venerdì 9 settembre 2016

Independence Day - Rigenerazione (2016): Vent'anni (e un antivirus) dopo


Si potrebbe dire che questo seguito di Independence Day è arrivato giusto in tempo per celebrare i vent’anni del primo film, oppure potremmo dire che è arrivato almeno una ventina d’anni troppo tardi, resta il fatto che si apre con l’eco del celeberrimo discorso del Presidente Bill Pullman che si propaga come eco nello spazio... Ecco, forse del primo film è rimasta quella: l'eco.

Sapete come la penso. Independence Day era una cafonata generazionale che ha saputo fare epoca, alzando l’asticella della catastrofe al cinema, portando a casa 800 milioni di ex presidenti defunti stampati su carta verde e diventato la baracconata del cuore capace di scaldare gli animi degli spettatori.

Alla fine “ID4” funziona per queste ragioni: americanocentrico, al limite del ridicolo, ma trascinante proprio come il discorso di Pullman, caratterizzato da personaggi che erano figurine scritte così così, ma del tutto riconoscibili, sullo sfondo di un 1996 realistico e nazionapopolare (si parlava di Guerra del Golfo, ma anche di rapimenti alieni e di area 51), riusciva comunque a tirare lo spettatore dentro al suo giochino, fatto di drammi personali, voglia di riscatto e forze unite per combattere il comune (cattivissimo) avversario, una roba talmente naif impossibile da prendere sul serio, a partire dai virus installati su navi madri aliene.

"Roland, hai aggiornato la licenza dell'anti-virus?".
Roland Emmerich a vent’anni di distanza firma il primo sequel della sua carriera e nel farlo manda a segno un disastro talmente clamoroso che probabilmente riuscirà a scontentare tutti. Difficile che il nuovo pubblico troverà appassionante questo film, chi ha odiato l’originale avrà un'altra occasione per spernacchiarlo, ma la punta massima del disastro, è che molto probabilmente, questo “Rigenerazione” non piacerà nemmeno a chi con il primo film ci è cresciuto, alla faccia dell’effetto malinconia.

Nel 1996 il mondo unito (ma gli Americani di più) ha saputo far fronte ad un'invasione aliena. Sfruttando la tecnologia aliena, le Nazioni unite hanno fondato l’Earth Space Defense (ESD), un programma globale di ricerca e difesa dalla minaccia proveniente dallo spazio. Sfruttando la tecnologia dei dischi volanti, ora abbiamo nuovi super aerei e mezzi di trasporto svolazzanti, il mondo vive in pace totale e tutti sono felici. Tranne l’ex presidente Whitmore (Bill Pullman) barbuto e flagellato da visioni di ideogrammi alieni e David Levinson (Jeff Goldblum) direttore dell’ESD scopre che nello spazio profondo, qualcosa è nuovamente in marcia verso la Terra.


"Quanto mi secca avere sempre ragione" (Cit.).
La sceneggiatura del film è stata rimaneggiata svariate volte, infatti alla voce “Sceneggiatura” troviamo ben quattro nomi, tra i quali quello dello stesso Emmerich, apprezzo l’idea di un mondo futuro che tiene conto degli eventi del primo film senza ignorarli, di solito è un modo di scrivere i seguiti che mi piace (anche molto), purtroppo (per noi) il 2016 di questo film è diversissimo dal nostro 2016, dove la pace e la tranquillità globale sembrano più utopiche che mai.


Sarà Roland, ma il 2016 dove vivo io è appena un po' diverso dal tuo.
Capisco perché Rolando Emmerigo abbia voluto prendersi questo rischio, tentando di non fare il solito sequel fotocopiato, il problema è che i primi minuti sono stranianti, sto guardando “Independence Day”, oppure una di quelle saghe Young-Adult ambientate in futuri non ben precisati, con giovani protagonisti tipo “Divergent”? Questo balzo in avanti ci regala un 2016 impossibile che taglia fuori il pubblico mettendolo già ai margini. La forma del primo film era la possibilità di immedesimazione che qui manca completamente: come faccio ad immedesimarmi con uno che lavora su una base collocata sul suolo lunare, dai?

