giovedì 4 agosto 2016

Star Trek - Beyond (2016): Oh my Spock, it's a mirage, I'm tellin' y'all it's sabotage!


Quentin Tarantino ha una gran chiacchiera, c’è una sua frase che mi piace molto e deve piacere parecchio anche a lui visto che l'ha utilizzata due volte, prima in "My Best Friend's Birthday" e poi l’ha fatta ripetere a Christian Slater in “Una vita al massimo”, il discorso era che nella vita ti possono piacere i Beatles, o ti può piacere Elvis, ma ne puoi amare sul serio solo uno dei due. Sono molto d’accordo con questo concetto e trovo che sia perfettamente applicabile anche a “Star Trek” e “Star Wars”.

Non son un Trekkie, non ho una conoscenza assoluta ed enciclopedica della saga creata da Gene Roddenberry, per il discorso Tarantiniamo di cui sopra, il mio cuoricino batte per Guerre Stellari, ma questo non mi ha mai impedito di gustarmi un'infinità di episodi della serie classica, di aver passato tanti pomeriggi da ragazzetto a guardare “The Next generation” in tv e, soprattutto, non mi sono mai perso nemmeno un film dedicato a “Star Trek”, da quelli storici con il cast originale, alcuni come “Primo contatto”, ad esempio, andai anche a vederli in sala alla loro uscita, fino al reboot del maledetto GIEI GIEI Abrams.

Si perché all’uscita del trailer di questo “Star Trek - Beyond”, il pianeta si è divertito a spernacchiare i Trekkie, la loro saga che si è sempre vantata di rappresentare la vera fantascienza, è finita nella mani del regista di quattro film della saga di “Fast & Furious”. Giù di battute sul Capitano Kirk che vive la sua vita un quarto di Parsec alla volta e via dicendo, tutto vero, tutto condivisibile, peccato che Justin Lin sia un dritto, e tele trasportando a bordo il regista di origini Cinesi potrebbero aver fatto un ottima scelta.


"Quel cretino di Abrams stava seduto qui, si sente ancora la puzza".
J.J. Abrams dopo aver diretto un remake non autorizzato di “Star Trek 2: L’ira di Khan” intitolandolo “Into Darkness” (ma solo dopo aver giurato e spergiurato no no, non è un remake!) è passato alla concorrenza, dove ha diretto un remake di Guerre Stellari e L’Impero colpisce ancora solo con un altro titolo. Alla luce del risultato finale di “Star Trek - Beyond” mi viene da pensare che i Trekkie abbiano scaricato a noi la monnezza, prima di fare il salto a velocità luce, anche se loro la chiamano curvatura. Vuoi vedere che il vero “Sabotage” era questo?

Quindi da non Trekkie, quello che posso dirvi è che “Star Trek - Beyond” mi ha divertito, ha un solo difetto, ogni volta che pronuncia il titolo, mi viene in mente un pezzo dei Madness, ma ho scoperto con piacere di non essere l’unico.



Un'altra idea brillante è stata sicuramente quella di cercare uno sceneggiatore che conosce e ama il materiale originale, uno che è indiscutibilmente Nerd fino al midollo, e guarda caso, era già sul libro paga, dopo avergli affidato il ruolo di Scotty, perché non far scrivere il film a Simon Pegg?

Ora, io faccio parte di quelli che considerano il rosso Pegg uno di noi, Spaced è una delle cose più belle della galassia, e si, bisogna riconoscere che Simon il genio lo ha lasciato sulla sua isoletta nativa, o al massimo, lo sfoggia quando si ritrova per lavorare con i suoi amici Nick Frost ed Edgar Wright. Nella versione americana di se stesso Simon Pegg è un caratterista specializzato, uno di quelli vecchio stampo, hai bisogno di un Nerd dalla faccia simpatica? Simon Pegg, il suo Scotty funziona alla grande, e lo ha capito anche Tommaso Missile, che lo ha voluto in un ruolo quasi identico nella saga di Mission: Impossible.


