lunedì 22 agosto 2016

Re-Animator (1986): Talking Heads (fa quello che ti dice la testa)


Era da parecchio tempo che avevo voglia di rivedermi “Re-Animator”, quale occasione migliore della festa di compleanno dei suoi primi trent’anni di vita per farlo?!

Il 1986 ci ha regalato parecchie gioie, tra le quali è giusto ricordare anche il film di culto del grande Stuart Gordon, regista che ogni fan dell’Horror dovrebbe ringraziare per il suo solo esistere e non solo per questo suo esordio cinematografico, che anche dopo trent’anni è ancora un gustosissimo gioiellino grondante sangue, budella e frattaglie varie.

Ok, lo so, tecnicamente il film è dell’anno precedente, ma qui da noi in uno strambo Paese a forma di scarpa è arrivato solo il 22 Agosto del 1986, quindi è il momento di festeggiare!

Guardate un pò chi altro si è unito alla festa?

Fumetti Etruschi con l'inizio di una nuova saga a fumetti del personaggio.

IPMP con la locandina italiana dell'epoca.

Stuart Gordon arrivava da parecchie regie teatrali e da un piccolo film per la televisione “Bleacher Bums” (1979) una specie di resoconto di una partita di baseball in diretta dalla porzione di spalti dove, mettiamola così, non si siedono propriamente gli spettatori VIP. La svolta è l’incontro con il regista e produttore Brian Yuzna, se siete appassionati di splatter senza tirar via la mano sicuramente conoscete i suoi lavori, non servono altre presentazioni.

"Aiutami, prendilo per le spalle" , "Posso prenderlo per il culo? Ah ah! sei morto ah ah".
“Re-Animator” rappresenta, quindi, la prima regia cinematografica di Gordon e la prima produzione per Yuzna, ma anche il primo incontro tra il mitico Stuart e lo scrittore Howard Phillips Lovecraft, grande passione del nostro Stuardo, che in linea di massima non ha mai abbandonato, considerando l’esagerato numero di adattamenti Lovecraftiani portati al cinema (e in tv, per esempio nella serie “Masters of Horror”) dal nostro.

Il racconto originale di Lovecraft s'intitola “Herbert West Rianimatore” del 1922, per stessa ammissione del suo autore, non uno dei suoi preferiti, ma poco importa, perché Stuart Gordon mantiene giusto alcuni elementi: il rapporto tra i due protagonisti e il nome del dottore, ripetuto svariate volte specialmente nei minuti iniziali del film. A parte questo, Gordon rimescola il materiale originale modificandolo, verrebbe da dire, riportandolo alla vita, nel suo modo tutto particolare.

"Ed ora l'ingrediente segreto, l'estratto di evidenziatore".

Lovecraft nei suoi racconti ha sempre suggerito l’orrore, descrivendone alla perfezione le (impossibili) proporzioni senza mai davvero mostrarlo, l’unico che ha saputo rappresentare al cinema (il media più visivo di tutti) questo tipo di orrore è stato sicuramente John Carpenter in film come Il seme della follia. Stuart Gordon, invece, fa la scelta opposta, spingendo a tavoletta sull'acceleratore delle nefandezze, sfruttando a pieno il genere più sanguinario di tutti, lo splatter, eppure in tutto questo “Grand Guignol” lo spirito originale di Lovecraft viene rispettato, in un gioiellino di film che è un piccolo capolavoro di mattissimo equilibrio.

"Hello? C'è nessuno in casa?! McFly usa la testa!" (quasi Cit.).

Un film quasi circolare, che inizia e finisce con la stessa identica scena, non vi rivelo quale per non rovinare il finale a chi non avesse mai visto il film (anche se non è impossibile intuirlo, dopo pochi minuti), questa circolarità è interrotta dalla prima scena del film, quella ambientata in Svizzera, anche se è stata girata per ultima e Pasadena, dopo che Gordon si è reso conto che mancava qualche motivazione concreta al personaggio di Herbert.