I personaggi sono scritti in maniera superficiale e a tratti imbarazzante, in questo senso somigliano molto a quelli del primo film (o di TUTTI i film di Emmerich), ciò che manca qui è un'abbondante dose di carisma, Will Smith sarà quello che sarà (ed è quel che è), ma almeno nel primo capitolo faceva da mattatore, qui poiché attore e produzione non hanno raggiunto un accordo (il suo Steven Hiller avrebbe dovuto essere il Presidente degli Stati Uniti, storia vera), mezzo dialogo, una foto celebrativa e Smith è fuori dai giochi, ma il dramma vero è che a sostituirlo troviamo Jessie T. Usher (chiiiiiii???) nei panni del figlio. Ora, io lo dico: se l’Hemsworth sbagliato (non Thor suo fratello… No, non Loki, intendo Liam) ti mette in ombra, vuol dire che il giorno che distribuivano il carisma tu, caro Jessie T. Usher (chiiiiiii???) sei rimasto a letto con le pile della sveglia scariche.

"Caaaavolo hanno già finito il carisma, dovrò comprarlo usato da Will Smith". 
Nel tentativo di ricreare il triangolo dei protagonisti del primo film, qui troviamo Maika Monroe (la bionda di It Follows e The Guest) drammaticamente fuori casting, nei panni della figlia del Presidente Whitmore, non vi dico quanto risulti credibile quando, come papà, pilota aerei da combattimento, ma tranquilli, a livelli di credibilità questo film piazza un paio di colpi clamorosi (tenetemi l’icona aperta che ripasso).


"Prima lo stalker che mi seguiva, ora gli alieni, d'ora in poi solo commedie".
Quindi tocca alle vecchie glorie tentare di spingere il carrozzone in salita, Jeff Goldblum tiene botta, gesticola come sa fare solo lui su un paio di spiegazioni, anche se gli manca il guizzo del primo film, o anche solo di un Ian Malcolm qualunque. Quello che pare divertirsi più di tutti è Bill Pullman che sembra aver ereditato il personaggio che fu di Randy Quaid.


"Cos'hai fatto in tutti questi anni?", "Sono andato a letto presto e non mi sono fatto la barba".
Judd Hirsch torna nei panni del padre rompicoglioni di David (persino lui hanno ripreso!), protagonista di una sottotrama abbastanza inutile che prevede alcuni bambini, reinserita forzatamente nella trama principale solo nei minuti finali, forse gli unici che funzionicchiano, dire che funzionano non me la sento proprio.

Da oggi disponibile anche in versione XXL.
A William Fichtner tocca ereditare il momento classico del discorso alla Nazione, ma il suo monologo sta a quello del primo film come ID4 sta a “Rigenerazione”: moscio e svogliato.
Ora, io non so come si dica svogliati in Francesce (svogliè?), ma che minchia ci fa Charlotte Gainsbourg in questo film? La sua presenza equivale a vedere Chuck Norris in un film di Ferzan Ozpetek, fa male al cuore vederla sproloquiare di segni alieni, in una parte che evidentemente serve solo ad una ragione: estinguere le ultime rate del mutuo.

Per altro, Jeff Goldblum ha fama di essere un discreto stracciamutande, con alto tasso di successo specialmente tra le colleghe con cui divide i set, ora, Jeff, considerando che Charlotte arriva da un'infilata di film che levati di Lars Von Trier, fai occhio, ricordati di “Anti-Christ”.


"Tu hai fatto a Willem Dafoe cosa!?".
Volete che vi dica qualcosa sul personaggio di Dikembe? Il signore della guerra africano armato di doppio machete, che uccide gli alieni decapitandoli e tiene il conto delle uccisioni? Cosa vi devo dire? Quando ne uccide uno ribadisce il concetto di “Bisogna prenderli da dietro”. Cosa avrà voluto dire…

Per assurdo, il personaggio migliore del film risulta il dott. Brakish Okun (Brent Spiner, il Data di “the Next generation”), alt alt alt frena tutto! Ma il suo personaggio non era morto nel primo film? Ed è proprio qui che quell’icona delle assurdità, lasciata aperta lassù torna prepotentemente di moda!