Lunga vita e Nerdosità.
Qui in veste di sceneggiatore insieme a Doug Jung fa un lavoro più che decente, riuscendo con successo a bilanciare la saga rilanciata da GIEI GIEI Abrams e l’omaggio alla vecchia serie classica, qui ritroviamo l’equipaggio della USS Enterprise alle prese con il loro viaggio quinquennale, alla ricerca di strani, nuovi mondi, per arrivare là… vabbè dai la conoscete la formula non serve che io ve la ripeta.


"Guarda che ragnatele! Ma Abrams da quanto non puliva?".
Io non so se Star Trek rappresenta “La fantascienza vera” come i Trekkie conservatori dicono sempre, sono sicuro però di aver sempre apprezzato il massaggio di pace assoluto della serie, Gene Roddenberry ci ha costretti tutti a ragionare sulla lunghissima distanza, espandendo i confini della sua storie oltre lo spazio, ma anche un po’ il modo di pensare degli spettatori, se esistono centinaia di razze aliene nella galassia, è ridicolo e riduttivo, numeri alla mano essere razzisti, la coesistenza pacifica è l’unica via, e sulla lunghissima distanza l’unico modo possibile di vivere, un modo di pensare pragmatico, anzi, come direbbe Spock, molto logico.


"Certo, ma io avrei utilizzato molte meno parole Signor Cassidy".
Simon Pegg questo lo sa bene, e dopo uno (spettacolare) inizio nello spazio, manda a segno un film molto più terreno, nel senso di ancora a terra, a ben guardarlo questo “Beyond” sembra uno di quelli episodi della serie classica (sento già i phaser dei Trekkie puntati sulla faccia…) in cui l’equipaggio atterrava su un pianeta sconosciuto, oddio atterra, diciamo che precipita!

Per effetto del turbolento atterraggio l’equipaggio si divide e inizia il gioco della coppie, Uhura e Sulu, Chekov e Kirk, ma anche Scotty e la nuova arrivata Jaylah (Sofia Boutella), anche se a vincere a mani basse è la squadra “Blue” composta da Spock e McCoy, poi ditemi cosa volete, Zachary Quinto e Karl Urban sono davvero azzeccati per la parte, se mai Abrams ha fatto qualcosa di azzeccato in vita sua, è sicuramente il casting per questa saga.


Squadra Blu ai posti di partenza. Attention... trois, deux, un!
Queste strane coppie sono l’occasione giusta per Simon Pegg e Doug Jung di mandare a segno qualche momento da Buddy movie con dei dialoghi azzeccati e anche divertenti, non siamo dalle parti del genio di Spaced, ma le caratterizzazioni funzionano, anche perchè dopo tre film serve davvero spiegare di nuovo come mai quello ha le orecchie a punta?

Il Capitano Kirk è in crisi perché con il suo imminente compleanno si ritrova un anno più vecchio di quanto sua padre (morto nel primo capitolo) sia mai stato, e costretto ad affrontare l’ingombrante eredità paterna, allo stesso modo anche Spock vive qualche dubbio morale, tra il passato e il possibile futuro, rappresentati entrambi da… Spock (wibbly wobbly timey wimey, stuff), in questo si incastra alla perfezione anche il doveroso omaggio al grande Leonard Nimoy (e in parte anche a Anton Yelchin, purtroppo arrivato agli ultimi film della sua vita). 


"Ero in una green room ora sto davanti ad un green screen" (Ciao Anton!).
Tutte trovate a mio avviso azzeccate che riescono a non appesantire il film, che di fatto è il sequel di un reboot (giunto al terzo capitolo) e con tanto di locandina che omaggia “Star Trek: The Motion Picture” del 1979, ma comunque rimanendo un film fruibile da tutti, tutto sommato vi basta conoscere i personaggi della serie classica per poterli ritrovare qui… Hey ragazzi piano con quei Phaser però eh?


Ci sta anche come doveroso omaggio al grande Leonard Nimoy.
Bisogna dire che doppiati alcuni dialoghi non “suonano” proprio benissimo, si sente che alcune battute sono pensate e scritte per la lingua inglese, alcuni giochi di parole non girano bene allo stesso modo, ma poco importa, perché Justin Lin è perfettamente a suo agio nel gestire tutto questo materiale.