Delle urla disumane, due poliziotti Iberici fanno irruzione nel laboratorio, il dottor Hans Gruber (tre anni prima di Trappola di cristallo) urla disperato, West è su di lui armato di siringone, gli occhi del dottore esplodono dando il via al bagno di sangue del film, tutti accusano West di averlo ucciso, primo piano sullo sguardo allucinato di Jeffrey Combs: «No! Io gli ho ridato la vita!».

Cosa te ne fai di Dramatic Chipmunk quando hai Dramatic Herbert.

Visto inizi appena meno dinamici in vita mia! Seguono i titoli di testa volutamente in stile Saul Bass, con un tema musicale, anche questo parecchio debitore del lavoro di zio Hitchcock, visto che ricorda parecchio la colonna sonora di Psycho di Bernard Herrmann.

Dopo la sua, ehm, esperienza in Svizzera, Herbert West rientra negli Stati Uniti per completare i suoi studi presso la Miskatonic University di Arkham (il nome dovrebbe far pizzicare il vostro senso di Lovecraft), qui rispondendo all’inserzione per un coinquilino, fa la conoscenza dell’infermiere Dan Cain (Bruce Abbott) studente modello ben visto da tutti, fidanzato con la bionda Megan Halsey (la mitica Barbara Crampton), figlia del rettore della scuola e prediletta del Dr. Carl Hill (David Gale), massimo esperto di cadaveri e tempo di vita di un cervello umano dopo la morte (dai sei ai dodici minuti, non oltre).

"Ora ti faccio una siringata di steroidi che non si dimentica caro il mio palestrato".

West, con la spocchia che lo contraddistingue, pesta subito i piedi al Dottor Hill e, malgrado le brutte sensazioni di Megan, diventa amico di Dan, oddio amico, mettiamo che i due si avvicinano parecchio quando West riporta in vita con il suo fluido sperimentale fluorescente, Rufus, il gatto nero di Dan, ritrovato morto ammazzato e conservato nel frigo di West per non farlo decomporre. Se volete saperlo, Stuart Gordon ha utilizzato il VERO cadavere di un micione passato a miglior vita per girare quella scena, così ho avvisato i gattofili che potranno mettersi l’anima in pace, ma il micio era già morto! Almeno a sentire quello che dice Gordon (Gulp!).

Herbert West e il suo fluido possono riportare in vita i morti, superando la barriera dei 12 minuti, ma i ritornati sono bestie violenti e brutali, creature senza cervello guidata dai puri istinti barbarici, tipo io quando mi sveglio presto la mattina. Ci vogliono corpi freschi su cui sperimentare, i protagonisti (e il film) si trasferiscono nella mono location dove tutta la pellicola si svolgerà: l’obitorio dell’università a cui Dan ha libero accesso… Seguono casini immensi.

Ammettiamolo candidamente: Dan si fa coinvolgere dalla missione di West fin troppo velocemente, non è impossibile capire come andrà a finire, perché la trama è davvero banale, ma la messa in scena, beh, quella non può essere messa in discussione: Stuart Gordon fa un lavoro fantastico!

Gordon è un grande, mi fa girare la testa!

Lovecraft nei suoi racconti ha sempre saputo ridimensionare il ruolo dell’umanità nell'universo, nei primi del ‘900 quando l’uomo pensava di poter controllare il creato usando la scienza, il solitario di Providence ha ricordato a tutti che rispetto alla grandezza dell’universo, l’umanità conta grossomodo come una scoreggia durante un tornado. Qui Gordon, anche utilizzando secchiate di sangue (la troupe sul set ha utilizzato 25 galloni di sangue finto) porta in scena lo stesso tipo di perdita di controllo, con il passare dei minuti, Herbert e Dan possono solo cercare di arginare il disastro e di portare a casa la pelle.

In 86 minuti “Re-Animator” non ha un tempo morto (ah-ah) che sia uno, l’ironia non manca di certo nemmeno nella parte iniziale del film (Dan e Megan fanno l’amore sotto il poster di “Stop Making Sense” uno dei miei dischi preferiti dei Talking Heads e ditemi che non è un colpetto di genio questo!), è molto difficile maneggiare orrore e commedia, senza scadere nell’involontariamente comico, Gordon fa un meraviglioso lavoro di equilibrismo, esagera tantissimo con trovate splastick, ma sterza nuovamente in zona Horror, proprio un attimo prima di perdere il controllo del film provocando risate non volute.

