopra vagando nel buio, di fatto è proprio come l’aliena Scarlett Johansson, uguale identico spiccicato.


Una roba così, ma con il doppio di Rossella Di Giovanni in più.
That's all folks! Come direbbero i Looney tunes, ho centrato tutte le citazioni? Forse, per quelle che mancano, scrivete, commentate, insultatemi nel caso abbia sbagliato qualcosa, tanto prima della stagione numero due di “Stranger Things” abbiamo ancora un sacco di tempo.

18 commenti:

  1. A quanto pare, i Duffer avrebbero tanto voluto dirigere un adattamento da "It", si sono proposti alla Warner Bros, che però ha gentilmente declinato l'offerta; a quel punto hanno ripiegato su Stranger Things, che in teoria è un prodotto "originale". Moolto furbi http://www.slashfilm.com/stranger-things-it-stephen-king/ Comunque complimenti per il blog, leggerti è un piacere!

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    1. Ti ringrazio moltissimo sono felice che ti piaccia ;-) Grazie per l'aneddoto mi mancava questo, però i Duffer a loro modo un colpo sono riusciti a piazzarlo, Finn Wolfhard che interpreta Mike sarà Richie Tozier nel nuovo adattamento di "It" ;-) Cheers!

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  2. Io ci metterei un po' di seme della follia per le scene in cui 11 è nella cella laboratorio e molto Pk Dick - Ubik per i dialoghi tra mondi paralleli tra i possibili finali mi aspettavo un "io sono vivo e voi siete morti" da parte del bambino scomparso. Sempre che nella seconda stagione.... ;)

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    1. In effetti ci potrebbero stare, quella dell'ascia di Winona è un po' forzata lo ammetto, queste elencate mi piacciono molto di più, speriamo di vederne nella stagione numero due ;-) Cheers!

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    1. Aaah sei mascherato! ;-) Ciao e grazie per il commento!

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  4. Bell'articolo su una fantastica serie TV! Pensavo di aver trovato tanti riferimenti ma a quanto pare ne escono sempre di nuovi. Se ti interessa trovi la mia "lista" su questo post: http://www.matteoporopat.com/strang-things-about-stranger-things/

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    1. Ti ringrazio molto, questa serie si può guardare anche solo per cogliere tutte le citazioni, grazie per la tua lista, la leggerò il prima possibile! ;-) Cheers

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  5. Con queste citazioni ci sono proprio andato a nozze! :-D

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    1. Metà del gioco di "Stranger Things" è riconoscere le citazioni, sarà pure banale fare un post solo per quelle, però mi sono divertito a scovarne il più possibile ;-) Cheers

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  6. Devo dire a Cassidy che si è dimenticato di Tom Cruuuuuuuus, nella serie ci sono più e più riferimenti a Tom Cruuuuuuus, Nancy nella sua camera ha appeso un poster con Tom Cruuuuus, in una scena Steve le parla di Risky Business e canta anche Old time rock 'n roll e al cinema c'è All the right moves AKA Il ribelle. Con Tom Cruuuuuuus XD :p

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    1. Vero, ma tu sai che ciò che resta del mio cervello filtra ogni riferimento ad ex marito di Australiane mica male ;-) Scherzi a parte hai ragione! Cheers P.S. Tom Cruuuuuuuuuus! :-D

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  7. Complimenti per l'occhio e per il bagaglio culturale! ;-)
    Volendo contribuire: le fauci del mostro mi hanno ricordato molto quelle dei vermoni di "Dune" ed allo stesso tempo quelle dei "Tremors"!

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    1. Sono solo un nerd molto motivato ma grazie! ;-) In effetti si avesse avuto anche i vermoni sarebbe quasi un Graboide ;-) Cheers!

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    2. Ah... e del vermino che esce da bocca nel finale? Non fa un pò "Shivers"? ;-)

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    3. Esatto oppure "Dimensione terrore" ;-) Cheers!

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    4. Uh... é vero... come ho fatto a scordarmeli?! E sono anche più pertinenti essendo anni '80!

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    5. Comunque hai ragione "Dimensione terrore" omaggiava a sua volta "Shivers" quindi tutto torna ;-) Cheers

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