Quando si tratta di mandare a segno scene spettacolari non sbaglia un colpo, tutta la parte iniziale con la sequenza di attracco nella stazione interplanetaria è fantastica, e a ben pensarci, tenere la macchina da presa così vicino all’Enterprise paga i suoi dividenti in termini di spettacolarità, d’altra parte se funziona per le auto da corsa, perché non dovrebbe funzionare per la celebre nave spaziale?


Non è importante se vinci di un milione di anni luce o di un centimetro. L'importante è vincere!
Quando poi l’azione si sposta sul terra, Justin Lin riesce comunque a trovare il modo di non far stare troppo attaccati al terreno i suoi personaggi, c’è uno scontro a gravità zero piuttosto riuscito, considerando che Lin è lo stesso che aveva fatto volare anche Vin Diesel, qui è spalleggiato dalla trama che gli concede di far svolazzare un po’ tutti, bisogna anche dire che quando ad un certo punto della storia compare una motocicletta, sai già come andrà a finire, come Roger Rabbit con “Ammazza la vecchia”, impossibile resistere alla tentazione di tirare due sgommate.


Postulata da Isaac Newton, ampiamente modificata da Justin Lin.
Incredibilmente anche le trovate musicali sono azzeccate, ho sempre apprezzato i Beastie Boys rientrati nei miei ascolti fissi da qualche tempo, “Sabotage” oltre ad essere un gran pezzo qui viene utilizzato con una logica all’interno della trama, e poi diciamocelo, è una figata!

Il cattivo non sarà molto memorabile, ma è ben interpretato dal grande Idris Elba, e a differenza del 99% dei cattivi cinematografici moderni, ha anche delle motivazioni per le sue azioni! (Incredibile ma vero), e serve a sottolineare il messaggio del film, ovvero l’importanza di stare uniti, cercando di appianare le differenze invece di fare di tutto per esaltarle, tutta roba in linea con l’originale messaggio di pace di “Star Trek” e che nei tempi in cui viviamo, è un messaggio ancora più, logico, sempre citando Spock.


Lo so che a vederlo così non si direbbe, ma lì sotto c'è davvero Idris Elba.
Insomma per me “Star Trek - Beyond” funziona, sempre parlando da non Trekkie, sembra quasi un episodio della serie tv, ma più grosso e caciarone, con dialoghi ben scritti e i Beastie Boys, brutto?

Dai non venite a dirmi che è peggio di roba come "Star Trek V - L'ultima frontiera" o di "Star Trek - La nemesi"… Ok, ok va bene me li ricordo i vostri phaser fatemi dire ancora una cosa prima di fulminarmi!

In una saga storica come questa è difficile anche inserire personaggi nuovi, ma gli autori con Jaylah hanno fatto un ottimo lavoro, nello scontro diretto con l’altra guerriera aggiusta rottami a mio avviso vince a mani basse perché riesce non solo a non essere irritante, ma anzi è davvero fantastica!


Possiamo tenerla!? Per favoreeeeeeeeeeeee!
Sembra la cugina di Drax il Distruttore per il modo quasi tenero con cui interpreta in modo sbagliato alcune frasi terresti, mentre quel look con colori da cane Dalmata (qualcuno direbbe Juventini, ma qui sopra appassionati di calcio non ne troverete) la fa sembrare una parente alla lontana di Darth Maul, almeno per come mena, insomma un personaggio simpatico e cazzuto, Sofia Boutella ridendo e scherzando dopo la Gazelle di Kingsman - Secret Service, manda a segno un altro personaggio notevole, brava ragazza!


"Occupato biondino, lo tengo per le giacche".
Ora prima di essere folgorato dai Trekkie e meglio se porto la mia carogna là dove nessun uomo è mai giunto prima, Scotty teletrasporto per uno. Scotty teletrasporto per uno! Teletrasporto per uno Scotty? Ok vabbè ho capito esco dalla porta e vado a piedi.

