venerdì 3 aprile 2015

Cenerentola: What's The Frequency Kenneth?


William Shakespeare nella sua lunga vita è stato uno scrittore molto prolifico, eppure secondo me, se chiedete a Kenneth Branagh, lui vi dirà che il Bardo non ha scritto abbastanza materiale…

Dopo aver portato sul grande schermo praticamente tutte le opere di Shakespeare, il Branagh regista ha cercato a destra e a manca, tutti i filoni possibili di storie simili al classicismo del suo scrittore preferito.
Ha fatto il filo a Mary Shelley cercando di riportare in vita il mostro di Frankenstein. Tra i personaggi della Marvel Comics, ha scelto quello più teatrale e lirico di tutti, ovvero Thor. Ha persino tentato di cambiare totalmente genere, restando sempre fedele ad uno scrittore, firmando il reboot dei film dedicati a Jack Ryan, il personaggio creato da Tom Clancy. Insomma, il nostro Kenneth ha bussato a tutte le porte, ne mancava solo una, quella di casa Disney.


Disney o non Disney, questo è il problema...
Il trend di tutte le Major è quello di giocare sul sicuro, riportando al cinema i titoli classici della loro scuderia. La Disney non è da meno, tra i disastrosi “Alice in Wonderland” e “Maleficent” a mio avviso solo uno è riuscito a non andare sotto con perdite nello collaborazione con la Disney, ovvero quel mito vivente di Sam Raimi. E il nostro Kenneth, invece? Se la gioca sul classico, senza infamia e senza lode… Se non altro il film non è tedioso come il recente Into the Woods.

Pescando a piene mani dalla fiaba originale di Charles Perrault e dall’ultra celebre film d’animazione Disney, Branagh torna in luoghi a lui congeniali, me lo immagino a suo agio solo quando è circondato da persone vestite con abiti settecenteschi.
La storia ricalca quella del film originale, il tutto è impreziosito dal lavoro di ottimi tecnici, quelli che di solito portano a casa gli Oscar, giusto per citarne uno: il nostro compaesano Dante Ferretti si occupa delle scenografie, perché questo strambo Paese a forma di scarpa sforna grandiosi professionisti per il cinema, veri talenti che vanno a lavorare ad Hollywood!

…Sì, anche perché se rimanessero in patria, al massimo potrebbero ambire ad un posto in un call center (“Buonasera Signora sono Dante Ferretti, come posso aiutarla?”.


E' anche laureato, perfetto per un Call Center.
Una cosa che mi ha colpito è il fatto che gli effetti speciali di questo film, per quanto buoni, risultino già vecchi, a mio avviso è un problema di definizione. Ormai l’alta definizione delle pellicole rende troppo netto lo stacco tra attori in carne ed ossa, e personaggi animati. In ogni caso, i servitori lucertola mi hanno fatto ridere (“Non lo so Signora, io sono solo una lucertola”).

Insomma, se siete dei grandi ammiratori del cartone animato originale, potete stare tranquilli: guardare la versione diretta da Kenneth Branagh vi lascerà la sensazione di essere tornarti in territori familiari, nessuno shock stile “Alice in Wonderland” tranquilli.

Quello che mi ha convinto poco è stata la gestione del minutaggio. Il film dura due ore, ma c’è comunque una gran frettolosità nella gestione dei personaggi. Il Principe Azzurro (vestito di Verde. Storia Vera) è come al solito guidato dall’AMMMOoore, lo script fa anche un (frettoloso) tentativo di spiegare la malvagità della matrigna come una specie di tentativo di rispondere al dolore alla perdita dei mariti.
"Se sei il principe azzurro, come mai sei vestito di verde?"  "La costumista è daltonica".
In ogni caso la Cenerentola di questa versione del film è bionda e in quanto tale, non proprio brillantissima a livello di comprendonio. Per tutto il film viene allegramente manipolata da tutti e lei niente, risponde con innocente candore a tutte le fregature che le vengono impacchettate (senza neanche troppa carta) dagli altri personaggi. Ora, io penso che ci sia un limite sottile tra la bontà e la stupidità e la protagonista di questo film lo ha decisamente infranto!