"Ma vaaa! sto benissimo, era solo sonno arretrato".
 Sì, perché non solo scopriamo che il personaggio non è morto (MACCOSA), ma in realtà è rimasto in coma vent’anni, ricevendo visite dal suo fidanzato, salvo poi svegliarsi bello arzillo in tempo per l’invasione. Il fatto che il personaggio sia omosessuale non mi tange, fa parte della suddivisione in minoranze dei protagonisti (abbiamo anche la pilota di caccia sexy cinese se per questo), quello che mi turba è che uno fermo in un letto per vent’anni si alzi e zompetti senza problemi e voi direte: "Sì, ma se puoi credere agli alieni invasori puoi sopportare anche questo, no?". Sì, più o meno, ma non è finita, perché torna anche Vivica A. Fox e qui “L’Assurdometro” va a fondo scala, si crepa e poi esplode.

Per motivare Jessie T. Usher (Chiiiiiii???) ci vuole una bella morte, quindi in una frettolosa scena, vediamo Will Smith Junior volare con il suo aereo vicino all’ospedale di sua madre, in tempo per vederla morire in uno degli attacchi alieni. Voi direte: "Sta in ospedale perché è malata", no no, sta lì perché è una dottoressa e nemmeno una da poco, ma nel primo film non faceva la spogliarellista di mestiere!?! Signore e signori Roland Emmerich al suo meglio!


"No non faccio più certe cose, sono una grande attrice, chiedete a Tarantino".
Ok, in vent’anni una laurea in medicina ci può scappare, ma è il modo pietoso in cui ad un certo punto “Independence Day: Resurgence” si fa pavido e cerca di ricalcare gli eventi del primo film, solo che dopo vent’anni di esplosioni e disastri cinematografici, il pubblico è più smaliziato del 1996 e vedere certi monumenti devastati non fa più lo stesso effetto, una volta bastava la (ancora oggi clamorosa) scena della nave aliena sopra New York, oggi, invece, una nave che “cozza” contro la Luna non basta più, anche se questo seguito diretto da Roland Emmerich, sembra seguire alla lettera il sottotitolo del film di South Park: più grosso, più lungo e tutto intero.


Star Wars Episodio VIII: Roland Emmerich colpisce ancora.
I grandi monumenti simbolo devastati tornano, così come tornano le situazioni tipiche del primo film, in “ID4” uno dei momenti più drammatici e coinvolgenti era l’eroico sacrificio dell’ubriacone? Bene, qui è tutto un sacrificio eroico, ci sono almeno due scene ripetute identiche nel tentativo di alzare l’asticella dell’emotività, i personaggi di questo film sembrano pronti a sacrificarsi per qualunque ragione “Caro sono finite le uova”, “Vado a comprarle” (gettandosi in volo dal nono piano).


"Niente da fare, hanno installato l'anti-virus questa volta, qualcuno dovrà sacrificarsi".
A tornare è anche lo schema sui personaggi che Roland Emmerich applica in maniera ossessivo-compulsiva in tutti i suoi film, ho letto che negli Stati Uniti, molti critici cinematografici hanno interpretato come mossa reazionaria da parte del regista tedesco, quella d'inserire un Presidente degli Stati Uniti donna, [SPOILER]salvo poi eliminarlo dopo pochi minuti, ma se avete familiarità con i film di Emmerigo, sapete che fine fanno gli inutili burocrati, non è sessismo, o una presa di posizione anti Clinton la sua, è solo abitudinario. [FINE SPOILER!]

Se non altro, tra morti eccellenti e una corsa a chi si sacrifica per primo, il film manda a segno una scena finale decente, dove davvero il sottotitolo del film di “South Park” torna alla mente, il principio è un po’ quello di “Aliens - Scontro finale”, il grosso combattimento con la regina aliena sterminatrice tutto sommato funziona, in questa porzione di film Roland Emmerich manda a segno tutte le trovate fracassone che i suoi film promettono, procede per accumulo, ma gli anni di mestiere di Rolando la rendono almeno un finale con il botto, che non può mancare ad un film come questo.