16 commenti:

  1. Bella recensione, ma oramai ci siamo abituati. Io questo l'ho visto e mi è piaciuto. Sono molto affezionato alla serie di Star Trek ma solo quella originale anni '60, le altre non le ho seguite a sufficienza.

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    1. Ti ringrazio moltissimo ;-) Anche a me è piaciuto, ha dei limiti vero, ma secondo me rispetta lo spirito della serie originale, anche se infila dentro un po’ di azione roboante a cui non dico mai di no. “Next generation” e “Deep space nine” le seguivo e mi piacevano (la prima molto più della seconda) le altre serie mi sono un po’ perso, ho visto qualche episodio di quella dove recitava Scott Bakula, ma solo perché andavo pazzo per “In viaggio nel tempo” ;-) Cheers!

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  2. Non ho ancora visto il film.... Ma apprezzo molto il titolo del post :D

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    1. Aspetto il tuo parere allora, sono contento tu abbia apprezzato, i Beastie Boys sono ritornati da un po’ tra i miei ascolti a rotazione, per altro erano già citati nel primo film, il reboot del 2009. Cheers!

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  3. Bella recensione... e grazie per la citazione :D

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    1. Ti ringrazio e figurati, sempre bello vedere che non sono il sole che associa titoli di film a canzoni famose ;-) Cheers

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  4. Oggi abbiamo toccato il culmine della sincronicità, perché senza sapere che avresti recensito il film ho dedicato la calda e fiacca giornata di ferie ad una maratona trekkie (visto che i primi due non li avevo mai visti!). Inoltre ho pensato anch'io che Jaylah fosse la versione trekkie di Rey - in questi anni vanno moltissimo le ragazzine piatte e atletiche, ma almeno Sophia ha anche una preparazione marziale! - e per finire concordo con il tuo commento. Insomma, credo che siamo finiti nello stesso teletrasporto perché ci siamo fusi :-D
    Purtroppo dal vivo ho conosciuto pochi altri appassionati, perché fino agli anni Novanta a Roma chiunque citasse Star Trek e Star Wars era uno sfigato che sarebbe morto vergine: solo dopo hanno vinto i Nerd e tutti a professarsi fan quando in realtà ti spernacchiavano se citavi Kirk o Spock. Questo per dire che sono sempre stato fuori dalle polemiche Star Trek/Wars: da appassionato di fantascienza golden age posso dire che la serie originale è pura sf semplicemente perché sceneggiata da autori a loro volta appassionati di golden age che si rifacevano a romanzieri golden age. Quando hai Richard Matheson e Ray Bradbury nei crediti, puoi scommetterci le orecchie a punta che è fantascienza, e di quella maledettamente buona.
    Star Wars si rifà totalmente al fantasy sebbene utilizzi strumenti da fantascienza, ma poi i suoi fan si sono convinti che il fantasy è da sfigati e hanno puntato tutto sulla sf. Quando domani si accorgeranno che la sf è morta da almeno vent'anni, diranno che è adventure, action, thriller e chissà cos'altro...
    Quando negli anni Ottanta io imparavo a memoria ogni episodio della serie originale, le tre visioni del fantastico erano chiare: "Spazio 1999" mostra il fattibile, "Star Trek" mostra il futuribile, "Star Wars" mostra l'impossibile.
    Per finire, ho amato solo il Trek originale, da Picard in poi mi è tutto profondamente antipatico quindi non posso definirmi trekkie completo: preferisco lo zoppicante quinto film alle insopportabili picardate successive. (Io a Data gli staccherei la testa... ah, l'hanno già fatto?) E invece a sorpresa, pur odiando J.J. Abrams fin nel profondo, questa trilogia-reboot-sequel-'cazzo-è mi è piaciuta, gli attori sono azzeccatti e - sentimento di solito alieno al mio carattere - ora aspetto un nuovo film! (Di solito ai titoli di testa mi butto in ginocchio e prego che i Klinkgon distruggano la produzione e non facciano più film :-D)
    P.S. quando da ragazzino vidi l'Ira di Khan, ho pianto come un vitello nel finale, e non posso più vederlo senza che gli occhi brillino. Per questo perdono al secondo film di averne fatto un reboot-remake: per QUELLA scelta finale, la più azzeccata di tutte!