Insomma, un film rassicurante e classico per gli spettatori più conservatori, per tutti gli altri, saranno le facce che popolano il film a crearvi qualche dubbio.
Premetto che tutte le performance degli attori sono all’altezza, nessuno stecca o risulta fuori posto, sono proprio le facce ad essere sbagliate, secondo me il direttore del Casting ha fatto un bel casino:

la candida Lily James, arriva direttamente da un altro drammone in costume ovvero “Downtown Abbey", mentre Richard Madden è passato dai panni del Re del Nord di “Game of Thrones" (il mitico King of the NOOOOORTH!) a quelli meno drammatici (ma sempre verdi) del principe azzurro. Anche se devo ammettere di averci messo svariati minuti a riconoscerlo…

I casini grossi arrivano con gli altri personaggi: la fata madrina interpretata da Helena Bonham-Carter, con quella parrucca bionda mi sembrava più l’ex moglie di Paolo Limiti (non chiedetemi il nome perché tanto non lo so), non ho idea del perché in questa versione del film non si chiami “Fata Smemorina”, ma in compenso la sceneggiatura non ci spiega nemmeno perché il personaggio si dimentichi di spiegare alla protagonista le regole principali dell'incantesimo (tipo il copri fuoco di mezzanotte), Forse i veri smemorini sono gli sceneggiatori...

Forse sono smemorino io, ma la ricordavo un tantino differente...
La matrigna Cate Blanchett, forte di tante dame del Bosco Elfiche, fa il suo dovere, ma a mio avviso avrei invertito i ruoli, mi sarei visto l’attrice australiana molto più adatta nei panni della Fata, e l’Ex signora Burton visti i suoi trascorsi cinematografici, molto più adatta al ruolo di matrigna. Boh, insomma, sapete chi è quella che si è beccata la pagliuzza corta? Hayley Atwell a mio avviso bravissima nel modesto (per non dire bruttino) Agent Carter, che interpreta la madre naturale di Cenerentola, il che vuol dire che schioppa dopo due minuti di film, Hayley? Io farei una telefonata al tuo agente, per chiedergli come seleziona i ruoli da proporti…

Mentre il nostro Kenneth? Per questa volta ha portato a casa il risultato, vedremo se troverà un posticino tra Pluto e Topolino o se andrà via sbattendo la porta come ha fatto con la Marvel. Tieni duro Kenneth, prima o poi qualcuno scoverà un manoscritto mai pubblicato di Shakespeare da cui trarre un nuovo film, intanto beccati la dedica musicale...

10 commenti:

  1. Ma come, ti sfuggiva proprio il nome della mitica e trashissima Justine Matera? Ecco comunque chi mi ricordava la Bonham Carter!! XDXD
    comunque, rimaniamo in tema Scespiriano? Molto rumore per nulla, ho visto di meglio e ho visto di peggio (a parte che le lucertole sono improponibilissime!).

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    1. Ah ecco come si chiamava! Adesso so da cosa si è vestita la Bonham Carter in questo film, grazie! ;-) hai fatto la citazione giusta, molto rumore per nulla e anche l’uomo-oca alla guida della carrozza era sull’inguardabile andante… Grazie per il commento! Cheers.

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  2. Branagh come regista proprio non lo sopporto, quindi questo l'ho bypassato alla grande e senza rimpianti.

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    1. Ho apprezzato molti suoi film, tipo "Enrico V" è bellissimo secondo me, questo è davvero una robetta da nulla, non ti perdi niente. Grazie per il commento!

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  3. Il film non l'ho visto però finalmente una recensione che non parla di come bisogna essere gentili e della forza della gentilezza e che la gentilezza cambia tutto e bla bla bla. L'hai detta giusta, sul confine tra bontà e scemità.

    Forse il principe non è vestito di azzurro perché già lei lo è e tra tutti e due sarebbero sembrati dei balenotteri azzurri. Invece così è un principe cavalletta. Ma anche quello del cartone, non era vestito di bianco/rosso? Esiste un principe azzurro veramente azzurro?

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    1. Cantare le lodi della gentilezza in un film, quando non lo è nessuno nella realtà? Non vedo a cosa serva. Forse quello di Shrek? No, anche lui era in armatura. Ed ora che ci penso, di bianco e rosso era vestito anche il principe Valium di "Balle spaziali", che sia una lobby per eliminare l'azzurro dai principi azzurri? ;-) Cheers

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    2. Mah secondo me non sanno cosa di positivo dire sul film e allora la buttano sulla gentilezza.
      Perché io adesso realizzo che il principe azzurro si dice prince charming. Ma quindi uno può anche vestirsi alla arlecchino? Colore libero. Vedi che però ti si scardinano le certezze...

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    3. Anche perché che vuoi dire di buono di questo film? ;-) Si esatto si dice cosi, oppure oggi come oggi temevano passasse per una roba di gender quindi meglio non imporre l'azzurro, scelta libera per tutti! ;-) Cheers

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    4. Ha ah voglio proprio vedere quando avranno il coraggio di fare un principe rosa...

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    5. Quella sarebbe la mossa definitiva! ;-) Cheers

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