Ripley a questo punto direbbe: "Get away from her, you bitch!"
Il problema è che Rolando Emmerigo dopo vent’anni senza seguiti, ora ci ha preso gusto, nell’ultimo minuto di film, viene infilato dentro a forza un dialogo che minaccia un ulteriore seguito, capace almeno nella location di scombinare ancora le carte in tavola. Per ora, i magri incassi del film sembrano aver scongiurato il piano di Emmerich, ovvero girare in parallelo “Independence Day Forever” Parte 1 e parte 2… No sul serio, ha minacciato davvero di farlo e “Forever” è scritto “4Ever” (Storia vera!).

Insomma, “Independence Day - Rigenerazione” è più grande, più grosso (e tutto intero), ha esplosioni, astronavi e alieni più grossi, ma perde di vista l’uomo comune e forse anche il cuore, che ti permetteva di credere ad un'invasione aliena sconfitta con un virus da computer, ha perso qualcosa e non ha saputo togliermi il dubbio su una domanda che mi perseguita da vent’anni: gli alieni avranno poi installato Kaspersky sui computer di bordo delle loro navi spaziali? 

20 commenti:

  1. Gesù cristo che film brutto ....
    il modo in cui ripropongono lo stesso schema del primo è disarmante, ancora più spudorato di Jurassic World ... e via con con il cavallo di troia, le bombe nucleari sui caccia, la battaglia nei cieli con gli aerei, il discorso al mondo in radio-trasmissione, il volontario illustre che deve morire per salvare l'umanità ecc ecc ...

    cmq, mi è piaciuto molto il sistema di difesa terrestre, efficace direi

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    1. Esatto, lo schema è ripetuto uguale a se stesso, mi verrebbe da citare anche “Il risveglio della Forza” oltre che “Jurassic World”, una trovata che ormai è molto comune al cinema.
      Il sistema di difesa evidentemente non ha letto la tag-line del film “Ci siamo preparati per vent’anni” ;-) Cheers

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  2. Non trovo niente di strano che una spogliarellista diventi medico ospedaliero (reparto rianimazione?)
    né che Brakish dopo 20 anni di coma salti su vispo come Gimli a caccia di orchi; vi aspettate verosimiglianza nella SF?
    comunque candido fin d'ora questa emmericchionata al premio CHIAVICA D'ORO (che sarà assegnato nella notte di S. Silvestro nel salone degli specchi di casa mia)

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    1. Il principio che mi piace in questi casi è, posso credere a qualcosa di incredibile (gli alieni) ma non a qualcosa di impossibile (l’effetto Gimli dopo il coma, ottimo esempio!).
      “ID4” aveva il cuore, era una cafonata ma ti tirava dentro, qui, mostrando quel 2016 così diverso dal nostro, si è perso il pubblico, e quindi la possibilità di coinvolgimento, resta il solito Emmerich quindi, con i soliti pregi e difetti. Posso venire alla cerimonia? Porto da bere ;-) Cheers

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  3. brutto brutto brutto, il trio di giovinastri fa pena, il fratello
    scemo
    di Thor è imbarazzante, la Gainsbourg marchettara dell'anno...al confronto il primo è da premio Oscar

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    1. I personaggi nuovi sono tutti carisma lesi, è imbarazzante quanto non riescano a tenere il passo.
      Si potrebbe fare il discorso facilone, il primo era brutto e tamarro, ti aspettavi un sequel serio? No, non mi aspettavo un sequel serio, ma almeno capace di coinvolgerti come faceva il primo, quella era la grande forza del primo film. Cheers!

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  4. Quindi BRUTTO BRUTTO BRUTTO BRUTTO? Vabbé dai, lo guardo lo stesso per amore del trash.

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    1. Il solito Emmerich, come il primo film solo con le astronavi più grosse, gli alieni più grossi, solo il livello di coinvolgimento risulta piccolissimo. Se lo avesse diretto un altro avrei detto, uno che prova a scimmiottare il primo film, ma lo ha diretto Rolando, si vede nella spettacolarità di quello scontro finale nel deserto. Cheers!

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  5. Mi sa che lascio perdere, come hai detto tu il primo ID4 era una tamarrata assurda ma perlomeno era divertente proprio per la sua contemporaneità, questo seguito mi sembra fuori tempo non di venti anni ma perfino di cento !