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    1. Ah ah! Invece di una Brundlemosca è venuto fuori un “Luciussidy” o un “Cassius” :-D

      Guardando il film non ci ho pensato molto, ma il paragone con Rey mi è venuto fuori scrivendo il commento, armate di bastoni e intente a sistemare rottami, sono lo stesso tipo di personaggio. L’action sta (lentamente) aprendo alle donne, ben venga Sophia che sa come muoversi, quando ti capita, butta un occhio a “Kingsman - Secret Service” un Bondiano come te potrebbe apprezzarlo ;-)

      I nerd ora dominano il mondo e sono stati sdoganati, ma non è sempre stato così, dov’erano tutti questi appassionati negli anni ’90 me lo chiedo sempre ;-) Pur amando di più “Star Wars” mi sono sempre goduto anche la concorrenza senza pormi il minimo problema, concordo con te, gli scrittori coinvolti e la visione originale di Gene Roddenberry fa di “Star Trek” (almeno la serie originale) pura sf, “Star Wars” è una favola con le navi spaziali, lo è sempre stata, chi dice il contrario non sa cos’è la fantascienza.

      Sappi che la tua analisi su “Spazio 1999”, “Star Trek” e “Star Wars” è già diventata una delle mio preferite, analisi perfetta :-D

      Per una volta sto con Sheldon Cooper (a proposito di “Siamo tutti Nerd”) Picard è più stiloso ma Kirk è sempre il migliore ;-) Alla fine per motivi anagrafici ho scoperto “Star Trek” quando esistevano due equipaggi, quello storico e quello di Picard, e comunque si, la testa a Data l’hanno già staccata ;-)

      Con tutto che GIEI GIEI mi sta sulle balle, penso che il suo “Star Trek” (2009) sia la cosa migliore mai prodotta da lui, il casting è geniale, e se i Trekkie avranno una nuova serie tv “Star Trek Discovery” nel 2017, e merito anche di questo rilancio, reboot, riavvio, ricoso ;-) Cheers!

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  5. Kingsman ha uno stile delizioso e Sophia spacca alla grande: diciamo che è l'unica cosa che mi piace ricordare del film. La lottatrice dai piedi di lama credo sia figlia americana della visione del mitico "Tokyo Gore Police", dove una cattiva aveva mani e piedi troncate e sostituite da lame.
    Sohia, la Ridley di Star Wars e le varie eroine Urban Fantasy (che è un genere nato esclusivamente per il pubblico femminile, con donne protagoniste o uomini che si comportano come donne!) è ormai imperante la versione rosa dell'azione, ma non esistono "action heroines" solo ragazzine che fanno le mossette fingendosi dure. Sophia però è bravissima e spero continui su questa strada.

    Ultima considerazione sulla guerra dei fan. Mi chiedo come mai di Star Trek siano arrivati nella distratta Italia tantissimi libri mentre di Star Wars tantissimi fumetti: forse che i trekkie siano di natura più letteraria mentre i "warsie" (?) di natura più visiva? Non è una provocazione, è una vera domanda che mi pongo.

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    1. Penso anche io che Gazelle fosse di chiara ispirazione orientale, “Tokyo Gore Police” mi sembra un parogone più adatto che la solita Go-Go Yubari Tarantiniana citata ovunque (e pure a casaccio). Sul discorso delle mossettine e delle eroine per ragazze con me sfondi una porta aperta, a parte Furiosa di “Mad Max” io sto ancora aspettando una che somiglia a Ripley, e sono passati 30 anni. In ogni caso Sophia bene, i ruoli per lei proliferano, speriamo sappia sfruttarli al meglio.

