martedì 2 agosto 2016

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008): No sul serio, quanti sono i film di Indy?


Dovete essere forti, ho una confessione da farvi, forse da qualche parte dentro di voi già lo sapevate, ma i film di “Indiana Jones” in realtà...
Sono QUATTRO!


Ecco l’ho detto, è dal 2008 che nego l’evidenza, il mio rapporto con questo film (chiamiamolo così) è riassunto alla perfezione da quell’episodio di “South Park” in cui i ragazzi cercano di assumere un avvocato per fare causa a Spielberg e Lucas colpevoli di aver violentato Indy.

Dal 2008 ogni notte mi sveglio sudato e urlante, non posso continuare così...
Come l’avvocato dell’episodio ho negato i fatti, me lo ricordo come ieri il mio giovanile entusiasmo nel recarmi in sala per assistere al ritorno di Indiana Jones, Indiana Jones! Vi rendete conto? Siamo tutti cresciuti con Indy ed ora abbiamo una nuova avventura. Della visione in sala ricordo fin troppo, soprattutto ricordo ogni singola coltellata assestata al mio cuoricino da questo… Film. Non ricordo se nel 2008 tutti lo chiamavano già “Hype”, io so solo che ogni volta che sento questa parola, che sia per il nuovo Star Wars o per il nuovo Ghostbusters, mi ricordo del teschio di cristallo e cado in un cupo mutismo…

Dicono che ammettere di avere un problema è il primo passo per risolverlo, no? Bene, quindi per esorcizzare “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” (titolo suggerito da Lina Wertmuller) ho deciso volontariamente (“Questo sono proprio io, all’apice del mio, masochismo” Cit.) di rivederlo. Lo ricordavo deludente da lasciarti con la depressione addosso per giorni, nella scala dei disastri cinematografici, che va da zero ad Episodio I, questo era una Jar Jar Binks (unità di misura internazionale dello sbaglio) di magnitudo 9.7.


Fino a qui ancora ci credevo nel film (Minuto 5 del film).
Devo dire che rivedendolo il mio parere è cambiato, pensavo fosse un film orrendo, invece…. E’ una tonante cagata! Guardandolo è impossibile non pensare che tutti quelli che lo hanno scritto, prodotto, diretto ed interpretato, fossero stati affetti da temporanea capacità di intendere e di volere, tutti tranne Lucas, lui aveva già iniziato a dare manifesti segni di squilibrio.


Chi invece non perde un colpo è il grande Lucius Etruscus che anche questa settimana completa il blogtour con il prezioso contributo:

Fumetti Etruschi presenta la rinascita a fumetti di Indy del 2008.

Gli Archivi di Uruk presenta la novelization del quarto film.


Le idee per un nuovo film su Indiana Jones fioccavano già dai tempi de L’Ultima Crociata, pare che Chris Columbus, uno dei pupilli di Spielberg, abbia scritto di suo pugno un paio di bozze, una di queste prevedeva Indy alla ricerca del giardino dell’immortalità della mitologia Cinese, con le sue pesche e il leggendario “Monkey King” (Scimmie? Cosa odono le mie orecchie!), un delirio che prevedeva sicari con braccia/mitragliatori robotici e un capo pirata di nome Kezure, descritto con le sembianze di Toshiro Mifune, giusto per non influenzare il casting. L’idea venne bocciata e George Lucas propose di utilizzare gli alieni nel soggetto, pensate un po’, nel 1989 Spielberg pensò che fosse una trovata stupida, prendete carta e penna e iniziate a segnare uno, nella voce “Cose su cui Spielberg ha cambiato (purtroppo) idea”.


Quando dico che prendere troppo sole non fa bene, ma voi due no! Non ascoltatemi mai!
Mentre tutto il mondo sperava che venisse adattato per il grande schermo il bellissimo videogioco della LucasArts “Indiana Jones and the Fate of Atlantis” (1992), Spielberg nel 1993 assume il grande Frank Darabont per fargli scrivere una sceneggiatura per “Indy 4”, risultato: George Lucas legge la sceneggiatura, la considera spazzatura e licenzia Darabont… Avete ancora a portata di mano carta e penna? Bene, ora segnate: Frankuzzo Darabont licenziato da quello che ha assunto Hayden "Heidi" Christensen.