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    1. Ho apprezzato l’idea di osare, mostrando un 2016 alternativo, è buon modo per non fare un seguito fotocopia, il problema è che così facendo hanno reso impossibile il coinvolgimento, scacco matto. Bentornato su questa pagine Nick, sempre un piacere ;-) Cheers

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  6. Ah! Comunque sì, mi trovo d’accordo con te. Davvero imbarazzanti le scene con la spogliarel… con l’affermata dottoressa. (SPOILER) Per rendere anche lei epica ed eroica costruiscono il momento donna deve partorire ci penso da sola che tanto stavo giusto passando di qua (FINE SPOILER). Questi momenti assurdi (nell'assurdo) trovano poi l’apice in una sequenza finale profondamente senza senso.(SPOILER) Jeff ha il pullman - di Bill ha ha ha - carico di bimbetti simpatici più cagnolina con occhi umani. Cosa fa? Scappa via dalla pericolosa situazione ove un alieno enorme sta distruggendo tutto? No, decide di pigiare l’acceleratore ed avvicinarsi con il pullman carico di bimbi nella zona della morte. Ma perché?!!!!!!!! Io ho pensato, sicuramente avrà un’idea geniale alla David e invece no, si avvicina semplicemente per vedere meglio(FINE SPOILER). Come detto io alla fine ho apprezzato il film, ma solo perché ammantato in uno stato d’animo bisognoso del nulla.

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    1. So che esiste una versione estesa di "ID4" in cui Vivica molla il suo lavoro di spogliarellista, forse per iscriversi a medicina, ma non avendo mai visto questa versione non so dirti ;-)
      Il Pullman di Bill lanciato a bomba non contro l'ingiustizia ma con la regina è la metafora dei vent'anni passati, la vista di Jeff non è più la stessa. Il finale, è super caciarone infatti in quel senso funziona. Ma secondo te la cagnolona con gli occhi umani è parente del Boomer del primo film? ;-) Cheers!

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  7. Ehhh io già cercavo il coraggio di vedermi il primo... ora sì che mollo tutto :-D
    Splendida rece, credo migliore del film: mi limito a questa!
    Ah, e Vivica la Volpe era l'unica delle Mercenarie Asylum che non aveva diritto a quella Operazione Isola dei Famosi: aver fatto un film con Tarantino non la rende un'attrice famosa. Solo Zoe Bell può permettersi di essere ex famosa senza esserlo mai stata :-D

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    1. Ti ringrazio per la fiducia ;-) Hai ragione Vivica la volpe campa di rendita, Zoe almeno é preparatissima, la cosa strana é che non sia diventata famosa :-) Cheers!

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  8. Ho davvero pochissima voglia di vederlo... Dopo la tua recensione, me lo salto volentieri!

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    1. Tienitelo se hai voglia di un Emmericata del solito tipo, rispetto al primo film perde parecchi punti. Cheers!

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  9. Appena visto! Che dire... mi ha divertito e, nel finale, addirittura emozionato... ma alla fine mi sono vergognato delle mie emozioni, perché veramente é una tamarrata quasi auto-parodistica!
    Nelle scene di guerriglia contro gli alieni mi é venuto spontaneo pensare a: "Vengono fuori dalle fottute pareti!"
    Riguardo Hemsworth... giuro che credevo fosse proprio quello di Thor! Mi pareva che avesse qualcosa di strano! XD

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    1. E' il fratello di Thor, in pratica Loki senza carisma ;-) La scena finale non è nemmeno malaccio, almeno gli effetti speciali sono spettacolari, e il paragone ad "Aliens" ci sta, alla fine anche qui c'è una mega regina aliena, Cameron fa scuola e proseliti ;-) Però il primo aveva tutto un altro carisma, anche se era una tamarrata ;-) Cheers

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  10. Un obrobrio di film... Gli alieni nel primo film quasi azzeravano la popolazione, qui non centrano un pullmino scolastico a 45 mph... Una nave base aliena dove 10 umani si aggirano a piedi senza essere visti se non quando quello si mette a fare pipì chiamandoli... Battutine cretine ogni scena... Nel primo film usavano il morse, qui tutte le comunicazioni in chiaro e nessun problema. PENOSO!

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    1. Il primo con tutti i suoi difetti ancora esalta. Questo é già stato dimenticato forse é anche meglio così. Cheers!

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