      Bella domanda, i fumetti di “Star Trek” esistono ma sono davvero pochissimi, penso che sia una riflessione sensata, “Star Wars” forse ha puntato da subito sul merchandising (e quindi anche i fumetti), cosa che forse è stata abbracciata da “Star Trek” dopo? E’ la prima cosa che mi viene in mente, forse la risposta è nella base di appassionati di sci-fi golden age di cui parlavi tu per i Trekkie, e nell’attaccamento al soldi di George Lucas per Star Wars ;-) gran bella domanda questa! Cheers

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  6. Pure io sono più warsie, tanto che di "Star trek" ho visto solo gli ultimi film. "Into darkness" poi i era sembrato parecchio anonimo, mentre il primo mi era davvero piaciuto...

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    1. Siamo sulle stessa pagina, il film del 2009 è piaciuto molto anche a me, mentre "Into Darkness" a parte il fastidio per il finale, ricordo a mala pena di cosa parla, anonimo mi sembra l'espressione più azzeccata. Cheers!

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  7. Anche per me Star Trek - Beyond funziona. Un inizio col botto (sembra più la fine di un film che i primi minuti) ed i dialoghi sono spassosi. Da dire che io con la vecchia serie (quella vecchia vecchia) ci facevo merenda e mi piaceva assai. Mi piaceva e mi piace la filosofia pacifista di Star Trek e qui, a tal riguardo, c'è quell'uso oltremodo coerente dei Beastie Boys: vi bombardiamo con la musica. Momento davvero fico (per usare un termine da giuovine). Vero, il personaggio della aggiusta rottami è un bel personaggio. Anche se, non me ne volere, io voto l'altra aggiusta rottami. :)

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    1. Star Trek va di pari passo con l'ora delle merenda hai ragione, da piccoli piccoli la serie classica, e da un po' più grandicelli "The next generation" ;-) Une delle frasi di Eddie Vedder che preferisco è quella che in cui disse che la musica è un arma di costruzione di massa, quindi puoi immaginare quanto mi sia piaciuto quel finale ;-) L'Altra aggiusta rottami, alla lunga penso (e spero) ci darà più soddisfazione, questa aggiusta rottami è una bella sorpresa. Cheers!

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  8. Visto ieri...per me è il più debole di questa trilogia...la regia di Lin anche se un po' fracassona è bella da vedere. La crew era gia rodata sin dai primi due capitoli quindi funziona (e mi piacciono come gruppo di attori) e il personaggio di Sofia si lascia veramente ammirare ma io ho un debole per lei sin da Kingsman. Però la trama è poco accattivante il cattivo di Elba(qui un po' con il pilota automatico, ma a livello fisico si muove bene) si è già visto molte volte nel genere e oltretutto è un po' scontato i personaggi cattivi di Cumbebatch, Bana e Weller erano stati caratterizzati con più inventiva. Il tributo a Leonard e Sabotage dei Beastie sono stati messi bene cosi come il make-up è ben elaborato (su Sofia e Idris particolarmente) e gli effetti speciali si adattano alla regia di Lin. la sceneggiatura è poco ispirata, le battute di Pegg stanno nei personaggi e l'abbattimento della Enterprise oltre che ben diretto è stato ben scritto...ma dopo giunti sul pianeta ci si perde un po' peccato, la legge del terzo capitolo colpisce quasi sempre.

    Gli do comunque la sufficienza per il cast e i buoni sentimenti che vogliono uscire da una trama un po' cosi...

    però mi manca la presenza della bellissima Alice Eve, stava bene dentro quella uniforme ed anche senza...;)

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    1. Alice Eve è forse l'unica cosa che mi è rimasta impressa del secondo capitolo, che ai tempi trovai irritante (un altro remake non autorizzato di GIEI GIEI Abrams). Hai ragione non è particolarmente ispirato, me lo sono goduto perché ricorda la tradizione della serie tv delle puntate ambientate a terra, su un pianeta alieno. Inoltre la scena di "Sabotage" è uno dei migliori utilizzi della musica visto lo scorso anno, voi ci attaccate? Bene noi vi rispondiamo si, ma a colpi di musica, molto poetico ;-) Sofia bravissima, non perderti "Atomica Bionda" dove fa una particina ma ti resterà impressa ;-) Cheers!

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