Quando finalmente l’idea di un nuovo film di Indiana Jones sembra essere definitivamente finita nel limbo, colpo di coda! Harrison Ford è di nuovo interessato a tornare sotto il Fedora, sarà pure vero che “Non sono gli anni, sono i chilometri” (Cit.), ma il nuovo film deve tenere conto di alcuni fattori fondamentali, tra i quali Padre Tempo, nessuno ha mai avuto la meglio contro di lui.

Dopo aver affrontato l’argomento in maniera seria in “Schindler's List” (1993) Spielberg ha dichiarato di non sentirsi più a suo agio ad utilizzare i Nazisti nei suoi film in maniera “leggera”, questa cosa casca a fagiolo con i diciannove anni trascorsi tra un film e l’altro, per rendere credibile l’età anagrafica di Harrison Ford, la storia viene ambientata nel 1957 (l’Ultima crociata era ambientato nel 1938) in pieno Maccartismo, quindi via i Nazisti e dentro i Comunisti, il tutto viene messo nelle mani dello sceneggiatore di fiducia di Spielberg David Koepp (Jurassic Park, bene, ma anche “La guerra dei mondi” meno bene…), il soggetto di Lucas prevede il famigerato Teschio di cristallo di Akakor e ovviamente…. Gli alieni. Ma per qualche ragione oscura, questa volta Spielberg accetta di buon grado, provocandomi il più grosso trauma cinematografico della mia vita.


Ti capisco Cate, è stata la mia stessa reazione in sala nel 2008.
Dovreste aver intuito che la mia stima per Steven Spielberg sta sempre ai massimi livelli, ma è innegabile che “Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull” sia una tragedia sotto tutti i punti di vista: la trama è patetica, i dialoghi fanno cascare le braccia (diciamo braccia via…), il casting è un macello, persino la cura dei dettagli che ci si aspetterebbe da uno come Spielberg manca. “Il teschio di cristallo” è un film raffazzonato ben riassunto nella reliquia al centro del della storia (e del titolo del film).

Vi ho già raccontato di quando consumavo il nastro della VHS dei primi film di Indy da bambino, no? Ecco, vi ho anche raccontato che in alcune di quelle registrazioni televisive, mio padre aveva eliminato le pubblicità sì, ma non tutte, in uno dei tre film (non ricordo quale), era presente la serie di spot tra primo e secondo tempo. Voi direte cosa c'entra questa storia? C'entra perché una delle pubblicità, la ricordo benissimo (e questo vi dice quante volte io abbia rivisto i film in videocassetta da gagno), c’erano due ragazzotti con maglia numerata da football (nell’Italia degli anni ’80? Vabbè!) che incaricati dalla mamma andavano a prendere il pollo per la cena, dopo averlo incartato in una celebre carta d’alluminio per alimenti, i due si lanciavano il pennuto da una parte all'altra come se fosse un pallone, il tutto con un martellante jingle di sottofondo.


Vista così tante volte che ancora oggi penso sia stata diretta da Spielberg.
Malgrado il trattamento, il pollo arriva in condizioni splendide (nonostante fosse morto, spennato e cotto) per essere servito in tavola, merito della suddetta carta di alluminio. Ecco: salto in avanti, sono in sala nel 2008, quando Indy prende quello stramaledetto teschio di Cristallo (fatto palesemente di plexiglass), all’interno del cranio c’è qualcosa che nelle intenzioni degli autori dovrebbe essere il cervello dell’alieno, in realtà è identico ad un cartoccio di carta di alluminio, memore di un'altra pubblicità mi metto ad urlare “Guarda! Un pollo!” e se non fosse che a quel punto il film si era già sputtanato da solo, arriva la definitiva picconata sulla credibilità di tutta questa operazione.