"Psycho Killer, Qu'est-ce que c'est, Fa-fa-fa-fa-fa-fa-fa-fa-fa-far".

In misura minore, “Re-Animator” ricorda moltissimo Evil Dead, anche per il suo protagonista: Herbert West è uno sbruffone, che in un attimo passa dall’essere fin troppo sicuro di sè, al patetico andante. Jeffrey Combs risponde con una prova maiuscola, quando caccia fuori gli occhi sembra totalmente pazzo, perfetta incarnazione del “Mad Doctor” di tanti film di fantascienza e dell’orrore, una prova mitica la sua che lo ha reso un'icona dei film Horror, diventando l’attore feticcio di Stuart Gordon presente in quasi tutti i suoi film e anche nei due seguiti di questo film “Re-Animator 2” (1991) e “Beyond Re-Animator” (2003), entrambi diretti dal compare da Brian Yuzna.

Gordon manda in scena sbudellamenti e lotte con i rianimati zombie una più folle dell’altra, Herbert e Dan prima devono vedersela con l’enorme cavia umana selezionata dall'obitorio, interpretata da Peter Kent, un cliente piuttosto difficile per i due mingherlini, visto che Kent è stato la controfigura di Arnold Schwarzenegger in svariati film tra cui Terminator (storia vera!).

"Sei tu terminato, bastardo!" (Cit.)

Ma il ritmo incalzante e l’escalation di disastri combinati dai due ci regala un film dal ritmo invidiabile pieno di idee tutte matte, il Dr. Hill decapitato e riportato in vita che cerca di “guidare” a distanza il suo imbranatissimo corpo senza testa, oppure nell’orgia di furiosi morti viventi del finale (uno dei quali interpretato dallo stesso Brian Yuzna) succede di tutto, anche che Herbert venga quasi strangolato dall’intestino rianimato di un cadavere, anticipando molto dello splatter ironico che il Neo Zelandese Peter Jackson ci mostrerà solo nel 1987 (con “Fuori di testa/Bad taste) e nel 1992 (Splatters - Gli schizzacervelli/Braindead).

Menzione speciale alla leggendaria Barbara Crampton. Qui ha il ruolo della bella in pericolo, fin troppo desiderata dal Dr. Hill, la Crampton è mito con un curriculum di tutto rispetto strapieno di Horror (l’ultimo in ordine di tempo l’ottimo We are still here), qui era giovanissima, arrivava da un solo film con Brian De Palma e non si fa nessun problema a mostrarci tutte le sue grazie, come qualunque buon film “de panza” come questo richiede, ma è anche protagonista della scena più complicata di tutto il film, quella che da sola riassume la qualità di “Re-Animator”.

"Cosa ci fa una bella ragazza nuda come te in un obitorio come questo?".

Ritornato in vita il Dottor Hill è in preda ai suoi istinti, Megan è nuda sul tavolo operatorio, potrebbe sembrare la solita scene messa su per giustificare un po’ di tette nel film, quando la capoccia del Dottore inizia a molestare la ragazza cercando di violentarla, in un attimo una scena che potrebbe essere tragicomica, diventa drammatica, malsana, quasi fastidiosa da guardare, ricacciandoti immediatamente le risate giù per la gola e facendo restare lo spettatore in pena per la poveretta. Ecco, questo è il tipo di equilibrismo messo su da Gordon che fa di “Re-Animator” un film unico e invecchiato benissimo. Per tranquillizzarvi aggiungo solo che la Crampton parlando di questa pellicola ha dichiarato: «This is my mother’s favorite movie», quindi sereni: se piace alla mamma va bene così!

Anche gli effetti speciali orgogliosamente artigianali hanno tenuto benissimo alla prova del tempo, se proprio dovessi trovare un difetto, l’unico su cui mi sento di puntare il dito è il gatto rianimato, che risulta davvero posticcio, sembra di vedere il gatto di “Sabrina vita da strega” solo dieci volte più incazzato!

"Sabrina! Non è questo il modo di trattare un micio di pezza!".