"Ecco il pollo ragazzo, Indy Indy Indy...HEY!".
“Il teschio di cristallo” è un film che tiene (malamente) botta per circa mezz’oretta, prima di implodere su se stesso grazie ad una serie di scelte sbagliate. Spielberg che aveva rassicurato di fans terrorizzati dalla Prequel-Tragedy di Star Wars diretta da George Lucas dicendo: “Tranquilli! Useremo pochissima computer grafica!” (state segnando vero?), salvo poi aprire il film con la classica dissolvenza dalla montagna, logo della Paramount, sulla tana di una marmotta… In Computer grafica (FACCIAPALMO!)


Ne va pure orgoglioso delle sue cazzo di pantegane!
Segue la scena iniziale nell’hangar 51, che dopo essere stato mitizzato nella scena finale de I Predatori dell’arca perduta, qui sembra il deposito per i pacchi non consegnati del vostro corriere espresso (con lo stesso livello di sicurezza), qui fa il suo esordio la cattiva di turno, Irina Spalko l’ufficiale russa con l’accento da Ivan Drago (grazie doppiaggio italiano!) interpretata da una Cate Blanchett che tutto sommato fa il suo dovere con un personaggio che alla fine nel disastro generale di questo film, è solo una piccola goccia in un oceano di errori.


"Io ti spiezzo in due" (Cit.)
Ora, sono sicuro che lo sapete perché è una scena che fa fatto discutere, la famigerata fuga dal luogo del test atomico di Indy, all’interno del frigorifero, personalmente non l’ho trovata meno assurda del canotto/paracadute de Il tempio maledetto, ma soltanto girata molto peggio (ovviamente in CGI). Trovo più scandaloso il fatto che l’idea di un frigorifero radioattivo, era anche una delle prime idee per la macchina del tempo di Ritorno al futuro, fu proprio Spielberg nel 1985 a bocciare l’idea, temendo che per emulazione, i bambini del mondo si sarebbero chiusi nei frigi di casa… Ma porco mondo Steven! Perché nel 2008 andava bene? Ribadisco: temporanea incapacità di intendere.


"Ma io volevo solo una coca cola fresca...".
“Il teschio di cristallo” è un film che potrebbe essere tranquillamente demolito scena perscena (concedetevi un click sul collegamento per fare pace con questo film, parola), un po’ per le sue trovate di sceneggiatura ridicola (l’accusa di Comunismo che improvvisamente decade senza che nessuno più ne parli), i suoi trabocchetti inutilmente spettacolari che una volta attivati non possono più essere ripristinati (a differenza di quasi tutti quelli visti nei film precedenti), ma anche le scelte di casting.


Sean Connery, contattato da Spielberg per tornare nella parte del padre di Indy, ha risposto qualcosa tipo: “Non ti sento, sto entrando in galleria… Gulash! Gulash!” probabilmente dopo aver nasato la fregatura, basta un “La leggenda degli uomini straordinari” in carriera, molto meglio i campi da golf della natia Scozia (chiamatelo scemo), in compenso nella parte dell’odioso “Mutt” Williams, Spielberg sceglie la sua fissazione dell’epoca, quel minchietta di Shia LaBeouf, detto Shia leBluff, che nel 2008 compariva in… Tutti i film, o comunque tutti quelli prodotti da Spielberg (tipo “Transformers”) e che qui ci ritroviamo al centro delle dinamiche familiari peggio scritte della storia e, per altro, condite da dialoghi che dopo qualche minuto di fanno venire voglia di gridare al cielo: “Crom!! Toglimi l’udito per sempre!!”.


Shia leBluff che si atteggia a Marlon Brando, riuscite a pensare a qualcosa di più fastidioso?
Ora, sappiamo che Indy ha sempre avuto la tradizione di un “animale disgustoso” in ogni capitolo (I serpenti di Raiders, gli scarafaggi-biscotti del Tempio maledetto e i ratti dell’ultima crociata), qui dovrebbero essere le formiche assassine, ma per quando mi riguarda, l’animale disgustoso di questo film è  Shia LaBeouf, provate a dimostrarmi il contrario!


La scimmia è ancora in terapia dopo essere stata così vicina a Shia.
Sorvoliamo su Shia LeBluff che si atteggia a Marlon Brando ne “Il Selvaggio”, ma con una Harley Davidson del 2000 (storia vera!), o sul ritorno in scena di Karen Allen, che malgrado illumini tutto ogni volta che sorride, non ha un'oncia del carisma della Marion Ravenwood di Raiders e si ritrova incastrata (nel vero senso della parola) in scenette ridicole come quella delle sabbie mobili e del serpente (di gomma). No, sul serio, ci credete che mi viene la depressione anche ora che ne devo scrivere di ‘sta roba?