Insomma, anche all'alba dei suoi primi trent'anni “Re-Animator” gode giustamente della sua fama di film di culto, ma in generale anche di ottima salute, invece del botox utilizza le iniezioni di liquido fluorescente per tenersi bello vispo, allegro e grondante sangue. 
Auguri di buon compleanno!

Vi ricordo la rubrica dedicata a Stuart Gordon!

24 commenti:

  1. E' tantissimo tempo che non lo riguardo, quasi quasi approfitto anche io dell'anniversario :) Bentornato!

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    1. Io ho fatto proprio così e non mi sono pentito, era un po' che non lo vedevo e devo dire che è invecchiato benissimo ;-) Grazie da oggi ripartiamo a pieno regime! Cheers

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  2. Aaaaaah ma li conosci tutti, TUTTIIIIIIIIII !!!!
    Il mio recensore di film preferito.

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    1. No tutti tutti no, magari! Anzi no, sai che noi poi, non saprei più cosa guardare ;-) Grazie mille stima reciproca che da queste parti si chiama Bro-fist! ;-) Cheers

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  3. Che bei ricordi ho di questo film, preso a caso in videoteca e visto con mio padre in un periodo di "cineforum horror", un appuntamento con dei filmacci assurdi che però le locandine spacciavano per capolavori. Credo che questo sia stato l'unico vero grande horror visto in quel periodo, che ci ha divertito e intrigato.
    Davvero uno splendido trentenne, e il personaggio nei fumetti è più vivo che mai ;-)

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    1. Si questo è sicuramente un filmone, riuscire a omaggiare Lovecraft, uno che l’orrore lo faceva intuire, mostrando così tanto è un equilibrismo che solo un grande come Gordon poteva mandare a segno. Si a fumetti è vivo e vegeto (rianimato!), Jeffrey Combs si è costruito una carriera con questo film. Cheers!

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  4. ahahhaha l'ultima immagine mi ha steso!
    Ricordo "Re-Animator", ricordo che lo vidi da regazzino... Ma ho ricordi confusi!

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    1. Eh eh dai è uguale al gatto di Sabrina :-D Merita una ripassata, resta un gran filmone ;-) Cheers!

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  5. Grande film, l'ho visto però qualche anno dopo, quando è uscito non avevo il fegato di vederlo, risultava un pò troppo splatter per uno della mia età!! 😜
    Comunque servirebbe anche a me una bella siringona rianimante per tornare ai fasti (e ai furiosi) di una volta. 👋

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    1. Occhio a quello che desideri, Gordon ci ha messi in guardia sulla scorciatoie ;-) In effetti è una gioia splatter per gli occhi, quando lo guardo ho voglia di rivedere "Evil Dead" e quando guardo quello di Raimi mi viene in mente questo, quanto mi manca il cinema di Stuart Gordon! Cheers

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  6. Visto di recente grazie alla Midnight Factory, non so.. un pochino deluso, troppe aspettative, pensavo fosse un horror dai risvolti sociali ed umani, quando mi sono ritrovato una pellicola post-Raimi ancor più pazza, splatter e folle.
    Non sono un fan della commedia horror, Raimi compensava con una regia cartonesca, che qui manca, diciamo che il protagonista Hebert West è azzeccato, la presentazione è di impatto e invoglia lo spettatore a saperne di più di un personaggio alla fine sgradevole, però nonostante sia stronzo lui ammette di essere tale, il vicepreside invece è il peggiore, lo scontro finale è una follia splatter-ironica.
    La scena con la testa è disgustosa concordo, non ridi ed è disturbante. Barbara Crampton bel fisico ma mediocre, così come il suo partner, la storia è un mezzo optional.

    Io ho visto la versione estesa, Gordon non approvò mai tale versione e continuava a preferire quella da 90 minuti circa, che però non ho visto e sembra un ammasso di scene splatter messe insieme e basta, invece nell'altra pur da me vista, a costo di qualche rallentamento di ritmo, da più caratterizzazione al vicepreside, ma lascia monca la parentesi sui poteri ipnotici.

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    1. Trovo che la versione da 90 minuti preferita da Gordon sia migliore, di sicuro è un film spesso nominato quindi le aspettative (che sono sempre una brutta bestia) non mancano, ma è un film meno superficiale di quello che potrebbe sembrare, malgrado sia estremamente splatter e votato all’umorismo (nero).
      Hebert West è uno stronzo consapevole di esserlo, incarna i personaggi di Lovecraft nella sua ossessiona nel volersi spingere sempre più in là, Gordon ha la capacità di socchiudere la porta all’orrore, che una volta entrato in questo mondo, non sparirà più cambiando le persone. L’infermiere compare di West è forse quello che ne esce più cambiato, alla fine lui è il punto di vista umano rispetto a quello (alienato) dei dottori, è il classico film che scava, ma con il tempo e le visioni, ad una prima occhiata può passare per leggerino, in realtà non è proprio così. Barbara Crampton è un patrimonio per ogni appassionato di Horror, qui era proprio verde anche come recitazione, fin dal Gordon successivo migliorerà molto sotto tutti i punti di vista. Cheers!

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    2. Parli di From Beyond con film successivo di Gordon? Lì la promozione a protagonista per me ha fatto danni enormi alla Crampton che non è in grado di reggere la parte, Combs in un ruolo così dimesso non rende come in Re-Animator e aveva bisogno di più soldi, perchè gli effetti speciali che in Re-animator non sono invecchiati, in From Beyond sono più che sorpassati ed iper-datati.

      Dolls una fiaba intima, oscura e gotica, un target forse "più basso" eppure catartico in un certo senso, con una sua morale di fondo piacevole e anche se "cattiva" nei fatti, in un certo senso liberatoria per chi la subisce.

      Però il migliore dei 4 film di Gordon da me visti è Dagon, un ottimo film inspiegabilmente massacrato da tutti, che invece non solo è inquietante ed azzecca l'atmosfera, ma ha anche un'invettiva all'accumulo di soldi che ti corrode, stupendo il flashback, la scena più bella di tutti i film del cineasta, inoltre rammento un grandissimo e monumentale Francisco Rabal alla sua ultima interpretazione "Sono ancora un uomo" (da brividi, R.I.P.).

      Re-animator lo rivedrò, magari nel cut da 90 minuti che consigli anche nel commento, che ancora devo vederlo. Però ripeto con il cinema di genere non sono troppo dentro come conoscenza, men che meno quello horror poi, Peter Jackson pre Signore degli Anelli mi manca del tutto ad esempio, anche se il riferimento di Gordon credo fosse più Raimi con la Casa 2.
      Hebert West è uno stronzo, però è la sua natura, di sicuro lo apprezzi 10 volte di più del vicepreside che invece vuole apparire limpido e rispettabile, quando invece è una figura perversa, la cosa più interessante della pellicola è che abbiamo un cattivi vs cattivi, non uno scontro tra bene e male, Hebert West si allea con i "buoni" solo per recuperare il suo siero.

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    3. Secondo me Barbara Crampton sale di colpi e Combs deve per forza avere un ruolo dimesso, ne parleremo venerdì ;-) Sul resto sono d'accordo ma avremo molto di parlare diffusamente anche degli altri titoli. Nel film di Gordon buoni e cattivi è un confine molto labile, West è un ottimo esempio, un personaggio che estremizza questo concetto, ma è nelle zone di grigio delle bruttezze umane che Gordon ha sempre saputo muoversi agilmente. I primi horror di Peter Jackson sono ancora più debitori di "Evil Dead", pensa che con i vari "Bad Taste" e "Splatters", pensavo di aver trovato il sesto (o settiimo? non ricordo mai) fratello Raimi disperso in Nuova Zelanda ;-) Cheers

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    4. PS: Hanno fatto pure Reanimator 2 e Reanimator 3? Con Jeffrey Combs? Ma non è morto per mano dei resuscitati, e quindi ha dato la borsa con il suo lavoro al suo compagno di stanza che fuggiva con essa dalla stanza?