Malgrado tutto, sei sempre un raggio di sole Karen.
L’inesorabile declino di “Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull” raggiunge il suo assoluto apice, nella scena che nel 2008 mi ha reso per sempre una persona incapace di emozionarsi per l’annuncio di un seguito di un film molto amato: l’inseguimento in mezzo alla foresta Amazzonica.


Wow! E' talmente realistico che sembra un videogioco!
Questa scena è il completo fallimento del film, non solo perché la saga di Indiana Jones ci ha SEMPRE regalato inseguimenti avvincenti, spettacolari, diretti come Dio comanda, ma soprattutto credibili per quanto sopra le righe, qui, invece, guardi le auto (in computer grafica) inseguirsi in mezzo ad alberi (in computer grafica) e non si avverte mai il pericolo. Non riesco a vedere che un branco di attori impegnati a recitare brutti dialoghi davanti a schermi verdi, sulla scena di LeBluff che si arrampica sulle liane insieme alle scimmie, con tutto l’amore che ho per le scimmie al cinema, per farmi odiare una scena con un primate, bisogna davvero impegnarsi… Bene, ci sono riusciti!


Vaffanculo si può dire? Qualcuno si offende? E' la prima parola a cui penso quando vedo 'sta roba.
Il finale conferma che l’idea degli alieni è veramente una buffonata che poteva venire in mente solo al Lucas che ha tediato il mondo con la prequel-tragedy di StarWars, nel mondo di Indiana Jones Dio esiste e ci ha dimostrato il suo potere non una, ma due volte (prima con l’Arca dell’Alleanza e poi con il Sacro Graal), gli alieni sono una scelta banale che toglie anche carisma al personaggio di Indiana Jones, se di mestiere fa l’archeologo, cosa ne può sapere dei misteriosi poteri del teschio ripieno di Cuki? E’ Indiana Jones, mica Fox Mulder!

Per anni il rumore della frusta di Indy è stato sinonimo di avventura, grazie a “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”, l’unica frustrazione (o frustazione) è stata quella delle aspettative e dei bei ricordi d’infanzia, grazie ad un film imbarazzante, perché per uno come me che ha sempre stimato Steven Spielberg, il suo lavoro in questo film equivale a vedere un vecchio zio simpatico che si ubriaca e racconta barzellette sconce ad un matrimonio. Non so se ho reso l’idea.


"Fermi fermi, la sapete quella della vedova zoppa? Ora ve la racconto...".
Se non altro, Zio Spielberg ha mandato a segno qualche altro colpo in carriera, ma ora che Harrison Ford accetta qualunque ruolo e che Lucas ha ceduto “Star Wars” nella mani degli unici con il suo stesso talento per demolirla è già arrivato l’annuncio di per un “Indiana Jones 5” nel 2019.

Il discorso è sempre lo stesso già fatto per "Il risveglio della Forza", se sarà un bel film sarò il primo ad essere contento, ma considerando tutto quanto, non era meglio quando gli Indiana Jones erano solo tre?

Ed ora, guardate un attimo la lucina…


...Believe me, it's for your own protection.

34 commenti:

  1. Shia Lo Buffo che fa Marlon Brando... Nuoooooooooooooooo!!!
    Ho sempre evitato accuratamente tutto ciò che riguarda questo film (che non esiste): ho fatto un'eccezione per te e già solo con le foto che hai messo sono invecchiato dieci anni! Ti prego, dimmi che te le sei inventate, dimmi che Spielberg e Ford non possono avere creato il Male puro... Qualcuno chiami un esorcista, perché va be' che sono vecchi e rincoglioniti, ma non si può cadere così in basso senza un intervento satanico...
    Comunque la pubblicità della Cuki era mitica, ma diciamola piano se no Spielberg la trasforma in film!

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    1. Se hai la fortuna di non averlo mai visto, continua pure su questa linea, credimi, dopo la cavalcata verso il tramonto dell’Ultima crociata non esiste altro ;-) Ogni volta che penso a questo film mi viene in mente la pubblicità del Cuki è la depressione in parti uguali!
      Ricordo di aver cercato e incollato della foto, in effetti ricordo anche di aver scritto di un film numero quattro visto in sala, ma alla fine l’unica cosa che ricordo è una lucina bianca ch…FLASH!

      Oy Ciao Lucius come va? Tutto bene? Come mai da queste parti? “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”? Non ho mai sentito parlare di ques…FLASH!

      Oy Ciao Lucius come va? Tutto bene? ;-) Cheers!

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    2. Ah, ah! Mitica la pubblicità di cuki! ^^

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    3. Un altro che la ricorda! Fantastico! ;-) Cheers

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  2. Bravo come al solito, condivido tutto.

    Vorrei che il neuralizzatore funzionasse veramente.

    Non serviva un film come questo. Il Vaffanculo ci sta benissimo.

    Ciao

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    1. Ti ringrazio, più difficile parlare di questo che di “Raiders”, almeno alla fine del pezzo su “I predatori dell’arca perduta” finisci felice. Se trovi un Neuralizzatore funzionante ricordati di me! ;-) Cheers

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  3. Quando hai scritto "“Il teschio di cristallo” è un film che potrebbe essere tranquillamente demolito scena per scena" quasi mi aspettavo di essere citato per il mio video su youtube https://youtu.be/brU8QYsfzO4

    Visto che sono qui a reclamizzarmi come sempre, qui c'è anche un vecchio articoletto sul doppiaggio del film nel quale più che altro mi lamento del film stesso.

    https://doppiaggiitalioti.wordpress.com/2011/12/19/indiana-jones-4/

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    1. Considerando che quello è uno dei vostri video che preferisco mi sembra doveroso, anzi, ho già rimediato.
      Per il resto, sai che qui poi farti tutta la pubblicità che vuoi, anzi ti ringrazio, il pezzo sul doppiaggio di questo film me lo sono fumato, ma me lo leggerò sul bus del ritorno stasera ;-) Cheers!

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    2. Mitico il vostro video. Soprattutto il commento sulla scena dei titoli di coda. Prorpio roba avventurosa come Indy comanda. XD

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    3. Questi due ragazzacci sanno il fatto loro lo dico sempre ;-) Cheers

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    4. Ringrazio entrambi. I titoli di coda ricordo che mi lasciarono senza fiato per colpa di Petar, anzi, che dico, per colpa del film!

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    5. Ci credo, il vostro video su questo film che non esiste è ancora uno dei miei preferiti di sempre ;-) Cheers

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  4. Ogni volta che sento la parola "Matusa" tremo come una bambibetta spaurita il primo giorno di scuola. Andrea K.

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    1. Sul serio, è davvero qualcosa di irritante, la può usare solo Elio quella parola, quando canta “Supergiovane”. Cheers!

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  5. Mi accodo al "il quarto Indy non esiste!"
    E già tremo per il quinto.

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    1. L’unica, microscopica speranza, è che la saga di Indy nei capitoli dispari è sempre andata forte, vediamo se ci toglieranno anche questa certezza, nel dubbio, i film sono sempre e soltanto TRE ;-) Cheers

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  6. Comunque perché parli di film inesistenti adornandoli con screengrabs palesemente finti?

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    1. Perché il primo di Aprile sono stato bravo, quindi ho pensato di recuperare il due di Agosto parlando di un film inventato, secondo te Spielberg si mette a fare una roba con le scimmie e le marmotte in CGI? Daaaaaai ;-)

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    2. Guarda, per poco non ci cascavo, maledetto!

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  7. E pensare che Shia era la cosa meno fastidiosa dell'intero film per me. Pensate cosa sia stato il resto

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    1. In effetti mi è molto più antipatico ora che fa la parte dell’ex famoso di quando famoso lo era davvero, ha la sfiga di comparire sempre nelle vicinanze di film tremendi, tipo questo o il secondo Transformers. Cheers!