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    5. Se hai un po' di pazienza, affronteremo anche quelli ;-) Cheers

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  7. Lieto di averlo ritrovato, in modo che possa spenderci finalmente due righe sopra.
    E a conti fatti, non poteva certo mancare, anche se lo hai gia' trattato.
    "Re - Animator" e' una tappa obbligata, per chiunque si cimenti con la sua filmografia.
    E' il suo film piu' rinomato, e per tutta una serie di ragioni. Pienamente valide, oltretutto.
    Anche se il mio preferito rimane un altro. E avremo modo di parlarne tra poco.
    Ma questo rappresenta il suo esordio fulminante.
    Segna la nascita del sodalizio con Yuzna, e mostra tutto il suo talento visionario.
    Gordon e' magistrale nel saper fondere e dosare alla perfezione lo humour e il gore di grana veramente grossissimo con una serie di scene e di trovate slapstick che danno al tutto l'aria di un cartone animato grottesco, allucinato e intriso di comicita' violenta.
    Dove si e' davvero indecisi se sghignazzare di gusto o voltarsi dall'altra parte in preda al disgusto, giusto per volerla buttare in rima.
    Oppure dare direttamente di stomaco, nel peggiore dei casi.
    Nel dubbio ci si diverte un sacco, senza dubbio alcuno. Perche' e' una tale sarabanda da tenere inchiodati dal primo all'ultimo minuto, nell'attesa di scoprire fin dove si puo' arrivare.
    E quando pensi di aver visto tutto...arriva di meglio (o di peggio).
    Una gran lezione di cinema horror intrapresa dal grande Raimi col suo "La Casa", e che qui trova un degno erede. E che per fortuna verra' ripresa in seguito da Jackson con i suoi due massimi capolavori.
    Ma non e' tutto.
    Gordon si dimostra forse uno dei pochi, pochissimi in grado di mettere su pellicola gli orrori cartacei di Lovecraft.
    Per carita', in tanti ci hanno provato. Pure il maestro John è di recente anche il redivivo Stanley, e con ottimi risultati.
    Ma qui non e' solo una questione di abilita' e di mestiere.
    Si tratta di essere affini, e di scoprire di pizzicare le medesime corde e viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda.
    Gordon e il poeta solitario di Providence sono in sintonia, lo si nota da subito.
    E contiamo che il tema trattato non e' certo quello per cui il signor H. P. e' passato alla storia (anche se alcuni suoi racconti, tipo "Aria Fredda" sono geniali).
    Figurarsi cosa combinera' il buon Stuart quando iniziera' ad occuparsi degli esseri extra-dimensionali, e con orrori talmente arcani da non poter essere descritti.
    Oh, ma lui li vede. Li vede eccome.
    E c'e ne accorgeremo tra poco.

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    1. Non poteva mancare ed è stata l’occasione per ripresentare questo post. Oltre a tutti i punti che hai giustamente descritto, io vorrei mettere enfasi sulla formula (Cormaniana) usata qui da Gordon, ne parleremo venerdì, ma “Re-Animator” oltre ad essere un grande culto sotto molto punti di vista è un ottimo esempio di ottima produzione ;-) Cheers!

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  8. Anche io ritengo, come l'amico Redferne, From Beyond il film migliore di Gordon, quello almeno che mi ha procurato più incubi e nottate in bianco. È vero che rivisto oggi gli effetti speciali sono datati e la recitazione è così così, però la capacità e il coraggio del regista di portare sullo schermo le visioni di Lovercraft sono da ammirare, piacerebbe vederne un remake fatto con i mezzi moderni. 👋

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    1. Sulla recitazione non sono così convinto, sugli effetti speciali, non più invecchiati di un "Society", ma entrambi sono film dove il discorso sull'umanità tiene botta molto bene. No eh? L'odierna CGI farebbe rivalutare a chiunque gli effetti di allora, sicuro ;-) Cheers

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    2. Hai ragione, meglio gli effetti speciali artigianali di una volta che una brutta CGI. Però mi riferivo effettivamente più a un budget adeguato!! Sulla recitazione devo ammettere che ho dei ricordi di tanti anni fa, ho giusto rivisto qualche spezzone ultimamente... 👋

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    3. Ne parleremo diffusamente venerdì ;-) Cheers

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