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    2. Però mi da così tante occasioni di prenderlo in giro su twitter... tra l'altro le mie prese in giro sono tra i miei tweet più popolari ahah!

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    3. LeBluff è stato anche l’unico che ha ammesso che questo film (che non esiste) era una schifezza, malgrado questo bagno di umiltà, si merita tutti gli sfottò, quindi ti posso dire solo bravo, continua a martellarlo ;-) Cheers!

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    4. Concordo. Io dopo l' entusiasmo (i bei tempi della mia ingenuità! XD) dell' annuncio, alle prime notizie sulla trama con figlio nascosto ebbi un calo di braccia e l' ho visto solo qualche anno dopo in TV a freddo. Alla fine mi è pure piuttosto piaciuto. Anche se l' inseguimento in CGI come avete fatto notare nel video è straniante ed invecchiato ben peggio degli effetti speciali degli altri tre film che fanno ancora la loro figura!
      Il fatto è che sentir parlare di AD'A, PDS e SG ha ancora un grande fascino su di me! Ma teschi alieni? Poi il finale con gli indios che passavano di lì per caso e nel tempio... le tre prove di Dio avevano tutta un' altra presa. XD Indy poi che mentre affonda fa il professore pedante... mah! Qualche tocco comunque ce l' ha come il tipo divorato dalle formiche e... al momento non me ne vengono in mente altri XD.
      Ah, ah quando avete fatto notare che la foto a Brody glie l' hanno fatta al Cairo nel terzo! Che fastidiosa trollata cinematografica. XD
      Comunque lo preferisco alla serie TV che mi sono sempre chiesto che c' azzeccasse con Indiana Jones! XD Ma una bella serie animata così come per IG? RAF si e loro no? Mah! E dire che all' epoca le facevano di un botto di film!
      Prima comunque viene detto che gli alieni viaggiano stile stargate e poi fanno veder eun disco volante! Mah!
      Momento fastidioso, l' inutile corsa in macchina all' inizio! Mah! Almeno il balletto del tempio maledetto (che da piccolo saltavo sempre XD) era ironico.
      Quelle del frigo e delle scimmmie invece non mi hanno infastidito. Forse perché ne avevo letto peste e corna e me le aspettavo peggio! XD

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    5. Per assurdo la scena del frigo, tanto massacrata, non è nemmeno la peggiore! Per me l'inseguimento posticcio nel finale è peggiore, o almeno, sarebbe peggiore, se questo film esistesse. Per fortuna non esiste quindi che ci frega? :-D Cheers

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    6. Credo che l'inseguimento pagliaccesco sull'autostrada nella foreste amazzonica sia molto peggio di Shia che fa Tarzan tra le scimmie ma stabilire un grado di stupidità tra le scene lascia il tempo che trova in un film che finisce con un disco volante e un matrimonio imbarazzante. Veramente terribile. Che mi fate ricordare!? Ahah.
      Tanto Indy morirà pochissimi anni dopo gli eventi del 4, di tumore, per via di quella bella esplosione atomica vissuta a poca distanza nel New Mexico, quindi perché preoccuparsi? :P

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    7. Non abbiamo problemi per il quinto (o quarto?) famigerato film già annunciato, sarà un lungo funerale, un modo per sensibilizzare al problema della radioattività ;-) Cheers

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    8. Mostrerà Indy in forte agonia nel letto d'ospedale che passa il cappello a Shia ma Shia lo butta perché sono arrivati gli anni '60 e quella roba da Matusalemme è imbarazzante

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    9. Oppure come ultimo gesto prima di lasciare questa valle di lacrime, lo schiaffeggia con lo stesso cappello per la sua filmografia ;-) Cheers

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  8. Ti dico la verità: nonostante lo consideri brutto, ci sono un paio di scene che mi sono piaciute. Come il finale (che punta sul cappello). Per il resto, peccato che sia uscito una monnezza... Peccato davvero!

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    1. E' uscito nel momento sbagliato, gli manca il fuoco della creatività da parte di tutti quelli che ne hanno preso parte, il (brutto) risultato si vede. Cheers!

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  9. Risposte
    1. Ma sarebbe sembrato strano il contrario, è un film che non esiste ;-) Cheers

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